Roma, il lusso Dybala. In estate sarà addio

“Non siamo mai stati molto prolifici, probabilmente è una difficoltà strutturale”. Le parole di Gian Piero Gasperini in conferenza stampa suonano come un messaggio chiaro alla società a 22 giorni dall’inizio del mercato. Il tecnico ha rincarato la dose: “Come centravanti quello che ha fatto meglio è Baldanzi”, sottolineando come il più efficace sia stato un giocatore quasi ceduto in estate.

In attesa di rinforzi, con la trattativa per Zirkzee che procede, nel mirino non può che finire Paulo Dybala. Con soli cinque gol in tutto il 2025, la sua stagione è la meno prolifica da quando è in Italia. Numeri che pesano, soprattutto se rapportati all’ingaggio da top player.

Stasera contro il Celtic l’argentino tornerà titolare. “Ora sta bene e può giocare 90 minuti”, ha assicurato Gasp. Ma il suo futuro a Roma è sempre più in bilico. Il contratto è in scadenza tra sei mesi e, nonostante la volontà del giocatore di restare, da Trigoria non arrivano segnali di apertura per il rinnovo. La strada sembra segnata verso l’addio in estate, a meno che la Joya non riesca a invertire la rotta in tre modi: limitare gli infortuni, tornare a segnare con continuità e, soprattutto, accettare una drastica riduzione dell’ingaggio. (…) Intanto, a Glasgow la Roma cerca certezze dopo due sconfitte consecutive. Serve una reazione da parte di tutta la squadra, a cominciare da Dybala.

(corsera)

Vietato sbagliare

La Roma arriva a Glasgow sotto una pioggia battente e dopo due passi falsi in campionato che hanno spento i facili entusiasmi. La sfida di Europa League contro il Celtic arriva nel momento giusto per rialzare la testa. L’avversario è nobile ma in difficoltà, e per i giallorossi centrare la vittoria significherebbe fare un passo decisivo verso la qualificazione diretta agli ottavi, evitando i playoff di febbraio.

Gasperini in conferenza stampa respinge le accuse di stanchezza fisica, ma non si nasconde di fronte al vero problema, l’attacco. Per la prima volta, il tecnico ammette pubblicamente la crisi del suo reparto offensivo. (…) “Nel ruolo di centravanti hanno giocato più o meno tutti e chi ha fatto meglio è stato Baldanzi. Non siamo mai stati molto prolifici, probabilmente è una difficoltà strutturale”. Un messaggio chiaro alla società: a questa Roma mancano i gol. Il discorso si è poi spostato su Ferguson, con parole che suonano come una bocciatura: “Il ragazzo ha avuto tante opportunità… possiamo aspettare che abbia prestazioni migliori di quelle fornite finora. Non mi riferisco solo al piano tecnico”. La carezza finale non cambia la sostanza, e non è un caso che Massara stia già lavorando per interrompere il prestito a gennaio.

Chi invece avrà finalmente la sua occasione è Niccolò Pisilli. “È un ragazzo che merita, ha fatto ottime prestazioni. Vorrei dargli spazio”, ha annunciato Gasp, che ha poi messo in guardia sul Celtic: un avversario da non sottovalutare, capace di trasformarsi in casa e di giocare un calcio offensivo. Proprio quello che la Roma deve tornare a fare.

(Il Messaggero)

Zirkzee, arriva il Milan. Non solo la Roma, anche il diavolo vuole l’olandese

La corsa a Joshua Zirkzee si infiamma: la Roma ha il Milan come rivale. L’attaccante olandese è l’obiettivo numero uno di Gian Piero Gasperini, alla disperata ricerca di una punta per gennaio dopo il flop di Ferguson, che sembra destinato a tornare al Brighton. Ora anche i rossoneri, delusi dal rendimento di Gimenez e Nkunku, si sono mossi, prendendo i primi contatti con l’agente del giocatore.

L’ostacolo principale per tutti è il Manchester United. I Red Devils non vedrebbero male una sua cessione, ma le condizioni sono rigide: sì a un prestito, ma solo con un obbligo di riscatto in caso di qualificazione alla Champions League, fissato a circa 35 milioni di euro. Una formula che complica i piani sia della Roma che del Milan, che preferirebbe un semplice diritto.

(…) A complicare ulteriormente il puzzle ci sono le tempistiche. Lo United non darà il via libera alla partenza di Zirkzee all’inizio di gennaio. Con due attaccanti impegnati in Coppa d’Africa, il club inglese ha bisogno di alternative e tratterrà l’olandese fino agli ultimi giorni di mercato. La Roma resta vigile, ma sa che la strada per arrivare al suo obiettivo principale per l’attacco è diventata improvvisamente più affollata e complessa.

