Giudice Sportivo: seconda sanzione per Cristante, prima per Pellegrini

Dopo l’undicesima giornata di campionato, il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea ha reso note le decisioni disciplinari. Per quanto riguarda la Roma, impegnata nella vittoria per 2-0 contro l’Udinese, sono arrivate due ammonizioni. Si tratta della seconda sanzione stagionale per Bryan Cristante, mentre per il capitano Lorenzo Pellegrini è la prima ammonizione del suo campionato, ricevuta per comportamento non regolamentare in campo.

Per quanto riguarda l’Udinese, è stata comminata un’ammonizione con ammenda di 1.500 euro al capitano Jesper Karlström per proteste nei confronti degli ufficiali di gara.

(legaseriea.it)

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Stadio Roma, la strategia del club per rispettare le scadenze: progetto essenziale a novembre per avviare l’iter, più avanti il progetto completo

Prosegue il lavoro per il nuovo stadio della Roma a Pietralata, con il club e il Campidoglio che avrebbero definito una strategia per rispettare la scadenza di fine novembre, annunciata dal sindaco Gualtieri. Secondo quanto ricostruito da Alessio Di Francesco di Radio Roma Sound, si procederà con un iter in più fasi per ottimizzare i tempi.

Il piano prevederebbe la consegna da parte della Roma, entro fine mese, della documentazione essenziale del progetto. Questo primo deposito, seppur non completo di tutti i dettagli (come i sondaggi archeologici), consentirebbe al Comune di avviare le verifiche necessarie per la “conferma del pubblico interesse”, un passaggio burocratico che richiederà circa un mese e mezzo.

Proprio durante questo periodo, mentre l’amministrazione capitolina svolgerà i suoi controlli, la Roma sfrutterà il tempo per completare tutte le parti restanti del progetto definitivo. In questo modo, una volta ottenuta la conferma del pubblico interesse da parte dell’Assemblea capitolina, il club sarà immediatamente pronto a presentare il progetto completo per l’apertura della Conferenza di Servizi decisoria.

Questo iter articolato si rende necessario perché la “conferma del pubblico interesse” è un passaggio aggiuntivo deciso autonomamente dal Campidoglio e non codificato dalla legge stadi nazionale.

(radioromasound.it)

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Petrachi: “Gasperini? 5 anni fa era fatta. Il mio rimpianto? Non aver chiarito con Pallotta”

RETESPORT – Un’intervista tra passato e presente, con qualche rimpianto. L’ex direttore sportivo della Roma, Gianluca Petrachi, è intervenuto in esclusiva ai microfoni dell’emittente radiofonica, svelando aneddoti inediti sulla sua esperienza in giallorosso.

Dalla trattativa che portò quasi il tecnico di Grugliasco sulla panchina della Roma cinque anni fa, al rammarico per un chiarimento mai avvenuto con l’ex presidente Pallotta, fino all’elogio per Lorenzo Pellegrini, Petrachi ha toccato numerosi temi, offrendo una visione a 360 gradi del mondo Roma.

(…)

Quanto è importante il binomio e il rapporto tra ds e allenatore?
“Parlando della mia esperienza, ho sempre avuto un confronto e un contatto diretto con gli allenatori, deve essere così, in accordo con la proprietà, il ds sceglie un allenatore e così è possibile creare una sinergia. Io guardo dei calciatori, una volta terminata la scrematura dei miei scout, poi propongo un calciatore all’allenatore e lì deve esserci una condivisione. Se tu segui un calciatore totalmente distante per caratteristiche ai profili che servono all’allenatore già hai sbagliato in partenza”.

Gasperini è stato realmente vicino alla Roma cinque anni fa? Lo aveva praticamente preso? Come andò?
“Sì, con Gian Piero ci incontrammo, parlammo a lungo, parlammo di calciatori e visione calcistica o filosofia, ci trovammo d’accordo su tutto. Era un momento in cui il mister poteva lasciare Bergamo dopo diversi anni, era fortemente motivato e intrigato dall’opzione Roma, ma mi disse che doveva prima confrontarsi con la proprietà dell’Atalanta. Aveva e ha avuto sempre un rapporto molto forte con Antonio Percassi, tant’è che poi l’Atalanta riuscì a convincerlo a restare. Fu un peccato, perchè alla luce dei risultati straordinari prodotti anche successivamente, sarebbe stato l’uomo perfetto in quel momento per la Roma. Non sono meravigliato oggi del suo rendimento nella capitale, Gasp è un top manager”.

