Calciomercato Roma: tutto fatto per il rinnovo di Mannini. Annuncio nei prossimi giorni

C’è l’accordo fra Roma e Mattia Mannini per il rinnovo contrattuale. Come riferito da Filippo Biafora, giornalista de Il Tempo, il giovane giallorosso lega il proprio futuro alla Roma. Il prolungamento è stato definito nei dettagli e nei prossimi giorni ci sarà l’annuncio. Vicino anche il suo rientro in campo dopo l’infortunio.

Porto, Anselmi: “Sarà una partita simile a quella dell’andata. Assenti Roma? Hanno giocatori bravi, non cambierà molto”

SPORT TV – Martin Anselmi, allenatore del Porto, ha parlato a margine del funerale dello storico presidente del club portoghese Pinto Da Costa. Ecco le sue parole in vista della gara di domani:

Sarà una partita simile, con duelli continui. La squadra che vincerà più duelli sarà quella che si avvicinerà di più alla vittoria. Bisogna essere molto attenti e cercare di recuperare la palla quando perdiamo i duelli”.

Sulla gestione fisica dei giocatori.
Così come prepariamo i giocatori per un sistema tattico diverso, li prepariamo anche fisicamente per esigenze differenti. Ci sono necessità diverse. Man mano che andiamo a competere, prepariamo fisicamente la squadra affinché giochi con la nostra intensità, che è diversa da quella a cui erano abituati. Lo stiamo facendo senza basarci sulla preparazione estiva, ma stanno riuscendo a farlo bene”.

Sul futuro di Fabio Vieira.
Ci pensiamo oggi, poi domani… Parleremo del futuro di Fábio alla fine della stagione“.

Sulle cerimonie funebri di Pinto da Costa.
Sono successe molte cose. C’è stato un bellissimo omaggio. Ho potuto camminare per strada con i tifosi e fare parte di qualcosa che, pur non essendo una buona notizia, è stato un evento importante. Mi ha dato molta connessione con il Porto“.


Le dichiarazioni di Anselmi ai canali del club.

Sarà una partita in cui le squadre cercheranno di farsi pressione a vicenda, sfidandosi in molti duelli, e dovremo essere forti in questi duelli per qualificarci“.

Squalifiche e infortuni
Hanno giocatori bravi, capaci di sostituire chi non può giocare, e alla fine non cambierà molto”.

Un degno avversario
Ci sono cose che sono visibili, per qualche motivo attribuiscono valori di mercato alle squadre. Ciò ci porta a credere che alcune partite siano più difficili di altre. Come staff tecnico cerchiamo di far capire che tutte le partite sono difficili, perché oggi vincere nel calcio è complicato. Non si vince finché l’arbitro non fischia, proprio ieri lo abbiamo visto nelle partite di Champions League con gol segnati nei minuti 90+4. Andare all’Olimpico per affrontare la Roma è, senza dubbio, la partita più difficile che abbiamo avuto finora, ma tutte le partite sono difficili“.

Cinque partite senza perdere, che momento è per il Porto? 
Il momento è sempre lo stesso, vogliamo solo competere e migliorare. Non possiamo perdere tempo a pensare a cosa è successo o cosa succederà tra due partite. Dobbiamo pensare a cosa sta succedendo ora e cercare di migliorare per essere sempre più competitivi. Questo è il momento del FC Porto

Sull’undici titolare
Ci alleneremo per l’ultima volta e, in base ad alcuni dettagli, cercheremo di definire l’undici”.

Jorge Nuno Pinto da Costa
È stato molto emozionante per me vedere l’affetto che quelle persone gli hanno dimostrato quando hanno detto addio. La quantità di sciarpe che hanno lasciato a Dragão, vedere il corteo funebre percorrere la strada fino allo stadio, capire come si sentiva la gente e l’affetto che ci hanno dimostrato…per me è stato qualcosa di molto emozionante e mi ha fatto capire la grandezza dell’uomo a cui abbiamo detto addio. È stato un evento molto emozionante per tutti e molto importante per me, perché mi ha fatto capire tutto ciò che significa l’FC Porto“.

