I VOTI DEGLI ALTRI – Pellegrini “ingresso perfetto”, Ghilardi “gigante”. Malen “fallisce una chance enorme”, Gasperini “giocando così vincerà tante partite”

Termina dopo 35 partite consecutive l’incredibile striscia della Roma senza pareggi e l’attesissimo big match contro il Milan si conclude con il risultato di 1-1: De Winter sblocca la gara al minuto 62 e illude i rossoneri, ma il rigore di Pellegrini al 74′ ristabilisce la parità. Il Diavolo resta al secondo posto in classifica con 47 punti, mentre i capitolini agganciano il Napoli in terza posizione a quota 43. Il migliore in campo tra i calciatori partiti dal 1′ è Daniele Ghilardi (6.78), autore di una prestazione eccellente: “Francobolla Leao, in particolare nel primo tempo quando sembra avere il dono dell’ubiquità. Risultato: il portoghese evapora. Gigante” (Il Romanista). Voto 7 per Lorenzo Pellegrini, autore del gol del pareggio: “Si prende quel pallone pesantissimo e lo scaraventa in porta dagli undici metri per scacciare la beffa del ko. Ingresso perfetto” (Corriere dello Sport). Leggera insufficienza per Donyell Malen (5.93), il quale ha sciupato alcune occasioni sotto porta: “Cinque volte al tiro in mezz’ora, tutte sul piede sbagliato, il sinistro. Una chance enorme fallita” (Corriere della Sera). Promosso anche Gian Piero Gasperini (6.71) nonostante il pareggio: “La sensazione è che giocando così, la Roma di partite ne vincerà tante. Straripante nel primo tempo, va incredibilmente sotto e trova il pareggio che mancava da 35 partite. Ora è terzo, complimenti” (Il Messaggero).


LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)

Svilar 6.21
Mancini 6.50
Ndicka 5.86
Ghilardi 6.78
Celik 6.64
Cristante 6.43
Koné 6.57
Wesley 6.14
Dybala 6.07
Soulé 6.07
Malen 5.93

Pisilli 6.00
Pellegrini 7.00
Vaz 5.92
Venturino ng

Gasperini 6.71


LA GAZZETTA DELLO SPORT

Svilar 6.5
Mancini 6
Ndicka 6.5
Ghilardi 6.5
Celik 6.5
Cristante 6.5
Koné 6.5
Wesley 6.5
Dybala 6
Soulé 5.5
Malen 6

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 6
Venturino ng

Gasperini 6.5


CORRIERE DELLO SPORT

Svilar 6
Mancini 6.5
Ndicka 5.5
Ghilardi 6.5
Celik 7
Cristante 6.5
Koné 6.5
Wesley 6
Dybala 6.5
Soulé 5.5
Malen 5.5

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz ng
Venturino ng

Gasperini 7


IL MESSAGGERO

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 5.5
Ghilardi 7.5
Celik 7
Cristante 6
Koné 7
Wesley 6
Dybala 5.5
Soulé 7
Malen 6

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 6
Venturino ng

Gasperini 7


CORRIERE DELLA SERA

Svilar 6
Mancini 6.5
Ndicka 5.5
Ghilardi 6.5
Celik 6.5
Cristante 6.5
Koné 6
Wesley 6
Dybala 6
Soulé 6
Malen 5

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 5.5
Venturino ng

Gasperini 6.5


LA REPUBBLICA

Svilar 6
Mancini 7
Ndicka 6.5
Ghilardi 6
Celik 6
Cristante 6.5
Koné 7
Wesley 5.5
Dybala 6.5
Soulé 6
Malen 6.5

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 6
Venturino ng

Gasperini 6.5


IL TEMPO

Svilar 6.5
Mancini 6.5
Ndicka 6
Ghilardi 7
Celik 7
Cristante 6.5
Koné 6.5
Wesley 6.5
Dybala 6
Soulé 6.5
Malen 6

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 6
Venturino ng

Gasperini 6.5


IL ROMANISTA

Svilar 6
Mancini 6.5
Ndicka 5.5
Ghilardi 7.5
Celik 6.5
Cristante 6.5
Koné 6.5
Wesley 6.5
Dybala 6
Soulé 6
Malen 6.5

Pisilli 6
Pellegrini 7
Vaz 6
Venturino ng

Gasperini 7

Sauer o Godts, 7 giorni per decidere l’ala. C’è Moller Wolfe per il ruolo di terzino

