IL TEMPO (F. BIAFORA) – Niccolò Pisilli ha sposato la Roma con il rinnovo di contratto formalizzato a febbraio 2025 ed ora non ha alcuna intenzione di lasciare la Capitale. Il suo nome è sicuramente tra quelli appetibili sul mercato, soprattutto in ottica Fair Play Finanziario, essendo un prodotto del settore giovanile che garantirebbe una plusvalenza integrale. Ma il centrocampista ha fatto una scelta precisa un anno fa e, dopo una seconda parte di stagione in cui è stato utilizzato con regolarità da Gasperini, vuole continuare il proprio percorso vestendo ancora la maglia giallorossa. Fino alla partita contro l’Atalanta di gennaio il classe 2004 aveva racimolato appena 70 minuti in campionato. Da lì in poi, complice anche l’assenza di El Aynaoui per l’impegno in Coppa d’Africa, è arrivata la svolta, che ha spazzato via anche qualsiasi ipotesi di prestito al Genoa. Alla fine sono stati 1285 i minuti complessivi in Serie A, un dato che evidenzia un netto cambio di rotta nelle gerarchie di Gasperini, che lo ha sempre mandato in campo nelle gare disputate nel 2026, coppe comprese. La prossima stagione, che prenderà il via il 13 luglio con il ritiro di Trigoria, può (e forse deve) essere quella della consacrazione definitiva del numero 61 giallorosso, ora in vacanza negli Usa dopo il doppio impegno contro Lussemburgo e Grecia con la maglia della Nazionale. E una motivazione in più, per lui che è tifoso romanista, sarà sicuramente l’annata che porterà al centenario. Sul fronte uscite è stata colmata la minima distanza che c’era con il Genoa per Baldanzi, che resterà in Liguria alla corte di De Rossi, che aveva spinto a gennaio per averlo e ora per trasformare il prestito in un acquisto a titolo definitivo. È stato accontentato dalla società rossoblù.
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Accordo con Greenwood, ora la Roma accelera e tratta con il Marsiglia
L’accordo con il giocatore c’è, o comunque è stato impostato nei suoi termini essenziali. E già questo, per la Roma, rappresenta un passaggio importante. Perché il primo ostacolo – quello che la scorsa estate aveva fatto deragliare la pista Sancho – stavolta è stato superato. Mason Greenwood resta il primo obiettivo di Gian Piero Gasperini e il club giallorosso ha costruito con il padre-agente del calciatore un principio d’intesa su un triennale da 5 milioni di euro a stagione più bonus. […] La parte più difficile comincia adesso, perché va ancora trovata una sintesi con il Marsiglia, che continua a chiedere 50 milioni di euro più bonus per lasciarlo partire prima del 30 giugno. Poi dal 1 luglio ne serviranno sessanta. […] Ma per una Roma che vuole rifare il volto dell’attacco, aver sistemato l’accordo con Greenwood è molto più di un dettaglio: è il primo passo concreto verso il nome che Gasperini considera prioritario. A Trigoria il quadro è chiaro da settimane. Regalare Greenwood nei primi giorni di ritiro. […] Su Greenwood si sono mossi anche Juventus, Inter e Atletico Madrid, ma il club che a Trigoria viene considerato con maggiore attenzione è soprattutto quello spagnolo. L’Atletico, infatti, può presentarsi sul mercato con un’esigenza tecnica molto chiara e con margini economici potenzialmente più larghi: l’addio di Griezmann (andrà all’Orlando City) apre una grande casella nell’attacco dei Colchoneros. Spazio che potrebbe aumentare se andassero in porto le avances del Real Madrid per Alvarez e quella della Juventus per Sorloth. […] Si resta sempre in attacco quando si affronta il dossier rinnovi. Quello di Paulo Dybala sembrava a un passo, ma bisogna ancora trovare la quadra: l’argentino vuole raggiungere un accordo più vantaggioso, la distanza con la cifra offerta dal club è di circa un milione di euro. […]
(la Repubblica)
Greenwood, il nodo dei tempi. Atteso feedback Uefa sui conti