Da Mancini a Spinazzola, da Veretout a Mkhitaryan e Smalling. Quella campagna acquisti è stata la base della Roma per diversi anni. Ha un rimpianto per il suo percorso romanista e qualcosa di cui va fiero?
“Sicuramente vado fiero del rendimento di quella Roma, del 19-20, quella che ha fatto più punti – 70 – in campionato. Nessuno è riuscito a far meglio di quella Roma lì ricostruita nell’estate del 2019 dopo un anno terribile. Il rimpianto vero è non aver preso un aereo per Boston e andare a chiarire di persona con Pallotta, alcune incomprensioni sorte a distanze tenendo conto che non parlavo direttamente col presidente, ma attraverso Fienga. Il mio inglese purtroppo è pessimo, lui non parlava italiano, questa distanza linguistica mi ha frenato, sicuramente ci saremmo chiariti. Io sono un istintivo, dico quello che penso, sono fatto così e ho questo carattere. E’ un peccato, fa parte della vita”.

Cosa le piace della Roma attuale?
“E’ la squadra che gioca più in verticale di tutto il campionato, c’è un interscambio di ruoli su cui Gasp sta facendo vedere cose incredibili. Vedere Mancini fare assist e sovrapposizioni, giocatori che passano dalla difesa all’attacco e viceversa, tutti con l’obiettivo di far male all’avversario. Un lavoro straordinario. Certamente quello che manca, è evidente, è un attaccante di livello giusto. Con una punta la Roma ha buone chance di rimanere lì nelle zone alte, perchè fisicamente Gasp ti fa stare al top, non guarda in faccia a nessuno. Ha portato dentro Trigoria una cultura del lavoro incredibile”.

Conosce bene Pellegrini e ha detto di esser rimasto in contatto con lui. Pensa che la sua esperienza romanista proseguirà?
“Me lo auguro, Lorenzo è un ragazzo per bene, strepitoso umanamente, un romanista vero e ha qualità importanti. E’ un centrocampista moderno, tiene tantissimo alla maglia, essere profeti in patria è difficilissimo, ha personalità. Io lo so perchè l’ho vissuto, dentro la Roma ha un peso importante, con i ragazzi nuovi, ha sempre fatto capire a tutti cosa sia la maglia giallorossa, merita questa possibilità di proseguire ancora con la Roma”.

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Nazionali, il programma degli impegni dei 11 convocati giallorossi. In dubbio Ndicka e Ferguson

Con il campionato che si ferma per la sosta, Trigoria si svuota. Sono ben 11 i calciatori della Roma convocati dalle rispettive nazionali per una serie di impegni che spaziano dalle qualificazioni ai Mondiali, a quelle per gli Europei Under 21, fino alle amichevoli internazionali.

A questo lungo elenco, però, vanno aggiunte due situazioni particolari da monitorare. Quella di Evan Ferguson, che pur essendo stato convocato dall’Irlanda, resterà per ora a Trigoria per proseguire le terapie alla caviglia, con la possibilità di raggiungere i compagni solo per la seconda partita, e quella di Evan Ndicka, che a causa di una distorsione alla caviglia non è partito per il ritiro della Costa d’Avorio: la sua eventuale partenza verrà decisa nei prossimi giorni di concerto con lo staff medico della sua nazionale.

Di seguito, l’elenco completo di tutti i giocatori giallorossi impegnati e il loro programma.


IL PROGRAMMA DEI GIALLOROSSI IN NAZIONALE

SPAGNA U19 – Sangaré
Stage di allenamento (10-13 novembre)

FRANCIA – Koné
Francia-Ucraina (13/11, Qual. World Cup)
Azerbaigian-Francia (16/11, Qual. World Cup)

ITALIA – Mancini, Cristante
Moldavia-Italia (13/11, Qual. World Cup)
Italia-Norvegia (16/11, Qual. World Cup)

POLONIA – Ziolkowski
Polonia-Olanda (14/11, Qual. World Cup)
Malta-Polonia (17/11, Qual. World Cup)

MAROCCO – El Aynaoui
Marocco-Mozambico (14/11, Amichevole)
Marocco-Uganda (18/11, Amichevole)

BRASILE – Wesley
Brasile-Senegal (15/11, Amichevole a Londra)
Brasile-Tunisia (18/11, Amichevole a Lille)

