Al Napoli basta un gol, la Roma di Gasperini ancora a secco con le big

C’è un tema che torna, puntale, ogni volta che la Roma di Gasperini incontra una grande: se la partita è uno scontro al vertice, alla fine il verdetto è sempre lo stesso. Un’altra sconfitta. Un altro uno a zero. Era successo con l’Inter all’Olimpico e poi con il Milan a San Siro. Ed è successo anche ieri sera contro il Napoli, con i giallorossi piegati dal gol di Neres. […]

La classifica restituisce il paradosso degli uomini di Gasperini: la Roma resta seconda insieme all’Inter, a un solo punto dalla coppia Napoli-Milan. E’ lassù, stabilmente, nonostante fino ad adesso abbia perso sistematicamente contro le avversarie dirette. Come se giocasse due campionati. Da una parte c’è il rendimento da squadra matura contro le piccole. Dall’altro ci sono le sconfitte nei big match, una maledizione che Gasperini deve provare a spezzare il prima possibile. Mancano poi all’appello i pareggi. I punti sporchi, strappati con i denti. Magari in rimonta. In questa stagione, Gasp ha collezionato dodici vittorie e sei sconfitte. O tutto o niente. E quando arriva il niente, contro le grandi, il copione è sempre lo stesso: la Roma non segna. Oltre al gol, contro gli uomini di Conte è mancata anche la prestazione da grande. […] Il Napoli ha dominato il primo tempo. Con la Roma che solo nei minuti finali è riuscita a creare due occasioni con Baldanzi e Pellegrini.

Ma c’è un dato che parla chiaro: tre partite, zero gol negli scontri diretti. Qui la statistica smette di essere un numero e diventa una sentenza. Nonostante Gasperini le abbia provate tutte, l’attacco resta un problema. […] Il mercato dovrà fornire gol. Gasperini li ha chiesti e nella prossima finestra li pretende. A partire da Zirkzee, il nome in cima alla lista dei desideri.

(La Repubblica)

Koné ci ripensa: “C’era il contatto con Rrahmani, l’arbitro doveva rivederlo”

[…] E’ stato uno degli ultimi ad arrendersi, ma è stato pure protagonista del pallone perso che ha generato il contropiede vincente di Neres. La Roma si è lamentata per un fallo non fischiato proprio su Koné. Il francese ha detto: «Peccato, una partita di cosi alto livello decisa da un episodio. Il contatto c’era, Rrahmani mi ha toccato, sarebbe stato opportuno da parte dell’arbitro andare a rivedere il tutto al video». […]

(corsera)

Roma, la sofferenza è big

La Roma, quarto ko in campionato, scivola dietro al Milan e al Napoli. Adesso insegue a -1, accanto all’Inter. Ma tre delle quattro sconfitte sono arrivate proprio contro le tre che sono al vertice della classifica. Sempre con lo stesso risultato: 1-0. Quindi senza riuscire mai a far centro. […]

Zirkzee rimane il principale obiettivo per la sessione invernale del mercato. Il sì del giocatore già c’è, ma bisogna trovare l’accordo con il club inglese. Anche in fretta. Perché Gian Piero lo vorrebbe all’inizio del prossimo mese, quindi nei primi giorni di gennaio. La conferma di quanto il centravanti sia necessario nel 3-4-2-1 giallorosso dopo l’intervallo della partita contro il Napoli. Fuori Ferguson, dentro Baldanzi per riproporre la formula con il falso nove che ha spesso permesso a Gasperini di risolvere il problema in attacco. L’irlandese, del resto, ha concluso solo due volte, senza mai centrare lo specchio della porta di Milinkovic-Savic. […]

Ma anche nella ripresa lo stesso film. La Roma non è efficace quando si alza l’asticella. Il Napoli si difende e i giallorossi solo due volte inquadrano lo specchio della porta. Il tiretto centrale di Mancini nel primo tempo, facile facile per il portiere e la grande chance con Baldanzi prima del recupero nel secondo tempo neutralizzata da Milinkovic-Savic. […]

L’attacco della Roma fatica. Al momento, in attesa di Bologna-Cremonese, è il nono della Serie A (15 reti come la Lazio), il peggiore delle prime sette e inferiore anche a quelli dell’Atalanta e del Sassuolo. Media-gol insufficiente: 1,15 a match, raccolto sconosciuto a Gian Piero che di solito viaggia quasi a 2 per partita. […] Se non fosse per Soulé – 4 reti -, Ferguson e Dybala sono a quota 1, Baldanzi, Bailey ed El Shaarawy ancora a digiuno. […]

