Massara saluta: «Create buone basi» Via pure il medico, chiusa l’era Ranieri

Rivoluzione in atto a Trigoria. Dopo l’addio di Ranieri cade un altro pezzo del triumvirato, ieri è arrivata l’ufficialità della risoluzione consensuale tra la Roma e Massara. […]

Si volta pagina e nei prossimi giorni si aprirà ufficialmente l’era D’Amico che ufficialmente è stato già sollevato dall’incarico da direttore sportivo dell’Atalanta (al suo posto Giuntoli) ma deve ancora risolvere il contratto, nessun problema all’orizzonte considerando il rapporto tra lui e la società. È pronto a firmare per tre anni (alla stesura ci sta pensando il CFO Morrow) e guadagnerà circa un milione e mezzo a stagione. Appena prenderà pieni poteri, il primo obiettivo è quello di formalizzare i rinnovi di Dybala, Celik e Pellegrini. Tutti e tre vicini alla firma, come richiesto dal tecnico.

Poi affronterà il tema delle cessioni, due le strade: o provare a incassare poco meno di 60 milioni di plusvalenze oppure rimandare la chiusura del settlement agreement al prossimo anno. […]

Rivoluzione anche nel settore marketing. Addio a Serena Salvione, ex direttrice delle Partnership, e Michael Appiagyei, ex senior director marketing del club.

Da Bergamo è pronto ad arrivare anche Del Vescovo che prenderà il posto di Petrucci e sarà a capo dello staff medico, si tratta di un ritorno per lui che ha già lavorato a Trigoria dal 2012 al 2019. Gasperini potrebbe riabbracciare anche il preparatore atletico Alessandro Pilati (ex Genoa). Cambi in vista anche nell’area scout con Michele Fratini che rimane in pole ed è già stato a Trigoria nelle scorse settimane. Ancora da sciogliere il nodo legato al responsabile del settore giovanile. Occhi su Frara (Frosinone), Margiotta (Verona) e Angeloni (Fiorentina). Da strutturare anche il programma estivo. Il 13 luglio è fissato il raduno nel centro sportivo, poi dal 31 luglio al 9 agosto i giallorossi voleranno in Europa per la seconda parte del ritiro. […]

(Il Messaggero)

Totti: «La 10 a Dybala? Ancora non se la merita»

«Il dieci non puoi darlo a tutti», così Francesco Totti – protagonista del nuovo episodio di Betsson.sport ‘Tutti contro Totti’ – ha risposto alla domanda sulla possibilità di vederlo prima o poi sulle spalle di Dybala: «Roma non è Torino. Alla Roma ha giocato quattro anni e la numero dieci te la devi meritare. È un giocatore che può permettersela e mi farebbe piace-re, ma quando la prendi significa che sul campo hai fatto qualcosa di impor-tante. Lo ha fatto ma serve continuità per 10/15 anni».

In attesa di una chiamata da parte dei Friedkin ha ripercorso la sua lunga carriera in giallorosso condivisa con De Rossi: «Non c’è mai stato attrito tra noi due, sempre rispetto, amicizia e stima reciproca. Non ci sono mai stati problemi, sono chiacchiere da bar».

(Il Messaggero)

Il tridente dei sogni

Ad astra è lo slogan utilizzato dalla Roma per celebrare il ritorno in Champions League, ma per arrivare veramente alle stelle bisogna prima averle in squadra. Lo sa bene anche Gasperini che per il prossimo anno spera in un tridente da sogno. Un tassello già c’è ed è Donyell Malen, mancano gli altri pezzi del puzzle. Dybala è ad un passo dal rinnovo, ma contare su Paulo per un’intera stagione è purtroppo utopia. […]

In cima alle liste delle preferenze c’è Greenwood che non ha di certo bisogno di presentazioni. I primi colloqui con l’entourage sono già andati in corso, ma lo scoglio da superare è la valutazione. Il club francese non ha intenzione di ascoltare offerte sotto i 50 milioni di euro (al Manchester United spetta il 40% dell’incasso) ma la situazione economica del Marsiglia può fornire un assist. […]

