Roma, un altro sforzo per Gasp. In attacco spunta Sauer

[…] Per il tecnico romanista nessun reparto è al completo, attacco compreso, viste le partenze di Baldanzi e Bailey. Ecco perché il direttore sportivo Frederic Massara sta monitorando ancora Leo Sauer, ala sinistra del Feyenoord. L’attaccante slovacco – 3 gol e 2 assist in stagione – rientra pienamente nei parametri del «progetto»: è giovane (20 anni) e soprattutto molto sostenibile dal punto di vista finanziario, anche se il club olandese chiede intorno ai 15 milioni di euro. La Roma, dal canto suo, non vuole spingersi oltre i 10. Insomma, la partita delle trattative per l’attacco non è ancora chiusa, neanche per il centravanti dei sogni di Gasperini: Zirkzee. Certo, il dialogo tra il club giallorosso e l’entourage dell’olandese si è un po’ raffreddato, ma gli ultimi giorni di mercato potrebbero regalare al tecnico delle sorprese. […] Nelle ultime settimane la Roma ha mostrato diverse crepe nelle retrovie, dal centro dell’area di rigore alle fasce. Quella sinistra, in particolare, dove Tsimikas ha fallito ancora. […] Come alternativa, Massara ha chiesto informazioni per Bernasconi dell’Atalanta, ma da Bergamo non si registrano aperture. Valutato anche il profilo di Methalie: il Tolosa, per il francese, chiede almeno 15 milioni. Per il ruolo di centrale, infine, Dragusin resta l’obiettivo principale. […]

(la Repubblica)

In avanti la pista El Mala. Tsimikas in uscita

[…] La priorità va all’esterno offensivo di piede destro. La proprietà – anche negli ultimi colloqui con Friedkin jr a Trigoria – gli ha garantito di essere pronta a un nuovo acquisto di primo piano. […]Anche come tipo di investimento, quindi tra i 25 e i 30 milioni. Complicata la trattativa per Tel che il Tottenham considera incedibile, torna d’attualità El Mala del Colonia. Se non sarà possibile centrare gli obiettivi principali, l’allenatore dara l’ok per Carrasco dell’Al-Shabab che ha già dato il gradimento dopo aver parlato con l’ex compagno Hermoso. […] Il Liverpool sarebbe disponibile a riprendersi Tsimikas, se dovesse cedere Robertson al Tottenham. Massara punta Methalie (classe 2006), terzino sinistro del Tolosa: si può acquistare con meno di 20 milioni. Ora è fermo (intervento al ginocchio: toilette artroscopica), rientrerà ad inizio febbraio. In corsa per lo stesso ruolo pure Seys del Bruges e Wolfe del Wolverhampton.

(Corsera)

Gasp che fa volare

La Roma non è mai stata così piena. Piena di sé, nel senso più alto del termine, ovvero consapevole di quel che è in grado di fare. Non poteva allora essere più “giusto”, il momento per affrontare il Milan. […] Perché se pure la Roma condita da seconde linee – nessuno s’offenda, ma tant’è – mette in campo lo spirito e anche la qualità dei giorni migliori, vuol dire che il tecnico ha trovato la chiave giusta per coinvolgere proprio tutti. Anche Ferguson, per intendersi. Pure lo stesso Tsimikas, che può anche tornare al Liverpool nei prossimi giorni ma è sul pezzo fino in fondo. E poi Pisilli. E poi Ghilardi. È come di fronte all’apprendimento di una nuova lingua: oggi la Roma parla il linguaggio di Gasperini in campo. Oggi più di sempre, oggi in maniera più continua che mai dentro la stessa partita. […] Ed è uno spogliatoio che adesso ha voglia di salire un altro gradino. L’ha fatto capire lo stesso Gasperini: «In campionato siamo vicini alle primissime – ha detto -, se fossimo capaci di fare risultato con le prime ci sentiremmo ancora più forti. Ma ci stiamo avvicinando». Ed è il messaggio recepito dai giocatori. Inter a parte, che pare giocare un altro torneo, Gasp ha convinto la squadra di potersela giocare con tutti. […] In questo momento i pianeti a Trigoria si sono allineati: la proprietà che ha investito 52 milioni (e non è finita), il tecnico più convinto che mai, la squadra che risponde sempre presente. […] Mai come adesso il tecnico può scegliere in ogni reparto: non era così, prima. Non era così la Roma.

