Un’altra fuga dalla storia

n altro pezzo di storia che si stacca, prende e se ne va. Sul più bello, quando la Roma sta per compiere i suoi primi cento anni e lui, della sua vita gliene ha donati la metà. È stanco, Bruno. Anche un po’ messo all’angolo (e nemmeno da ieri), se proprio la vogliamo dire tutta. Dice basta, lo comprendiamo, ma questo non ci impedisce di soffrire, è come se si sbiadisse un colore, perdendo la sua essenza, il suo significato, quasi non lo riconosci più. È un’altra cosa. La Roma non è più Bruno Conti; Bruno Conti non è più la Roma, questo almeno ci suggerirà il contratto, che scade il prossimo 30 giugno e non verrà rinnovato. […]

Bruno se ne va, senza sbattere la porta: è stanco, non ce la fa più di soffrire per non essere nemmeno protagonista come un tempo: ha 71 anni e una vita ancora da godersi in serenità, ma alla Roma, alla gente, mancherà. Mancherà il suo modo di accoglierti quando entri a Trigoria, mancherà il suo “bene o male“, la sua saggezza, il suo estro, il sorriso. Bruno è un fuoriclasse che la Roma ha perso pian piano, anno dopo anno, dal 2013 ad oggi. Una goccia cinese, che ti esaurisce. Conti era l’uomo dei giovani, da qualche anno, di lui, si è scelto di fare a meno, di prendere solo una parte e non il tutto. E alla fine, Conti ha fatto, farà, a meno della Roma. Ha altre priorità che lo terranno impegnato, l’uscita definitiva dalla malattiail peggio è passato», ci ha detto nei giorni scorsi), che è meglio tenere lontana con qualche ciclica terapia. La Roma. della Roma e della sua storia, ormai ha ben poco a Trigoria.

Bruno era uno degli ultimi pezzetti, un tassello del mosaico ormai caduto. Esce lui ed entra Totti? Non si sa, non capiremo mai se e quando questo matrimonio si dovrà fare. Se è vero che di Bruno ce n’è uno e viene da Nettuno, è vero altrettanto che l’unico che può sostituirlo si chiama Francesco Totti.

(Il Messaggero)

Conti pensa all’addio

La sua lunga e appassionante storia giallorossa, cominciata agli inizi degli anni Settanta da calciatore e continuata finora da dirigente, sembra giunta al capolinea. Il contratto di Bruno Conti, oggi selezionatore delle squadre Under 14, scade a giugno e non verrà rinnovato. Una decisione che ha maturato da tempo ma che non ha ancora ufficializzato.

Non è facile recidere quel cordone ombelicale che lo lega alla Roma. Oggi Bruno è un nonno felice di 71 anni che ha vissuto una passione sportiva per più di mezzo secolo. Sta maturando questa uscita di scena che dovrebbe ufficializzare a fine stagione, quando avrà un incontro con la proprietà.

In mezzo secolo sono cambiate tante cose e negli ultimi tempi il suo ruolo nel settore giovanile è diventato sempre meno centrale. Bruno inoltre deve monitorare la salute, si sottopone a continui controlli, terapie innovative per allontanare un male che è riuscito a sconfiggere.

Conti non verrà ricordato solo per essere stato campione del mondo, campione d’Italia, uno degli esterni più forti al mondo. Ma si è messo a totale disposizione della Roma, accettando anche di guidare la squadra dalla panchina in un periodo compli-catissimo, con il rischio della retrocessione. Una volta raggiunto l’obiettivo, da direttore tecnico scelse Luciano Spalletti come suo successore. […]

Ogni ragazzino portato in prima squadra ha la sua storia. Da De Rossi a Pisilli, fino a quelli che sono andati in giro per l’Europa per fare preziose plusvalenze. In ogni operazione Bruno ci ha messo qualcosa di suo. Per tesserare Okaka, per esempio, offrì al padre il posto da custode a Trigoria e alla madre il campito di rifare le camere dei ragazzi nel pensionato del settore giovanile. […]

Solo i Friedkin potrebbero convincere Bruno a rivedere una decisione che sta maturando negli ultimi giorni, spinto anche dal desiderio di affiancare i figli Andrea e Daniele nell’attività della nuova struttura sportiva, la Conti Sport City, sorta da qualche anni ad Anzio. Ci sono tanti eventi da organizzare e Bruno può dare il suo prezioso contributo, è ancora un beniamino per migliaia di appassionati di calcio.

