Wesley, che dolore: si ferma

I brasiliani hanno messo le mani avanti: “C’è lesione“.
Ma a Roma, pur fidandosi dello staff di Carlo Ancelotti, vogliono vederci chiaro. Non fosse altro perché Wesley, in questo momento, è insieme a Malen il gioiello più prezioso nella boutique di Gasperini, (…) L’ex Flamengo si è fatto male durante l’amichevole tra i verdeoro e la Francia negli Stati Uniti. Una partita giocata a Boston nel bel mezzo della stagione, (…) utile perlopiù a stressare ulteriormente i muscoli nel momento clou della stagione. Il delitto perfetto si è consumato e ha colpito la Roma, che ha visto uscire Wesley dal campo al minuto 71, sostituito tra l’altro dall’ex Ibañez. In campo ovviamente non c’era Koné, l’altro che certamente avrebbe preso parte all’esibizione se non si fosse già fermato per una lesione. Così Manu è rimasto a Trigoria e Wesley lo raggiungerà oggi. L’umile brasiliano, il ragazzo che prima di Roma-Bologna disse “li ringrazio per come mi trattano, ma non mi sento Cafu“, dovrebbe aver riportato una lesione alla coscia destra. A meno di clamorosi e inaspettati abbagli, la diagnosi verrà confermata. Il calciatore atterrerà stamattina dopo il lungo viaggio dagli States ed effettuerà in giornata i controlli di rito. (…) Nella più tragica delle ipotesi, salterebbe le partite contro Inter, Pisa, Atalanta e Bologna, tornando a fine aprile. Se così fosse, sarebbe una sciagura. La speranza del club è che possa trattarsi di una lesione non così grave; in questo caso potrebbe farcela per il Pisa (10 aprile) o subito dopo, comunque in tempo per le due sfide ad Atalanta (33ª giornata) e Bologna (34ª) che per come le propone il calendario sanno tanto di match point decisivi per la corsa Champions. Sembra abbastanza probabile, in qualsiasi caso, il forfait per la partitissima di San Siro nel giorno di Pasqua. Il classe 2003 di Açailândia osserverebbe da casa l’avversario che in qualche modo ha cambiato la sua stagione: nella gara d’andata, giocata all’Olimpico il 18 ottobre, Gasperini lo ha schierato per la prima volta sulla fascia sinistra. Quella che pareva una situazione emergenziale si è rivelata una soluzione in pianta stabile, talmente efficace da rendere le due fasce (dall’altra parte Celik) i punti di forza della squadra. Siccome anche il turco non è al top, il vero rischio per Gasp è di far visita alla capolista della Serie A in fascia protetta, senza i due titolari di corsia. Per quanto riguarda Zeki, il ct Montella lo ha risparmiato
dalla semifinale playoff contro la Romania e spera di poterlo schierare martedì nella finale col Kosovo. In quali condizioni si ripresenterà a Trigoria è tutto da vedere.

(corsport)

Otto romanisti senza futuro: la situazione

Un terzo della rosa è in bilico. Lo dicono l numeri: 8 calciatori si stanno avvicinando alla fine della stagione senza certezze in vista della prossima. Pellegrini, El Shaarawy, Dybala e Celik sono in scadenza, altri quattro sono in prestito con le rispettive conferme in bilico se non già messe da parte, e parliamo di Venturino, Zaragoza, Ferguson e Tsimikas. Il greco e l’irlandese sono approdati a Trigoria con la formula del trasferimento temporaneo: su Evan la Roma avrebbe un diritto da 35 milioni che non eserciterà e anche Kostas ha le ore giallorosse contate. (…) Venturino e Zaragoza, due dei quattro acquisti offensivi di gennaio, non stanno rispettando le attese: il primo ha un diritto di riscatto paria 7 milioni [più agevole), per Il secondo ne servono invece 13,5 ma una clausola lo confermerebbe automaticamente In caso di qualificazione europea; il club di Friedkin, in qualsiasi caso, ha mantenuto viva una exit strategy e pagando una penale da 500 mila euro farebbe crollare ogni condizione. (…) Qualche discorso per Il rinnovo è stato fatto con il turco, ma alla richiesta di uno stipendio da 4 più bonus ogni dialogo si è Interrotto. Il club sembra Infatti intenzionato a dare una sforbiciata agli
ingaggi per favorire nuovi Investimenti. Gli otto senza futuro rendono Gasp inquieto: non gli era mal capitato in carriera di lavorare con un gruppo così provvisorio.

