Lazio in silenzio stampa dopo il match con l’Udinese: “Chiediamo rispetto ed uniformità di giudizio”

Nel match delle 18:00, l’Udinese ha fermato la Lazio sull’1-1 grazie ad un gol all’ultimo respiro di Davis. La rete del pareggio, però, ha generato non poche critiche per un possibile fallo di mano di un calciatore friulano non sanzionato dall’arbitro. Neanche il VAR ha deciso di richiamare il direttore di gara, confermando la validità del gol e fissando il risultato sull’1-1. La situazione non è andata giù alla Lazio che oltre a dichiarare il silenzio stampa, ha emesso un comunicato riguardo le ultime direzioni arbitrali che li ha visti più volte sfavoriti.

“Nel rispetto del lavoro e dell’impegno della classe arbitrale, continuiamo a registrare con crescente amarezza una serie di errori sempre a nostro sfavore, ripetuti e difficili da comprendere. La S.S. Lazio chiede rispetto, uniformità di giudizio e maggiore attenzione: episodi che stanno incidendo in modo evidente sul lavoro della squadra e sull’equità della competizione, generando rilevanti danni economici al Club e ledendo profondamente la passione, l’impegno e i sacrifici di una tifoseria che sostiene questi colori, in ogni stadio e in ogni contesto”.

Serie A, Udinese-Lazio 1-1: Vecino illude, Davis pareggia all’ultimo secondo. Biancocelesti ottavi a -6 dalla Roma

Alle ore 18 è andata in scena al Bluenergy Stadium la partita tra Udinese e Lazio e si è conclusa con il risultato di 1-1. Il match è privo di grandi occasioni (tra le più nitide il palo colpito da Noslin), ma a spezzare l’equilibrio è Vecino al minuto 80: conclusione dal limite dell’area di rigore del centrocampista biancoceleste, deviazione in scivolata di Solet e Padelli spiazzato. I friulani si riversano in avanti e trovano il gol del pareggio all’ultimo secondo con un’azione solitaria di Davis: i biancocelesti protestano per un tocco di mano del centravanti sul tiro di Zaniolo, ma per arbitro e VAR è attaccato al corpo e non c’è alcuna infrazione. In seguito a questo 1-1 la Lazio resta ottava a 24 punti, mentre l’Udinese è decima a quota 22.

Serie A, Lecce-Como 0-3: Fabregas sesto a -3 dalla Roma. Il Cagliari vince in rimonta in casa del Torino

Alle ore 15 sono andate in scena altre due partite della diciassettesima giornata di Serie A e si tratta di Lecce-Como e Torino-Cagliari. Nessun problema per gli uomini di Fabregas, che si impongono allo Stadio Via del Mare con un netto 0-3: Paz sblocca la gara al 20′ e nella ripresa le reti di Ramon al 66′ e Douvikas al 75′ chiudono il match. Vittoria importante per i lariani, che salgono al sesto posto in classifica a 27 punti e si portano a -3 dalla Roma quarta. Il Lecce, invece, scivola in sedicesima posizione a quota 16 (+4 sulla zona retrocessione).

Colpaccio del Cagliari in casa del Torino: i sardi rimontano il gol di Vlasic grazie alle reti di Prati al 45′ e Kilicsoy al 66′ e sbancano lo Stadio Olimpico Grande Torino. Successo fondamentale per gli uomini di Pisacane, i quali resistono agli assalti finali dei padroni di casa (gol annullato a Ngonge nei minuti di recupero) e portano a casa il match: il Cagliari sale in quattordicesima posizione con 18 punti e davanti c’è proprio il Torino a quota 20.

Atalanta, Palladino: “I match con Inter, Roma e Bologna saranno importanti per il nostro percorso”

Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta, ha parlato in conferenza stampa alla vigilia del match contro l’Inter, proiettandosi anche al prossimo match contro la Roma. Le sue parole: “Io guardo partita dopo partita, ma queste tre gare saranno importanti per il nostro percorso. Sono partite fondamentali per la classifica e noi contro le grandi squadre abbiamo sempre grandi stimoli. Affrontiamo squadre che lottano per l’alta classifica e dopo queste tre gare sicuramente faremo delle valutazioni: voglio un’Atalanta intensa”.

Genoa, De Rossi: “Si sa cosa è la Roma per me. Andiamo all’Olimpico con rispetto e senza paura. Gasperini è un riferimento” (VIDEO)

Una partita che non potrà mai essere come le altre. Daniele De Rossi si prepara a tornare all’Olimpico da avversario per la prima volta, alla guida del suo Genoa. Alla vigilia della sfida, il tecnico rossoblù ha parlato in conferenza stampa.

