Frenata Echeverri. Spunta Eguinaldo

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Poco più di tre settimane alla fine del mercato, con ancora diverse operazioni da completare tra entrate e uscite. Massara, in ritiro al seguito della squadra, sta in particolare lavorando su due piste, il difensore centrale e l’esterno alto a sinistra. Per rinforzare il pacchetto arretrato gli sforzi della Roma si stanno concentrando su Ziolkowski, che ieri ha giocato da titolare nella sfida persa dal Legia Varsavia con l’AEK Larnaca. La trattativa per il giovane polacco può essere chiusa da un momento all’altro, con una base d’intesa trovata per sei milioni più bonus. Ancora da limare e finalizzare qualche dettaglio contrattuale con l’agente del classe 2005: non sarà un problema e la fumata bianca è dietro l’angolo. Sul fronte attacco è sempre più in salita la pista Echeverri, con la Roma che già da qualche giorno ha iniziato a guardare a delle alternative. Il Manchester City non ha fatto alcun tipo di apertura su una formula che permetta ai giallorossi di avere un futuro controllo sul ragazzo. Neanche ricalcando quanto fatto tra il Real Madrid e Como per Nico Paz: gli inglesi vogliono mandarlo al Girona per controllarlo in ogni dettaglio, anche se per ora Echeverri sta facendo muro su questa idea. Lui continua a cullare il sogno di vestire la maglia della Roma, ma a queste condizioni non ci sono margini e nel frattempo gli occhi della dirigenza si sono spostati su altri nomi. Tra questi c’è anche quello di Eguinaldo, ala sinistra in forza allo Shakhtar Donetsk (che spara altissimo, sui 40 milioni, per Kevin), che lo valuta poco meno di 15 milioni di euro. Il suo profilo, ventenne esterno di piede destro, rientra nell’identikit che stanno cercando a Trigoria ed è un nome che piace molto. Ma sicuramente non è l’unico sul quale si stanno posando gli occhi di Massara, attento ai «saldi» in arrivo in Premier League.

Il ds è anche al lavoro per le uscite di Gollini, Kumbulla, Hermoso e probabilmente Salah-Eddine, tenuto in panchina da Gasperini contro l’Aston Villa. Possibile un prestito per il laterale olandese, arrivato a gennaio per 8 milioni di euro più 2 di bonus, ma con un ingaggio inferiore al milione netto. E se va via si cercherà ovviamente un sostituto, con caratteristiche diverse da quelle di Angeliño. A meno di scossoni è destinato a rimanere alla Roma Rensch: ieri il suo agente si è presentato nel ritiro di Burton Upon Trent ed ha avuto un lungo colloquio con Massara per parlare della situazione del ragazzo. Non si muove  nulla per il centrocampo, con El Ayanoui che sta conquistando tutti all’interno del club.

SOULE: “Voglio vincere con la Roma”

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Matias Soule ha dimostrato nel finale della scorsa stagione di poter essere un titolare della Roma e di poter avere grande continuità nel suo contributo sotto porta, tra gol e assist. Ed è proprio da quelle prestazioni che l’attaccante argentino vuole ripartire, svelando gli obiettivi per la nuova stagione e raccontando in un’intervista a Il Tempo che cosa è cambiato per lui e la squadra con l’arrivo di Gasperini sulla panchina.

Come sta andando questo ritiro in Inghilterra?
«Ci stiamo trovando molto bene. Mi sono fermato un paio di giorni per il problema alla caviglia, ma stiamo lavorando tanto. È un ritiro tosto, però piano piano ci stiamo  ambientando per arrivare pronti per il campionato».

