Gasp e Sarri cercano l’uomo derby

IL TEMPO (L. PES) – Aggrappato a Ferguson. Gasperini è pronto a riporre le speranze per il derby nell’attaccante irlandese, ancora a secco in questa avventura in giallorosso. L’esclusione a sorpresa dalla formazione iniziale nel match contro il Torino è stata controproducente per le sorti della Roma che ha faticato ancor più del solito a produrre occasioni da gol. Il ventenne in prestito dal Brighton al momento è l’unica vera speranza per il tecnico piemontese che ha ammesso anche pubblicamente il momento complicato di Dovbyk. Un caso ormai che va però risolto al più presto. Il feeling con l’allenatore non è mai scoccato e tra i tentativi di spronarlo e qualche encomio per l’impegno dimostrato ora il piemontese deve trovare il modo di rimetterlo in sesto. C’è stato addirittura un colloquio schietto tra i due in allenamento dove il tecnico ha chiesto esplicitamente al centravanti cosa gli riuscisse meglio in campo, ma ora bisogna remare necessariamente tutti dalla stessa parte. Ora Artem deve dare di più a partire dal derby di domenica. Nessun dubbio, infatti, sull’impiego dal primo minuto di Ferguson che aveva dato segnali molto positivi nelle prime due uscite fornendo anche l’assist a Soulé a Pisa. Ma ora servono anche e soprattutto i suoi gol per risollevare un reparto dove l’unica certezza da mesi è proprio l’ex Frosinone. Un segnale dagli attaccanti deve arrivare, indipendentemente dai minuti giocati, in un momento dove i giallorossi hanno bisogno di certezze offensive, aspettando il rientro di Bailey e sperando che i tempi di Dybala non si allunghino ulteriormente.

Roma senza Dybala: gli infortuni della Joya costano 10 milioni

Un minuto giocato, l’altro pagato a vuoto. Dall’estate del 2022 la Roma ha visto Paulo Dybala giocare solo la metà delle partite. L’altra è costata oltre 10 milioni di euro. L’ennesimo prezzo da saldare per un campione che si è fermato di nuovo, stavolta a cinque giorni dal derby. Contro il Torino, la Joya era tornata titolare dopo sei mesi, un infortunio e un’operazione. La sua partita è durata 45 minuti: dopo un calcio di punizione l’argentino ha sentito dolore alla coscia sinistra e all’intervallo ha chiesto il cambio. È l’infortunio numero 18 in tre anni alla Roma. L’impatto economico della fragilità di Dybala è impietoso. In tre stagioni, l’ex Juve ha incassato 21 milioni netti di ingaggio, ma, ha giocato solo 7298 minuti sui 14490 disputati dalla Roma. Esattamente il 50,4%. I 7192 minuti saltati equivalgono a 10,4 milioni di euro spesi dalla società senza avere il numero 21 in campo. […] Certo, poi c’è il quadro tecnico che racconta l’altra faccia della medaglia. Dybala ha segnato 42 gol in tre anni, uno ogni 174 minuti: quando c’è fa la differenza. Questo è fuori luogo e lo hanno sempre saputo, sia Mourinho che De Rossi, Juric, Ranieri e adesso Gasperini. […] Un’assenza che pesa anche sul lavoro di Gasp, costretto a ridisegnare l’attacco alla vigilia della sfida più attesa dell’anno. Senza la Joya, l’allenatore di Grugliasco si affiderà probabilmente a capitan El Shaarawy, con Ferguson che dovrebbe ritrovare la maglia da titolare e Soulé confermato a destra.

(La Repubblica)

Pellegrini a gara in corso: la Roma ora ha un jolly

C’è un jolly. Gasperini ha un asso nella manica da giocarsi nel derby: Lorenzo Pellegrini, il giocatore che può aiutarti a cambiare la partita nel secondo tempo. Hai visto mai, otto mesi un derby che non doveva essere il suo e che invece suo è stato eccome. Pellegrini ha 45 minuti nelle gambe, non di più ed è assai improbabile vederlo scendere in campo titolare. Ma è lecito aspettarselo tra i protagonisti. Pellegrini ci spera, le parole del tecnico di sabato scorso gli hanno fatto piacere. Sono state parole importanti e non scontate. […] Pellegrini è una risorsa. È una risorsa a centrocampo, il settore nel quale lo vede Gasp. Ieri si è allenato regolarmente, come ormai gli capita dalla settimana che portava alla trasferta di Pisa. È fermo da maggio, ha bisogno di un inserimento graduale, fisicamente non può essere al massimo ma solo le partite possono aiutarlo a crescere. Il trittico LazioNizzaVerona lo vedrà sicuro protagonista. […]

