Lucca-Dovbyk, scambio di nove. Pazza idea sull’asse Napoli-Roma

In questi grossi, mai grassi, matrimoni intrecciati, promesse che tre metri sotto al cielo del mercato possono durare o anche no, ci si accorge improvvisamente del centravanti di stazza, i Lukaku de noantri, una razza un po’ dimenticata, per un po’ anche governata dallo spazio, ora tornata di moda, come le cravatte di un tempo. Il Napoli ha speso 35 milioni – in verità 9 li ha già versati e altri 26 dovrà girarli il pros-simo primo luglio – per scoprire che non tutto l’oro della sana provincia riesce a brillare immediatamente di suo nelle Metropoli: e Lorenzo Lucca, con quei 2 metri e zero uno, ha finito per rappresentare un punto interrogativo, forse una scommessa (per ora) perduta per De Laurentiis. La, Roma, un anno e mezzo fa, ha dovuto adagiare dentro borsoni di pelle 38 milioni (bonus inclusi) per prendersi il capocannoniere della Liga col Girona, Artem Dovbyk. Favole che non sempre si ripetono, anzi possono persino sgonfiarsi: è andata come si sa e come si vede, nonostante l’ucraino ne abbia segnati 17 nella sua prima stagione; ora siamo a 3 in una manciata di minuti, l’ultimo ieri al Lecce da subentrato, ma poco dopo è uscito per un problema fisico: sarà valutato oggi. Ci sono soluzioni che sembrano suggerite dal destino: alla Roma inseguono Raspadori, che in realtà starebbe bene anche nel Napoli improvvisamente assalito dal rimpianto per averlo venduto (26 milioni), e comunque per fronteggiare eventuali complicazioni si sono pure informati su Lorenzo Lucca.(…) Poi c’è la questione del saldo zero, e sul parametro bisogna ragionare o almeno indurirsi: il Napoli può permettersi Dovbyk (3,5 netto) se assieme a Lucca (2 netti) riuscisse a tagliare altre voci dal monte ingaggi o anche se incassasse qualcosa dalle cessioni. Il mercato si sta muovendo e nel breve periodo al gate di Capodichino dovrebbero accomodarsi Marianucci (destinazione Cremona) ma anche Ambrosino (in partenza verso Venezia) e, si sa, è poi la somma che fa la differenza e partecipa alla composizione del saldo zero. Il festival dei sogni è appena iniziato, probabilmente non è ancora decollato, pertanto Lucca quanto Dovbyk sono protagonisti di quest’antipasto che introduce poi alla grande abbuffata (?): qualcosa dovrà pur succedere sulla Roma-Napoli. (…)

(gasport)

Lecce-Roma: la moviola dei quotidiani. Positiva la prova di Sacchi: corretta la gestione dei cartellini

Molto positiva la direzione arteriosa di Juan Luca Sacchi in Lecce-Roma. Sempre in partita e sempre lucido nelle valutazioni tecnico-disciplinari. Corretta la gestione dei cartellini, l’arbitro prende quasi sempre la giusta decisione.

LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6

Corretti i gialli a Banda e Maleh, per le entrate scomposte su El Shaarawy e Dybala (quella di Maleh è da arancione, visto l’intervento da dietro). Giusto anche annullare il gol a Pisilli, con il centrocampista della Roma che parte in fuorigioco sul lancio di Wesley. Qualche dubbio invece sul corner di Dybala da cui nasce il raddoppio. Infine il doppio giallo a Cristante e Gaspar dopo il cambio di Dovbyk: in campo c’è tensione, di solito si risolve sempre così

CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6,5

Molto bene Sacchi, sempre in partita e sempre lucido nelle valutazioni tecnico disciplinari. In particolare, la gestione dei cartellini comincia ad essere convincente, a tutto vantaggio dell’accettazione in campo. Ok i gol, giusto annullare la rete di Pisilli, chE si lamenta per l’angolo dello 0-2 lo fa sapendo di sbagliare. Ha fatto molto discutere il gol dello 0-2 di Dovbyk, non tanto per la rete in se stessa, visto che l’attaccante ucraino è tenuto in gioco nettamente da Gaspar, quanto per l’angolo dal quale è scaturita l’azione: il pallone deviato da Danilo Veiga è stato bloccato nettamente oltre la linea da Falcone (mezzo metro?). Annullata la rete del possibile 0-2 per la Roma, realizzata da Pisilli: al momento del lancio di Wesley, infatti, il giocatore giallorosso è appena oltre (meno di mezza figura) la gamba destra di Tiago Gabriel, buona la valutazione sul campo dell’assistente numero uno, Mokhtar. Come detto, aggiustato quello che era il suo punto debole, Sacchi ha messo a posto le sue prestazioni: corretta l’ammonizione per Banda (EI Shaarawy lo aveva anticipato), giusto il giallo per Maleh (molto duro su Dybala, appena prima Cristante prende posizione su Ramadani). Ben fatti i gialli a Cristante e Gaspar.

IL MESSAGGERO – VOTO 5,5

Riesce nell’impresa di inervosire una partita che stava scivolando via senza problemi. Eccessivamente protagonista, risparmia un paio di gialli a testa.

IL ROMANISTA – VOTO 6.5

Buona prova di Sacchi in Lecce-Roma. Partita risultata agevole, giocata in spazi molto larghi. Qualche fischio di troppo contestato dal pubblico salentino ma, sempre vicino all’azione, il fischietto di Macerata prende quasi sempre giuste le decisioni. Pochissimi gli episodi da segnalare, tutti nel primo tempo tranne uno. I gialli al 5’ di Banda per un intervento su El Shaarawy e al 27’ per Maleh, che entra duro su Dybala; il fuorigioco di Pisilli al 37’ sul possibile secondo gol della Roma e, a 5’ dalla fine, nella ripresa, le ammonizioni di Cristante  (sembra davvero far poco, ma era diffidato e salterà la gara col Sassuolo) e Gaspar per un bisticcio piuttosto inutile.

IL TEMPO

Sacchi apre bene il proprio 2026, dopo una prima parte di stagione tra luci e ombre. Dal punto di vista tecnico, l’arbitro di Macerata trova continuità rispetto alle sue ultime uscite in Serie A. Se nelle ultime tre aveva fischiato in media trenta falli per partita, al Via Del Mare Sacchi conferma questi nu-meri, che sembrano alti ma in realtà i suoi fischi sono stati quasi sempre corretti nel corso del match, equilibrati sia da una parte che dall’altra per tutta la partita. Sacchi non sbaglia nella gestione dei cartellini: nette le ammonizioni per Banda, che stende El Shaarawy al limite dell’area dopo pochi minuti, e per Maleh, che entra in ritardo su Dybala. L’intervento dello zambia-no è in ritardo ma non da rosso: il contatto è basso, giusto il giallo. Nel secondo episodio, invece, nessuna irregolarità nell’azione che porta al fallo del marocchino: il contatto tra Cristante e Ramadani è uno scontro di gioco, fa bene Sacchi a lasciar giocare. Wesley rischia l’ammonizione per un fallo su Sottil nel primo tempo, ma è sostenibile la decisione di Sacchi di limitarsi a un richiamo nei confronti dell’ex terzino del Flamengo. Pochi minuti prima dell’intervallo, buona chiamata da parte dell’assistente Mokhtar, che annulla in campo il momentaneo raddoppio del-1l Roma per un fuorigioco di rientro da parte di Pisilli. A inizio secondo tempo è regolare la spallata di Celik su N’Dri al limite dell’area di rigore della Roma, nonostante le proteste del Lecce. C’era il calcio d’angolo che porta al gol di Dovbyk: Falcone non è riuscito a tenere in campo il pallone. Qualche scintilla nel finale tra Cristante e Gaspar, che avrebbe voluto riprendere il gioco prima della sostituzione dell’attaccante ucraino: Sacchi decide di ammonire entrambi per spegnere la tensione negli ultimi minuti.

