Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro lo Stoccarda, valido per la settima giornata della fase campionato di Europa League e in programma domani alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sulla risoluzione anticipata del prestito di Leon Bailey, il quale è tornato all’Aston Villa dopo appena cinque mesi dal suo arrivo nella Capitale: “Purtroppo l’esperienza di Bailey è stata negativa sia per lui sia per noi. Il primo giorno di allenamento si è infortunato e da lì è iniziato un vero e proprio calvario. Il recupero è stato molto lungo, poi ci sono stati alcuni spezzoni di rientro, ma ogni volta che sembrava potesse tornare pienamente disponibile è arrivata una ricaduta. È stato davvero un peccato, perché era un giocatore sul quale si pensava potesse dare un valore aggiunto. Credo che siano stati soprattutto gli infortuni a determinare questa scelta, compreso quanto accaduto nell’ultima partita di Torino, quando ha dovuto fermarsi nuovamente”.
🟡🔴 VIDEO – Gasperini: "Bailey? Pensavamo potesse essere un valore aggiunto. Addio determinato dagli infortuni"
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro lo Stoccarda, valido per la settima giornata della fase campionato di Europa League e in programma domani alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso ha espresso la sua opinione sulla decisione del Viminale di vietare tutte le trasferte ai tifosi della Roma fino al termine della stagione in seguito agli scontri con gli ultras della Fiorentina: “Questo è un problema eterno, in cui per colpa di poche persone finiscono per essere penalizzate migliaia di tifosi che seguono la squadra con passione. È evidente che episodi come quelli verificatisi l’altro giorno in autostrada non li vuole nessuno: non fanno parte dello sport e del calcio. Va detto che, rispetto al passato, per fortuna accadono meno spesso, ma poi i provvedimenti sono questi. Quando andiamo in trasferta, come è successo anche a Torino, vedere così tanta passione e così tanta gente che segue la squadra è qualcosa di estremamente positivo. Proprio per questo dispiace molto. Non so se questa sia la soluzione migliore o la sanzione più giusta: per quanto mi riguarda, no, perché finisce per penalizzare la passione di migliaia di persone”.
🟡🔴 VIDEO – Gasperini sulle trasferte vietate: "Non è la soluzione giusta, penalizza la passione di migliaia di tifosi"
Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro lo Stoccarda, valido per la settima giornata della fase campionato di Europa League e in programma domani alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso ha spiegato il progetto che vorrebbe sviluppare all’interno del club: “Quello che penso e che mi piacerebbe sviluppare qui a Roma, e spero che sarà possibile, è la creazione di un nucleo forte di 15-16 giocatori molto competitivi. Un gruppo che permetta, anche con i cambi, di soffrire il meno possibile. Su questa base, l’idea è far crescere altri ragazzi giovani, come quelli citati, che possano alimentare e rafforzare quello che per me è il nucleo fondamentale di una squadra che vuole giocare le coppe, essere protagonista ed essere competitiva. La crescita dei giovani non è uguale per tutti e va valutata solo ed esclusivamente attraverso i fatti di campo, nient’altro. Su questo principio si può costruire una crescita continua della società, anche in modo sostenibile, perché quando hai giocatori che crescono e sono pronti a sostituire altri elementi, non sei costretto ogni volta a intervenire sul mercato con investimenti importanti, o puoi farlo in maniera più contenuta. È questo il percorso che stiamo cercando di portare avanti. Quando sono arrivato, la realtà era quella di una squadra con pochi giocatori realmente a disposizione, molti in scadenza e tanti in prestito. Serve un po’ di tempo, ma questo è l’obiettivo. Solo dopo si potrà parlare, giustamente, di obiettivo Champions o di vincere una coppa. Senza queste basi non si può fare nulla, perché basta un mese di difficoltà, come accade spesso, per compromettere tutto”.
Domani alle ore 21 andrà in scena allo Stadio Olimpico il delicatissimo match tra Roma e Stoccarda, valido per il settimo turno della fase campionato di Europa League. Oggi, giornata di vigilia, l’allenatore Gian PieroGasperini interverrà in conferenza stampa insieme a Niccolò Pisilli direttamente dalla sala stampa del ‘Fulvio Bernardini’ di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
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L’intervento di Gasperini
Come gestirà la squadra in vista degli impegni ravvicinati? “La squadra sta bene tranne Hermoso che è infortunato, oltre a Dovbyk. Inoltre non ci saranno Malen e Vaz. Domani è una partita molto ravvicinata alla sfida del Milan, che è una gara di maggiore attenzione. In Europa siamo in una buona posizione e con una vittoria abbiamo buone possibilità di saltare il playoff, ma abbiamo maggiore attenzione sul campionato”.