[…] All’appello manca l’esterno a sinistra di piede destro che Gasperini sta cercando da quest’estate e un terzino a sinistra che possa dare il cambio a Wesley. […] Gasp vuole uno specialista, uno che faccia l’esterno di professione. Stesso discorso per il terzino: ok Wesley spostato di fascia ma il brasiliano da solo non basta. […]

Come ala i preferiti sono Tel ed El Mala ma sia il Tottenham che il Colonia continuano a non aprire per il prestito, provando ad alimentare l’asta. L’allenatore ha così dato il via libera per Sauer, calciatore che gli ricorda un po’ Chiesa, abile a puntare l’uomo. Il Feyenoord chiede una quindicina di milioni ma non intende privarsene a gennaio. Per questo motivo Massara mantiene i contatti per Godts dell’Ajax. Il piano B rimane Carrasco, sponsorizzato dall’amico Hermoso, ma l’Al-Shabab continua ad alzare il muro sulla formula. Nessun via libera per il trasferimento in prestito. […]

Congelata la trattativa per Fortini – sul quale tra l’altro è piombato anche il Napoli – in lista rimangono Seys e Moller Wolfe. Soprattutto il secondo sembra una pista praticabile: il Wolverhampton è in caduta libera (ultimissimo in classifica a – 17 dal quartultimo posto) e il terzino norvegese spinge per andarsene.

Con Bailey che ha già salutato il prossimo vicino a interrompere il prestito è Tsimikas. La Roma ha dato il via libera per il ritorno a Liverpool. Il greco dovrebbe essere a disposizione anche per la gara di Europa League con il Panathinaikos e poi tornare ai Reds.

(Il Messaggero)

Gasperini: “Una beffa se avessimo perso. Mercato? Così rinforziamo la Primavera”

Gasperini non interrompe il tabù nel big match, ma trova un pareggio che mancava da ben 35 partite considerando tutte le competizioni. La Roma – come all’andata – strappa applausi e il tecnico vede il bicchiere mezzo pieno: «Quando il Milan va in vantaggio diventa difficile, è sempre pericolosissimo in contropiede. […] Perdere questa partita sarebbe stata una beffa. Fossimo andati in vantaggio noi, avremmo avuto grandi possibilità di vincerla. Il Milan è secondo e ne usciamo forti».

L’analisi della gara, pero, passa in secondo piano e si toglie qualche sassolino dalla scarpa quando gli viene chiesto del mercato: «Siamo una squadra giovanissima. Pensavo andassimo sugli Under 25, ma invece ora andiamo sugli Under 20.
Avremo una Primavera fortissima nelle finali. Ma continuiamo per il nostro percorso». […]

Il pareggio lo ha siglato Pellegrini. Il contratto è in scadenza ma Gasperini non ha voglia di parlare del suo futuro: «Mi sembrano cose chiare da tempo, lui e altri sono a scadenza ma non è il caso di tirare fuori questo argomento in questo momento. Dobbiamo essere sicuramente consapevoli che questi ragazzi stanno dando il massimo».

Nonostante qualche arrabbiatura per il mercato, Gasperini non perde il sorriso e risponde ironicamente ad un cronista che gli chiede se la sua squadra pensa ancora allo scudetto: «Siamo consapevoli del fallimento (ride, ndc), ma ce la metteremo tutta per vincere lo scudetto. Abbiamo bisogno che l’Inter crolli, altrimenti sarebbe un fallimento davvero…». […]

Preoccupano invece le condizioni di Koné uscito all’ora di gioco. Gasp in conferenza stampa parla di stiramento e oggi effettuerà gli esami strumentali per stabilire l’entità dell’infortunio al flessore. La speranza è che non si tratti di una lesione di medio/alto grado anche perché le partite tra campionato ed Europa League saranno tantissime e la coperta a centrocampo rimane corta. Senza il francese, rimangono a disposizione El Aynaoui, Cristante e Pisilli. […] Da valutare anche Dybala che ha preso una forte botta al ginocchio.

(Il Messaggero)

L’urlo di Lorenzo

Più frustrata che felice. Il pareggio, il primo dei giallorossi in questa stagione, è troppo poco per la Roma e premia più del dovuto il Milan. Un punto pieno di rimpianti. E’ tanto bella, arrogante, divertente la squadra di Gasperini, guardarla è un piacere, ma sbatte sul pragmatismo di Allegri, che dopo aver patito il calcio ad alta velocità dei giallorossi, sfiora addirittura il successo, facendo cilecca su un paio di buone occasioni nel finale. Sarebbe stato troppo: resta l’imbattibilità di Max, che dura da ventuno partite. Costante, quello sì, divertente forse no.

