Bove: “Il giorno più bello della mia vita? Quando mi hanno detto che avrei fatto parte della Prima Squadra della Roma”

VANITY FAIR – Edoardo Bove, ex giocatore della Roma, ha risposto alla “Random Interview di Vanity Fair”. Ecco le risposte dell’ex numero 52 giallorosso:

Il desiderio che non hai ancora realizzato?
“Giocare la finale di Champions League”

Qual era il tuo giocattolo preferito da bambino?
“Devo rispondere? (Ride, nda). Il pallone”

Il giocatore più sopravvalutato della storia del calcio? 
“Questa la skippo per non avere problemi”

I calciatori guadagnano troppo?
“Questa non la skippo perché secondo me sì. Rispetto allo sforzo sì”

Sei appassionato di calcio femminile?
“Sì, mi piace. Credo che sia un ambiente in rapida crescita e spero che sia sempre più seguito. Seguivo la Roma e adesso la Fiorentina. Credo che Valentina Giacinti sia molto brava”.

Quale è stato il giorno più bello della tua vita?
“Il giorno in cui mi hanno detto che avrei fatto parte della prima squadra della Roma. Mi ricordo ancora l’emozione ed è un giorno che ricordo con grande piacere”.

Quale è stato il giorno più brutto della tua vita?
“Sono arrivato in fondo, la skippo così non ho problemi (ride, ndr)”.

Empoli-Roma a Di Bello: positivo il bilancio con i giallorossi

Sarà Marco Di Bello il direttore di gara di Empoli-Roma, match in programma domenica alle ore 18. I giallorossi sono la squadra più arbitrata dal fischietto di Brindisi: 16 vittorie, 6 pareggi e 7 sconfitte il bilancio complessivo.

L’ultimo precedente con la squadra di Ranieri risale allo scorso 22 dicembre, al successo casalingo per 5-0 contro il Parma. Si tratta dell’unico precedente stagionale. Nelle ultime 5 sfide, 3 vittorie, con Salernitana, Sampdoria e appunto Parma, e prima c’erano stati i due pareggi con Udinese e Napoli. Proprio dopo la sfida del Maradona, José Mourinho attaccò così la direzione di gara: “Io non voglio parlare troppo, ma il signor Di Paolo (al Var, ndr) e Di Bello non so…Ma in alcuni momenti ho provato vergogna ad essere lì”.

Sono 13 i precedenti con l‘Empoli. Score in equilibrio con 4 vittorie, 5 pareggi e 4 sconfitte.

LR24

Addio a Bruno Pizzul, storico telecronista sportivo. Il cordoglio della Roma: “La sua voce resterà indimenticabile” (FOTO)

Il mondo del calcio piange Bruno Pizzul, storico telecronista sportivo che, a partire dalla Coppa del Mondo del 1986, è stato la voce delle partite della Nazionale ed ha commentato le gare degli Azzurri per 5 Campionati del Mondo e 4 Campionati Europei, congedandosi nel 2002. Si è spento all’età di 86 anni all’ospedale di Gorizia, tra pochi giorni ne avrebbe compiuti 87. A darne la triste notizia è stato il Tg1 Radio Rai, emittente televisiva per cui ha lavorato dal 1969. Ha cambiato il modo di fare le telecronache e ha lasciato un’eredità indelebile nel mondo del giornalismo sportivo.


Anche la Roma, insieme a molte altre società di calcio, si è unita attorno al dolore provocato dalla perdita di Bruno Pizzul. Il club giallorosso tramite il proprio profilo su X si è così espressa: La Roma si unisce al cordoglio del mondo dello sport per la scomparsa di Bruno Pizzul e si stringe attorno alla sua famiglia. La sua telecronaca è divenuta parte della storia sportiva che ha raccontato, la sua voce resterà indimenticabile”.

 

Morte Astori: confermata in Cassazione la condanna al medico sportivo

Per la morte del capitano viola Davide Astori, avvenuta esattamente 7 anni fa, la Cassazione ha confermato la condanna a un anno di reclusione con la sospensione condizionale per il professore Giorgio Galanti, ex direttore di medicina sportiva di Careggi e un passato da consulente sportivo della Fiorentina, accusato di omicidio colposo.

Astori fu trovato senza vita la mattina del 4 marzo 2018 nella sua camera di albergo a Udine, dove era con la squadra. Secondo l’accusa il decesso fu provocato da cardiomiopatia aritmogena ventricolare, patologia che non fu diagnosticata. Galanti è stato imputato dell’omicidio colposo di Astori per aver rilasciato due certificati di idoneità agonistica al giocatore, tralasciano, questa l’accusa, di svolgere alcuni esami in contrasto con le linee guida sanitarie. Il pg della Cassazione aveva chiesto il rigetto del ricorso della difesa di Galanti e la conferma della pena a un anno, inflitta in primo grado e confermata in appello.

