IL TEMPO (L. PES) – Nuovo stop per Bailey. A tre settimane dal rientro in campo contro l’Inter l’attaccante giamaicano si è fermato nuovamente nell’allenamento di martedì e gli esami di ieri hanno evidenziato una lieve lesione al bicipite femorale della coscia sinistra. Appena cinque presenze per un totale di 166 minuti prima del nuovo stop. Già venerdì l’attaccante aveva svolto un’ecografia di controllo che non aveva evidenziato problemi, ma, ora l’ex Leverkusen dovrà fermarsi un paio di settimane e tornare in campo dopo la sosta nel match contro la Cremonese in programma il prossimo 23 novembre. È già il secondo infortunio per il calciatore in prestito dall’Aston Villa dopo il problema al retto femorale dopo il primo allenamento svolto a Trigoria lo scorso 20 agosto che lo aveva tenuto fermo due mesi
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Gasp si affida a Dovbyk per battere i Rangers: “Vogliamo qualificarci”
Dovbyk stasera guiderà l’attacco della Roma contro i Rangers. L’emergenza in avanti obbliga l’allenatore a puntare sull’ucraino per ritrovare quei gol che mancano disperatamente all’attacco romanista. […] Lo stop di Dybala e il nuovo infortunio di Bailey non lasciano alternative. Accanto all’ucraino ci sarà Soulé. […] I giallorossi all’Ibrox Stadium si giocano una fetta di Europa. Dopo le due sconfitte consecutive con Lille e Viktoria Plzen, la squadra è chiamata a invertire la rotta in una fase campionato che si è fatta complicata. Sul piano tecnico, Gasperini si aspetta una partita fisica e intensa: “Quando vieni a giocare su questi campi trovi sempre ambienti caldi e squadre molto dinamiche”. Dopo tre giornate, la Roma è ferma a tre punti. Per restare in corsa servono almeno tre vittorie nelle prossime cinque partite. […] In Scozia Gasp potrebbe rinunciare a qualche titolare, ma, esclude un turnover massiccio. Possibile comunque lo stop per Ndicka, con Hermoso a sinistra, e per Koné, con Cristante arretrato in mediana insieme ad El Aynaoui. A completare il centrocampo, torna titolare Pellegrini nel ruolo di trequartista di sinistra.
(La Repubblica)
Roma, ora contano i punti
La sindrome della bellezza, di questo soffre la Roma. Che va curata, perché ci si può ammalare seriamente e senza possibilità di ritorno. Sarà pur vero che le partite con Inter e Milan hanno aggiunto e non tolto. Sarà pur vero che la gara di Milano ha dato consapevolezza, ma, con i punti si lavora meglio, si fa tutto meglio. Perché intorno ai risultati vengono orientati i giudizi. La Roma ha già perso 5 partite su 13, non poche. Due di queste le ha lasciate per strada in Europa League. Ecco perché stasera all’Ibrox contro i Rangers Gasperini sarà contento di vedere il risultato: è il primo bivio della stagione, un altro ko metterebbe a serio rischio persino l’accesso tra le prime 24. […] Gli scozzesi sono a quota zero in classifica e le difficoltà di stasera sono di carattere ambientale. Magari al tecnico giallorosso lo aiuterebbe avere a disposizione una rosa intera. E invece, all’infortunio di Dybala, ieri si è aggiunto anche quello di Bailey. Di fatto, stasera ci sono solo Dovbyk, Soulé ed El Shaarawy. […]
(corsera)
Roma a Glasgow solo per vincere
La Roma, che in campionato tra alti e bassi è comunque lassù con le grandi, oggi è già a un bivio, il primo della stagione: a Glasgow contro i Rangers si gioca le ultime chance di indirizzare la qualificazione agli ottavi senza passare dai playoff. Gasp arriva in Scozia con un altro problema: non c’è Bailey, vittima di un altro infortunio muscolare. Il giamaicano si aggiunge a Ferguson e Dybala. La Roma alla prova del gol senza i pesi massimi. Non resta che Dovbyk, assistito da Pellegrini e Soulé. Con El Shaarawy pronto ad intervenire. Vincere non è un impresa titanica contro una squadra che ha il blasone ma che oggi galleggia al quinto posto della Scottish Premiership e con 0 punti in Europa League.
La trappola, però, è dietro l’angolo, specie quando si viene a giocare da questa parti. Piove da ieri ed è un grande classico. La Roma ha avuto modo di effettuare la rifinitura all’Ibrox Stadium, davanti a Claudio Ranieri che ha seguito la squadra. Gasp ha bisogno di vincere e di confermare le prestazioni delle ultime settimane, sapendo che in trasferta gli attaccanti della Roma fanno fatica: l’ultimo a fare centro lontano dall’Olimpico è stato Lukaku nel febbraio del 2023. […]
(Il Messaggero)
Dopo il Nizza la Roma vuole la seconda vittoria esterna
Dal marzo 2022 la Roma non vince due partite di fila in trasferta in Europa. All’epoca si trattava di Conference League, poi vinta in finale contro il Feyenoord. Nell’unica trasferta europea di questa stagione i giallorossi hanno vinto a Nizza, spezzando una serie di sette incontri esterni consecutivi senza successi. Quello con i Rangers è un confronto inedito: le due squadre non si sono mai sfidate.
