Nella lunga intervista fatta in collaborazione con Amazon Prime, Francesco Totti torna sull’increscioso episodio dello sputo a Christian Poulsen durante la partita tra Italia e Danimarca degli Europei del 2004. Insieme a Luca Toni, l’ex capitano della Roma ha raccontato nuovamente l’accaduto, ammettendo che dopo tanti anni ancora non si capacita del gesto. Totti ha anche aggiunto di vergognarsene ancora e di non sapere come gli sia venuto in mente.
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Paredes: “Dybala al Boca? La speranza c’è, ma ci sono molte cose da mettere sulla bilancia” (VIDEO)
Leandro Paredes ha rilasciato un’intervista e tra i tanti temi toccati anche quello relativo a Paulo Dybala e ad un suo possibile passaggio al Boca Juniors. Queste le parole dell’ex centrocampista giallorosso: «Riguardo a Paulo, dico sempre che c’è sempre la speranza. Avere un giocatore come Paulo in squadra, con la qualità e la personalità che possiede, sarebbe sicuramente qualcosa di spettacolare, ma lascio che la decisione la prenda lui. Non posso intromettermi, non sono io a doverlo fare. Ci sono moltissime cose da mettere sulla bilancia, anche il fatto di essere padre, quindi spero che prenda la decisione migliore per sé e per la sua famiglia. Noi restiamo con la speranza intatta». Nella giornata di ieri, proprio dall’Argentina, erano arrivate smentite su un possibile trasferimento di Dybala al Boca.
"LO ESPERAMOS CON LA ILUSIÓN INTACTA"
— TyC Sports (@TyCSports) November 12, 2025
Leandro Paredes habló de los rumores que vinculan a Paulo Dybala con Boca. pic.twitter.com/1hXGcaIUGu
Udinese, Zaniolo: “Dispiaciuto per l’accoglienza dell’Olimpico, ma lo capisco. La Roma è molto forte”
SKY SPORT – Torna a parlare Nicolò Zaniolo, lo ha fatto in un’intervista rilasciata all’emittente satellitare, tornando anche sulla sfida persa contro la Roma. Di seguito le sue dichiarazioni.
Sull’accoglienza allo Stadio Olimpico.
“Mi è dispiaciuto, ma lo capisco. L’avevo già detto, mi pento dell’esultanza fatta qui quando giocavo con l’Atalanta. Fa parte del gioco, io ho pensato solo alla partita anche perché giocavamo contro una grade squadra. Sono molto forti e mi piace come giocano, possono sicuramente giocarsela fino alla fine se continuano così“.
Sull’Udinese.
“Sono felice qui. Giro spesso in centro e i tifosi mi fanno arrivare il loro affetto, devo ringraziarli. Non potevo fare scelta migliore. Ho un ottimo rapporto con Runjaic, quasi di amicizia, ma come con tutti. Ci sentiamo come una famiglia e dobbiamo restare uniti per fare risultato. In che lingua comunichiamo? Un misto, ultimamente più inglese. Per fortuna riesco a capirlo“.
“Legge Bove”: lunedì la presentazione in Senato. Sarà presente anche il calciatore giallorosso
Lunedi 17 Novembre alle ore 17:30, presso la Sala Caduti di Nassyria in Piazza Madama 11 a Roma, si terrà una conferenza stampa dedicata alla presentazione della Legge Bove sul Primo Soccorso. Questo disegno di legge, voluto dai senatori Marco Lombardo e Carlo Calenda, punta a migliorare la formazione al primo soccorso nel nostro paese. La conferenza vedrà la partecipazione, tra gli altri, del Ministro per lo Sport e i Giovani Andrea Abodi, del dottor Mirko Damasco di Salvagente Italia, e di rappresentanti di importanti istituzioni del settore, come Andrea Scapigliati dell’IRC. Sarà inoltre presente, in qualità di testimonial della legge e promotore, Edoardo Bove, calciatore professionista, che porterà la sua voce a sostegno di questa causa fondamentale.
