Dybala-Ferguson, sfida per una maglia. Torna Celik, Rensch verso la conferma

È l’ora – molto probabilmente – dell’ultimo tango all’Allianz Stadium per Dybala. In quella che è stata casa sua per sette anni. Nel 2015 l’arrivo quando ancora era ‘u picciriddu’, nel 2022 l’addio tra le lacrime. Poi il sorriso ritrovato alla Roma ma anche questo è un altro capitolo che – probabilmente – sta per chiudersi. I dialoghi per il rinnovo si sono arenati ancor prima di partire e l’addio a giugno si avvicina. Questa sera per lui non sarà una partita come un’altra, ma rischia di partire nuovamente fuori dall’undici per la quinta volta consecutiva e non a causa di un infortunio. […] Potrebbe essere l’occasione per ritrovare la Joya perduta: solamente un gol in campionato dopo 15 giornate, mai in carriera aveva iniziato così male. L’altro dubbio, invece, riguarda la difesa. Hermoso stringerà i denti nonostante l’affaticamento muscolare accusato nei giorni scorsi. Al suo flanco Mancini e Celik. […] A destra Rensch va verso la conferma, ma potrebbe anche giocare nella linea dei difensori. In quel caso sulla fascia ci sarà il turco. Dall’altra parte Wesley. In mezzo al campo spazio alla solita coppia Cristante-Koné. Dietro ad uno tra Ferguson e Dybala ci saranno Soulé (altro grande ex della sfida) e Pellegrini. […] Ieri dopo la conferenza stampa il ds ha partecipato al classico brindisi di Natale con i cronisti presenti ed è stato protagonista di un siparietto con il tecnico: «Sotto l’albero ci sono i regali». E Gasp risponde sorridente: «Ancora non vedo nulla». Interviene anche Ranieri che ricorda la sua intervista di settembre nella quale aveva parlato delle difficoltà per il mercato di gennaio: «Già vi siete dimenticati tutto?». I principali indiziati sono Zirkzee e Raspadori. Massara prepara il doppio colpo a patto che il Manchester United abbassi la richiesta di 50 milioni e l’Atletico accetti il prestito con diritto di riscatto. […]

(Il Messaggero)

Gasp ci crede

E’ tempo di brindisi, vicino all’albero di Natale posizionato sul lato sinistro rispetto all’entrata della sala stampa di Trigoria. Ci sono tutti, un sorridente Gasp, il solito volpone Claudio Ranieri, orgogliosissimo per la scelta del tecnico piemontese («che vi avevo detto?», che scherza con e sul ruolo dei giornalisti («dei leoni, buoni quando dormono»), c’è il timidissimo Ricki Massara, a cui tocca l’onere l’onore di rendere ancora più forte la Roma nel prossimo gennaio. Quell’albero brilla di luci e attende i regali, fa notare Gasp a Ricki, che controlla e sorride: messaggio ricevuto da tempo, però. Servono due pacchi con un bel fiocco. Due, almeno. Se li merita l’allenatore, se li meritano i tifosi sognatori, stregati da questa Roma da combattimento, che stasera a Torino va a difendere – per il momento – il quarto posto contro la rivale storica e magari, con una vittoria, godersi di nuovo il primato, anche se lordo (in attesa che Inter, Milan e Napoli recuperino le loro partite). […] Non è certo la prima volta che Gasp si confronta con in bianconeri e con quell’ambiente dorato, che in passato è stata la sua casa. Ma per Roma e la Roma, la Juve è sempre più di una semplice rivale, dentro la sfida contro quei colori bianconeri c’è una storia lunga di liti, calci, polemiche a distanza (e non), forse Gasp tutto questo lo ha respirato in questi mesi, negli ultimi giorni. […] E Gasp, dopo l’addio all’Atalanta, non si è fatto ingolosire dal tornare a Torino ed entrare dalla porta principale, ha scelto la Roma. Strano, no? «Perché qui era più difficile. Sono contento di come è andata. Ora ci troviamo a giocare una partita importante. La Juve rimane forte e ha sempre la possibilità di rafforzarsi. Noi arriviamo da due belle prestazioni, vogliamo misurarci senza timori. Io sono soddisfatto di quanto stiamo facendo: solo in poche partite siamo stati deludenti. Il gruppo ha motivazioni forti, è cresciuto a livello tecnico e come compattezza. La nostra forza sono i pochi gol presi, ma la squadra ha sempre cercato anche di costruire opportunità e gol. Giocare con la Juve sarà un bel parametro per noi per misurarci e capire quanto possiamo essere forti. Spalletti? Ci siamo visti spesso, ora un po’ meno, ma sarà un piacere incontrarlo. Con lui ho un buon rapporto». […]