(gasport)

Zirkzee, la Roma ci crede

Zirkzee, ancora una manciata di minuti. Sei, per la precisione. Appena il tempo di mettere piede in campo nel finale della sfida di Premier contro il Wolverhampton, giusto per certificare —se mai ce ne fosse stato bisogno — che lo United ormai guarda altrove. (…) Massara fiuta l’occasione e accelera: pressing sugli agenti, pressing sul Manchester, pressing su ogni centimetro utile per far scivolare Joshua verso Trigoria. C’è da lavorare sulle commissioni — alte, forse troppo, ma rinviabili alla prossima estate — e sulle richieste dell’United, che vorrebbe monetizzare già da gennaio. Ma il piano giallorosso è chiaro e non fa una piega: prestito oneroso da circa 5 milioni più obbligo di riscatto in caso di qualificazione Champions. Una scommessa calcolata, un all-in ragionato. (…) Il piano B è già lì, solido e credibile: Fabio Silva. Un solo minuto giocato domenica scorsa contro l’Hoffenheirn, un segnale eloquente inviato dal Borussia Dortmund: Guirassy è il titolare, il resto è contorno. Le porte sono chiuse e, quando è così, cambiare aria diventa quasi un dovere. La Roma lo sa e si prepara a bussare con decisione, con la stessa formula pensata per Zirkzee. (…) Yuri Alberto è l’altro nome che scalda, ma i 30 milioni chiesti dal Corinthians in un’unica soluzione al momento sono fuori portata. Poi ci sono Kalimuendo —che intriga anche il Milan — Arevalo ed El Mala: tutte piste che possono riguardare più il futuro. (…)

(corsport)

Massimo Mauro: “Le parole di Folorunsho sono una violenza. Assurdo che non vengano punite”

GASPORT – Massimo Mauro, ex calciatore e opinionista sportivo, ha parlato in merito agli insulti di Folorunsho nei confronti di Hermoso in Cagliari-Roma. Le sue parole:

Massimo Mauro, che idea si è fatto di questa vicenda?

«Vedere quello che abbiamo visto è stato come averlo sentito per quante volte lo ha ripetuto. E stato davvero sgradevole, è stata una violenza per tutti, non solo per la mamma di Hermoso. Già è difficile digerire certe parole dette una volta, la ripetizione è stata veramente insopportabile. Come è assurdo il protocollo del Var, trovo assurdo che non si possa punire una cosa così».

Si aspettava la prova tv?

«Non sapevo che fosse limitata alla blasfemia. E questo fa emergere un mondo del calcio ancora maschilista, è urgente cambiare la mentalità, non tanto dei giocatori, quanto di chi scrive le regole. Ma non è per niente facile e questo rende tutto insopportabile».

(…)

Che cosa si augura ora?

«Servono gesti concreti. Il giocatore del Cagliari per me dovrebbe andare a casa di Hermoso a chiedere scusa, investirci del tempo, metterci attenzione. Non basta un post sui social. O lo vedrei bene nelle scuole di Cagliari a commentare il suo errore. E ovviamente cambiamo in fretta questo codice»

Folorunsho se la cava: nessuna inchiesta sugli insulti sessisti

Nessuna sanzione per Michael Folorunsho per le pesanti e volgarissime offese espresse platealmente nei confronti della madre di Mario Hermoso durante Cagliari-Roma. Ieri l’ultima, tiepida speranza di un intervento si è dissolta con l’arrivo del comunicato del Giudice sportivo in cui non appare alcuna richiesta di approfondimento. Da quanto risulta il referto arbitrale non conterebbe espliciti riferimenti che leghino le parole del centrocampista rossoblù al cartellino giallo estratto da Zufferli – circostanza che avrebbe chiuso di fatto ogni possibilità di indagine visto che non si può essere giudicati due volte per la stessa violazione -ma il Giudice Mastrandrea ha ritenuto comunque che non ci fossero margini per sanzionare lo “sfogo” che da domenica contnua a far discutere. Del resto già domenica sera si era intuito che alla luce del Codice di Giustizia Sportiva, aggiornato per l’ultima volta a luglio di quest’anno, non fosse facile intervenire in un caso come questo. (…) Insomma bestemmiare è (ovviamente) gravissimo, dire che una donna che deve morire, che «fa i b…» e che è una «put..» è evidentemente meno grave, quindi niente prova tv. (…) L’unica possibilità che questa vicenda possa avere un seguito è legata a una denuncia da parte di Hermoso o della Roma, che però non ci sarà, anche perché nessuno ha contezza di che cosa abbia detto il giallorosso a Folorunsho: forse una vera indagine della Procura federale, con testimonianze e prove audio-video, avrebbe fatto emergere altre responsabilità e magari alla fine sarebbero stati (opportunamente) sanzionati entrambi. (…)

