Serie A, folle 3-3 tra Cagliari e Genoa. Tris del Bologna in casa dell’Udinese: i felsinei agganciano Inter e Roma in vetta

Terminata la sosta per le nazionali, la Serie A è ripartita con due sfide che hanno regalato spettacolo. Pareggio folle tra Cagliari e Genoa, che si sono divise la posta in palio in seguito a un clamoroso 3-3. Il Grifone passa in vantaggio al 18′ con Vitinha, ma al 33′ risponde Borrelli. Otto minuti più tardi Ostigard firma l’1-2 e 120 secondi dopo Esposito sigla il 2-2. Nella ripresa Borrelli segna la sua doppietta, ma all’83’ la punizione di Martin (aiutato dall’errore di Caprile) fissa il punteggio sul definitivo 3-3. In seguito a questo pareggio il Cagliari sale a 11 punti, mentre il Genoa di De Rossi (al vero esordio in panchina dopo la squalifica scontata contro la Fiorentina) resta terzultimo a 8.

Colpaccio del Bologna in casa dell’Udinese: i felsinei dominano e vincono 0-3 grazie alla doppietta di Pobega e alla rete di Bernardeschi. Gli ospiti falliscono anche un calcio di rigore con Orsolini nel primo tempo sul risultato di 0-0, ma nella ripresa dilagano e firmano il tris. Con questa vittoria gli uomini di Italiano agganciano momentaneamente Inter e Roma al primo posto in classifica a 24 punti, mentre l’Udinese resta decima a quota 15.

Como, Fabregas: “Diao? Più probabile riaverlo contro la Roma”

Cesc Fabregas, allenatore del Como, è intervenuto in conferenza stampa a due giorni dalla partita contro il Torino, valida per la dodicesima giornata di Serie A e in programma lunedì alle ore 18:30. Il tecnico del club lariano si è soffermato anche sulle condizioni di Assane Diao, il quale dovrebbe tornare contro la Roma. Ecco le parole di Fabregas: “Per me sarebbe una cosa fuori da ogni logica andare in Coppa d’Africa. E’ stato fuori 7 mesi, ha giocato tre sprazzi di gara, adesso va in Nazionale, si fa male e dovrà restare altro tempo fuori. Poi magari a dicembre andrà di nuovo nel Senegal. Nella testa di un giocatore bisogna fare le cose per bene. Per me non ha senso, a loro non interesserà niente ma noi vogliamo la cosa migliore per il giocatore. Non dove andare, è andato in ritiro con il Senegal con un problema all’adduttore e ha fatto due allenamenti. Poi si è fatto male ed è tornato qua”.

Quando può tornare?
“Proveremo a farlo tornare con l’Inter, ma è più probabile riaverlo con la Roma”.

VIDEO – Gasperini su Pisilli: “Gli devo qualcosa, ma davanti ha Koné, Cristante ed El Aynaoui”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cremonese, valido per la dodicesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 15 allo Stadio Zini. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul poco minutaggio concesso a Niccolò Pisilli: “Gol straordinario in Under 21, lì segna con continuità. E’ tra i giovani più interessanti del nostro calcio, ma qui ha davanti Koné, Cristante ed El Aynaoui. Ho puntato più su di loro, ma gli devo sicuramente qualcosa. Giocheremo 16 partite consecutive e il periodo più duro sarà tra dicembre e gennaio, ci sarà bisogno di tutta la rosa”.

Cremonese-Roma, i convocati di Gasperini: out Hermoso, Dybala e Bailey. Presenti Ferguson e Ndicka

Domani alle ore 15 andrà in scena allo Stadio Zini il match tra Cremonese e Roma, valida per la dodicesima giornata di Serie A. Alla vigilia della partita Gian Piero Gasperini ha diramato l’elenco dei convocati e nella lista non figurano Mario Hermoso, Leon Bailey, Paulo Dybala, Artem Dovbyk e Angelino. Presenti, invece, Evan Ferguson nonostante non sia ancora al 100% ed Evan Ndicka.

