Tributo della Roma per Diogo Jota: Dybala, Ranieri e Massara posano un mazzo di fiori ad Anfield in ricordo del portoghese (VIDEO)

Alle 16 la Roma sarà impegnata contro l‘Everton nel nuovo “Hill Dickinson Stadium” per l’ultima amichevole di questo ritiro inglese. E in mattinata, una delegazione del club guidata da Claudio Ranieri, Ricky Massara a Paulo Dybala ha posato un mazzo di fiori ad Anfield in ricordo di Diogo Jota, calciatore del Liverpool tragicamente scomparso in un incidente d’auto in Spagna lo scorso 3 luglio.

Lui, lei, l’altra: Friedkin tra Roma e Everton. Confronto tra strategie, fatturati, ingaggi e calciomercato

LAROMA24.IT – Il derby dei Friedkin andrà in scena per la prima volta in forma ufficiale oggi pomeriggio. Un anno fa, infatti, il gruppo proprietario della Roma non aveva ancora apposto la propria bandierina in Premier League. Lo farà, definitivamente, soltanto a dicembre, a oltre 4 mesi da quella sfida del 10 agosto 2024. Risultato 1-1, con reti di Pellegrini e Calvert-Lewin: nessuno dei due ci sarà oggi, il romanista per infortunio, l’inglese svincolato e tuttora in cerca di una nuova sede di lavoro. Un anno dopo, anche le panchine portano nomi diversi: Sean Dyche, come Daniele De Rossi, è stato esonerato a stagione in corso. Entrambi i casi sono stati risolti con soluzioni simili, almeno nel sentimento popolare: Claudio Ranieri, chiamato d’urgenza dopo il rigetto del trapianto con Juric, all’Everton fa rima con David Moyes, tornato a gennaio scorso e pronto ad iniziare una nuova stagione dopo gli 11 anni già trascorsi tra il 2002 e il 2013 alla guida dei toffees.

Questione di cuore, sì, ma non solo: 15 milioni di euro l’ingaggio che i Friedkin gli hanno accordato fino al 2027, una cifra che lo rende il terzo allenatore più pagato della Premier League, dietro soltanto a Guardiola e Arteta. 5 milioni di euro, secondo le indiscrezioni di mercato, è quanto invece percepirà Gasperini alla Roma, al pari di Allegri al Milan e dietro Conte al Napoli. Rispetto al collega scozzese, però, ha una scadenza più lunga: 2028. Nuovo anche l’assetto dirigenziale: Massara qui ha rimpiazzato Ghisolfi, oltre al cambio di ruolo di Ranieri, mentre all’Everton sono state annunciate 4 nuove figure a giugno. Il ritorno di James Smith come responsabile scouting dopo l’esperienza al Manchester City, il direttore tecnico Nick Cox, Chris Howarth, da cui il Friedkin Group ha acquisito la sua agenzia di dati (Insight Sport) e Nick Hammond come “head of player trading”, in pratica l’uomo delle trattative.

Si giocherà all’‘Hill Dickinson Stadium’, la nuova casa dell’Everton che sostituirà Goodison Park, pronto ad ospitare la squadra femminile. Il nuovo stadio, intitolato ad uno studio legale che intreccia la propria storia con la fondazione del club, servirà a dare una rappresentazione plastica delle differenze d’ambiente in cui sono immerse Roma ed Everton. Un miliardo di euro, all’incirca, è quanto è costato il nuovo impianto di Liverpool, la stessa cifra che nella capitale si dichiara per l’investimento di Pietralata. Genererà, nelle previsioni, ricavi extra per 70 milioni di euro l’anno sul bilancio dell’Everton che dall’ultima stima Deloitte (gennaio 2025) produce un fatturato di 217,6 milioni di euro, al 27° posto della classifica dei club di calcio. Sotto ai 249 milioni della Roma, 23a nella stessa graduatoria.

Tutt’altro peso, invece, la gittata dei diritti tv: nell’ultimo campionato l’Everton ha ricevuto 158,6 milioni di euro, la 14a per incassi televisivi della Premier. In Serie A, la quinta, com’è stata la Roma, ne riceve appena 61,2. La maglia Adidas della Roma si presenterà pura, in attesa di un nuovo sponsor, su quella firmata Castore dell’Everton, invece, resiste il sito di scommesse stake.com, nonostante le polemiche e il divieto della Premier posticipato al 2026 per le sponsorizzazioni da società di betting. L’accordo, datato 2022, garantisce agli inglesi 11,7 milioni di euro l’anno.

