Gli spacca derby: Soulé ci riprova. Vuole un altro gol per prendersi Roma e Nazionale

Ora che Paulo Dybala è di nuovo out per infortunio, tocca al suo alter ego argentino Matias Soulé spaccare il derby. L’ex Juventus, è una vera certezza là davanti e anche contro il Torino, è sembrato l’unico davvero pericoloso. Il classe 2003 punta dunque al bis dopo la rete dell’anno scorso, rimasta anche l’unica rete segnata all’Olimpico dal suo arrivo. Soulé completerà un attacco formato da Ferguson ed uno tra El Shaarawy ed El Aynaoui. […] Nel processo di maturazione dell’argentino, quella in corso dovrebbe essere la stagione della consacrazione e, proprio con Gasperini il trequartista può compiere il salto di qualità definitivo per diventare un giocatore di livello internazionale.

Tutto passa attraverso la continuità, quella che Matias sta cercando. […] Superfluo dirlo, il sogno dichiarato di Soulé è la Nazionale. La stessa del biancoceleste Castellanos, che domenica farà di tutto per rubargli la scena. Intanto il 22enne in vista del Mondiale si candida nonostante una concorrenza agguerrita con Nico Paz. Soulé ha inoltre ricordato che ha rifiutato la chiamata dell’Italia di Spalletti perché in testa ha solo l’Argentina.

(gasport)

Tango Roma: Gasp si affida a Soulé, in campo con ElSha

LEGGO (F. BALZANI) – Un altro raggio di Soulé per illuminare il derby della paura e non pensare all’assenza di Dybala. La Roma si aggrappa all’altro talento argentino, fin qui il miglior attaccante (e anche l’unico in gol) di questo inizio stagione sotto l’era Gasperini. L’ex juventino anche ieri alla ripresa degli allenamenti è apparso tra i più in forma e punta al bis dopo la splendida rete dello scorso anno nel derby di ritorno. Quello è rimasto anche l’unico gol all’Olimpico dell’avventura romanista di Soulé che fin qui ha sempre timbrato fuori casa. Matias vuole tornare a gioire sotto la curva Sud e magari sfatare il tabù che vede la Roma a secco di successi “in casa” della Lazio dal 2016 (gol di Strootman e Nainggolan). Sin dal precampionato d’altronde Soulé stato il giocatore che maggiormente ha sposato il progetto Gasperini sia da un punto di vista atletico che tattico. Anche contro il Torino è sembrato l’unico vivo di un reparto che attende il ritorno di Bailey e deve fare i conti con i cronici problemi di Dybala. L’argentino guiderà un attacco completato da Ferguson e da uno tra El Shaarawy ed El Aynaoui. Pochissime, infatti, le chance di vedere Dovbyk o Pellegrini dal primo minuto. L’ucraino è ancora indietro da un punto di vista fisico, ma soprattutto non ha mostrato quella cattiveria che Gasperini si aspettava di vedere in allenamento. L’ex capitano, invece, ha saltato tutta la preparazione e ha bisogno ancora di un paio di settimane per tornare al top. Difficile le cose possano cambiare da qui a domenica. Possibili sorprese sono invece rappresentate da Tsimikas (al posto di uno spento Angelino) e da Celik che potrebbe prendere il posto di Hermoso. Ieri a Trigoria erano presenti anche Ranieri e Massara per dare il supporto in una settimana delicata.

Totti e Spalletti di nuovo insieme: oggi all’Eur per uno spot

Un’altra reunion tra Totti e Spalletti dopo quella al Bambino Gesù del novembre 2023.
L’ex capitano giallorosso e l’ex allenatore della Nazionale oggi si sono ritrovati in zona
Eur per girare uno spot pubblicitario al momento top secret. […] Un bel segnale per i tifosi romanisti che sono legati agli anni d’oro della Roma sotto la guida di Luciano Spalletti.

