Serie A, Monza-Cagliari 1-2: Piccoli decide il match

Si è concluso il lunch match della 19esima giornata di campionato. Continua la crisi nera del Monza: la squadra allenata da Bocchetti ha perso 1-2 in casa contro il Cagliari. I padroni di casa erano passati in vantaggio con il rigore segnato da Caprari, i sardi hanno prima pareggiato con Zortea e poi chiuso il match con il gol di Piccoli al 57′.

ROMA-LAZIO: dove vederla in tv, le probabili formazioni e le quote

Il 2025 della Roma si apre con il botto: alle ore 20:45 il calcio d’inizio del Derby della Capitale, valido per la diciannovesima giornata di Serie A. I giallorossi si trovano al decimo posto in classifica con 20 punti mentre i biancocelesti sono quarti a quota 35.

Pochi dubbi di formazione per mister Ranieri, il quale è intenzionato a riconfermare la formazione vista contro il Milan: Svilar in porta, trio difensivo composto da Ndicka-Hummels-Mancini, linea di centrocampo formata da Angelino-Paredes-Koné-Saelemaekers e il duo Pisilli (in vantaggio su El Shaarawy) e Dybala alle spalle di Dovbyk.

DOVE VEDERE ROMA-LAZIO IN TV E IN STREAMING

Roma-Lazio sarà trasmessa in esclusiva sulla piattaforma DAZN. Per vedere la partita in diretta è necessario connettersi all’app Dazn tramite Smart tv collegata alla connessione internet, console di gioco (Play Station e Xbox) oppure Google Chromecast, Amazon Fire Stick Tv e TIMVISION BOX. Inoltre coloro che sono abbonati anche a Sky potranno seguire il match sul canale 214 attivando ‘Zona DAZN’.

LE PROBABILI FORMAZIONI

ROMA: Svilar; Mancini, Hummels, Ndicka; Saelemaekers, Koné, Paredes, Pisilli, Angelino; Dybala, Dovbyk.

LAZIO: Provedel; Marusic, Gila, Romagnoli, Nuno Tavares; Guendouzi, Rovella, Dele Bashiru; Isaksen, Castellanos, Zaccagni.

LE QUOTE

ROMA-LAZIO 1 X 2
EUROBET 2.40 3.05 3.05
SISAL 2.50 3.10 3.00
PLANETWIN365 2.51 3.05 2.99
SNAI 2.45 3.00 3.10

 

Amantino Mancini: “Alla Roma sei anni meravigliosi, Trigoria è stata la mia casa. Il gol di tacco nel derby un momento unico”

ASROMA.COM – Amantino Mancini, ex esterno offensivo della Roma, ha rilasciato un’intervista ai canali ufficiali del club giallorosso nel corso del podcast “Serie A Preview” a poche ore dal Derby della Capitale, valido per la diciannovesima giornata di Serie A e in programma oggi alle ore 20:45. Ecco le sue parole.

Mi hai detto che hai trovato Trigoria cambiatissima…
“È motivo di felicità e orgoglio tornare in quella che è stata la mia casa. Sono stati sei anni meravigliosi, indossare questi colori è difficile perché l’ambiente è molto caldo ma io sono grato a questo club”.

Cosa hai provato quando sei tornato a Trigoria?
“Oggi è un’altra Trigoria, ora è molto più bella. Per me è tra i centri sportivi migliori al mondo. Mi sono passati in mente tutti i ricordi, sono arrivato qui da ragazzino ed era la mia prima esperienza all’estero in una squadra così importante. Ho ripensato a tutte le volte che ho fatto questa strada, è bello rivivere questi momenti”.

È diverso giocare nella Roma?
“Molto diverso. I romani sono molto caldi, come i brasiliani. Io ho giocato all’Inter ed è molto diverso rispetto al modo in cui si vive il calcio a Roma. I tifosi ti apprezzano, sei un punto di riferimento. Ho vissuto momenti meravigliosi, in questa città si respira calcio. Quando sono arrivato a Fiumicino era giugno e i tifosi mi dissero subito: ‘Mi raccomando al derby’. La partita però si giocava a novembre, quindi mi avvisarono con quattro mesi di anticipo… Lì capisci cosa sono i tifosi della Roma, sono speciali”.

Il tuo gol di tacco al derby?
“Momento unico. Emerson fa il mio stesso momento ma lui lo fa rasoterra, mentre io al volo. Fu un gol importante, il mio primo in Serie A. Fare un gol così è anche fortuna ma c’è anche il gesto tecnico da sottolineare. Gol indimenticabile, mi ha dato molta fiducia. Per un esterno 40 gol in Serie A sono tanti”.