(Il Messaggero)

Verona su Baldanzi: si riprova l’assalto al pupillo di Zanetti

Nel mercato di gennaio il Verona tenta ancora la via Tommaso Baldanzi per rinforzare la trequarti. Già nella finestra estiva il talento di Poggibonsi era stato a
un passo dal vestire la maglia dell’Hellas, ritrovando Paolo Zanetti, allenatore che l’ha lanciato ai tempi dell’Empoli, facendolo esordire in Serie A nell’agosto del 2022. Il giocatore e il suo entourage avevano già dato l’ok al trasferimento in riva all’Adige, solo che proprio sul filo del gong la Roma si era opposta all’operazione in quanto impossibilitata a prendere Pessina dal Monza. […] La Roma, che sta lavorando in attacco sull’asse Zirkzee-Raspadori, questa volta potrebbe aprire al trasferimento sulla base di un prestito con diritto di riscatto. Anche per i trascorsi con Zanetti, il Verona rimane la prima scelta del giocatore, in netto vantaggio rispetto al Pisa, altro club che ha mostrato interesse per il trequartista toscano. […] La sua principale caratteristica è infatti l’adattabilità: oltre che dietro le punte, il toscano può agire come esterno offensivo, a destra o sinistra, o anche più vicino alla porta come seconda punta o addirittura falso nove come ha fatto (senza grande profitto) nelle ultime partite alla Roma.

(Gasport)

Fonseca: “Con tre punti a Torino e un bel regalo la Roma può lottare fino alla fine per lo Scudetto”

GASPORT – Daniel Fonseca, doppio ex di Roma e Juventus, ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo in vista della sfida di questa sera fra giallorossi e bianconeri. Ecco le dichiarazioni dell’ex attaccante alla Gazzetta:

Capello ha detto che si aspetta un Juventus-Roma rock: lei?
«Condivido, sarà una sfida a tutto gas vista l’intensità dimostrata da Juve e Roma nell’ultimo turno. Partita bella e…pesante».

Per chi conta di più?
«Per la Juventus. I bianconeri giocano in casa hanno bisogno di un successo per accorciare sulla Roma e sulle rivali. Stiamo assistendo a un campionato equilibrato, senza cannibali, e non siamo nemmeno a metà: la squadra di Spalletti vincendo potrebbe ambire a rientrare nel giro scudetto».

E se invece dovesse vincere la Roma?
«Gasperini si meriterebbe un bel colpo in attacco a gennaio, sento parlare di Zirkzee del Manchester United: andrebbe benissimo. Con tre punti a Torino e un bel regalo di Natale la Roma può lottare fino alla fine per il titolo».

[…]

Avrebbe più bisogno di lei Spalletti o Gasperini per la sfida dell’Allianz Stadium?
«Gasp, anche se forse gli servirebbe più Batistuta. Spalletti ha David e Openda: il canadese ha sempre avuto numeri importanti in Francia, si ripeterà anche in Italia».

Chi decide il big match?
«Queste sono partite da colpi di genio alla Yildiz. L’ho detto e lo ripeto: in Kenan rivedo l’eleganza di Francescoli, il mito mio e di Zidane. Il turco è magico e può spostare gli equilibri. L’altro giocatore velenoso è Conceiçao: con un dribbling o una sgasata delle sue può mandare in tilt la Roma. Ma anche Gasperini ha le sue frecce,
a partire da Wesley. Io non sono sorpreso, al Flamengo l’ho visto giocare tante volte dal vivo: è una forza della natura come Cafu. E occhio a Mancini, sembra uruguaiano per la garra che mostra in campo: può essere decisivo di testa sulle palle inattive
».

[…]

Gasperini chi le ricorda?
«È un martello, unico. E penso che avere Ranieri come dirigente sia un bell’aiuto anche per lui. Claudio è stato come un papà per me e a Roma è come il Papa, chi lo tocca?».

[…]

Juve, Bremer ci crede: contro la Roma può tornare titolare

[…] Dopo lo spezzone disputato a Bologna, le sensazioni sono state quelle sperate. E giorno dopo giorno crescono quindi le possibilità di vedere Gleison Bremer in campo già dal primo minuto nella super sfida di sabato sera con la Roma. Anche perché mancherà Teun Koopmeiners per squalifica, così Luciano Spalletti sarà costretto comunque a cambiare qualcosa di importante in vista della partita con i giallorossi. L’idea di poter puntare subito su Bremer, magari programmando una staffetta con l’altro rientrante Daniele Rugani (ma le alternative tattiche non mancano, pronto all’uso anche il passaggio al 4-3-3 con terzino sinistro Juan David Cabal, match winner al Dall’Ara), è quindi sempre più concreta. […]

Bremer ha fin qui seguito l’intero programma del resto della squadra, approfittando del giorno di riposo concesso martedì ha poi lavorato a pieno regime in gruppo sia mercoledì che giovedì. Resta quindi una scelta puramente tecnica quella di Spalletti, per quanto rimanga «prudenza» la parola d’ordine, i due mesi trascorsi dall’intervento chirurgico rappresentano un lasso di tempo sufficientemente rassicurante.