E non è finita qui. Ieri sera, infatti, l’allenatore era a cena con Daniele De Rossi. […]

La gestione dell’ultimo anno di Totti aveva fatto storcere il naso a molti, ma a distanza di 8 anni il loro rapporto è tornato quasi come quello di prima.

(ilmessaggero.it)

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Konsel: “Svilar vale i top. Roma, ora riscattati”

CORSERA – L’ex portiere giallorosso Michael Konsel ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano in edicola questa mattina. L’estremo difensore austriaco, classe 1962 e alla Roma dal 1997 al 1999, ha parlato della sua ex squadra e del momento che sta vivendo. Ancora molto legato alla Capitale («Roma è la mia seconda casa»), Konsel non ha mai reciso il filo che lo lega alla città e ai suoi colori: ancora oggi segue la Roma con passione e orgoglio. Di seguito l’intervista integrale.

«La Roma mi è rimasta nel cuore e sono sempre un grande tifoso. Ho visto la partita col Torino, mi è dispiaciuto per la sconfitta perché rappresenta un passo indietro, e perché in casa queste partite vanno vinte».

Da tifoso, è preoccupato?
«Non è successo niente, siamo solo alla terza partita in campionato. L’importante è avere la forza di rialzarsi e vincere la prossima partita».

Che è il derby.
«Lo so (ride, ndr), dobbiamo vincerlo».

Che ricordi ha di quelli che ha giocato?
«Il derby è importante in tutto il mondo, anche in Austria. Ma quello di Roma è unico, sinceramente non saprei spiegare le emozioni che ti trasmette. Ho ricordi bellissimi: quelli persi li ho cancellati, è una gara che mi faceva venire sempre la pelle d’oca. È stato sempre un grande orgoglio giocare quella partita con la maglia della Roma. E una cosa speciale. La Roma dovrà fare di tutto per vincerla, non sarà facile perché è una partita particolare, diversa da tutte le altre».

Cosa pensa di Gasperini?
«Che è l’uomo giusto, ha fatto benissimo all’Atalanta. Mi piace la sua filosofia e spero che possa trasmetterla anche al giallorossi. È un tecnico di livello».

Da portiere a portiere: il suo giudizio su Svilar.
«È uno dei più forti in Italia. Ha dimostrato già di essere molto completo. Si è capito subito che sarebbe diventato uno dei migliori: la sua qualità si vede. È un ruolo molto difficile, in cui bisogna dimostrare il proprio valore tutte le settimane, bisogna avere continuità. Lui ha un’interpretazione moderna e questo mi piace molto».

Che rapporto ha con i tifosi giallorossi?
«Torno spesso a Roma ed è sempre bello quando li incontro, sono sempre molto affettuosi.
Facevano così quando giocavo e lo fanno anche ora: sono rimasti nel mio cuore, sono eccezionali. Tornerò presto allo stadio, mi manca molto. Ho subito un paio di interventi alla schiena e all’anca: appena mi riprenderò tornerò all’Olimpico a fare il tifo».

(corsera)

Amantino Mancini: “La rosa della Roma non è ancora da Champions, ma migliorerà di partita in partita”

GASPORT – L’ex giallorosso Amantino Mancini ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano in edicola questa mattina. Il brasiliano si è soffermato sulla Roma e sul derby in programma domenica. Di seguito le sue parole.

Questa Roma è già da Champions o no?
«Non mi aspettavo il ko col Torno per quanto visto con Bologna e Pisa, ma la tifoseria crede in questo progetto e in Gasperini. La squadra non è ancora da Champions come rosa. Manca qualcosa. Ma il gioco migliorerà di partita in partita. E un percorso nuovo e la Roma è ancora in rodaggio»

Il problema principale è in attacco. Cosa manca?
«La Roma fa pochi gol e questo è un fatto. E l’assenza di Dybala non aiuterà, anche se vedo un Soulé in crescita. Con Gasperini tutte le squadre e tutti gli attaccanti hanno fatto bene, anche in questo caso penso sia soltanto o questione di tempo. Non parlerei ancora di bocciature».