Come è riuscito a rendere Dybala così continuo?La Roma ha raggiunto il livello che si aspettava? “La Roma si è subito contraddistinta per la mentalità. Ho trovato un gruppo molto motivato, che voleva fare una stagione importante. Inoltre mi hanno dato grande disponibilità. Mi auguro che, andando avanti, si riesca a migliorare l’aspetto qualitativo offensivo. Sono state rarissime le volte in cui la squadra non ha risposto sul piano della mentalità e della motivazione. Dybala stava facendo bene, poi ha avuto l’influenza e una ricaduta e lui ci mette più tempo a recuperare. Sta bene, è recuperato ed è in grado di giocare. Rispetto a un po’ di anni fa magari ha meno velocità, ma se supportato riesce ad essere determinante”.
L’importanza dell’Europa League: quanto le piacerebbe vincere subito un trofeo? “Io non metto il punto sulla vittoria dell’Europa League. Sa da quanto tempo un’italiana non vinceva l’Europa League prima dell’Atalanta? Dagli anni 90. L’ultima Champions è stata dell’Inter nel 2010. Se i trofei sono l’unica cosa che gratifica allora si è perennemente delusi. Vincere in Europa per le italiane è un problema, guardate le partite di ieri. Se vincere l’Europa League diventa il metro di giudizio per la Roma allora c’è il rischio di essere sempre molto delusi. Bisogna spostare l’obiettivo, guardarci, migliorarci e crescere sotto tutti gli aspetti per cercare di diventare sempre più forti. Quando si ha la sensazione di essere forti allora forse si arriva a vincere qualcosa”.
Sono aumentate la consapevolezza e la fiducia per il quarto posto dopo il ko della Juve o ci sono sempre state? “Abbiamo sempre giocato per fare il massimo. All’inizio della stagione nessuno sapeva la nostra dimensione, dopo 21 giornate non c’è niente di definitivo ma siamo in una posizione che ci siamo conquistati e non ce l’ha regalata nessuno. A parte l’Inter, che è avanti, affronteremo squadre che ci sono vicine. Abbiamo anche un discreto vantaggio su Bologna e Atalanta. Noi ci siamo conquistati questa posizione e faremo di tutto per difenderla e incrementarla. Noi abbiamo una considerazione di noi stessi superiore rispetto a un po’ di tempo fa”.
Come si è arrivati all’interruzione del prestito di Bailey? Dobbiamo aspettarci qualcosa su altri giocatori? “Bailey ha avuto un’esperienza negativa per entrambi, si è infortunato il primo giorno di allenamento e poi ha vissuto un calvario. L’infortunio è durato tantissimo, poi si è fermato nuovamente per ricadute. E’ stato un peccato, pensavamo potesse essere un valore aggiunto ma gli infortuni hanno determinato questa scelta. Si è fermato anche prima di Torino e poi è stata fatta questa decisione. Se fosse stato un giocatore della Roma si sarebbe andato avanti, ma era un prestito. E’ chiaro che ora si è aperto uno spazio, ma non so cosa può succedere in questi 10 giorni. Se arrivano situazioni che possano determinare un miglioramento va bene, altrimenti si resta così”.
Come sta Ferguson: ha 90 minuti nelle gambe? C’è l’idea di tenerlo fino a fine stagione o può andare via a gennaio? “Ha recuperato dalla contusione ed è disponibile per domani. Al momento è un giocatore della Roma e ogni occasione è buona per fare delle prestazioni. Ultimamente ha fatto bene e ha segnato gol importanti. Domani mi aspetto una prestazione giusta e in linea con quelle che ha fatto ultimamente”.
Il divieto delle trasferte? “Questo è l’eterno problema, per poche persone ne vengono penalizzate migliaia. Nessuno vuole vedere quegli scontri, non fanno parte dello sport. Rispetto a prima ne succedono di meno, ma i provvedimenti poi sono questi. Quando vai in trasferta e vedi così tanta gente che segue la squadra è un qualcosa di molto positivo, dispiace fortemente. Non so se sia la pena migliore, ma per me no perché vai a penalizzare la passione di migliaia di tifosi”.