I tifosi dopo il tuo gol al derby?
“Inizialmente non realizzavo cosa avevo fatto, l’ho capito dopo. I tifosi mi fermavano per strada. Poi ho riguardato il gol e ho capito l’importanza di ciò che ho fatto”.

Come vedi questo derby?
“Due momenti differenti ma il derby è sempre equilibrato, è una partita particolare. Contro il Milan la Roma ha fatto una grandissima partita, meritava di vincere. Andare a San Siro e giocare così prima del derby è tanta roba, Ranieri è stato bravo a capire la partita e mi auguro che domenica la Roma possa vincere”.

Come valori assoluti la Roma ha giocatori importantissimi…
“Il derby è una partita diversa dalle altre. Serve la mentalità giusta e il sangue agli occhi. Entrando in campo così ci sono maggiori possibilità di vincere”.

Il gol al Lione?
“Il difensore mi sta ancora cercando (ride, ndr). Quel Lione era molto forte, abbiamo fatto una grandissima partita in un campo difficile. Fu un risultato molto bello, se non sbaglio il mio gol è stato inserito tra i dieci gol più belli della Champions League. Con Spalletti giocavamo benissimo, la squadra si conosceva”.

La doppietta a Udine?
“Udine mi ha sempre portato fortuna. Lì giocai la mia prima partita con la maglia della Roma e feci assist a Delvecchio. Poi feci la doppietta e un’altra volta feci dieci doppi passi e guadagnai il rigore. Fu una partita indimenticabile”.

Eravate un bellissimo gruppo.
“Era il nostro DNA. Spalletti è l’allenatore con cui mi sono trovato meglio, anche Capello è stato importante perché mi fece debuttare. Spalletti mi ha insegnato tanto in campo, è un grande studioso. Scendere in campo con lui era bello, la squadra sapeva cosa fare. Giocavamo a memoria, sapevamo tutti i movimenti e avevamo dei meccanismi perfetti. Abbiamo fatto 11 vittorie di fila, peccato per il gol di Materazzi. Era un piacere vedere quella Roma”.

Un protagonista nel prossimo derby?
“Dybala, una doppietta sua non sarebbe male…”.

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Serie A, Verona-Udinese 0-0: friulani a +5 sulla Roma

Finisce senza reti il posticipo del sabato di Serie A tra Verona e Udinese. Un pareggio che permette ad entrambe di consolidare le proprie posizioni in campionato: l’Udinese è al 9° posto, sopra la Roma di 5 punti, mentre il Verona con questo pari è 14°, a +5 sul Cagliari terz’ultimo. Espulso Serdar per doppia ammonizione al 71′.

Curva Sud, le indicazioni per la coreografia: “Sarà fondamentale il contributo di ognuno di voi. Carica romanisti”

Domani sera alle 20.45 il fischio d’inizio del derby di Roma, che vedrà impegnati in campo i ragazzi di Ranieri e quelli di Baroni. Per la coreografia, Lorenzo Contucci ha diffuso su Instagram il messaggio della Curva Sud:

“INSIEME PER LA COREOGRAFIA:

È arrivato il giorno del derby, per la riuscita della coreografia sarà fondamentale il contributo di ognuno di voi:

– Non spostate PER NESSUN MOTIVO i cartoncini posizionati al vostro posto.

– Aspettate il solito segnale dato dalla bandiera al centro della curva per l’apertura della coreografia

– Seguite le indicazioni dei ragazzi dei gruppi, lasciate in tasca i telefoni e per tutta la durata della coreografia NON sventolate bandiere, stendardi o sciarpe e non accendete torce e fumogeni.

CARICA ROMANISTI

 

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Roma-Lazio, cambia l’arbitro: Pairetto sostituisce Guida

Variazione per il direttore di gara del derby di domani. In Roma-Lazio l’arbitro Marco Guida, si legge sul sito dell’Aia, sarà sostituito da Luca Pairetto. Ecco la squadra al completo per il match di domani sera, fischio d’inizio ore 20.45:

ROMA – LAZIO     Domenica 05/01 h. 20.45

PAIRETTO

ALASSIO – ROSSI C.

IV:       CHIFFI

VAR:      MAZZOLENI

AVAR:      PEZZUTO

(aia-figc.it)

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Serie A, Venezia-Empoli 1-1: a Pohjanpalo risponde Esposito

La diciannovesima giornata di Serie A si è aperta con la sfida delle 15:00 tra Venezia ed Empoli. Allo stadio Pierluigi Penzo, il match è terminato 1-1. Dopo 5 minuti, complice l’errore del portiere Vasquez, è la formazione di Eusebio Di Francesco ad andare in vantaggio grazie a Pohjanpalo, mentre al 32′ è Sebastiano Esposito a pareggiare i conti. Risultato che mantiene i veneti al penultimo posto con 14 punti, toscani che invece salgono al dodicesimo posto con 20 punti e a parimerito con Torino e Roma.