Non sarà facile raccogliere la sua eredità che per decenni ha portato in prima squadra giocatori che hanno lasciato il segno: oltre a De Rossi (ma prima ancora D’Agostino e Lanzaro), Pepe, Aquilani, Bovo, Romagnoli, Bertolacci, Caprari, Florenzi, Politano, Frattesi, Scamacca, Calafiori, Pellegrini, Zalewski, Bove e Pisilli e tanti altri. Sipario. Applausi.

(corsport)

Conti ai saluti, addio più vicino

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Dei novantanove anni di storia della Roma, Bruno Conti ne ha vissuti più di cinquanta da protagonista. E il prossimo 30 giugno, quando scadrà l’attuale contratto, rischia di segnare la fine di un’era. Perché mai come in questa occasione, la leggenda giallorossa sembra sul punto di separarsi dal suo amato club. Poche settimane fa ha spento settantuno candeline e alla base della sua scelta ci sarebbero, innanzitutto, motivazioni personali e una comprensibile stanchezza.

Il club giallorosso, inoltre, sta ristrutturando il proprio settore giovanile, affidandone la responsabilità a Massimo Tarantino – il cui ritorno è sempre più imminente – e scegliendo Pasquale Berardi come capo scouting. Nessuna promozione, di conseguenza, per Conti, che oggi si occupa dei giovani dai quattordici anni in giù. Un ruolo che rischia di stargli «stretto».

Non è stata ancora presa una decisione definitiva. Nei prossimi giorni, infatti, è previsto un incontro con la società per capire se esistono dei margini per proseguire insieme, ma questa volta Conti sembra seriamente ad un passo dall’addio. Che sancirebbe la fine di un’avventura cominciata all’inizio degli anni settanta – nel settore giovanile – quando era semplicemente una meravigliosa promessa. Con la maglia della Roma ha vinto tutto, coronando il sogno di diventare Campione d’Italia.

Si è fermato a pochi millimetri dalla conquista della Coppa dei Campioni, sfumata ai rigori con il Liverpool nella serata dell’Olimpico 1984. Senza dimenticare le gioie in Nazionale. Nel 1982 Conti si prese la scena nei Mondiali conquistati con l’Italia, tanto da essere riconosciuto da Pelé come il miglior giocatore della manifestazione. Ricevette, addirittura, lo storico soprannome «Marazico», un mix tra Maradona e Zico. Una sola vita donata alla Roma non bastava.

E, allora, una volta appesi gli scarpini al chiodo, è diventato responsabile del settore giovanile, scovando numerosi talenti. In un momento in cui la Roma stava affondando, fu anche nominato allenatore dal posto di Delneri. Un ultimo giro sulla panchina giallorossa l’ha effettuato nella prima giornata della stagione 2023-2024, contro la Salernitana, quando Mourinho e il suo vice Foti erano squalificati.

Una lunga storia d’amore, direbbe Gino Paoli, giunta però ai titoli di coda. Proprio ad un passo dalla stagione in cui la Roma festeggerà i suoi cento anni di vita. A meno che il club non lo convinca a restare. Una circostanza che sta vivendo anche Alberto De Rossi dopo una vita trascorsa a plasmare giovani talenti in giallorosso. Il contratto scadrà tra due mesi, ma segnali di rinnovo da parte del club non sono arrivati.

Soulé vede San Siro, gestione per Pellegrini

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Semplice gestione per Pellegrini. Il numero sette giallorosso non si è allenato con i compagni nella giornata di ieri. Ha svolto un lavoro specifico che, però, era stato precedentemente programmato. Nessun problema, dunque, che possa mettere a rischio la sua presenza a San Siro domenica.

Ha lavorato interamente in gruppo, invece, Soulé, che vede più vicina la convocazione con l’Inter. L’ultima apparizione dell’argentino risale al 15 febbraio – al Maradona – prima del lungo stop per la pubalgia. Da oggi, poi, Gasperini inizierà a riabbracciare i dieci giocatori reduci dagli impegni con le rispettive nazionali forzando anche il lavoro atletico in vista del rush finale, come già iniziato dall’ultima seduta.