L’elenco dei convocati

Portieri: Vasquez, Gollini, Svilar.

Difensori: Rensch, Ndicka, Tsimikas, Celik, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Sangaré, Ghilardi.

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Koné, Baldanzi, Pisilli.

Attaccanti: Ferguson, Soulé, El Shaarawy.

(asroma.com)

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VIDEO – Gasperini e il reparto offensivo: “All’Atalanta feci 98 gol senza centravanti. L’importante è avere più soluzioni”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cremonese, valido per la dodicesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 15 allo Stadio Zini. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sulle soluzioni offensive: “Si può giocare in tanti modi a calcio, ma l’importante è che sia efficace. In carriera ho avuto Zapata e Milito, ma con l’Atalanta ho fatto 98 gol in campionato senza centravanti con Ilicic, Gomez e Pasalic. Bisogna vedere in campo le soluzioni, le capacità e la tecnica. Ci sono diversi momenti nella partita, ma è importante avere soluzioni diverse in attacco”. 

VIDEO – Gasperini: “Margini di miglioramento infiniti. Vetta della classifica? Non è un’impresa dopo 11 partite, ma la strada tracciata è molto buona”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cremonese, valido per la dodicesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 15 allo Stadio Zini. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sui margini di miglioramento della squadra: “Questa squadra sta dando molto. Non si può parlare di impresa dopo 11 partite, ma la strada tracciata è molto buona. La squadra è cresciuta sul piano tecnico e questa è la base, ma tutto può essere migliorato. Sul piano atletico stiamo sicuramente bene, anche dal punto di vista tecnico siamo migliorati rispetto a prima. I margini di miglioramento sono infiniti”.

VIDEO – Gasperini e il primo posto in classifica: “Conta solo la fine, nessuno fa miracoli. Ma bisogna sognare, i sogni che si avverano sono rarissimi…”

Torna a parlare Gian Piero Gasperini. L’allenatore della Roma è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia del match contro il Cremonese, valido per la dodicesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 15 allo Stadio Zini. Tra i vari temi trattati il tecnico giallorosso si è soffermato sul primo posto in classifica dopo undici turni di campionato: “Dopo il girone di andata è più veritiero, ma conta solo la fine. I miracoli non li fa nessuno, l’ultimo che li ha fatti è finita male (ride, ndr). Bisogna lavorare e quando dico che si è liberi di sognare bisogna sognare, perché sono rarissimi i sogni che si avverano. Ti ricordi solo gli incubi e i sogni molto belli e questo è un bel sogno, male che va te lo ricordi per un pezzo”.

Conferenza stampa, Nicola: “Gasperini innovatore e uno dei migliori allenatori in circolazione. Possiamo dare fastidio alla Roma”

Davide Nicola, allenatore della Cremonese, è intervenuto in conferenza stampa alla vigilia della partita contro la Roma, valida per la dodicesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 15 allo Stadio Zini. Ecco le sue dichiarazioni.

Riparte il campionato dopo la sosta: avreste preferito tornare subito in campo?
“Per noi la sosta è sempre un modo per concentrarsi sul lavoro da fare, soprattutto quando si è reduci da un ciclo di giornate impegnativo. Abbiamo giocato quattro partite in 12 giorni, molte delle quali alle 20:45, e la sosta permette di fare dei check-up completi per capire chi può recuperare e chi ha bisogno di un lavoro mirato, oltre a lavorare sulla propria identità. Se parliamo di cicli e mini cicli in cui non otterremo ciò che desideriamo purtroppo accadrà ancora, per la nostra realtà è una cosa normale. Ma le ultime due sono state partite ben giocate, con il tipo di calcio che vogliamo impostare. Chiaramente il miglioramento va nel dettaglio ed equivale impegnarsi molto di più, fare passi in avanti impercettibili ma che costano tantissimo lavoro. Queste settimane ci hanno permesso di recuperare Pezzella, Grassi e Sanabria, Zerbin può rientrare la prossima settimana mentre Faye ha subito una distorsione a Pisa e ha svolto lavoro personalizzato. Per Moumbagna e Collocolo invece servirà ancora tempo”.

