Paredes: “Dybala al Boca? La speranza c’è, ma ci sono molte cose da mettere sulla bilancia” (VIDEO)

Leandro Paredes ha rilasciato un’intervista e tra i tanti temi toccati anche quello relativo a Paulo Dybala e ad un suo possibile passaggio al Boca Juniors. Queste le parole dell’ex centrocampista giallorosso: «Riguardo a Paulo, dico sempre che c’è sempre la speranza. Avere un giocatore come Paulo in squadra, con la qualità e la personalità che possiede, sarebbe sicuramente qualcosa di spettacolare, ma lascio che la decisione la prenda lui. Non posso intromettermi, non sono io a doverlo fare. Ci sono moltissime cose da mettere sulla bilancia, anche il fatto di essere padre, quindi spero che prenda la decisione migliore per sé e per la sua famiglia. Noi restiamo con la speranza intatta». Nella giornata di ieri, proprio dall’Argentina, erano arrivate smentite su un possibile trasferimento di Dybala al Boca.

Udinese, Zaniolo: “Dispiaciuto per l’accoglienza dell’Olimpico, ma lo capisco. La Roma è molto forte”

SKY SPORT – Torna a parlare Nicolò Zaniolo, lo ha fatto in un’intervista rilasciata all’emittente satellitare, tornando anche sulla sfida persa contro la Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.

Sull’accoglienza allo Stadio Olimpico.
“Mi è dispiaciuto, ma lo capisco. L’avevo già detto, mi pento dell’esultanza fatta qui quando giocavo con l’Atalanta. Fa parte del gioco, io ho pensato solo alla partita anche perché giocavamo contro una grade squadra. Sono molto forti e mi piace come giocano, possono sicuramente giocarsela fino alla fine se continuano così“.

Sull’Udinese.
“Sono felice qui. Giro spesso in centro e i tifosi mi fanno arrivare il loro affetto, devo ringraziarli. Non potevo fare scelta migliore. Ho un ottimo rapporto con Runjaic, quasi di amicizia, ma come con tutti. Ci sentiamo come una famiglia e dobbiamo restare uniti per fare risultato. In che lingua comunichiamo? Un misto, ultimamente più inglese. Per fortuna riesco a capirlo“.

“Legge Bove”: lunedì la presentazione in Senato. Sarà presente anche il calciatore giallorosso

Lunedi 17 Novembre alle ore 17:30, presso la Sala Caduti di Nassyria in Piazza Madama 11 a Roma, si terrà una conferenza stampa dedicata alla presentazione della Legge Bove sul Primo Soccorso. Questo disegno di legge, voluto dai senatori Marco Lombardo e Carlo Calenda, punta a migliorare la formazione al primo soccorso nel nostro paese. La conferenza vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del dottor Mirko Damasco di Salvagente Italia, e di rappresentanti di importanti istituzioni del settore, come Andrea Scapigliati dell’IRC. Sarà inoltre presente, in qualità di testimonial della legge e promotore, Edoardo Bove, calciatore professionista, che porterà la sua voce a sostegno di questa causa fondamentale.

(ansa)

Sampdoria, Foti e la questione patentino: come vice stop a conferenze e allenamenti dal 19 novembre. AssoAllenatori vigila

Salvatore Foti è il nuovo allenatore della Sampdoria dallo scorso 19 ottobre, ma a causa di una questione regolamentare dovrà operare con importanti limitazioni. L’ex vice di Mourinho alla Roma, infatti, non possiede ancora la licenza UEFA Pro, requisito fondamentale per essere il primo allenatore di una squadra professionistica.

Per aggirare l’ostacolo, la Sampdoria lo ha tesserato ufficialmente come vice di Angelo Gregucci, anche se di fatto è Foti a guidare la squadra. Questo escamotage gli impedirà però di tenere conferenze stampa, dirigere apertamente gli allenamenti e dare indicazioni continuative dalla panchina.