Blanco, il ritorno dopo l’incubo: «Sarò più disciplinato»

IL MESSAGGERO (M. MARZI) – E poi silenzi, cantava Renato Zero. Quelli nei quali si trincera Blanco sono lunghi. Sospira, questo ragazzo che tre anni fa dopo essere passato in una manciata di mesi dalla sua cameretta (il primo album, Blu celeste, usci nel 2021) a toccare il cielo con un dito (nel 2022 la vittoria a Sanremo con Brividi, nel 2023 i concerti negli stadi) ha scelto di farsi da parte, prima di rispondere alle domande. E poi dice: «Preferisco che i testi siano interpretabili». […]

Il 23enne cantautore racconta di tutto: dipendenze, pensieri suicidi, depressione, crisi. E anche di una gravidanza interrotta. […]

Una lezione l’ha imparata: «Il vero rock’n’roll, oggi, è la disciplina. Voglio essere disciplinato». Il 17 aprile da Jesolo partirà il tour nei palasport, che passerà a Roma il 29 e 30 aprile. Dal padre, romanodi Primavalle, ha ereditato la passione per la Roma: «Gasperini Merita fiducia. La Champions? Bisogna avere speranza, quella di cui parlo nel disco. Dybala spero rimanga: è un re».

Dopo 53 anni alla Roma se ne va Bruno Conti

Bruno Conti lascia la Roma. Definitivamente. Uscirà proprio nell’anno del Centenario. Il suo contratto scade a fine stagione e non sarà rinnovato. È lui stesso a chiamarsi fuori, all’età di 71 anni e dopo 35 anni passati soprattutto al settore giovanile (e 53 in giallorosso, contando anche quelli da giocatore: arrivò dall’Anzio nel 1973), in cui è entrato subito dopo aver detto addio al calcio nel 1991. Da Daniele De Rossi a Niccolò Pisilli: lungo è l’elenco dei talenti svezzati per la Roma.

A fargli prendere questa decisione è stata la scelta del club di richiamare a Trigoria Massimo Tarantino, lasciato libero dall’Inter, come nuovo responsabile. Proprio la promozione dell’ex nerazzurro, durante la gestione Pallotta, provocò il demansionamento di Conti che nel 2016 diventò semplicemente ambasciatore della societa giallorossa. Con Tarantino, anche Pasquale Berardi come capo scouting delle giovanili. Motivo in più per Bruno di lasciare. E con lui magari anche Alberto De Rossi, 29 anni in giallorosso da allenatore della Primavera e dirigente. […]

(corsera)


Nei 35 anni e stato, con i Sensi, anche direttore tecnico e allenatore in corsa, al posto di Del Neri, nel 2005. È andato in panchina anche con i Eriedkin: 20 agosto del 2023 per Roma-Salernitana, al posto di Mourinho squalificato.

La doppia attesa di Gasperini Prima l’Inter poi il mercato

Gian Piero Gasperini sa bene che al presente e legato anche il futuro. Soprattutto il suo. Che dipende, inutile girarci attorno, dal piazzamento in campionato: la famiglia Friedkin vuole partecipare alla prossima edizione della Champions, dopo sette mancate qualificazioni di fila. Domenica sera la Roma sfiderà l’Inter al Meazza. Ora l’attenzione massima va al match di Milano. È l’attualità che conta e il mercato è come se passasse in secondo piano. E non dovrebbe essere così.

L’ultimo contatto significativo tra Gasperini e la proprietà – in conference call con Dan Friedkin e in presenza con il vicepresidente Ryan – è di 15 giorni fa. La data: venerdì 20 marzo. Il riferimento è al day after di Roma-Bologna, ottavo di ritorno di Europa League che ha certificato l’eliminazione dei giallorossi dalla coppa.