Rilancio Roma, ci vuole un Euroscatto: difesa più attenta e un nuovo Dovbyk. Si può solo vincere
Il coraggio è la qualità che stasera i Rangers metteranno in campo, la Roma, invece, parte con un vantaggio dal punto di vista tecnico e tattico. […] L’obbligatorietà della vittoria è lapalissiana. Il club di Glasgow è a zero punti e dall’Ibrox Stadium deve necessariamente partire la rincorsa classifica dei giallorossi. Ci sono spazio e tempo per riprendersi, ma, non ci sono più bonus. Per arrivare tra le prime otto, probabilmente, serviranno 4 vittorie ed un pareggio nelle ultime 5 gare. Fare calcoli, però, non serve: stasera bisogna vincere contro una squadra in crisi. Se in Europa League i Rangers sono ultimi, anche in campionato sono quarti a -14 dagli Hearts, mentre, sono stati eliminati pochi giorni fa dal Celtic dalla Coppa di Scozia. […]
La Roma sta modificando la sua identità e sono necessari ancora un pò di aggiustamenti. Lo dimostra l’andamento stagionale che è diverso dalle previsioni. È tra le favorite nella competizione ma sta faticando. Il problema principale è il rendimento offensivo: le squadre di Gasperini segnano tanto, la Roma viaggia ad una media di un gol a partita invece. Stasera ci si attende molto da Dovbyk che può giocare sapendo di non poter essere sostituito. […]
(gasport)
Bailey ko, allarme attacco. Gasp punta su Pellegrini: “Sarà dura ai loro ritmi”
Gasperini è secco, la Roma dovrà vincerne almeno tre su cinque per raggiungere la qualificazione. Stasera, quindi, in campo senza troppi cambi. Non sarà facile, però, battere i Rangers, sia per l’atmosfera che per la voglia di riscatto che hanno gli scozzesi attualmente ultimi a 0 punti. […] In più, la Roma davanti è corta, anzi cortissima. Oltre a Ferguson e Dybala, infatti, ieri si è fermato anche Bailey che ha riportato una lesione al bicipite femorale sinistro. Il giamaicano starà fermo almeno 15 giorni. Stasera e domenica contro l’Udinese, quindi, Gasperini si affiderà a Lorenzo Pellegrini. […]
(gasport)
Eurocarica, Gasp: “Obbligati a vincere La strada è quella giusta”
LEGGO (F. BALZANI) – Tornare a vincere in Europa per evitare la doccia scozzese e riprendere il treno delle prime otto del girone. La Roma stasera a Glasgow non può sbagliare dopo i ko con Lille e Plzen. I Rangers stanno vivendo forse la loro peggior annata della storia recente e sono a quota zero nel girone di Europa League. Ma Gasperini non si fida lo stesso: “Le due partite perse in casa ci costringono a vincere almeno le prossime tre per rientrare tra le prime otto, ma non sarà facile coi ritmi europei e lo vediamo anche per le altre italiane. Su questi campi la partita è sempre dura, troveremo un ambiente molto caldo”.
Il tecnico resta positivo anche se ieri ha incassato l’ennesima brutta notizia. Dopo Ferguson e Dybala si è fermato anche Bailey che ha rimediato una lesione di basso grado al bicipite femorale. Il giamaicano dovrebbe tornare entro la fine del mese. Nel frattempo Gasp avrà pochi attaccanti a disposizione ed è quindi praticamente scontato il tridente formato da Pellegrini, Soulé e Dovbyk. Più dubbi in difesa o sulle fasce: possibile il ritorno tra i titolari di Ziolkowski e Tsimikas mentre Koné potrebbe lasciare spazio ad El Aynaoui. Tra i convocati c’è anche il baby Romano. “Turnover? Ci si riposa di notte, poi qualcuno dei non titolari potrà giocare anche per essere esaminato. Ma siamo pochi, soprattutto in attacco. Quindi non c’è molta scelta”.
Udinese, Zaniolo: “L’addio alla Roma fu doloroso, ma tutto ha un inizio e una fine. L’esultanza all’Olimpico? Non la rifarei”
MESSAGGERO VENETO – Nicolò Zaniolo, ex attaccante della Roma e attualmente in forza all’Udinese (prossimo avversario dei giallorossi), ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e tra i vari temi trattati è tornato a parlare della sua avventura nella Capitale. Ecco le sue dichiarazioni.
L’1-0 più famoso con il gol di Zaniolo è stato quello della finale di Conference League tra Roma e Feyenoord. Che ricordo ha di quella serata?
«È stato incredibile. Alla vigilia sentivamo molto la partita, la Roma non vinceva da anni un titolo. Quella partita è stata il coronamento di un’intera stagione. È stato uno dei giorni più belli della mia vita».
Con la Roma quello sembrava essere un punto di partenza. Poi cosa è successo?