IL PUNTO DEL MERCOLEDÌ – SACCHI: “Prova di maturità della Roma” – CARMELLINI: “Un centrocampo ritrovato ha fatto la differenza”

Dopo la vittoria della Roma sul Lecce, si analizza la prestazione dei giallorossi. “Alzarsi subito dopo una sconfitta è una prova di maturità da tenere in considerazione. LA Roma, digerito il ko di Bergamo e preso atto della leggera discesa in classifica, ha dimostrato immediatamente uno spirito di reazione dietro il quale ci sono sicuramente gli insegnamenti di un maestro come Gasperini”, scrive Arrigo Sacchi su La Gazzetta dello SPort. Così invece Tiziano Carmellini sulle colonne de Il Tempo: “A Lecce i giallorossi si erano presentati in piena emergenza senza tutta la difesa titolare tra squalifiche e assenze ma le riserve se la sono cavata più che bene : risponde presente tutto il reparto, ma la differenza l’ha fatta un centrocampo ritrovato con Cristante e Kone tomati al loro livelli e un buon Pisilli”

Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.

A. SACCHI – LA GAZZETTA DELLO SPORT

Alzarsi subito dopo una sconfitta è una prova di maturità da tenEre in considerazione. LA Roma, digerito iL ko di Bergamo e preso atto della leggera discesa in classifica, ha dimostrato immediatamente uno spirito di reazione dietro il quale ci sono sicuramente gli insegnamenti di un maestro come Gasperini. Sa bene, l’allenatore, come la questione psicologica sia fondamentale in una lunga volata, che sia per la zona Champions o per lo scudetto. Gestire l’aspetto mentale, specialmente in un ambiente caldo come quello di Roma, non è semplice e Gasp ha mostrato di esserci riuscito, dando equilibrio a tutto it gruppo. La buona prestazione di Dybala è un segnale da non sottovalutare: e l’uomo che, pill di altri, può accendere la Roma. E poi mi sembra di aver capito che la società è intenzionata a intervenire sul mercato per accontentare le richieste dell’allenatore: che serva un attaccante è lampante, anche se Ferguson a Lecce ha segnato il gol dell’1-0 e Dovbyk ha raddoppiato. Ma io, ragionando sulla Roma, guardo soprattutto un particolare, che a pensarci bene è il motto di pia di un particolare: quella giallorossa è la squadra che ha la miglior difesa (solo 12 gol incassati in 19 partite). CIO significa che l’allenatore ha trasmesso idee chiare e ha messo gli uomini giusti nei posti giusti. In questo modo è riuscito a creare quell’organizzazione che è fondamentale se si vuole arrivare lontano. Non so, sinceramente, quale possa essere il truguarrlo dei giallorossi, di sicuro il motto dipenderà da chi arriverà a rinforzare la squadra, penso so che fino in fondo la Roma lotterà per obiettivi importanti, perché questa è la mentalità del suo tecnico che, con grande abilità, l’ha trasmessa ai giocatori. (…)

