Champions League, folle 3-3 tra Barcellona e Inter: i blaugrana rimontano i nerazzurri grazie allo sfortunato autogol di Sommer

Alle ore 21 è andata in scena l’attesissimo big match tra Barcellona e Inter, valido per l’andata della semifinale di Champions League, e si è concluso con un pirotecnico 3-3. I nerazzurri partono fortissimo e passano in vantaggio dopo appena 30 secondi grazie al fantastico colpo di tacco di Thuram. Al 21′ la Beneamata trova il clamoroso raddoppio con la rovesciata di Dumfries, ma tre minuti più tardi Yamal accorcia le distanze con uno splendido mancino a giro. Le emozioni del primo tempo non finiscono qui e al 38′ Ferran Torres sigla la rete del momentaneo 2-2. Lo spettacolo continua nel secondo tempo: al 63′ Dumfries realizza la doppietta personale e porta in vantaggio l’Inter, ma due minuti dopo lo sfortunato autogol di Sommer (rimbalzo del pallone sulla schiena dopo la traversa) sulla conclusione dalla distanza di Raphinha ristabilisce definitivamente la parità. Termina così 3-3 e martedì 6 maggio si giocherà il ritorno a San Siro.

SOULÉ: “Contro l’Inter vittoria importante per la Champions, ora ci aspettano quattro finali. Futuro? Mi piacerebbe giocare nell’Independiente, ma è presto” (VIDEO)

DSPORTS – Matias Soulé si racconta e lo fa al portale argentino. Tra i vari temi trattati l’esterno della Roma ha parlato del suo gol vittoria contro l’Inter, della convocazione con l’Argentina e degli incontri con Lionel Messi e Cristiano Ronaldo. Ecco le sue dichiarazioni.

Il tuo gol contro l’Inter?
“Ero contento, per fortuna abbiamo vinto. Non ce lo aspettavamo, sapevamo che sarebbe stato difficile. Stiamo lottando per arrivare in Champions, motivo per cui ci servivano moltissimo quei tre punti. Ora mancano 4 finali e contro la Fiorentina, che è sotto di noi in classifica, sarà difficile”.

Ora i napoletani ti faranno una statua al fianco di Maradona…
“Mi hanno mandato dei messaggi e mi hanno ringraziato per il gol (ride, ndr)”.

L’inizio della tua carriera?
“Stavo cercando club su internet dove potermi mettere alla prova. Ho iniziato a giocare nel Kimberley, ma come tutti i ragazzi volevo andare a Buenos Aires. Quando trovavo una squadra lo dicevo a mio papà, il quale mi rispondeva che ero piccolo ma che prima o poi mi ci avrebbe portato. Ho insistito molto, finché arrivò la chiamata del Vélez per fare un provino e mi prese”.

Com’è stato conoscere Messi?
“Avevo 17 anni e dovevo ancora debuttare. Andai in Nazionale e lo salutai, ma ero nervoso perché incontrarlo era il mio sogno. Parlammo poco, ma fu pazzesco. Dissi alla mia famiglia che non mi sarei più lavato la mano che gli avevo stretto. Allenarsi con lui è un privilegio”.

Da Messi a Cristiano Ronaldo alla Juventus…
“Sono stato un mese con Cristiano Ronaldo nel periodo in cui la Juventus vinceva ogni anno la Serie A. Parla spagnolo, aveva un buon rapporto con i sudamericani del gruppo ed è davvero un genio. Poi lasciò la Juventus e andò al Manchester United. C’era anche Paulo Dybala nel momento in cui debuttai in prima squadra e lo conobbi proprio lì alla Juventus. Quella rosa era piena di fuoriclasse e giocare con certi calciatori era incredibile per un ragazzo giovane come me”.

Tuo padre ti ha mai detto: ‘Devi chiudere la carriere all’Independiente’?
“Non mi mette pressione, ma è un mio sogno giocare in Argentina perché me ne andai prima. Ora non ci penso, credo che manchi tanto però mi piacerebbe giocare lì e ovviamente nell’Independiente. Tutta la mia famiglia tifa l’Independiente, mio padre soprattutto”.

La prima convocazione in nazionale argentina?
“Fu un’emozione enorme, tutti i bambini sognano la convocazione nell’Argentina. Ero molto contento, c’erano anche Dybala e Paredes. Già fui convocato prima di debuttare in prima squadra e lì conobbi l’ambiente, ma era un’altra cosa dato che ero alla Roma”.

La convocazione prima del debutto?
“In quel momento giocavo in Under 23 e disputai due partite contro il Messico. Poco dopo ci sarebbero stati i Giochi Olimpici, ma la Juventus non mi mandò”.