(corsera)

Caro vecchio derby

Ancora loro, Maurizio Sarri e Gian Piero Gasperini, che navigano in queste acque da un bel po’ di tempo. Dal 2005, da quando il faccia a faccia era in Serie B, uno sulla panchina del Crotone e l’altro su quella del Pescara o con Mau all’Arezzo e Gasp al Genoa. Quei due oggi sono gli allenatori più anziani della Serie A. […] Per Gasp è la prima e come noto, non si scorda mai. La settimana lunga, l’attesa, la gente che ti chiede di battere i rivali, a Bergamo questo non succedeva. I due si stimano, magari non si amano e qui sono costretti a tirare dritti per la propria strada. […] Di vecchio in questo derby c’è poco. Lazio e Roma non sono due squadre che speculano, non amano il controgioco. La concezione della fase difensiva parte da principi diversi: Sarri ama difendere con il pallone tra i piedi, Gasperini invece vuole andarselo a prendere per puntare dritto verso la porta avversaria. La Lazio deve riemergere dalla brutta figura di Reggio Emilia, la Roma deve dimostrare che quella vista con il Torino era una parente povera. […] Sarà un derby sincero e ci darà un indirizzo per la stagione di entrambe: la Champions al momento è l’obiettivo ma non sarà semplice raggiungerlo. Sarri ha un vantaggio: il derby di Roma è una partita che conosce e l’ha anche vinta contro un colosso come Mourinho. Gasp non conosce la stracittadina, ma sa tutto del suo avversario.

(Il Messaggero)

Non è più la Roma dei romani

C’era una volta la Roma dei romani. […] Farà un certo effetto leggere l’undici iniziale giallorosso al derby senza ritrovare un ragazzo nato in città in campo. La romanità da sempre è stato un carattere distintivo di questa squadra, che non a caso negli ultimi decenni ha avuto sempre o quasi, capitani autoctoni. […] Ma proprio perché da queste parti si è sempre vinto poco, fare a meno di questo tratto distintivo per qualche tifoso risulta anomalo. E lo diventa soprattutto nella settimana del derby. […] Vedere Lorenzo Pellegrini dal 1′ sarebbe forse una sorpresa troppo grossa anche per Ranieri, un altro romano che domenica sarà in tribuna. […] Con Totti che ne ha giocati 44, Giannini prima di lui 32, De Rossi 28, Florenzi 24, Pellegrini 22 e Aquilani 11, è sempre singolare non ritrovare quel carattere distintivo che ha accompagnato l’adolescenza di molti.

(Il Messaggero)

Mancini: il “testaccino” che viene da Pontedera

Gianluca Mancini è nato e cresciuto a 350 chilometri da Roma, per l’esattezza a Pontedera. Ma gli sono bastati sei anni nella Capitale per diventare un idolo della tifoseria. Non porta più la fascia da capitano al braccio, ma, per molti rimane il leader della squadra e domenica guiderà nuovamente la difesa nel derby. Sente la stracittadina come un romano nato a Testaccio e la Curva Sud nella passata stagione gli ha regalato uno stendardo che lo ritrae in un momento poco amichevole con Marusic. Tra 4 giorni giocherà il suo quattordicesimo derby e il bilancio al momento è negativo: cinque vittorie della Lazio, quattro quelle dei giallorossi. Arrivato nell’estate del 2019 dall’Atalanta di Gasperini che con lui in campo non ha mai perso contro i biancocelesti. Il suo contratto è in scadenza nel 2027 ma il suo sogno è quello di rimanere per sempre. La città lo ha praticamente adottato e in una stracittadina con pochi romani in campo, sarà un toscano a caricare l’undici titolare. […]

(Il Messaggero)

In sessantamila all’Olimpico: ormai ci siamo

A un passo da quota 60mila. Il traguardo sarà tagliato nei prossimi giorni e la vendita al botteghino prosegue. Sebbene sia complicato fare una stima precisa, al momento il rapporto dovrebbe essere di 37mila tifosi della Lazio e 23mila della Roma. Secondo la proiezione, sicuramente sarà varcata quota 60mila e ci sarà il solito clima infuocato con coreografie su entrambe le curve.