Da un brasiliano all’altro, come le sembra Wesley?
«La Roma ha una grande tradizione di terzini destri brasiliani: ci siamo stati io, Cafu, Maicon. Wesley mi piace molto, è uno che, come si dice in gergo, sa giocare dentro e fuori. Ha molta fisicità, corsa e un bel piede, ora imparerà qualcosa in più dal calcio italiano».

Ora arriva il derby, che lei conosce bene…
«Ne ho giocati e vinti tanti segnando anche il mio gol più bello in carriera, quindi conosco la tensione. Oggi Roma e Lazio sono molto simili, vedo una sfida equilibrata. Ovviamente spero vinca la Roma».

(gasport)

Gasperini, Sarri e quel derby che fa subito paura

Da Champions e anche di più, per ora, ci sono solo i tifosi. Quelli giallorossi che, contro il Torino, hanno fatto registrare l’ennesimo sold out. Quelli biancocelesti che, dopo un estate di tormenti, hanno staccato trentamila abbonamenti e in seimila sono andati a vedere la partita con il Sassuolo. Se fosse per loro, il derby di domenica sarebbe davvero di altissimo profilo. Il grande entusiasmo del pubblico non ha invece contagiato le squadre, reduci da un turno di campionato che ha lasciato una scia di polemiche. Già, perché – dopo un promettente avvio – la Roma si è fatta infilare da un Toro ordinato e con alcune individualità di assoluto livello. […] In casa giallorossa non si è mai smesso di discutere su un reparto che può contare sul ventenne Ferguson e su un centravanti, Dovbyk, che i dirigenti hanno provato a cedere fino all’ultimo secondo.

E La Lazio? Nemmeno a parlarne. Le due sconfitte hanno rilanciato la discussione, dopo quel blocco di mercato che ha gelato i tifosi e le aspettative di Sarri. Fatto sta che, un copione già visto, proprio i due allenatori […] sono finiti al centro del dibattito. Gasperini per aver iniziato con Dybala e Soule, ma senza un centravanti di ruolo. “Ma come si fa?“, è stato il commento più garbato. Inutile provare a spiegare che con quell’assetto, magari discutibile, la Roma stava comunque pareggiando. E ha perso nella ripresa, quando è tornato alla prima punta, con i due trequartisti ai lati. Come dire: più che tattico, il problema è stato tecnico.

[…] Insomma, è singolare che proprio Gasperini e Sarri – fino a dieci giorni fa considerati il valore aggiunto – siano diventati il bersaglio delle critiche. Ma così va il mondo e così va il calcio. È in questo clima, già piuttosto infuocato, che Lazio e Roma dovranno gestire la settimana e presentarsi a quell’incontro ravvicinato che avrebbero volentieri evitato.
Non solo perché Gasperini non avrà Dybala e Sarri dovrà capire se potrà contare su Rovella, ma anche e soprattutto perché la paura di perdere rischierà di essere più forte della voglia di vincere. Che ha sempre ispirato i due allenatori: con il calcio spinto e dinamico del primo, quello più rotondo e ricamato del secondo. Due stili che hanno portato Gasperini a far diventare l’Atalanta una cliente fissa della Champions e padrona dell’Europa League. E Sarri a conquistare uno scudetto, sfiorarne altri e – anche lui – a mettere in bacheca una Europa League. Allenatori top di due tifoserie con numeri da Champions. Ecco perché, nonostante tutto, l’appuntamento è importante. […]

(gasport)

Women’s Cup: alle 14 sorteggio semifinali

IL ROMANISTA – Oggi alle 14 la Roma Femminile conoscerà la sua prossima avversaria nel cammino della neonata Serie A Women’s Cup. Le giallorosse hanno vinto il girone C battendo la Ternana fuori casa, poi il Milan e il Sassuolo al Tre Fontane, guadagnando un posto nelle Final Four da giocare a Castellamare di Stabia il 23 e 24 settembre. Insieme alle giallorosse anche la Lazio (vincitrice del gruppo A), l’Inter (prima nel gruppo B) e la Juventus, qualificata alla fase finale come miglior seconda del torneo.

