De Rossi: “Scamacca? Lo chiamai quando ho costruito la Roma. È un campione”

Alla vigilia della sfida contro l’Atalanta, il tecnico del Genoa, Daniele De Rossi, ha speso parole di enorme stima per il centravanti avversario, Gianluca Scamacca. In conferenza stampa, l’allenatore ha svelato un retroscena di mercato legato al suo passato da allenatore della Roma.

“Lo chiamai, quando ho costruito la Roma. Per me è un campione, ha tutto, a partire dal body language”, ha confessato De Rossi, definendo Scamacca un “predestinato” e uno dei giocatori di cui è “innamorato” calcisticamente.

De Rossi ha poi analizzato l’impressionante crescita dell’attaccante: “Ha fatto un ultimo step, soprattutto mentale. È passato dall’essere un ‘sallucchione’, come diciamo noi a Roma, a essere un campione”. Infine, ha sottolineato l’importanza del giocatore anche per il futuro azzurro: “La Nazionale è fortunata ad avere uno così forte, insieme ad altri centravanti”.

Stadio Roma, Veloccia: “Ci saranno novità prima di Natale, la stragrande maggioranza delle persone lo vuole”

Maurizio Veloccia, assessore all’Urbanistica del Comune di Roma, ha parlato del nuovo stadio della Roma a margine dell’evento per la posa della prima pietra della sede del Rome Technopole. Le sue parole: “Ci saranno novità prima di Natale. Stiamo lavorando affinché questo quadrante, oltre a Rome Technopole, allo studentato e alla facoltà di Ingegneria, abbia finalmente anche lo stadio. È vero che c’è chi non lo vuole fare, ma c’è una stragrande maggioranza di persone che invece lo vuole: le istituzioni lo vogliono fare, la Roma lo vuole fare e noí stiamo lavorando per questa Questo è un territorio fortemente infrastrutturato, ma privo di una vocazione. Gliela stiamo dando con la ricerca e lo sviluppo, con il Rome Technopole e le università, e gliela daremo anche con lo Stadio della Roma”.

(adnkronos)

Sassuolo, Volpato: “Grato a Totti. Mourinho? Trattava noi giovani come suoi figli”

360 FOOTBALL AUSTRALIA – Cristian Volpato, ex giocatore della Roma e attualmente in forza al Sassuolo, ha rilasciato un’intervista al podcast e tra i vari temi trattati si è soffermato anche sulla sua avventura nel club giallorosso. Ecco le sue dichiarazioni.

Il trasferimento dalla Roma al Sassuolo?
“Hanno riposto fiducia in me e io sto cercando di ripagarli lavorando sodo e provando a segnando un paio di gol”.

I tuoi idoli calcistici?
“Mi sono innamorato di Dybala. Ma anche di Cristiano Ronaldo per la sua mentalità, di Francesco Totti e di tutti i giocatori italiani dopo il Mondiale del 2006”.

L’influenza di Totti?
“Non credo che qualcuno conosca Roma meglio di lui. Avere una persona come lui che ti prende sotto la sua ala protettiva è stato fantastico. Mi ha aiutato tutti i giorni, mi ha dato tanti consigli e credo che i suoi siano i migliori che si possano ricevere. Ho solo parole di elogio per lui e gli sono molto grato”.

I personaggi più influenti incontrati nella tua parentesi a Roma?
“Direi probabilmente José Mourinho e Nemanja Matic. Matic è come un padre e un fratello maggiore per me. È fantastico e intelligente, sa proprio tutto. Mi ha preso sotto la sua ala protettiva a Roma ed è stato incredibile. Anche Mourinho è stato come un padre per me. Credo che vedesse noi giovani come suoi figli e cercasse di proteggerci e aiutarci il più possibile. Non posso fare a meno di ringraziarlo abbastanza per quello che ha fatto per me a Roma”.

VAI ALL’INTERVISTA COMPLETA

Pjanic: “Ho amato Roma, fu difficile dire addio. Zero titoli? La Juventus era invincibile”

RETESPORT – Miralem Pjanic, ex centrocampista di Roma e Juventus, ha rilasciato un’intervista all’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermato sul big match di domani tra i bianconeri e i giallorossi. Inoltre ha parlato anche del suo addio al club capitolino e del trasferimento alla Vecchia Signora. Ecco le sue dichiarazioni.

Il tuo addio alla Roma fu molto tormentato e contestato…
“Quando sono andato via non è stato facile, ho amato e amo la Roma, poi ovviamente c’è la carriera e ci sono delle scelte che si fanno pensando che sia la strada giusta, ma ero legatissimo a tutti, alla tifoseria, alla squadra, alla gente che lavorava nel club e fu difficile lasciare la Roma”.

