Juve, Bremer ci crede: contro la Roma può tornare titolare

[…] Dopo lo spezzone disputato a Bologna, le sensazioni sono state quelle sperate. E giorno dopo giorno crescono quindi le possibilità di vedere Gleison Bremer in campo già dal primo minuto nella super sfida di sabato sera con la Roma. Anche perché mancherà Teun Koopmeiners per squalifica, così Luciano Spalletti sarà costretto comunque a cambiare qualcosa di importante in vista della partita con i giallorossi. L’idea di poter puntare subito su Bremer, magari programmando una staffetta con l’altro rientrante Daniele Rugani (ma le alternative tattiche non mancano, pronto all’uso anche il passaggio al 4-3-3 con terzino sinistro Juan David Cabal, match winner al Dall’Ara), è quindi sempre più concreta. […]

Bremer ha fin qui seguito l’intero programma del resto della squadra, approfittando del giorno di riposo concesso martedì ha poi lavorato a pieno regime in gruppo sia mercoledì che giovedì. Resta quindi una scelta puramente tecnica quella di Spalletti, per quanto rimanga «prudenza» la parola d’ordine, i due mesi trascorsi dall’intervento chirurgico rappresentano un lasso di tempo sufficientemente rassicurante.

D’altronde la partita di domani sera assomiglia parecchio a una sfida decisiva per il resto della stagione. O meglio, rischia di diventare decisiva in caso di sconfitta perché vedrebbe anche la Roma allungare a + 7 sui bianconeri, che al contrario vincendo tornerebbero a stretto contatto con il trenino Champions, avvicinando pure il trio di vetta che resterà termo in campionato a causa della Supercoppa. […]

(La Stampa)

Ceravolo: “Gasperini di un altro livello già ai tempi della Juventus. Sta facendo cose straordinarie anche alla Roma”

TUTTOSPORT – Franco Ceravolo, ex responsabile dell’area tecnica della Juventus, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e si è soffermato sulla figura di Gian Piero Gasperini, con il quale ha lavorato nel club bianconero. Ecco le sue dichiarazioni.

Ci racconta del suo Gasperini?
«L’ho conosciuto alla Juventus: allenava i Giovanissimi e ne rimasi folgorato. I suoi ragazzi avevano un modo di giocare incredibile, sapevano essere rapidi e intensi. E Gian Piero faceva la differenza».

Dunque è stata una sua “scoperta”.
«Dissi a Giraudo e Moggi: ‘Ripartiamo da lui per la Primavera!”. Mi hanno dato fiducia. Dopo due anni mi sono reso conto che era già un allenatore per le categorie superiori. Certo, caratterialmente non era semplice».

In che senso?
«Lui aveva la sua personalità, io avevo la mia. Difficilmente un allenatore mi contraddiceva, però lui mi dava un bel po’ da fare. Da quell’atteggiamento ho iniziato ad apprezzarlo. Finché poi non l’ho capito: doveva spiccare il volo». […]

Conferma che Gasp non avrebbe voluto lasciare la Juventus?
«Non voleva andar via, perciò l’ho messo con le spalle al muro: o vai a Crotone, oppure a Torino non avrai spazio. Ha dovuto accettare. E ci ho visto bene». […]

Quest’estate sembrava molto vicino al ritorno alla Juventus.
«E ho pensato che sarebbe stata la volta buona, finalmente. Gian Piero poteva creare i presupposti per un progetto importante, a lunga scadenza. Chissà cos’è accaduto: so che c’era stato un avvicinamento, poi niente più».

Prima o poi riuscirà ad allenare la Juventus?
«Ah, questo non lo so. Però di questo sono sicuro: oggi è in una grande piazza e sta facendo cose straordinarie pure lì. La Roma non è una squadretta. E a prescindere, meriterebbe qualsiasi club di alto livello in Europa».

A Roma può replicare un’altra Atalanta?
«Ha iniziato con il piede giusto, non è nemmeno facile raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati. A Roma, però, oggi sognano a occhi aperti sulle possibilità che si stanno spalancato. Lui è ambizioso come sempre, sa valorizzare i calciatori più giovani».