La situazione nasce dalla mancata ammissione di Foti al corso UEFA Pro 2025/26. Il club ha chiesto una deroga di un mese alla FIGC, ma una volta scaduta, dal 19 novembre, dovrà rispettare le rigide normative per evitare sanzioni, con l’Associazione Allenatori che starebbe già vigilando sulla vicenda.

(Il Secolo XIX)

Lega Serie A e Puma presentano il nuovo pallone invernale: è arancione fluo (FOTO)

Lega Serie A e PUMA hanno presentato il nuovo pallone invernale, l’Orbita Hi-Vis, che sarà utilizzato nei prossimi mesi in Serie A Enilive, Coppa Italia Frecciarossa e nel campionato Primavera 1.

La grande novità di quest’anno è una storica rottura con la tradizione: per la prima volta, infatti, la base del pallone ad alta visibilità non sarà gialla, ma un’inedita e vibrante colorazione “Fluo Orange”. Una scelta audace, pensata per garantire la massima visibilità durante i mesi invernali e in ogni condizione atmosferica.

(legaseriea.it)

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Giudice Sportivo: seconda sanzione per Cristante, prima per Pellegrini

Dopo l’undicesima giornata di campionato, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha reso note le decisioni disciplinari. Per quanto riguarda la Roma, impegnata nella vittoria per 2-0 contro l’Udinese, sono arrivate due ammonizioni. Si tratta della seconda sanzione stagionale per Bryan Cristante, mentre per il capitano Lorenzo Pellegrini è la prima ammonizione del suo campionato, ricevuta per comportamento non regolamentare in campo.

Per quanto riguarda l’Udinese, è stata comminata un’ammonizione con ammenda di 1.500 euro al capitano Jesper Karlström per proteste nei confronti degli ufficiali di gara.

(legaseriea.it)

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Petrachi: “Gasperini? 5 anni fa era fatta. Il mio rimpianto? Non aver chiarito con Pallotta”

RETESPORT – Un’intervista tra passato e presente, con qualche rimpianto. L’ex direttore sportivo della Roma, Gianluca Petrachi, è intervenuto in esclusiva ai microfoni dell’emittente radiofonica, svelando aneddoti inediti sulla sua esperienza in giallorosso.

Dalla trattativa che portò quasi il tecnico di Grugliasco sulla panchina della Roma cinque anni fa, al rammarico per un chiarimento mai avvenuto con l’ex presidente Pallotta, fino all’elogio per Lorenzo Pellegrini, Petrachi ha toccato numerosi temi, offrendo una visione a 360 gradi del mondo Roma.

(…)

Quanto è importante il binomio e il rapporto tra ds e allenatore?
“Parlando della mia esperienza, ho sempre avuto un confronto e un contatto diretto con gli allenatori, deve essere così, in accordo con la proprietà, il ds sceglie un allenatore e così è possibile creare una sinergia. Io guardo dei calciatori, una volta terminata la scrematura dei miei scout, poi propongo un calciatore all’allenatore e lì deve esserci una condivisione. Se tu segui un calciatore totalmente distante per caratteristiche ai profili che servono all’allenatore già hai sbagliato in partenza”.

Gasperini è stato realmente vicino alla Roma cinque anni fa? Lo aveva praticamente preso? Come andò?
“Sì, con Gian Piero ci incontrammo, parlammo a lungo, parlammo di calciatori e visione calcistica o filosofia, ci trovammo d’accordo su tutto. Era un momento in cui il mister poteva lasciare Bergamo dopo diversi anni, era fortemente motivato e intrigato dall’opzione Roma, ma mi disse che doveva prima confrontarsi con la proprietà dell’Atalanta. Aveva e ha avuto sempre un rapporto molto forte con Antonio Percassi, tant’è che poi l’Atalanta riuscì a convincerlo a restare. Fu un peccato, perchè alla luce dei risultati straordinari prodotti anche successivamente, sarebbe stato l’uomo perfetto in quel momento per la Roma. Non sono meravigliato oggi del suo rendimento nella capitale, Gasp è un top manager”.

