RESUMIDO – Oriana Sabatini racconta la gravidanza a una trasmissione argentina. La cantante e attrice, moglie di Paulo Dybala, ha parlato di sé e dell’ultimo periodo: “Mentirei se dicessi che sto bene. È un dolore cronico e nessuno mi aveva avvisato che sarebbe successo“. Ancora: “La bambina nascerà in Italia. Prima di tutto perché voglio un parto naturale, se sarà possibile, e poi perché voglio che il padre sia qui. Nel calcio ci sono pochissimi giorni liberi e le vacanze arrivano solo a giugno o luglio. Di fatto, quindi, deve nascere qui. È stato difficile accettarlo, perché quando aspetti un figlio inizi a pianificare tutto, a sognare quel giorno. Non è facile sentirsi a proprio agio sapendo che intorno a te ci saranno persone che non parlano la tua lingua e che dovrò tradurre mentalmente quello che mi stanno dicendo mentre sto partorendo“.
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Panchina d’Oro 2024/25: vince Conte. Gasperini secondo e Fabregas terzo
A Coverciano è andata in scena la 34esima edizione della Panchina d’Oro, titolo che celebra ogni anno i migliori allenatori del calcio italiano. Il primo classificato è stato Antonio Conte (20 voti su 47), il quale nella stagione 2024/25 ha alzato al cielo lo Scudetto sulla panchina del Napoli. Al secondo posto c’è Gian Piero Gasperini (6 voti e vincitore nelle annate 2018/19 e 2019/20), che ha trascinato l’Atalanta in Champions League e l’ha salutata al termine del campionato dopo nove stagioni. A completare il podio è Cesc Fabregas del Como (4 voti). I restanti 17 voti sono stati assegnati ad altri tecnici. Il premio è stato consegnato dal presidente della FIGC Gabriele Gravina e dal presidente della Lega Serie A Ezio Simonelli.
Cremonese-Inter: petardo lanciato dal settore ospiti esplode a un passo da Audero (FOTO E VIDEO)
Attimi di paura allo Zini. Dal settore dei tifosi dell’Inter è stato lanciato un petardo in direzione Audero durante il match fra Cremonese e nerazzurri. Il portiere è caduto a terra stordito. La gara è stata interrotta per tre minuti, poi Audero è tornato tra i pali.
🤬VERGOGNA ALLO ZINI🤬
— calciomercato.it (@calciomercatoit) February 1, 2026
‼️Dal settore degli interisti viene lanciato un petardo verso #Audero: l'oggetto esplode a una manciata di centimetri dal portiere della #Cremonese, crollato a terra stordito…😰
😤Arbitro, giocatori dell'#Inter e non solo sono corsi da Audero guardando… pic.twitter.com/yMtFhRuNze
Le conseguenze che avrebbe potuto subire Audero sono facilmente immaginabili. Se le regole valgono per tutti, allora è giusto che l’Inter GIOCHI, LE PROSSIME DUE GARE A PORTE CHIUSE. Serve una durissima indagine per scoprire chi si è macchiato di un reato simile. L’Inter prenda… pic.twitter.com/pZrBR9kH05
— Marco Giordano (@MarcoGiordano6) February 1, 2026
Premier League, l’Aston Villa crolla in casa contro il Brentford in 10: in campo Sancho, Bailey e Abraham
L’Aston Villa di Unai Emery perde l’occasione di superare il Manchester City, impegnato tra poco contro il Tottenham, e resta al terzo posto con 46 punti. Debacle dei Villans che crollano in casa contro il Brentford rimasto in 10 uomini dal 42esimo del primo tempo. A decidere la gara è la rete di Ouattara al minuto 47. In campo Tammy Abraham, tornato da poco in Premier League, Jadon Sancho, telenovela estiva della Roma e, dal 46esimo, anche Leon Bailey (in giallorosso nella prima parte di stagione e tornato alla casa base dopo l’interruzione del prestito). L’Aston Villa è anche una delle pretendenti alla vittoria dell’Europa League e in base ai sorteggi del tabellone degli ottavi di finale, la squadra di Gasperini potrebbe ritrovarsela già ai quarti di finale.
As Roma, gli auguri a Batistuta: “Buon compleanno Re Leone!”
Oggi Gabriel Omar Batistuta compie 57 anni e l’As Roma ha voluto celebrarlo sui propri canali social con un video dedicato.