Da direttore sportivo: non trova che gli manchi un centravanti?
«Ne ha due. E poi ci sono squadre che sanno vincere pure senza punte. Ecco, magari preferisce giocatori differenti, però quello di gennaio è un mercato strano: chi ha elementi buoni, se li fa strapagare». […]

La Roma cerca il double

[…] Massara lavora sottotraccia, ma con idee chiarissime: doppio binario, doppio obiettivo, doppio colpo. Zirkzee e Raspadori, un centravanti e una seconda punta, per ridisegnare il reparto offensivo e consegnare a Gasperini un’arma nuova, più tecnica e più imprevedibile. Due possono entrare e due possono uscire. Bailey e Baldanzi (che piace a Verona e Pisa) sono tra i nomi destinati a salutare, senza escludere Dovbyk qualora si trovasse una sistemazione. […]

La Roma si sta convincendo ad accettare la linea dello United, deciso a lasciar partire l’olandese solo nella seconda metà di gennaio, quando rientreranno
gli attaccanti impegnati in Coppa d’Africa. Un’attesa che Massara è disposto a sopportare pur di arrivare al sì definitivo. La formula è già sul tavolo: prestito oneroso – anche superiore ai 5 milioni – con obbligo di riscatto fissato a 30 milioni in caso di qualificazione in Champions League. […] Zirkzee, intanto, ha già dato un via libera di massima. […]

Meno calda, ma tutt’altro che spenta, la pista che porta all’ex Napoli. Massara è in contatto costante con l’entourage del giocatore e con l’Atletico Madrid. Serve pazienza. […] Il ragazzo vorrebbe provare a giocarsi le sue carte, ma davanti alla chiamata di Gasperini potrebbe vacillare e aprire al ritorno in patria. Anche l’Atletico riflette: di fronte a un’offerta complessiva tra i 20 e i 22 milioni, tra prestito e riscatto, la cessione diventerebbe possibile. […]

(corsport)

Il club tratta con Stake come main sponsor

[…] Sono una decina le aziende attualmente in contatto con il club giallorosso, impegnate a valutare e a negoziare un’eventuale partnership che porterebbe il proprio nome stampato sulla maglia giallorossa. Tra queste – e trova conferma l’indiscrezione lanciata ieri dalla trasmissione radiofonica “Te la do io Tokyo”, in onda su Teleradiostereo – c’è anche Stake, noto marchio internazionale attivo nel settore del gioco e delle scommesse. 

Stake tra febbraio e marzo sarà costretto a interrompere l’accordo con l’Everton (altro club di proprietà dei Friedkin). […] In Italia, invece, l’ostacolo verrebbe superato attraverso la promozione del sito di notizie sportive dell’azienda di Curaçao, come già avviene nella partnership tra Inter e Betsson.com. Al momento la Roma continua a trattare con tutte le parti interessate: l’obiettivo è strappare un accordo economico di primissima fascia. […]

(corsport)

Dovbyk ancora non recupera. Celik torna in difesa

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Niente da fare per Dovbyk, il rientro slitta ancora. L’ucraino anche ieri non si è allenato in gruppo, svolgendo soltanto una seduta individuale, e non sarà inserito da Gasperini nella lista dei convocati per la sfida di domani sera contro la Juventus. L’ex Girona si era fatto male nel corso della partita del 9 novembre scorso contro l’Udinese, riportando la lesione al tendine del retto femorale.

Dopo un mese di stop, la scorsa settimana Dovbyk si era allenato in gruppo, avvertendo però un nuovo problema, che lo ha costretto ad un pit-stop più lungo del previsto. Dara quindi forfait per il match a Torino: il nuovo obiettivo diventa quello di essere a disposizione per il Genoa.

In attacco è ballottaggio tra Ferguson, scelto da Gasp nelle ultime due partite, e Baldanzi, che regala alla squadra una maggiore fluidità della manovra offensiva. Più indietro Dybala, tenuto fuori con il Como e in questo momento sceso vertiginosamente nelle gerarchie dell’allenatore. Che la Joya spera di sovvertire nelle prossime settimane.

Primo Soccorso: assist di Dybala all’amico Bove

IL TEMPO (E. INNOCENTI) – Creare una generazione in grado di salvare vite è l’obiettivo di Edoardo Bove dopo il malore che lo ha colpito in quel Fiorentina-Inter di un anno fa. Dopo aver preso parte alla presentazione in Senato della legge che porta il suo nome, il giocatore di proprietà della Roma ed ex Fiorentina ha organizzato insieme alla Fondazione Giorgio Castelli un corso di Primo Soccorso a Casa Viola, quartier generale della sua Boreale ASD, per i ragazzi tra i dieci e i dodici anni.

