Greenwood, lanciata una petizione online contro il suo arrivo alla Roma: “Creerebbe una contraddizione con i valori dichiarati dal club”

È stata lanciata una petizione online per opporsi al possibile acquisto di Mason Greenwood da parte della Roma. L’iniziativa, intitolata “NoGreenwood: La Roma resti fedele ai suoi valori”, ha raccolto quasi 1.000 firme a tre giorni dalla sua pubblicazione sul web.

I promotori della petizione evidenziano come l’ingaggio dell’attaccante inglese creerebbe un’evidente contraddizione con le storiche campagne sociali promosse dal club giallorosso contro la violenza di genere, tra cui il progetto “Amami e Basta“. Nel testo si legge: “Ci opponiamo all’eventuale arrivo di Mason Greenwood alla Roma. La nostra posizione nasce dalla convinzione che ogni club abbia il diritto e la responsabilità di scegliere chi rappresenta il proprio stemma e i propri valori. L’ingaggio di un calciatore il cui nome resta legato a simili controversie creerebbe un’evidente contraddizione tra i valori dichiarati dal club e le sue scelte concrete”. Secondo i promotori, l’operazione esporrebbe la società a rischi reputazionali e commerciali che colpirebbero sponsor, dipendenti e il settore femminile.

Nel gennaio 2022, Greenwood era stato accusato di violenza domestica dalla compagna Harriet Robson. Nel febbraio 2023, la polizia di Greater Manchester, tramite la sovrintendente Michaela Kerr, ha confermato la chiusura dei procedimenti penali a carico del giocatore per tentato stupro e aggressione, in seguito al ritiro delle accuse dovuto al mancato supporto dei testimoni chiavi. Successivamente, Greenwood e la compagna si sono riconciliati, avendo due figlie (nate nel 2023 e all’inizio del 2025) e trasferendosi in Francia dopo il passaggio del calciatore dal Manchester United al Marsiglia.

Setti: “D’Amico lavora in simbiosi con l’allenatore e vive il campo ogni giorno”

Maurizio Setti, ex presidente del Verona e attuale proprietario della Forte Virtus, ha rilasciato un’intervista per commentare l’arrivo alla Roma del nuovo direttore sportivo Tony D’Amico, con cui ha collaborato in passato in terra scaligera.

Lei conosce bene D’Amico, nuovo ds della Roma. Quanta curiosità ha nel vederlo all’opera?
“Diciamo che a Roma tritate un po’ tutti, eh! Sicuramente il direttore sportivo è un ruolo fondamentale, ds e allenatore devono essere coordinati, altrimenti non si può più lavorare come una volta. Ci vuole un impegno assoluto e Tony lo dimostrerà. La Roma merita di vincere sistematicamente, perché è una città troppo bella e importante”.

C’ve un aspetto caratteriale o di attitudine sul lavoro sul quale si sente di scommettere su di lui?
“La prima cosa è che è uno che lavora in simbiosi con l’allenatore. Conosce bene Gasperini, non è facile lavorare con un tecnico come lui, ma si ritroveranno dopo l’Atalanta e quindi sarà un vantaggio. La caratteristica di Tony è che vive il campo nella quotidianità. Ci sono sfumature che vanno lette, di malumori e di problematiche di spogliatoio, che un direttore deve saper gestire. Da questo punto di vista, oltre all’onestà e trasparenza, ha capacità importanti. Anche lui, come Sogliano, non è un uomo che ha necessità di apparire in prima linea. Ce la farà sicuramente”.

È più un talent scout o un gestore dello spogliatoio?
“Quando l’ho promosso a fare il direttore era uno scout sotto la responsabilità di Fusco. Oggi, dopo tanti anni, è molto più completo. Credo possa essere bravo nella gestione ma anche nello scegliere i calciatori adatti. Oggi a livello di dati possiamo controllare qualsiasi cosa, ma il cervello no. Il fatto di poter studiare un calciatore mentalmente, per capire se può essere adatto all’ambiente della Roma, è la vera sfida su cui dovrà misurarsi visto che la piazza è diversa da Verona e Bergamo. Sicuramente dovrà fare attenzione alle sigarette, ma non credo ci sia speranza (ride, ndr)”.

