Ritorna Dybala. Ma Gasp prepara la sorpresa


Tutta la settimana a chiedersi chi sarà il partner di Malen e poi, quando si rivede in campo Dybala e la risposta sembra scontata, ecco che Gasp mischia nuovamente le carte. Non Paulo – che ancora è alle prese con le proprie sensazioni (a Trigoria non dimenticano la settimana pre-Napoli quando l’argentino si era allenato regolarmente cinque giorni per poi alzare la bandiera bianca il sabato) e punta a strappare la convocazione – non Zaragoza, forse nemmeno Venturino (che rispetto ai primi due è quello che lo ha convinto di più), ma una mossa a sorpresa. Per carità, premettiamolo a scanso d’equivoci: la settimana senza impegni serve proprio per sperimentare situazioni di gioco volte poi a esser riproposte in partita. […]

Per intenderci: di nuovo 4-2-3-1 con Niccolò a sinistra, Cristante in mezzo e Pellegrini a destra. Ad oggi, è una possibilità. Se dal via o in corsa lo capiremo soltanto domani, perché è difficile che Gasp all’ora di pranzo in conferenza stampa si lasci sfuggire qualcosa. Di sicuro, l’idea di giocare con un centrocampista in più lo stuzzica. […]

Si tratta quindi una partita a scacchi, dove l’ultima mossa potrebbe arrivare paradossalmente quando Gasp avrà la certezza sull’undici iniziale della Juventus. Anche perché poi in panchina, eventualmente, ci sarebbe la possibilità di cambiare l’inerzia della partita o la squadra in corsa inserendo Venturino, Zaragoza, Dybala e/o forse il redivivo El Shaarawy. Una gara che si preannuncia ricca di duelli anche se per la Roma sono due gli uomini dai quali guardarsi: Yildiz e McKennie.

Per loro sono pronti Mancini e Cristante. Ma anche in questo caso, dipende dall’assetto dei giallorossi. Unica certezza? Domani non ci si annoierà.

(Il Messaggero)

Eddie Brock: “Porto la mia Roma a Sanremo”

Eddie Brock sta a Venom come Peter Parker a Spider-Man. Tradotto: uno è il nome “umano”, l’altro quello da supereroe. In questo caso cattivo perché Venom è gigantesco, ha identi da t-rex e una lingua lunga da far rabbrividire. E se vi capiterà di vederlo sul palco del Festival di Sanremo… tranquilli, non starete dando di matto. Il merito – o colpa, fate voi – è di Eddie Brock il cantante: «Il nome è una cagata pazzesca. Ma ormai me lo tengo, fa parte di me».

All’anagrafe sarebbe Edoardo laschi, ma ormai non si torna più indietro. Romano de Roma, 28 anni, nella vita scrive canzoni, gioca a pallone e tifa la Maggica da quando era un pischello. Fino all’altro ieri faceva anche l’operatore turistico, poi una sua canzone è andata virale su TikTok e boom: Festival di Sanremo. Per la serie: come cambiare vita, Eddie Brock edition. All’Ariston canterà Avvoltoi […].

A proposito di pallone, che giocatore sei?

«Faccio il trequartista tipo Cassano o Miccoli, gioco in Seconda Categoria».

La squadra di calcetto dei sogni?

«A destra Candela, a sinistra Holebas, davanti Totti e Cassano. Pur di far giocare loro lo mi metto in porta. Allena Mourinho».

La prima allo stadio?

«E chi se la ricorda, però ho intestala festa al Circo Massimo per lo scudetto. Facemmo anche il bagno nella fontana. So che ora non si può, ma ai tempi giuro che era diverso. Ho una foto con mio papà che mi tiene sulle spalle, io sventolavo una bandiera più grande di me».

All’Olimpico hanno anche messo il tuo successo Non è mica per te…

«Durante Roma-Milan, stupendo. Chiaramente pensi: “Magari prima o poi la canterò veramente in questo stadio ».

