“Squadra che vince… si ritrova al bar”. Con questa frase che Amaro Montenegro ha pubblicato sul proprio profilo Instagram un video del backstage dello spot che ha riunito Francesco Totti e Luciano Spalletti, sigillando una pace attesa da anni. Le immagini, girate a Roma nel quartiere Laurentino 38, mostrano un’atmosfera serena e leggera, in sintonia con lo slogan della campagna pubblicitaria: “Dove c’è amicizia”.
Nel video si vedono i due protagonisti scherzare e scambiarsi battute con grande complicità. Si passa da un divertito Spalletti che ironizza sul cavallo presente sul set (“Si sta prendendo un po’ di confidenza”) a momenti di riflessione dello stesso allenatore, che commenta l’amicizia ritrovata: “È sempre bello incontrare amici a cui vuoi bene e che ti hanno voluto bene. Ho lavorato sette anni insieme. Non è che se c’è stato qualcosa, però sono cose che succedono”. Il tutto sotto gli occhi di una folla di tifosi e curiosi che, tra un ciak e l’altro, non hanno fatto mancare il loro affetto, gridando “Daje capitano!” all’indirizzo di Totti.
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Petrachi: “Gasperini a Roma? Lo volevo già io 5 anni fa. Ha portato la cultura del lavoro. Massara sa fare il suo mestiere”
TMW – Torna a parlare Gianluca Petrachi, ex direttore sportivo della Roma e reduce dalla sua ultima esperienza alla Salernitana, con cui ha da poco risolto il contratto. Il dirigente, nella Capitale nella stagione 2019-20, conclusasi con una brusca separazione dal club, ha analizzato il campionato in un’intervista a Tuttomercatoweb.com. Tra i vari temi toccati, Petrachi ha svelato un retroscena sul suo passato in giallorosso ed elogiato Gian Piero Gasperini.
“Ho voluto che mi liberassero da questo contratto proprio per essere autonomo e poter ripartire. Sono carico, motivato a rientrare. Questo è il momento delle riflessioni in vista di gennaio, magari qualcuno può avere necessità: io sono qua alla finestra, qualcosa potrebbe accadere”, ha esordito Petrachi.
A Roma invece ci sono ancora giocatori della sua gestione. Con Gasperini volano, possono durare a lungo lassù?
“Gasperini volevo portarlo a Roma già io cinque anni fa, lo può testimoniare anche lui. Lo avevo scelto perché lo ritenevo già nel 2019 un allenatore da Roma: ha portato la cultura del lavoro, a Trigoria ora si lavora come non mai. Non guarda in faccia nessuno, l’ha dimostrato anche col Parma in cui ha tolto Bailey dopo averlo messo venti minuti prima. Devi avere gli attributi per fare queste scelte, poi i risultati devono darti ragione ma sono una conseguenza, perché i giocatori capiscono qual è il trattamento per tutti. Così si cementa un gruppo, Gasperini lo sa fare benissimo e in un ambiente come Roma può fare bene. Piuttosto, gli sarebbero serviti in estate più giocatori consoni al suo calcio”.
Cioè nel mercato estivo la dirigenza poteva portargli altro?
“”Il fair play finanziario ha condizionato molto, anche perché Ricky Massara sa far bene il suo mestiere. Magari in estate qualcosa non è arrivato anche a seguito di questi problemi, per questo a gennaio, se riusciranno a muoversi, dovrebbero prendere qualche giocatore più simile alla caratteristiche richieste da Gasperini”.
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Lotta scudetto: Napoli, Inter e Milan. Come stanno le cose?
“L’Inter è la più forte nella rosa, il Napoli ha un tecnico che è un valore aggiunto e se la giocherà alla grande e forse anche la Roma si inserirà in questa lotta, se si corregge bene a gennaio”.
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(tuttomercatoweb.com)
Mirante: “Milan-Roma? Vedo molto bene i rossoneri. Gasperini? Un rivoluzionario”
GAZZETTA DELLO SPORT – Domenica sera a San Siro andrà in scena il big match tra Milan e Roma, che dirà molto sulle sorti del campionato di Serie A e del cammino dei giallorossi. Antonio Mirante, doppio ex della sfida, ha parlato in esclusiva alla Rosea su chi parte favorito per la gara, su Gian Piero Gasperini e del suo periodo come giocatore della Roma. Ecco le sue parole.
Domenica si gioca Milan-Roma, una partita che sente “sua”. Che sfida si aspetta?
“Vedo molto bene i rossoneri, solidi e di nuovo compatti. Certo, le assenze di Rabiot e Pulisic pesano. Spero possano responsabilizzare ancor di più Leao: è un campione, può decidere la partita da solo”.
In quella squadra (2023/2024) c’è qualcuno che l’ha stupita?