Quel giorno, i due Friedkin chiesero a Gian Piero e a Ranieri e Massara di lasciare da parte le frizioni interne e di concentrasi sulla corsa Champions. Insistendo soprattutto sulla «compattezza» da mostrare anche all’esterno. E ricordando che l’obiettivo quarto posto, nonostante la squadra sia scivolata al sesto, è ancora possibile. […]


Gasperini, dopo la vittoria sul Lecce e approfittando della pausa per le nazionali, avrebbe voluto che si cominciasse a discutere di come preparare la prossima stagione. Di come impostare il lavoro. Con Massara e anche con Dan e Ryan Friedkin. Al momento non si è mosso niente. È probabile che la proprietà, a otto giornate dalla conclusione del campionato, voglia aspettare le prossime partite, di sicuro quella contro l’Inter a Milano e le due consecutive in casa contro il Pisa e l’Atalanta, prima di aprire il dibattito con l’allenatore e il direttore sportivo. Il confronto, alla presenza dei Friedkin, è necessario per non ripetere gli errori e malintesi che hanno caratterizzato sia la sessione estiva che quella invernale del mercato. […]

(corsera)

Rientrano i nazionali: Pellegrini non si allena, Soulé fa progressi, Dybala a fine mese

I nazionali tornano in campo e finalmente Gasperini potrà iniziare a preparare la sfida di domenica sera contro l’Inter al Meazza. […]

Gian Piero guarda soprattutto ai quotidiani progressi di Soulé che sta combattendo da quattro mesi con la pubalgia. Matias sta meglio e vorrebbe rientrare contro i nerazzurri accanto a Malen. Ha ripreso a calciare e sente sempre meno dolore anche grazie alla camera iperbarica con cui si sta curando. Anche Dybala è presente con più continuità in campo: Paulo è intenzionato ad anticipare i tempi del suo rientro dopo l’intervento al menisco. Entro fine mese potrebbe tornare a disposizione. Pellegrini, invece, non si è allenato. Riposo programmato.

(Corsera)

Oggi tutti ad Appiano Gentile: Lautaro in gruppo, Micki migliora

Archiviata per tutti, con sentimenti diversi, la sosta del campionato, da oggi Cristian Chivu avrà di nuovo tutto il gruppo al completo a sua disposizione. […]

Con la squadra al gran completo. Lautaro Martinez lavora pienamente insieme al resto dei compagni e si appresta a tornare in campo dopo l’infortunio che l’ha tenuto ai box nelle ultime cinque partite di campionato. Li davanti, contro la squadra di Gasperini a Pasqua, si dovrebbe dunque rivedere la ThuLa dopo quasi due mesi.

L’unico elemento del gruppo nerazzurro che continua a lavorare a parte è Henrikh Mkhitaryan ma lavora a tutta e non è escluso che entro la fine di questa settimana possa tornare anche lui ad allenarsi insieme ai compagni. Tuttavia, anche in questo scenario, rivederlo in campo contro la Roma sembra alquanto complesso.

(gasport)

Conti lascia: finisce un amore lungo 50 anni

Finisce un’era a Trigoria. Bruno Conti – a un passo dal centenario del club – lascerà la Roma dopo oltre 50 anni. Il contratto è in scadenza il prossimo 30 giugno eil rinnovo non è in programma. Tra le motivazioni ci sono la voglia di staccarsi dal mondo del calcio, riposare e godersi la famiglia a Nettuno e il suo nuovo centro sportivo inaugurato nel 2022. Poi c’è l’altra faccia della medaglia. Dalla prossima stagione ci sarà un restyling del settore giovanile (rischia di salutare anche Alberto De Rossi) e il nuovo responsabile sarà Massimo Tarantino.

Un ritorno a casa per lui dopo l’addio nel 2019 e il caso vuole che proprio nel 2016 fu lui a prendere il posto di Conti che nelle ultime stagioni si è occupato del coordinamento tecnico delle rappresentative che vanno dall’Under 10 alla 14. Dall’Inter arriverà anche Pasquale Berardi che è pronto a diventare il nuovo capo scout. Per entrambi è pronto un contratto fino al 2031. Ci sarebbe stato ancora meno spazio per Bruno che a 71 anni ha deciso di lasciare Trigoria.

Correva l’anno 1973. Conti a soli 18 anni passava dall’Anzio alla Roma senza più staccarsi. Tolte due breve parentesi al Genoa (stagioni 75/76 e 78/79) per il resto il suo nome è sempre stato legato ai giallorossi. Ben 402 presenze, uno Scudetto e cinque Coppe Italia oltre al Mondiale vinto con l’Italia nel 1982. L’anno scorso la battaglia più importante, quella vinta contro un tumore al polmone. […]

Oltre a Pisilli tra quelli ancora presenti in rosa anche Pellegrini è uno dei tanti talenti arrivati a Trigoria grazie a lui. […]

(Il Messaggero)