[…] Il tecnico ha le idee chiare: non uno, ma due esterni offensivi per il salto di qualità. Il primo nome è Mason Greenwood: Roma e Marsiglia sono in contatto, l’affare si è spostato sui tavoli dei due club. C’è una data che va cerchiata ed è quella del 30 giugno. Perché anche il Marsiglia, come la Roma, è sotto settlement agreement della Uefa. E ha necessità di vendere entro la fine del mese, per le stesse ragioni per cui il club giallorosso sta lavorando in uscita con Soulé e Koné. Tradotto: Greenwood ha un prezzo entro il 30 giugno e un altro, più alto, dopo questa data. […] La Roma può chiudere l’operazione entro il 30 giugno? Si, però appesantirebbe i conti sotto la lente della Uefa: a bilancio, in ogni caso, andrebbe solo la quota di ammortamento del singolo anno o, in alternativa, la cifra del prestito in caso di affare chiuso in prestito con riscatto condizionato. Nota a margine, neppure troppo a margine in verità: la Roma, come tutti i club sotto settlement, aspetta che la Uefa a breve dia un feedback sull’andamento dei conti, anche in relazione alla previsione di chiusura di questo stesso bilancio. […]
(Corsera)
Greenwood, corsa (a due) contro il tempo. Anche il Marsiglia deve cedere entro giugno
Giorni decisivi per il futuro della Roma. Il 30 giugno si avvicina e – strano a dirsi – i giallorossi sono ancora in attesa della comunicazione della Uefa per sapere l’esatta cifra da incassare per le ormai famose plusvalenze. Nei mesi scorsi i Friedkin hanno presentato la previsione di bilancio che l’organo calcistico ha valutato senza però far ancora sapere al club la quota precisa da dover raggiungere con vendite e ricavi vari. La comunicazione – inizialmente prevista poco meno di un mese fa – arriverà entro la fine di questa settimana. Viaggia sullo stesso binario il Marsiglia che entro il 30 giugno dovrà cedere almeno un pezzo pregiato e Greenwood rappresenta la gallina dalle uova d’oro. […] I contatti ci sono già stati (oltre a quelli tra tecnico e giocatore) e i francesi non intendono venderlo per una cifra sotto i 50 milioni di euro, tenendo sempre a mente che il 40% dovrà finire nella casse del Manchester United. […] Tra le varie idee c’è anche quella di proporre un pagamento dilazionato (per esempio in quattro rate) ma la prima tranche dovrà essere necessariamente versata nelle casse del Marsiglia entro la fine di giugno (questo perché la società francese contabilizzerebbe l’intero importo in questo bilancio mentre la Roma, come acquirente, la sola quota di ammortamento). Tutte le parti in causa attendono sviluppi e Gasperini sogna di poter abbracciare almeno un nuovo acquisto per l’inizio del raduno. […] Summerville, per esempio, ha chiesto 6 milioni di ingaggio e su di lui ci sono Manchester United e PSG. Tzolis è finito nel mirino dell’Arsenal, mentre Pulisic (offerto nei giorni scorsi) ad oggi è considerata un’alternativa. Dan e Ryan vogliono fare un regalo all’allenatore, i colloqui con la Uefa sono frequenti e l’obiettivo numero uno è quello di evitare l’estensione del settlment agreement. […] Offerte vere e proprie a Trigoria ancora non sono arrivate per i vari Soulé e Koné. L’agente dell’argentino si trova in Spagna per operazioni legate ad altri calciatori e il Borussia Dortmund non è andato oltre ad un timido interesse. […] D’Amico nei prossimi giorni proverà a cedere i giocatori di seconda fascia per iniziare, intanto, ad accumulare soldi preziosi. In uscita c’è Salah-Eddine per il quale non è da escludere un nuovo tentativo del PSV che ha voglia di acquistarlo a titolo definitivo. Valzer di squadre per Romano (Bologna, Palermo, Sassuolo e Torino) e anche lui può salutare dopo i sei mesi in prestito a La Spezia, l’altro giovane pronto ad andare via è Cherubini (il Frosinone ha chiesto informazioni). […]
(Il Messaggero)
Candela: “Una follia collettiva e ancora oggi festeggio”
IL MESSAGGERO – Vincent Candela, bandiera della Roma e protagonista dell’ultimo Scudetto vinto dai giallorossi, ha rilasciato un’intervista al quotidiano. Ecco le sue parole su quella stagione e non solo:
Vincent, fischia l’arbitro Braschi. Migliaia di persone in campo, lei cosa fece?
«Vedendo tutta quella gente, mi ero spostato da qualche minuto a bordo campo. Stavo li, vicino a alla panchina, ma non perché volessi scappare negli spogliatoi. Sono anzi rimasto per qualche minuto, perché non è che si vince tutti i giorni. Mi sono goduto il momento di follia, ero felice di festeggiare in quel casino. Mi hanno lasciato in mutande ma va bene così».