D’altronde la partita di domani sera assomiglia parecchio a una sfida decisiva per il resto della stagione. O meglio, rischia di diventare decisiva in caso di sconfitta perché vedrebbe anche la Roma allungare a + 7 sui bianconeri, che al contrario vincendo tornerebbero a stretto contatto con il trenino Champions, avvicinando pure il trio di vetta che resterà termo in campionato a causa della Supercoppa. […]

(La Stampa)

Ceravolo: “Gasperini di un altro livello già ai tempi della Juventus. Sta facendo cose straordinarie anche alla Roma”

TUTTOSPORT – Franco Ceravolo, ex responsabile dell’area tecnica della Juventus, ha rilasciato un’intervista all’edizione odierna del quotidiano e si è soffermato sulla figura di Gian Piero Gasperini, con il quale ha lavorato nel club bianconero. Ecco le sue dichiarazioni.

Ci racconta del suo Gasperini?
«L’ho conosciuto alla Juventus: allenava i Giovanissimi e ne rimasi folgorato. I suoi ragazzi avevano un modo di giocare incredibile, sapevano essere rapidi e intensi. E Gian Piero faceva la differenza».

Dunque è stata una sua “scoperta”.
«Dissi a Giraudo e Moggi: ‘Ripartiamo da lui per la Primavera!”. Mi hanno dato fiducia. Dopo due anni mi sono reso conto che era già un allenatore per le categorie superiori. Certo, caratterialmente non era semplice».

In che senso?
«Lui aveva la sua personalità, io avevo la mia. Difficilmente un allenatore mi contraddiceva, però lui mi dava un bel po’ da fare. Da quell’atteggiamento ho iniziato ad apprezzarlo. Finché poi non l’ho capito: doveva spiccare il volo». […]

Conferma che Gasp non avrebbe voluto lasciare la Juventus?
«Non voleva andar via, perciò l’ho messo con le spalle al muro: o vai a Crotone, oppure a Torino non avrai spazio. Ha dovuto accettare. E ci ho visto bene». […]

Quest’estate sembrava molto vicino al ritorno alla Juventus.
«E ho pensato che sarebbe stata la volta buona, finalmente. Gian Piero poteva creare i presupposti per un progetto importante, a lunga scadenza. Chissà cos’è accaduto: so che c’era stato un avvicinamento, poi niente più».

Prima o poi riuscirà ad allenare la Juventus?
«Ah, questo non lo so. Però di questo sono sicuro: oggi è in una grande piazza e sta facendo cose straordinarie pure lì. La Roma non è una squadretta. E a prescindere, meriterebbe qualsiasi club di alto livello in Europa».

A Roma può replicare un’altra Atalanta?
«Ha iniziato con il piede giusto, non è nemmeno facile raggiungere gli obiettivi che si sono prefissati. A Roma, però, oggi sognano a occhi aperti sulle possibilità che si stanno spalancato. Lui è ambizioso come sempre, sa valorizzare i calciatori più giovani».

Da direttore sportivo: non trova che gli manchi un centravanti?
«Ne ha due. E poi ci sono squadre che sanno vincere pure senza punte. Ecco, magari preferisce giocatori differenti, però quello di gennaio è un mercato strano: chi ha elementi buoni, se li fa strapagare». […]

La Roma cerca il double

[…] Massara lavora sottotraccia, ma con idee chiarissime: doppio binario, doppio obiettivo, doppio colpo. Zirkzee e Raspadori, un centravanti e una seconda punta, per ridisegnare il reparto offensivo e consegnare a Gasperini un’arma nuova, più tecnica e più imprevedibile. Due possono entrare e due possono uscire. Bailey e Baldanzi (che piace a Verona e Pisa) sono tra i nomi destinati a salutare, senza escludere Dovbyk qualora si trovasse una sistemazione. […]

La Roma si sta convincendo ad accettare la linea dello United, deciso a lasciar partire l’olandese solo nella seconda metà di gennaio, quando rientreranno
gli attaccanti impegnati in Coppa d’Africa. Un’attesa che Massara è disposto a sopportare pur di arrivare al sì definitivo. La formula è già sul tavolo: prestito oneroso – anche superiore ai 5 milioni – con obbligo di riscatto fissato a 30 milioni in caso di qualificazione in Champions League. […] Zirkzee, intanto, ha già dato un via libera di massima. […]