I giovani possono essere considerati dei nuovi acquisti in vista della seconda parte della stagione? Ghilardi può sopperire l’assenza di Hermoso? “Io vorrei sviluppare un nucleo forte di 15/16 giocatori molto competitivi e che quando cambi soffri molto poco. E riuscire a far crescere altri giovani che possono alimentare il nucleo fondamentale di una squadra che vuole essere protagonista e competitiva. La crescita non è uguale per tutti e va vista sul campo. Poi si va avanti nella crescita anche della società e deve essere sostenibile. Se dietro hai giovani che crescono, quando cambi non devi entrare sul mercato con cifre notevoli per rimpiazzare i giocatori ceduti. Stiamo cercando di fare questo. Quando sono arrivato la squadra aveva pochi giocatori a disposizione e con tanti giocatori in scadenza o in prestito. Ci vuole tempo, ma questo è l’obiettivo. Poi si potrà parlare di Champions e trofei. Questo è il mio obiettivo, senza non puoi fare niente. Quando vai in difficoltà hai un mese di calo e ti giochi tutto. Pisilli è l’esempio migliore perché esce dal settore giovanile e sarebbe la cosa migliore avere un settore giovanile che torna a riprodurre qualche giocatore della prima squadra. Rispetto all’inizio è cresciuto nel modo di stare in campo, non è necessario andare in altre squadre. Se lo puoi fare dentro la Roma è la cosa migliore. Mi auguro che lui e altri diventino dello stesso valore di Koné, Cristante e così via. Pisilli è il prototipo perfetto, non serve che vada in giro a fare esperienza. Deve fare la sua esperienza qua e diventare forte qua”.
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L’intervento di Pisilli
Capitolo mercato chiuso? Come hai convinto il mister? “Il mercato chiude il 2 febbraio, ma io sono totalmente focalizzato sulla Roma e sulle prossime partite. In questo periodo ho giocato di più, ho cercato di farmi trovare pronto e di allenarmi al meglio. Quando non ho giocato non ho perso tempo, ho lavorato per convincere l’allenatore. Spero di aver dato buone risposte, ho cercato di dare il massimo e lo farò sempre”.
A gennaio ti senti un calciatore migliore rispetto a inizio stagione? “Sì, sono migliorato e capito le richieste del nuovo mister. Questi mesi sono stati fondamentali anche per capire che tipo di giocatore devo diventare e per giocarmi al meglio le mie chance”.
Giochi domani? Quanto è difficile togliere il posto allo zoccolo duro? “Non so ancora la formazione e non sono io a farla (ride, ndr). Il centrocampo della Roma è molto forte e questa è una grande occasione per me per imparare da loro. Tutti vogliono giocare e io faccio il massimo in allenamento per mettere in difficoltà il mister. Avere tanti giocatori forti a centrocampo è un bene per il mister e per la squadra”.
In quale aspetto di senti maggiormente miglioramento? “Sono migliorato in tanti aspetti: fisico, fase difensiva, tattica… Più conoscenze hai e più migliori, io cerco di recepire al meglio le richieste del mister e di riproporle in campo”.
Quale caratteristiche vorresti rubare a Cristante, Koné ed El Aynaoui? “Sono diversi. Koné si contraddistingue per la forza fisica, Cristante è intelligentissimo e ha fatto una carriera bellissima e anche El Aynaoui è un grandissimo giocatore e fa le due fasi con un’intensità pazzesca. Sono veramente molto forti”.
Vigilia europea per la Roma, che domani ospita lo Stoccarda nella settima giornata della fase a girone unico: calcio d’inizio alle 21. In vista del match all’Olimpico, oggi Gian Piero Gasperini parlerà in conferenza stampa. A partire dalle 13:30, il tecnico risponderà alle domande dei giornalisti presenti in sala stampa. Con lui ci sarà Niccolò Pisilli.