E su TikTok…

«Girano migliaia di video con la mia canzone, ne ho visti veramente una marea. Alcuni mi fanno ammazzare dal ridere, tipo gli edit su Stepinski ai tempi del Chievo o altri giocatori improbabili. I miei preferiti sono quelli su Mourinho alla Roma, lui mi gasava proprio».

Giochino. Una tua vittoria a Sanremo o la tua Roma che conquista la Coppa Italia?

«La Coppa Italia no, dai… Dico Sanremo».

E la Roma che vince lo scudetto?

«lo secondo a Sanremo e Roma campione d’italia: posso?».

E se fosse la Champions?

«Posso fare anche ultimo a Sanremo. Qui m’hai fregato perché una Champions a Roma blocca la città per sei mesi».

Vinci Sanremo ma la Roma va in B.

«No, no, no. Non potrei mai. Anche per mio papà e mio fratello, due cuori giallorossi».

(Sportweek)

Intervista a Paulo Sergio: «Wesley mi ricorda Cafù Adesso Totti è pronto»

IL TEMPO (G. TURCHETTI) – Due stagioni tra gol e corse sulla fascia nella Roma zemaniana di fine anni no-vanta. Paulo Sergio ricorda con affetto l’esperienza in giallorosso a Il Tempo e promuove il connazionale Wesley. Oltre a un parere sull’ex compagno Totti.

Cosa ne pensa della Roma di Gasperini? Vede già l’identità del nuovo allena-tore?

«Non mi sorprende, Gasperini ha sempre fatto bene ovunque è stato e se il club lo lascia lavorare si possono fare grandi cose con questa base di squadra. Mi piace come gioca, poi ovviamente se vince va tutto bene altrimenti è un casino. Conosco bene la Roma e i suoi tifosi che comunque fanno di tutto per stare dietro alla loro squadra».

Le sarebbe piaciuto lavorare con lui?

«Assolutamente sì. Ho lavorato con grandi allenatori, ho vinto sia in Europa che in Brasile e anche con Zeman all’inizio abbiamo sorpreso tutti. Ma anche Gasperini lo considero tra i migliori e sono sicuro che la squadra con lui continuerà a migliorare».

Cosa ha rappresentato per lei la Roma?

«Sognavo di giocare in Italia. Vedevo dei grandi campioni come Socrates, Junior, Falcao e Zico che giocavano in Serie A ed era il desiderio di tutti i calciatori. Quando si è presentata l’opportunità di venire alla Roma ho accettato subito. Anche perché c’erano già tanti brasiliani come Aldair che mi ha aiutato tantissimo e abbiamo fatto un bel percorso insieme».

Dopo qualche anno è tornato un brasiliano. Pensa che Wesley possa diventare un punto fermo?

«Ha giocato in una grande squadra come il Flamengo, dove c’è tanta pressione come a Roma. Questo sicuramente lo ha aiutato ad ambientarsi. Si è guadagnato anche la nazionale. Quando attacca mi ricorda Cafù, se ha campo libero davanti ha delle giocate importanti. Può crescere ancora tanto con un allenatore che lo stima come Gasperini».

Lei ha giocato con tanti leader. Come vede il momento di Pellegrini?

«È difficile capire cosa gli passi per la testa. Credo che tutti conoscano le sue potenzialità e forse serve un po’ di pazienza. Anche io ho avuto dei momenti complicati».

Nel suo ruolo oggi c’è Soulè, le piace l’argentino?

«Ha ancora tutto il tempo per esplodere definitivamente. Il passaggio alla Roma non è mai facile, ma lui mi sembra un attaccante che ha i mezzi giusti per essere ancora più decisivo».

Roma, Napoli e Juve. Chi va in Champions?

