L’ECO DI BERGAMO – Dopo aver salutato Gasperini dopo ben nove stagioni, l’Atalanta ha scelto di ripartire da Ivan Juric, nonostante il tecnico croato sia reduce da due esperienze negative nella scorsa stagione, prima alla Roma e poi al Southampton. In un’intervista concessa al quotidiano locale, il nuovo allenatore nerazzurro ha parlato proprio del percorso straordinario avuto dal suo maestro e predecessore Gasperini a Bergamo: “Qui ha avuto un ciclo ai livelli di Sir Alex Ferguson con il Manchester United.”
EL SHAARAWY: “La maglia della Roma va onorata e rispettata. Gasperini? Un maestro, ci chiede tanta intensità”
SKY SPORT – Torna a parlare Stephan El Shaarawy e lo fa ai microfoni dell’emittente televisiva al termine dell’allenamento odierno al ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria. Ecco le dichiarazioni dell’esterno giallorosso.
È arrivata l’ora di tornare a giocare la Champions League?
“Assolutamente sì, è uno degli obiettivi di quest’anno. L’anno scorso siamo arrivati a un punto e quest’anno la Champions è sicuramente uno dei nostri obiettivi. Dobbiamo cercare di raggiungerlo, così come provare a fare meglio rispetto alla scorsa stagione anche in Europa. C’è grande entusiasmo da parte di tutti per centrare questo traguardo”.
Cosa ti ha colpito di Gasperini?
“È stato il primo allenatore che ho avuto e mi ha fatto esordire in Serie A, quindi lo conosco bene. È un maestro di campo, un tecnico diretto sia in campo sia fuori, capace di valorizzare i giocatori e di farli esprimere al meglio. Ha sicuramente richiesto tanta intensità e ha voglia di far crescere sia il gruppo che i singoli. È senza dubbio un allenatore molto esperto”.
È dura la preparazione con lui?
“Ha richiesto tanta intensità: è stata sicuramente una preparazione impegnativa, durante la quale ci siamo allenati bene e abbiamo fatto cose positive. Abbiamo avuto modo di conoscerci con i nuovi compagni e le sensazioni sono molto positive”.
Quali sono le novità a livello di gioco?
“Sicuramente è un gioco molto verticale. Chiede molta intensità e dinamismo, con continui interscambi tra i giocatori e giochi di posizione. Vuole un pressing molto offensivo e un gioco propositiva in avanti. Richiede molta spinta dai quinti e noi lo stiamo seguendo in questo, mettendo in pratica buone cose. L’obiettivo di tutti è fare meglio rispetto alla scorsa stagione”.
Cosa rappresenta per te la fascia di capitano?
“È sicuramente un grande orgoglio, ne sono molto orgoglioso. Indossare la fascia di capitano è una grande soddisfazione e anche una bella responsabilità. La fascia non si indossa solo la domenica: cerco di essere un buon esempio per tutti durante la settimana. È ciò che noi giocatori più esperti cerchiamo di fare”.
Tra le responsabilità c’è quella di aiutare i nuovi?
“Assolutamente sì, serve il giusto mix: giocatori di esperienza e giocatori con un po’ di spensieratezza. Noi più grandi cerchiamo di trasmettere lo spirito giusto ed è quello che stiamo facendo in questo ritiro. La maglia della Roma è importante, va rispettata e onorata sempre e questo è ciò che i giovani devono capire subito”.
C’è un nuovo corso in atto: vi sentite in buone mani?
“Sì. Gasperini, Ranieri e Massara sono tre figure sicuramente molto esperte e grandi conoscitori di calcio. Due di loro sono già stati alla Roma. Sappiamo tutti quanto Ranieri sia un simbolo e come incarni i valori di questa società e del romanismo. Adesso stanno cercando di fare il possibile per rendere la Roma competitiva ad alti livelli. Siamo contenti di questo e del fatto che il nuovo allenatore sia arrivato”.
Che rapporto hai con Gattuso? Cosa vi siete detti?
“Ci siamo salutati e mi ha fatto piacere ritrovarlo, ho giocato per lui nell’ultimo anno al Milan. Sicuramente in questo momento può dare molta energia e motivazione alla Nazionale, credo sia l’allenatore giusto. La mia ultima convocazione in Nazionale risale all’Europeo e per me quella maglia è estremamente importante. Tuttavia è chiaro che la convocazione passa prima dalle prestazioni con la Roma, quindi adesso penso a fare bene qui”.
Chi è la favorita del campionato e chi la sorpresa?