«Tutte le cose hanno un inizio e una fine. Andare via da Roma per me è stata una botta molto dolorosa, non è finita benissimo ma mi auguro che con il tempo tutto si appiani. La mia compagna è di Roma e mio figlio è nato là».
Si parlò di incomprensioni con Mourinho.
«Assolutamente no, anzi. Con il mister mi sento ancora oggi e posso solo dire cose belle di lui».
Lei ultimamente ha fatto molta autocritica sulla sua parentesi romanista.
«Ho commesso degli errori e li ho riconosciuti. Sono tappe della vita. A 18 anni sono passato dalla Primavera dell’Inter a un top club italiano, ho fatto doppietta in Champions League, non era facile tenere la testa sulle spalle».
Lei ha esordito prima in Champions League che in Serie A e per di più al Bernabeu.
«Non immaginavo nemmeno di essere convocato, venni a saperlo la mattina poco prima di partire per Madrid. Di Francesco mi comunicò che avrei giocato il giorno della gara. Meglio perché così ho avuto poco tempo per pensarci. In campo dall’altra parte c’erano Sergio Ramos, Marcelo, Bale, Isco, Modric».
Gli infortuni quanto hanno condizionato la sua carriera?
«Non mi piace la parola condizionato, preferisco dire migliorato. Una volta andavo in palestra solo perché dovevo, oggi lo faccio in maniera molto più scrupolosa per potermi allenare poi al meglio sul campo».
Come si immagina l’accoglienza dell’Olimpico considerata la sua esultanza “esagerata” dopo il gol in Roma-Atalanta di un anno fa?
«Premetto che quella esultanza non la rifarei. Ho sbagliato. Non so come mi accoglieranno, immagino che molti siano rimasti offesi dal mio comportamento, ma li capisco. Penserò a concentrarmi sulla partita anche perché in campo contro la Roma non ci andrà Zaniolo, ma l’Udinese. Vogliamo prenderci i tre punti».
Così ottimista?
«L’obiettivo in partenza è quello, poi è chiaro che dovremo fare i conti con l’avversario. Ma ci proveremo».
Negli anni di Roma si accusò anche sua madre di apparire troppo sui social.
«Ci sta. Se decidi di intraprendere questa professione devi mettere in preventivo anche questi inconvenienti. Devi essere bravo a isolarti e a fare un cerchio attorno alla tua famiglia».
Tabù Europa. Due missioni per Dovbyk
Gasperini non vuole più aspettare: serve una vittoria, in Europa League. Possibilmente sonante, convincente. La Roma si dve stappare, ha bisogno di un successo inequivocabile. Servono, ora più che mai, igol per risalire, per dare un senso al percorso europeo, per ricordarsi i trascorsi romanisti in Europa. (…) Per vincere servono i gol e la Roma è in netto ritardo. In tre partite è andata a segno due volte con i difensori, Ndicka e Mancini a Nizza, e una con Dybala, su rigore, contro il Plzen. In Europa non c’è Baldanzi, non che lui sia uno stoccare, ma sarebbe stato utile in questo momento di carestia di gol e di uomini. Contro i Rangers a Glasgow, Gasp dovrà fare a meno di Ferguson e Dybala, bloccati da infortuni, uno alla caviglia e l’altro muscolare. Potrà affidarsi a El Shaarawy, che non si vede da un po’ (gioca più in Europa che in campionato, dove marca sei panchine nelle ultime sette partite, con una presenza da 8 minuti), a Pellegrini, che ritroverà molto probabilmente una maglia da titolare in Europa, ma soprattutto a Dovbyk, che si gioca tanto, anche il futuro. Gennaio è vicino e la Roma ha bisogno di un centravanti spietato, oltre che, in generale, di una squadra che sappia concludere in porta con maggiore cattiveria e precisione. Milano docet. Artem in campionato ha raggiunto quota due, una rete col Verona e una con il Parma, in Europa è ancora a zero. E soprattutto è reduce da quei due rigori sbagliati sotto la Sud contro il Lille. Quel (doppio) tiro dal dischetto, che poteva regalare il pari alla Roma, ironia della sorte non gli viene contato come un suo errore, visto che quello vero, il terzo e definitivo tentativo di perforare Ozer, lo ha fallito Soulé. Per la cronaca, Matias ha fallito quel rigore. Artem in Europa non ha mai mostrato una grande vena realizzativa. Di quei diciassette gol segnati nella prima stagione romanista, solo due sono saliti sul palcoscenico europeo. (…) L’ultimo exploit europeo di Artem risale alla stagione 2022-2023, quando indossava la maglia del Dnipro. Con la quadra ucraina ha realizzato cinque reti in Conference: due con l’Apollon Limassol (Cipro), tre con il Vaduz (Liechtenstein) tra andata e ritorno e uno con l’Az (Olanda). L’ultimo gol di un attaccante giallorosso, su azione – il 6 marzo scorso contro l’Athletic all’Olimpico – porta la firma di Shomurodov, che a Roma ha sempre fatto la sua onesta figura ma senza mai esaltare nessuno (in trasferta in Europa un attaccante non segna invece dalla partita di Rotterdam con il Feyenoord,1-1 nel febbraio 2024: era Lukaku). (…)
(Il Messaggero)