La lontananza fisica con i Friedkin, rispetto alla vicinanza con lei e Percassi, sarà una difficoltà?
“Andare a Roma con una proprietà meno presente fisicamente e più manageriale sarà una nuova esperienza, ma non credo sarà una difficoltà per lui. Tra l’altro ha avuto modo di lavorare anche con la nuova proprietà americana dell’Atalanta. Il duo con Gasperini penso possa essere vincente”.

(ilromanista.eu)

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Lazio, ufficiale: Gattuso è il nuovo tecnico biancoceleste

Ora è anche ufficiale: Gennaro Gattuso è il nuovo allenatore della Lazio. A comunicarlo la stessa società biancoceleste con una nota: “La S.S. Lazio S.p.A. comunica di aver affidato l’incarico di allenatore responsabile della Prima Squadra al sig. Gennaro Gattuso. La Società accoglie con soddisfazione il nuovo allenatore, nella convinzione che la sua esperienza, professionalità e determinazione possano contribuire al raggiungimento degli obiettivi sportivi del Club.”

(sslazio.it)

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Guaio Nainggolan, passa con il rosso senza patente: “L’ho fatto per mia figlia, non si sentiva bene”

Guaio per Radja Nainggolan. L’ex calciatore della Roma è stato protagonista di un brutto episodio in Belgio. Il centrocampista, infatti, è stato colto in strada mentre con la patente sospesa, e quindi impossibilitato a guidare, superava il semaforo rosso. Il 38enne è andato vicino a scaturire un incidente con una pattuglia della polizia. Come riportato dal portale, l’avvocato del calciatore ha spiegato alla Procura di Anversa l’emergenza in corso in quel momento: “Non ha deciso di mettersi alla guida nonostante il divieto per pigrizia o indifferenza. È stato chiamato dalla figlia, che era in preda al panico e non si sentiva bene. Gli ha chiesto di portarla in ospedale perché lei stessa non ha la patente. Convinto che avesse bisogno di assistenza medica, è andato a prenderla per portarla in ospedale. È stato durante il tragitto che, in compagnia della figlia, è stato fermato dalla polizia”.

Il test dell’etilometro effettuato al calciatore dopo il fermo ha dato esito negativo.

(nieuwsblad.be)

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Totti-Roma: a luglio verrà discusso il ritorno nel club dell’ex Capitano

Il ritorno di Francesco Totti all’interno della Roma potrebbe concretizzarsi nelle prossime settimane. Negli ultimi mesi, si è parlato molto di un possibile ritorno della leggenda giallorossa in vista del centenario del club. Il ruolo è ancora da definire e su questo si dovrà ancora discutere. Come riportato dal quotidiano, nel mese di luglio i Friedkin affronteranno nuovamente la questione per cercare l’accordo con Totti e definire il suo ritorno nel club.

(Leggo)

Euro 2032: il nuovo stadio della Roma favorito per ospitare la competizione

L’Italia lavora per ospitare, insieme alla Turchia, l‘Europeo del 2032. Saranno cinque gli stadi italiani che ospiteranno la competizione: sicuri di un posto lo stadio della Juventus, l’Olimpico di Roma e il futuro stadio di Milan e Inter che sostituirà San Siro. Ma come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, in corsa c’è anche un altro stadio che ancora deve essere costruito, ovvero il nuovo stadio della Roma a Pietralata che è favorito per ospitare alcune partite dell’Europeo.

(Tuttosport)

Lazio, l’ex Roma Gregorace non sarà il nuovo medico sociale: al centro della contestazione il suo passato giallorosso

Dietrofront in casa Lazio: Emanuele Gregorace non sarà il nuovo medico sociale del club. Al centro del mancato approdo c’è il passato giallorosso di Gregorace, con l’ambiente laziale che ha contestato da subito il suo possibile arrivo. Come riportato dall’edizione odierna del quotidiano, inoltre, sono state tirate in ballo alcune immagini in cui il medico indossava la maglia della Roma.