“Il campionato ha sempre dimostrato che ci possono essere molte sorprese. Sicuramente Napoli e Inter sono le squadre più strutturate e organizzate, ma lo scorso anno ci sono state altre squadre che hanno stupito. Ora tutte cercano di rafforzarsi in modo più solido e concreto per essere competitive. Noi pensiamo a fare bene e a migliorarci rispetto a quanto fatto la scorsa stagione. L’importante è partire forte e non trovarsi costretti a rincorrere, come invece è successo lo scorso anno”.
Quanto è importante l’Europa League? È un obiettivo sensibile?
“Assolutamente sì. Siamo arrivati a un passo dal vincerla e quindi resta un obiettivo anche per quest’anno. Dobbiamo però cercare di essere competitivi in tutte e tre le competizioni e la Roma sta lavorando per completare la rosa e renderla all’altezza. Tra una settimana inizierà il campionato: dobbiamo partire forte e farci trovare pronti”.
Gasperini vi fa festeggiare il ferragosto?
“Il giusto (ride, ndr). Torniamo a casa, ci riposiamo e domani si riparte”.
Calciomercato Roma, dalla Polonia: Ziolkowski vicino alla prima chiamata in Nazionale. Si attende la fumata bianca per la percentuale di rivendita
Dalla Polonia arriva un aggiornamento su Jan Ziółkowski, difensore vicino alla Roma. Secondo quanto riportato dal portale Przeglad Sportowy Onet, il nuovo commissario tecnico della nazionale polacca, Jan Urban, è pronto a concedere al giovane centrale la sua prima convocazione in assoluto con la selezione maggiore per i prossimi impegni di settembre.
Questa novità fa da cornice a una trattativa divenuta complessa. Secondo le indiscrezioni del Corriere dello Sport, l’accordo economico tra i club si baserebbe su una cifra di 6 milioni di euro più 1,5 di bonus e una percentuale del 10% sulla futura rivendita. Tuttavia, secondo quanto riportato da Fabrizio Romano l’operazione non è ancora chiusa perché si starebbe ancora cercando l’accordo riguardo alla percentuale sulla rivendita per sbloccare definitivamente il trasferimento.
(przegladsportowy.onet.pl)
Calciomercato Roma, Ibarrola (ds Monaco) a LR24.IT: “Vari club interessati a Magassa, dobbiamo valutare”
La redazione de LAROMA24.IT ha contattato in esclusiva Carlos Avina Ibarrola, direttore sportivo del Monaco, per avere aggiornamenti sulla situazione di Soungoutou Magassa, centrocampista transalpino classe 2003 sul taccuino di Ricky Massara in caso di addio di Manu Koné.
Queste le parole del dirigente del club monegasco: “Magassa è un giocatore importante per noi, che ha un grande potenziale. Ora, come capirete, è un momento particolare per parlare di eventuali mosse di mercato. Quello che posso dire è che ci sono vari club interessati a lui e ora dobbiamo valutare bene cosa fare”.
LR24
Primavera, lunedì il debutto contro il Parma al Tardini
La Roma Primavera si prepara per l’esordio stagionale. Dopo la preparazione estiva (…), la squadra è pronta a scendere in campo lunedì per la prima giornata di campionato, in trasferta contro il Parma. La partita si giocherà allo Stadio Tardini con calcio d’inizio alle ore 16:30 e sarà trasmessa in diretta su Sportitalia.
La formazione di Federico Guidi, pur rinnovata rispetto alla scorsa stagione (…), mantiene l’ambizione di lottare per le posizioni di vertice e magari puntare allo Scudetto, che manca nella bacheca di Trigoria dal 2016. Il grande investimento di questa stagione riguarda l’attacco, con l’arrivo di Antonio Arena, punta classe 2009. Il giovane talento ha già stabilito un record, diventando il più giovane marcatore tra i professionisti in Italia, con un gol segnato a soli 16 anni e 25 giorni in Serie C. Dotato di fisicità e fiuto del gol, Arena si prepara a partire titolare. In difesa, Nardin sarà il perno centrale, mentre sulle fasce spingeranno Lulli e Cama. Il centrocampo si preannuncia ricco di qualità, con Di Nunzio nel ruolo di playmaker (…) affiancato da Coletta e Bah (…). Tra le possibili sorprese, spicca Scacchi, jolly offensivo che affronta la sua prima vera stagione in Primavera, già blindato con un contratto da professionista.
(corsport)
Gualtieri: “Il nuovo stadio della Roma sarà tra i più belli al mondo”
Il sindaco di Roma, Roberto Gualtieri, ha rilasciato un’intervista al Corriera della Sera in cui parla anche della Roma e dello stadio a Pietralata. Di seguito il passaggio.
Green sarà anche il nuovo stadio della Roma a Pietralata?
«Come dimostra la relazione del presidente dell’ordine degli agronomi le polemiche legate al boschetto di Pietralata erano strumentali. A settembre si concluderanno tutti i sondaggi archeologici. Lo stadio sarà tra i più belli al mondo, avrà sei ettari di verde di cui due boschivi.