MANCINI: “Prima di Ranieri mi portavo la tristezza anche nella vita privata, poi mi sono rilassato”

Gianluca Mancini, difensore della Roma, ha parlato ai microfoni dell’emittente satellitare in vista del match di domani pomeriggio contro il Porto dopo averlo fatto in conferenza stampa. Ecco le sue parole:

Cosa cambia per te quando giochi come centrale o come difensore di destra?
“Sono ruoli che ho ricoperto varie volte. Sicuramente cambia: il centro-destra ti permette di essere un po’ più aggressivo, di andare più avanti con la palla e di fare qualche sovrapposizione o qualche cross. Da centrale, invece, devi avere un po’ più controllo se si creano dei buchi, leggere i movimenti del centravanti e capire come intervenire. Un errore potrebbe spalancare il campo all’attaccante avversario”.

La partita di domani cosa rappresenta?
“Un passaggio del turno agli ottavi di finale. Negli ultimi anni abbiamo fatto un paio di volte questi match da dentro o fuori. Sono sempre state partite difficili, come quella di domani, ma siamo pronti ad affrontarla al meglio per andare avanti”.

Una curiosità: perché all’andata hai voluto far vedere all’arbitro lo stemma della Roma?
“È stato un siparietto tra me e il direttore di gara. Avevo visto i due falli nostri con le ammonizioni, mentre dall’altro lato due falli loro e nessun cartellino. In quel momento mi è uscito spontaneo andare dall’arbitro e chiedere rispetto per la Roma, per i tifosi fantastici che abbiamo e per noi stessi. Non era una mancanza di rispetto nei suoi confronti, è stata solo una cosa spontanea”.

Hai detto che quando è arrivato Ranieri il tuo corpo si è rilassato: in che senso?
“I risultati prima dell’arrivo del mister non arrivavano e quando è così si sa che è difficile. Mi portavo questa tristezza, questa malinconia a Trigoria e pure nella mia vita privata. Vedere arrivare il mister invece mi ha permesso di rilassarmi. Ci voleva, per me e per il gruppo”.

RANIERI: “Ai miei chiedo sempre la prestazione. Dybala non ha ancora segnato in Europa? Prima o poi lo farà”

Claudio Ranieri, allenatore della Roma, ha parlato ai microfoni dell’emittente satellitare nelle tradizionale intervista pre-partita. Il tecnico giallorosso ha parlato di diversi temi tra cui quello legato a Dybala e al fatto che non abbia ancora segnato in Europa quest’anno. Le sue parole:

Per un allenatore è un po’ più semplice quando si hanno giocatori come Mancini?
“Il giocatore deve avere carattere e personalità. Voglio questo tipo di giocatori. Vorrei sempre tutti leader in squadra, perché il leader pensa come un allenatore. A lui conta il bene comune, non sé stesso”.

Come si fa a trasmettere sicurezza alla vigilia di questa partita?
“Provo a spiegare la partita. Quando affrontiamo una squadra chiaramente la osserviamo, la guardiamo… Poi c’è l’imponderabile, ma quello non dipende da noi. Quello che chiedo ai miei giocatori è sempre di darmi la prestazione, ovvero dare il massimo anche nei momenti di difficoltà”.

Hummels è tornato a pieno regime?
“È tornato a pieno regime. Sta bene e si è allenato bene questa settimana. È disponibile”.

Dybala nelle ultime 9 partite di Europa League non ha segnato: le ha chiesto un regalo per domani?
“Dico sempre che per la legge dei grandi numeri, prima poi qualcosa cambierà. Prima o poi segnerà”.

Ha sempre detto di essere prima un tifoso della Roma, poi un allenatore. Come fa a scindere le due cose prima di una partita del genere?
“Ho il privilegio di essere vicino ai giocatori. Sono avvantaggiato (ride, ndr). Questa è la mia vita: fatta di emozione, di passione. Pur avendo il pathos devo restare lucido per dare delle direttive. Più sei freddo e più riesci ad analizzare bene il problema”.

