La Procura di Milano ha notificato un avviso di garanzia a Gianluca Rocchi, designatore degli arbitri di Serie A e B, con l’ipotesi di reato di “concorso in frode sportiva”. L’inchiesta, condotta dal pubblico ministero Maurizio Ascione, riguarda il campionato 2024-2025 e coinvolge diverse figure del sistema calcistico italiano.
Al centro dell’indagine figura la sfida tra Udinese e Parma del 1° maggio 2025. Secondo l’esposto presentato da Domenico Rocca, gli addetti al VAR Daniele Paterna e Simone Sozza sarebbero stati inizialmente orientati a non assegnare un calcio di rigore per un tocco di mano. Tuttavia, Rocchi si sarebbe alzato dalla sua postazione per bussare più volte sul vetro della stanza dei colleghi per richiamare la loro attenzione. Dalle immagini si può vedere il labiale di Paterna che, dopo il presunto intervento del designatore, chiede conferma: “È rigore?”. Gli ufficiali di gara avrebbero quindi cambiato valutazione, richiamando l’arbitro per una on field review.
Gli inquirenti stanno analizzando anche il precedente di Inter–Verona del gennaio 2024, focalizzandosi sulla mancata chiamata del VAR per una gomitata di Alessandro Bastoni a Ondrej Duda. In quel caso, l’arbitro Michael Fabbri e l’addetto al monitor Luigi Nasca convalidarono la rete decisiva di Davide Frattesi definendola “regolare” nonostante il “fallo intenzionale” commesso dal difensore nerazzurro. Secondo l’ipotesi investigativa, l’omissione della “on field review” rientrerebbe in un quadro di condotte volte a influenzare i risultati delle gare. La vicenda ha generato forti tensioni tra la FIGC e l’AIA, portando l’allora presidente degli arbitri Antonio Zappi a imporre l’obbligo di relazioni scritte per chiunque acceda al centro di Lissone.
(agi.it)
“Questa mattina ho ricevuto un avviso di garanzia. Sono sicuro di aver agito sempre correttamente ed ho piena fiducia nella magistratura”, la replica del designatore degli arbitri Gianluca Rocchi all’agenzia di stampa.
(ANSA)
Sul caso Rocchi, arriva anche il duro commento su X del ministro per lo sport e per i giovani. Andrea Abodi. Ecco le sue parole.
“C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi, gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme sportive, tanto più quando hanno possibili risvolti penali. E farlo sempre e con chiunque ! Leggo, come tutti voi, i risvolti che stanno emergendo sull’indagine della Procura di Milano, partita dalla denuncia di un ex tesserato dell’Associazione Italiana Arbitri. Lasciando all’autorità giudiziaria il compito di svolger il proprio lavoro e senza voler entrare nel merito dell’operato del designatore della Can Rocchi, l’aspetto più grave che emerge è il modo in cui la stessa denuncia sia stata gestita all’interno del sistema calcistico. Finora, nessun riscontro pubblico, così come non sappiamo chi abbia ricevuto la denuncia e quale organo sia stato investito della questione per verificarne la sussistenza. Mi aspetto, quindi, di ricevere formalmente dal CONI , prima possibile, informazioni in merito alla vicenda. Nel caso in cui fossero accertate responsabilità, non potranno non esserci conseguenze”.
C’è solo un modo per tutelare il sistema sportivo in tutte le sue articolazioni e rispettare i tifosi, gli appassionati e gli innamorati dello sport, a partire dal calcio: trasparenza, tempestività e parità di trattamento quando si affrontano ipotesi di inosservanza delle norme…
— Andrea Abodi (@andreaabodi) April 25, 2026