Saelemaekers e Dovbyk ribaltano il Como, Ranieri: “Cambi decisivi”

Saelemaekers più Dovbyk e la Roma vola. Battuto il Como 2-1 e zona Europa sempre più vicina. Undicesimo risultato utile e quarta vittoria consecutiva in Serie A per i ragazzi di Ranieri che non vogliono fermarsi. […] Contro gli uomini di Fabregas è stata tutt’altro che una passeggiata. Il primo tempo ha visto un Como audace e coraggioso che è stato ripagato dal gol di Da Cunha. La Roma fatica e nell’intervallo Ranieri capisce di dover intervenire, trovando la cura. Cinque cambi in venti minuti e ridisegna la sua squadra. Prima il gol di Saelemaekers, poi quello di Dovbyk: “L’allenatore fa dei cambi perché sa cosa ha in panchina. So di avere giocatori che sanno fare la partita e questo mi da tranquillità”. […] Altro gol per il belga che a Trigoria ha convinto tutti. La Roma proverà a trattenerlo a tutti i costi, ma, il Milan chiede 20 milioni di euro. […] Decisivo il gol di Artem Dovbyk che torna a disposizione dopo venti giorni e fa 14 in stagione. […]

(La Repubblica)

Ranieri aggiusta la Roma e vince

L’impresa eccezionale sarebbe essere normale. Invece no, se ti serve fisicità, fortuna, e intensità tutte insieme per superare il Como. Undicesimo risultato utile consecutivo per la Roma e Ranieri si prende la scena con i suoi cambi. Le sostituzioni hanno ribaltato una partita sofferta. Un Como coraggioso annulla il pressing giallorosso e con freschezza prova a far male con i suoi talenti. Il gol del vantaggio arriva con Da Cunha, che sfrutta l’errore di Mancini e fa 0-1. Nella ripresa Ranieri rivoluziona la squadra e, appena entrato, Alexis Saelemaekers la pareggia e salva la Roma. L’espulsione di Kempf, provocata da Dybala, stappa la partita e i giallorossi la vincono grazie a Dovbyk. Ora la zona Europa è stata agganciata e merito va dato a Ranieri che ha aggiustato la Roma, riportandola alla normalità.

(La Repubblica)

I cambi di Ranieri ribaltano il Como: l’Europa è più vicina

I cambi di Claudio Ranieri tolgono la Roma dalla poltrona del dentista Fabregas. I giallorossi ribaltano una partita di sofferenza in un quarto d’ora: prima Saelemaekers trova il pareggio, poi Dovbyk completa la rimonta. […] Tre punti per tornare prepotentemente in lotta per un piazzamento europeo e rivincita contro il Como, attualmente ultima squadra a battere la Roma. […] I lariani avevano trovato il vantaggio con Da Cunha al 44′, gol che poteva tagliare le gambe ai calciatori giallorossi. Nella ripresa, però, Claudio Ranieri capisce il momento e fa dei cambi che risultano essere tutti quanti decisivi. Dopo la rete di Dovbyk, però, il Como non si arrende e nel finale arriva anche a colpire un palo con Vojvoda. Ora, però, c’è da pensare a giovedì e all’Europa League contro l’Athletic Bilbao. […]

(corsera)

Ranieri: “Non faccio promesse ma ora spingiamo al massimo”

Undicesimo risultato utile consecutivo e altra vittoria all’Olimpico, nonostante una gestione dei minuti finali che non è piaciuta a Claudio Ranieri: “Abbiamo fatto una grande partita, anche perché il Como è una grande squadra, lo avevo detto anche alla vigilia. Alla fine dovevamo gestire meglio, abbassare il ritmo della gara, tenere più palla”. […]

La corsa ad un piazzamento europeo è ancora viva: “Io non ho tabelle, né faccio promesse. Ai ragazzi dico che siamo nel curvone finale e poi ci sarà il rettilineo. Spingiamo con tutte le nostre forze, può succedere di tutto”. Il Como è riuscito a mettere in grande difficoltà la Roma: “Fabregas sta facendo un ottimo lavoro, la squadra ha personalità e gioca bene. Abbiamo faticato, volevamo prenderli alti ma loro sono bravi a giocare a due tocchi. Avevo detto alla squadra di stare compatti”. Poi i singoli come Dovbyk: “Aveva una gran voglia di giocare, dopo tanti giorni in cui si è allenato da solo e ha fatto tanta piscina. Ha fatto una gran partita ma deve ancora capire il calcio italiano”. E poi Saelemaekers: “Lui e Dybala si capiscono meglio, ma presto crescerà l’intesa anche tra Paulo e Soulé”. Ora testa all’Athletic Bilbao: “Ho visto la sfida contro l’Atletico Madrid, non meritavano di perdere. Quella di giovedì sarà una gara vibrante, come anche il ritorno. Sappiamo che sarà dura ma noi ci siamo e vogliamo far bene”. […]