M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT

Il calcio è materia strana, talvolta incomprensibile. Prendete la Roma, ad esempio. Sta cercando da tma vita un centravanti (meglio due, comunque) che possa farle passare il mal di gol, non e ancora riuscita a portarlo a Trigoria ma nell’attesa va a giocare a Lecce in formazione di estrema emergenza (una Primavera un po’ cresciuta…) e torna nella Capitale con una vittoria grazie alle reti di Ferguson e Dovbyk, gli attaccanti piU criticati e meno stimati da Gian Piero Gasperini. Attenzione, però: quanto accaduto a Lecce, cioè la doppietta della strana coppia, non può (non deve) cambiare la strategia della società sul mercato. Chiedere a Gasp per avere una conferma. Il successo in Salento è pesantissimo perché arriva in un momento delicato e consente a Roma di restare a stretto contatto con la zona Champions, obiettivo the a metà campionato – tutto considerato – non può, anzi non deve essere disprezzato. (…) Le difficoltà sotto l’aspetto tecnico, come detto, non hanno inciso sulla risposta della squadra, sistemata tatticamente in maniera diversa rispetto al recente passato. Roma pericolosa praticamente in ogni azione con Dybala ispirato nel ruolo di regista offensivo decentrato e Ferguson terminale centrale. Non
casuale che siano stati proprio loro due a confezionare la rete del vantaggio. Con Ferguson ormai centravanti titolare, in attesa dell’evolversi delle faccende di mercato. Roma in controllo della situazione e addirittura sprecona, per via delle tante opportunità costruite e non materializzate per migliorare il punteggio. Roma in vantaggio, quindi gara chiusa come sempre capitato in precedenza? Dovbyk (toh, chi si rivede…) entrato al posto di Ferguson ha firmato il raddoppio prima di infortunarsi e lasciare il campo sconsolato. (…) Gasp è ancora in attesa dei rinforzi che sta invocando, invano, della passata estate; gente nuova per il reparto avanzato, si sa. E non si fa ingannare dall’uno-due di Ferguson-Dovbyk. (…)

P. CONDO – CORRIERE DELLA SERA

Un calendario felicemente programmato ha creato un martedì dedicato al 4° posto, che come sappiamo vale l’ultimo (per ora) passaporto per la prossima Champions. Il Como è andato in campo a Pisa nel pomeriggio per mettere pressione alla Roma, e c’e riuscito; all’ora dell’aperitivo la Roma non solo ha sopportato la scimmia sulle proprie spalle, ma battendo it Lecce l’ha pure spostata su quelle della Juve, che a sera ha scaricato i cattivi pensieri sulla testa del Sassuolo, condudendo il disegnino dei tre pesci in scala che si mangiano. Non è cambiato nulla quindi, anche perché l’opposizione ha fatto francamente zero. (…) La Roma ultra-incompleta ha tenuto a distanza di Lecce con un solo tuffo al cuore, il catastrofico errore di Pierotti sullo 0-1. (…) Sabato scorso un Lecce asserragliato in area aveva distillato un rocambolesco pareggio in casa della Juve; per forza di cose più spigliato in casa propria, ieri ha dovuto invece assistere al dominio della Roma.

T. CARMELLINI – IL TEMPO

Con l’aiuto di un ottimo Dybala, tornato a splendere dopo qualche giornata opaca, Gasperini sfata il tabù trasferta (aveva perso le ultime tre) e rilancia la Roma in classifica: ora quarta con la Juve. A Lecce i giallorossi si erano presentati in piena emergenza senza tutta la difesa titolare tra squalifiche e assenze ma le riserve se la sono cavata più che bene : risponde presente tutto il reparto, ma la differenza l’ha fatta un centrocampo ritrovato con Cristante e Kone tomati al loro livelli e un buon Pisilli. Giocatore da non mandare via Ma il bilancio dice un girone d’andata chiuso con trentasei punti e una posizione in classifica non male ma che poteva essere anche migliore. E poi, almeno per una volta, a Lecce non si è parlato di arbitri: Sacchi è riuscito a non far danni e visto l’andamento delle ultime giormate già questo è un ottimo risultato. È chiaro come le nuove tecnologie hanno fatto tutto tranne che aiutare una classe arbitrale sempre più in bambola. (…)

I VOTI DEGLI ALTRI – Ferguson “accende la luce”, Cristante “sempre al posto giusto”, Celik “una certezza”

Vittoria importante per la Roma, che a Lecce vince 2-0 e archivia la sconfitta di Bergamo. Ad aprire le marcature ci pensa Evan Ferguson: “La girata che vale l’1-0 è da centravanti purosangue. Potrebbe bissare, ma trova Falcone. Forse non brilla, ma accende la luce” (Il Romanista). Tra i migliori Bryan Cristante: “L’importanza di Bryan trequartista. Sempre al posto giusto, trasmette palla con idee e velocità. Poi arretra e blinda il centrocampo”. (La Gazzetta dello SPort). Ottima prova anche per Zeki Celik: “Spostato a sinistra per agevolare il debutto in campionato da titolare di Ghilardi, si conferma una certezza” (Il Messaggero)

A MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport,  Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6,00
Ghilardi 6,21
Ziolkowski 6,50
Celik 6,57
Wesley 6,28
Pisilli 6,57
Koné 5,71
El Shaarawy 6,07
Cristante 7,00
Dybala 6,71
Ferguson 6,71

Dovbyk 6,57
Tsimikas 6,00
Soulè NG
Romano NG

Gasperini 6,78


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 6,5
Celik 6
Wesley 6
Pisilli 6
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 7
Ferguson 6,5

Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano ng

Gasperini 6,5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 7
Celik 7
Wesley 6,5
Pisilli 7
Koné 6
El Shaarawy 6,5
Cristante 7,5
Dybala 7
Ferguson 7

Dovbyk 7
Tsimikas 6
Soulè ng
Romano ng

Gasperini 7,5


IL MESSAGGERO

Svilar 6
Ghilardi 6
Ziolkowski 6
Celik 6,5
Wesley 6,5
Pisilli 6,5
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 7
Ferguson 7

Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano ng

Gasperini 6,5

LA REPUBBLICA

Svilar 6
Ghilardi 6
Ziolkowski 6,5
Celik 6,5
Wesley 6,5
Pisilli 6
Koné 6
El Shaarawy 6
Cristante 6,5
Dybala 6,5
Ferguson 6,5

Dovbyk 6,6
Tsimikas 6
Soulè NG
Romano NG

Gasperini 6,5


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Ghilardi 6
Ziolkowski 6
Celik 6,5
Wesley 6,5
Pisilli 6,5
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 6,5
Ferguson 6,5

Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè NG
Romano NG

Gasperini 6,5

IL TEMPO

Svilar 6
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 6,5
Celik 7
Wesley 6
Pisilli 7
Koné 5,5
El Shaarawy 6
Cristante 6,5
Dybala 6,5
Ferguson 7

Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano 6

Gasperini 7

IL ROMANISTA

Svilar ng
Ghilardi 6,5
Ziolkowski 7
Celik 6,5
Wesley 6
Pisilli 7
Koné 6
El Shaarawy 6
Cristante 7
Dybala 6,5
Ferguson 6,5

Dovbyk 6,5
Tsimikas 6
Soulè 6
Romano ng

Gasperini 7

Ma Gasp è polemico e rimane in silenzio

Non è tempo di godersi nemmeno una vittoria, limpida e inequivocabile. E il bello è che a firmarla sono stati proprio Ferguson e Dovbyk, i due attaccanti che Gasp avrebbe voluto cambiare dal primo giorno di questo (già turbolento) mercato invèrnale. Tecnico che a fine gara dìserta le interviste tv e la consueta conferenza stampa: il club non ha dato spiegazioni. Nessun mal di gola, nessuna indisposizione, solo rabbia non per quanto sia accaduto, ma per ciò che (ancora) non sta accadendo. Non sa cosa dire, non vuole le dire, ha già litigato abbastanza con Massara, lunedì e ieri a Lecce. Gasp non ama la diplomazia, gli metti un microfono davanti e gli escono anche le virgole di ogni singolo pensiero. Espresso già in varie occasioni, pubbliche, e con il diretto interessato, il – per lui – colpevole di Massara. Gasperini è impaziente, discute con Riky quotidianamente, alzando spesso i decibel della voce, si sente preso in giro, non ha gradito la rivelazione su Fullkrug: non è stato bocciato – come è trapelato – aveva solo chiesto uno diverso, vedi Zirkzee. Non gradisce questa lentezza, fosse stato per lui, la Roma a Lecce si sarebbe dovuta presentare con almeno due/tre rinforzi, almeno un attaccante e un difensore. Acqui-
Sti che potrebbero essere funzionali anche l’anno prossimo. Soprattutto aveva bisogno di un Raspadori (c’è il Napoli che pressa), promesso sposo, ma in ritardo. E invece è tutto pericolosamente fermo, nonostante il mercato sia appena cominciato. Gasp scruta immobilismo, teme i calciatori individuati stiano per sfuggire, quelli che devono partire sono ancora a Trigoria; ha paura che anche questa volta, come dopo il mercato estivo, si resti con il cerino in mano. Sotto accusa la sostanza e le tempistiche. Massara incassa e va avanti, ma per quanto potrà reggere? Sarebbe anche disposto a farsi da parte, lo ha fatto presente, ma la proprietà non è di questo parere. E nemmeno Ranieri, che lo ha voluto, mentre Ga-sp il ds se lo è trovato. E i suoi attriti con i ds sono noti: i cattivi rapporti con Sartori all’Atalanta, li ricordiamo. Gasp oggi parlerà con la proprietà, per capire se si può accelerare i tempi e prendere altre strade. Qualche testa potrebbe saltare? Chissà. La situazione è in ebollizione. (…)