Nonostante questo, almeno fino alla scorsa stagione, il monte ingaggi della Roma doppiava, o quasi, quello dell’Everton: 106,8 milioni il costo annuale degli stipendi dei calciatori giallorossi, rispetto ai 56 degli inglesi. Il portiere Pickford ha il contratto più pesante (4,13 milioni l’anno netti), a cui si è avvicinato recentemente Branthwaite con un rinnovo di contratto che sfiora i 4 milioni annui. A Trigoria, invece, la prima voce in ordine di grandezza nel file degli stipendi è quella di Paulo Dybala, con i suoi 7 milioni l’anno (dati Capology). Branthwaite è anche il calciatore di maggior valore, almeno a dar retta alle stime di Transfermarkt: 50 milioni di euro il prezzo del difensore classe 2002. Più del maggior pezzo pregiato della Roma, sempre a dar retta al sito di riferimento: 40 milioni il cartellino affisso su Manu Koné. Il valore totale della rosa, però, pende dalla parte romanista: 358 milioni contro i 312 dell’Everton.

Anche sul calciomercato, fin qui, i Friedkin non hanno lesinato impegno tanto da un lato quanto dall’altro: 53,5 milioni di euro il costo degli acquisti della Roma, a cui andranno aggiunti gli 8 milioni di euro per il riscatto obbligatorio di Ghilardi e altri 6 potrebbero andare a breve al Legia Varsavia per Ziolkowski facendo avvicinare la cifra ai 72 spesi per l’Everton fin qui, oltre ai 15 sborsati in anticipo per riscattare Carlos Alcaraz a fine maggio. Il maggior investimento dell’Everton è stato sull’attaccante: per 30 milioni di euro è arrivato Thierno Barry, 2002 francese, che nell’ultima stagione ha segnato 11 reti al Villarreal. In mezzo, invece, se Massara ha pescato dalla Francia per El Aynaoui, gli uomini dell’Everton hanno guardato in Premier sborsando oltre 28 milioni di euro, tra costo fisso e bonus, per Dewsbury Hall dal Chelsea. Un terzino per parte, entrambi giovani ma dai costi differenti: se Wesley fin qui è stato il più oneroso del mercato della Roma, con 9 milioni l’Everton ha prelevato il 2006 Aznou dal Bayern Monaco, nell’ultima stagione in prestito al Valladolid. Ghilardi la novità difensiva per la Roma, fin qui nulla di nuovo nel reparto arretrato dell’Everton. Un portiere ad ognuna: Vazquez a parametro zero qui, Travers dal Bournemouth per 4,6 milioni lì. Se a Roma si attende il nome di pregio per la casella di trequartista di sinistra, i rumors inglesi dicono che l’Everton potrebbe averlo trovato in Grealish.

BALDANZI: “A Roma sto bene, prendere Gasperini un grande segnale della società”

GIANLUCADIMARZIO.COM – Torna a parlare Tommaso Baldanzi. Il trequartista giallorosso, infatti, si è raccontato attraverso un’intervista al sito di Gianluca DI Marzio. Baldanzi ha parlato di queste prime settimane di lavoro con Gasperini e del futuro. Le sue parole:

Sul momento che sta vivendo in giallorosso…

Sto bene, stiamo lavorando tanto. È un ritiro tosto come ci aspettavamo ma siamo sicuri che ci servirà. Stiamo lavorando bene e siamo feliciSono molto felice per quello che ho fatto per adesso. Posso migliorare su alcuni aspetti, nel calcio c’è sempre da migliorare… Ci lavoro ogni giorno, sono un ragazzo giovane e fa parte della mia crescita lavorare sui miei punti deboli e spero di migliorarmi ogni gara“.

Sugli obiettivi della prossima stagione…

Non ci siamo posti obiettivi precisi. Sappiamo, però, come lo sanno tutti, che il nostro obiettivo è riportare la Roma in Champions League e cercare ogni anno di vincere qualcosa, che sia la Coppa Italia o l’Europa League

Sull’arrivo di Gasperini…

“Prendere un allenatore forte e che ha fatto tanto bene negli ultimi anni è un segnale da parte della società. Ci teniamo tantissimo e vogliamo arrivare in Champions League“.

Sulla concorrenza…

Vivo molto serenamente questa cosa. La concorrenza c’è ovunque e in una squadra forte come la Roma è ovvio che ci sia. Tutti hanno l’ambizione di giocare in una squadra forte con tanta concorrenza“.

Sul futuro.