(corsera)

Da Ferguson a Soulé e Dybala: l’attacco giallorosso è un flop

La Cremonese e il Midtjylland avevano fatto pensare che il problema fosse risolto, almeno in parte. Perché con quei 5 gol in due partite in molti avevano pensato che la Roma avesse trovato dinamismo e scioltezza nella sua costruzione offensiva. E invece ieri il problema è tornato di grande attualità, anche perché la Roma ha centrato la porta solo due volte: prima con Mancini (tiro innocuo) e nel finale con Baldanzi, che poteva anche fare meglio. Peggio negli ultimi tempi aveva fatto solo oltre otto mesi fa, il 16 marzo scorso, quando contro il Cagliari i giallorossi centrarono i pali avversari in una sola occasione. […]

L’attacco torna a essere un tema centrale nella Roma di oggi, con Ferguson che ha fallito l’occasione per potersi rilanciare davvero, non riuscendo a incidere e sbagliando in campo un po’ tutti i movimenti. […] Gasperini ha provato a mescolare un po’ tutte le carte, provando a trovare soluzioni efficaci senza il riferimento offensivo, il centravanti di ruolo. Prima con Baldanzi falso nove, poi con Dybala spostato al centro e lo stesso Baldanzi e Bailey a girargli intorno. […] Gli attaccanti della Roma non hanno mai trovato una reale connessione tra di loro. […]

Un campanello d’allarme che deve tenere la luce accesa su quello che succederà tra un mese, in sede di mercato. «Ma lo sul mercato di gennaio non ho molta fiducia, l’ho detto già tante altre volte – dice Gasperini a fine gara -. In questo momento dobbiamo alzare il livello dei giocatori che ci sono, visto che in attacco abbiamo sicuramente perso qualcosa, anche rispetto allo scorso anno. Pellegrini è andato bene, ma dobbiamo recuperare al meglio Bailey e Dybala, non possono certo essere questi qui». […]

(gasport)

Koné sicuro: “Rrahmani mi ha toccato”

[…] Manu Koné è entrato nelle immagini chiave della partita in occasione del gol del Napoli. Quando il francese, al limite dell’area avversaria, ha visto arrivare come un treno Rrahmani che gli ha strappato palla e ha rilanciato poi per Neres nell’episodio chiave della sfida. […] «A mio avviso c’è contatto, mi ha toccato. Credo proprio che valeva la pena andare a rivedere l’azione, l’arbitro ha detto che non era fallo, ma secondo me era opportuno almeno rivederla».

Il francese, sceso in campo con una lieve distorsione alla caviglia rimediata giovedì in Europa League, non cerca alibi né alla sconfitta né alla sua prestazione. «Se scendo in campo è perché posso dare tutto, so che non ho giocato bene. Sapevamo di dover cercare meglio i nostri attaccanti. Dovevamo metterci al servizio di Pellegrini e Soulé che sono i giocatori di maggior classe davanti. Stavolta non ci siamo riusciti». […]

(gasport)

Gasperini, che rimpianti: “Sul gol eravamo troppo scoperti. Però quel fallo…”

Poteva essere la serata del salto in alto. Poteva tentare il volo. E invece, al terzo scontro diretto per lo scudetto dopo quelli già persi contro Inter e Milan, la Roma non è riuscita ad aprire le ali rinviando il decollo. Niente da fare col Napoli. Il tecnico Gian Piero Gasperini (squalificato e sostituito in panchina dal vice Tullio Gritti) ha spiegato: «Sono partite diverse, potremo fare solo meglio nei prossimi scontri diretti: nel girone di ritorno è auspicabile fare più punti in questo tipo di gare e anche nelle altre. Ma questo è un campionato molto equilibrato. Da questa partita, di sicuro, dobbiamo trarre insegnamento. La lotta scudetto? Non voglio partecipare a questa discussione, sono impegnato solo a valorizzare al meglio la mia squadra: ci sono tante squadre che lottano per questo obiettivo, compresi Como, Bologna e Atalanta, la concorrenza è molto forte». […]

L’allenatore si è soffermato poi sull’episodio che ha deciso il match, ovvero il gol di Neres in fondo all’azione iniziata con il contatto Rrahmani-Koné, che è stato al centro delle discussioni nel dopogara: «Per come vengono considerate queste entrate, di solito gli arbitri fischiano sempre fallo. Non riesco però a essere netto. Si può dare e non dare: per come si fa generalmente, si dà. Rrahmani prende prima la palla, poi alza il piede e va a sgambettare Koné. In ogni caso non siamo stati molto equilibrati e abbiamo preso il contropiede, eravamo scoperti, dato che Hermoso e Mancini erano fuori posizione così come gli esterni. Ci abbiamo messo del nostro». […]

(gasport)

Giallorossi superati: Neres gol, il Napoli vince ed è primo. Gasperini scivola a -1 dalla vetta

LEGGO (F. BALZANI) – Alla fine ha prevalso la paura di cadere piuttosto che la voglia di volare. La Roma perde così la sfida scudetto col Napoli e scivola in terza posizione al termine di una prova incolore e senza veri pericoli verso la porta di Milinkovic-Savic se non un tiro di Baldanzi all’ultimo respiro.