Da Mancini a Spinazzola, da Veretout a Mkhitaryan e Smalling. Quella campagna acquisti è stata la base della Roma per diversi anni. Ha un rimpianto per il suo percorso romanista e qualcosa di cui va fiero?
“Sicuramente vado fiero del rendimento di quella Roma, del 19-20, quella che ha fatto più punti – 70 – in campionato. Nessuno è riuscito a far meglio di quella Roma lì ricostruita nell’estate del 2019 dopo un anno terribile. Il rimpianto vero è non aver preso un aereo per Boston e andare a chiarire di persona con Pallotta, alcune incomprensioni sorte a distanze tenendo conto che non parlavo direttamente col presidente, ma attraverso Fienga. Il mio inglese purtroppo è pessimo, lui non parlava italiano, questa distanza linguistica mi ha frenato, sicuramente ci saremmo chiariti. Io sono un istintivo, dico quello che penso, sono fatto così e ho questo carattere. E’ un peccato, fa parte della vita”.

Cosa le piace della Roma attuale?
“E’ la squadra che gioca più in verticale di tutto il campionato, c’è un interscambio di ruoli su cui Gasp sta facendo vedere cose incredibili. Vedere Mancini fare assist e sovrapposizioni, giocatori che passano dalla difesa all’attacco e viceversa, tutti con l’obiettivo di far male all’avversario. Un lavoro straordinario. Certamente quello che manca, è evidente, è un attaccante di livello giusto. Con una punta la Roma ha buone chance di rimanere lì nelle zone alte, perchè fisicamente Gasp ti fa stare al top, non guarda in faccia a nessuno. Ha portato dentro Trigoria una cultura del lavoro incredibile”.

Conosce bene Pellegrini e ha detto di esser rimasto in contatto con lui. Pensa che la sua esperienza romanista proseguirà?
“Me lo auguro, Lorenzo è un ragazzo per bene, strepitoso umanamente, un romanista vero e ha qualità importanti. E’ un centrocampista moderno, tiene tantissimo alla maglia, essere profeti in patria è difficilissimo, ha personalità. Io lo so perchè l’ho vissuto, dentro la Roma ha un peso importante, con i ragazzi nuovi, ha sempre fatto capire a tutti cosa sia la maglia giallorossa, merita questa possibilità di proseguire ancora con la Roma”.

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SOS gol in Serie A: è il campionato in cui si segna di meno tra le top 5 leghe. Il 15.5% delle partite finisce 0-0

Il campionato italiano è noto per essere particolarmente tattico e difensivo, ma mai come quest’anno le squadre faticano a segnare. Come riportato dal portale di statistiche Kickest, 17 partite di Serie A su 110 sono terminate con il risultato di 0-0: si tratta del 15.5%, un numero davvero elevato rispetto a Premier League (7 su 110 – 6.4%), Ligue 1 (5 su 108 – 4.6%), Bundesliga (4 su 90 – 4.4%) e Liga (5 su 120 – 4.2%). Inoltre il pareggio a reti bianche è di gran lunga il punteggio più frequente, seguito dall’1-1 (13 volte) e dallo 0-1 (11 volte).

Considerando le prime undici giornate, quasi 6 partite su 10 (59.1%) si sono concluse con meno di tre gol complessivi (65 su 110). Ad esempio in Germania la percentuale scende al 36.7% (33 su 90). In Serie A è diffuso anche il fenomeno della “pareggite”: 38 volte su 110 (34.6%), il valore più alto tra i cinque maggiori campionati europei.

Soffermandoci sui gol segnati, dal 2017 al 2022 sono state realizzate oltre mille reti complessive in Serie A e nell’annata 2020/21 si è toccato quota 1163. Ma da tre anni questa tendenza è peggiorata: la scorsa stagione si è chiusa con 973 gol, il dato più basso dal 2011/12 (971). Quest’anno le reti totali all’undicesima giornata sono 244, con una media di 22.2 a turno e una proiezione stagionale intorno alle 850 reti. In Bundesliga sono stati segnati 290 gol (3.21 a gara), in Ligue 1 315 (2.92 a gara), in Liga 301 (2.74 a gara) e in Premier League 313 (2.61 a gara).