Ospite d’eccezione, il suo compagno di squadra e amico, Paulo Dybala ha voluto osservare per poi cimentarsi anche lui. In un anno tra paura e controlli clinici, Bove è entrato in contatto con diverse fondazioni. Ha compreso quella che lui stesso in Senato ha definito «fortuna» di essersi trovato su un campo di Serie A in una simile situazione e di quante vite si possono salvare con un semplice corso. Ben 65mila persone, infatti, muoiono ogni anno in Italia per le scarse competenze di Primo Soccorso. Firmata da maggioranza e opposizione, se la Legge Bove verrà approvata sarà rivolta a studenti e insegnanti, ma anche a chi vorrà iscriversi all’università o prendere la patente.

«La formazione al Primo soccorso resta una sfida e una responsabilità», così Bove
tramite un post sui social in cui ha mostrato alcuni scatti del corso tenutosi nella mattinata di mercoledì 17 a Casa Viola. Un evento non isolato e che punta a sensibilizzare. Anche Dybala ha partecipato imparando una manovra per i neonati.

Cristante intriga la Juve, McKennie stuzzica Gasp

Non è ancora da considerare tra gli esuberi. Non certo quest’anno: il peso di Bryan Cristante nella Roma di Gian Piero Gasperini è notevole. […] La Roma per lui farà delle riflessioni a fine anno, tenendo conto di diversi parametri: carta d’identità, stipendio (percepisce quasi 3 milioni all’anno), prospettive future che prescindono dal rapporto con Gasperini.

Il contratto scade a giugno 2027 e per il rinnovo in questo momento non ci sono chiari di luna. La società e il centrocampista hanno idee differenti: il club vuole ringiovanire il reparto e abbassare il monte ingaggi, Cristante si sente al top e vuole riflettere bene sull’ultimo treno della carriera. A marzo compirà 31 anni e la Juve lo osserva, l’ha già catalogato tra le opportunità per la prossima stagione, visto che il valore del cartellino di Bryan subirà una riduzione dettata dalla scadenza fissata per il 2027. A prescindere da chi sarà l’allenatore bianconero, Cristante fa gola a Damien Comolli, che ha ottimi rapporti con l’entourage del nazionale azzurro: il dialogo con Beppe Riso è costante. […]

Il percorso inverso, invece, potrebbe toccare a Weston McKennie. Damien Comolli, infatti, deve decidere se rinnovare o meno il contratto (in scadenza il 30 giugno) al centrocampista statunitense, impostosi da titolare anche con Luciano Spalletti in panchina. […] I suoi agenti stanno guardando alla Premier League come possibile destinazione. […] E così il ritorno in Inghilterra lo stuzzicherebbe, al netto del fatto che la Juve rimanga la sua prima scelta. Ora la palla passa a Comolli: l’ad accetterà il contratto da 3.6 milioni più bonus fino al 2029 impostato un anno fa da Giuntoli per rinnovare? Se la risposta dovesse essere affermativa, il prolungamento appare destinato a decollare. Anche se la questione commissioni sul rinnovo rimane tutta da discutere e valutare. Altrimenti occhio per l’estate a due estimatori di McKennie, come è soprannominato il centrocampista: Max Allegri e Gian Piero Gasperini. […]

(tuttosport)

Due regali per Gasp

IL TEMPO (F. BIAFORA) – A Trigoria la testa è alla partita con la Juventus, ma anche ben focalizzata sull’imminente inizio del mercato. Se da una parte Gasperini è ansioso e agitato nell’attesa di poter accogliere volti nuovi, dall’altra Massara è al lavoro per accontentarlo. Rinforzando soprattutto l’attacco, magari con una «doppietta» di acquisti per puntare all’obiettivo Champions League e restare attaccati al treno della vetta.

Il primo nome sulla lista giallorossa è da mesi quello di Zirkzee, centravanti in uscita dal Manchester United. Il secondo, vista l’enorme difficoltà nell’arrivare a Tel, è ora rappresentato da Raspadori. Sempre tenendo a mente gli obblighi imposti dall’Uefa con il Fair Play Finanziario. Per l’olandese non c’è ancora una risposta definitiva da parte del Manchester United sulle modalità di uscita, specialmente riguardo alle condizioni del riscatto. Ma il pressing della dirigenza romanista è serrato, sia sul ragazzo sia sui Red Devils, che lo stanno utilizzando con il contagocce. Gasperini sarebbe ben felice di accoglierlo considerando i numeri di Dovbyk (offerto in giro, anche al West Ham) e Ferguson: il tasso tecnico dell’attacco si innalzerebbe sensibilmente e lui non vede l’ora di allenarlo. I Friedkin hanno dato il semaforo verde a Massara per fare tutto il possibile per prenderlo: si respira un clima di fiducia, ma non c’è nulla di chiuso ed è un affare che resta difficile visti i costi complessivi. Sono numerosi gli altri numeri 9 proposti al direttore sportivo – Icardi, Pinamonti, Füllkrug tra questi -, ma la testa e tutta su Zirkzee.