La chiamata di Spalletti?
“Di Francesco mi disse che Spalletti avrebbe voluto convocarmi in vista dell’Europeo. Il ct venne a Frosinone e parlai con lui, ma io gli dissi di no perché sono nato in Argentina. Mi chiamò prima al telefono, poi volle incontrarmi a sorpresa. Lui mi disse ‘Ti capisco’.

Davvero Allegri ti fece cambiare il colore dei capelli?
“Sì. Io ero tornato dall’Argentina con i capelli biondo platino e lui mi salutò senza dirmi nulla. Un altro giorno venne da me e disse: ‘Che ti sei fatto in testa?’. A fine allenamento venne nuovamente a parlarmi: ‘Non voglio vederti con questi capelli, domani mattina te li tagli’. E io lo feci. Mi ricordo che Di Maria e Paredes mi provocavano dicendo: ‘Che cag*****o che sei!’.

La domanda che non ti hanno mai fatto?
“Mi piacerebbe parlare del mio passato, dell’inizio della mia carriera e della gente che mi ha sostenuto sin da piccolo. Mi piacerebbe parlare anche del mio quartiere e del passaggio dal calcio a 5 a 11 perché mi rivedo in questo.

I tuoi amici sono quelli di sempre?
“Sì: Puchi, Ivan, Santiago, El Chiqui e me ne sto dimenticando sicuramente qualcuno… Tutti ragazzi di Mar de Plata, ma anche qualcuno che conobbi al Velez e ora è in Italia. I primi che ho nominato sono quelli del mio quartiere. Ogni volta che posso torno in Argentina e sto con la famiglia e i miei amici”.

Tua nonna?
“Lei veniva a Buenos Aires solo per accompagnarmi quando mio padre non poteva. Purtroppo è scomparsa da poco, ma la porto sempre con me perché la amavo. Le piaceva il calcio, quindi c’era un rapporto speciale”.

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Dall’Inghilterra: Friedkin in trattativa per l’acquisto di una società di dati che aiuterà Roma ed Everton nel reclutamento dei giocatori

La sessione estiva di calciomercato si avvicina e il Friedkin Group vuole ottimizzare il proprio lavoro. Come svelato dal portale, i proprietari di Roma ed Everton sono in trattativa per l’acquisto di una società di dati che assista l’allenatore dei Toffees David Moyes nel reclutamento dei giocatori. Gli imprenditori statunitensi hanno deciso di ristrutturare il l’organigramma del club di Liverpool, suddividendo i compiti precedentemente affidati soltanto al direttore sportivo. I Friedkin sono quindi pronti a ingaggiare un nuovo responsabile delle operazioni calcistiche, il quale sarà affiancato dalla società di dati. I servizi e parte del lavoro preliminare svolto da tale azienda verrebbero inoltre utilizzati anche per la Roma.

(cityam.com)

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Lo stato maggiore del Friedkin Group sbarca a Trigoria. La Sud suona la carica verso Roma-Fiorentina: “Riportiamo le bandiere e scateniamo l’inferno”

Giornata importante in casa Roma. La notizia principale riguarda certamente l’arrivo dello stato maggiore del Friedkin Group al ‘Fulvio Bernardini’: Ana Dunkel (Chief Financial Officer) ed Eric Williamson (vicepresidente del Business Development) sono a Trigoria e la loro presenza fa pensare che possano esserci delle novità a breve.

Intanto la squadra è tornata al lavoro in vista della partita contro la Fiorentina, in programma domenica alle ore 20:45 in uno Stadio Olimpico che, come da indicazione dei gruppi della Curva Sud, sarà colorato di bandiere giallorosse.

Claudio Ranieri può sorridere, dato che ha recuperato Victor Nelsson: il centrale danese si è allenato con il resto del gruppo ed è a disposizione per il match contro la Viola. Inoltre oggi nel centro sportivo era presente come ospite anche la leggenda del club capitolino Giancarlo “Picchio” De Sisti.

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LR24

Roma-Fiorentina, il messaggio della Curva Sud: “Torniamo a colorare lo stadio. Riportiamo le bandiere giallorosse e scateniamo l’inferno” (FOTO)

Domenica alle ore 18 la Roma affronterà allo Stadio Olimpico la Fiorentina nel match valido per la trentacinquesima giornata di Serie A ed è attesa un’atmosfera spettacolare. I gruppi della Curva Sud hanno infatti condiviso un messaggio in cui si chiede a tutti i tifosi di riportare allo stadio le bandiere utilizzate nel match contro l’Athletic Club per sostenere la squadra in una sfida così delicata. Ecco il contenuto: “Romanisti, contro la Fiorentina la Roma giocherà la prima delle quattro partite importanti che mancano alla fine del campionato. Avanti ragazzi, è tempo di azione! Torniamo a colorare lo stadio come solo noi sappiamo fare. Ognuno di noi ha già tutto pronto e sa cosa fare… Riportiamo allo stadio le bandiere con i nostri colori e, come l’altra volta, scateniamo l’inferno”.