Gasperini chiederà uno sforzo ai Friedkin, una sorta di regalo per il terzo posto ottenuto una settimana fa. La speranza del tecnico è che per rinforzare quel settore vengano investiti circa 70 milioni distribuiti tra Greenwood (50) e Summerville (20). L’olandese piace e non poco, la retrocessione del West Ham ha fatto abbassare il prezzo, ma la convocazione per il Mondiale può allungare i tempi. Fari puntati anche su Sauer (avviati a gennaioi contatti con il padre), Tzolis e Pepê. […]

Poi nel corso dell’estate si potrà pensare all’eventuale vice Malen. Il club è alla ricerca di acquirenti per Dovbyk mentre Vaz potrebbe finire in prestito. In quel caso la Roma proverà a prendere un calciatore simile all’olandese. Scamacca preme per tornare ma ad oggi non risultano contatti tra le due società anche perché la richiesta da 25 milioni è considerata troppo alta. Offerto anche Pinamonti, ma ogni discorso è rimandato. Il pacchetto offensivo oltre ad El Shaarawy e Venturino (non sarà riscattato) rischia di perdere anche Soulé. […]

In caso di addio, però, gli acquisti necessari diventerebbero tre oltre ai rinnovi di Pellegrini e Dybala. Lavori in corso, per D’Amico sarà una lunga estate.

(Il Messaggero)

Pellegrini per sempre. Il rinnovo è in arrivo, che taglio all’ingaggio

Per la fumata bianca bisognerà attendere ancora un po’. Ma i segnali, in tal senso, sono tutti positivi, se non addirittura assai incoraggianti. Quella che sembrava una storia d’amore destinata a finire andrà infatti quasi sicuramente avanti. E Lorenzo Pellegrini potrà anche coronare il suo sogno di restare ancora a Roma, a casa sua, nella squadra del suo cuore. Una storia d’amore nata sui campi delle giovanili e ripresa nel 2017, quando Lollo tornò alla base dopo due stagioni al Sassuolo. Adesso si tratta di rinnovare un contratto che scadrà il prossimo 30 giugno, ma che dovrebbe trovare nei prossimi giorni un prolungamento di altri due anni (magari con opzione anche per il terzo).

Per mettersi al tavolino l’entourage di Pellegrini sta aspettando la nomina del nuovo direttore sportivo, Tony D’Amico, che dovrebbe arrivare proprio in queste ore. Poi si potrà parlare ufficialmente di tutto, anche di quei discorsi che erano già stati in parte intavolati con Frederic Massara, il dirigente che ha salutato tutti proprio ieri pomeriggio.

Allo stato attuale Pellegrini guadagna 6,5 milioni di euro, un contratto frutto anche del fatto che Tiago Pinto temporeggiò troppo nel 2021, portando il giocatore quasi alla scadenza, dovendo di fatto poi riacquistarlo proprio con un ingaggio top. Quei soldi Pellegrini non li ha mai rubati. Anzi, ha sempre cercato di onorarli fino alla fine, fino all’ultima goccia di sudore, dando sempre tutto per la sua Roma. Quell’ingaggio, però, è stato spesso anche un pesante fardello, perché molti tifosi gli hanno spesso rimproverato proprio il fatto di guadagnare troppo rispetto al suo rendimento in campo. […]

Adesso il rinnovo dovrebbe avvenire con un taglio di oltre il 50%, magari con un accordo di base che può partire da 2-2,5 milioni, a cui aggiungere dei bonus a rendimento, in base a partite giocate, ma anche gol segnati e assist realizzati. Del resto anche lo stesso Gasperini ha chiesto alla società di tenere ancora Lorenzo. […]

(Gasport)

L’addio a Massara ora è ufficiale. «La Champions anche grazie a lui»

Il terzo addio è il più doloroso. Frederic Massara da ieri non è più il direttore sportivo della Roma. Ad annunciarlo è stato il club giallorosso che pone così fine, dopo solo 11 mesi, al rapporto con il dirigente che era stato già a Trigoria in due occasioni sotto la gestione Pallotta e che non è riuscito proprio a legare con Gasperini. Una rescissione consensuale con una buonuscita per Massara che ci ha tenuto a salutare il club. […]

Anche il club, in una nota, lo ringrazia «per la professionalità, la dedizione e il contributo offerti nel corso della stagione. Anche grazie al suo lavoro sono stati raggiunti importanti obiettivi, tra cui la qualificazione alla Champions».