(gasport)

Dovbyk è ok e spera nella convocazione

Dovbyk in gruppo, alla vigilia della partenza per Glasgow, a un mese esatto dall’infortunio al tendine del retto femorale rimediato con l’Udinese. L’attaccante sarà certamente convocato per la gara di lunedì contro il Como, ma non va esclusa la possibilità di una chiamata di Gasperini già per la trasferta scozzese di Europa League. (…) Il programma della trasferta è identico a quello di un mese fa, per la sfida con i Rangers: la Roma pernotterà a Glasgow domani sera dopo la partita, per poi rientrare in Italia venerdì mattina.

(corsera)

Roma, tutti sul filo

Tagliare per migliorare e restare in zona Champions fino al traguardo. Dentro Zirkzee e magari anche Tel o Raspadori. In bilico (quasi) tutti gli attaccanti della Roma. Massara accetta il piano di Gasperini che, pur di avere nuovi giocatori offensivi (uno sicuro, due meglio), è disposto a lasciare andare qualsiasi punta dell’attuale rosa, pesando il rendimento degli interpreti a disposizione: Gian Piero, se ci fosse la possibilità, si pronuncerebbe per l’azzeramento del reparto, undices-mo in A (15 gol). Confermerebbe solo Soulé, l’unico che ha riposto decentemente nelle 19 partite stagionali, realizzando 5 reti (4 in A). E, se non ci sarà il ribaltone, anche Pellegrini che, da sotto punta, gli ha dato qualche garanzia in più di altri specialisti del ruolo, segnando 3 gol in Europa league). (…) Gasperini evita giustamente di scaricare i suoi giocatori in pubblico, consapevole che la ristrutturazione più o meno totale non sarà possibile già nella sessione invernale del mercato. (…) Elegantemente ha evitato di infierire. Senza non-minarli, si è rivolto a Dybala (2 gol), Bailey (o) e Ferguson (1) che non hanno continuità né in allenamento né in campo. A loro va aggiunto Dovbyk (2), appena recuperato. Nel pacchetto offensivo anche El Shaarawy (1) e Baldanzi (0). (…) Bailey e Ferguson, arrivati in prestito: non pervenuto il giamaicano, bocciato l’irlandese che ha capito di poter tornare subito al Brighton (la scorsa settimana l’allenatore Hurzeler ha chiarito che lo riprenderebbe: lungo stop per il titolare Tzimas). (…) Ecco perché è necessario lo switch di gennaio. Zirkzee (c’è la promessa del club) più la seconda punta, Tel (che però il Tottenham ha inserito in lista Champions) o Raspadori, a Trigoria. Via due-tre attaccanti. C’è da difendere il quarto posto.

(corsera)

Roma in stallo su Pellegrini: rinnovo difficile

Nessun contatto tra le parti, almeno per il momento. Pellegrini come Dybala: le fondamenta della Roma traballano. Quasi condividono lo stesso futuro. Incerto. C’è il contratto in scadenza, ma pure la voglia di restare. Tanta. Lorenzo – come Paulo – aspetta che i dirigenti giallorossi si facciano sentire. Che mandino un segnale. L’unico, per ora, è arrivato da Gian Piero Gasperini. Anche se in estate aveva messo in discussione la fascia da capitano, il tecnico ha lasciato parlare il campo. Dove Pellegrini ha risposto presente, segnando tre gol (uno ha deciso il derby) in quattordici presenze stagionali. Tra i due c’è feeling, la fiducia è reciproca. (…) Pellegrini lascerà solo in un caso, indipendente dalla sua volontà, ma da quella del club. Se la società lo mettesse alla porta, lui non si opporrà. E la strategia del silenzio adottata dai vertici giallorossi non lascia spazio a molte interpretazioni. (…) Qualche settimana fa il ds ha ribadito che «nulla si è attivato per le trattative» di Pellegrini e Dybala. Le due icone della Roma di Mourinho prima e De Rossi poi rischiano di sbiadire. Perché la volontà della società è chiara: stop ai contratti pesanti degli over 30. (…)

(La Repubblica)

Stadio Roma: il 16 dicembre la possibile presentazione del progetto definitivo. Atteso Ryan Friedkin

Si avvicina la presentazione del progetto definitivo dello stadio della Roma a Pietralata. Come scrive il quotidiano romano la data dovrebbe essere quella del 16 dicembre. Possibile la presenza del vicepresidente giallorosso Ryan Friedkin. Non da escludere anche quella di Dan, ma con i Friedkin usare il condizionale è d’obbligo.

(Il Messaggero)