(gasport)

Como in dieci: Ranieri vince grazie ai cambi, sesto posto a -4

Nella sofferenza le vittorie pesano e brillano di più. Quella della Roma sul Como ha un grande valore per la classifica e per la maniera in cui è arrivata. I giallorossi soffrono, vanno in svantaggio, la ribaltano e poi nel finale soffrono nuovamente nonostante la superiorità numerica. […] Ranieri era preoccupato e aveva ragione. Fabregas si presenta all’Olimpico giocando al suo solito, ma, cambiando la disposizione tattica e schierandosi con un 3-4-2-1 che manda in confusione i giocatori della Roma e il tecnico giallorosso. […]

I lariani a fine primo tempo passano in vantaggio con Da Cunha e questo costringe l’allenatore capitolino a mettere dentro le sue armi in più: El Shaarawy e Dovbyk. La Roma alza il ritmo e sorprende la difesa di Fabregas, Saelemaekers appena entrato la pareggia. Cambia la partita e il Como rimane anche in 10 per l’ingenuità di Kempf. A quel punto i giallorossi completano la rimonta grazie all’attaccante ucraino che appoggia in rete un perfetto cross di Rensch. La lotta europea continua.

(gasport)

Argentina: Paredes e Dybala convocati per le sfide contro Uruguay e Brasile

A breve la Serie A si fermerà per lasciare spazio agli impegni delle nazionali. L’Argentina del ct Lionel Scaloni, intanto, ha già comunicato i convocati per le sfide contro Uruguay e Brasile. Nella lista diramata dall’Albiceleste figurano diversi calciatori della Serie A, tra cui Leandro Paredes e Paulo Dybala. La Joya, quindi, dopo il gran momento di forma che sta attraversando con la Roma, ha avuto la possibilità di tornare tra i convocati.

 

Roma-Como, l’abbraccio di Ranieri a Fabregas negli spogliatoi: “Non devi sperare nella mia carriera, te lo dico con il cuore. Complimenti” (VIDEO)

Al termine di Roma-Como 2-1, negli spogliatoi dello stadio Olimpico, è avvenuto l’incontro tra il tecnico giallorosso Claudio Ranieri e Cesc Fabregas, con quest’ultimo che per squalifica ha dovuto assistere alla partita dalla tribuna dello stadio. Sir Claudio non ha risparmiato ulteriori complimenti per lo spagnolo che nelle interviste post partita si è augurato di fare la carriera del tecnico romano. Questa è stata la sua risposta durante un lungo abbraccio: “Non devi sperare nella mia carriera, te lo dico con il cuore. Complimenti”.

 

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Serie A, Milan-Lazio 1-2: decide Pedro su rigore all’ultimo respiro. Terza sconfitta di fila per i rossoneri

In un finale a dir poco incandescente la Lazio vince 1-2 a San Siro contro il Milan grazie a un gol di Pedro su calcio di rigore al 98′. Partita che si mette subito in discesa per gli uomini di Baroni che vanno avanti al 28′ grazie a un tap-in vincente di Zaccagni. Nella ripresa i rossoneri restano in dieci per l’espulsione di Pavlovic ma riescono all’84’ a trovare il gol del pareggio con un colpo di testa perentorio di Chukwueze. I biancocelesti però continuano a spingere e al 98′, dopo una revisione Var, trovano il gol del definitivo 1-2 con Pedro su calcio di rigore. La Lazio sale quindi a 50 punti e fa un salto importante in zona Champions League, il Milan si fa superare dalla Roma e ottiene la terza sconfitta consecutiva in tutte le competizioni.

DYBALA: “Dai tifosi sento un amore pazzesco, alla presentazione mi tremavano le gambe. Ranieri capisce i giocatori, ha portato tranquillità” (VIDEO)

CBS SPORTS GOLAZO – L’attaccante della Roma Paulo Dybala ha rilasciato una lunga intervista per il canale sportivo, in cui ha parlato a 360° della sua attuale esperienza in giallorosso. Queste le sue parole.

Sei in Italia da dodici anni ma sembra che non invecchi mai, qual è il segreto?
“Sì in tanti me lo dicono ma questa è una fortuna che ho, sono molto grato a mamma e papà che mi hanno fatto con questo viso giovane, spero di poter continuare così qualche anno in più. Vediamo se a fine stagione se continuo a stare così”.