Riqualificherà un intero quadrante e sarà pronto tra il 2028 e il 2029».
(corsera)
Pellegrini può uscire: caccia all’acquirente
La Roma compra e inevitabilmente vende. Il discorso riguarda Manu Koné e il suo possibile trasferimento all’Inter ma anche tanti altri giocatori che sono fuori dai piani del club per motivi tecnici ed economici: Kumbulla, Hermoso, Darboe, Salah-Eddine, Gollini. Se arriva una buona offerta anche Rensch. Ma a loro si aggiunge anche un altro nome, ben più blasonato. La Roma ha dato infatti mandato a due intermediari internazionali di cercare squadra a Lorenzo Pellegrini. E lo stanno facendo all’estero, sondando il terreno tra i vari campionati per individuare estimatori del trequartista giallorosso. Un ruolo in cui Gasperini non vedrebbe del tutto il capitano giallorosso (anche se il tecnico da la fascia in base al numero di presenze nel club), attualmente fermo ai box e sulla via del recupero entro la fine di agosto.
Due richieste di informazioni sono arrivate dal West Ham e dal Besiktas ma non sono state prese in considerazione dal giocatore che invece vorrebbe restare alla Roma cercare di dare il massimo nei prossimi mesi per poi decidere con il club il suo futuro nella finestra di mercato inverale. Quindi se aver meritato il rinnovo di contratto oppure se dover cambiare aria. Una soluzione che la Roma eviterebbe per cercare di fare immediatamente cassa. Il contratto di Pellegrini scade il prossimo giugno, Massara vorrebbe riuscire a incassare uma decina di milioni (tutta plusvalenza) e togliersi dal bilancio parte degli 11 milioni di euro lordi che percepirebbe il giocatore in questa stagione. Un “risparmio” utile non soltanto per il mercato ma anche per il discorso fair play finanziario in vista dell’ultimo bilancio nel regime di settlement agreement.
In sostanza nelle considerazioni di Massara, le cessioni di Koné e Pellegrini risolverebbero la pratica Uefa già adesso, senza dover annaspare a giugno cercando plusvalenze. Così la Roma cerca acquirenti che possano investire su Pellegrini e che possano interessare anche al giocatore a cui non è mai stato offerto il rinnovo di contratto. […] Il ragazzo la prossima settimana proverà a rientrare parzialmente in gruppo a Trigoria per testare il tendine operato e valutare gli step del ritorno. Lavorerà come ha sempre fatto, aspettando notizie anche dalla Roma e dal suo agente su eventuali destinazioni. Lui non vorrebbe partire, ma se dovessero arrivare proposte allettanti dall’Italia o dall’Inghilterra a quel punto le prenderebbe – a malincuore – in considerazione.
(corsport)
Immobile e Cambiaghi nel test anti Roma
Niente stop per Ferragosto: per Vincenzo Italiano e i suoi è anzi tempo di rifinitura. Tra ventiquattr’ore al Dall’Ara arriva l’OFI Creta, la prova ufficiale per l’esordio all’Olimpico del 23 agosto. Fin troppo probabile dunque, che il tecnico mediti di schierare l’undici che si vedrà poi a Roma tra una settimana. Una formazione, senza gli infortunati Ferguson e Bernardeschi, che sarà stratta parente di quella vista a Stoccarda: le uniche differenze dall’inizio potrebbero riguardare l’esterno basso mancino (Miranda favorito su Lykogiannis) e quello offensivo (Cambiaghi in pole su Dominguez). Ballottaggio anche a centrocampo tra
Moro e Pobaga. Gli stessi dubbi che Italiano avrà tra 7 giorni. Davanti si dovrebbe rivedere Ciro Immobile, nella sua primissima al Dall’Ara; probabile a partita in corso, il nuovo esperimento di attacco a due con Santi Castro.
(corsport)
Qualcosa è cambiato, forse è il caso di dirlo
IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – Nell’ultima conferenza-stampa prepartita di campionato, Ranieri fu chiaro: «Non dobbiamo fare rivoluzioni, con una squadra capace di essere prima nel girone di ritorno». A quel tempo Gasperini era (solo) l’allenatore in pectore della Roma ma con sir Claudio aveva già condiviso qualche chiacchiera sulle necessità della squadra che di li a poco avrebbe preso in carica. All’epoca, invece, Massara aveva appena lasciato la direzione sportiva del Rennes, ma nessuno lo aveva ancora contattato per diventare il nuovo responsabile del mercato giallorosso. E forse anche lui, come tanti tifosi romanisti, ebbe modo di ascoltare quelle parole rassicuranti: la rosa è forte, non ci saranno rivoluzioni anche perché non si possono sostenere, per via soprattutto dei paletti del Fair Play Finanziario.