(corpsort)

Friedkin tra Roma e Everton punta l’ipotesi del blind trust

I Friedkin sembrano aver trovato un modo per disinnescare il nodo multiproprietà tra Roma ed Everton. Da Trigoria spiegano che la presidenza ha valutato ogni possibile scenario e la Roma non sarà influenzata negativamente da questa situazione. (…) La Uefa non vieta in assoluto che due club con la stessa proprietà giochino in Europa nella stessa stagione, ma non possono farlo nella stessa competizione a meno che non intervengano comunicazioni e correttivi entro una data precisa: il primo marzo. Ed è qui che torna il precedente più importante. Nel 2024, nel caso
Girona – di proprietà del City Football Group – l’organo di controllo di Nyon diede l’ok per l’accesso alla Champions League dopo il trasferimento della partecipazione nel club spagnolo a fiduciari indipendenti tramite una blind trust structure:
una sorta di parcheggio temporaneo pensato per spezzare controllo e influenza del proprietario comune. Una possibilità? Cambiare i nomi del cda con figure esterne e indipendenti. (…) A sollevarlo era stata Repubblica, spiegando che il rischio non fosse più teorico ma concreto. La Roma è sesta ed è pienamente in corsa per un posto europeo, con l’ambizione di recuperare terreno anche verso la Champions. L’Everton è ottavo, ma in corsa per l’Europa League. Se entrambe dovessero chiudere la stagione nella stessa competizione, una delle due verrebbe esclusa o retrocessa nella coppa inferiore. (…) La proprietà avrebbe valutato ogni scenario e il club non sarebbe destinato a subire conseguenze negative. Si attendono gli sviluppi del caso.

(La Repubblica)

Nesta tifa, Totti segna: emozioni al PalaEur

Evento riuscitissimo. L’Operazione Nostalgia emoziona, fa gioire ma anche commuovere. Al Palazzo dello Sport, il primo raduno indoor di Operazione Nostalgia, ha portato al sold out dell’impianto. Oltre 11mila persone presenti, di tutte l’età. (…) Il Palazzo dello Sport si è aperto per la prima volta al calcio (anzi, al calcio a 5), vedendo sfilare, fra gli altri, Totti e Nesta, i più grandi rappresentanti di Roma e Lazio. Prima del triangolare fra la rappresentazione italiana, quella europea, e il resto del mondo sono stati presentati tutti i giocatori: quando Totti è entrato in campo il Palazzetto è esploso. (…) Il numero 10 (e capitano), ormai vicino al ritorno in società nella Roma, è stato il primo a calciare in porta. È lui a stimolare il pubblico più di chiunque altro, proprio nel giorno dell’anniversario (il 28 marzo 1993) del suo esordio in A. Lui il primo della serata a realizzare una tripletta, lui a servire, di tacco, a Tommasi, un assist che ha ricordato le magie dello scudetto del 2001.
A ogni suo tocco di palla agli spettatori scappavano gli “ohhh” di ammirazione o vecchi commenti, tornati improvvisamente attuali: “Ma che palla gli ha dato?“. Ovazione anche per Nesta, il capitano più vincente della storia della Lazio, che però si è “limitato” a fare il tifo: “Ci tenevo a esserci – ha detto —. Ma mi sono sottoposto a un intervento chirurgico di protesi all’anca pochi giorni fa. Vorrei giocare l’anno prossimo. Comunque mi sembra che siamo in buone condizioni, non me lo aspettavo“. (…)

(corsera)