GRECIA – Tsimikas
Grecia-Scozia (13/11, Qual. World Cup)
Bielorussia-Grecia (18/11, Qual. World Cup)

COSTA D’AVORIO – N’Dicka (in dubbio)
Arabia Saudita-Costa d’Avorio (14/11, Amichevole)
Oman-Costa d’Avorio (18/11, Amichevole)

ITALIA U21 – Pisilli
Polonia-Italia (14/11, Qual. Europeo)
Montenegro-Italia (18/11, Qual. Europeo)

TURCHIA – Celik
Turchia-Bulgaria (15/11, Qual. World Cup)
Spagna-Turchia (18/11, Qual. World Cup)

Ndicka, distorsione alla caviglia: si deciderà sulla convocazione insieme allo staff medico ivoriano, per ora resta a Trigoria

Arriva un’altra notizia dall’infermeria della Roma in questo inizio di sosta per le nazionali. Evan Ndicka ha riportato una distorsione alla caviglia al termine dell’ultima partita di campionato contro l’Udinese.

A causa di questo problema fisico, il difensore non è partito per raggiungere il ritiro della Costa d’Avorio. La sua situazione, tuttavia, è ancora in evoluzione. La decisione definitiva verrà presa nei prossimi giorni assieme allo staff medico della Costa d’Avorio. Si valuterà se far rimanere il giocatore a Trigoria per iniziare le cure o se permettergli di raggiungere i compagni di nazionale.

Giugliano: “Dopo Firenze siamo concentrate e coese. Abbiamo ottime possibilità di passare il turno” (VIDEO)

Parole da leader, per caricare l’ambiente e guardare avanti. Alla vigilia della sfida di Women’s Champions League contro il Vålerenga, il capitano della Roma Manuela Giugliano ha presentato il match in conferenza stampa. La centrocampista ha suonato la carica dopo la sconfitta di Firenze, ha espresso grande fiducia nel gruppo e ha svelato i motivi dietro il suo “no” a una ricca offerta estiva dall’Arabia Saudita.

Come ti senti a livello fisico, sei al 100%? Domani sarà come Norvegia-Italia ai quarti dell’Europeo?
“Sto bene, cerco sempre di migliorare la mia condizione che è la cosa più importante perché può aiutare la squadra. Ci aspettiamo una partita difficile contro una squadra fisica, se metteremo in campo la nostra tecnica però non ce ne sarà per nessuno. Ho visto le ragazze concentrate e coese dopo Firenze, concentrate verso un unico obiettivo”.

Quest’estate hai ricevuto un’offerta importante dall’Arabia Saudita, perché alla fine hai rifiutato?
“Sì, è arrivata una grande proposta ma personalmente ho fatto una scelta di vita importante. Ho scelto la famiglia e stare vicino casa. Alla Roma sto bene, sono ancora giovane e so che posso dare ancora tanto. L’Italia merita di avere una calciatrice come me qui. Sono felice di essere qui”.

Quante possibilità ha la Roma di passare il turno? La classifica italiana?
“Ogni squadra prepara una stagione in modo differente. Non pensiamo alle altre squadre ma a quello che facciamo noi. Bisogna rimanere in alto e fare bene perché la Roma merita di vincere altri trofei. Siamo una squadra nuova, stiamo lavorando per regalarci un grande futuro. Non penso alle percentuali ma so che abbiamo ottime possibilità di andare avanti”.

Da inizio stagione elogi questo gruppo, a che punto è la crescita della Roma?
“Questo gruppo migliora giorno dopo giorno, partita dopo partita. Vedo una squadra con ragazze intelligenti, giovani ed esperte. Questo porta anche spensieratezza e può diventare un punto di forza”.

In Champions League si va al doppio rispetto al campionato, come vi state adattando?
“Sappiamo bene che il livello e il ritmo è diverso, l’intensità è molto più alta. Il ritmo della Champions cerchiamo di portarlo anche in Italia, idem per la Nazionale. Quello che diamo nel campionato italiano però è uguale rispetto a quello che diamo in Europa”.

Che partita ti aspetti domani e che atteggiamento servirà?
“Mi aspetto una gara intensa da entrambe le parti, spero più da parte nostra. Spetta a noi decidere come approcciare, se lo faremo nel modo giusto per loro ci saranno poche chance di vittoria. Se soffriremo anche tutte insieme porteremo a casa la partita”.