L’ex attaccante argentino ha vestito la maglia giallorossa tra il 2000 e il 2003, lasciando un segno indelebile nella storia del club: 87 presenze e 33 gol, impreziositi dalla conquista dello Scudetto e della Supercoppa Italiana
Aston Villa, Bailey si rilancia: “Alla Roma un periodo difficile, qui mi sento a casa”
Leon Bailey, tornato dal prestito alla Roma ha affermato che è “fantastico” essere di nuovo all’Aston Villa e ha ammesso che “mi sentivo come se fossi tornato a casa” quando ha indossato una maglia bordeaux e blu al Newcastle United.
Bailey, che ha trascorso la prima metà di questa stagione nella capitale italiana, senza però incidere molto, anche a causa di molti infortuni, ha ammesso di aver attraversato “un periodo difficile“, ma di aver imparato molto da questa esperienza che lo ha aiutato mentalmente e fisicamente
Dopo esser subentrato nel secondo tempo contro i Magpies al St James’ Park si è detto felicissimo di essere tornato al Bodymoor Heath, dove si prepara a tornare a Villa Park domenica contro il Brentford in Premier League.
“Non riesco a descrivere la sensazione, è fantastico essere tornato. Questo posto mi è mancato molto, davvero”, aggiungendo: “I tifosi sono stati così accoglienti: giocatori, staff, tutti. Sono davvero grato e felice di essere tornato.”
Serie A, il Napoli batte la Fiorentina: al Maradona finisce 2-1. Azzurri a +3 sulla Roma
Il Napoli di Antonio Conte batte 2-1 la Fiorentina e tiene lontane le inseguitrici. A decidere sono stati i gol di Vergara e Gutierrez. La rete di Solomon illude la Viola che ci prova fino all’ultimo a trovare il pareggio. Azzurri che salgono a 46 punti a -1 dal Milan secondo e a +3 sulla Roma quarta. La formazione di Vanoli invece non riesce a scrollarsi dalla zona retrocessione e resta al terz’ultimo posto con 17 punti.
Ag. Zaniolo e Arena: “Forse Nicolò rientrerà contro la Roma. Antonio? Niente prestito, Gasperini è il top”
CHIAMARSIBOMBER.COM – Claudio Vigorelli e Giuseppe Pesce, agenti dell’ex giallorosso Nicolò Zaniolo e del centravanti classe 2009 Antonio Arena, hanno rilasciato un’intervista al sito e tra i vari temi trattati si sono soffermati su entrambi i calciatori. Ecco le loro dichiarazioni: “Sicuramente Zaniolo giocherà contro il Lecce, forse contro la Roma può rientrare, ma di sicuro torna per il Lecce – afferma Vigorelli -. Noi siamo contentissimi della scelta Udinese, lui aveva bisogno di trovare un ambiente adatto a rilanciarlo. Nicolò è entusiasta, ha trovato un allenatore e un ambiente che gli sta permettendo di tornare ad essere il giocatore che tutti conoscono. Lui a Udine ha trovato l’ambiente giusto per essere protagonista assoluto, è considerato anche dai tifosi un leader e lo ha dimostrato in campo. In passato c’è stato qualche errore, lui è un ragazzo che ha avuto cadute, discese e risalite, infortuni e tutta una serie di cose che ne hanno rallentato il percorso, però adesso le cose stanno andando bene, siamo fiduciosi di continuare questo percorso. Se qualche top club lo ha cercato? Io credo che l’Udinese, avendo la possibilità di riscattarlo, lo eserciterà. Poi si valuterà con il club friulano. È una situazione in continua evoluzione. Perché l’Udinese? Quando c’è stata un’apertura da parte dei Pozzo e del ds Nani non abbiamo avuto dubbi e ci siamo convinti che poteva essere la piazza giusta. C’è stata anche una telefonata con il mister che è stata fondamentale, c’è stato subito feeling.
Successivamente Pesce parla di Antonio Arena: “Lui ha la mentalità del grande lavoratore, un po’ come Kayode – sottolinea Pesce -. Antonio come Michael è un ragazzo molto umile ed un grande professionista, nonostante la giovane età sa dove vuole arrivare e quotidianamente lavora per questo. C’è ancora tanto lavoro da fare ma le basi sono sicuramente ottime. Non bisogna caricarlo di pressioni in questo momento, è necessario che si viva questo momento e continui su questo trend. Il gol all’esordio tra i grandi? Subito dopo la partita ci siamo visti e lui era un po’ arrabbiato per il risultato, lui è un uomo di squadra. Ovviamente era contento, anche se forse non aveva pienamente realizzato. Il progetto con la Roma era chiaro sin dall’inizio, ossia farlo maturare, farlo giocare con la Primavera ma essere a disposizione della prima squadra. Alla Roma c’è un mister che vede e conosce i giovani, quindi non siamo sorpresissimi di queste opportunità, ma Antonio se le sta guadagnando. Gasperini in questo è il top, la sua storia calcistica lo dimostra: siamo nel posto giusto con l’uomo giusto. Se andrà in prestito? Credo che al momento debba continuare il progetto con la Roma, lui è felice, si è subito ambientato. Poi ovviamente le dinamiche di mercato possono aprire tanti orizzonti, ma al momento vogliamo continuare su questo progetto e su questo trend“.