Sei molto legato alla Serie A, qual è la cosa speciale dell’Italia?
“Sono molti anni che sono qua in Italia, ho avuto la possibilità di stare in tre squadre che si assomigliano ma sono anche molto diverse. Sono felice del mio percorso in Serie A e in Serie B che mi ha aiutato a crescere come giocatore e come uomo. E’ un paese che assomiglia tantissimo all’Argentina, da bambino vedevo tanti film italiani soprattutto a Roma e adesso trovarmi qui è il sogno di quel bambino che mi ha fatto crescere e che oggi mi godo in prima persona”.

Quello che mi impressiona di più è il tuo impatto fuori campo, con i giovani che fanno la tua Dybala Mask. Quante emozioni ti vengono?
“Tantissime, sono emozioni bellissime, quando vedi i bambini che ti seguono che cercano di imitare la tua esultanza. Essere d’esempio per loro è qualcosa di speciale, uno lavora dentro il campo per fare le cose bene per la squadra e i tifosi ma al tempo stesso cerca sempre di avere la disciplina e portare i valori che hanno trasmesso a casa mia sia in campo che fuori. Far vedere ai bambini che loro possano vedere in me qualcosa che loro vorrebbero essere”.

La tua presentazione a Roma. Cosa hai pensato quando hai visto tutta quella gente?
“Lo dico sempre, è stato uno di quei pochi momenti in cui mi sono tremate un po’ le gambe prima di vedere la gente, dietro le mura vedevo tutto quello che stava succedendo fuori ed era difficile per me crederlo in una situazione così. Arrivavo da una squadra con cui c’è tanta rivalità, che un giocatore della Juventus venisse accolto in un club tanto importante come la Roma non me l’aspettavo. La gente così mi ha fatto sentire fin dal primo giorno un amore pazzesco, unico, da quel giorno sapevo che dovevo dare qualcosa in più di quello che pensavo di dare, dovevo dare indietro sul campo quello che i tifosi mi avevano dato fuori”.

Ti viene un sorriso quando parli della Roma. Perché è così speciale?
“E’ difficile da spiegare, Roma ha un nome molto pesante come città, come storia e anche come calcio. Quando ti metti questa maglia che hanno messo giocatori come Totti, De Rossi o anche tanti argentini come Batistuta, senti il peso e il dovere di dare qualcosa per la gente e per la maglia”.

Quest’estate non è stata facilissima per te. Cosa è successo e come è andata?
“E’ stata un’estate calda e particolare per me, sono stato vicino all’addio ma poi parlando con mia moglie e la mia famiglia eravamo tutti d’accordo che non era il momento di lasciare la Roma, questa città e il calcio europeo, di poter continuare qua a scrivere ancora un po’ di pagine. Sapevo che dovevo fare di più e alla fine sono rimasto”.

Poi è arrivato Ranieri. Quanto è stato l’impatto di questo allenatore? Come si può spiegare?
“Una spiegazione facile per capire la sua dimensione è che lui è tanto allenatore ma anche psicologo, è fortissimo in quell’aspetto lì. Capisce tutte le situazioni, capisce i giocatori, sa gestire molto bene lo spogliatoio e questa cosa fa molto la differenza. Credo che da quando è arrivato  ha portato tranquillità e adesso siamo in una situazione completamente diversa rispetto a come avevamo iniziato, c’è molta tranquillità e serenità ma siamo consapevoli che arriva la parte più calda dell’anno. Tutto quello che abbiamo fatto non servirà a niente se non continueremo a giocare e ottenere risultati”.

C’era un video di Timothée Chalamet che ha detto: “Devo andare, devo vedere Roma e segnare Paulo Dybala”. Come è nato questo?
“E’ stato bellissimo perché lui era a un evento qua a Roma, ci siamo salutati, abbiamo scattato qualche foto e ricordo che quel giorno si è portato via le mie scarpe con cui avevo giocato. Siamo rimasti in amicizia e ci siamo scambiati qualche messaggio, gli ho detto che la prossima volta ci vedremo a Los Angeles”.

A lui piace il calcio?
“Gli piace tantissimo, ma non so come mai è un grande tifoso della Roma, gli ho detto che la prossima volta andremo a cena e gli farò qualche domanda sul calcio per vedere quanto ne capisce”.

Tu sei tra quei giocatori che è sempre un piacere vedere in TV. Spero che resterai a Roma per tanti anni e che alla fine di quest’anno ci possa essere un trofeo.
“Speriamo, vi mando un forte abbraccio”.

ROMA-COMO: le pagelle. SAELEMAEKERS “Piede d’oro” 7 – DOVBYK “Servitelo bene e lui farà gol” 6,5

LAROMA24.IT – A Ranieri, non ad honorem. Ma per quello che sta facendo. Quarta vittoria consecutiva. Nelle ultime dieci giornate, la Roma ha fatto cinque punti più dell’Inter, sei più del Napoli, ossia di chi si sta giocando lo scudetto. Panchina d’oro perché contro il Como rivelazione, dopo un primo tempo passato anche ad ammirare il fraseggio a mille all’ora dei ragazzi di Fabregas (e del suo collaboratore Marco Cassetti, celebrato dalla Tevere, come è giusto che sia), subendo lo svantaggio nell’unico tiro in porta della prima frazione, la Roma cambia pelle.