(corsport)

Mister derby dà la scossa alla squadra

La Roma non è in crisi, ha subito solo una brutta battuta di arresto in questo avvio di campionato. Sei punti su nove non sono un brutto bottino, ma è normale che un pò tutti avevano pregustato l’en plein. La sconfitta di domenica, ha abbassato il morale a Trigoria e per questo motivo, ieri alla ripresa ha voluto assistere anche “mister 6 derby”: Claudio Ranieri. Adesso Senior Advisor dei Friedkin, ha monitorato la seduta dei suoi ex giocatori ed ha mandato un segnale importante. Lui non ha mai perso una stracittadina, vincendone 5 e pareggiando l’ultimo grazie a Soulé. Insieme a Ranieri, presente anche Massara. Dei suoi nuovi acquisti, ne dovrebbero giocare tre al massimo quattro: Evan Ferguson, Wesley, El Aynaoui e non si esclude l’esordio di Tsimikas sulla fascia sinistra. Il greco ha solo una settimana di lavoro con Gasperini, ma, potrebbe sostituire uno spento Angelino. L’altra idea su cui si sta lavorando è cambiare Mario Hermoso con Zeki Celik, solo perché in grado di staccarsi dalla linea dei centrali e favorire la spinta offensiva di Wesley. Gasp ci pensa, ma, non vuole commettere ulteriori passi falsi.

(corsport)

Rizzitelli: “Se Ferguson segna domenica, non si ferma più. Perdere il derby rischia di rovinarti i prossimi mesi a livello psicologico”

GAZZETTA DELLO SPORT – Ruggiero Rizzitelli è intervenuto per parlare del derby tra Roma e Lazio in programma domenica prossima. L’ex attaccante giallorosso ha espresso un commento anche sul neo acquisto Evan Ferguson. Ecco le sue parole.

Cosa è successo domenica col Torino?
“Gasp ha sbagliato qualcosa e alcuni singoli erano sotto tono, ma il Toro era schierato bene e non era facile superarlo. Non me l’aspettavo viste le prime due partite della Roma”. 

Preoccupa un po’ l’attacco, lei si è mai trovato nella situazione di Dovbyk?
“Certo, ma ho fatto di tutto per far cambiare l’idea all’allenatore. Se invece in allenamento ti fai vedere senza motivazioni, poi non puoi pretendere nulla. Gasperini fa bene a dire quelle cose su di lui. Il tecnico si aspettava di più dal mercato, ma Ranieri ha spiegato come stanno le cose e se la Roma doveva cedere Koné allora meglio essere rimasti così”.

Chi può risolvere il derby?
“Dico Ferguson, mi piace da morire e mi ricorda tanto come giocavo io: attacca lo spazio, aiuta i compagni, è cattivo. Se riesce a sbloccarsi al derby non lo fermi più. Poi c’è Soulé, che sta crescendo”.

Vista l’attesa, ricorda i suoi derby anni Novanta?
“A quei tempi se lo perdevi non potevi uscire di casa. Ricordo il mio gol a 8′ dalla fine nel 1991, oltre alla gioia c’era un senso di liberazione. E così i tifosi si sono potuto presentare a lavoro il lunedì. Oggi non credo sia così, anche se perderlo rischia di rovinarti i prossimi mesi a livello psicologico. È delicato per entrambe”. 

Lazio, oggi la ripresa: Taty e Rovella sperano di farcela

Dopo il giorno di riposo di ieri, oggi a Formello doppia seduta, alla quale non parteciperanno gli infortunati Lazzari, Patric, Vecino e anche Castellanos e Rovella. Entrambi sono alle prese con problemi muscolari che mettono a rischio la loro presenza nel derby. Saranno decisivi i prossimi giorni e i due faranno di tutto per esserci domenica contro la Roma.

(gasport)