Il Milan barcolla, la Roma non riesce a mandarlo ko. La squadra di Gasp fa un passetto in avanti, uscendo a testa altissima in uno scontro diretto, che fin qui aveva perso (con Napoli, Juve, Inter e Milan) un po’ per mancanza di armi offensive, un po’ perché il percorso per arrivare a certi livelli è ancora all’inizio. Stavolta non è successo ed è già qualcosa. I giallorossi, la vittoria, la sfiorano soltanto e l’uno a uno dà soddisfazione solo alla classifica ma non aiuta il morale, la consapevolezza, se si vuole puntare molto in alto.

Il viaggio verso un posto in Champions di certo non si interrompe qui, ma la strada resta lunga e impervia, con sei squadre per quattro posti: la Roma aggancia il Napoli al terzo e mantiene il distacco (più uno) dalla Juve, mentre il Milan perde l’occasione di avvicinarsi alla capolista Inter, che ora è in fuga, a più cinque dai rossoneri. […]

La partita pende dalla parte della Roma, almeno per un’ora: la Roma tira di più (15 a 5) e prende la porta di più (7 a 2). […] Alla fine dei primi quarantacinque minuti il dato è confortante e pende dalla parte della Roma: sono undici i tiri complessivi dei giallorossi, cinque in porta, contro uno solo del Milan. […] Il dominio giallorosso è totale, il Milan si limita a qualche rilancio sperando in Leao, ma il più delle volte manda in bestia Allegri, che minaccia di sostituirlo e poi lo farà. […]

Ma poi c’è un secondo tempo e la Roma cala un po’, specie negli attaccanti, Dybala e Malen in particolar modo. […] Ed ecco, puntuale, arriva la distrazione fatale: Ndicka regala un angolo al Milan, e da lì nasce il gol di De Winter, che raccoglie un cross di Modric e brucia Wesley nello stacco. […] Ci vuole un rigore (fallo di mano di Bartesaghi su cross di Celik) per rimettere le cose – parzialmente – a posto, a differenza dell’andata, quando il pari era sfumato per l’errore di Dybala dal dischetto. […]

(Il Messaggero)

Pari e rimpianti

IL TEMPO (L. PES) – Un pari che conta. Dopo ventidue gare di campionato, più le sei della coda della scorsa stagione, la Roma trova il primo X del campionato contro il Milan all’Olimpico. Un punto che vale l’aggancio al Napoli al terzo posto e una lunghezza di vantaggio sulla Juve che nel pomeriggio aveva battuto i campioni d’Italia. Succede tutto nel secondo tempo col vantaggio di De Winter e il pari di Pellegrini dal dischetto.

I giallorossi possono mangiarsi le mani per le tante opportunità sprecate nel primo tempo, ma è il primo punto dell’anno contro una big. Gasperini sceglie Soulé:
l’argentino vince il ballottaggio con Pellegrini ed è l’unico cambio rispetto alla formazione di Torino post infortunio di Hermoso. Fiducia a Ghilardi, quindi, e ancora Malen a guidare l’attacco.

E’ proprio l’olandese dopo pochi secondi a impegnare subito Maignan, protagonista assoluto del primo tempo. La Roma domina la prima frazione in lungo e in largo non concedendo spazi al Milan. Dopo pochi minuti arriva anche l’occasione di Koné poi è ancora Malen ad avere la chance più clamorosa con una girata sotto porta che esce di pochi centimetri. Poco dopo la mezz’ora l’ex Aston Villa costringe Maignan a fare un’altra parata decisiva ma è nel recupero che il portiere francese si supera respingendo un tiro potente di Celik dal limite dell’area piccola. Intervento
sensazionale che salva il risultato e manda le squadre a riposo sullo 0-0 dopo un vero e proprio monologo giallorosso.

Il primo squillo del Milan arriva dopo pochi minuti dall’inizio della ripresa con la discesa di Bartesaghi e il bel diagonale di Rabiot messo in angolo da un attento Svilar. Dopo un contrasto con Rabiot, Koné è costretto ad arrendersi per un problema al flessore della coscia destra che fa preoccupare, al suo posto Pisilli.
All’ora di gioco la sbloccano i rossoneri su sviluppi di corner regalato da un ingenuità di N’Dicka. Battuta corta per Bartesaghi che restituisce a Modric, traversone che pesca la testa di De Winter per l’1-0 del Milan. Gasp pesca dalla panchina e inserisce Pellegrini e Vaz per Malen e Dybala. Al 72′ l’episodio che può cambiare il match: mani di Bartesaghi sulla sponda di Celik e calcio di rigore per la Roma. Dal dischetto va Pellegrini che batte il portiere francese e rimette il punteggio in parità all’Olimpico.