Da 4 anni soffriamo di mal di gol

IL ROMANISTA (L. LATINI) – AAA gol cercasi. Un annuncio più che mai d’attualità dalle parti di Trigoria: la sconfitta casalinga per 1-0 contro il Torino ha riacceso i riflettori sul problema attacco in casa giallorossa. Un problema ormai noto, anche perché risalente al recente passato romanista. Non è certo una novità, del resto, che la Roma faccia fatica a segnare: è stato così con Mourinho, con De Rossi, con Juric e persino con Ranieri, che pure ha fatto rendere la squadra al meglio. Le difficoltà offensive si stanno palesando anche con Gian Piero Gasperini, che non a caso quest’estate aveva battuto più volte su questo tasto, quando si parlava di mercato: i rinforzi lì davanti, però, sono uno ai box per infortunio (Bailey) e l’altro ancora a caccia del primo gol ufficiale (Ferguson). Se i successi di misura contro Bologna e Pisa erano riusciti in qualche maniera a mascherare le lacune lì davanti, il ko con i granata le ha invece rese ancor più lampanti.

Ma il tempo è dalla parte della Roma: a Gasperini il compito (tutt’altro che facile) di “cambiare pelle” a questa squadra; le caratteristiche dei calciatori, però, non possono essere cambiate, e questa squadra fatica a fare gol fin dall’arrivo di Mourinho. Lo dicono i numeri.
Dal 2021-22 ad oggi, la Roma ha segnato 232 gol in campionato, gli stessi della Juventus. Giallorossi e bianconeri sono però le big che si trovano più indietro nella classifica dei numeri offensivi. Basti pensare che l’Inter ha segnato ben 100 reti in più, 332: i nerazzurri in tal senso non hanno rivali. Al secondo posto c’è l’Atalanta con 287 gol, 281 dei quali proprio sotto la gestione di Gian Piero Gasperini. Seguono Milan (274 reti) e Napoli (271), quindi la Lazio nostra prossima avversaria (251) e la Fiorentina (235).

Per quanto riguarda la Roma, nel primo anno con lo Special One – quello del trionfo in Conference League – Pellegrini e compagni realizzano 59 reti in 38 gare di campionato (media-gol per partita di 1,55). La stagione seguente, 2022-23, quella della finale di Budapest, la presenza di Dybala non migliora i numeri offensivi in Serie A, anzi: soltanto 50 centri (in media 1,31 a partita). Nel 2023-24, con Mou prima e De Rossi poi, arrivano 65 gol.
L’anno scorso in totale sono stati 56, comunque pochini. Serve un’inversione di rotta in questo senso, altrimenti ambire a un posto in Champions sarà difficile.

Derby tra noiose, dateci la scintilla

Tutto il calcio (o quasi) è noia, tranne lodevoli eccezioni. […] Il calcio delle romane, poi, non parliamone proprio. Una noia mai vista. Attaccanti in disarmo, ritmi blandi, titic e titoc lontano dall’area, non un centrocampista di genio, non un cambio di passo o un dribbling che faccia sussultare. Squadre tristi, rese tali da un’estate difficile, di insoddisfazioni sparse e latenti che sfociano in un inizio di stagione grigio, con problemi strutturali dalla cintola in su. Così in sei partite complessive, solo 6 gol segnati: 4 la Lazio, 2 la Roma. Apatiche, a dir poco. […]

Che spreco, che scialo, pensando alla passione divorante di un pubblico che gremisce l’Olimpico o fa esodi in trasferta, per raccogliere solo briciole e bruciori. È quasi un alto tradimento. Né si intravedono soluzioni, visto che gli attaccanti sono quello che sono, su entrambi i fronti, e le gambe pure. Ma arriva il derby e qualcosa bisogna inventarsi. Anche se il rischio è quello di assistere domenica a una stracittadina rattrappita più che mai, in linea con l’ultima di aprile: 1-1 senza feriti. Ma serve una scintilla. Una prestazione, prima ancora di un risultato, che faccia da elettrochoc, che dia un senso al tutto. Intanto la Roma perde Dybala, e il nostro pensieraccio è che Gasperini non se ne disperi così tanto.