(ansa)
Sampdoria, Foti e la questione patentino: come vice stop a conferenze e allenamenti dal 19 novembre. AssoAllenatori vigila
Salvatore Foti è il nuovo allenatore della Sampdoria dallo scorso 19 ottobre, ma a causa di una questione regolamentare dovrà operare con importanti limitazioni. L’ex vice di Mourinho alla Roma, infatti, non possiede ancora la licenza UEFA Pro, requisito fondamentale per essere il primo allenatore di una squadra professionistica.
Per aggirare l’ostacolo, la Sampdoria lo ha tesserato ufficialmente come vice di Angelo Gregucci, anche se di fatto è Foti a guidare la squadra. Questo escamotage gli impedirà però di tenere conferenze stampa, dirigere apertamente gli allenamenti e dare indicazioni continuative dalla panchina.
La situazione nasce dalla mancata ammissione di Foti al corso UEFA Pro 2025/26. Il club ha chiesto una deroga di un mese alla FIGC, ma una volta scaduta, dal 19 novembre, dovrà rispettare le rigide normative per evitare sanzioni, con l’Associazione Allenatori che starebbe già vigilando sulla vicenda.
(Il Secolo XIX)
Petrachi: “Gasperini? 5 anni fa era fatta. Il mio rimpianto? Non aver chiarito con Pallotta”
RETESPORT – Un’intervista tra passato e presente, con qualche rimpianto. L’ex direttore sportivo della Roma, Gianluca Petrachi, è intervenuto in esclusiva ai microfoni dell’emittente radiofonica, svelando aneddoti inediti sulla sua esperienza in giallorosso.
Dalla trattativa che portò quasi il tecnico di Grugliasco sulla panchina della Roma cinque anni fa, al rammarico per un chiarimento mai avvenuto con l’ex presidente Pallotta, fino all’elogio per Lorenzo Pellegrini, Petrachi ha toccato numerosi temi, offrendo una visione a 360 gradi del mondo Roma.
(…)
Quanto è importante il binomio e il rapporto tra ds e allenatore?
“Parlando della mia esperienza, ho sempre avuto un confronto e un contatto diretto con gli allenatori, deve essere così, in accordo con la proprietà, il ds sceglie un allenatore e così è possibile creare una sinergia. Io guardo dei calciatori, una volta terminata la scrematura dei miei scout, poi propongo un calciatore all’allenatore e lì deve esserci una condivisione. Se tu segui un calciatore totalmente distante per caratteristiche ai profili che servono all’allenatore già hai sbagliato in partenza”.
Gasperini è stato realmente vicino alla Roma cinque anni fa? Lo aveva praticamente preso? Come andò?
“Sì, con Gian Piero ci incontrammo, parlammo a lungo, parlammo di calciatori e visione calcistica o filosofia, ci trovammo d’accordo su tutto. Era un momento in cui il mister poteva lasciare Bergamo dopo diversi anni, era fortemente motivato e intrigato dall’opzione Roma, ma mi disse che doveva prima confrontarsi con la proprietà dell’Atalanta. Aveva e ha avuto sempre un rapporto molto forte con Antonio Percassi, tant’è che poi l’Atalanta riuscì a convincerlo a restare. Fu un peccato, perchè alla luce dei risultati straordinari prodotti anche successivamente, sarebbe stato l’uomo perfetto in quel momento per la Roma. Non sono meravigliato oggi del suo rendimento nella capitale, Gasp è un top manager”.
Da Mancini a Spinazzola, da Veretout a Mkhitaryan e Smalling. Quella campagna acquisti è stata la base della Roma per diversi anni. Ha un rimpianto per il suo percorso romanista e qualcosa di cui va fiero?
“Sicuramente vado fiero del rendimento di quella Roma, del 19-20, quella che ha fatto più punti – 70 – in campionato. Nessuno è riuscito a far meglio di quella Roma lì ricostruita nell’estate del 2019 dopo un anno terribile. Il rimpianto vero è non aver preso un aereo per Boston e andare a chiarire di persona con Pallotta, alcune incomprensioni sorte a distanze tenendo conto che non parlavo direttamente col presidente, ma attraverso Fienga. Il mio inglese purtroppo è pessimo, lui non parlava italiano, questa distanza linguistica mi ha frenato, sicuramente ci saremmo chiariti. Io sono un istintivo, dico quello che penso, sono fatto così e ho questo carattere. E’ un peccato, fa parte della vita”.