(Corsera)

Tsimikas è in uscita. Piace Methalie. Tel e Sauer i preferiti, Carrasco piano B

[…] La priorità rimane l’attacco come confermato anche dallo stesso Massara prima della partita di Coppa contro lo Stoccarda. Ieri è sbarcato nella Capitale Venturino: «Non vedo l’ora di iniziare, sono entusiasta», ha detto il giovane attaccante a Fiumicino. […] Carrasco è un nome da tenere in considerazione – sponsorizzato anche da Hermoso – ma l’Al Shabab per il momento non apre al prestito. Il belga ha voglia di tornare in Europa per giocarsi le possibilità di andare al Mondiale, ma ad oggi è un piano ‘B’ e non è l’unico nome sulla lista. Fari puntati su Sauer e Tel. La Roma è tornata a bussare alle porte del Tottenham per il secondo senza però registrare un’apertura al prestito. Lo slovacco, invece, viene valutato 15 milioni di euro. […] Occhi anche su Godts e torna di moda El Mala del Colonia. Ieri è stata ufficializzata la cessione di Baldanzi al Genoa. […] Tsimikas va verso il rientro anticipato in Inghilterra, il Liverpool non appena avrà definito la cessione di Robertson al Tottenham richiamerà il greco. […] Angeliño non è ancora arruolabile e il greco dovrà sedersi in panchina almeno per il match col Milan in programma domani (e probabilmente anche contro il Panathinaikos). Nessun passo in avanti per Fortini a causa della distanza tra domanda e offerta: la Roma non è andata oltre i 10 milioni bonus inclusi e la Fiorentina continua a chiederne 15. Occhi su Seys del Bruges e Moller Wolfe del Wolverhampton. Il ds guarda anche in Francia: piace Methalie del Tolosa. Valutazione vicina ai 20 milioni e c’è da battere la concorrenza del Newcastle. A dicembre ha subito la pulizia del ginocchio, ma la prossima settimana tornerà in campo. In Italia sondaggio invece per Bernasconi ma l’Atalanta non è intenzionata a cederlo. Nessuna novità sul fronte Dragusin, il difensore centrale continua a non essere una priorità a Trigoria. […]

(Il Messaggero)

Gasperini allarga la Roma

[…] Nella Roma che mette un piede negli ottavi di Europa League la copertina la prende Pisilli. Dimenticato, poco utilizzato e con le valigie pronte, ha cambiato il suo destino in una notte. Ma limitarsi a Niccolò, sarebbe un errore. Lui è la punta dell’iceberg, di un nuovo iceberg. Insieme al centrocampista infatti ci sono almeno un paio di volti nuovi che meritano altrettanto spazio e considerazione. Il primo è Ghilardi, il secondo è Rensch e udite, udite ce ne potrebbe essere anche un terzo – almeno ascoltando le parole di Gasperini dell’altra sera («Ha finalmente cambiato atteggiamento») – di nome Ferguson. […] Gasp prima della partita contro lo Stoccarda ha tracciato la sua idea di progetto tecnico: «Vorrei creare un nucleo di 15/16 giocatori forti e su questa base far crescere altri giovani». Attualmente, al di là delle scadenze contrattuali (Dybala, Pellegrini, Celik) che già fanno discutere e lo faranno fino a giugno più la inevitabile (se sarà una) cessione in vista di giugno, ci siamo vicini: Svilar, Mancini, Ndicka, Hermoso, Celik, Wesley, Cristante, Koné, El Aynaoui, Pellegrini, Dybala, Soulé e Malen. Conti alla mano sono 13 elementi: all’appello mancano un terzino sinistro (che in rosa ci sarebbe pure, Angeliño, ma che suo malgrado non è utilizzabile) e il famoso esterno a sinistra di piede destro per il quale l’altra sera l’allenatore si è speso nuovamente pubblicamente («Se riuscissimo a fare uno sforzo in più in attacco non sarebbe male»). Il totale farebbe così 15. A questi vanno aggiunti i giovani: Pisilli, Rensch, Vaz, Ziolkowski, Ghilardi e Ferguson. […] Ma quello che non va dimenticato è come l’altra sera, contro la quarta forza della Bundesliga, la Roma abbia schierato una formazione che aveva come età media 24,7 anni. Sei i giocatori Under 23 (Soulé, Rensch, Ziolkowski, Ghilardi, Pisilli e Ferguson) ai quali si è aggiunto a partita in corso Wesley (classe 2003). Per intenderci: il più vecchio al via era il 29enne Pellegrini. Una rivoluzione silenziosa che è appena iniziata e che continuerà. […] Gasp è uomo pratico e vuole vincere. Se non proprio subito al termine di un programma triennale. Ma gli step di metà percorso vanno raggiunti. Quest’anno, senza nascondersi, è la qualificazione alla Champions. […] Più giovane, più completa, più competitiva: sì, questa Roma piace sempre di più.