Che partita si aspetta dalla Cremonese?
“Parliamo di una grandissima realtà, in più Gasperini è uno dei migliori allenatori in circolazione da tantissimi anni, forse il vero innovatore di questo ultimo periodo. Ma come ho avuto modo di dire, anche se siamo piccoli vogliamo essere testardi: avendo la miglior difesa del campionato potrebbe sembrare che non ci siano i presupposti per creare loro problemi, ma nelle partite che ho visto penso che ci siano le possibilità di creare dei fastidi e noi vogliamo farlo: bisogna andare in campo con convinzione massima e la scintilla in corpo che ti faccia pensare di essere competitivo. Abbiamo lavorato con la voglia di poterci misurare contro a prima in classifica, consapevoli del loro valore. Come dico sempre, in questo campionato non ci sono squadre non competitive, anche se ognuno ha i propri obiettivi. Noi vogliamo fare la nostra partita”.

La sconfitta di Pisa ha inciso sul morale della squadra?
“Non ce lo possiamo permettere. Da qui alla fine il mantra è sempre lo stesso: per noi sarà sempre più difficile fare quello che i ragazzi hanno già fatto, non è scontato quanto visto fin qui e penso che questo sia chiaro al nostro pubblico, forse meno a chi ci vede da fuori. Questo è un campionato nel quale la competitività si regge su un singolo episodio: la partita di Pisa ne é la dimostrazione, abbiamo creato i presupposti per portare a casa i punti e non ci siamo riusciti. Non ci si nasconde dietro a frasi fatte e non si mettono le mani avanti, siamo consapevoli che il nostro percorso nasconde delle insidie e potremmo non raccogliere quanto vorremmo, ma allo stesso tempo siamo convinti che con determinate prestazioni potremo riuscirci. Il dettaglio fa parte del nostro terzo step di miglioramento. Serve la consapevolezza di concretizzare nei momenti giusti, la costruzione del gioco deve portare a creare alcuni presupposti e finalizzare. Questa è la strada, andiamo avanti a lavorare, non possiamo permetterci di non avere entusiasmo e la scintilla che ci porta avanti. Dovrà essere così fino alla fine, io per esperienza lo so già e quindi non creo problemi quando non ci sono: la squadra ha una identità, sta giocando bene e non può mai difettare nell’entusiasmo, nella praticità delle cose e nell’intensità che mettiamo contro qualsiasi avversario. E non deve mai perdersi d’animo, perché è la capacità di resistere ed insistere nelle cose che si fanno che porta i risultati”.

Come scardinare una difesa come quella della Roma? Potrebbe cambiare il vostro modo di attaccare?
“Le soluzioni per fare gol sono simili per tutte le squadre, a cambiare può essere la fisicità, la velocità del gioco o l’interpretazione dell’avversario, oltre alla qualità nelle scelte e nei gesti tecnici. Ciò che cambia è la capacità che hai tu nell’adattarti agli avversari, in base al dominio della palla e alla velocità con la quale bisogna giocare. Noi ci alleniamo tra di noi e quindi non potremo mai riflettere davvero chi andremo ad affrontare, ma le situazioni che si creano si possono visualizzare e ricreare, quindi bisogna lavorare su questo. La Roma accetta spesso la parità numerica, ha velocità e qualità: con questi presupposti abbiamo lavorato per essere incisivi quando saremo noi ad avere la palla”.

Il rientro di alcuni giocatori permetterà ad altri di esprimersi ancora meglio, ritrovando alcuni automatismi?
“Vero che alcune caratteristiche danno luogo a soluzioni diverse per interpretazione e situazione, ma è anche vero che quando sono mancati alcuni giocatori abbiamo potuto scoprire le risorse di altri elementi. La Cremonese è la squadra che ha utilizzato il maggior numero di interpreti, sintomo che la rosa è competitiva e c’è fiducia da parte nostra nei confronti dei ragazzi e della loro utilità al progetto. L’ambizione è quella di poter scegliere in base all’avversario e alle condizioni con cui si affronta una partita”.