(sport.sky.it)

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VIDEO – Mourinho non ha dubbi: “Ferguson o Guardiola? Ranieri”

José Mourinho non offre mai risposte scontate. Lo Special One ha risposto alle domande di Mikel nello show “Obi One” dell’ex calciatore e una di queste era sulla preferenza per Ferguson o Guardiola. La risposta dell’ex tecnico giallorosso: “Impossibile fare un paragone, impossibile paragonare le due generazioni, impossibile paragonare la potenzialità di fare cose, entrambi sono storici per la Premier League, ma io rispondo Ranieri. Vincere con il Leicester è una cosa unica. Vincere con lo Utd in quella generazione è una cosa unica, ma…vincere con il City è una cosa unica, ma…vincere con il Leicester non ha ma. Per me è il successo più incredibile che io abbia vissuto“.

VIDEO – Siparietto Mancini-Ranieri. Il tecnico: “Le sue proteste? Da avversario lo odiavo…”

Alla vigilia della sfida contro il Porto, Gianluca Mancini ha parlato in conferenza stampa al fianco di Claudio Ranieri. Al difensore è stato chiesto anche dei suoi progressi dal punto di vista della disciplina in campo e delle proteste. Queste le sue parole: “Ho riguardato le mie partite e mi sono detto che non posso permettermi di saltare 4-5 partite all’anno per dei gialli evitabili. Anche gli allenatori mi hanno aiutato: il mister mi dice sempre di non protestare, perché un giallo può condizionare la partita”. “Da avversario lo odiavo”, è intervenuto scherzosamente Claudio Ranieri.

Primavera, HELLAS-ROMA 1-2: Misitano e Romano firmano il successo giallorosso

Dopo il successo per 2-0 in casa della Sampdoria, nuova trasferta per la Primavera di Gianluca Falsini, che alle 13:00 è scesa in campo contro l’Hellas Verona. Altra vittoria per i giallorossi: Misitano e Romano hanno firmato la vittoria esterna con i due gol segnati al 64′ e al 72′. Inutile ai fini dell’esito del match il gol segnato da Mogentale al minuto 79. Da registrare i problemi fisici accusati da Seck e Graziani, entrambi sostituiti.

LE FORMAZIONI UFFICIALI

HELLAS VERONA: Magro; Nwanege, Kurti, Nwachukwu, Popovic (70′ Mogentale); Peci (57′ Szimionas), Dalla Riva; Agbonifo (87′ Stella), Pavanati (58′ De Battisti), Monticelli; Vermesan
A disp.: Castagnini, Szimionas, Garofalo, Bancila, De Rossi, Albertini, Philippe, Barry.
All. Paolo Sammarco

ROMA:Marcaccini; Marchetti, Seck (6′ Litti), Nardin, Reale; Levak, Di Nunzio, Coletta; Marazzotti (89′ Zefi), Graziani (46′ Romano); Misitano (80′ Sugamele)
A disp.: Jovanovic, Kehayov, Della Rocca, Jurgec, Bah, Tesauro, Morucci.
All. Gianluca Falsini

Arbitro: Iannello Alfredo. Assistenti: Marchese Manuel e De Luca Carlo

Conferenza stampa, RANIERI: “Tutti recuperati, Dovbyk sta migliorando. L’arbitro è un enfant prodige francese”. MANCINI: “Ho preso una botta ma sto bene. Siamo una vera famiglia” (VIDEO)

Giornata di vigilia per la Roma, che domani affronterà il Porto dopo l’1-1 della sfida di andata. Questa mattina i giallorossi sono scesi in campo a Trigoria per la rifinitura, alle ore 13 prevista invece la conferenza stampa di Claudio Ranieri e Gianluca Mancini. Queste le loro parole:

L’intervento di Ranieri:

Ha recuperato tutti i giocatori?

“Fino ad ora sì. Come al solito, stasera deciderò gli undici da mandare in campo.”

Se lei fosse arrivato prima, dove sarebbe la Roma? Il reclamo del club nei confronti dell’UEFA?

