Celtic-Roma, show dei tifosi giallorossi: sostegno incessante per 90 minuti, Celtic Park sovrastato (VIDEO)

Un dominio in campo e un trionfo sugli spalti. La vittoria della Roma a Glasgow è stata accompagnata da una prova di forza impressionante dei tifosi giallorossi presenti al Celtic Park, che non hanno mai smesso di sostenere la squadra per tutti i 90 minuti.
Il settore ospiti si è trasformato in una curva, con il coro “Maciniamo chilometri” a risuonare incessantemente, sovrastando in più occasioni il tifo di casa.

Nel finale di partita, mentre lo stadio scozzese iniziava a svuotarsi per il momenteo 4-0 di Bailey, poi annullato, i tifosi della Roma hanno intonato ironicamente il coro “Tutti a casa alè”. Una dimostrazione di passione che ha reso la trasferta scozzese un’altra memorabile notte giallorossa.

Basket, Petrucci: “Una Nba Europe è cosa fatta. Anche nel calcio a Milano e Roma sono interessati”

“Una Nba Europe è cosa fatta. Ci sono anche persone del calcio interessate a Milano e anche a Roma stanno facendo a gara. Tutti ci dicono che vorrebbero copiare il calcio, perché coinvolge tutti: uomini e donne. L’Nba non ci dà i giocatori per la nazionale, ma con questa Nba Europe avremo la soddisfazione di averli perché si sospenderà il campionato”. Lo ha detto il presidente della Federbasket, Gianni Petrucci durante la conferenza stampa di presentazione del libro di Mimmo Cacciuni Angelone ‘Bomber e Mister Franco – Una partita ancora’, presso la sala Paolo Rossi della Federcalcio, parlando del progetto Nba Europe con Roma e Milano che dovrebbero rappresentare l’Italia. C’è spazio anche per un commento sull’emozione di vedere Achille Polonara in veste di tedoforo alla cerimonia che ha dato il via al viaggio italiano della fiamma di Milano-Cortina: “Una delle emozioni più sentite, ho rivisto la forza di volontà e il piacere della vita e tutto quello che lui ha avuto, una famiglia da titolo sotto tutti i punti di vista”.

Dovbyk e l’incontro in Vaticano con i ragazzi ucraini: il centravanti regala delle magliette della Roma (FOTO)

Splendido gesto di Artem Dovbyk, il quale continua a impegnarsi attivamente al fianco della sua Ucraina. Il centravanti della Roma ha incontrato in Vaticano quattro ragazzi ucraini salvati dall’associazione “Bring Kids Back UA”, che si occupa di riportare in patria i bambini deportati illegalmente dalla Russia. Oltre a scattare diverse foto, l’attaccante ha regalato loro alcune delle sue magliette giallorosse: “Ti siamo grati per il tuo coinvolgimento e sostegno alla nostra iniziativa – il ringraziamento dell’associazione a Dovbyk –. È stata un’esperienza davvero meravigliosa e stimolante per i bambini”.

Rui Patricio si ritira a 37 anni, l’annuncio della Federcalcio portoghese: “Grazie leggenda”. Svilar: “Buona fortuna per il futuro” (FOTO)

Rui Patricio si ritira dal calcio giocato e lo fa all’età di 37 anni dopo essere rimasto svincolato in seguito all’esperienza all’Al-Ain. Il portiere portoghese ha vestito la maglia della Roma dal 2021 al 2024, collezionando 129 presenze e vincendo anche la Conference League da assoluto protagonista grazie alle sue incredibili parate in finale. “Grazie. Rui Patricio = leggenda assoluta”, il messaggio della Federcalcio portoghese.

Anche Mile Svilar ha celebrato l’ex compagno Rui Patricio: “Grazie pet tutto grande Rui. Buona fortuna per il futuro”

Cena natalizia a bordo di uno speciale tram giallorosso per le leggende della Roma (FOTO)

Una location originale per una cena di Natale all’insegna dell’amarcord giallorosso. Alcune delle leggende della Roma si sono ritrovate per scambiarsi gli auguri in un modo speciale. a bordo del tram jazz in versione giallorossa. A documentare la serata è stato l’ex difensore Ubaldo Righetti, che ha condiviso alcuni momenti della cena attraverso delle storie sul suo profilo social. Il tram, per l’occasione “vestito” con i colori giallorossi, ha ospitato campioni del passato come Marco Delvecchio, Marco Amelia, Sebastiano Nela, Roberto Pruzzo e Abel Balbo. Come mostrano i video di Righetti, la serata è stata all’insegna della musica, un’occasione per rinsaldare amicizie storiche e celebrare il comune passato con la maglia della Roma in un’atmosfera unica.