Nelle ultime gare il centrocampo sembra aver trovato un equilibrio…
“Penso che la squadra in generale abbia un equilibrio, rientriamo nel discorso del miglioramento: bisogna rendere tutto fluido e migliorare i dettagli, che sono frutto di tante interpretazioni come la qualità individuale e la capacità di costruire o distruggere le azioni in campo. I ragazzi sono molto applicati, stanno lavorando molto e hanno bisogno di tempo di scoprire tanto, anche sé stessi. Molti hanno una qualità che li potrà trasformare, ognuno saprà esprimerla a modo proprio. Anche se tu hai acquisito una identità ci sarà sempre la voglia di sperimentare nuove cose e rendersi meno imprevedibili, per il mio modo di pensare è un processo che non finirà mai. Un conto è l’identità, un conto è dimostrarla sempre a prescindere dal momento e dall’avversario: quando si raccoglie tanto è più facile riuscirci, noi facciamo così perché senza questa base perderemmo parte della nostra identità e competitività”.

Tanti grigiorossi hanno dimostrato grande spirito di adattamento, permettendo di andare oltre le assenze in alcuni reparti…
“L’equilibrio perfetto equivale ad essere propositivi e pratici, per me giocare bene significa produrre qualcosa che ti porti ad acquisire altro, ossia creare i presupposti per fare punti. Più che l’incisività, l’ambizione che ci deve essere è quella che chi arriva davanti alla porta senta il bisogno di finire sul tabellino dei marcatori. Dobbiamo trovare più gol da situazioni e interpreti diversi, ciò che a me interessa e diverte è la velocità del gioco, che permette di trovare spazi che altrimenti non sarebbe facile individuare”.

Quanto conterà il supporto dei tifosi?
“Io devo ancora conoscere qualcuno che non voglia vincere sempre. Il concetto di vittoria è importante, e si può vincere in tanti modi. Certamente arriva una grandissima squadra, da parte nostra e del nostro ambiente c’è grandissimo rispetto. Penso che qui a Cremona si stia vedendo un processo di crescita, c’è una passione importante. Unire queste cose e migliorare ulteriormente facendo un altro step migliorativo, con i tifosi che da fuori ci danno ulteriore benzina positiva, compone una parte emotiva che poi è quella che resta alla fine di una storia”.

Come giudica l’inizio di stagione di Bonazzoli?
“Su Federico due parole le dico volentieri, anche perché è uno dei ragazzi che ho allenato di più. In attacco, come in altri reparti, siamo competitivi. Lui è l’esempio classico di giocatore con una qualità immensa e che ha maturato la sua consapevolezza in un ambiente giusto come Cremona, già dall’anno scorso. Si tratta di un giocatore che si conosce bene, sa cosa vuole e ha equilibrio fuori e dentro dal campo: deve andare avanti così, è una persona profonda, sensibile ed intelligente e penso che questo sia l’ambiente giusto per esprimersi. A prescindere da come andrà il resto della stagione, il mio pensiero su di lui non cambierà”.

Cosa deve fare la Cremonese per diventare un club solido ma grande? L’Atalanta può essere un esempio da seguire?
“Io ho parlato di una squadra piccola ma testarda, non è compito mio esprimermi a livello societario. L’Atalanta si è costruita in dieci anni, penso che l’obiettivo più serio e reale che ci siamo dati è la possibilità di raggiungere la permanenza in questa categoria. Con un anno di esperienza in più penso che si potrebbero fare ulteriori considerazioni, ma ogni squadra cresce a modo proprio e con i propri tempi. La realtà dice che la salvezza può essere il primo step della Cremonese, attorno al quale poter costruire una identità forte. Chiaramente la Cremo è un club che ha un passato importante, ora serve anche trovare continuità attraverso i giusti step migliorativi partendo dal primo, ossia restare in questa categoria”.