Dentro Saelemaekers e Dovbyk, autori dei gol del ribaltone. Dentro Cristante e Rensch, che confezionano l’azione e l’assist del due a uno. Finale che scalda i guanti a Svilar che respinge un tiro non semplice, ma l’eventuale gol sarebbe stato annullato per fuorigioco. La Roma va.

SVILAR 6 – Ordinaria amministrazione, subisce un gol imparabile, poi salva nel finale il vantaggio mettendo in mostra le sue doti, ma fosse finito in porta il pallone, quel gol sarebbe stato annullato

CELIK 7 – Lo racconteremo ai nostri nipoti. Quel giorno facemmo le pagelle premiando il difensore turco come migliore in campo, probabilmente in condominio, ma è giusto rendergli il merito non non essersi mai chiamato fuori. Anche sotto la bufera. L’assist per il primo gol è il giusto premio. DAL 74′ RENSCH 6,5 -Basterebbe quel piattone col piede destro al volo per il gol di Dovbyk per promuoverlo. Aggiunge una chiusura opportuna in angolo e la personalità di chi sa entrare nel match quando il match è bollente.

MANCINI 5,5 – Interrompe il magic moment di Diao controllandolo con esperienza. Poi però, mentre i compagni sonnecchiano, lui dorme proprio sul gol del Como, perdendo l’orientamento sulla verticalizzazione di Perrone.

NDICKA 5,5 – Primo tempo incertissimo, svagato, con una leggerezza in area che poteva costare cara.

SOULE 6 – In un primo tempo con la Roma spesso sorpresa dal fraseggio a mille all’ora del Como, risulta quello più propositivo, pur partendo da una posizione poco congeniale. Affonda e si allarga, va in mezzo ma sempre attento a non pestare i piedi a Dybala, perché il rischio è quello. DAL 60′ SAELEMAEKERS 7 – Piede d’oro. Ancora una volta. Stavolta appena entrato, dopo soli due minuti. Da quando ha superato la frattura di inizio stagione, è un valore aggiunto.

KONE 5,5 – Unico col passo giusto per sfidare la mediana del Como, e ci rimette lui, perché corre, tampona e prova a riproporre, ma alla lunga perde lucidità. DAL 60′ CRISTANTE 6,5 –
Affianca Paredes per fare il doppio regista, e quando apre per Rensch che serve il pallone del vantaggio, diventa porto sicuro per i palloni da amministrare. Lucidissimo.

PAREDES 6 – Palla al piede fa Paredes, pulito e lineare. Senza palla soffre. Questione di caratteristiche.

ANGELINO 6 – Un po’ stanco. Legittimato a esserlo. Non si ferma mai manco oggi, ma vederlo sbagliare un paio di appoggi e un cross di questi tempi è merce rarissima.

DYBALA 7 – Da inizio stagione ha causato quattordici ammonizioni degli avversari. Quest’anno sembra si diverta a costruire e a terrorizzare gli avversari a centrocampo come quando segna gol decisivi. Primo tempo di studio, secondo tempo da campione.

PELLEGRINI 5 – Messo in mezzo nel fraseggio del Como, poco partecipativo e impreciso nella rifinitura. Un passo indietro, e forse qualche punto perso nella corsa alla maglia da titolare per giovedì. DAL 45′ EL SHAARAWY 6,5 – Corse a perdifiato, un gol che avrebbe meritato. Il dodicesimo uomo della Roma non gradisce mai.

SHOMORODOV 5 – Vorrei tanto ma proprio non posso. Stavolta la buona volontà non fa ombra ai limiti tecnici. DAL 45′ DOVBYK 6,5 – Entra e sembra destinato alla solita partita in cui deve sbattersi per farsi sbattere addosso e difendere i palloni spalle alla porta. Poi su un’illuminazione di Rensch dimostra di non essere un attaccante d’area. Ma un attaccante d’area piccola. Servitelo bene, e lui farà gol. Con buona pace dei creatori di meme di scherno per i calciatori romanisti.

RANIERI 7,5 – Non sbaglia la formazione titolare, è semplicemente bravo a correggerla. Ma da uno che tolse Totti e De Rossi in un derby che stava per portare allo scudetto, non puo che andare così. Ribaltato il Como, nel 2025 la sua Roma è la migliore, e poteva esserlo soltanto con lui in panchina.

AC