Che, ricordiamo, obbligava il club a garantire entro i 30 giugno 2025 un saldo di plusvalenze più o meno di 30 milioni (obiettivo avvicinato, ma non raggiunto) e che costringerà Massara ad aggiungerne altre (cifra non ancora quantificata, probabilmente altrettanto corposa) entro il 30 giugno 2026. In più va contenuto il disavanzo a 60 milioni e bisogna ridurre in maniera significativa il monte ingaggi. Una combinazione micidiale, che aveva suggerito a Ranieri già a maggio di mettere le mani avanti: «Abbiamo di fronte due sessioni di mercato di grande sofferenza, non voglio prendere in giro i tifosi». Giusto, ai tifosi bisogna sempre parlar chiaro. Ed è quello che consigliamo di fare anche adesso, magari non nel giorno di Ferragosto, ma già domani pomeriggio, a margine della sfida con gli arabi del Neom.
Si faccia in modo che Massara, o magari Ranieri, o lo stesso Gasperini, siano più espliciti possibili riguardo alle strategie del club. Perché qui non si parla più di cambiare due o tre elementi della rosa della Roma, qui si sta configurando una vera e propria rivoluzione che porterà per la prima volta nella gestione Friedkin a veder partire un protagonista assoluto della squadra. Pare infatti che Gasperini voglia cambiare il volto dell’attacco, preoccupato probabilmente dalla sterilità offensiva intuita nelle rime uscite stagionali, durante e quali ha dovuto ripetutamente fare a meno (dopo le illusorie prime due sfide) di Paulo Dybala.
Qui non si tratta dunque di prendere in prestito solo un esterno offensivo di piede destro, ma di acquistare due calciatori con tanti gol nelle gambe (Sancho e Bailey gli obiettivi scoperti) e per farlo non c’è altra soluzione che vendere un pezzo forte realizzando una corposa plusvalenza che finanzierà i nuovi acquisti e consentirà a Massara di ridurre sin d’ora l’impatto delle cessioni al 30 giugno prossimo. Odiosa la narrazione che della questione come al solito è stata fatta a Milano, dove non vedevano l’ora di attenuare la pessima figura fatta con l’affare Lookman (da settimane non si parla d’altro su tutti i giornali, ma a quanto pare l’Atalanta non si è mai piegata ad accettare le condizioni imposte da Ausilio) sbandierando l’opzione Koné, addirittura “offerto” dalla Roma.
In realtà a lavorare sull’ipotesi è l’entourage del giocatore, ma è un attimo far passare il concetto che siano i giallorossi ad essere con l’acqua alla gola. Immagine che piace sempre molto a chi racconta i dettagli del mercato nostrano. Ecco perché se fossimo in Massara o in Ranieri eviteremmo accuratamente di trattare con l’Inter (che ad esempio per anni ha chiuso ad ogni ipotesi di cessione di Frattesi per non correre il rischio di rinforzare una più o meno diretta concorrente, e semmai cercheremmo all’estero l’acquirente giusto. Facile scriversi, e a dirsi, certo, magari meno a farsi, ma tante. E ci penseremmo cento volte prima di procedere alla cessione di Koné. Che oggi vale almeno 50 milioni (altro che la barzelletta di 30 fatta circolare ieri) e che tra un anno potrebbe valerne tanti di più. Ribadiamo ancora che il ticket Ranieri-Massara-Gasperini ci entusiasma e continuiamo a fidarci del loro lavoro. Ma il riscatto che sogniamo della Roma passa anche attraverso la ricostruzione di un’immagine di autorevolezza che la subalternità delle ultime stagioni ha piuttosto offuscato.
Kolo per la Juve, Roma su Sancho. Inter, c’è Koné
[…] Gli uomini di mercato juventini cercheranno di chiudere anche per Sancho, su cui è forte la concorrenza della Roma. […] Per Nico Gonzalez i bianconeri puntano a farsi pagare 30 milioni, e con quei soldi cercheranno di prendere l’inglese del Manchester United, che vuole uno stipendio da 6 milioni. […]
Intanto Marotta lavora su un altro tavolo, quello di Manu Koné, centrocampista della Roma: l’Inter offre 40 milioni più 5 di bonus per il cartellino (e 5 milioni d’ingaggio al giocatore). Da Trigoria ascoltano, perché la cessione del centrocampista permetterebbe di avere denaro fresco per chiudere il doppio colpo Sancho e Bailey dell’Aston Villa. In caso di addio del francese, il ds Massara è pronto a sostituirlo con il connazionale Soungoutou Magassa, centrocampista 21enne del Monaco. […]
(Repubblica)