Ferrero senza freni: “Alcuni tifosi giallorossi mi dicono che sono un romanista pentito”. E poi a sorpresa: “Forza Lazio e viva Lotito!” (VIDEO)

RADIO LAZIALE – L’ex presidente della Sampdoria Massimo Ferrero, che in passato non ha mai nascosto la sua fede giallorossa, si è reso protagonista di un particolare siparietto negli studi dell’emittente radiofonica a tinte biancocelesti: “La cosa più bella dell’Italia è l’aquilotto contro il lupo. L’aquila mozzica“. Successivamente ha poi parlato del suo rapporto con i tifosi: “A me vogliono bene sia i romanisti che i laziali, però certi romanisti si arrabbiano e mi dicono che sono un romanista pentito. Ognuno nasce e cresce in base al modello che ha, il fratello, il padre, lo zio…“. E infine ha esclamato inaspettatamente: “Forza Lazio, romanisti non me ne volete!“. Inoltre prima di lasciare lo studio non è mancato l’ultimo commento: “Evviva Lotito!“.

In passato Ferrero aveva espresso anche l’intenzione di rilevare il club giallorosso e di recente aveva manifestato il suo desiderio di collaborare con i Friedkin.

 

 

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Totti: “Alla Roma vorrei Ancelotti, ma con questa squadra non verrebbe. Dybala il giocatore che più mi assomiglia, a gennaio mi ha cercato il Genoa” (VIDEO)

VIVA EL FUTBOL OFFICIAL – Ospite a dir poco speciale nella puntata di ieri sera di “Viva el Futbol” (trasmissione su YouTube condotta da Daniele Adani, Antonio Cassano e Nicola Ventola): l’ex storico capitano giallorosso Francesco Totti. La bandiera della Roma ha parlato a 360° della sua ex squadra, raccontando inoltre alcuni aneddoti sul suo passato e sul possibile ritorno in campo vociferato in questi ultimi mesi. Queste le sue parole.

“Io ingrassato? Macché, sto in gran forma. Dai che alle 21 già dormo, facciamo presto che ormai ho una certa età. Tu ormai non hai più freni, ne dici pure di cavolate (Cassano ndr). Però sei schietto. Ma ti ricordi quando ti eri inventato che ti avevamo rubato l’assegno? Vabbè eri giovane, eri una bomba a mano quel periodo. In campo però ci trovavamo a occhi chiusi, sei stato un coglione dovevi giocare con me altri 15 anni”. Totti ha poi parlato delle recenti dichiarazioni di Moratti su una presunta supplica di Franco Sensi di acquistarlo per risanare alcuni debiti: “Moratti è un signore, un numero uno, ma le sue dichiarazioni non mi sono piaciute. Sensi non mi ha mai voluto vendere, non sentiva ragioni, si è sempre impuntato. Quindi, in caso, era il contrario: Moratti e l’Inter mi volevano, ma per i Sensi io sono sempre stato incedibile. E questo va detto. Per lui non c’era discussione, così come per me: rimanere a Roma. Questa è la verità”.

Un commento sulla situazione attuale della Roma: “Per vincere lo scudetto a Roma servono grandi allenatori, ma soprattutto grandi giocatori. Serve qualcosa in più rispetto a quello vedo, oggi la Roma merita il quinto-sesto posto, non di più. Ci sono squadre più forti in questo momento”. Non ci sono dubbi invece su chi dovrebbe venire ad allenare la squadra giallorossa: “Alla Roma serve Ancelotti, ma tanto non viene. E se venisse ti direbbe: qual è la squadra? Perché con questa non vengo, mi deve cambiare la spina dorsale. Se io dovessi essere il direttore tecnico proverei a convincere lui. E se alzo il telefono io è diverso rispetto ad altri. Gasperini è un buon allenatore, ma non mi fa impazzire. Io non riuscirei mai a giocare con il suo modo a tutto campo. De Zerbi invece mi piace moltissimo, ma a Roma sarebbe un punto interrogativo. A Roma si sono abituati ad allenatori medi…”. Restando sul tema allenatori, questo il commento di Totti su José Mourinho: “E’ uno dei più forti al mondo anche se tu pensi il contrario (Cassano, ndr). Se il classico tifoso che vuoi giocare bene e non vuoi vincere niente. Io sono l’opposto di te. Lui, Allegri o Ancelotti non fanno un gran gioco ma sanno mettere i giocatori in campo. E vincono, e conta il risultato. A Roma Mourinho ha giocato due finali europee, che gli vuoi dire?”.