«Come ha detto Gasperini si decide sempre tutto alla fine. Tutte queste squadre hanno attraversato momenti di difficoltà ma credo che la Roma abbia diverse chance di qualificarsi. Saranno decisive le prossime partite. Ricordo un bellissimo Roma-Juve dove ho segnato e abbiamo vinto. Credo che se i giallorossi dovessero vincere si darebbero la spinta quasi decisiva per il quarto posto».

Impossibile non chiederle di Totti. È il momento giusto per tornare?

«Quando ha smesso di giocare ho subito pensato che dovesse studiare prima di avere un ruolo importante nella società, anche perché poi le critiche arrivano sempre, anche per uno come lui. Credo che ora sia pronto, soprattutto se si dedica con tutto se stesso a una vita diversa da quella del calciatore. Nella sua prima esperienza da dirigente credo fosse ancora troppo presto per capire il suo reale valore. È un passaggio non semplice, c’è tanta pressione, molto diversa da quella in campo. Ma ora può fare davvero un grande lavoro».

Calciomercato Roma, ag. Celik: “Pensa solo ai giallorossi”

Uno dei casi più spinosi dei prossimi mesi in casa Roma sarà certamente quello legato al rinnovo di Zeki Celik. Il difensore turco è diventato un imprescindibile per Gian Piero Gasperini, che ha dimostrato fin dal primo momento di contare su di lui, apprezzando soprattutto la sua estrema duttilità.

Il suo contratto scade il 30 giugno e al momento non sembrano esserci margini per il rinnovo, con la Juventus che è in pressing per portarlo a Torino a parametro zero. A spegnere questi rumors è stato l’agente di Celik che, come riportato da Gianluca Di Marzio, con una nota ha chiarito la situazione.

Le voci secondo cui Zeki avrebbe raggiunto un accordo con un club non sono accurate. Attualmente gioca per un club importante, ed è naturale che squadre importanti in Italia e Inghilterra mostrino interesse per un giocatore che compete a questo livello e che il suo nome sia associato a tali club.

Il suo contratto con la Roma scade a fine stagione; tuttavia, nutre grande rispetto per il club. In questa fase non si concentra su questioni contrattuali o di mercato. La sua piena attenzione e il suo impegno sono rivolti a supportare la Roma nel raggiungimento dei suoi obiettivi. Riteniamo che tutte le altre questioni saranno affrontate e risolte a tempo debito, in modo professionale e rispettoso“.

La Juventus può aspettare. Gasp non risparmia i diffidati

Nessun calcolo sui giocatori diffidati e su quelli appena recuperati. Gasperini va avanti con il suo credo, sempre lo stesso da quando allena: chi è a disposizione, va in campo. Anche perché, in piena volata Champions, la Roma non si può permettere di steccare domani sera contro la Cremonese all’Olimpico, risparmiando qualche titolare in attesa dello scontro diretto contro la Juve, sempre in casa, domenica 1 marzo. […]

Spazio ai fedelissimi. Anche a chi, se prendesse domani il «giallo», salterebbe la stida contro Spalletti. A cominciare quindi da Mancini e Ndicka, punti di riferimento dalla linea arretrata. È vero che, rispetto alle ultime partite, Gasperini ritroverà Hermoso e quindi potrebbe spostare sul centro destra Ghilardi diventato ormai il primo cambio in difesa, ma l’intenzione è di cominciare il match con il trio più collaudato. […]

Il terzo diffidato è Wesley, costretto tra l’altro alla resa a Napoli (si è fatto male per il fallo di Rrahmani nell’azione del rigore). La caviglia, però, è già a posto. Rientrato in gruppo, ma ancora non sa se può partire dall’inizio. Le valutazioni definitive tra oggi e domani. […]

(Corriere della Sera)

Roma, Wesley c’è Celik verso la Juve Gasp vuole Fortini

Rischiare o non rischiare? Il dilemma Gasperini se lo porterà fino a domani. Ma non sull’emergenza attacco, quella c’è e tale rimarrà. Dybala è out, così come Dovbyk, Ferguson, El Shaarawy e molto probabilmente Soulé che continua a non allenarsi per la pu-balgia. Contro la Cremonese l’attacco è allora obbligato: Zaragoza e Pellegrini dietro Malen. Con Vaz. e Ven turino pronti a far rifiatare l’olandese. […]