Nel passaggio dalla Roma alla Juventus ti sei pian piano tramutato in un regista puro. Come è stato questo passaggio di ruolo? Pellegrini potrebbe seguire le tue orme in questo senso?
“Con Spalletti alla Roma giocavamo con un sistema speciale, ci divertimmo tanto per sei mesi, infatti giorni fa l’ho incontrato e gli ho detto che mi è dispiaciuto aver lavorato poco con lui. Giocavamo con il 4-2-2-2 io facevo coppia con Daniele De Rossi, poi c’era Radja più avanti con gli altri. Con Allegri poi mi trasformai in regista davanti alla difesa, un po’ alla Pirlo. Cambia tanto, mi devo prendere più responsabilità, sono cresciuto giocando lì. Pellegrini? Perché no, penso che anche lui possa abbassarsi in quel ruolo, potrebbe fare il mio percorso anche se Gasperini non gioca con il regista classico. Pellegrini è un giocatore serio, ordinato e può farlo molto bene”.

Perché la sua Roma non è riuscita a vincere?
“Nel primo anno fu tutto difficile, nuovo progetto americano, Luis Enrique e Sabatini che mi hanno portato. Negli anni successivi la squadra migliorava sempre di più, Walter ogni anno scovava giocatori fantastici, basta vedere che carriere hanno fatto. Tutti si chiedono perché non siamo riusciti a vincere, purtroppo la Juve era invincibile, aveva un gruppo di giocatori straordinari e di uomini ancor più straordinari, che non mollarono nulla, neanche un punto. E’ un peccato perché una Roma così avrebbe meritato dei titoli”.

Il suo gol più bello in maglia romanista dei 30 realizzati?
“Beh ne ho due tre in testa tra i migliori, sicuramente quello col Milan in casa, la punizione contro la Juve, ma anche quella nel derby niente male (ride ndr)”.

Juve-Roma che significato può avere per questo campionato?
“Giocare allo Stadium non è mai facile, è uno stadio speciale, sempre difficile giocare ma vedo la Roma molto solida, in forma in questo momento. E’ tutto possibile, i giallorossi hanno più certezze rispetto ai bianconeri. La Roma se la può giocare, la Juve non ha trovato ancora tutte le certezze, hanno preso un grande allenatore ma ancora non sono quadrati come vorrebbe. Giocare contro la Roma di Gasperini è difficilissimo, corre tantissimo, hanno la miglior difesa d’Europa”.

Dybala? Quale consiglio gli daresti?
“Ha maturato ormai un’esperienza importante, si conosce, conosce il suo fisico, deve star bene e sa poi come decidere le partite. Gli basta un pallone, una giocata, averlo significa poterlo schierare quando è al top per fargli fare la differenza. Ha dimostrato quanto ama la Roma, ora deve pensare solo a star bene e continuare a dare tutto come ha fatto”. […]

Napoli, clamoroso sfogo contro Allegri: “Ha pesantemente insultato Oriali. Auspichiamo che tale aggressione non passi inosservata” (COMUNICATO)

Clamoroso attacco del Napoli contro Massimiliano Allegri. La società partenopea ha diramato un comunicato in cui si scaglia contro l’allenatore del Milan, il quale avrebbe insultato ripetutamente il dirigente azzurro Gabriele Orali nel corso della semifinale di Supercoppa Italiana andata in scena ieri a Riyadh. Ecco la nota ufficiale: “La SSC Napoli condanna con fermezza l’atteggiamento dell’allenatore del Milan, Massimiliano Allegri che, durante la semifinale di Supercoppa Italiana, alla presenza di decine di persone a bordocampo e in diretta televisiva, ha pesantemente insultato Gabriele Oriali con termini offensivi e reiterati. Auspichiamo che tale aggressione, totalmente fuori controllo, non passi inosservata, a maggior ragione perché, con 33 telecamere impegnate nella produzione dell’evento, è impossibile non riscontrare quanto avvenuto”.

(sscnapoli.it)

VAI AL COMUNICATO UFFICIALE

Supercoppa Italiana, Napoli-Milan 2-0: Azzurri in finale

Decisa la prima finalista della Supercoppa Italiana. Alle 20:00 sono scese in campo Napoli e Milan e hanno avuto la meglio i ragazzi di Antonio Conte. Decisivi i gol di Neres nel primo tempo e quello di Hojlund nel secondo. Ora gli Azzurri dovranno aspettare la finalista che uscirà dal match fra Bologna e Inter, le quali si sfoderato domani sera.