Nell’ambito di un rafforzamento complessivo dell’attacco c’è la volontà di prendere anche un altro elemento. Negi ultimi giorni la Roma ha insistito per Raspadori, dopo che ad inizio mese l’Atletico Madrid aveva risposto con un no secco alla richiesta di un prestito con diritto di riscatto. Ma ora pure il calciatore sta spingendo per l’addio e Massara continua a premere. Dirigenza e allenatore sono ben consapevoli che l’ex Napoli (lo ha venduto a 22 milioni più 4 di bonus) non sia un esterno «alla Lookman», ma è ritenuta da tutti all’interno della Roma un’opportunità di mercato da cogliere a determinate condizioni. In particolare viene apprezzata la capacità del classe 2000 di segnare gol pesanti, nonostante non sia un goleador, e di poter giocare in emergenza al centro, un ruolo che gli è sicuramente più congeniale rispetto a quando è stato adattato Baldanzi lì.

Detto degli attaccanti, Gasp ha chiesto alla società anche un difensore centrale da aggiungere al reparto, che per qualche settimana dovrà far fronte all’assenza di N’Dicka.

Capitolo uscite: con i nuovi arrivi in vista, è destinato a partire proprio Baldanzi, per il quale il Verona rimane sempre in pressing. Ma non solo: per il tecnico l’unico incedibile del reparto è Soulé e ci sarebbe anche voglia di rilanciare Bailey. Si sta inoltre cercando una squadra per Romano, destinato ad andare in prestito in Serie B.

Roma, Gasp sfida la Juve e aspetta rinforzi: Raspadori a un passo

La Roma sfida la Juventus per dire a tutti la verità. Non solo sulla classifica, ma sulle ambizioni. La partita di domani sera (ore 20.45), diventata un classico natalizio, vale molto più dei tre punti: vincere significherebbe spingere i bianconeri a 7 punti di distanza, fuori dalla lotta Champions e rompere il tabù stagionale degli scontri diretti. Ma soprattutto vincere all’Allianz Stadium cinque anni dopo l’ultima volta vorrebbe dire accreditarsi, una volta per tutte, per un campionato di vertice. […]

Il nome in cima alla lista resta Joshua Zirkzee. I dialoghi con il Manchester United sono avviati: la valutazione complessiva che arriva dall’Inghilterra è di circa 50 milioni, mentre a Trigoria si lavora su una formula più sostenibile, per un prestito oneroso da 5 milioni con obbligo di riscatto fissato a 30. […]

Raspadori è sempre più vicino a vestire giallorosso: prestito con diritto di riscatto fissato a 20 milioni. Un’accelerata delle ultime ore che potrebbe regalare a Gasperini l’attaccante dell’Atletico Madrid già nei primi giorni di gennaio. Più defilata la pista che porta a Gudmundsson, in uscita dalla Fiorentina. […]

Baldanzi è uno dei nomi destinati a muoversi: il Verona resta una soluzione concreta per un prestito che gli permetta di trovare continuità. E poi c’è il dossier più delicato: Artem Dovbyk. A Trigoria l’obiettivo è piazzarlo a titolo definitivo, attraverso l’intermediario che lo ha portato in Italia due estati fa. […]

(La Repubblica)

Bove e Dybala insieme a Casa Viola con i bambini per il Primo Soccorso

Metti un giorno insieme Dybala e Bove. Non certo per ricordare la partite giocate con la Roma, ma per un’occasione più nobile e concreta, il corso di Primo Soccorso organizzato dal centrocampista a Casa Viola, con la Fondazione Giorgio Castelli. […] Il corso di due giorni fa era destinato a bambini tra i 10 e 12 anni: Dybala, che a febbraio sarà papa, ha assistito e ha effettuato una manovra dedicata a neonati.

(corsera)