“Non mi interessano queste cose. L’arbitro è un giovane talento francese, ha diretto la finale dell’Europeo e mi ha arbitrato anche in Ligue 1. È un arbitro bravissimo. In oltre 200 partite in Europa non ho mai detto nulla sugli arbitri, fanno un mestiere difficilissimo. Per quanto ci riguarda, ognuno ha quello che si merita: i purosangue si vedono alla fine. C’è ancora tanto da migliorare. Conta quello che stanno facendo i ragazzi: hanno recuperato autostima, si divertono e giocano l’uno per l’altro.”

Come sta Dovbyk?

“Sta migliorando, è il nostro bomber principe. Alcune volte è un punto di riferimento, altre volte non riusciamo a dargli le giuste palle. Sono soddisfatto, solo con il lavoro si possono migliorare alcune situazioni.”

Come sta Hummels? L’amico che le ha ricordato Budapest era Mourinho?

“Che fantasia che avete! Comunque no. Me l’hanno detto nello spogliatoio, non so da chi, ma non è José. Hummels sta recuperando bene, ha un passo più esplosivo ed è recuperato.”

Un bilancio di questi primi mesi? Cosa non bisogna sbagliare domani?

“La squadra sta bene, i ragazzi mi hanno seguito dal primo giorno e mi hanno accettato. All’andata abbiamo fatto una grande prestazione, anche in dieci uomini.”

L’assenza di Saelemaekers? Come sta Rensch? Soulé può giocare in quel ruolo?

“Stasera esaminerò tutta la settimana e sceglierò chi possa fare bene sulla fascia. Tutti sono un’opzione. Soulé mi ha impressionato contro il Napoli in quella posizione, potrebbe giocare anche lui lì.”

Nei calci piazzati, nei calci d’angolo, la Roma subisce un po’ troppo facilmente le ripartenze. Lei pensa che sia una cosa di casualità o state lavorando per risolvere qualche problema che magari agli occhi dei meno esperti è invisibile?

“No, lavoriamo sempre e ne parliamo costantemente. Tuttavia, credo che alcune volte ci sia anche una certa casualità. Sicuramente ci sono degli errori, ma mi sembra che, tolto il gol, contro il Porto abbiamo fatto molto bene. Sappiamo che è una squadra che gioca sempre in verticale, come il Parma. Anche al Parma abbiamo tolto parecchio di questa verticalità, quindi penso che a volte ci siano periodi in cui si subiscono gol in determinate situazioni. Domani con il Porto dobbiamo stare molto attenti perché, lo ripeto, è una squadra molto tecnica e veloce, che gioca in modo diretto puntando subito alla porta avversaria. Dovremo essere sempre molto, molto attenti.”

Celik?

“È un giocatore difensivo. Quando ha la palla voglio che si proponga; a volte sbaglia qualche passaggio di troppo, ma ha tanta volontà di partecipare. Ognuno di noi ha dei difetti e lui sta lavorando molto.”

Come si allena questa difficoltà a centrare la porta con una squadra che ha comunque un tasso tecnico molto elevato? C’è qualcosa in particolare su cui lei preme maggiormente?

“Parma è stata una partita un po’ particolare, perché loro, giocando in dieci, hanno chiuso tutti gli spazi. È successo un po’ quello che è accaduto ieri all’Atalanta: giravano, giravano e non riuscivano a trovare il varco giusto. Questo può capitare. Però mi sembra che la squadra si stia comportando bene, sia per i gol fatti sia per quelli subiti. Io non credo negli algoritmi, ma le statistiche dicono che se hai determinati giocatori abituati a segnare un certo numero di gol, ci può essere un anno in cui ne fanno di meno e un altro in cui ne fanno di più. A volte dipende proprio da chi fa gol e da quanti giocatori hai in grado di segnare.”

L’intervento di Mancini:

Hai recuperato il 100% dopo la botta presa a Parma?

“Sì, è stata una botta forte. Si stava gonfiando e, parlando con lo staff, il mister ha deciso di togliermi. Però ho recuperato, tutto a posto.”

Cosa cambia giocare braccetto?