Hermoso, fastidio muscolare in allenamento: out contro la Cremonese

Piccolo guaio muscolare per Mario Hermoso, ma non dovrebbe portare a uno stop. Come riferito da Filippo Biafora sulle colonne de Il Tempo, infatti, lo spagnolo ha avvertito un leggero problema muscolare alla coscia destra durante l’allenamento di giovedì. Nonostante questo, però, il difensore è convinto di poter partire dal 1′ domani contro la Cremonese.


Come rivelato da Gian Piero Gasperini in conferenza stampa, Mario Hermoso salterà la sfida contro la Cremonese: “Si è fermato ieri, ha un fastidio che andrà valutato ma domani non ci sarà”.

Conferenza stampa, GASPERINI: “Hermoso out, Ferguson recuperato ma ha ancora dolore. Primo posto? Niente è casuale, ma conta solo la fine” (VIDEO)

Terminata la sosta per le nazionali, la Roma è pronta a tornare in campo e lo farà domenica alle ore 15 allo Stadio Zini contro la Cremonese nel match valido per il dodicesimo turno di Serie A. Oggi, giornata di vigilia della partita, Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza direttamente dalla sala stampa del “Fulvio Bernardini” di Trigoria alle ore 13:30. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.

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Ferguson è migliorato?
“Sì. Si tratta di un ragazzo giovanissimo che arriva da un altro paese, deve adattarsi al calcio italiano e alla vita. Ha avuto bisogno di un po’ di tempo anche per integrarsi con i compagni. Bisogna avere la pazienza di aspettare questi ragazzi”.

Come l’ha visto?
“Ha recuperato ma non sta benissimo, ha ancora un po’ di dolore a calciare e questo lo limita. Ma ha grande volontà e voglia di fare, durante la partita questi piccoli acciacchi possono essere superati”.

La squadra ha ancora grandi margini di miglioramento: quanto manca per vedere la sua Roma ideale?
“Questa squadra sta dando molto. Non si può parlare di impresa dopo 11 partite, ma la strada tracciata è molto buona. La squadra è cresciuta sul piano tecnico e questa è la base, ma tutto può essere migliorato. Sul piano atletico stiamo sicuramente bene, anche dal punto di vista tecnico siamo migliorati rispetto a prima. I margini di miglioramento sono infiniti”.

Come stanno i nazionali? Angelino e Dybala?
“Angelino ha ricominciato a lavorare in modo individuale, ma sta facendo dei buoni allenamenti. In questa situazione dipendiamo dai medici. Dybala e Bailey stanno lavorando insieme, sono molto avanti ma abbiamo bisogno dell’ok dei medici. I nazionali sono tornati prima rispetto alle altre settimane e si sono comportati tutti bene. Da giovedì abbiamo fatto due buoni allenamenti, cerchiamo di ripartire da dove ci siamo lasciati ma la ripresa è sempre un’incognita”.

Ci sarà un’evoluzione nella fase offensiva o dobbiamo abituarci a questa media realizzativa?
“Cerchiamo sempre di migliorarci. Nelle ultime settimane abbiamo avuto fuori quasi tutti gli attaccanti, è normale avere delle difficoltà. Invece abbiamo migliorato la capacità di creare occasioni da gol e abbiamo segnato di più. Alla fase offensiva partecipa tutta la squadra, guardate l’assist di Mancini per Celik. Anche domani cercheremo di mettere nella condizione migliore le caratteristiche che abbiamo”.

Che tipo di giocatore è Baldanzi? Può giocare domani?
“Quella soluzione è stata adottata a causa dell’emergenza offensiva. Per me può giocare in quel ruolo, ma gli mancano altre capacità. Si tratta di un giocatore duttile, rapido e che calcia bene, inoltre vicino alla porta può diventare pericoloso. Ha sempre giocato in altre posizioni, ma in questo momento è efficace. Contro l’Udinese è stato molto bravo, messo in certe condizioni può fare bene. In allenamento ha fatto cose importanti”.