Meno calda, ma tutt’altro che spenta, la pista che porta all’ex Napoli. Massara è in contatto costante con l’entourage del giocatore e con l’Atletico Madrid. Serve pazienza. […] Il ragazzo vorrebbe provare a giocarsi le sue carte, ma davanti alla chiamata di Gasperini potrebbe vacillare e aprire al ritorno in patria. Anche l’Atletico riflette: di fronte a un’offerta complessiva tra i 20 e i 22 milioni, tra prestito e riscatto, la cessione diventerebbe possibile. […]

(corsport)

Il club tratta con Stake come main sponsor

[…] Sono una decina le aziende attualmente in contatto con il club giallorosso, impegnate a valutare e a negoziare un’eventuale partnership che porterebbe il proprio nome stampato sulla maglia giallorossa. Tra queste – e trova conferma l’indiscrezione lanciata ieri dalla trasmissione radiofonica “Te la do io Tokyo”, in onda su Teleradiostereo – c’è anche Stake, noto marchio internazionale attivo nel settore del gioco e delle scommesse. 

Stake tra febbraio e marzo sarà costretto a interrompere l’accordo con l’Everton (altro club di proprietà dei Friedkin). […] In Italia, invece, l’ostacolo verrebbe superato attraverso la promozione del sito di notizie sportive dell’azienda di Curaçao, come già avviene nella partnership tra Inter e Betsson.com. Al momento la Roma continua a trattare con tutte le parti interessate: l’obiettivo è strappare un accordo economico di primissima fascia. […]

(corsport)

Dovbyk ancora non recupera. Celik torna in difesa

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Niente da fare per Dovbyk, il rientro slitta ancora. L’ucraino anche ieri non si è allenato in gruppo, svolgendo soltanto una seduta individuale, e non sarà inserito da Gasperini nella lista dei convocati per la sfida di domani sera contro la Juventus. L’ex Girona si era fatto male nel corso della partita del 9 novembre scorso contro l’Udinese, riportando la lesione al tendine del retto femorale.

Dopo un mese di stop, la scorsa settimana Dovbyk si era allenato in gruppo, avvertendo però un nuovo problema, che lo ha costretto ad un pit-stop più lungo del previsto. Dara quindi forfait per il match a Torino: il nuovo obiettivo diventa quello di essere a disposizione per il Genoa.

In attacco è ballottaggio tra Ferguson, scelto da Gasp nelle ultime due partite, e Baldanzi, che regala alla squadra una maggiore fluidità della manovra offensiva. Più indietro Dybala, tenuto fuori con il Como e in questo momento sceso vertiginosamente nelle gerarchie dell’allenatore. Che la Joya spera di sovvertire nelle prossime settimane.

Primo Soccorso: assist di Dybala all’amico Bove

IL TEMPO (E. INNOCENTI) – Creare una generazione in grado di salvare vite è l’obiettivo di Edoardo Bove dopo il malore che lo ha colpito in quel Fiorentina-Inter di un anno fa. Dopo aver preso parte alla presentazione in Senato della legge che porta il suo nome, il giocatore di proprietà della Roma ed ex Fiorentina ha organizzato insieme alla Fondazione Giorgio Castelli un corso di Primo Soccorso a Casa Viola, quartier generale della sua Boreale ASD, per i ragazzi tra i dieci e i dodici anni.

Ospite d’eccezione, il suo compagno di squadra e amico, Paulo Dybala ha voluto osservare per poi cimentarsi anche lui. In un anno tra paura e controlli clinici, Bove è entrato in contatto con diverse fondazioni. Ha compreso quella che lui stesso in Senato ha definito «fortuna» di essersi trovato su un campo di Serie A in una simile situazione e di quante vite si possono salvare con un semplice corso. Ben 65mila persone, infatti, muoiono ogni anno in Italia per le scarse competenze di Primo Soccorso. Firmata da maggioranza e opposizione, se la Legge Bove verrà approvata sarà rivolta a studenti e insegnanti, ma anche a chi vorrà iscriversi all’università o prendere la patente.

«La formazione al Primo soccorso resta una sfida e una responsabilità», così Bove
tramite un post sui social in cui ha mostrato alcuni scatti del corso tenutosi nella mattinata di mercoledì 17 a Casa Viola. Un evento non isolato e che punta a sensibilizzare. Anche Dybala ha partecipato imparando una manovra per i neonati.