 

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Fiorentina, Palladino: “Kean sta bene ma devo gestirlo. Colpani recuperato, Dodo è tornato a correre”

Raffaele Palladino, allenatore della Fiorentina, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla vigilia della partita contro il Betis, valida per l’andata della semifinale di Conference League e in programma domani alle ore 21. Tra i vari temi trattati il tecnico della Viola ha parlato delle condizioni di Moise Kean, Andrea Colpani e Dodo anche in vista della gara di domenica contro la Roma. Ecco le sue parole.

PALLADINO IN CONFERENZA STAMPA

Kean?
“Ho parlato con Moise. Il ragazzo sta bene, è sereno, carico e motivato. Ha fatto un allenamento e mezzo con la squadra. Lui è pronto per giocare, ma noi abbiamo tante partite in questo periodo e devo gestire bene il gruppo. Devo ancora scegliere se farlo partire dall’inizio o meno”.

Il rientro di Colpani?
“Sono felice di averlo recuperato, è stato tanto tempo fuori per un infortunio un po’ casuale subito in allenamento. Ha sofferto nello stare fuori, ma ora è una settimana che si allena con il gruppo. Deve recuperare un po’ di condizione fisica. Conosce bene questo sistema di gioco, ha lavorato da mezzala ma anche da quinto o da seconda punta. Si tratta di un giocatore duttile e di grande disponibilità”.

PALLADINO A SKY SPORT

Come sta Kean?
“Moise è rientrato ieri, si è allenato regolarmente e sta bene. Ci ho parlato, è sereno e carico per poter giocare. Devo fare tante considerazioni perché è stato lontano dai campi una settimana, ma è rientrato con grande voglia. Noi abbiamo una partita molto importante domani, ma ci sono anche la sfida con la Roma e la gara di ritorno. Devo gestire un gruppo che mi sta dando grandi soddisfazioni”.

Quanto manca Dodo?
“Tanto, ovviamente. Ha fatto e sta facendo un grandissimo campionato. Ora si sta riprendendo e oggi ha iniziato a correre. Lo valutiamo giorno dopo giorno, chi lo ha sostituito lo ha fatto alla grande. Siamo coperti anche in sua assenza”.

Ancelotti, dalla Francia: incontro decisivo con Florentino Perez sulla buonuscita. Il Brasile in attesa

Momento cruciale per il futuro di Carlo Ancelotti. Secondo fonti francesi, nel tardo pomeriggio di oggi si è tenuto un incontro definito “dell’ultima spiaggia” tra l’allenatore italiano e il presidente del Real Madrid, Florentino Pérez. L’obiettivo del summit a Valdebebas era tentare di trovare un accordo sui termini della separazione, condizione necessaria per permettere ad Ancelotti di accettare l’offerta della nazionale brasiliana e diventare il nuovo CT verdeoro.

L’ostacolo principale che ha frenato la trattativa nelle scorse ore resta di natura economica. Ancelotti avrebbe richiesto un’indennità di rescissione pari a 11 milioni di euro per interrompere il suo contratto con il Real (valido fino a giugno 2026). Il club spagnolo, però, si è finora opposto al pagamento di tale cifra, offrendo soltanto la liberatoria gratuita per il tecnico. Questa situazione di stallo aveva quasi fatto saltare l’accordo con la Federazione brasiliana (CBF).

L’incontro tra Ancelotti e Pérez è visto come un tentativo estremo per trovare una soluzione. Pérez, pur irritato dalla gestione della vicenda, potrebbe cercare un compromesso per rispetto della storia del tecnico con il club. La CBF, intanto, preme per avere una risposta definitiva in tempi brevissimi, dovendo definire la guida tecnica in vista delle qualificazioni mondiali di inizio giugno. Se l’opzione Ancelotti dovesse tramontare definitivamente, il Brasile sarebbe pronto a virare sull’alternativa Jorge Jesus, che si sta separando dall’Al Hilal.

(rmcsport.bfmtv.com)

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Como, il DS Ludi: “Fabregas? Straordinario, programmiamo il futuro con lui”

Dopo aver conquistato la salvezza in Serie A, il Como guarda al futuro e lo fa puntando forte su Cesc Fàbregas. Il Direttore Sportivo dei lariani, Carlalberto Ludi, intervistato dall’emittente satellitare, ha elogiato il tecnico spagnolo e confermato la volontà di proseguire insieme.