“Molti, ma su tutti direi Pulisic. Mi aspettavo un giocatore forte, quello sì, invece arrivò un ragazzo che aveva anche un’intelligenza calcistica fuori dal comune. Nessuno è come lui in Serie A. Sa fare le due fasi divinamente. Peccato non vederlo domenica a San Siro”.
Veniamo alla Roma. In panchina quest’anno siede il suo maestro Gasp: che squadra vede?
“Una formazione a immagine e somiglianza del suo allenatore. Pragmatica, quadrata, organizzata. Gasperini è un rivoluzionario, uno che è arrivato dieci anni prima di tutti su molti aspetti. Nel leggere le partite, per esempio, è il migliore al mondo”.
Delle sue stagioni in giallorosso, invece, che ricordi ha?
“Anche lì, come al Milan, sono arrivato per fare il secondo… e mi sono trovato a giocarne parecchie. Quelli in giallorosso sono stati anni particolari, di transizione. Ne abbiamo vissute tante tra cambi di proprietà e di dirigenti. Pensi che due giorni dopo il mio arrivo, venne venduto Alisson. Ci trovammo io e Robin Olsen a giocarci il posto”.
Poi venne mandato via Di Francesco e arrivò Ranieri
“Da lì ho iniziato a giocare molto di più. Con Di Francesco avevo trovato poco spazio, mentre Ranieri dopo un paio di partite mi diede fiducia. Giocai io fino alla fine della stagione. È stata un’annata strana, che si chiuse con l’addio al calcio di De Rossi. Una serata speciale, diversa e incredibile da vivere. Ricordo una marea di gente in tribuna che piangeva: grandi, ragazzi che erano cresciuti con il mito Daniele e piccoli. Tutti, senza distinzioni”.
È vero che voleva mollare anche a vent’anni? Lì fu decisivo lo zampino del Gasp…
“Altroché, è stato lui a lanciarmi. Sa io avevo vent’anni, non giocavo negli allievi ed ero in panchina da due stagioni. Gasp lo trovai in Primavera e già dal primo ritiro mi diede fiducia. Mi ha messo in campo e da lì in poi non sono più uscito. A lui devo la carriera. Mi ha cambiato come persona e come calciatore”.
Ha un aneddoto che vi lega?
“Me ne viene in mente uno che risale all’ultima giornata di B, a Crotone. Gasp mi aveva voluto con lui e avevamo fatto una grande stagione insieme. Dopo l’ultima partita gli dissi che sarei voluto rimanere ma che sognavo la Serie A. Lui mi abbracciò e mi disse ‘te lo meriti’. È un buono, anche se in campo ti spreme e pretende il massimo. Impareranno ad amarlo anche i tifosi della Roma”.
(gazzetta.it)
VIDEO – Papa Leone XIV acclamato dai tifosi giallorossi: da “Forza Roma” a “Vinciamo lo scudetto”
Come di consueto, Papa Leone XIV è stato nuovamente acclamato dai tifosi giallorossi. Durante un incontro con i fedeli, il Pontefice si è avvicinato a loro per salutarli: “Vinciamo lo scudetto, forza Roma”, gridano i sostenitori. A quel punto il Papa, che non ha mai nascosto la sua fede per la squadra capitolina, ha risposto con il solito “Forza Roma” e sono scattati gli applausi.
🐺 Papa Leone XIV acclamato dai tifosi dell’#ASRoma 💛❤️
— laroma24.it (@LAROMA24) October 31, 2025
🗣️ Da “Forza Roma” a “Vinciamo lo scudetto”: il Pontefice risponde e scattano gli applausi 👏🏻 pic.twitter.com/aws62xsMjo
Funerale Beatrice Bellucci: presente una delegazione del settore giovanile della Roma. Il club ricorda la ragazza con una corona di fiori (FOTO)
Nella Basilica dei Santi Pietro e Paolo all’Eur si è svolto questa mattina il funerale di Beatrice Bellucci, la ragazza scomparsa venerdì sera in un incidente stradale sulla Cristoforo Colombo. Il feretro è stato accompagnato da un lunghissimo applauso da parte delle 700/800 persone presenti, tra cui il sindaco Roberto Gualtieri. Tra i fiori appoggiati sull’altare c’è anche una corona della Roma, portata da alcuni ragazzi del settore giovanile: Beatrice era una grande tifosa giallorossa e il club l’ha ricordata allo Stadio Olimpico prima del calcio d’inizio della partita contro il Parma.
Ci piace immaginarti così: bella, serena, mentre vai all'università, sei a casa con la tua famiglia, felice per la tua Roma prima in classifica, e ridi e scherzi con gli amici.