Alla vigilia della sfida di Champions League tra Juventus e Benfica all’Allianz Stadium, José Mourinho è intervenuto in conferenza stampa e ha parlato anche del rapporto con Luciano Spalletti: “Non conta, ma capisco che sia qui sia in Portogallo se ne parli. Qui si dovrebbe parlare solo di Juve-Benfica. Luciano dice che il Benfica è un pezzo della storia del calcio, lo ringrazio. Ma quando si gioca Juve-Benfica Mourinho e Spalletti non contano. Abbiamo un bel rapporto, le frecciatine fanno parte del lavoro. Io lo rispetto tanto, mi piace ed è quello che conta. Ha detto che quando ci sono io si alza il volume del calcio? Dei fischi forse… – ha detto l’ex tecnico giallorosso -. Dalle sue squadre, sempre con giocatori forti, ti aspetti qualità. E c’è sempre: calcio qualitativo, a volte verticale e veloce, è davvero molto molto bravo. Ho giocato spesso in questo stadio, è chiaro che essere qui con l’Inter qui è diverso ed è da lì che viene questo ‘amore’. Ho giocato contro di loro all’Olimpico, ma questo stadio è moderno, con un ambiente caldissimo. Ma sappiamo cosa significare giocare in una grande squadra, i miei giocatori lo sanno”.
“Se mi chiedete se voglio giocare bene o vincere? Io voglio vincere, anche se giocare bene aiuta ovviamente. Ma cosa vuol dire giocare bene? La gente si diverte a parlare, soprattutto chi non ha avuto il cu… in panchina, ma alla fine conta vincere – ha aggiunto -. Per me è una sorpresa quando allenatori senza storia o lavoro fatto hanno la possibilità di allenare squadre importanti: quando la Roma prende Gasperini, il Milan Allegri o la Juve Luciano per me non è una sorpresa. Se accetterei la Juve? Certo”.
Sarà l’inglese John Brooks l’arbitro di Roma-Stoccarda, partita valida per la settima giornata della fase campionato di Europa League e in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico. Il direttore di gara sarà coadiuvato dagli assistenti connazionali Bennett e Davies, mentre il IV Uomo sarà England. Al VAR ci sarà l’australiano Gillett, mentre l’olandese van Boekel sarà l’AVAR.
John Brooks, nato a Melton Mowbray, è un fischietto della sezione di Leicestershire ed è arbitro FIFA dal 2023. Il classe ’90 non ha mai arbitro né Roma né Stoccarda, motivo per cui si tratta di una prima volta assoluta. Oltre ad aver diretto due gare del Milan Under 19 e una dell’Italia Under 17, Brooks ha arbitrato una partita della Lazio il 30 gennaio 2025 e i biancocelesti persero 1-0 in casa del Braga in occasione dell’ultima giornata della fase campionato di Europa League.
Alle ore 15:30 è andata in scena alla MHP Arena la partita tra Stoccarda e Union Berlin, valida per la diciottesima giornata di Bundesliga, e si è conclusa con il risultato di 1-1. I padroni di casa, prossimi avversari della Roma in Europa League (match in programma giovedì alle ore 21 allo Stadio Olimpico), sono passati in vantaggio al minuto 59 con Fuhrich ma all’83’ gli ospiti hanno siglato la rete del definitivo pareggio con Jeong. In seguito a questo 1-1 lo Stoccarda, imbattuto da sette partite, sale a 33 punti e aggancia temporaneamente l’Hoffenheim (una partita in meno) al terzo posto in classifica.
Alle ore 13 è andato in scena il sorteggio dei playoff di Conference League e tra le squadre protagoniste c’è anche la Fiorentina, che ha terminato al quindicesimo posto in classifica con 9 punti in 6 giornate. Il prossimo avversario della Viola sarà lo Jagiellonia (17esima posizione): il match di andata si giocherà il 19 febbraio in Polonia e la gara di ritorno il 26 al Franchi. La vincente di questa doppia sfida affronterà agli ottavi di finale una tra Strasburgo e Rakov.
Al termine della bella vittoria per 0-3 contro il Celtic, Gian Piero Gasperini è intervenuto in mixed zone. Il tecnico della Roma ha commentato il match e soprattutto è tornato a parlare del calciomercato di riparazione, tema molto delicato in casa giallorossa: “Siamo al 10 dicembre, dobbiamo giocare tante partite ancora. I conti si fanno a fine dicembre o gennaio: indipendentemente, la stagione ha dimostrato qualcosa. Il mercato di gennaio sarà importante per noi: non possiamo stare fermi, serve migliorarsi altrimenti perdiamo occasioni”.
🎙️ Le parole di mister #Gasperini sul mercato di riparazione 🗣️