È quasi un mese che vi allenate con Gasperini. Quali sono le sensazioni?
«Sta andando benissimo con lui. Parlo per me e penso anche per la squadra. Ci sta aiutando
molto, piano piano stiamo capendo le idee che ha, sono molto offensive, vuole provare a tenere palla, uscire dal basso, cosa che magari non facevamo tanto prima. Soprattutto a me piace tanto avere il pallino del gioco. Ogni giorno ci adattiamo sempre di più al suo gioco»

Il suo ruolo è un po’ cambiato rispetto all’anno scorso, come si sta trovando?
«All’inizio pensavo che avrei avuto un po’ più di difficoltà. Ma la sua idea di giocare sempre in avanti, di essere ben proiettato verso la porta, mi sta piacendo molto. Mi sento molto bene e mi sto trovando molto bene. Io poi so fare un po’ tutti i ruoli. Potrei giocare pure a sinistra, quinto aperto o esterno aperto. Però ovviamente questo mi piace di più, mi piace essere più vicino alla porta, essere lì tra le linee, è un’altra cosa rispetto all’anno scorso. Però mi sento molto bene e mi sto trovando molto bene, devo migliorare tanto e lo sto imparando».

Com’è stato questo suo primo anno a Roma?
«All’inizio non è stato bellissimo, ci sono state un po’ di difficoltà della squadra e anche individualmente. Però piano piano, dopo l’arrivo di mister Ranieri, ho ritrovato la tranquillità e la fiducia di cui avevo bisogno. Giocando semplice ogni volta e provando a dare sempre di più, sono migliorate un po’ le cose, soprattutto alla fine della stagione. Adesso mi trovo molto bene, con piena fiducia».

A gennaio c’è stato un momento in cui poteva andare via…
«Sì, ho avuto qualche offerta e quindi ho dovuto parlare con il mister per chiedergli cosa voleva fare con me, volevo capire se avrei continuato a non giocare e quindi se era meglio andare via per avere minuti. Però parlando con lui mi ha detto che mi avrebbe dato le mie opportunità e che sarebbe arrivato un bel momento per me. Devo ringraziarlo, perché mi ha dato fiducia e tranquillità per esprimermi al meglio. C’è la voglia di fare bene tutto l’anno, spero di poter iniziare come ho finito l’anno scorso».

Quali sono gli obiettivi di quest’anno?
«Vogliamo arrivare fino in fondo in tutte le competizioni, in campionato, Europa League e Coppa Italia. L’anno scorso abbiamo quasi raggiunto l’obiettivo di entrare in Champions League, ci è mancato solo un punto. Sarebbe stato bellissimo, soprattutto per come è iniziata la stagione e quella striscia di vittorie che poi abbiamo fatto. Spero che quest’anno la possiamo raggiungere».

Pensa che con Gasperini si riesca a trovare questa continuità nel corso dell’intera stagione per arrivare in Champions?
«Penso di sì. Ci deve essere tranquillità intorno alla squadra, noi stiamo lavorando ogni giorno e in ogni partita, proviamo sempre a migliorare per arrivare ai nostri obiettivi e spero che si possa raggiungere. Con il mister e con tutto lo staff c’è un bell’ambiente di lavoro, lavoriamo tanto. Rimanendo compatti possiamo fare veramente meglio, lo spero».

Lei e Dybala siete grandi amici, però giocate nello stesso ruolo. Come gestirete questa “concorrenza”?
«Deciderà il mister (ride, ndr). Lui mi ha chiesto di fare il quinto e ha visto che potrei anche
farlo. Poi mi piace giocare come sto giocando adesso, mi sto trovando molto bene, però non ho problemi a fare altro, come con l’Inter lo scorso anno. Anche a sinistra posso giocare, non ho nessun problema a spostarmi sull’altra fascia. Faccio tutto».

Un altro suo amico è Paredes, che è tornato al Boca Juniors…
«Ci manca tanto, con lui e Paulo eravamo sempre insieme, ora ha scelto di tornare a casa. Era il suo sogno, spero che il Boca riesca a riprendersi. Sono contento per lui».