— Corriere dello Sport (@CorSport) October 31, 2025
Ciao Bea, non doveva andare così 💛❤️🌹#BeatriceBellucci #CorrieredelloSport pic.twitter.com/2wlq08BQrR
La Roma ricorda lo storico massaggiatore Giorgio Rossi: “Sei stato un secondo padre, un amico e un pilastro. Lode a te” (FOTO)
La Roma ricorda Giorgio Rossi nel giorno del suo novantacinquesimo compleanno. Lo storico massaggiatore del club, in servizio per ben 55 anni, si spense il 23 settembre 2018 e la società non lo ha mai dimenticato: “Il 31 ottobre 1930 nasceva Giorgio Rossi. Per 55 anni sei stato più di un massaggiatore per generazioni di calciatori: un secondo padre, un amico, un pilastro. Lode a te, Giorgio Rossi”.
📆 Il 31 ottobre 1930 nasceva Giorgio Rossi
— AS Roma (@OfficialASRoma) October 31, 2025
Per 55 anni sei stato più di un massaggiatore per generazioni di calciatori: un secondo padre, un amico, un pilastro 🐺
𝐿𝑜𝑑𝑒 𝑎 𝑡𝑒, 𝐺𝑖𝑜𝑟𝑔𝑖𝑜 𝑅𝑜𝑠𝑠𝑖 💛❤️#ASRoma pic.twitter.com/eo5tHPoCSD
Florenzi: “Stupito dalla partenza della Roma. Gli attaccanti hanno bisogno di fiducia”
Alessandro Florenzi, ex giocatore di Roma e Milan, ha rilasciato alcune dichiarazioni a margine dell’evento “Giovani e Memoria – Nostalgia di futuro” e tra i vari temi trattati si è soffermato sul momento positivo dei giallorossi e sulla prossima sfida contro i rossoneri. Ecco le sue parole: “Inizio esaltante per tutte e due, forse la Roma sta facendo qualcosa in più del Milan sotto il punto di vista delle aspettative, ha fatto un grande inizio. Sarà sicuramente una bella partita. Della Roma mi ha stupito la partenza, non è facile assimilare quello che fa un mister come Gasperini sia livello fisico che tattico. Lo hanno fatto benissimo; con giocatori così forti davanti puoi sicuramente fare bene e la Roma ne ha di forti. Gli attaccanti hanno bisogno di fiducia, quando ce l’hanno è sempre tutto diverso. E Dybala dove lo metti sta bene”.
Contro la Roma Nkunku dal 1′ per prendersi finalmente il Milan
E’ arrivato il momento di Christopher Nkunku. Domenica sera contro la Roma il francese farà il suo esordio dal primo minuto in Serie A e andrà alla ricerca della prima rete della sua carriera nel campionato italiano. L’esordio da titolare in Coppa Italia, nei sedicesimi contro il Lecce, è stato da ricordare visto che ha firmato la rete del momentaneo 2-0 su assist di Saelemaekers. Poi ha festeggiato gonfiando un palloncino rosso che aveva in un calzettone per dedicare la rete al figlio, abituato a vedere il padre esultare in quel modo. (…) Se Nkunku è praticamente certo di indossare una maglia da titolare, il suo partner l’attacco è da scegliere e in corsa ci sono Rafa Leao e Ruben Loftus-Cheek. Quest’ultimo sarà sicuramente della partita, o a centrocampo o a supporto di Christopher. Per quel che riguarda il portoghese, invece, la valutazione sarà di natura medica e non tecnico-tattica: ieri si è allenato a parte (come Tomori e Gimenez, entrambi al momento destinati al forfait) e bisogna valutare giorno dopo giorno le condizioni dell’anca. (…)
(gasport)
Napoli, striscione contro Spalletti: “Uomini infami, destini infami” (FOTO)
A Napoli non hanno preso bene il passaggio sulla panchina della Juventus di Luciano Spalletti, che dopo lo Scudetto vinto in Azzurro aveva annunciato che quella sarebbe stata la sua ultima esperienza con un club. Eloquente lo striscione apparso ieri contro il tecnico con scritto: “Uomini infami, destini infami”
Giamaica devastata dall’uragano Melissa, Bailey: “Solidarietà al popolo giamaicano. Siamo vicini a coloro che forniscono aiuto” (VIDEO)
La Roma si schiera al fianco della Giamaica, devastata dall’uragano Melissa. Si tratta del più potente mai registrato sull’isola caraibica, tanto che le Nazioni Unite parlano di una distruzione “senza precedenti”. Il club giallorosso, rappresentato proprio dal giamaicano Leon Bailey, ha voluto esprimere la sua vicinanza al popolo colpito dall’uragano: “I miei e i nostri pensieri sono rivolti al popolo della Giamaica, duramente colpito dall’uragano Melissa – le parole del calciatore -. Io e l’AS Roma siamo al fianco di coloro che forniscono aiuto e supporto”.
“L’AS Roma esprime la sua solidarietà al popolo giamaicano in questo momento difficile”, la didascalia che accompagna il video.
AS Roma stands in solidarity with the people of Jamaica during this difficult time. 🟡🔴🇯🇲#ASRoma pic.twitter.com/ITRDzOAx5J
— AS Roma English (@ASRomaEN) October 30, 2025