Qui sto molto bene e mi trovo molto bene. Sono cose che si fanno in due e quindi ci penserà la società e il mio procuratore che si occupa di questo ma ti posso dire che mi trovo molto bene qui e con i miei compagni“.

Su Dybala.

“È un grandissimo giocatore e mi ha fatto davvero effetto come persona. Lui come anche gli altri calciatori che reputo campioni. Sono umili e persone come noi (ride, ndr), ci puoi parlare tranquillamente“.

Sulla nazionale maggiore.

Sicuramente è un obiettivo di qualsiasi giocatore italiano. Ho avuto la fortuna di fare tutte le varie categorie della Nazionale e anche un mondiale U20 in cui siamo arrivati fino in fondo e anche all’europeo abbiamo fatto belle cose. Sarebbe un sogno, sicuramente, concludere il tutto con l’esordio“.

Il ricordo del nonno…

Ho anche un tatuaggio dedicato a lui. L’ho conosciuto, penso sarebbe stato un grande sogno per lui  vedermi dove sono ora, gli dedico tanti traguardi che raggiungo. Sicuramente non mi immaginavo di riuscire a giocare in un grande club come la Roma. Fa parte degli step. Ogni volta uno si mette degli obiettivi maggiori e sono contentissimo di essere qui e spero di fare sempre meglio“.

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Mourinho: “La Roma uno dei lavori più belli della mia carriera. Quello che ho vissuto lì è stato speciale” (VIDEO)

FUTEBOL TOTAL – Josè Mourinho torna a parlare della Roma. Lo ha fatto in un’intervista a Futebol Total, dove ha ripercorso le tappe della sua carriera. Queste le sue parole: “Penso che il mio Porto resti nella storia. Il mio Chelsea, tra il 2004 e il 2006, è stato la squadra più forte della Premier. L’Arsenal fu invincibile per una stagione, noi lo siamo stati per due. L’Inter? Ha vinto tutto. Ma la Roma… per me è stata un piacere immenso. Non voglio mancare di rispetto ai miei ragazzi parlando di frittate senza uova, ma vincere la Conference League e centrare due finali europee consecutive, con tutti i nostri problemi, i paletti del Fair Play Finanziario e senza possibilità di fare mercato… beh, la Roma è uno dei lavori più belli della mia carriera. Sono riuscito a unire un club che non era unito, a riportare sugli spalti tanti tifosi che se n’erano andati, a trasformare lo stadio in un sold-out continuo. Quello che ho vissuto lì è stato qualcosa di speciale, un’esperienza che porterò sempre con me.”

Piace Fabio Silva ma trattativa in salita. Sondaggio dell’Al Nassr per Ndicka

IL TEMPO (F. BIAFORA) – . Messo per il momento in archivio il dossier Echeverri – non convocato dal Manchester City per l’amichevole con il Palermo – la Roma è a caccia del profilo giusto per migliorare l’ attacco. Per accontentare le richieste di Gasperini la dirigenza giallorossa sta valutando parecchi nomi, dovendo però fare i conti con le difficoltà di rimanere all’interno dei paletti imposti dall’Uefa. Un chiaro esempio di questo discorso è dato da Fabio Silva, giocatore che a Trigoria seguono da settimane, non riuscendo per ora ad avvicinarsi a quanto chiesto dal Wolverhampton, non intenzionato a dare il portoghese in prestito (la scadenza di contratto è fissata nel 2026, ma con un’opzione a favore del club). Per affondare il colpo su di lui servirebbe una cessione di spessore, qualcosa di più grosso degli addii di Kumbulla, Gollini, Salah-Eddine, Mar zzotti (va al Crotone con la Roma che mantiene il 30% di rivendita) o di Oliveras (al Celia Vigo con il 50% sulla futura rivendita). Un’eventualità che potrebbe sbloccare la situazione è un addio di N’Dicka, calciatore costato solamente 4 milioni per la commissione. Su di lui si registra qualche movimento in Arabia Saudita, con l‘Al Nassr che ha fatto un sondaggio senza presentare però offerte scritte (hanno anche tesserato Inigo Martinez, altro centrale mancino). La Roma per l’ivoriano tiene l’asticella molto elevata e per farlo partire serve una cifra importante e proposte concrete (così come per Dovbyk). Con una sua partenza andrebbe anche preso un difensore oltre al giovane Ziolkowski, per il quale la trattativa con il Legia Varsavia è vicina alla conclusione e il ragazzo si sta già informando sulla migliore soluzione per vivere nella Capitale.