Mourinho: “Scudetto? Purtroppo sarà tra Inter, Napoli e Milan. Andrei al Circo Massimo…” (VIDEO)

José Mourinho, attuale allenatore del Benfica, non dimentica il suo passato nella Capitale e, dopo la sfida con il Napoli, ha regalato una dichiarazione che sta facendo il giro del web.

Interrogato su chi vincerà lo scudetto in Serie A, lo Special One ha offerto un’analisi lucida, individuando tre favorite: “È difficile. L’Inter ha il super potenziale con la rosa top. Il Napoli uguale. Il Milan gioca una partita alla settimana, ha un allenatore fantastico come Max (Allegri, ndr) che può allenare in un modo che Antonio (Conte, ndr) e Christian (Chivu, ndr) non possono fare”.

Subito dopo l’analisi tecnica, Mourinho ha svelato la sua speranza: “E purtroppo penso che sarà fra questi tre, perché mi piacerebbe tantissimo… Anch’io andrei al Circo Massimo, però non penso”. Un riferimento ai festeggiamenti per un eventuale scudetto della Roma, un desiderio che testimonia il legame con la piazza giallorossa.

Una grande Roma fino ad ora: Gasperini come Rudi Garcia

Ci sono momenti, nella storia di una squadra, in cui l’identità dei giocatori sembra allinearsi alla perfezione con la visione dell’allenatore. È successo alla Roma di Rudi Garcia, ed è forse ciò che oggi sembra rivivere la Roma di Gian Piero Gasperini: due epoche diverse ma con tanti punti in comune.

Garcia, l’allenatore che ridiede un’anima alla Roma

Quando Garcia arrivò nella Capitale, la Roma veniva da anni complicati, segnati da cicli irrisolti e da un ambiente che chiedeva chiarezza. Il tecnico francese portò immediatamente una novità quasi disarmante: la semplicità. Non nel senso banale del termine, ma come capacità di far sembrare facili cose che in realtà richiedevano idee chiare e coraggio.

La sua Roma correva, attaccava gli spazi, verticalizzava senza paura. Gli interpreti sembravano nati per quel tipo di gioco:
Gervinho, imprendibile quando aveva campo da attaccare;
Pjanic, cervello della squadra;
Nainggolan, energia pura, sempre dove serviva;
Manolas, simbolo di una difesa solida e aggressiva;
Totti, il regista offensivo che trasformava ogni azione in una possibilità.

L’eredità più evidente dell’era Garcia non furono solo i numeri, come: il 66,3% di punti conquistati in Serie A, le 118 panchine complessive e le 192 reti segnate durante il suo ciclo, ma la sensazione che la Roma avesse finalmente un’identità precisa.

Gasperini e la Roma che ritrova se stessa

Oggi, con Gasperini, la Roma vive una sensazione sorprendentemente simile. Non parliamo di moduli identici o di filosofia sovrapponibile, ma della stessa percezione: quella di un gruppo che, guidato da un allenatore con idee forti, ha trovato un modo riconoscibile di stare in campo.

Gasperini porta con sé una concezione calcistica intensa, quasi totalizzante. Le sue squadre corrono molto, ma soprattutto pensano molto: il movimento senza palla, la continua ricerca dell’uomo libero, l’attacco ragionato ma veloce, la capacità di adattarsi all’avversario senza snaturarsi. È un calcio che richiede attenzione e spirito di sacrificio e che, quando funziona crea un forte impatto.

La sua Roma ricorda quella di Garcia non perché giochi allo stesso modo, ma perché trasmette la stessa sensazione: un gruppo compatto, dinamico, capace di alternare verticalità e fraseggio, prontezza difensiva e qualità offensiva. Soprattutto, una squadra che sembra divertirsi mentre gioca.