Capello era un po’ meno felice invece…
«Il mister si era arrabbiato prima. Aveva paura di perdere a tavolino. Io pure avevo capito che c’era questo pericolo, urlavamo alla gente “ragazzi non è finita, non potete rimanere qui”. Però che bello, che ricordi fantastici … ».
[…]
Ormai è caduto tutto in prescrizione, ma come e quanto festeggiaste lo scudetto?
«Non basterebbe un’intervista per raccontare cosa ho fatto. Ho festeggiato e festeggerò pure oggi. Abbiamo fatto un mese di vacanza e ogni sera eravamo da qualche parte a bere e mangiare. Una follia. Se vuole le racconto un aneddoto».
Prego.
«Stavo ancora con la mia prima moglie. Dopo giorni di festeggiamenti ininterrotti lei non ne poteva più. «Andiamo via Vincent, ti prego». Allora mi organizzo e la porto alle Bahamas. Scegliamo un’isola piccolissima, dove c’erano appena due case. Arriviamo dopo un viaggio infinito e finalmente mettiamo piede in questo Paradiso. Nemmeno il tempo di arrivare al bungalow che sento «Aò ma tu sei Candela, a’ bello!». Vicino a me avevo uno dei più grandi tifosi della Roma che ho conosciuto nella mia vita. E così ho continuato a festeggiare con lui, a forza di barbecue, tutta la settimana».
[…]
La sera dopo lo scudetto, invece, festeggiaste a casa di Montella.
«Sì e io decisi di portare anche Capello. Solo che il mister aveva litigato con Vincenzo a Napoli per la storia della bottiglietta. Oggi che allena lo capisce ma quando giocava faceva più fatica. Insomma Il 18 giugno, compleanno di entrambi, chiamo Capello e gli dico “Mister andiamo a casa di Montella per un brindisi?”. Lui subito mi dice di sì, come se fosse il suo migliore amico. Eravamo un bel gruppo, anche se poi non è servito a nulla perché hanno litigato dopo tre mesi … »,
C’è stato un momento in quell’anno dove avete avuto paura di perdere lo scudetto?
«No, mai. Ma perché non ho mai avuto la certezza di vincerlo. Solo dopo il gol di Montella al Parma mi sono tranquillizzato».
[…]
Candela, oggi un calciatore completo come lei, quanto potrebbe costare?
«Ma non lo so se c’è uno più forte di me … Scherzo eh, sono felice di quello che ho fatto. Ho guadagnato bene, ho vinto con la Roma e con la Francia, potevo probabilmente fare di più. Il mio amico Tommasi me lo dice sempre che giocavo al 30-40%. Ma lo so da bambino, sono sempre stato così».
Non è un peccato che quella squadra formidabile abbia vinto soltanto uno scudetto?
«Vero ma noi abbiamo vinto quando la serie A era il campionato più ricco, più difficile e affascinante del mondo. L’anno dopo potevamo bissare lo scudetto ma abbiamo pareggiato a Venezia».
Oggi sono 25 anni da quel 17 giugno del 2001. Che effetto le fa?
«Mi dispiace, perché io ormai sono naturalizzato romano, e vorrei che la gente rivivesse quelle emozioni. Le feste a Testaccio le ho vissute, so di cosa parlo, non me le hanno raccontate, io c’ero».
Il percorso intrapreso con Gasperini può lasciare intravedere un epilogo come quello che ha vissuto lei?
«Me lo auguro, io sono molto pragmatico. Intanto dopo 7 anni ha riportato la Roma in Champions. Gasp è bravo, ha esperienza, è un allenatore che sa migliorare i calciatori, ha creato un gruppo, ora per vincere lo scudetto servono i campioni e la società lo deve aiutare. Ma la strada è quella giusta».
Lo scudetto dei sogni
Il migliore anno della nostra, e della loro vita comincia con una feroce contestazione e termina in un caldo abbraccio in quel 17 giungo di venticinque anni fa. La retorica ci guida, e sono tanti a pensare che se non ci fosse stata quella scesa di massa a Trigoria dei tifosi dopo l’eliminazione prematura alla “prima” di Coppa Italia a Bergamo contro l’Atalanta, la Roma il suo terzo scudetto non lo avrebbe mica vinto.