Discorso diverso per il brasiliano, tornato ieri ad allenarsi con il gruppo. Il fedelissimo di Gasp potrebbe partire dall’inizio, con il mandato di non rischiare nulla in termini di proteste e durezza degli interventi. Ma la spinta sulla sinistra e la pericolosità offensiva di Wesley sono frecce troppo importanti per Gasp. Rischio calcolato: Tsimikas è pronto a subentrare.

Dalla parte opposta agirà Celik, ormai promesso sposo della Juventus. I 3,8 milioni di euro offerti dai bianconeri non verranno pareggiati dal club giallorosso che ha già scelto il sostituto, con il ritorno di Wesley a destra: Niccolò Fortini della Fiorentina. A Trigoria vogliono chiudere l’operazione in primavera dopo il mancato affondo nel mercato di gennaio.

(Repubblica)

Ansia per Ferguson: rischia l’operazione Dybala out, Soulé prova

Un vero e proprio calvario quello di Evan Ferguson. Fuori da un mese per un problema alla caviglia sinistra (quattro gli infortuni in stagione) e sono già dieci le partite saltate che diventeranno undici con quella di domani. Nei giorni scorsi l’irlandese è volato a Brighton per un consulto con i medici del club inglese che è il proprietario del cartellino. La terapia conservativa non sta dando gli effetti sperati e l’ipotesi operazione non è da escludere. Le prossime ore saranno decisive per la decisione finale.

In caso di intervento la stagione sarà terminata in anticipo, per questo Evan non ha ancora detto ‘sì’. Vorrebbe provare a giocare i play off di marzo validi per staccare uno storico pass per il Mondiale in programma in estate. E sarebbe un danno anche per la Roma che lo ha inserito in lista Uefa.

Nel frattempo, l’emergenza infortuni in attacco non si placa. Dybala non ci sarà domani. Ci proverà Soulé (ieri allenamento differenziato) ma il consiglio dei medici è quello di riposare per gestire al meglio la pubalgia. Out anche El Shaarawy che sente ancora dolore al tendine d’Achille. Due i piani per la Cremonese: o proporre lo stesso tridente visto a Napoli composto da Pellegrini, Zaragoza e Malen oppure alzare un centrocampista sulla trequarti dietro a Lorenzo e l’olandese. […]

(Il Messaggero)

Ritorna Koné, il motore di Gasp

Koné è come quell’amico del quale li accorgi dell’assenza soprattutto quando non c’è. […] Basterebbe limitarsi ai risultati: nelle ultime 4 partite senza il francese tra campionato e coppa, la Roma ha ottenuto appena una vittoria, quella senza storia contro il Cagliari. Poi, pareggio a Napoli e contro il Panathinaikos, più il ko di Udine. Nel breve periodo, il peggior ruolino di marcia stagionale di Gasperini. […]

Se è vero che a decidere le partenze sarà perlopiù il mercato (a seconda delle proposte che verranno recapitate per i vari Svilar, Koné, Ndicka, Soulé e Wesley), c’è da scommettere che privarsi eventualmente di Koné sarà molto più difficile rispetto all’estate scorsa.

Ora il francese torna nel momento più difficile. E non si guardi soltanto a domenica dove la Cremonese appare un ostacolo non insormontabile. Torna proprio nel momento in cui la Roma si appresta a chiudere il mese di Febbraio con una partita a settimana, appena prima del big match con la Juve e nel momento in cui parte la volata Champions. Con Koné, tra l’altro, Gasp ha finalmente tutti i centrocampisti a disposizione, il che gli permetterà di farli ruotare senza problemi. Anche se quando Manu c’è, Manu gioca.