Magari ne arriva un altro di argentino…Ha parlato con Echeverri?
«Gli ho solo chiesto come stava, però davvero non so niente di mercato. Non ci parlavo da tanto, adesso mi ha risposto su Instagram, però sinceramente non so niente. Non mi ha chiesto consigli sulla Roma o Roma».

Dovbyk e Ferguson sono i due centravanti con cui dovrà dialogare, come si trova con loro?
«Molto bene. Ferguson è appena arrivato, ci stiamo conoscendo. Sono un po’ diversi come caratteristiche. Devono adattarsi a questa maniera di giocare del mister, che è diversa  dall’anno scorso. Però ci stiamo lavorando tanto e io penso che faremo una grande stagione, speriamo».

Qual è il suo rapporto con Roma città e con la tifoseria della Roma?
«Mi trovo molto bene, sono felice qua. I tifosi e la città sono una cosa incredibile. Ho anche comprato casa a Roma. Mi sono stabilizzato, spero di poter rimanere per tanto tempo e di poter fare le cose bene. Il primo periodo è stato un po’ difficile, però piano piano, lavorando, sono riuscito a cambiare un po’ tutto. Ora sono veramente felice».

La Roma ha fatto firmare un triennale a Gasperini. Dove si vede lei alla fine di questi anni?
«Sarò più maturo, con più esperienza. Spero di poter vincere qualcosa in questi tre anni, voglio farlo con la Roma il prima possibile. Questo è un progetto che vuole rimettere la Roma dove merita di essere. Non entriamo in Champions da tanto, quello sarebbe un traguardo bellissimo».

Gasperini ha detto che i Friedkin hanno grandi progetti per la Roma, lei percepisce questa voglia di far bene da parte dei proprietari?
«Sono sempre presenti, si vede con tutti gli investimenti che fanno, perché vogliono fare
qualcosa di buono e speciale. Poi se il mister, che è venuto qua dopo aver fatto tanti anni all’Atalanta in cui ha fatto benissimo, ha scelto la Roma perché evidentemente c’è un  progetto buono e ambizioso. La società ci sta aiutando e noi dobbiamo aiutare loro in campo per riportare la Roma in alto».

Dei nuovi calciatori chi l’ha stupita?
«El Ayanoui mi è piaciuto molto, è un giocatore che può fare tutto, buono tecnicamente, sa
recuperare bene la palla».

L’anno prossimo c’è il Mondiale, è un suo obiettivo esserci?
«Certo, per noi argentini la nazionale è importantissima, è un mio obiettivo giocarci e andare al Mondiale».

Sappiamo che e un grande appassionato di mate. In cambio di cosa lei si separerebbe dal mate?
«Rinuncio al mate, che io porto ovunque, se quest’anno si vince qualcosa con la Roma (ride,
ndr). Io voglio fare tanti gol e andare in doppia cifra».

Rios e ora Echeverri: le attese sul mercato logorano Gasperini

Alla ricerca del tempo perduto. Prima con Ríos e poi con Echeverri la bussola del mercato romanista s’è inceppata due volte, mandando fuori strada le aspettative di Gasperini, che dalle trattative avrebbe voluto risposte più telegrafiche, meno lungaggini. […] Dei nuovi acquisti, Ferguson – out per un affaticamento – è quello che ha convinto di più, tanto da mettere in discussione la titolarità dell’altro centravanti: Dovbyk, che ieri ha studiato e applicato singolarmente i movimenti voluti dall’allenatore, resta sul mercato. Buoni anche gli spunti di El Aynaoui, che-durante il poker incassato mercoledì dall’Aston Villa – ha mostrato qualità e si gioca il posto con Bryan Cristante. […] A destra Wesley – pagato 25 milioni più bonus – «non ha fatto bene, ha sbagliato sul piano tecnico», ha detto il mister dopo la prima sconfitta dell’estate. […] Spostandosi a sinistra, le qualità di Angelino non sono certo in discussione, ma il tecnico vuole più fisicità e lo spagnolo non ha sostituti. Lo dimostrano le scelte di Gasperini, che mercoledì – al momento del cambio – ha mandato in campo il baby Filippo Reale, lasciando in panchina Salah-Eddine […] Per questo il direttore sportivo Frederic Massara, subentrato a Ghisolfi, ha indirizzato subito il mercato estivo in una direzione chiara: riportare qualità. Una strada tortuosa – visto pure l’accordo con l’Uefa per contenere la spesa – che passa inevitabilmente da nomi pesanti. Echeverri su tutti, ma il Manchester City ha tirato dritto, ignorando le richieste della Roma, costretta – di nuovo dopo il caso Ríos – a cambiare strada e recuperare terreno. […]