Anche la classifica marcatori parla chiaro: in Germania guida Harry Kane con 13 reti, in Francia Joaquin Panichelli con 9, in Spagna Kylian Mbappé con 13, in Inghilterra Erling Braut Haaland con 14 e in Italia Riccardo Orsolini e Hakan Calhanoglu soltanto a quota 5. I goleador degli altri paesi sono tutti dei centravanti, mentre in Serie A guidano la classifica un esterno d’attacco e un mediano. I problemi offensivi quindi non sembrano riguardare soltanto la Roma, bensì l’intero campionato italiano.

Sabatini: “Zirkzee? I problemi non si risolvono solo con un calciatore. Alla Roma c’è grande sintonia e voglia di vincere”

RADIO RADIO – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermato sul rendimento e sugli obiettivi di mercato della squadra giallorossa. Ecco le sue parole.

La Roma deve risolvere il problema in attacco: cosa pensa di Zirkzee?
“I problemi nel calcio non si risolvono soltanto con un calciatore, ma con la mentalità della squadra e l’impatto del gruppo sull’avversario. La Roma sta facendo esattamente questo, si sta avvicinando fortemente e velocemente a una situazione tecnico-tattica apprezzabile. Gioca un calcio offensivo e stanno emergendo anche giocatori che prima erano in penombra. Più che un attaccante, che serve alla Roma come a tutte le altre squadre, i giallorossi devono consolidare la mentalità e la condizione che sta mettendo oggi in campo. Possibilmente aggiungendo qualcosina, ma non so se possa arrivare con il mercato. I miglioramenti che la Roma sta avendo partita dopo partita sono un segnale da non trascurare, sono forse gli equilibri interno al gruppo che consentono alla squadra di essere così competitiva. Starei molto attento…”.

Quali sono le lacune del Milan?
“Deve migliorare nell’attenzione, ma è un discorso legato a tutte le squadre, Roma compresa. L’attenzione agli infortuni è fondamentale, i problemi muscolari decideranno le sorti del campionato. In ogni partita almeno un calciatore si fa male per un problema muscolare e significa tornare in campo dopo un mese e mezzo con condizioni fisiche diverse. Questi infortuni stanno condizionando il rendimento di tante squadre”.

La Roma di Gasperini può lottare per lo scudetto?
“C’è grande sintonia interna tra allenatore e squadra. C’è grande collaborazione in campo, disciplina tecnico-tattica e voglia di vincere. Io conosco quest’ultima, vincere non è una scelta ma una necessità per una squadra come la Roma. I giocatori stanno interpretando molto bene questo aspetto, si aiutano e sostengono a vicenda. Insieme riescono a costruire partite importanti e ogni domenica si apprezza sempre di più. Questa coesione interna farà la differenza nel corso del campionato”.

Napoli, problema muscolare per Anguissa: da valutare in vista della Roma

Brutte notizie per il Napoli da Rabat: durante l’allenamento di martedì con la sua nazionale, si è fermato André Zambo-Anguissa, centrocampista del Camerun. Si tratta di un problema muscolare, la cui entità verrà verificata solo dagli esami strumentali. Il giocatore salterà sicuramente la semifinale dei playoff mondiali che i Leoni Indomabili giocheranno giovedì alle 20 in Marocco contro la Repubblica Democratica del Congo. […]

Da capire se Anguissa tornerà subito a Napoli o resterà coi compagni nel ritiro marocchino. La squadra partenopea affronterà la Roma il 30 novembre alle ore 20:45 allo Stadio Olimpico, motivo per cui le condizioni del centrocampista in vista di questa sfida sono da monitorare.

(gazzetta.it)

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