De Rossi: “Oggi meritavamo di più. Con Sarri ci siamo detti che c’era più gente a Figline-Ostiamare… Spero di giocare un derby su questa panchina”
Al termine della rocambolesca sconfitta per 3-2 contro la Lazio, decisa da un rigore di Cataldi al 100′, Daniele De Rossi ha parlato ai microfoni di Dazn e in conferenza stampa. Tra analisi tattiche e rammarico per il risultato, l’ex centrocampista e tecnico della Roma non ha risparmiato una battuta sull’ambiente dell’Olimpico e sul suo futuro.
Cosa resta di questa partita?
“Restano zero punti e un umore opposto rispetto a domenica scorsa. Ma resta anche la consapevolezza di essere stati un’ottima squadra contro un’altra ottima squadra. Non meritavamo di perdere. Dopo il 2-2 non ci siamo messi a perdere tempo, abbiamo cercato il terzo gol: questo è il DNA del Genoa. Ripartiamo da una prestazione migliore rispetto alla vittoria col Bologna”.
Cosa si è detto con Sarri a fine partita?
“Ho scambiato due parole con lui, ci siamo detti che c’erano più spettatori a Figline-Ostiamare rispetto a oggi (ride, ndr). Ho sempre seguito Sarri con grande passione, quello che ha fatto tra Empoli e Napoli resta bellissimo. È una persona vera, che dice quello che pensa”.
Le dà fastidio perdere proprio contro la Lazio?
“Mi dà fastidio perdere al 100′ contro chiunque. Io ora difendo i colori del Genoa e le rivalità passate le sento pochissimo. Ho vissuto una partita normale, non un derby. Certo, sarebbe stato bello vedere lo stadio pieno e ricevere anche qualche coro contro, come succedeva quando giocavo: mi caricavo di più”.
Spera di rigiocare un derby in futuro?
“Spero di giocarlo prima o poi, magari con la Sampdoria… O magari un giorno un derby lo rigiocherò proprio sulla panchina su cui oggi mi sono seduto (quella della Roma, ndr)”.
Karsdorp in pausa dal calcio: “Devo pensare a mio figlio. La Conference con la Roma incredibile. Mourinho? Amore-odio”
Lontano dai campi da quasi un anno, l’ex terzino della Roma Rick Karsdorp ha rotto il silenzio e ha spiegato i motivi della sua pausa dal calcio. Una scelta dettata principalmente da motivi familiari. L’olandese ha infatti deciso di dedicare più tempo a suo figlio Kylian, di 6 anni, affetto da autismo, per seguirlo in un percorso di terapie specifiche. “Ho preso la decisione di non scegliere un club in estate per occuparmi di altre cose,” ha dichiarato. “Mio figlio ha l’autismo. A un certo punto della vita pensi a cosa puoi cambiare per lui. Vuoi il meglio per tuo figlio”.
Karsdorp ha poi ripercorso i suoi sette anni in giallorosso, un’esperienza definita “con molti alti e bassi”. Tra i momenti più belli, ha citato il rinnovo del contratto dopo un periodo difficile e, ovviamente, la vittoria della Conference League a Tirana. “Vincere un trofeo con la Roma… quello che ho vissuto lì è stato incredibile. Molto più grande del titolo vinto a Rotterdam. Il giro sul bus scoperto è durato cinque ore per arrivare al Colosseo”. Non è mancata una riflessione sul rapporto con Mourinho, una “relazione di amore-odio” che ha contribuito alla sua decisione di fermarsi: “Quando vivi qualcosa di così terribile… fa male. Ho vissuto così tanto che dire di amare Mourinho è un po’ esagerato”.
Il terzino, però, non ha ancora chiuso definitivamente la porta al calcio: “Non chiudo il libro in modo definitivo. Fino all’estate non giocherò, in ogni caso”.
(espn.nl)