Ora è il momento di Tony D’Amico che sarà annunciato ad ore come erede di Massara e che ha già lavorato con Gasperini a Bergamo.

(Gasport)

Soulé, un’estate in bilico: futuro da scrivere, senza Mondiale Roma più lontana

Un pochino in cuor suo ci aveva sperato. Perché poi quando sei nella prelista di un Mondiale, anche se sai che sarà dura tagliare il traguardo, ci pensi sempre fino alla fine. Ed invece, a giochi fatti, Matias Soulé è stato tagliato all’ultimo giro dal ct dell’Argentina Lionel Scaloni. «So che è complicato perché siamo tanti giocatori e la concorrenza è molto grande – aveva detto Mati un paio di giorni fa -. Però la speranza ce l’ho e se non sarà ora continuerò a lavorare per giocare il prossimo». Già, ma archiviata la “delusione” Mondiale, adesso bisogna vedere anche che estate sarà la sua.

Un’estate in bilico, in attesa di capire se sarà ancora un giocatore della Roma o meno. Il dubbio c’è ed è anche lecito porselo, per almeno tre motivi: 1) il financial fair play e le necessità della Roma di dover piazzare circa 60 milioni di plusvalenze entro il prossimo 30 giugno; 2) la ricerca nel frattempo del club giallorosso di altri attaccanti esterni, il che finirebbe con l’ingolfare eccessivamente il reparto; 3) la voglia dello stesso Soulé di provare un’avventura all’estero, in particolare nella Premier League, che poi è il campionato che più gli piace e più lo attrae. Tenendo in considerazione questi tre fattori – anche in modo slegato tra di loro – è evidente come la permanenza di Soulé nella Capitale non sia ancora affatto certa. […]

Di certo se dovesse restare, finirebbe con avere probabilmente meno spazio di quest’anno, dove all’inizio giocava sempre per mancanza di alternative vere nel suo ruolo. Lì, invece, la Roma adesso va a caccia di almeno due pedine: da Greenwood a Summerville, da Nusa a Zirkzee, per finire con Tzolis e Tel, tutti nomi sul taccuino degli operatori giallorossi di mercato. Insomma, la concorrenza alla fine sarebbe davvero tanta…

Anche perché, poi, Soulé da tempo pensa pure alla Premier League, il campionato che più gli piace. E da lì, a conti fatti, potrebbe arrivare davvero l’offerta irrinunciabile, quella oltre i 40 milioni di euro. L’Aston Villa, ad esempio, lo ha messo nel mirino da tempo, con Emery che ne è un estimatore e l’argentino che si calerebbe benissimo nel suo sistema di gioco, che sfrutta molto la qualità degli esterni d’attacco.

(Gasport)

Totti: «La 10 a Dybala? La deve meritare»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – «La maglia numero dieci va meritata». Se a dirlo è Totti, è impossibile dubitare.

Ospite del nuovo episodio di Betsson.sport, l’ex capitano giallorosso si è espresso sulla possibilità di vedere il dieci sulle spalle di Dybala: «Dopo tre anni non puoi prendere la dieci, ma devi aver fatto qualcosa di importante per dieci-quindici anni. Dybala può anche prenderla perché lui è un giocatore da numero dieci». Totti è stato interpellato anche sul legame con De Rossi: «Non c’è mai stato attrito, ma massimo rispetto, stima e amicizia. Lui era “Capitan Futuro“, ma è stato capitano sotto tanti punti di vista».