Lega Serie A, Simonelli: “Milan-Como si giocherà a Perth l’8 febbraio”

SPORTMEDIASET – Prima del calcio d’inizio della sfida di Supercoppa tra Napoli e Milan in Arabia Saudita, il presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli ha annunciato anche il luogo della gara tra Milan e Como: “Si giocherà a Perth l’8 febbraio come da programma, abbiamo avuto un incontro molto cordiale con Infantino. Avevamo una serie di dubbi su alcune condizioni, poco praticabili per noi, soprattutto in riferimento agli arbitri: ci è stato imposto di usare arbitri stranieri, ma noi abbiamo molta fiducia negli arbitri italiani. Non ci sentivamo di aderire a questa richiesta, ma ho parlato con Collina che mi ha dato garanzie sugli arbitri asiatici e ha già in mente uno o più arbitri di grandissimo livello. Quindi questo ci ha assicurato e lo accetteremo”.

Man United, Bruno Fernandes: “Potevo vincere di più. Ma anche Totti è riconosciuto come uno dei migliori e non ha vinto molto”

In un’intervista rilasciata al podcast di Rio Ferdinand, “Rio Ferdinand Presents”, Bruno Fernandes ha menzionato Francesco Totti. Il centrocampista del Manchester United ha raccontato il suo momento con i Red Devils: “Quando sono arrivato al club, oltre ad amare il club, penso che la mia lealtà fosse simile a quella che provavo nei periodi più difficili e avrei potuto andarmene in due occasioni. Ho rifiutato e anche il club ha detto di no, ha detto che aveva bisogno di me. Ovviamente il tempo trascorso qui non è stato come volevo, perché ovviamente volevo vincere trofei e non ne ho vinti quanti avrei dovuto o potuto. Al giorno d’oggi la gente parla di giocatori migliori o peggiori a seconda dei trofei vinti. È cambiato molto perché, se guardo al passato, Totti è conosciuto come uno dei migliori giocatori in Italia e purtroppo per lui non ha vinto molti trofei. Ma penso che se guardi indietro tutti dicono che è uno dei migliori che abbia mai giocato per l’Italia. Totti alla Roma, non ha più vinto dai suoi tempi. Non è cambiato molto e lui è ancora il Dio di Roma”.

“Penso che nei momenti di maggiore difficoltà sono rimasto presente e penso che tutti nel club – lo spero – ne siano consapevoli perché le possibilità che ho avute erano buone. Quindi, sono consapevole che avrei potuto fare un percorso diverso. Probabilmente avrei potuto vincere più trofei e le persone avrebbero parlato di me in modo diverso per i trofei vinti – ha aggiunto -. Ma allo stesso tempo, penso che tutto quello che ho fatto per il club in un certo modo sia stato importante, senza nulla togliere agli altri giocatori che erano qui e tutto il resto”.

As Roma: il club visita una struttura benefica a Primavalle. Presente Svilar (FOTO)

Prosegono le attività benefiche della Roma in vista del Natale. La grande famiglia giallorossa, rappresentata da Mile Svilar e da alcuni ragazzi del settore giovanile, ha scelto anche quest’anno di festeggiare il Natale con il programma “Stronger Together” in una delle periferie romane, portando momenti di serenità, generi di conforto e supporto sanitario ai cittadini altamente vulnerabili dell’Opera Don Calabria, nel quartiere di Primavalle.

embedgallery_1050669

Questa struttura, nata per accogliere gratuitamente ragazzi fragili, si è ampliata nel corso degli anni ed attualmente assiste venti pazienti residenziali con disabilità cognitivo-relazionale gestendo una mensa per homeless che è in grado di servire circa 1.500 pasti giornalieri. È inoltre presente un centro per la distribuzione di abbigliamento per i senza fissa dimora e per i residenti del quartiere in difficoltà. Un punto di riferimento essenziale per il quadrante nord-ovest della Capitale, come ha ricordato il Direttore Amministrativo Paolo La Mastra insieme al Presidente del XIV Municipio Marco Della Porta e alla Portavoce del Forum Lazio del Terzo Settore Francesca Danese. Era presente anche il Direttore Customer Management e Privati della Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico Michele Urbano.

Oltre all’AS Roma, che ha donato abbigliamento sportivo, all’evento hanno partecipato anche alcuni partner del Club come Fondazione Policlinico Universitario Campus Bio-Medico (che ha offerto visite cardiologiche ed elettrocardiogrammi, La Molisana (che ha inviato diversi chili di pasta) e Q8 (che ha contribuito con abbigliamento e biancheria). Organizzata anche un’amichevole tra l’AS Roma for Special e la squadra di casa, composta anch’essa da ragazzi con disabilità cognitiva-relazionale.

(asroma.com)

VAI ALLA NEWS