Ndicka, riecco le sirene dall’Arabia

L’Arabia Saudita torna a bussare alla porta di Evan Ndicka, come raccontato in esclusiva da laroma24.it. Più di un club della Saudi Pro League ha intensificato i contatti col calciatore, pronto a mettere sul tavolo un’offerta per la società giallorossa, che davanti ai 30-35 milioni di euro potrebbe vacillare. Una cifra che rappresenterebbe una enorme plusvalenza, visto l’arrivo del difensore a parametro zero, e che il d.s. Massara potrebbe reinvestire per rinforzare il reparto offensivo. Il giocatore, dal canto suo, non chiude del tutto la porta all’Arabia, anche se recentemente ha ribadito di trovarsi benissimo in giallorosso. (…) E ormai in dirittura d’arrivo Jan Ziolkowski: il centrale polacco si aggregherà al gruppo da Ferragosto, dopo la gara di ritorno dei preliminari di Europa League con il Legia. (…)

(corsera)

Frenata per l’infortunato Eguinaldo, in pressing su Fabio Silva

Meno di due settimane all’inizio del campionato, sono tre invece quelle che mancano alla fine del calciomercato. Gasperini ha chiesto altri tre acquisti e Massara è pronto ad accontentarlo. Il primo è in dirittura d’arrivo. Accordo trovato tra la Roma e il Legia Varsavia per Ziolkowski sulla base di 6 milioni di euro più 1,5 di bonus. Limati anche gli ultimi dettagli col giocatore che ha detto no a Monchengladbach, Udinese e Lione. Pronto un contratto fino al 2030. Prossima settimana è previsto il suo arrivo nella Capitale. (…) Un altro acquisto verrà fatto in attacco. Difficile, se non impossibile, portare a Trigoria Echeverri. Il talento del Manchester City gradiva la destinazione, ma il club non ha mai aperto all’inserimento del diritto di riscatto. (…)  L’alternativa è Eguinaldo. Brasiliano dello Shakhtar che ha una valutazione di circa 15 milioni di euro. Il brasiliano, però si è infortunato giovedì nel match contro il Panathinaikos. Arda Turan – allenatore degli ucraini ha parlato delle sue con-dizioni: «Non so per quanto resterà fuori». La Roma continua a guardare in Premier. Fabio Silva piace, ma il Wolverhampton non scende sotto la richiesta di 25 milioni di euro. Impossibile intavolare una trattativa per un prestito con diritto di riscatto: il contratto dell’ex Porto scade nel 2026. Il Borussia Dortmund ne ha messi sul piatto 20 ma il portoghese preferirebbe trasferirsi nella Capitale. (…)

(Il Messaggero)

Gasperini alla ricerca della migliore Roma nello stadio di Friedkin

Liverpool non evoca proprio bei ricordi alla Roma, ma c’è sempre un altro inizio. Sempre da Liverpool. Dove i Friedkin hanno messo le tende, così come a Roma. Almeno idealmente sono un po’ qui e un po’ lì, con lo spirito, con i soldi, gli investimenti distribuiti tra la ma e l’Everton. Lo stadio che accoglierà l’amichevole di oggi contro i Toffees, l’Hill Dickinson Stadium” (per capienza, settimo impianto inglese, 52 mila posti a sedere, costo 750 milioni di sterline con una delle curve pensata sullo stile Borussia Dortmund, un muro blu di 13 mila spettatori: messo rigorosamente al bando il colore rosso dei rivali del Liverpool, e ci risiamo con i ricordi di cui sopra, appunto). (…)

La Roma ha cambiato rotta, ha mollato gli algoritmi e si è affidata a due saggi italiani come Gasp e Ranieri, e tanti giovani da valorizzare, per accrescere pure il patrimonio economico. Everton e Roma sono ora sorelle, unite dai Friedkin in una società creata apposta per allargare gli orizzonti (e affari) sportivi in tutto il mondo, la Pursuit Sports. Con la sfida di oggi (ore 16 italiane, diretta su Dazn) finisce la settimana inglese, nella quale anche la sberla contro l’Aston Villa nell’amichevole al “Banksts Stadium” di Walsall, a pochi chilometri da Burton upon Trent, che la Roma ha lasciato ieri pomeriggio per trasferirsi nella città dei Beatles, può aver fatto bene. Al groppone giallorosso, non inutilmente corposo come qualche anno fa, finalmente si è aggregato Ranieri. La famiglia è al completo. Mancano due settimane all’inizio del campionato, non resta che il test con gli arabi del Noem, a Frosi-none, il 16, poi si farà sul serio. La Roma per il Bologna sarà al completo? Gasp è felice di questo progetto giovani, ma ha bisogno di altri uomini si di talento. (…) Deve crescere Wesley, sta facendo passi avanti invece El Aynaoui. Serve qualcosa di diverso a sinistra, oltre ad Angelino. (…)