Cosa le piace della Roma attuale?
“E’ la squadra che gioca più in verticale di tutto il campionato, c’è un interscambio di ruoli su cui Gasp sta facendo vedere cose incredibili. Vedere Mancini fare assist e sovrapposizioni, giocatori che passano dalla difesa all’attacco e viceversa, tutti con l’obiettivo di far male all’avversario. Un lavoro straordinario. Certamente quello che manca, è evidente, è un attaccante di livello giusto. Con una punta la Roma ha buone chance di rimanere lì nelle zone alte, perchè fisicamente Gasp ti fa stare al top, non guarda in faccia a nessuno. Ha portato dentro Trigoria una cultura del lavoro incredibile”.
Conosce bene Pellegrini e ha detto di esser rimasto in contatto con lui. Pensa che la sua esperienza romanista proseguirà?
“Me lo auguro, Lorenzo è un ragazzo per bene, strepitoso umanamente, un romanista vero e ha qualità importanti. E’ un centrocampista moderno, tiene tantissimo alla maglia, essere profeti in patria è difficilissimo, ha personalità. Io lo so perchè l’ho vissuto, dentro la Roma ha un peso importante, con i ragazzi nuovi, ha sempre fatto capire a tutti cosa sia la maglia giallorossa, merita questa possibilità di proseguire ancora con la Roma”.
Sabatini: “Zirkzee? I problemi non si risolvono solo con un calciatore. Alla Roma c’è grande sintonia e voglia di vincere”
RADIO RADIO – Walter Sabatini, ex direttore sportivo della Roma, ha rilasciato alcune dichiarazioni all’emittente radiofonica e tra i vari temi trattati si è soffermato sul rendimento e sugli obiettivi di mercato della squadra giallorossa. Ecco le sue parole.
La Roma deve risolvere il problema in attacco: cosa pensa di Zirkzee?
“I problemi nel calcio non si risolvono soltanto con un calciatore, ma con la mentalità della squadra e l’impatto del gruppo sull’avversario. La Roma sta facendo esattamente questo, si sta avvicinando fortemente e velocemente a una situazione tecnico-tattica apprezzabile. Gioca un calcio offensivo e stanno emergendo anche giocatori che prima erano in penombra. Più che un attaccante, che serve alla Roma come a tutte le altre squadre, i giallorossi devono consolidare la mentalità e la condizione che sta mettendo oggi in campo. Possibilmente aggiungendo qualcosina, ma non so se possa arrivare con il mercato. I miglioramenti che la Roma sta avendo partita dopo partita sono un segnale da non trascurare, sono forse gli equilibri interno al gruppo che consentono alla squadra di essere così competitiva. Starei molto attento…”.
Quali sono le lacune del Milan?
“Deve migliorare nell’attenzione, ma è un discorso legato a tutte le squadre, Roma compresa. L’attenzione agli infortuni è fondamentale, i problemi muscolari decideranno le sorti del campionato. In ogni partita almeno un calciatore si fa male per un problema muscolare e significa tornare in campo dopo un mese e mezzo con condizioni fisiche diverse. Questi infortuni stanno condizionando il rendimento di tante squadre”.
La Roma di Gasperini può lottare per lo scudetto?
“C’è grande sintonia interna tra allenatore e squadra. C’è grande collaborazione in campo, disciplina tecnico-tattica e voglia di vincere. Io conosco quest’ultima, vincere non è una scelta ma una necessità per una squadra come la Roma. I giocatori stanno interpretando molto bene questo aspetto, si aiutano e sostengono a vicenda. Insieme riescono a costruire partite importanti e ogni domenica si apprezza sempre di più. Questa coesione interna farà la differenza nel corso del campionato”.
Nela: “Zirkzee? A gennaio non credo si riescano a fare chi sa che operazioni. Rinnovi Dybala e Pellegrini? Vedo un discorso aperto”
TMW – Sebino Nela, leggenda della Roma, ha risposto alle domande dei cronisti presenti a margine della XVI edizione del Premio Sportivo Nazionale “La Clessidra”. Ecco alcune delle sue risposte:
La Roma può credere allo Scudetto?