Come ha ritrovato i suoi giocatori?
«Li ho trovati bene i ragazzi. E ho passato un buon Natale in famiglia. Avevamo fatto un patto, se avessimo fatto dei punti li avrei dato dei giorni liberi. Nonostante delle buone prestazioni non abbiamo raccolto punti».

Chi non ci sarà a Roma?
«Gli indisponibili sono sempre gli stessi. Gronbaek oggi ha iniziato a correre, è rientrato Cuenca mentre a Thorsby non è uscita la spalla e non avrà problemi ad essere a disposizione».

Su Thorsby.
«Un giocatore come lui è sempre positivo averlo. Ha sempre fatto partite importanti, è molto importante quando fai una prestazione nella fase offensiva, ha i tempi giusti. E’ un giocatore prezioso in qualsiasi partita».

Rientra Ostigard ma Otoa sta facendo bene. Può giocare da centrale o da braccetto?
«Torniamo al discorso del poco tempo. Leo ha ricoperto quel ruolo contro il PSG ai tempi del Rennes. Otoa nasce come terzino ma anche come braccetto e potrebbe ricoprire quel ruolo. Marcandalli sta crescendo, ci prendiamo 24 ore per decidere».

Su Ellertsson.
«Ne abbiamo sentito parlar bene di lui ma mi sta sorprendendo. Sta mettendo sempre qualità tecnica insieme a qualità fisiche. E’ un giocatore veramente importante non solo per quello che fa in campo ma per le posizioni che può ricoprire».

Come hai visto Ekuban?
«Per me è una sorpresa continua. Un giocatore molto forte. E’ partito un po’ dietro nelle gerarchie, ha avuto qualche acciacco e invece sta trovando continuità. Ha sempre fatto delle buone partite e l’ultima forse è stata la migliore. Detto ciò Colombo ha fatto due gol e due assist, Vitinha altrettanto bene, Ekhator mi sembra sempre ogni giorno sempre più dentro alla nostra richiesta. Non che prima non lo fosse ma ora la sta vivendo non più da giovane ma da calciatore fatto. Sono contento degli attaccanti che ho».

Ha detto dopo l’Atalanta avevate il cuore spezzato.
«Non è facile ma è la parte importantissima del nostro lavoro. Contro Inter e Atalanta sono state buone prestazioni ma due prestazioni diverse. Contro la Dea per esempio è stata una grande partita, non meritavamo di perdere e la gara va analizzata, non solo il risultato. Da lì ad essere euforici per due sconfitte ce ne passa. Non ci abbattiamo neanche. C’è tempo per andare benissimo e tempo per andare malissimo. Come andazzo siamo partiti bene ma abbiamo ancora tempo per rovinare tutto e per fare un finale di stagione da sogno».

La delusione contro l’Atalanta incide secondo te?
«Incide sempre. Il calcio è così, si equilibra. Per quello che io sono contento delle prestazioni che abbiamo fatte perché attraverso quelle prestazioni alla lunga tireremo fuori i punti che ci servono».

Come si affrontano le squadre di Gasperini?
«Si affrontano con grande cautela e rispetto. Consapevoli che lui cambia la formazione all’ultimo. Dovremo essere attenti a non concedere spazio alla Roma. Andiamo con grande rispetto, senza paura e con principi non differenti da quelli espressi con l’Atalanta».

Lei per le vacanze è tornato a Roma. E’ già stato fermato dai tifosi?
«Lasciamo il calcio al di fuori dei momenti di vita normale. Se n’è parlato tantissimo della partita, forse un po’ troppo. E’ una partita contro una squadra che ho già spiegato cosa significa per me. Negarlo o farlo tabù sarebbe ridicolo. Ho vissuto questa settimana tranquillo come la mia vita. La mia fede calcistica ce l’ho scritta in faccia ma l’ho vissuta con dignità nella mia carriera di calciatore, l’ho vissuta anche quando ero fuori senza chiedere un posto. Io non ho mai creduto agli ex che vanno lì e fanno gol e si disperano. Io voglio fare bella figura ma non c’è quella voglia di vendetta. Io e il mio staff ci svegliamo con il solo unico obiettivo di salvare il Genoa».

Come sarà il suo comportamento in panchina?
«Non mi piacciono quei giocatori che cambiano venti squadre e non esultano mai. Per rispetto un po’ di contegno lo dovrò tenere ma se facciamo gol sarò felice. Il rispetto con i tifosi della Roma nasce perché non ho mai detto bugie. Se devo chiamare i giocatori in campo non sto zitto, se devo protestare con l’arbitro protesto. Ecco, se segniamo al 90’ non farò come quando segnò Cristante a Udine. Avrò un po’ di contegno per rispetto».