(Il Messaggero)

Il domani è arrivato: Niccolò chiede spazio

Avrebbe potuto lasciargli passare una serata di gloria e una notte tranquilla. Ma no, Gasperini è un maestro senza scrupoli, uno che a Bergamo girava con le buste della spesa in mano e controllava gli scontrini. […] Non si fa smuovere di sicuro da Niccolò Pisilli, dalla sua voce inzuppata di lacrime trattenute e dal semplice fatto che il ragazzo, ventuno anni fatti a settembre, gli ha salvato la giornata di Europa League, mezza qualificazione e la settimana del confronto micidiale con il Milan. […] E via, il paragone con Marco Tardelli, tanto per togliere il sonno a uno che aveva appena segnato allo Stoccarda due gol, di quelli suoi, centrocampista che spunta dal nulla, dall’area difensiva, al limite dalla panchina, per materializzarsi esattamente dove occorre e calciare in porta nel modo in cui a Roma non sono più abituati, di collo e clava, invece di seguire cattivi esempi e azzardare ricami. Pisilli comunque l’ha presa bene. Ha nervi titanici, abituati a sopportare qualsiasi prova del destino, dagli allenatori che prima lo celebrano e poi lo rimandano in panchina a pacche sulle spalle; persino un padre affettuoso ma juventino. […] Pure Tardelli stesso l’ha presa bene e ha detto a Radio Romanista, ridendo e no: «Potrebbe offendersi per il paragone. Pisilli è sé stesso, uno di quei giocatori che fortunatamente escono fuori ogni tanto. Ha una fantastica qualità nell’inserimento, vede e capisce ciò che succede e in questo può assomigliarmi. Lo rivedo soprattutto nel gol che segnai all’Argentina. Seguii un’azione dalla nostra area all’altra senza toccare palla. Gasperini lo fa giocare ed è importante». […] Rifugio per i peccatori, piolo di centrocampo nei momenti di difficoltà, Pisilli sarebbe anche stanco di essere considerato perennemente il figlio della tempesta e giovedì sera, sempre con quella voce umida, ha provato a farlo notare: per lui la Roma è un assoluto, eppure quando si gioca poco vengono pensieri strani. Pensieri simmetrici a quelli che, se stai a sentire Gasp, il club non ha più. […]

(Il Messaggero)