“Partiamo da Cesc: è un allenatore straordinario,” ha dichiarato Ludi. “Speriamo che sia con noi nel futuro, noi stiamo programmando con lui il futuro. Il club è molto ambizioso, Cesc anche: credo che a breve troveremo un nuovo allineamento. Sta succedendo quello che succede a fine stagione: incontrarsi e capire quale altro passo fare”. Il DS ha ribadito la volontà di crescita del club: “La società è sempre stata ambiziosa, anche prima di Cesc e lo sarà anche nel prossimo futuro. Parlare di Europa secondo me è abbastanza forzato. Ci sono squadre che l’hanno programmata da tempo, alcune ci sono riuscite e altre no: come ha detto Fabregas c’è un campionato dalla prima alla nona e dalla decima alla ventesima. Vogliamo crescere tutti e spero ci sia un allineamento. Ma ora ci dimentichiamo delle ultime 4 partite, che per il nostro percorso vogliamo onorare”.

(sport.sky.it)

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BONIEK: “Mi piace Fabregas: è giovane e fa un buon calcio” – TORRI: “Non escludo che sia venuto il pensiero di Ancelotti”

Le riflessioni sul futuro della panchina giallorossa accendono come sempre il dibattito nell’etere romano e coinvolgono anche grandi ex come Zibi Boniek, che indica le sue preferenze: “A me piacciono Conte e Fabregas. Antonio è una sicurezza (…) Cesc fa giocare bene la squadra”. Nel frattempo, Piero Torri lancia un’altra suggestione di alto profilo: “Non escludo assolutamente che (…) sia venuto il pensiero di Ancelotti”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Per far sì che la Roma vada in Champions servono troppo incastri, si è bruciata tutte le possibilità ad inizio stagione. Dovrà però giocarsi le sue carte cercando di vincerle tutte, vedremo che succederà… (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Non escludo assolutamente che, soprattutto a Mister Dan, sia venuto il pensiero di Ancelotti visto anche il calo nel sentimento popolare. Se dovessi scegliere un solo ruolo sul quale investire, punterei su un attaccante (PIERO TORRIManà Manà Sport Roma, 90.9)

La Roma è una squadra con valori anche senza Dybala. Non è vero che esiste una squadra con e senza l’argentino, di partite alla fine ne ha risolte poche. Serve la squadra, poi magari i giocatori come lui ti possono dare qualcosa in più, ma 18 risultati utili consecutivi non li fai senza le idee dell’allenatore (FERNANDO ORSI, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport e News)

Aspettare la Champions per scegliere l’allenatore sarebbe un rischio altissimo. Il budget sullo stipendio è libero (UGO TRANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

A me piacerebbe un allenatore come Fabregas, con quel tipo di calcio (GIAMPIERO MAINI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Chivu? Per il momento non mi sento di metterlo nella lista. (PAOLO ASSOGNAManà Manà Sport Roma, 90.9)

La Roma l’ha preparata bene tatticamente, ma l’atteggiamento è quello che ha fatto la differenza a San Siro. La Roma si è difesa con ordine, senza subire l’assedio dell’Inter, e poi è ripartita con la testa, con raziocinio (DANIELE CECCHETTIManà Manà Sport Roma, 90.9)

A me piacciono Conte e Fabregas. Antonio è una sicurezza, ottiene il massimo dai proprio calciatori anche nei primi due anni. Cesc fa giocare bene la squadra, non è marchiato da esperienza in altre società: è pulito, giovane e verrebbe da una realtà nella quale ha fatto un buon calcio. Ricordiamo anche che avrebbe sempre Ranieri vicino. I Friedkin hanno anche un’altra realtà molto forte, che è l’Everton. Bisogna vedere come gestiranno tutto questo. Dovbyk? Ha capacità realizzative, però gioca poco a calcio con gli altri. Diamogli chance (ZIBI BONIEK, Rete Sport, 102.2)

Mourinho? Non credo ci sia la voglia di tornare a lavorare insieme, da entrambe le parti, che non si sono lasciate bene. Chivu? Capisco l’idea per via dello stesso procuratore di Ranieri, ma non mi sembra possibile ad oggi. Magari diventerà un grande allenatore, ma ha solo 10 partite in Serie A (LORENZO PESTele Radio Stereo, 92.7)

 

Fiorentina, Kean e Colpani tornano a disposizione di Palladino

La Fiorentina, prossima avversaria della Roma in campionato nella 35ª giornata, è tornata ad allenarsi. In vista della semifinale di Conference League contro il Betis, il tecnico Palladino recupera due pedine importanti: Moise Kean (fermo per motivi personali) e Andrea Colpani (reduce da problemi fisici) sono tornati ad allenarsi regolarmente con il gruppo.

Entrambi saranno quindi disponibili per la sfida europea di giovedì e per la successiva gara di Serie A contro i giallorossi.