La parabola di Soulé. Ora Mati può partire

IL TEMPO (L. PES) – Da trascinatore a possibile sacrificio di mercato. Il futuro di Soulé nella Capitale ora non è scontato. L’argentino è stato tra i protagonisti della prima parte della stagione giallorossa, salvo poi doversi fermare a causa della pubalgia. Per un paio di mesi, in realtà, l’attaccante, di fatto, ha continuato a giocare sul dolore fermandosi solo dopo il match di Napoli a metà febbraio. Circa un mese e mezzo di stop poi il rientro a San Siro contro l’Inter il 5 aprile. Il finale di stagione non è stato certamente convincente vista la forma fisica non perfetta che ha inciso non poco sul suo rendimento. Anche se Gasperini, salvo qualche occasione, l’ha sempre schierato da titolare.

Nonostante questo l’aria attorno al calciatore nelle ultime settimane è cambiata, complice anche il rinnovo sempre più vicino di Dybala e le strategie per il reparto offensivo. L’allenatore ha chiesto due esterni d’attacco titolari da affiancare a Malen, oltre alla permanenza della Joya. Così il futuro di Soulé appare più in bilico. Probabilmente anche tecnicamente il classe 2003 non convince fino in fondo e potrebbe essere, nelle idee di Gasp, un sacrificio più accettabile rispetto ad altri come Koné, ad esempio.

La Roma ha investito circa 25 milioni più bonus ormai due anni fa per il talento di Mar del Plata che oggi sul mercato può avere un valore di circa 35-40 milioni (il 10% sulla rivendita spetta alla Juve). Interessamenti da Bundesliga e Premier non mancano, anche se la priorità sarebbe quella di restare nella Capitale. Molto ovviamente dipenderà dalle offerte che arriveranno, ma rispetto ai primi mesi del campionato appena terminato le certezze sono meno. Eppure Soulé fino a quando è stato al 100%, aveva collezionato 7 gol e 7 assist in mezza stagione, restando fino all’arrivo di Malen il miglior marcatore giallorosso. Poi l’inevitabile calo col solo assist per l’olandese nel match contro il Pisa e diverse partite sotto-tono. I margini di crescita, per stessa ammissione di Gasp, ci sono, e il diciotto giallorosso già in questa stagione ha dimostrato di sapersi evolvere nell’interpretazione del ruolo. Ma le leggi del mercato, talvolta, possono essere spietate, e di fronte a una scelta obbligata il tecnico farà le sue valutazioni.

Tutto dipende però, come detto, dalle offerte che arriveranno e dalle strategie che il club deciderà con allenatore e nuovo ds. A proposito di questo ieri è arrivata l’ufficialità della risoluzione consensuale con Massara, che ha salutato così la Roma. «Ringrazio la proprietà per l’opportunità di tornare a lavorare in un ambiente a cui sono particolarmente legato. Ritengo che quest’anno il club abbia posto ulteriori basi per un futuro di successi>>. A succederlo sarà Tony D’Amico che nelle prossime ore firmerà un accordo che lo legherà ai giallorossi per i prossimi tre o quattro anni dopo aver risolto gli ultimi dettagli. L’ex Verona ha già incontrato Gasperini con il quale tornerà a lavorare dopo le tre stagioni di Bergamo. In attesa del ritorno di Ryan sul tavolo tante questioni: dai rinnovi alle scelte su mercato e plusvalenze. C’è tanto da fare.

Roma, tifosi in delirio a Fiumicino: accoglienza pazzesca dopo il ritorno in Champions League (VIDEO)

Una notte magica, una notte che segna il ritorno in Champions League sette anni dopo averla giocata l’ultima. Una notte che, giustamente, viene festeggiata come le grandi occasioni dai tifosi giallorossi.

Una folla di circa 500 persone ha infatti accolto la squadra di Gian Piero Gasperini all’aeroporto di Fiumicino al ritorno dalla trasferta di Verona. Entusiasmo alle stelle e bagno di folla per un gruppo che ha scritto una piccola pagina di storia giallorossa.