(la Repubblica)

Alla Roma mancano…40 gol. Gasperini chiede il salto in alto

«Cosa serve per essere forti davanti? Tutti cercano grandi attaccanti e spendono tanto, il reparto offensivo è quello più ricercato e più costoso». La risposta di Gian Piero Gasperini, lucida e concreta, fotografa una delle principali urgenze della Roma: i gol. Servono idee, qualità, ma anche investimenti per colmare il gap con le squadre più prolifiche. Del resto, Gasperini non è nuovo a questo tipo di sfide: sotto la sua guida l’Atalanta, in nove stagioni, ha realizzato 665 reti in 342 gare in Serie A, una media di 74 gol a campionato con picchi da 98 e 90. […] Il problema della Roma è che quei numeri, oggi, sembrano molto lontani. Nell’ultima stagione i giallorossi si sono fermati a quota 56 gol in campionato: noni, dietro a tutte le big e anche al Bologna. […]  L’Atalanta, anche nell’ultima stagione, è stata il secondo miglior attacco del torneo (78 reti), ha portato tre giocatori in doppia cifra – Scamacca, Lookman, Koopmeiners – e ha confermato la tendenza avviata dal 2016-17, con l’unica eccezione delle prime due stagioni, di avere sempre almeno tre elementi capaci di superare le dieci reti considerando tutte le competizioni. La Roma, invece, ha toccato quella soglia con almeno tre giocatori solo tre volte nelle ultime nove stagioni. L’ultima risale al 2023-24, con Lukaku (21), Dybala (16) e Pellegrini (10). […] Il nome nuovo per cercare una scossa è Claudio Echeverri. Per il talento argentino Massara ha presentato un’offerta al Manchester City: prestito con obbligo di riscatto fissato a 33 milioni di euro e possibilità per i Citizens di esercitare un controriscatto. Il City ha detto no, almeno per ora. La trattativa resta aperta. Intanto tiene banco il caso Dovbyk. L’ucraino, 17 gol totali nella passata stagione, è stato l’unico a raggiungere la doppia cifra tra i giallorossi. […] Ieri invece, sotto la pioggia, la squadra ha svolto al St. George’s Park una seduta aperta al pubblico. Dybala ha proseguito con un programma personalizzato mentre Ndicka si è sottoposto ad una risonanza magnetica che ha escluso lesioni: presto tornerà in gruppo. Dovbyk, invece, si è fermato per un allenamento supplementare. Segnale chiaro: la Roma ha bisogno dei suoi gol. E lui lo sa.

(Corsera)