Carrasco in pressing: vuole Gasperini

La trequarti sinistra è la casella cerchiata in rosso sul taccuino di Massara. […] Serve un titolare vero, uno che accenda il gioco e interpreti la posizione come la immagina Gasperini. Non basta adattare, non basta tamponare. Lorenzo Pellegrini può starci, sì, ma con caratteristiche diverse rispetto all’attaccante che il tecnico vuole per dare profondità e imprevedibilità alla manovra. Dybala può giocare ovunque, è vero, ma sulla sinistra si esprime al meglio. […] Sotto la lente d’ingrandimento in questo momento c’e Yannick Carrasco. […] La Roma lo sta considerando seriamente, anche perché il belga sarebbe ben felice di rimettersi in gioco sul palcoscenico europeo a pochi mesi dai Mondiali che sogna di disputare con il Belgio di Rudi Garcia. […] Carrasco ha già mosso i primi passi: è stato lui stesso a chiedere informazioni sulla Roma a Hermoso, suo ex compagno all’Atletico Madrid. Segnale forte, chiarissimo. Per il belga, Trigoria rappresenterebbe la soluzione ideale per rilanciarsi e tornare centrale anche in ottica nazionale. La formula preferita dalla Roma è quella del prestito con diritto di riscatto, l’Al Shabab invece vorrebbe un titolo definitivo. […] Carrasco è disposto a tagliarsi drasticamente lo stipendio da 13 milioni percepito in Arabia pur di rientrare nei parametri della Roma. […] Tel è un nome che rimbalza con forza, corteggiato da mezza Europa. Leo Sauer resta cerchiato in rosso: profilo intrigante, prospettiva pura, da seguire passo dopo passo, costo fissato a 15 milioni. Zirkzee continua a essere il sogno degli ultimi giorni di mercato: difficile, complicato, ma non ancora impossibile. Intanto ieri mattina è sbarcato a Roma Lorenzo Venturino, diciannove anni, classe 2006, ala del Genoa inserito nell’affare Baldanzi: prestito con diritto di riscatto a 8 milioni. […] Sul fronte uscite, vanno registrati i contatti tra la Roma e il Liverpool per l’interruzione del prestito di Tsimikas. Il greco resterebbe ai Reds per sostituire Robertson, terzino in procinto di firmare per il Tottenham. A quel punto, per la Roma si riaprirebbe la caccia all’esterno. Fortini piace molto, ma i giallorossi non sono andati oltre i 10 milioni bonus inclusi, mentre la Fiorentina ne chiede 15. […]

(Corsport)

Ora la crescita contro le big

[…] Domani, contro il Milan allo stadio Olimpico, la Roma di Gian Piero Gasperini cercherà di battere una big del campionato. Anzi, di non perdere contro una delle grandi della Serie A, cosa che è accaduta puntualmente nei quattro scontri diretti fin qui disputati contro Inter, Napoli, Juventus e proprio Milan nella partita di andata. […] Sarà, domani, l’occasione buona per invertire la tendenza? Proviamo a razionalizzare. E via libera ai ricordi, partendo dalla gara di Milano contro il Milan. In quella circostanza la sconfitta è stata, per certi versi, casuale dato che Dybala ha fallito un calcio di rigore che avrebbe regalato alla Roma almeno un punto e il suo primo pareggio stagionale. […] Esattamente quanto era accaduto all’Olimpico contro l’Inter, con una Roma arrembante nella seconda parte di gara ma con le polveri bagnate. Stessa storia contro il Napoli, ancora alle pendici di Monte Mario, in un confronto giocato meglio dalla squadra di Antonio Conte. A Torino due gol sul groppone, rete della speranza di Baldanzi ma al fischio finale ancora una sconfitta. E, da mesi, ci si interroga: come mai la Roma soffre così tanto le big? Una risposta certa, assoluta non si è mai trovata perché le cause di questo suo limite, di questo suo difetto sono parecchie. […] La Roma che domani affronterà il gruppo di Max Allegri è diversa, più completa, probabilmente migliore rispetto a quella scesa in campo a San Siro lo scorso 2 novembre. La presenza di Donny Malen al centro dell’attacco di Gasp è un fattore che non può e non deve essere trascurato; sarebbe riduttivo, però, tirare in ballo soltanto la presenza dell’olandese per spiegare la nuova Roma. La squadra nelle ultime quattro gare, Europa League compresa, ha vinto sempre con due gol di scarto e senza subire reti. Questo vuol dire che il processo di crescita sta andando avanti bene e che la Roma di novembre non può essere (non lo è, infatti) la stessa di fine gennaio. In più, oggi la Roma ha più abbondanza, in ogni reparto. […] Basterà tutto questo per fare una gran bella figura contro il Milan e mandare in archivio un trend sportivamente raccapricciante? Chissà, lo scopriremo solo vivendo…

(M. Ferretti – Corriere dello Sport)