(Il Messaggero)

Ranieri ritrova Vardy. Dieci anni fa a Leicester vinsero la Premier insieme

Stavolta si ritroveranno davvero. Anche abbracciandosi, probabilmente, nel ricordo di quel che è stato. Già, perché poi sarà un ritrovarsi anche speciale, ad un soffio dal decennale di quella che è stata una delle imprese più belle della storia del calcio. Da una parte Claudio Ranieri, l’artefice principale di quel trionfo meraviglioso. Dall’altra Jamie Vardy, l’uomo che gol dopo gol ha marchiato a fuoco quella Premier League. Già, proprio quella vinta dal Leicester nel 2015/16, un romanzo che presto verrà ripercorso anche in un documentario ad hoc (e dove due delle interviste più succose sono proprio quelle a sir Claudio e all’attuale centravanti della Cremonese). Nella speranza che quel giorno possano (ri) festeggiare anche le Foxes, attualmente impegnate nella lotta salvezza in Championship. […]

Quando Ranieri arrivò a Leicester non tutti parlavano bene di quel centravanti che a Leicester si era già affacciato da un po’, ma che aveva anche l’etichetta della testa calda. Ed invece Ranieri riuscì ad entrare nella testa e nel cuore di Jamie: responsabilizzandolo e dandogli una fiducia che probabilmente non aveva mai trovato prima.

(gasport)

La corsa di Zaragoza e i colpi di Pellegrini. Roma all’assalto

Uno è alle prese con il ginocchio sinistro che continua a dargli fastidio, l’altro ha la pubalgia che lo tormenta e che non gli dà pace. Sta di fatto che la fantasia argentina, quella che doveva mettere le ali alla Roma in questo sprint finale, per ora resta ferma ai box. Perché Paulo Dybala è difficile anche che venga convocato domani contro la Cremonese, mentre Matias Soulé potrebbe partire ancora dalla panchina, proprio come successo già a Napoli, per vedere poi se dare una mano in corsa o meno. Ed allora a regalare la fantasia che serve anche per azionare Donyell Malen toccherà agli stessi interpreti del Maradona: Lorenzo Pellegrini a sinistra e Bryan Zaragoza a destra. […]

Insomma, ci sono tutte le possibilità di incidere e di lasciare il segno. «Zaragoza ha caratteristiche particolari, in questo momento è più un giocatore da ingresso in corsa – ha detto Gian Piero Gasperini, l’allenatore della Roma -. Ma sono convinto che nelle rotazioni sia un calciatore che a noi manca e che possa diventare molto utile». Come a Napoli, però, Zaragoza dovrà partire dal via: più per necessità che per virtù.

Dall’altra parte, invece, spazio ancora una volta a Pellegrini, che sta cercando da tempo una serata da protagonista. Escluso Soulé (34 gare), Pellegrini è quello tra i trequartisti ad aver giocato di più (24 partite complessive), sintomo anche della grande fiducia che ripone in lui proprio Gasperini. […]

Solo che – se si fa eccezione per i rigori segnati contro Udinese e Milan – Pellegrini non segna un gol vero, su azione, dal derby di andata. Era il 21 settembre scorso, esattamente 5 mesi fa. Tanto, troppo per uno come lui che di gol nella Roma ne ha segnati addirittura 59. Ed allora chissà che non sia proprio questa la partita giusta per sbloccarsi e tornare a gioire. Magari anche con un occhio al rinnovo del contratto, vedi mai…

Le brutte notizie, invece, arrivano ancora davanti, ma stavolta sono legate a Evan Ferguson. Che tribola con la famosa caviglia dalla scorsa estate, quando durante il ritiro prese una brutta distorsione che poi si è portato appresso per tutta la stagione. Solo che la caviglia è la solita, la destra, quella che nel 2023 venne anche operata. E il rischio di dover tornare ancora sotto i ferri è lì, dietro l’angolo. [..]

(gasport)