Sprint Massara: servono altri tre acquisti

Gian Piero Gasperini ha fiducia, aspetta, con un briciolo di fretta, visto che il campionato sta per spalancare le porte. Sa che all’appello manca ancora qualcosa: tre calciatori, almeno. Uno là davanti, un difensore (o forse due), più un esterno sinistro, che possa alternarsi o fare concorrenza ad Angeliño. […] In attacco, l’input è, “più si sta e meglio è”: Gasp utilizza tante punte, esterni, centravanti, a volte sostituisce tutta la terna offensiva durante le partite. La Roma è già piena di attaccanti, non tutti sono compatibili con le idee del tecnico, forse lo saranno, lo vedremo. Di sicuro è necessario/urgente uno che abbia la capacità di accelerazione, il cambio passo, assist e gol nei piedi. Il calciatore individuato è noto, Echeverri del City, che è disposto ad aprire al prestito secco, ma non di più. […] La lista degli attaccanti non si ferma solo all’argentino, Massara ha individuato un paio di calciatori dello Shakhtar: Eguinaldo, 20 anni, e Kevin, 22, entrambi brasiliani, entrambi talenti sui tante squadre hanno messo gli occhi addosso. Quest’ultimo è valutato una quarantina di milioni, mentre il primo si può prendere a meno, quindici-venti. Un prestito con diritto (in stile Ferguson) o obbligo di riscatto sarebbe la formula migliore per la Roma, non per ragioni finanziarie (cioè che non ci sono i soldi) ma per una pura questione di bilancio, dei famosi paletti. […] La Roma non ha smesso di monitorare nemmeno Fabio Silva, che resta sul taccuino di Massara, disposto ad accogliere “scarti” dalla Premier, ma questa è una possibilità che potrà aprirsi più avanti. […] In difesa è in arrivo Ziolkowski (trattativa in dirittura), e se tutto andrà per il verso giusto, Gasp lo avrà a disposizione intorno a Ferragosto. […] Dato per bocciato anche Salah-Eddine, che non è riuscito a convincere Gasperini. Se arriva un acquirente, potrebbe partire pure Rensch, e per lui vale lo stesso discorso dell’esterno olandese. Infine c’è la questione Pellegrini, la Roma sta aspettando il suo recupero. Il fatto che vada in scadenza non turba né Gasperini né la dirigenza: di Lorenzo si fidano e sanno tutti che l’ultimo sua anno di contratto non influirà sul rendimento, come fu ai tempi del Milan per Donnarumma. Il rinnovo? Al momento non è un tema ricorrente a Trigoria (né in questo ritiro inglese, Lorenzo nemmeno è presente), poi si vedrà. […]

(Il Messaggero)

Gasperini aspetta la sua vera Roma

[…] Come si fa a dire che la squadra sia corta in difesa? In rosa ci sono, al momento, per quanto riguarda i centrali Celik, Ghilardi, Mancini, Kumbulla, Ndicka ed Hermoso. Due per ruolo. Completa? Sì, rinforzata? No. Perché Kumbulla non convince Gasp, pur avendone avuto la possibilità di farlo in questo mese scarso di preparazione e sei amichevoli giocate; Hermoso un po’ meglio, ma l’altra sera ha mostrato qualche limite. Diciamo che in teoria, mancherebbero, per fare il salto di qualità, un altro centrale e, forse, un vice Ndicka. […] Sugli esterni, più o meno stesso discorso. Wesley è in difficoltà e ci si augura sia una questione passeggera, al suo fianco Rensch, che non è proprio l’esterno ideale di Gasp. […] Stesso dicasi per l’altra fascia, dove Angeliño – che in pratica era stato venduto a giugno – al momento corre da solo e Gasp considera poco il suo vice, Salah Eddine e contro l’Aston Villa al suo posto è entrato Reale. Fasce corte? No, numericamente ci siamo: due da una parte e due dall’altra. Gasp soddisfatto della loro qualità? No, si aspetta un salto. […] In mezzo, facendo i conti della serva, sono partiti due calciatori, Gourna e Paredes, ne è arrivato uno, El Aynaoui che, con Cristante, Koné e Pisilli, vanno a completare la mediana. E’ vero che con Ranieri c’erano tre centrocampisti e oggi ne giocano due, ma diciamo che anche qui, per quanto riguarda la qualità si possono fare dei ragionamenti e si possono porre dei quesiti. 1) Koné è il centrocampista ideale per Gasp? Pisilli viene considerato un mediano puro o un trequartista (ruolo in cui è stato provato più spesso)? Gian Piero ci dirà. […] In attacco non ci sono dubbi, manca un esterno alto. E anche qui, non per non essere corti, ma per esche ci sono, e sono tanti, non bastano per i grandi obiettivi. A destra della trequarti ce ne sono due, Dybala, fermo ai box, e Soulé; a sinistra altrettanti, El Shaarawy più Baldanzi e Pellegrini, in mezzo pure abbiamo una coppia, Dovbyk e Ferguson. […] Serve (almeno) un esterno dallo spunto, come Soulé. Echeverri o Eguinaldo sarebbero quelli giusti per Gasp, giovani e di talento. […] Gasp è stato chiaro: il reparto offensivo fa la fortuna delle squadre e la Roma in questo senso è ancora indietro. Completa sì, ma poi vai a capire se l’essere numericamente a posto ha lo stesso significato di essere qualitativamente a posto. Gasp la risposta ce l’ha e non l’ha nascosta. E aspetta la vera Roma.