Roma, il tempo di Augusto

Augusto a Roma è quantomeno una prospettiva imperiale. (…) Da gennaio il club giallorosso cerca un terzino sinistro da aggiungere a una batteria composta da calciatori adattati (Wesley e Rensch, nati e cresciuti a destra), quasi sempre indisponibili (tipo Angeliño) o che non hanno rispettato le attese (Tsimikas). Così i radar di Trigoria, che già avevano rintracciato profili come Fortini, Seys e Wolfe, ora sembrano puntare su Carlos Augusto dell’inter, esterno esperto (ha 27 anni), abituato a muoversi con una linea a tre alle spalle e in grado pure di spostarsi dietro all’occorrenza, calciatore che nella sua squadra attuale è chiuso dall’inamovibile Dimarco. Alla Roma un esterno mancino servirebbe come il pane non fosse altro perché Celik, che ora gioca a destra, saluterà il club a parametro zero e riportare Wesley sulla sua corsia naturale eviterebbe di acquistare due titolari in una sessione che punterà soprattutto a rinforzare l’attacco.
Il contratto del brasiliano scade nel 2028 e al momento c’è distanza sul rinnovo. Per l’Inter non è in uscita, ma neppure è incedibile. E la Roma un budget da 15-16 milioni per coprire quel ruolo dovrebbe averlo in cassa, anche se i nerazzurri valuterebbero il calciatore almeno 20. (…) A Milano cercano con insistenza un centrocampista fisico, di rottura e, perché no, anche di gamba. (…) Il romanista Koné sembra essere il preferito. E da qui può nascere l’intreccio con Augusto. Come noto, l’estate passata, l’Inter aveva di fatto acquistato il francese: 35 milioni più bonus erano i termini dell’accordo con la società giallorossa. Che, però, all’ultimo si è tirata indietro. (…) In questa annata, Koné ha confermato tutte le sue doti e in viale Liberazione non hanno spostato il mirino. Scontato, quindi, che se ne tornerà a parlare a campionato finito. Approfittando, peraltro, di una necessità della Roma: quella di mettere insieme un “monte” di plusvalenze per sistemare i propri conti entro il 30 giugno causa paletti Uefa. Inevitabile, quindi, almeno un sacrificio. (…) Prendere in considerazione Koné, uno dei calciatori che ha più mercato insieme a Svilar e NDicka. Già, ma a quale prezzo? Beh, l’Inter non ha intenzione di farsi tirare per il collo. La posta, rispetto ai 35 milioni di qualche mese fa, si può alzare, ma non troppo. (…) Ma con il coinvolgimento di Carlos Augusto, magari, potrebbe risultare più semplice arrivare a dama. In ogni caso, tecnicamente, l’operazione andrebbe divisa in due affari distinti. Con il passaggio di Manu in nerazzurro da definire prima del 30 giugno e il trasferimento di Carlos Augusto nella Capitale da perfezionare a luglio.

(corsport)

Roma, l’emergenza non fa la sosta

Neanche durante la sosta Gasperini trova un po’ di serenità. (…) Durante l’amichevole contro la Francia (giocata negli USA), Wesley è uscito a venti minuti dalla fine per un problema alla coscia destra, i primi esami strumentali hanno evidenziato una lesione. (…) Oggi tornerà nella Capitale e svolgerà altri controlli per stabilire il grado. (…) Lo stop può variare dalle due settimane alle quattro a meno che i medici brasiliani non abbiano preso un clamoroso abbaglio. Vederlo in campo con l’Inter è praticamente impossibile e Gasp perde un altro pezzo pregiato. La preoccupazione è tanta poiché senza Wesley la differenza si nota: contro Cagliari e Genoa la Roma ha faticato, non è stata una passeggiata neanche col Lecce. A sinistra dovrebbe rivedersi Tsimikas oppure Rensch, ma ogni decisione è rimandata alla prossima settimana. (…) Nei giorni scorsi la squadra ha lavorato a ranghi ridotti: lavoro specifico per alcuni singoli e un richiamo di preparazione per i pochi presenti a Trigoria. A San Siro non ci sarà Koné, pure lui fuori per una lesione muscolare e si rivedrà solamente il 25 aprile col Bologna. In mezzo pronta la coppia Pisilli-Cristante che torneranno mercoledì, il giorno dopo la sfida tra la Nazionale e a Bosnia. Out anche Dybala (ritorno fissato a maggio), Dovbyk e Ferguson. L’emergenza non abbandona la Roma e la situazione non è delle migliori a differenza dei nerazzurri che ritroveranno Lautaro dopo un mese e mezzo e potranno contare anche su Calhanoglu. Non preoccupano, invece, le condizioni di Hermoso. Si è allenato in questi giorni con una vistosa fasciatura al polpaccio sinistro ma la sua presenza a Pasqua non è in dubbio. Servirà un miracolo o quasi per battere l’Inter come l’anno scorso. In quel caso a decidere la sfida ci pensò Soulé che tra una settimana potrà finalmente tornare ad assaporare il terreno di gioco. (…) Punta alla convocazione, ma prevedere un suo utilizzo dal primo minuto è improbabile. (…) Ma anche a gara in corso è un’arma in più per Gasperini che dal 15 febbraio non ha potuto più contare sul secondo miglior marcatore stagionale. Passi in avanti per Celik. Giovedì non è stato convocato contro la Romania ma ieri si è rivisto in gruppo agli ordini di Montella. Il fastidio al polpaccio destro è superato (gli esami hanno escluso lesioni) e ci sarà col Kosovo, anche lui come gli Azzurri e Ziolkowski (la Polonia sfiderà la Svezia) si gioca il pass per il Mondiale. Capitolo mercato: la Roma ha messo nel mirino Carlos Augusto per rinforzare la fascia sinistra. L’accordo con l’Inter per il rinnovo ancora non c’è e il procuratore Beppe Riso lo ha proposto anche ai giallorossi. In caso di fumata nera per il prolungamento (scadenza 2028) Massara potrebbe tentare l’affondo.
Ma per le trattative c’è ancora tempo.