Sarri […] puo recuperare Rovella e Taty, ma non ha alternative all’ala e dovrà insistere su Cancellieri, ahilui. Anche se quelli come Cancellieri possono diventare uomini-derby a sorpresa. Di là, lo choc può venire da un altro che non ti aspetti: Pellegrini che torna e si vendica come il Conte di Montecristo. Lo vedremo. Ma per una volta, lo chiediamo col cappello in mano, fateci divertire.

(Il Messaggero)

Derby ad alta tensione. Roma, mal di gol e Dybala non ci sarà: Gasp cerca rimedi

Non è un attacco da Gasp. Appena 2 reti nelle prime 3 partite, uno solo segnato da un attaccante. Un paradosso per un tecnico che fa del gioco offensivo la sua stella polare. E ora che anche Dybala si è infortunato […], la Roma si prepara da oggi al derby con la Lazio con dubbi e criticità in più che il tecnico […] spera di cancellare in fretta rimescolando le carte a disposizione. Emergono i problemi di un reparto d’attacco in cui il tecnico avrebbe voluto almeno due elementi in più per aumentare qualità e pericolosità. Ferguson si deve ancora sbloccare, Dovbyk è lontano dall’essere «dinamico» come vuole il tecnico, El Shaarawy non ha convinto contro Bologna e Pisa e El Aynaoui va rivisto. […] Soulé è l’unica certezza al momento: è colui che ha l’uno contro uno e che può aprire le difese avversarie creando superiorità numerica, ma è chiaro che le squadre lo abbiano studiato a fondo riservando per lui se non una “gabbia” una doppia marcatura sistematica.

Normale che Gasperini chieda a questo punto un aiuto alle fasce per aumentare il numero di palle gol. Ed è a sinistra che il tecnico sta cercando di trovare la quadra, proprio in quella zona dove avrebbe visto bene Sancho e dove non può utilizzare ancora l’infortunato Bailey. Angeliño ha mostrato difficoltà nelle ultime tre gare (sempre sostituito) e sulla trequarti Gasp ha finora alternato El Shaarawy e Dybala in attesa di una soluzione più certa.
Quasi certamente verrà riproposto ElSha, ma non è da escludere che l’allenatore possa lanciare una catena di sinistra col greco Tsimikas (convincente in allenamento) terzino e lo stesso Angeliño più avanzato in un nuovo modulo 4-4-2. Un’opzione che il tecnico potrebbe, perché no, provare in settimana.

Test e verifiche che Gasp dovrà svolgere sapendo già peraltro che non potrà disporre di Dybala per un paio di settimane. […] Si tratta, purtroppo, del 18° stop del trequartista da quando veste la maglia della Roma: Paulo è rimasto in campo solo per il 49,8% dei minuti totali a disposizione, quindi ha praticamente saltato una partita su due. Un guaio pure per Gasp che ora deve trovare, appunto, soluzioni alternative. E a proposito di gol da ritrovare, un altro dato non può che inquietare: finora la Roma non ha ancora segnato con una rete di un subentrato. Se si allarga lo sguardo al 2025 in Serie A, il punto risulta ancor più dolente, perché sono stati appena 3 i gol arrivati da giocatori entrati a gara in corso […]. Una panchina, quella della Roma, che potrebbe rivelarsi corta. E su cui è sono seduti ormai da troppo tempo Pellegrini (uomo derby dello scorso anno) e Dovbyk, che Gasp si aspetta torni «dinamico» già da oggi.

(gasport)