(Il Messaggero)

Dovbyk non segna mai: la Roma ora ci riflette

[…]  Certe cose non si possono dire, ne mettere in piazza. E allora è anche giusto che la Roma difenda il suo più grande investimento della scorsa stagione, un giocatore costato oltre 40 milioni, tra i 38,5 di minimo garantito al Girona e le commissioni all’agente del giocatore. Ma è altrettanto vero che Dovbyk sembra sempre più involuto, sempre più lontano dall’idea di calcio di Gian Piero Gasperini. […] Contro l’Aston Villa, ad esempio, ha toccato appena 17 palloni, non ha mai tirato in porta, ha fatto fatica a difendere anche dei palloni facili per uno con il suo fisico e quando ha avuto la palla giusta (il taglio in verticale di Angelino che lo aveva messo praticamente in porta) l’ha stoppata male, funzionando più da difensore che da attaccante. […] E allora anche ieri pomeriggio, nell’allenamento aperto ai tifosi al St. George’s Park, a un certo punto l’ucraino ha lavorato da solo per circa mezzora con Tullio Gritti (vice di Gasp) e Gabriele Boccolini, il preparatore atletico. […] Ma la verità è che se dovesse arrivare un’offerta importante (almeno 32 milioni di euro, per evitare minusvalenze considerando l’ammortamento già a bilancio) il club si metterebbe subito a tavolino, per poi andare a cercare qualcosa altrove. Perché poi l’impressione è che anche il recente arrivo di Ferguson gli abbia messo addosso una pressione che Artem non riesce a gestire e incanalare nel modo giusto. Per lui c’è stato un tentativo del Villarreal in prestito, respinto dalla Roma. Ma gli hanno messo gli occhi addosso anche il Leeds (Mateo Joseph e Patrick Bamford potrebbero infatti andar via) e il West Ham. In caso di addio dell’ucraino, la Roma potrebbe quindi decidere di virare o su Krstovic (un pallino da sempre di Gasperini) o Fabio Silva, sempre che il Wolves decida di abbassare le pretese attuali. […]

(Gasport)

Look perfetti per piccoli tifosi giallorossi: come ricrearne uno con gli accessori ufficiali e non solo

Per i piccoli tifosi sfoggiare magliette dei propri calciatori preferiti o capi coi colori della propria squadra del cuore è motivo di vanto, oltre che un modo per rafforzare il senso di appartenenza e condivisione. Ecco qualche consiglio utile, allora, per creare dei look per giovani tifosi giallorossi perfetti per lo stadio ma anche per tutti i giorni.