(Il Messaggero)

Le vecchie glorie fanno sold out. Totti: “La Bosnia? Gara insidiosa”

Lo sport è ancora il grande protagonista di una notte romana. Ieri sera, al Palazzo dello Sport, si è svolto il decimo raduno di Operazione No-stalgia, il primo indoor di questo movimento, esistente dal 2014, che ha l’obiettivo di far rivivere gli aspetti del calcio romantico attraverso le esibizioni dei campioni di un tempo. Nel triangolare di calcio a 5 sono scese in campo (…) Italia, Europa e Resto del Mondo. Nella prima oltre ai “figli di Roma” Totti e Nesta, l’ex capitano laziale era però indisponibile (…), figuravano anche Tommasi, Amelia, Zaccardo, Perrotta e Di Natale. Nei “verdi” dell’Europa invece spazio a Candela, Bojinov, Boban, Davids, Frey, Simice Jankulowski. Non sfigurava il Resto del Mondo con gli argentini Veron e Zanetti, David Pizarro, i braSiliani Aldair, Zago ed Hernanes oltre a German Denis. E proprio Francesco Totti ha parlato della sua Roma: “Oggi sono 33 anni dal mio esordio e ho realizzato il mio sogno di indossare la maglia della Roma per tutta la carriera“. E sull’Italia:
Abbiamo vinto il primo tempo, martedì andiamo in Bosnia. Partita difficile e insidiosa, Rino saprà gestire l’emozione e la squadra farà una grande partita“, ha detto a Sportitalia. (…) Il palazzetto completamente sold out. I “vecchi leoni” della Serie A hanno scherzato tra loro: “Totti è quello più in forma“, ha detto Di Natale intervistato da Jimmy Ghione a bordocampo.

(Il Messaggero)

Al Mancini il ritrovo della Roma Anni 70. Boni richiama le vecchie glorie tra 160 tifosi

IL ROMANISTA (S. CARLONI) – Un’esplosione d’amore, tutto romanista. Dalle presenze illustri ai tifosi: il Mancini Park Hotel si è tinto di giallorosso in occasione della reunion della Roma Anni Settanta. Un appello a cui hanno risposto “presente” tante stelle di una Roma distante praticamente mezzo secolo. Il tutto voluto da Loris Boni e Franco Peccenini: solo due dei tanti ex calciatori giunti sul posto per ricordare e condividere attimi unici con chi ha fatto un pezzo di storia.
E l’afflusso non è stato indifferente. Circa 160 tifosi pieni d’amore a ricordare un’epoca che non c’è più, ma che continua a vivere nei cuori e nei racconti dei protagonisti. (…) Quindi, il via alle presentazioni di Loris Boni, che ha elencato i partecipanti. In ordine: Massimo Turchetti, Roberto Scarnecchia “Masterchef”, Walter Casaroli, Paolo Borelli, Paolo Conti, Franco Tancredi, Michele De Nadai, Domenico Maggiora, Guglielmo Bacci, Angelo Orazi, Franco Peccenini, Sebino Nela (acclamato dalla folla), Odoacre Chierico, Giancarlo De Sisti, Alberto Faccini, Roberta Minaccioni, Giulia Anzalone. (…)

Per Totti ultimo anniversario fuori dalla Roma: torna icona del Club

IL ROMANISTA (G. FASAN) – Per Francesco Totti quello di oggi sarà con tutta probabilità l’ultimo anniversario del suo esordio in Serie A passato fuori dalla porta di casa. Sono passati 33 anni dal suo primo pallone calciato tra i più grandi con la maglia della Roma e 2.476 giorni da quando è uscito dal cancello verde di Trigoria e non ci è più rientrato, quanto meno nella qualità di tesserato della sua squadra del cuore. (…) Ebbene ora lo scenario è cambiato, non manca tanto per rivederlo con la lupa sul petto e magari in Champions («il Como è forte, ma spero ci vada la Roma», ha detto due giorni fa a un evento di padel proprio nella città del Lago): è noto che i Friedkin in vista dell’importante centenario in arrivo nella prossima stagione stanno trattando il suo rientro come leggenda del club. Le parti stanno andando avanti ed è lecito aspettarsi una fumata bianca anche se non con i tempi (qualcuno ha ipotizzato un colpo di teatro fin troppo facile da pensare proprio per la data di oggi) e i modi. Non è bastato Ranieri che ha quasi vuotato il sacco a Sky Sport a inizio febbraio né la cena vera con Gasperini di qualche settimana fa, che paradossalmente ha anche indispettito qualcuno, per andare oltre il semplice ruolo rappresentativo nel club. Per ora per i Friedkin il ritorno di Francesco Totti alla Roma è solo branding garantito e tutto sommato un’operazione nostalgia. (…)