In panchina ci sarà Gasperini.
«Gasperini sarà un riferimento in qualsiasi squadra andrò ad allenare. E’ stato uno dei primi a riportare un tipo di calcio che era un po’ finito nel dimenticatoio. Lui l’ha reso offensivo e moderno. E’ un grande punto di riferimento. Ci siamo sentiti in passato, non in questa settimana. C’è stima da parte mia, abbiamo amici in comune. Ci siamo sentiti quando è arrivato a Roma, ho stima di lui umana e professionale. Lui è un punto di riferimento».

In porta ci sarà Sommariva. Come ha vissuto la settimana il ragazzo?
«L’abbraccio a lui all’Atalanta è stato un ringraziamento. Fare il terzo portiere non è facile, lui era dentro tutte le nostre giocate con un punto di riferimento in meno. Sul gol, gli hanno saltato davanti due o tre giocatori e ha subito la rete. Succederà nella sua carriera, succederà nella carriera di Svilar o dei migliori portieri. Noi ripartiamo con grandissima fiducia in lui per questa gara. Il fatto che sia genoano è una motivazione in più e giocare contro la Roma lo renderà più attento nel suo obiettiva».

Il Genoa non ha mai vinto all’Olimpico contro la Roma (lo fece solo al Flaminio) e non ci saranno i tifosi?
«Sono cose che passano al di sopra delle nostre teste ma è sempre una sconfitta quando i tifosi non possono seguire la propria squadra in trasferta. Specialmente i nostri che si muovono in massa anche al mercoledì pomeriggio. Sarà una grande mancanza, in campo non cambia nulla. Non abbiamo mai vinto all’Olimpico contro la Roma e sarebbe stato un bene farlo davanti a nostri tifosi».

Genoa: De Rossi ritrova Thorsby per la Roma

Allenamento di Santo Stefano con sorpresa per Daniele De Rossi che in vista della trasferta di lunedì a Roma contro i giallorossi ritrova Morten Thorsby. Il centrocampista norvegese si era infortunato contro l’Atalanta quando durante una caduta aveva riportato la distrazione della muscolatura della spalla sinistra tanto da essere considerato tra gli indisponibili per la trasferta. Oggi però a sorpresa ha sostenuto l’intera seduta con il gruppo e dunque, considerando che la gara si giocherà lunedì, la possibilità che possa non solo essere tra i convocati ma anche pronto a scendere in campo aumentano moltissimo. Così come è ormai regolarmente rientrato Cuenca. Sicuri assenti invece oltre allo squalificato Leali e ad Onana impegnato in Coppa d’Africa anche Gronbaek, Siegrist, Cornet e Messias. 

Roma-Genoa, si ferma Pellegrini: probabile stiramento per il centrocampista

Gian Piero Gasperini perde Lorenzo Pellegrini. Secondo quanto riportato da Roma Sport, il centrocampista romano si sarebbe fermato durante l’allenamento di ieri a Trigoria. Per il classe 1996 si teme uno stiramento che potrebbe obbligarlo a dare forfait per la sfida di Serie A contro il Genoa di lunedì 29 dicembre. Pellegrini salterà dunque la gara contro il suo ex compagno ed allenatore Daniele De Rossi.

(romasport.eu)

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Genoa: squadra in campo in vista della Roma. Niente partitelle per Cuenca, Gronbaek, Messias, Siegrist e Thorsby

Genoa in campo nella mattinata della vigilia di Natale in vista della sfida di lunedì contro la Roma. De Rossi ha improntato la seduta odierna sull’intensità, dividendo l’allenamento fra lavori in palestra e sviluppi sui campi di gioco. Niente partitelle per Cuenca, Gronbaek, Messias, Siegrist e Thorsby. Il report del club:

Il rompete le righe, per poter trascorrere il Natale in famiglia e liberi da impegni per qualche ora, è stato impartito alla fine del pranzo nella club-house di Villa Rostan. Abbracci, auguri e… arrivederci a Santo Stefano, per la ripresa a tutta dell’attività. Al centro sportivo Gianluca Signorini DDR, 616 presenze ufficiali e 13 gol da giocatore nella Lupa, ha improntato un allenamento allenante sull’intensità, suddiviso in più fasi dopo i preamboli in palestra prima del focus per gli sviluppi sui campi di gioco. Presenti anche i dirigenti per seguire le partitelle, saltate dai convalescenti Cuenca (in progresso), Gronbaek, Messias, Siegrist e Thorsby“.

(genoacfc.it)

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