Ballottaggio Pulisic-Nkunku. Ricci si candida

Il Milan va a caccia del ventunesimo risultato utile consecutivo in campionato ma è consapevole che la trasferta a Roma sarà una delle più difficili della stagione.[…] Nonostante il rientro certo di Pavlovic dopo l’infortunio alla testa, in difesa ha qualche chance Koni De Winter, in quanto Allegri ha notato i miglioramenti nelle ultime gare e non è così convinto di escluderlo dalla formazione titolare. […] Modric torna dall’inizio e affiancherà Rabiot, ma al posto di Fofana potrebbe giocare Samuele Ricci. […] Bartesaghi giocherà a sinistra, mentre sulla corsia destra molto dipende da Saelemaekers. Se Allegri dovesse avere le giuste garanzie nella rifinitura odierna, metterà il belga dall’inizio. In attacco si è aperto un ballottaggio tra Pulisic e Nkunku, uno dei due dovrebbe affiancare Rafael Leao. II portoghese non riesce ancora a scattare come un tempo a causa di un fastidio all’adduttore che si porta dietro da settimane, ma resta comunque una pedina a cui Allegri non è disposto
a rinunciare. […]

(Corsport)

Voeller: “Forse Malen è più ala che centravanti, ma davanti può fare bene ovunque. La Roma ha avuto una buona idea”

GASPORT – Rudi Voeller, storico ex giocatore della Roma, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo. Il tema centrale delle sue dichiarazioni è la sfida fra Malen e Fullkrug, due attaccanti che conosce bene. Le sue parole:

«Mi avevano invitato per venire a Roma giovedì sera, lo Stoccarda voleva includermi nella delegazione per la partita di Europa League, ma avevo degli impegni in federazione e non sono potuto essere all’Olimpico. Domenica sera però mi metterò sul divano per gustarmi questo Roma-Milan che promette bene: sarà una bella partita».

Il centravanti con le “antiche virtù tedesche”, come chiamate voi questi tipi di attaccanti, è arrivato in Italia e ha avuto subito successo. Se lo aspettava?
«Sono felice per Fülle, noi in nazionale lo chiamiamo solo così. La soddisfazione che ha fatto provare a tutti nello scorso weekend lo ripaga di tutte le difficoltà che ha avuto nei mesi precedenti con l’esperienza al West Ham, che non è stata fortunata anche a livello fisico».

Oltre alle doti già mostrate nel Milan, ce ne sono altre?
«Sì, che sia bravo di testa e che possa usare il fisico per imporsi sui difensori lo hanno già visto tutti anche in Italia. Però Niclas ha un’altra qualità, vale a dire la
mancanza di egoismo, che per un attaccante non è un fattore scontato. Me lo ricordo quando giocava nel Werder Brema, lavorava sempre molto per chi gli stava vicino, per tutti i suoi colleghi di reparto. Quando magari tutti pensano che stia per tirare, lui serve i compagni. Anche in nazionale ricordo molte azioni di questo genere
».

[…]

Anche la Roma sembra aver centrato l’acquisto invernale del centravanti. Donyell Malen all’esordio in Serie A ha segnato e cambiato volto alla squadra. Ci credeva?
«Malen è un bravissimo giocatore, lo ricordo quando era al Borussia Dortmund. Forse è più ala che centravanti, ma può fare bene ovunque davanti».

Le qualità che le piacciono di più?
«Malen è veloce, ha un buon dribbling e sa segnare. La Roma ha avuto una buona idea nell’acquistarlo. Sono proprio curioso di vederli domenica, perché mi aspetto belle cose».

La Roma ha tentato anche la strada del falso nove, ma quello che sta avvenendo, anche in generale, è la rivincita dei veri centravanti?
«Dipende. Sono sempre importanti i veri nove e quando ci sono fanno la differenza. Non c’è più una massa di attaccanti con queste caratteristiche come venti anni fa, chiaro, però quando vedi gente come Kane o Haaland ne capisci l’importanza».

Tra Gasperini e Allegri che confronto sarà?
«Sono due grandi allenatori che da tanti anni hanno lasciato il segno anche con sistemi diversi sul calcio italiano. Mi aspetto una bella battaglia, con tanti significati».