La Roma può giocare anche in futuro senza centravanti? Perché Pisilli fa fatica a giocare?
“Si può giocare in tanti modi a calcio, ma l’importante è che sia efficace. In carriera ho avuto Zapata e Milito, ma con l’Atalanta ho fatto 98 gol in campionato senza centravanti con Ilicic, Gomez e Pasalic. Bisogna vedere in campo le soluzioni, le capacità e la tecnica. Ci sono diversi momenti nella partita, ma è importante avere soluzioni diverse in attacco. Pisilli? Gol straordinario in Under 21, lì segna con continuità. E’ tra i giovani più interessanti del nostro calcio, ma qui ha davanti Koné, Cristante ed El Aynaoui. Ho puntato più su di loro, ma gli devo sicuramente qualcosa. Giocheremo 16 partite consecutive e il periodo più duro sarà tra dicembre e gennaio, ci sarà bisogno di tutta la rosa. Io ho usato un nucleo largo di giocatori, mentre altri come Pisilli non hanno giocato tantissimo. Ma arriverà il momento in cui la rosa diventerà fondamentale, ora se stai fuori 2 settimane salti 5/6 partite e lì verrà fuori anche la potenzialità della rosa e la possibilità di vedere chi ha giocato meno”.

La Roma ha perso due partite dopo la sosta: è un caso? Hermoso sarà a disposizione per domani?
“Non c’è niente di casuale, quando siamo andati in svantaggio abbiamo quasi sempre perso. Ma quando inizi a segnare riesci a ribaltare un episodio sfortunato, è un processo di crescita. Hermoso si è fermato ieri, ha un fastidio che andrà valutato ma domani non ci sarà”.

E’ preoccupato in vista del mercato, considerando anche la Coppa d’Africa?
“Questa è la realtà e non possiamo fare niente per modificarla. Dobbiamo guardare avanti e affrontarla giorno per giorno. Perderemo due giocatori fondamentali come Ndicka ed El Aynaoui per la Coppa d’Africa, ma lo sapevamo. Dovremo rimediare in altro modo e lo faremo”.

Perché Rensch ha giocato così poco dal derby in poi?
“Perché Wesley e Celik sono stati straordinari, hanno avuto un rendimento strepitoso. Sulle fasce siamo diventati forti e competitivi. Rensch resta il calciatore che ha fatto un ottimo derby, ma non posso far giocare più di 11 giocatori. Domani può essere un’alternativa, dato che manca Hermoso”.

Lo stop del campionato a marzo per il playoff della Nazionale?
“E’ un problema della FIFA e non nostro. Il numero di partite è salito in modo esponenziale in tutte le competizioni, soprattutto per i giocatori convocati in nazionale. Questo aumenta anche il numero di infortuni. Si discute perennemente sulla riorganizzazione dei campionati e delle nazionali, a me non piace uno stop a metà campionato. Ma dedicare un tempo alle nazionali e concentrarlo in quel periodo forse sì”.

Ghilardi e Ziolkwoski sono pronti per essere titolari in questa Roma?
“Sono tutti pronti e a disposizione”.

Lei ha detto che la posizione in classifica era frutto del caso. Quando non lo sarà più? Lei crede nei miracoli?
“Di casuale non c’è nulla, magari dopo pochissime partite. Dopo undici partite qualcosina significa, vuol dire che qualcosa l’abbiamo fatta. Dopo il girone di andata è più veritiero, ma conta solo la fine. I miracoli non li fa nessuno, l’ultimo che li ha fatti è finita male (ride, ndr). Bisogna lavorare e quando dico che si è liberi di sognare bisogna sognare, perché sono rarissimi quelli che si avverano. Dei sogni ti ricordi solo gli incubi e i sogni molto belli e questo è un bel sogno, male che va te lo ricordi per un pezzo. Ora è anche presto, perché abbiamo appena iniziato”.

A che punto è Tsimikas?
“Tsimikas è uno di quelli che ha giocato meno perché ha altri che stanno giocando bene. Per fortuna nel calcio le cose cambiano, ci sono gli esempi di Celik, Hermoso e Pellegrini. Nel calcio ci sono dei momenti da sfruttare e basta poco per cambiare le cose”.