C’è anche spazio per l’esordio di Venturino, buttato nella mischia a cinque minuti dalla fine per uno stanco Soulé. La Roma si lamenta per un tocco di mano in area di rigore di Pulisic sul cross di Wesley a pochi secondi dal novantesimo, ma il braccio dell’americano sembra in posizione congrua. Un punto a testa che non scontenta ma di certo lascia rammarichi soprattutto per quanto creato nel primo tempo. Ora l’Europa poi testa a Udine.

Tsimikas può salutare dopo il Panathinaikos: al suo posto Wolfe o la pista Ruggeri

[…] La Roma può cambiare volto anche sulla fascia sinistra, da qui alla chiusura del mercato. Tsimikas ha infatti buone probabilità di rientrare al Liverpool subito dopo la trasferta di Atene in Europa League. E in caso di partenza del greco, il favorito per la sostituzione è il norvegese David Moller Wolfe, classe 2002, ora al Wolverhampton. A Massara piace Methalie del Tolosa, ma nelle ultime ore sta prendendo piede anche una pista alternativa che porta a una vecchia conoscenza di Gasperini, Matteo Ruggeri, ora all’Atletico Madrid e in uscita dal club spagnolo.

(corsera)

Le occasioni perdute: tra Roma e Milan chi vince è l’Inter

Cronaca di un’opera incompiuta. Se l’1-1 dell’Olimpico a posteriori pare l’unico finale possibile, lungo la strada per arrivarci si sono aperte tutte le porte possibili. La Roma non aveva mai pareggiato prima, per il Milan è l’ottava volta e nessuno l’ha fatto di più. Ma un vincitore c’è, e chi se non l’Inter, che in un weekend stacca di cinque pedalate Allegri e spedisce a 9 punti Roma e Napoli.

Gasperini ha aggredito la tela della partita come un pittore informale che con schizzi multicolori prova a riempirne ogni angolo. Il Milan invece ha avuto l’approccio minimalista di un Fontana: concentrare le idee in un solo strappo che racchiudesse il mondo. Una specialità di cui il geniaccio livornese è maestro. E infatti il capolavoro sembra prendere forma proprio quando pareva impossibile. […] De Winter ha staccato su un calcio d’angolo dipinto da Modric e sottovalutato da Svilar e Wesley: testa, gol e 1-0. La firma di Allegri sulla partita. Sarebbe l’85ª vittoria in A con questo punteggio per l’allenatore del Milan.

«Ma stanotte no», deve aver pensato Gasperini. […] Pochi istanti e l’Olimpico ha festeggiato il pari. Ancora un rigore, come all’andata: Celik che ha tenuto in campo una palla quasi impossibile e l’ha calciata sul braccio larghissimo di Bartesaghi. Come all’andata quando parò il tiro a Dybala, Maignan ha cercato sulla borraccia le indicazioni sui tiratori avversari. […] Mike ha indovinato l’angolo ma s’è arreso al tiro di Pellegrini: non segnava da novembre. […]

(La Repubblica)

Gasperini: “Evitata una beffa”. Allegri: “Punto per la Champions”

Doveva essere una giornata di snodo, lo è stata con il pareggio tra Roma e Milan e la sconfitta del Napoli con la Juventus. L’Inter è in fuga, in vetta a +5 sul Diavolo e +9 sulla squadra di Conte. E’ scattata avanti e, guardando il calendario di Chivu, tutto lascia pensare che il divario sia destinato a crescere: Cremonese, Sassuolo, Lecce e Genoa nelle prossime cinque per i nerazzurri, nel mezzo la sfida a San Siro contro Spalletti. Una spallata forte al campionato.

Poi la corsa per un posto in Champions: questo turno ha ulteriormente compattato il gruppo: ora ci sono 4 squadre in 3 punti, con il Napoli risucchiato da Roma, Juve e Como. […]

«Quando vanno in vantaggio è difficile riprenderli, ma perdere sarebbe stata una beffa», la replica di Gasperini. Soddisfatto dei suoi: «Abbiamo concesso poco a una squadra che sa essere pericolosa pure quando pensi di dominarla. Usciamo ancora più forti».