Capi e accessori giallorossi con cui vestire i giovani tifosi romanisti per tutte le occasioni

Magliette, tute, completini da gioco e accessori originali AS Roma sono naturalmente la divisa d’ordinanza di un piccolo tifoso giallorosso. La maggior parte di questi capi sono perfetti sia per lo sport e, cioè, per essere indossati in palestra, a calcetto, durante l’ora di educazione fisica a scuola e sia per il tempo libero. Lo sportswear, ossia abbinare capi tecnici e sportivi con abbigliamento casual come un paio di jeans o delle sneaker, è del resto una tendenza del momento anche nella moda bambino e chi segue di più i trend del momento non potrà non aver notato quello che ha di recente trasformato le magliette da gioco in un must have, non solo per i tifosi. Bastano una maglietta della Roma personalizzata con nome e cognome, un jeans leggero e delle scarpe Adidas bambino  insomma per costruire un look a prova di giovane tifoso giallorosso.

Naturalmente un risultato simile si può ottenere anche semplicemente mixando capi gialli e rossi che richiamino i colori sociali della squadra. Intere generazioni di tifosi romanisti sono cresciuti con nell’armadio un guardaroba intero di queste tonalità, scegliendo felpe rosse per affrontare le serate autunnali più fresche e costumi da bagno gialli con dettagli rossi per le lunghe domeniche al mare con la famiglia. Nei negozi di abbigliamento, accessori e scarpe per bambini dovrebbe essere facile trovare tutto quello che serve per costruire look giallorossi perfetti per i piccoli tifosi essendo, per altro, questi colori tra quelli più amati dai bambini e proposti per questo dai brand di moda bimbo.

Cosa far indossare ai piccoli tifosi giallorossi per una giornata allo stadio

Qualche accortezza in più è necessaria se si intende ricreare un look da stadio per un giovane tifoso romanista: a casa o in trasferta, infatti, una giornata allo stadio può essere impegnativa e richiede di avere addosso capi e accessori che coniughino estetica e praticità. Per raggiungere lo stadio prima e il proprio posto in curva o in tribuna poi potrebbe essere necessario, infatti, camminare molto e questo rende indispensabile che ai piedi del piccolo tifoso romanista ci siano scarpe comode e traspiranti come delle scarpe da ginnastica. Lunghe ore seduti sui seggiolini o in piedi per vedere meglio le azioni chiave della partita e tifare i propri beniamini rendono scomodi allo stadio i jeans e preferibile indossare pantaloni morbidi come i pantaloni della tuta, meglio se rossi o gialli in questo caso. Il clima è un a variabile non indifferente di cui tenere conto quando ci si veste per una giornata allo stadio e impone di preferire capi leggeri e traspiranti in estate e capi caldi e isolanti in inverno invece quando le temperature scendono. Tra gli accessori da stadio must have per un giovane tifoso giallorosso quando piove possono esserci, infine, una giacca a vento gialla o rossa e un cappello impermeabile rosso con dettagli in giallo o viceversa.

Software per Scommesse Sportive: Una Guida Pratica per Scommettitori Efficaci

Nel settore delle scommesse sportive, lo scommettitore moderno si è trasformato. L’approccio basato sull’istinto e sul tifo sta lasciando spazio a una mentalità analitica, dove la tecnologia e i dati sono alleati indispensabili per chi vuole passare dalla fortuna alla strategia informata. Dalla nostra prospettiva di esperti del settore, osserviamo quotidianamente questa evoluzione.

È cruciale, tuttavia, comprendere una distinzione fondamentale. Il mercato del software è diviso in due ecosistemi: da un lato, gli strumenti progettati per i giocatori (B2C), dall’altro le complesse piattaforme B2B che costituiscono l’infrastruttura degli operatori. È in questo secondo ambito che aziende specializzate come sviluppano il software per scommesse sportive che funge da motore tecnologico per importanti case da gioco online.

Questa guida si concentra sugli strumenti a disposizione dei giocatori, con l’obiettivo di fornire criteri chiari per scegliere la soluzione più adatta. Esamineremo le tipologie di software, le funzionalità chiave e il loro impatto concreto per scommettere in modo più consapevole.