(Il Messaggero)

Ferguson-Dovbyk: finalmente i gol

I bomber che non c’erano, adesso ci sono. Segnano Ferguson e Dovbyk – in gol insieme per la prima volta – e la Roma passa (2-0) di slancio a Lecce, con una prestazione non scintillante ma seria, concentrata. È una vittoria sulle punte. E Gasp festeggia i mille punti in Serie A, entrando in un’élite di colleghi niente male, Rocco, Trapattoni, Liedholm, Allegri e Spalletti. Un successone, anche se a fine partita prevale in lui l’amarezza per un mercato che non decolla. Nervoso all’inverosimile, tanto da disertare le consuete interviste post gara. Troppe assenze per essere la vera Roma, ma si sentiva il bisogno di una prestazione convincente dopo le ultime uscite preoccupanti. La squadra di Gasp, con questo successo esterno che mancava da un mese e mezzo, resta dritta sul binario Champions, tiene a bada il Como, e chissà se a quei due go-leador intristiti dal recente passato e dalle tante critiche (in primis del loro allenatore), dopo le firme sulla vittoria in Salento, cambierà il destino? (…) Sul primo gol Ferguson ci mette l’anima del bomber ritrovato e il piedone, Dybala l’idea del genio. Si, Paulo là dietro ha cucito il gioco, preso punizioni e sfiorato pure una rete. Non è al top, ma almeno nella sua posizione naturale, di trequartista di destra, ha funzionato meglio del solito. Sulla seconda rete, Dovbyk, che aveva sostituito da poco Evan, si è fatto trovare con il cuore caldo al centro dell’area di rigore, pronto .a mettere dentro una palla calciata in porta da Pisilli, che forse sarebbe finita tra le braccia del portiere Falcone. La gioia dell’ucraino viene stoppata dal solito infortunio mu-scolare: gioca solo 26′ della ripre-sa (esce undici minuti dopo la rete del raddoppio), ci sarà da capire quando e se lo rivedremo ancora in campo con la Roma. Il ds Massara, che lo stava offrendo qua e là, dovrà aspettare il responso degli esami. È bastato davvero poco, insomma, (..) In panchina, oltre ai primavera e i portieri, Gasp di giocatori di movimento aveva solo Dovbyk e Tsimikas oltre ai convalescenti Angelifio e Soulé. Nell’undici di partenza ritroviamo Cristante tra i trequartisti/tutto campisti e al di là del ruolo, lui ha il marchio di garanzia sempre valido; ritroviamo anche Pisilli e Ghilardi che non hanno mai giocato titolari in campionato. (…)

(Il Messaggero)