La Roma ha creato tanto nel primo tempo, ma non ha concretizzato: «All’inizio arrivavano prima sulle seconde palle. È stato bravo Maignan a tenerci in piedi. Il secondo tempo è stato diverso, abbiamo fatto meglio tecnicamente e loro sono calati. Quando siamo passati in vantaggio la partita sembrava ben indirizzata, poi c’è stato quell’episodio che può succedere», l’analisi di Allegri. «Pareggiare 1-1 all’Olimpico è un buon risultato. Abbiamo guadagnato un punto sul Napoli e abbiamo tenuto la Roma a 4 punti, per l’obiettivo finale è molto importante». […]

(La Repubblica)

Gasp sorride: “Ne usciamo più forti”

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Sconfitta evitata, ma Gasperini ha più di qualche rimpianto per le tante occasioni sprecate dalla Roma, soprattutto nella prima frazione di gioco. «Quando il Milan passa in vantaggio diventa difficile recuperarlo», ha affermato l’allenatore giallorosso ai microfoni di Dazn. «Perdere questa partita sarebbe stata una beffa. Se fossimo andati in vantaggio noi, avremmo avuto grandi possibilità di vincerla. Siamo stati bravi a non concedere al Milan delle ripartenze, ho una difesa straordinaria. Usciamo più forti da questa gara».

Il tecnico giallorosso ha confermato la fiducia in Ghilardi, che lo ha ripagato con una prestazione di alto livello: «Ha fatto bene sia con il Milan che con lo Stoccarda. È cresciuto in modo esponenziale rispetto ad inizio stagione, quando faceva qualche entrata fuori tempo. Siamo molto contenti della sua evoluzione».

Gasp è soddisfatto anche della prova di Malen: «È un giocatore straordinario nel ruolo di centravanti. Col passare del tempo, acquisirà sempre più resistenza. Anche contro una difesa forte come quella del Milan, si è creato occasioni importanti. Abbiamo fatto sicuramente un grande acquisto».

Da valutare le condizioni di Koné, uscito dopo un’ora per un problema al flessore della gamba destra. Segnali incoraggianti da Hermoso, che punta ad essere a disposizione per Udine.

La Roma sfata il tabù: contro il Milan un punto per l’Europa

[…] Il pareggio della Roma contro il Milan (1-1, Pellegrini ha risposto a De Winter) è un inedito stagionale: alla squadra di Gasperini non era mai capitato di uscire dallo stadio con un solo punto in tasca. In quel rigore trasformato c’è tutto il coraggio di Lorenzo, che ha battuto Maignan e il sortilegio che – fino a ieri – aveva stregato la Roma contro le big. Dopo le sconfitte con Inter, Juventus, Napoli e Milan (nella gara d’andata, con rigore sbagliato), i giallorossi hanno trovato l’antidoto per sognare.

Prova di maturità superata: Pellegrini e compagni possono sentirsi grandi. Lo dice la classifica. Superato il Napoli (sconfitto a Torino dalla Juventus), la Roma è terza: 43 punti, come la squadra di Conte. Qualcosa, insomma, è cambiato. Per Gasperini e non solo. Per le ambizioni di un gruppo che ora ricalcola le sue prospettive. Al rialzo. Il tecnico sorride dopo mesi di tribolazioni. Riconosce i segni di una squadra che sente finalmente sua, dal portiere fino al centravanti. […]

Il primo tempo è un continuo di occasioni giallorosse. Tante idee, ancora poco concrete, però. […] Perché le idee – per quanto geniali – hanno rischiato di scontrarsi contro il muro dei fatti. Quello del pragmatismo rossonero, che per dodici minuti si è illuso di poter sbancare l’Olimpico con la solita ricetta del tecnico Allegri: tanta difesa e contropiedi letali. Perché il copione della partita è stato lo stesso per quasi novanta minuti: la Roma che inventa, il Milan che approfitta. Non proprio la situazione ideale per Gasperini, che in questa trappola c’era caduto spesso. Non stavolta. Con gli uomini giusti – quelli che l’allenatore ha preteso dal mercato – il rischio di arenarsi nel mare delle grandi non c’è più. Era l’unico pezzo del puzzle mancante. […] La vera causa del gap con le grandi andava cercata lontano dai nervi: sul mercato. […] Servono rinforzi dappertutto: in attacco, ma pure in difesa. […]

(La Repubblica)