“Credo proprio di sì, vedo un campionato aperto almeno per 6 squadre. Tutte queste squadre hanno problemi con i gol, non so se a gennaio tutte andranno a cercare un attaccante che possa fare qualche gol. Staremo a vedere, però la classifica dice questo ed è bello per gli sportivi“.
Per gennaio si parla di Zirkzee per la Roma.
“Staremo a vedere per i nomi, credo che a gennaio non si riescano a fare chissà quali
operazioni, a meno che non esca un prestito particolare come potrebbe essere quello di Zirkzee. Questo vale anche per altri calciatori. Sulla Roma e Gasperini: la difesa è stato il primo reparto che ha dato segni di compattezza e concretezza. Poi piano piano è arrivato tutto il resto. Ieri parlavo con un paio di giocatori attuali della Roma e mi dicevano che si lavora tanto. I risultati si stanno vedendo, a livello fisico la squadra è cresciuta tanto nelle ultime settimane“.
Dybala e Pellegrini li vedi ancora nella Roma del prossimo anno?
“Non lo so, loro ci credono tanto, varrà molto la parola dell’allenatore che intelligentemente sta dando spazio a tutti. Gasperini avrà pensato: il mercato è andato come è andato, questi sono i miei giocatori e io li faccio giocare tutti. Poi subentrerà la società, visto che parliamo di due ragazzi con contratti onerosi. Nel calcio di oggi bisogna pensare anche a questo aspetto. Finché non finisce il campionato non possiamo ipotizzare nulla. Le criticità ci sono, bisogna sentire anche i ragazzi cosa vorranno fare, vedo un discorso aperto“.
Atalanta, ufficiale: Palladino è il nuovo tecnico dei bergamaschi
Dopo l’esonero di Ivan Juric, l’Atalanta ha ufficializzato il suo sostituto. Raffaele Palladino, infatti, sarà il nuovo tecnico dei bargamaschi. Ecco la nota del club:
“Atalanta BC è lieta di comunicare che il ruolo di responsabile tecnico della Prima Squadra è stato affidato a Raffaele Palladino, 41enne allenatore che ha al suo attivo – dopo gli inizi nelle squadre Under 15 e Primavera del Monza – 126 panchine fra i professionisti, di cui 73 con il Monza e 53 con la Fiorentina, alla guida della quale è arrivato al sesto posto con 65 punti nello scorso campionato di Serie A, raggiungendo anche la semifinale della UEFA Conference League 2024/2025. Raffaele Palladino si è legato al Club nerazzurro con un contratto fino al 30 giugno 2027. Lo seguiranno in nerazzurro Stefano Citterio (allenatore in seconda), Federico Peluso (collaboratore tecnico), Fabio Corabi (preparatore atletico), Nicola Riva (collaboratore preparatore atletico), Andrea Ramponi (match analyst) e Mattia Casella (match analyst). Raffaele Palladino si avvarrà anche dei seguenti collaboratori già presenti sin da inizio stagione: Cristian Raimondi (collaboratore tecnico), Marco Savorani (preparatore dei portieri), Sabino Oliva (collaboratore preparatore dei portieri), Marcello Iaia (specialist analyst of performance), Stefano Brambilla (match analyst) e Andrea Vigni (collaboratore preparatore atletico). La famiglia Percassi, quella Pagliuca e tutto il Club rivolgono un caloroso benvenuto nella famiglia nerazzurra a mister Raffaele Palladino e ai suoi collaboratori.”
(atalanta.it)
Premio Giuseppe Prisco: Ranieri riceve il “premio speciale della giuria” per la lealtà, la correttezza e la simpatia sportiva (FOTO)
Ennesimo riconoscimento per Claudio Ranieri. L’advisor senior della Roma, infatti, ha ricevuto il premio speciale della giuria, in occasione della ventesima edizione del Premio nazionale “Giuseppe Prisco” alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva
🐺 Claudio Ranieri riceve il premio speciale della giuria in occasione della XX edizione del Premio nazionale "Giuseppe Prisco" alla lealtà, alla correttezza e alla simpatia sportiva 🏆#ASRoma pic.twitter.com/KS8OSwSlN6
— AS Roma (@OfficialASRoma) November 11, 2025