Un ritorno poi al passato, quando il Real Madrid fu vicinissimo a portarlo via dalla Capitale: “Nel 2004 mi avrebbero dato una vagonata di soldi, dopo l’Europeo in Belgio per 9 anni ho sempre avuto tante richieste. Se avessi scelto un’altra squadra sarebbe stato più facile vincere un Pallone d’oro, ma quello che mi ha dato la Roma non me l’avrebbe dato nessuna città. Sono diventato Totti grazie a questo percorso, altrimenti ero uno dei tanti. Non era semplice rimanere qui, ne ho visti di giocatori scarsi passare vicino a me. Tommasi? No no, lui era uno buono”. E restando in tema di buoni giocatori: “Dybala è il giocatore che più mi somiglia oggi, fatico a trovarne altri in serie A. Paulo è un talento vero, non solo in Italia. Ai tempi miei c’erano tanti, oggi come lui ce ne sono 5 o 6 al mondo. Uno di questi è Yamal. Dybala ora sta bene, non fa fatica e non si ferma. In Serie A è il più forte, ma ce ne sono troppo pochi in Italia. Nel Brescia una volta giocavano Guardiola e Baggio, oggi nemmeno i nomi si conoscono”.

Si ritorna poi a parlare degli ultimi complicati anni di carriera da calciatore: “La società mi chiese se volevo restare, io dissi che sarei rimasto gratis e che stavo bene. Sapevo di poter continuare. Non avrei mai preteso di essere titolare, per me la Roma veniva prima di tutto. A tre giornate dalla fine mi dicono che devo smettere e che quello sarebbe stato il mio ultimo derby, in quel momento ho rosicato per i modi. L’ultimo anno con Spalletti è stato difficile, ma nel calcio capita. Il mio ritorno? Non ho mai pensato di giocare con un’altra squadra, non avrebbe avuto senso. Solo io Maldini abbiamo giocato 25 anni con la stessa squadra. Ma voi pensate che Messi in 25 anni alla Roma con Frau, Cesar Gomez e Pivotto avrebbe vinto tutti quei Palloni d’oro?”. Si chiude riparlando del suo possibile ritorno nel calcio professionistico di questi ultimi mesi: “Cerco di trovare qualche giovane forte e di farli crescere bene, ma non faccio il procuratore. Se poi qualcuno dovesse cercarmi valuterò, posso prendere in considerazione anche la Nazionale. In un’altra squadra no, tornerei solo la Roma. C’è solo la Roma per me. Io come Maldini? Mi piacerebbe, vorrei un ruolo importante ma non è che dovrei decidere da solo. Vorrei dare un contributo, saprei quale giocatori scegliere. A gennaio davvero mi ha cercato una squadra in Italia di Serie A, non scherzo. Stavo bene, ma non volevo cambiare città. Quale era la squadra? Dico solo che avrei dovuto vivere vicino a Cassano”. E quindi a Genova…”.

Everton, i tifosi temono il crollo del valore delle loro quote: i Friedkin si rifiutano di incontrarli

Proprietari anche dell’Everton, i Friedkin si rifiutano di incontrare i tifosi dei Toffees: è quanto riportano in Inghilterra. Stando a quanto riferito, i tifosi dell’Everton che possiedono alcune quote del club temono che la recente acquisizione della società inglese abbia portato a un drammatico crollo del valore delle loro quote e hanno chiesto un incontro con il Friedkin Group ma la loro richiesta è stata rifiutata.

(The Times)

 

Roma-Como: un tifoso romanista daspato tenta di entrare allo stadio

Trentaquattrenne, romanista, daspato, tenta di entrare allo stadio Olimpico in occasione di Roma-Como con il biglietto intestato al fratello. Una volta bloccato, dopo l’alert generato dal sistema di ticket-checking attivo ai tornelli di filtraggio, il ragazzo è stato fermato dagli agenti del Commissariato di Prati, che lo hanno arrestato per la violazione in flagranza del Daspo.

Al trentaquattrenne si sono aggiunti altri due tifosi romanisti, che durante i controlli ai tornelli di accesso alla Tribuna Tevere, hanno manifestato insofferenza all’operato degli agenti e degli steward impegnati nelle verifiche. Per i due, rispettivamente un 27enne e un 29enne, entrambi romani, è scattata la denuncia per resistenza a pubblico ufficiale, mentre al solo ventisettenne è stato contestato anche il rifiuto di fornire le proprie generalità. Multati anche due tifosi per possesso e uso personale di sostanze stupefacenti, intercettati sempre durante le fasi dei controlli di prefiltraggio.