[…] Ma ci sentiamo di dire, a distanza di un po’ di anni, che quella squadra, forse, lo scudetto lo avrebbe vinto lo stesso, perché Fabio Capello (un anno prima chiese lui di poter allenare la Roma), un generale che a Trigoria decideva tutto, anche dove i suoi dovevano parcheggiare, aveva preteso tre innesti mirati per il salto di qualità: Samuel, Emerson e Batistuta, da inserire in un gruppo che già splendeva con gente come Cafu, Zago, Aldair, Candela, Tommasi, Montella, Delvecchio. […] E’ stato lo scudetto di Batigol, con la sua mitraglia tirata fuori solo nel derby di ritorno; di Totti, il 10 di una storia che ancora oggi lui riesce a scrivere e raccontare nonostante abbia smesso da quasi un decennio. E’ stato lo scudetto di Zebina, che Capello e il suo vice Galbiati costringevano a palleggiare scalzo, per affinare la tecnica. Il fisico ce l’aveva, non andava certo modificato. E’ lo scudetto di Tommasi, che quell’anno era baciato dal Signore, di Assunçao, che brontolava anche più di Montella, perché il tecnico bisiaco lo faceva giocare poco, ma entrambi sono stati decisivi nel momento opportuno, vedi i gol di Vincenzo nel girone di ritorno e quelli del brasiliano su punizione, ad esempio contro l’Inter all’Olimpico. […] È lo scudetto delle gemme di Candela, in gol a Verona, a Brescia e a Bari, il giorno in cui una città intera ha invaso il San Nicola. E’ lo scudetto di Aldair, che ogni inizio estate si presentava davanti al cancello di Trigoria e borbottava un “me ne vado, è l’ultimo anno” ma alla fine è riuscito a entrare pure lui nell’eternità e lo è di Zago, un animale gentile e di Cafu, il trenino dei sorrisi. […] E’ lo scudetto di Franco Baldini, che viaggiava in giro per la toscana a convincere, oltre ad Abel, pure il fisioterapista di Gabriel: gli aveva promesso la maglia numero 9 e la fascia di capitano. […] E’ lo scudetto di Franco Sensi, l’uomo che ha scelto Capello perché “amico del palazzo” e perché unico in grado di tenere a bada una piazza calda come quella di Roma. […] E’ lo scudetto di Delvecchio, che ha corso chilometri e chilometri per tutti, anche per Totti. Roma-Parma è l’apoteosi finale: all’Olimpico non si vedevano le teste dei tifosi, solo bandiere al vento, che era decisamente al minimo. Era il 17 giugno, tardissimo, visto che il campionato – per beghe tra calciatori e Lega – era cominciato a ottobre. L’invasione pacifica aveva spaventato tutti. «Dilettanti» urlava Capello a chi gli passava davanti durante la partita, che non era ancora finita. Il buon senso dell’arbitro Braschi e dei calciatori del Parma (Buffon e Cannavaro su tutti), hanno fatto sì che la festa fosse solo rimandata di qualche minuto. Il delirio dal fischio in poi. E per lunghi 25 anni. […]
(Il Messaggero)
Il primo contatto
Il Borussia Dortmund può risolvere un grande problema a D’Amico, ma ci sono solo tredici giorni a disposizione e adesso serve accelerare. C’è un nome che più di tutti può sbloccare l’estate della Roma. È quello di Matias Soulé. Il talento argentino è diventato il principale indiziato per la grande plusvalenza che il club deve realizzare entro il 30 giugno per soddisfare le richieste dell’Uefa e, allo stesso tempo, alimentare il progetto tecnico che porta dritto a Greenwood. […] Il Borussia Dortmund si è mosso con decisione e rappresenta oggi il candidato più concreto per l’acquisto dell’argentino. Il club tedesco ha allacciato i primi contatti con l’agente di Soulé, Martin Guastadisegno, a Milano in questi giorni dopo aver fatto precedentemente tappa anche a Trigoria: un lavoro silenzioso ma costante, finalizzato a preparare il terreno per un trasferimento che appare sempre più possibile. […] La strategia giallorossa è ormai delineata. Gasperini ha indicato le sue priorità e, quindi, l’incedibilità di Koné e NDicka. Il tecnico considera entrambi pedine fondamentali del nuovo corso e ha fatto sapere di voler costruire la squadra attomo alle sue certezze. […] Dal punto di vista economico, l’operazione avrebbe un peso enorme. Soulé ha oggi un valore residuo a bilancio di 15,5 milioni di euro. Una cessione attorno ai 40 milioni garantirebbe alla Roma una plusvalenza compresa tra i 24 e i 25 milioni. Nelle