“Cambia. Il difensore di destra (altrimenti il mister si arrabbia! ride) può spingere di più, essere più aggressivo e giocare pensando. Il difensore centrale, invece, è il guardiano che controlla tutto e parla con il portiere. In quella zona cerco di tappare i buchi, perché se il centrale sbaglia, l’avversario è in porta. Io mi trovo bene ovunque.”

Sei un punto fermo di questa Roma. Ti vedi qui per tutta la carriera?

“Ti parlo di me stesso: vedo i miei compagni sereni e motivati, vogliono fare il bene del gruppo. Si allenano al 100% e danno il massimo, ed è molto importante. Quest’anno siamo una vera famiglia. Abbiamo passato momenti difficili, ma il gruppo non si è mai spezzato. Era da tanto che non vedevo un gruppo così. Io a Roma sto bene, i tifosi mi apprezzano e questo mi dà ancora più motivazione in campo. Vivo il presente, ma se devo pensare al futuro, posso dire che qui mi trovo molto bene.”

L’eventuale derby agli ottavi?

“È indifferente, non possiamo pensarci adesso. Dobbiamo concentrarci su domani, poi che sia il Bilbao o la Lazio, sarà lo stesso. L’importante è passare il turno.”

Che gara europea sarà?

“Ci dovrà essere la giusta attenzione. Negli ultimi anni la Roma ha giocato tante partite come questa e l’abbiamo preparata bene. Dovremo avere la giusta tensione, affrontiamo una grande squadra e daremo il massimo per passare il turno.”

Chi ti preoccupa del Porto?

“Ci abbiamo giocato contro una settimana fa. Davanti sono bravi: Pepe, Moura, che ha grande tecnica… sono molto forti. La scorsa settimana c’era Omorodion, domani vedremo le caratteristiche di chi affronterò e mi preparerò di conseguenza. Conosciamo tutti i giocatori grazie ai video.”

Su cosa puoi migliorare?

“Sotto l’aspetto dei cartellini e delle proteste. Ho riguardato le mie partite e mi sono detto che non posso permettermi di saltare 4-5 partite all’anno per dei gialli evitabili. Anche gli allenatori mi hanno aiutato: il mister mi dice sempre di non protestare, perché un giallo può condizionare la partita. Ho ancora molti aspetti su cui migliorare: le letture, i primi passi… Anche nel modo di motivare i compagni, evitando di urlare se magari hanno bisogno di altro. Anche Totti imparava a 41 anni, lo stesso Maldini. Non mi metto al loro livello, ma tutti i giorni si può imparare.”

Perché la Roma segna meno sui calci d’angolo?

“Come ha detto il mister, a volte c’è bravura nostra, a volte anche casualità. Contro il Porto, Bryan ha fatto un grande colpo di testa, ma il portiere ha fatto una parata incredibile. Sul gol che abbiamo subito, ho colpito di testa leggermente in anticipo e male, e loro sono ripartiti in transizione. Noi lavoriamo su questo e continuiamo a provarci.”

Roma-Monza a Maresca: il fischietto torna in campo dopo 6 mesi. 18 i precedenti con i giallorossi

Sarà Fabio Maresca l’arbitro di Roma-Monza, sfida in programma lunedì sera alle 20:45. Il fischietto della sezione di Napoli torna ad arbitrare dopo 6 mesi di stop. Era stato fermato ad inizio agosto per le accuse in Kuwait di presunte minacce di morte a un giocatore.

Sono 18 i precedenti con i giallorossi: 7 vittorie, 5 pareggi e 6 sconfitte. L’ultima volta che ha arbitrato la Roma fu lo scorso 22 aprile, con la squadra di De Rossi sconfitta in casa dal Bologna. Tante le polemiche con la squadra capitolina soprattutto ai tempi di José Mourinho, che dopo un Roma-Inter tuonò contro l’arbitro napoletano: “I cartellini gialli sembravano scelti: i due centrali Mancini e Ndicka e i due di centrocampo Paredes e Cristante. Mi dispiace che l’arbitro non abbia avuto rispetto dei miei calciatori perché l’atteggiamento che ha avuto nei confronti di Ndicka e Mancini dimostra tutto”.