Roma-Lazio, i convocati di Ranieri: out Cristante e Celik. Assente anche Ryan per un dolore al tendine (FOTO)

Domani alle ore 20:45 andrà in scena allo Stadio Olimpico il Derby della Capitale, valido per la diciannovesima giornata di Serie A. Claudio Ranieri ha diramato la lista dei convocati e nell’elenco non figurano Bryan Cristante (lesione ai legamenti della caviglia rimediata in occasione della partita contro l’Atalanta), Mehmet Zeki Celik (out per febbre) e Mathew Ryan (dolore al tendine). Seconda chiamata, invece, per Giorgio De Marzi, portiere classe 2007 della Primavera.

La lista dei convocati 

Portieri: De Marzi, Marin, Svilar.
Difensori: Abdulhamid, Angelino, Dahl, Hermoso, Hummels, Mancini, Ndicka, Sangaré.
Centrocampisti: Baldanzi, El Shaarawy, Koné, Le Fée, Paredes, Pellegrini, Pisilli, Saelemaekers, Zalewski.
Attaccanti: Dovbyk, Dybala, Shomurodov, Soulé.

Lazio, Baroni: “Il derby è passione allo stato puro, Ranieri persona meravigliosa. Noi favoriti? Nelle ultime cinque la Roma ha i nostri stessi punti”

DAZN – Non solo Claudio Ranieri. Anche Marco Baroni, allenatore della Lazio, ha rilasciato alcune dichiarazioni alla piattaforma streaming in vista del Derby della Capitale, valido per la diciannovesima giornata di Serie A e in programma domani alle ore 20:45. Ecco le sue parole.

Primo derby di Roma per lei: ha respirato qualcosa di diverso nell’aria?
“Si respira un’aria diversa perché sappiamo dell’importanza della partita e di quanto le due tifoserie ci tengano. Il derby è passione allo stato puro e Roma ha una passionalità diversa. Ci sarà un pieno di passione diverso dagli altri”.

Il derby è la partita più importante della sua carriera?
“Partita importante ma si vive di questo. Chi fa questo lavoro sogna di vivere queste partite. Più si alza il livello più sai che stai facendo un lavoro importante e bisogna essere all’altezza della gestione delle pressioni e dello stress”.

La Lazio si sente favorita?
“Questo derby si gioca domenica e non due mesi fa. Nelle ultime cinque partite la Roma ha fatto i nostri stessi punti e dall’arrivo di Ranieri segna il doppio di prima. Affrontiamo un avversario pericolosissimo, solido ed equilibrato. Sarà una partita bellissima”.

Cosa teme della Roma? Un ricordo di Ranieri da allenatore ai tempi del Napoli?
“La Roma ha uno stato di forma e convinzione importante e inoltre ha grandi campioni. Sarà una partita difficilissima. Di Claudio mi ricordo una persona meravigliosa. Arrivò a Napoli e l’anno dopo vincemmo lo scudetto. La cui carriera ha parlato per lui, ma già si vedeva che sarebbe stato un grande allenatore perché era preparato. Ci faceva lavorare tanto ma con grande capacità di dialogo e di presa verso la squadra”.

In questi mesi ha avuto modo di ripensare al suo percorso? Ha fatto una salita continua negli ultimi anni…
“Il mio percorso fa parte della mia storia e non va mai abbandonato, pensando sempre al lavoro e alla capacità di credere sempre in te stesso. Bisogna avere la voglia di salire sempre di più. Io lo sento e so che solo l’attenzione e l’impegno mi ha permesso di raggiungere questo livello. Questo aumenta la passione e il coinvolgimento verso la Lazio”.

Sperava di arrivare al derby con una rosa al completo?
“Noi dobbiamo esserci tutti. È la partita di chi gioca, di chi subentra e di chi non è disponibile. Le partite non si preparano da sole ma tutti insieme”.

Ha avuto modo di studiare la storia del derby? Si ricorda qualche giornata gloriosa della Lazio nella stracittadina?
“Questa è la partita. Nelle difficoltà della gara ogni derby è diverso, motivo per cui sarà importante viverlo di squadra. Conta l’insieme, i giocatori arrivano dopo”.

La fusione con i tifosi nell’allenamento di rifinitura? Che rapporto c’è con la tifoseria?
“Bisogna vivere di emozioni e trasferirle a tutti: a chi ci guarda, a chi soffre e a chi vive questa passione. E questa cosa si può fare solo dando tutto quello che hai, uscendo a tasche vuote. Questo è il più bel regalo che un calciatore deve fare al proprio tifoso. I laziali sono sempre con noi, con loro non sei mai fuori casa. Li portiamo dentro anche quando non è stato permesso loro di entrare allo stadio”.