casse juventine finirebbero meno di due milioni di euro per quel 10% sulla plusvalenza. Sul fronte delle pretendenti, però, il Dortmund non è solo. Sul talento argentino si registrano interessamenti anche dalla Premier League, dalla Spagna con l’Atletico Madrid, oltre a sondaggi provenienti dalla Turchia e dall’Arabia Saudita. […] Lo stipendio attuale di Soulé, pari a 2 milioni di euro netti a stagione più 500 mila euro di bonus, è assolutamente sostenibile per il Borussia. […] Il diesse Ole Book è al lavoro da settimane alla ricerca del profilo capace di fare la differenza: Soulé è tra i nomi più apprezzati e rappresenta una soluzione che unisce talento, prospettiva e margini di crescita. […]
(Corsport)
Tre rinnovi da tre milioni a stagione
Tre milioni di euro. Ecco l’orizzonte attorno al quale verrà probabilmente definito il futuro del tre calclatori con il contratto in scadenza tra 13 glorni che Gasperini ha chiesto alla proprietà di confermare, rispettando così il patto di spogliatoio sancito dai senatori a Champions conquistata. […] Per tutti e tre la Roma sta limando degli accordi pluriennali attorno a questa cifra netta annua, 3 milioni appunto. Dybala oggi ne guadagna 8 a stagione (il suo ingaggio a salire non è mai stato ridiscusso), Pellegrini 6, Celik circa 2,5. In due casi su tre, dunque, l’intesa dovrebbe essere sancita con un sostanzioso risparmio per le casse giallorosse, del 65% nel caso dell’argentino e del 50% nella fattispecie di Lorenzo. Due casi concreti di appartenenza ai colori giallorossi, due trattatative cominciate e portata avanti seguendo una bussola comune: il sentirsi a casa a Roma, la volonta di continuare a lavorare con Gasp e l’ambizione di guidare questo progetto verso vette ancora più alte. […] A conti fatti, solamente Celik avrà un leggero incremento dello stipendio, attestandosi però sulle cifre degli altri due in scadenza. […]
(Corsport)
Ingaggio Greenwood: intesa
[…] Nelle prossime ore si stringerà il cerchio per i prolungamenti di
contratto di Dybala e Pellegrini che rinunceranno a oltre metà stipendio. Lorenzo scenderà da 6,5 netti a circa 3. Dybala da 8,5 a 3,5 più bonus. Sostanzialmente, ci sarà un risparmio di 8-9 milioni di euro, che andranno appunto a coprire l’ingaggio di Greenwood (4,5), per il quale c’è già l’accordo, e dell’ala sinistra. […] Risalgono, invece, le quotazioni di Tel del Tottenham e Ndoye del Nottingham Forrest.
(Gasport)
Missione 60 milioni. Il piano della Roma: sacrificare Soulé per trattenere i big
È l’altra “partita” della Roma. E bisogna giocarla in fretta e vincerla. Perché l’operazione bilancio è una di quelle sfide che non aspetta nessuno: o si rientra nei paletti imposti dal Fair Play Finanziario Uefa con plusvalenze entro il 30 giugno per 60 milioni di euro o si incorre in sanzioni. […] Con uno scenario davanti a sé che prevede quindi la conferma fino all’ultimo dei big Ndicka e Koné – e pure di Svilar e Pisilli (un’idea del Como) – e il sacrificio invece di Soulé, al momento l’uomo chiave per far quadrare i conti. […] Matias ha un valore a bilancio di 18 milioni e un’operazione attorno ai 40 genererebbe un surplus di circa 18, considerando pure il 10% della cessione di cui ha diritto la Juve (calcolato sul prezzo di rivendita). Sul giocatore è in pressing il Borussia Dortmund. E anche l’Atletico Madrid e alcuni club inglesi monitorano la situazione da giorni. […] Ai circa 18 milioni di Soulé la Roma potrebbe aggiungere così i circa 15 di plusvalenza che la società spera di ottenere dalla cessione di Ziolkowski, iscritto a bilancio a 5,3: un prezzo attorno ai 20 milioni che per il difensore non rappresentano una cifra esagerata. Oltre ai 3 milioni ricavati da Baldanzi riscattato dal Genoa e ai 5,8 ottenuti già da Sangarè (3,1) e Saud (2), il club spera inoltre di ricavare 8 milioni da Salah-Eddine dal Psv Eindhoven e circa 5 da Cherubini (che piace a Parma e Frosinone). Non solo. La Roma punta anche a incassare 6 milioni dal contenzioso col Basilea per la vendita nel 2022 di Calafiori. […] Con 60 milioni di plus nel bilancio, la “partita” del Fair Play potrebbe a quel punto chiudersi: con il sorriso e tutti i big salvi.
(Gasport)