MATTIOLI: “Con la Champions serve alzare il livello” – TORRI: “Gasperini ha un dubbio sul comportamento di Koné”

Nell’etere romano la concentrazione è chiaramente sull’ultimo appuntamento stagionale contro il Verona. Un match che potrebbe valere l’accesso alla prossima Champions League. Questo il pensiero di Mauro Mattioli: “Mi auguro che effettivamente poi la Roma possa far fronte a Champions e campionato con quei 2-3-4 elementi di alto livello che portino la squadra ad un livello superiore”. In ottica mercato, si fa insistente una possibile cessione di Koné. Secondo Piero Torri, Gasperini non sarebbe soddisfatto del comportamento del francese: “Dal punto di vista tecnico, Gasp vorrebbe tenere Koné. Dal punto di vista comportamentale, il dubbio c’è, anche rispetto a N’Dicka”.


Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.


Sicuramente c’è sintonia tra Friedkin e Gasperini. La Roma però se va in Champions è per merito della squadra, la società è stata assente comunque, non è che se va in Champions è merito dei Friedkin. Finché la Roma non era verso la qualificazione in Champions parlavamo di una società assente, le decisioni le hanno prese da lontano perchè qualcuno gli ha riportato delle cose. Il merito sarebbe della squadra, è una società che è stata assente tutto l’anno. Se andrà bene non è merito loro, loro si hanno fatto la squadra, ma è merito dei giocatori, dell’allenatore, anche un po’ di Ranieri (NANDO ORSI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Questa storia del quarto posto lascia il tempo che trova secondo me, va bene per gli incassi che fai, ma se anche la Juve arrivava quarta deve fare il mercato totalmente e questo vale anche per la Roma. Una volta che prendi il quarto posto devi pensare a mettere dentro 3-4 che ti alzano il livello, quindi oltre ai calciatori che sono ancora possibili da rinnovare come Dybala o Pellegrini, poi dopo c’è tutta una serie di calciatori che devono fare la valigia secondo me e la società cominciare veramente a pensare in grande” (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Mi auguro che Ryan vada a Verona a seguire la squadra, è una cosa che può aiutare la prestazione della squadra. Mi auguro che effettivamente poi la Roma possa far fronte a Champions e campionato con quei 2-3-4 elementi di alto livello che portino la squadra ad un livello superiore. Altrimenti rimarrà un successo di questo campionato che va a naufragare nel prossimo. Sembra che i Friedkin abbiano tutte le intenzioni di portare a Roma giocatori di prestigio capaci di difendere la Champions (MAURO MATTIOLI, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

È gia un segnale importante che ci sia la disponibilità, anche da parte di società e allenatore, con la volontà di continuare insieme a Dybala e ad altri calciatori. Mi sembra che queste siano le condizioni e vediamo cosa succede in 15 giorni, si dovrebbe definire in questi tempi (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio 104.5, Mattino – Sport e News)

Mi arrivano voci di un malcontento di Gasperini perché Koné non ha fatto di tutto per essere a disposizione domenica scorsa. Dal punto di vista tecnico, Gasp vorrebbe tenere Koné. Dal punto di vista comportamentale, il dubbio c’è, anche rispetto a N’Dicka. (PIERO TORRI, Manà Manà 90.9)

Preferirei restare con Malen, Dovbyk e Vaz in attacco, ma andare a rinforzare la batteria di trequartisti (RICCARDO TREVISANI, Manà Manà 90.9)

Con Ranieri, i Friedkin pensavano di aver risolto tutti i problemi dirigenziali ma non è stato così. Dopo il suo addio non c’è stato ancora il tempo di riorganizzare il tutto, ma la situazione è sotto controllo perché si stanno affidando a Gasperini (PAOLO ASSOGNA, Manà Manà 90.9)

Adesso la concentrazione è tutta sulla partita contro il Verona. Da lunedì mattina si penserà al resto. La Roma del futuro passa dal campo, la Champions sposta tanto. L’idea di Gasperini è proporre i due argentini dietro a Malen. Se Koné sta bene e soddisfa Gasperini penso si vada con lui e Cristante a centrocampo. Sarei molto sorpreso se il nuovo ds non dovesse essere uno dei nomi già usciti. Mi sembra chiaro che l’identikit di Gasperini sia quello di un ds italiano (FILIPPO BIAFORA, Manà Manà 90.9)