(Il Messaggero)

Roma, tutto su Fabio Silva

Non lasciarmi, non mi lasciare. Se la telenovela di Fabio Silva fosse una canzone, suonerebbe come “Don’t let me down” dei Beatles, la colonna sonora che ieri ha simbolicamente accompagnato la Roma da Burton Upon Trent, sede di un’intesa settimana di ritiro nel fortino del St. George’s Park, fino a Liverpool, la città dei “Fab Four” che oggi ospiterà il test contro l’Everton. L’appello di Silva, ala e seconda punta portoghese giramondo, che il Wolverhampton ha strappato per 40 milioni al Porto nel 2020 prima di mandarlo in prestito all’Anderlecht, al Psv, ai Rangers e al Las Palmas, risuona forte in ogni angolo dell’Inghilterra che il ds Massara in queste ore sta battendo, se non fisicamente almeno telematicamente, tra telefonate e videocall. Il portoghese si è impegnato a rifiutare altre offerte, ora però chiede alla Roma di fare un ulteriore passo in avanti nella trattativa e di non abbandonarlo nelle West Midlands. Con un’offerta da 15 milioni di euro l’affare si può chiudere velocemente. La Roma punta però prima a ottenere un prestito, poi un diritto di riscatto, eventualmente legato a condizioni “basilari” come la qualificazione in Europa. (…) Quello tra Fabio Silva e la Roma è un amore nato a metà giugno. Tramite un giro di intermediari, il calciatore ha fatto sapere di voler lasciare gli Wolves. Così Massara si è subito messo in contatto con il collega italiano Domenico Teti, nuovo direttore sportivo del club inglese. Il primo vuole comprare, il secondo intende vendere e c’è persino un’intesa di massima sulla valutazione del trequartista, oltre che un accordo tra la Roma e il calciatore, già contattato pure da Gasperini. Il Wolverhampton vorrebbe monetizzare subito, ma pure se volesse accontentare la controparte rinviando l’incasso di un anno, dovrebbe innanzitutto trovare un’intesa con il portoghese per estendere il suo contratto dal 2026 al 2027. (…) Le altre piste del mercato dell’esterno conducono all’argentino Echeverri, bloccato dal City che non intende andare oltre il prestito secco, al maliano Nene Dorgeles del Salisburgo e al brasiliano Eguinaldo dello Shakhtar, che giovedì sera si è fatto male al ginocchio proprio nelle ore in cui la Roma si era interessata di più a lui. L’esito degli esami chiarirà se Eguinaldo va ancora considerato nella lista di Massara. (…)

(corsport)

El Aynaoui è la via: ha già convinto Gasp. Ora il test Everton

Modello Neil, in tutto e per tutto. Uno che ha impiegato solo due settimane per cambiare il mood intorno a sé, costruito e colorato da qualche leone da tastiera che con il calcio poco ha a che fare. El Aynaoui pagava il fatto di essere meno “attraente” – ma poi, chissà perché – del Rios poi finito al Benfica. E invece sai che c’è? Che il marocchino ha già fatto vedere di poter dare alla Roma quello che la Roma non ha da anni, in mezzo al campo. Si parla di caratteristiche, certo. Ma i giallorossi adesso hanno di nuovo in rosa un centrocampista dal cambio di passo, con più di qualche gol nelle gambe, con la capacità di arrivare a chiudere l’azione e non solo di iniziarla, con la testa settata sulla giocata in verticale e non (solo) sull’apertura comoda e orizzontale. (…) Difficilmente gli allenatori si espongono sui singoli, in quel modo, invece Gasperini ha voluto indicare a tutti la via. L’ha indicata ai suoi stessi giocatori, ma anche ai tifosi, alla gente. Quello è il calcio che vogliamo fare, è sembrato dire. E ancora: quello è il prototipo di giocatore che possiamo e vogliamo prendere. (…) E così sarà anche da qui in avanti. Mancano ancora tre colpi, al massimo quattro, per chiudere il mercato nelle prossime tre settimane: un altro difensore – Ziolkowski è di fatto preso -, un vice Angelino (Salah-Eddine è sul mercato), uno o forse due giocatori offensivi, tra cui di sicuro l’esterno sinistro titolare. E saranno tutti sul “modello Neil”. (…)

(corsera)