Giornata speciale per Gian Piero Gasperini. Come rivelato dall’edizione odierna del quotidiano, l’allenatore della Roma ricoprirà il ruolo di “professore” e oggi alle ore 17:30 parteciperà a un incontro con gli studenti della facoltà di Medicina dell’Università Cattolica del Sacro Cuore. Il tema dell’incontro è “Il Coraggio di Sbagliare” e tale argomento fa parte del ciclo di riunioni intitolato “Oltre la Medicina”.
Ecco la nota: “Gian Piero Gasperini è sempre più immerso nella realtà romana . L’allenatore della Roma, protagonista di una stagione intensa sulla panchina giallorossa, oggi vivrà una giornata particolare lontano dal campo e dagli allenamenti di Trigoria. Nel pomeriggio, alle 17:30, il tecnico sarà infatti ospite dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, dove prenderà parte a un incontro con gli studenti della Facoltà di Medicina. L’appuntamento rientra nel ciclo di incontri intitolato “Oltre la Medicina”, iniziativa che mette a confronto il mondo accademico con figure di rilievo provenienti da diversi ambiti professionali.
Il tema dell’intervento sarà “Il Coraggio di Sbagliare”, un argomento che Gasperini conosce bene dopo anni di carriera nel calcio ad altissimo livello. L’allenatore giallorosso racconterà la propria esperienza tra successi, difficoltà e momenti decisivi che hanno segnato il suo percorso professionale. Per il tecnico della Roma sarà l’occasione di confrontarsi con i giovani studenti, parlando non solo di sport ma anche di responsabilità, crescita personale e capacità di affrontare gli errori, aspetti fondamentali tanto nello sport quanto nella vita professionale. Un appuntamento diverso dal solito per Gasperini, che per un pomeriggio lascerà la panchina e il campo di allenamento per vestire i panni di “professore”, condividendo con gli studenti la propria esperienza maturata nel mondo del calcio. Un segnale ulteriore di quanto l’allenatore sia ormai entrato nel cuore della città e della realtà romana”.
(unicatt.it)
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Un ingresso da allenatore puro, con la battuta “Questa la vinciamo?”, per caricare una platea di studenti che lo ha accolto con un grande applauso. Gian Piero Gasperini ha vestito i panni del professore all’Università Cattolica, tenendo una lezione sul tema “Il coraggio di sbagliare”, in cui ha tracciato parallelismi tra la vita di un medico e quella di uno sportivo. “Ci sono tante cose in comune: i timori, le paure, i sogni, la voglia e le motivazioni. Le partite, così come gli esami e lo studio, sono esperienze che possono collimare”, ha esordito il tecnico.
La convivenza con l’errore è stata al centro del suo intervento: “Il nostro è uno sport di assoluta tecnica imperfetta. Per noi fare errori è la normalità, si fanno in ogni allenamento, in ogni partita. A volte calci male una palla e fai gol lo stesso. Un errore diventa qualcosa di positivo. Questa convivenza con l’errore ce l’hai quotidianamente. Quindi forse noi sull’errore ci passiamo un po’ sopra, non ci condiziona totalmente. Questo ci allena a sbagliare, ci tempriamo a superare l’errore e ad andare avanti”.
Gasperini ha poi spiegato come affrontare le critiche e le sconfitte, prendendo ad esempio il recente pareggio con la Juventus: “L’aspetto mediatico è quello più pesante. Un episodio determinante, come un gol sbagliato, fa cambiare completamente il giudizio. Non possiamo fare la corsa sul giudizio esterno, a volte è crudele, altre esageratamente positivo. Io adotto sempre una frase che non è mia: ‘Noi non perdiamo mai, o vinciamo o impariamo’. Questa è una condizione fondamentale. Dalle sconfitte si impara molto di più che dalle vittorie. Fosse finita 3-2 contro la Juventus, saremmo stati più felici e non avremmo visto gli errori che abbiamo fatto”.
Infine, una lezione sulla mentalità vincente e sul concetto di fallimento: “Una cosa è fondamentale: io nelle mie squadre chiedo sempre di eliminare la cultura degli alibi. Gli alibi non esistono. Sì, a volte piove, fa caldo o l’arbitro sbaglia. Ma poi cancelli tutto, togli gli alibi e riparti da te stesso. Ci vuole coraggio a fare, a non stare fermi. Il fallimento io lo ritengo quando l’atteggiamento è sbagliato, non quando fai degli errori. Nello sport non c’è fallimento, non c’è sconfitta. Ci sono errori e si riparte. Si perde solo quando si molla”.