Roma, si svegliano i bomber. Ma per Gasperini non c’è festa

Dunque: i centravanti. Ferguson più Dovbyk, come la neve a Ferragosto o il mare il giorno dell’Epifania: la Roma si tira fuori dalla crisi — perché crisi era almeno nei risultati, quattro sconfitte nelle ultime sei partite — vincendo a Lecce con i gol dei suoi due uomini più discussi. Quelli che la vulgata giudica come impresentabili ad alti livelli. Quelli di un attacco dai numeri che in casa giallorossa non si vedevano da quando c’erano ancora i due punti per vittoria, stagione 1993-94. Di un reparto che l’allenatore e la società, pur con punti di vista assai differenti, stanno provando a rinforzare ricorrendo al mercato (leggi Raspadori e Zirkzee, affari che pure si stanno complicando). (…) Sono tre punti pesanti, per Gasperini, che diventa il sesto allenatore di sempre a toccare quota 1000 punti in Serie A, dopo Trapattoni, Rocco, Liedholm, Allegri e Spalletti. Così si tiene il quarto posto e chiude il girone d’andata a quota 36, in linea con l’ambito traguardo Champions. Ma pesa ancor di più, questa vittoria, pensando a come la Roma si è avvicinata alla partita: solo 14 giocatori di movimento disponibili, esclusi i Primavera. Così Gasp ha rispolverato El Shaarawy tuttafascia a sinistra, «alzato» Cristante nella posizione di trequartista — mossa che è rivelata decisiva, l’azzurro è stato il migliore in campo — e in qualche modo liberato Dybala da compiti di copertura. (…) Gasp, oltre che dal campo, vorrebbe ricevere dalla società sul mercato, secondo il tecnico (in contrasto ormai aperto col direttore sportivo Ricky Massara) in chiaro ritardo sui rinforzi. E allora ha fatto molto rumore la scelta dell’allenatore della Roma di non parlare dopo la partita: un dribbling per aggirare il tema dei rinforzi, ma la pezza forse è stata peggiore del buco.

(corsera)

Un silenzio rumoroso

Il silenzio. E per la verità in campo non c’era stata la tempesta, anzi. Le previsioni non erano buone, un’assenza dopo l’altra, solo 14 giocatori di movimento a disposizione esclusi i Primavera. Eppure la Roma a Lecce ha risposto presente, chiudendo il girone d’andata aggrappata con le unghie a quel quarto posto che è l’obiettivo stagionale. Ma Gian Piero Gasperini ha scelto di fare rumore dopo la partita. Ha scelto di non presentarsi né ai microfoni delle tv né in sala stampa. Nessuna spiegazione ufficiale fornita, per una scelta che evidenzialmente ha messo in forte imbarazzo la società. Non si può non pensare al mercato. (…) I contrasti con il direttore sportivo Ricky Massara ormai sono evidenti. Gasp avrebbe voluto già all’apertura del mercato gli acquisti concordati col club, almeno due attaccanti e un difensore. Il ritardo, a detta del tecnico, non è ammissibile, visto che da mesi si conoscevano le esigenze tecniche della squadra. Dall’altra parte, c’è un club che deve portare avanti trattative nel rispetto del fair play finanziario. Che non ha la forza economica di chiudere affari velocemente. E che forse in alcuni casi non è rapidissimo nella gestione delle trattative, perché la comunicazione Italia-Usa (dove sono i Friedkin) non è sempre fluida. Gasperini ha dunque evitato di rispondere a domande che inevitabilmente l’avrebbero portato sul tema mercato. (…) Chissà se a qualcosa, in ottica mercato, servirà il colloquio che Gasp avrà nelle prossime ore, probabilmente già oggi, direttamente con Friedkin.