La rinascita dell’ambiente

Se c’è un aspetto che davvero avvicina Gasperini e Garcia nella Roma è la loro capacità di riattivare l’entusiasmo. Entrambi sono arrivati in momenti in cui serviva ricucire, ricompattare, ridare fiducia a una piazza che vive di emozioni ma che pretende coerenza e ambizione.

Garcia lo fece puntando su spontaneità e libertà di espressione; Gasperini lo fa con un approccio metodico, che migliora i calciatori giorno dopo giorno. Il risultato, però, è simile: una squadra che sa cosa vuole fare, che non ha paura di prendere l’iniziativa, che non rinuncia mai al tentativo di imporre il proprio gioco e che ora è in lotta per lo scudetto, come è possibile notare anche dai siti sportivi e bookmaker di scommesse online.

Due maestri diversi, la stessa eredità

Garcia e Gasperini sono tecnici profondamente diversi nella forma, ma forse simili nella sostanza: entrambi hanno dato un volto alla Roma, ed entrambi l’hanno fatto attraverso un’idea chiara, comprensibile e coinvolgente. Due modi diversi, una missione identica: dare alla Roma un’identità forte, riconoscibile.

La Roma sa riconoscersi

Non importa quanto distanti siano i due periodi, né quanto le squadre siano cambiate negli anni: quando una Roma allenata bene riesce a esprimere un calcio fluido, coraggioso e consapevole, l’ambiente intero lo avverte come un ritorno alle origini.

Ecco perché oggi, guardando la Roma di Gasperini, è naturale ripensare alla Roma di Rudi Garcia.
Perché in entrambi i casi si percepisce la stessa cosa:
una grande Roma è quella che sa riconoscersi, quella che gioca con coraggio, quella che si fida del proprio allenatore.

Gasp-De Rossi, il filo tra Roma e Genoa. Il tecnico giallorosso ha offerto casa sua a DDR

Roma e Genova, sponda Genoa, il filo che unisce Gian Piero Gasperini e Daniele De Rossi. I due si ritroveranno allo Stadio Olimpico il 29 dicembre nella sfida tra giallorossi e rossoblù, gara che segnerà il ritorno dell’ex tecnico da avversario a Roma. Nel frattempo spunta un retroscena: qualche giorno fa Gasperini ha chiamato De Rossi augurandogli le migliori fortune sulla panchina del Grifone e mettendogli a disposizione casa sua. Ma l’ex 16 giallorosso ha preferito abitare in centro e non ad Arenzano, dove Gasperini ha casa.

VIDEO – Hermoso: “Non ho parlato con Folorunsho, spetta alla Lega decidere”

Alla vigilia di Celtic-Roma, gara valida per la sesta giornata della fase campionato di Europa League, Mario Hermoso interviene in conferenza stampa al fianco di Gian Piero Gasperini. Il difensore giallorosso ha commentato l’episodio di cui è stato protagonista a Cagliari nella scorsa giornata di campionato e degli insulti ricevuti da Folorunsho. “Non abbiamo parlato, non spetta a me commentare quello che è successo, si commenta tutto da sé. Spetta alla Lega decidere fino a che punto determinati atteggiamenti sono accettabili“, le parole di Hermoso.

VIDEO – Gasperini: “Ferguson ha avuto tante possibilità”

Evan Ferguson tra i temi della conferenza stampa alla vigilia di Celtic-Roma, in programma domani sera al Celtic Park. Ne parla Gian Piero Gasperini ai cronisti: “Non ci sono antipatie o simpatie con i giocatori. Ci sono le prestazioni. Ferguson ha avuto tante possibilità, a parte quando era infortunato, lo vogliamo aspettare? Certo, è giovane, possiamo aspettare che abbia prestazioni migliori di quelle fornite finora. Non sul piano tecnico. Hermoso è l’esempio perfetto di questo. Non lo conoscevo, ma le sue caratteristiche gli hanno permesso di diventare una colonna portante di questa squadra, non solo per le qualità tecniche ma anche di spogliatoio, in campo, contro gli avversari e per quello che esprime durante la partita. Io mi auguro che sia così anche per Ferguson, è giovanissimo ed è stato fermo un anno. Magari quello che non siamo stati in grado di fargli esprimere finora saremo in grado di farlo più avanti“.