(Il Messaggero)

FIGC, Malagò eletto presidente con il 68,58% dei voti. Le sue parole: “Mancini CT? Non ho parlato con nessuno. La Roma? Non si nega il proprio vissuto, l’importante è come ti comporti”

Giovanni Malagò è ufficialmente il nuovo presidente della FIGC, eletto con il 68,58% delle preferenze in seguito alle dimissioni di Gabriele Gravina. L’ex presidente del CONI, che ha superato lo sfidante Giancarlo Abete, ha tenuto la sua prima conferenza stampa. Di seguito le dichiarazioni più importanti.

Quali saranno le sue priorità immediate alla guida della Federazione?
“Compattare la squadra, impostare un discorso tecnico e ripristinare il rapporto con la politica. Sono sempre stato un convinto sostenitore della managerialità sportiva e con qualcuno di primaria importanza va riallacciato un discorso congiunto. Abbiamo poco tempo e vanno date risposte ai problemi strutturali del nostro sistema”.

Ha già scelto il nuovo commissario tecnico dell’Italia?
“Non ho parlato con nessuno. Da adesso ci pensiamo, valutando anche alcune criticità come il bilancio. Il futuro CT deve abbracciare in pieno la mia visione e sposarla”.

Come intende muoversi per risolvere i problemi legati ai giovani talenti e ai passaporti, citando casi come quello della pallavolista Caterina Antropova?
“I numeri sul mondiale ricordati da Gravina mi hanno scioccato: oltre il 40% dei giocatori non gioca per la nazionale in cui è nato. Nel calcio non può succedere questo limbo burocratico: se viene un altro Paese e dà il passaporto al ragazzo, lo hai perso. Spero di usare la mia esperienza per risolvere una situazione inaccettabile. Inoltre, spero di istituire una stanza di compensazione tra la Serie A e la Serie B. Se compri un giocatore in Italia e italiano, un club paga il 22% di IVA, se lo prendi all’estero no. Ditemi se questo è normale”.

La sfida di Euro 2032 è ormai alle porte. A che punto siamo con i lavori?
“È una sfida nella sfida. Ho parlato con Ceferin, che ringrazio, e ho ricevuto messaggi anche da Infantino. Non possiamo fare brutta figura: abbiamo Michele che se ne occupa e servono cinque stadi da consegnare. Lascerò lavorare le persone preposte senza allargarmi in altre situazioni”.

Come cambierà ora il suo rapporto personale e istituzionale con la Roma?
“Non c’è nulla di peggio di chi nega il proprio vissuto, per lo più se è familiare. Io per 13 anni da presidente del CONI sono sempre stato istituzionale, su questo è impossibile dirmi qualcosa. Trovo molto provinciale l’idea che non si debba esultare allo stadio. Guardate la famiglia reale inglese, con il principe William che esulta per l’Aston Villa, o Obama con i Chicago Bulls. L’importante è come ti comporti, ma le proprie passioni non si devono mai rinnegare”.

Il padre di El Aynaoui sui sogni del figlio: “Tifa Barcellona, sarei il più felice del mondo se andasse a giocare lì”

Così come successo in Coppa d’Africa, Neil El Aynaoui sta facendo parlare di sé anche durante il Mondiale che si sta disputando in queste settimane. Il suo Marocco ha tutte le carte in regola per stupire e, dopo aver fermato il Brasile all’esordio, il centrocampista della Roma è stato autore di un’altra grande prestazione contro la Scozia. Il padre Younes ha anche rilasciato un’intervista a Mundo Deportivo in cui ha svelato il sogno del figlio di giocare al Barcellona. Ecco le sue parole.

“Mio figlio tifa Barcellona. Ha vissuto lì dalla nascita fino agli 11 anni. Sarei il più felice del mondo se un giorno andrà a giocare lì”.

(mundodeportivo.com)

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Elezioni FIGC, la Roma presente all’assemblea: il club rappresentato da Jason Morrow

Anche la Roma sarà presente all’assemblea elettiva della FIGC in programma oggi, chiamata a eleggere il nuovo presidente federale. Come riportato da Il Romanista, il club giallorosso sarà rappresentato dal Chief Financial Officer Jason Morrow, che prenderà parte ai lavori insieme ai delegati delle altre società. Nel corso dell’assemblea saranno illustrati i programmi dei candidati alla presidenza, con Giovanni Malagò e Giancarlo Abete tra i protagonisti della giornata.