(corsera)

Ferguson e Dovbyk sanno ancora fare gol, ma Gasperini è una furia

VVivere infelici e scontenti. Si può dopo una vittoria e la prima partita in cui i reietti tornano protagonisti? Si può quando la distanza diventa oceano, l’umore non cambia con 3 punti e il mercato supera la classifica: quello che Ranieri aveva unito, Raspadori sta dividendo. La Roma ha vinto 2-0 a Lecce, hanno segnato i giocatori che Gasperini non ritiene adeguati al progetto, Ferguson e Dovbyk (a uno dei due ha detto in faccia: non sei all’altezza), lui vuole altro. Ma i desideri restano sogni. L’autocensura è l’ultimo passo in avanti del tecnico che non sa dire bugie, neanche piccole. Ha preferito tacere dopo il successo di Lecce. In certi momenti il silenzio è un messaggio senza parole, un’uscita strategica per evitare guai. (…) Alla vigilia Gasperini ha scelto di andare all’aeroporto di Fiumicino per la trasferta di Lecce da solo, non con il pullman. È insofferente. E trasmette la sua irrequietezza. Sa che all’interno del club anche chi lo so steneva sta arrivando al limite: è troppo spesso impaziente e smanioso. Si sente in difficoltà: chiede, non riceve e chi non riceve ha difficoltà a dare. L’insoddisfazione estiva per i mancati arrivi di giocatori che aveva chiesto, Rios e Sancho su tutti, si è amplificata ora che il problema del gol è evidente. E per un allenatore che ha fatto della fase offensiva la sua cifra distintiva la situazione si è complicata. (…) E infatti oggi arrivano i Friedkin, sperando di risolvere la questione. Lecce era una tappa importante, perché la sua Roma ha sbagliato tutte le partite con squadre di classifica superiore e, dopo le sconfitte con Torino e Cagliari, non poteva permettersi di fallire anche con una delle formazioni in lotta per non retrocedere nonostante le 9 assenze. Ma che il successo sia arrivato grazie ai due giocatori in uscita non ha rincuorato Gasperini. (…)

(La Repubblica)

Alta tensione sul mercato. Oggi il vertice con i Friedkin

Chi lo conosce bene, racconta di un Gian Piero Gasperini arrabbiato, furibondo, sul punto di esplodere. Descrive un allenatore che avrebbe voluto a Lecce già il primo acquisto di gennaio e che invece dovrà aspettare ancora, ammesso che alla fine Giacomo Raspadori e Joshua Zirkzee arrivino davvero. Con quel silenzio di ieri nel dopo-gara alla Via del Mare l’allenatore della Roma in fondo non ha sollevato stupori. Non voleva probabilmente rispondere a domande sul mercato, non voleva cedere alla polemica con la società né fingere una diplomazia di facciata. E ha preferito cucirsi la. bocca evitando ulteriori turbolenze. «Una decisione personale», si è limitato a comunicare il club. (…) E forse Gasp preferirà riprendere la parola stamattina, al ritorno da Lecce, quando iL presidente Dan Friedkin tornerà a Trigoria proprio per fare it punto sul mercato che tanto, da quanto si vocifera, ha fatto discutere in diversi faccia a faccia nelle ultime settimane tra it tecnico e il ds Ricky Massara, gia a confronto la scorsa estate per le operazioni Sancho e Fabio Silva. Un summit che dovrà definire le prossime mosse in entrata, per quella svolta che l’allenatore invoca da tempo ma che deve fare i conti anche con il fair play finanziario. La prima operazione è quella che nelle ultime ore ha avuto l’effetto di alzare la temperatura a Trigoria. Ovvero l’affare Raspadori. Massara ha già raggiunto un accordo con l’Atletico per un pacchetto complessivo da 20,5 milioni (prestito oneroso da 2 milioni più diritto di riscatto a 18,5 con una penale che lo rende quasi un obbligo). Com’è noto, si aspetta la risposta definitiva dell’attaccante, . (…) Il ds giallorosso non aspetterà oltre e può giocarsi la carta Gudmundsson della Fiorentina in prestito, in attesa pure di capire cosa deciderà il nuovo allenatore del Manchester United su Zirkzee (con cui il club ha già raccordo) dopo l’esonero di Amorim. (…) E nel summit di oggi con Friedkin a Trigoria si parlerà pure di Jayden Oosterwolde del Fenerbahce, un profilo the place e che ha già giocato in Italia (nel Parma. dal gennaio del 2022 a quello del 2023). Un elemento che potrebbe fore al caso di Gasp. (…)

(gasport)