Comprendere la Tecnologia: Cosa Fa Davvero un Software di Scommesse?

Dietro un software di scommesse non c’è stregoneria, ma potenza computazionale e logica matematica. Il motore di questi strumenti è l’analisi algoritmica dei dati, spesso potenziata dall’intelligenza artificiale. L’AI esegue un’analisi sistematica di enormi database storici, che possono contenere milioni di eventi sportivi, per identificare schemi, probabilità ricorrenti e anomalie nelle quote che un analista umano difficilmente potrebbe cogliere. Immaginate un algoritmo che non si limita a esaminare i risultati della Serie A degli ultimi dieci anni, ma correla dati su tiri in porta, calci d’angolo, condizioni meteorologiche, stato di forma dei singoli giocatori e persino l’impatto di assenze chiave prima di un big match.

Le funzioni principali di questi software si possono riassumere in tre aree strategiche:

  • Calcolo delle quote reali: Identificano le cosiddette “Value Bet”, ovvero scommesse in cui la quota offerta dal bookmaker appare significativamente superiore alla probabilità statistica che l’evento si verifichi, segnalando un’opportunità.
  • Elaborazione di sistemi: Permettono di costruire strategie complesse che combinano più eventi, fornendo una stima del rischio e del potenziale rendimento basata su test retrospettivi (backtesting).
  • Automazione delle giocate: In contesti avanzati come il trading sportivo, possono eseguire operazioni in autonomia sulla base di regole e condizioni preimpostate dall’utente.

Scegliere il Software Giusto in Base alla Tua Esigenza

Dalla nostra esperienza, la prima cosa da capire è che non esiste un software perfetto per tutti. La scelta dipende dal livello di competenza, dagli obiettivi strategici e dal tempo che si intende dedicare all’analisi. Vediamo quale profilo ti descrive meglio.

Per il Principiante e il Curioso: Strumenti di Pronostici

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Domande Frequenti (FAQ) sul Software per Scommesse Sportive

Qual è il miglior software per le scommesse sul calcio?

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Come funziona esattamente un software di pronostici basato sull’AI?

In termini semplici, analizza un’enorme mole di dati storici: risultati, performance degli atleti, stato del campo, andamento delle quote e decine di altre variabili. Utilizzando modelli statistici, calcola la probabilità di ogni possibile esito (1, X, 2, Under/Over) e la confronta con le quote dei bookmaker per suggerire la giocata che, matematicamente, presenta il miglior valore atteso.

Esistono software di scommesse affidabili e gratuiti?

Sì, ma è fondamentale essere consapevoli dei compromessi. Le versioni “free” offrono tipicamente funzionalità di base, coprono un numero ridotto di campionati o sono supportate da pubblicità. Sono estremamente utili per muovere i primi passi e comprendere la logica di questi strumenti. Tuttavia, per analisi approfondite o per il trading sportivo, gli applicativi di livello professionale richiedono quasi sempre un abbonamento a pagamento.

Conference League, St. Patrick’s-Besiktas 1-4: Abraham show e tripletta in 29 minuti (VIDEO)

Al Tallaght Stadium di Dublino è andata in scena la partita tra il St. Patrick’s Athletic e il Besiktas, valida per l’andata del terzo turno dei preliminari di Conference League e terminata con il risultato di 1-4 in favore degli ospiti. Il protagonista assoluto del match è stato Tammy Abraham, ceduto a inizio luglio dalla Roma al club turco con la formula del prestito oneroso (2 milioni di euro) con obbligo di riscatto condizionato a 13: il centravanti inglese si è scatenato nel primo tempo e ha messo a segno una tripletta. L’attaccante si è sbloccato al 14′ (tocco a porta sguarnita) e si è ripetuto al 23′ (scavetto dopo un assist di tacco di Joao Mario) e al 43′ (calcio di rigore), siglando cosi il quarto gol in tre partite.