Alla squadra di Conte è bastato così solo il gol al 36′ di Neres in contropiede ma nato da un sospetto fallo di Rrahmani su Koné che Massa ha giudicato sul pallone come altri interventi rivedibili. Al netto di questo però la Roma ha faticato troppo a costruire gioco soffrendo anche le ripartenze di Lang e compagni. Nel primo tempo Svilar si è prodigato in un’uscita provvidenziale e in una parata reattiva proprio su due tentativi dell’olandese mentre la Roma si è fatta vedere solo con un tiro strozzato di Mancini. Bocciato Ferguson scelto da Gasp per riempire la zona centrale dell’attacco. Nella ripresa entra prima Baldanzi, poi Dybala e Bailey. Ma la sostanza non cambia e la Roma riesce a far sospirare un Olimpico strapieno solo con un tiro dello stesso Baldanzi nel finale respinto alla grande da Milinkovic Savic.

A esultare è Conte che agguanta il Milan in vetta alla classifica mentre la Roma scivola a -1 dalla vetta in compagnia dell’Inter. Niente drammi quindi. Stanca, forse impaurita ma sicuramente sottotono la Roma che in questo novembre aveva impressionato per tenuta atletica e tecnica però fatica a vincere i big match proprio come era successo nelle ultime stagioni.

«Se andiamo a vedere hanno tirato poco anche loro – chiarisce però Gasperini -. Era una partita bloccata, non abbiamo approcciato con la giusta energia. Forse abbiamo pagato la partita di giovedì in Europa League. Non eravamo lucidi, abbiamo fatto girare la palla lentamente. Purtroppo siamo arrivati stanchi e incerottati a una partita così difficile. Il fallo su Koné? Queste scivolate vengono sempre fischiate, ma anche noi eravamo messi male sul contropiede».

Pronti a tutto, anche a niente

IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – Eccoci. Ci siamo. Siamo pronti a vivere questa partita che assomiglia a tutto un anno. La sensazione è questa: c’è emozione ma non c’è paura di vivere quello che ci aspetta, anzi. Vogliamo farlo, vogliamo più che far vedere al Napoli campione e al vecchio carrozzone del calcio con media mainstream annessi e con noi poco connessi, far vedere a noi stessi quello che siamo. Abbiamo voglia di sapere quello che ci aspetta, ma non è ansia. Abbiamo studiato, stiamo studiando. Siamo preparati, ci stiamo preparando e stanotte ci tocca un esame che non ci darà in qualsiasi caso alcuna laurea, ma nemmeno, in ogni caso, alcuna bocciatura. E stasera siamo galvanizzati nel metterci alla prova. Almeno dobbiamo esserlo, ma la sensazione è proprio questa: siete più forti? Siete i campioni? Siamo incompleti? Non siamo all’altezza di quello che pure noi stiamo costruendo? Può darsi. Ma vediamo. Giochiamocela anche perché noi non lo facciamo a caso e non ci affidiamo ad alcuna metafisica. […] Ci siamo, insieme allo splendido quadro dei romanisti all’Olimpico. Pensate che l’anno scorso mentre il Napoli vinceva il suo secondo campionato negli ultimi tre anni, noi stavamo a raccogliere in rete il pallone di Gabrielloni all’ultimo minuto, due punti sopra la B, mentre stanotte siamo due punti sopra a quelli che portano lo Scudetto. Si è lavorato. Si sono scelti gli uomini giusti. Roma-Napoli è questo cimento, questo sentimento di pienezza e di sfida, tanta speranza, tanta voglia di Roma. E talmente denso di significati che tutto il romanzo che accompagna questa sfida passa in secondo piano. Siamo dentro al presente, non stiamo aspettando niente tranne che le 20:45. Siamo qua con la bandiera della Roma ad aspettar… Anche perché siccome stavolta ci stiam preparando, prima o poi, il nostro anno arriverà.

(ilromanista.eu)

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