Il capitano delle giallorosse ha poi parlato anche ai canali ufficiali del club:

“Siamo molto serene, tranquille perché sappiamo le nostre qualità e la nostra forza. Dopo aver perso la partita scorsa ci siamo focalizzate sul prossimo obiettivo che è la partita di domani. Vedo le ragazze serene, ci divertiamo, ridiamo, scherziamo e quando siamo in campo diamo il massimo: questa è la sensazione migliore che potessi sentire. “

Che Valerenga vi aspettate?
Il Valerenga è una squadra molto fisica, ma sta a noi decidere che partita affrontare. Se riusciamo a fare il nostro gioco e a mettere in campo la nostra qualità tecnica, sono sicura che per loro sarà molto difficile vincere. Giochiamo in casa e sappiamo benissimo che i nostri tifosi sono il nostro dodicesimo uomo in campo. Abbiamo bisogno di loro, speriamo siano tantissimi e li aspettiamo”.

Völler: “Roma? Quest’anno tutto è possibile. Contro il Milan è stata nettamente superiore”

Un’investitura importante per la Roma di Gasperini arriva da un’icona del passato giallorosso, Rudi Völler. L’indimenticato “Tedesco Volante”, presente alla serata di gala della stampa sportiva tedesca a Francoforte, ha parlato ai microfoni di LaPresse, commentando con grande ottimismo il momento della sua ex squadra e dicendo la sua anche sulla Nazionale italiana in vista del Mondiale.

Come valuta le prestazioni della Roma? È prima in classifica.
“L’ho vista poche volte. Ma devo essere sincero, ho guardato la partita con il Milan. È stata nettamente superiore, ha fatto veramente una grande partita. Peccato che abbiano perso, ma sicuramente farà un grande campionato”.

Il problema del gol sembra essere un po’ il problema maggiore di questa squadra.
“Il gol arriva prima o poi. Sono messi bene in campo. Secondo me è tutto possibile quest’anno per loro”.

Un commento sulla Nazionale italiana in vista del Mondiale?
“Un Mondiale senza gli Azzurri perde qualcosa. Firmerei subito per un’eventuale finale tra di voi e la Germania”.

FOTO – Relax per Gasperini: a cena con l’ex giallorosso Candela

Una serata di relax per festeggiare il primato in classifica. L’allenatore della Roma, Gian Piero Gasperini, si è concesso una cena in compagnia di una vecchia gloria giallorossa, Vincent Candela.

A testimoniare l’incontro è stato il Ristorante Rinaldi al Quirinale, noto locale della Capitale, che ha pubblicato sui propri canali social una foto del tecnico e dell’ex terzino francese. La didascalia del post recita: “A cena con il Mister Gian Piero Gasperini & Vincent Candela per consolidare il primato in classifica”.

Rossettini: “Con il Valerenga è una finale. Voglio più cinismo, ci manca anche in campionato”

Archiviare la pesante sconfitta di Firenze e ripartire subito, con la testa a una sfida che vale tantissimo. La Roma Femminile si prepara ad affrontare il Vålerenga al Tre Fontane in una partita di Women’s Champions League che il tecnico Luca Rossettini non esita a definire “una finale”.

In conferenza stampa, alla vigilia del match, l’allenatore ha suonato la carica, definendo la possibilità di giocare subito come un vantaggio per la voglia di riscatto della squadra. Rossettini ha chiesto alle calciatrici più cinismo sotto porta e la compattezza difensiva vista contro le big europee.

Domani potremmo rivedere una difesa a 3 come con il Barcellona oppure te la giocherai con tre punte davanti?
“Più che sul sistema che adotteremo, abbiamo iniziato ad affrontare il Valerenga che come noi ha alternato diversi tipi di partite. Da questo punto di vista sarà una sfida interessante nel capire cosa farà l’avversario. Penso che la cosa importante sia comprendere i momenti durante la partita. Ci sarà da soffrire e da creare a livello offensivo e questo dentro una partita è importante. Diventa importante avere l’intelligenza di capire il momento che stiamo vivendo e interpretarlo nel migliore dei modi. Ci saranno momenti in cui saremo chiusi perché è una squadra che ha forza e capacità. Sarà sicuramente una bella partita”.

Si può dire che è un’ultima chiamata considerando il cammino?
“Noi la stiamo vivendo come una finale. Dall’inizio dell’anno abbiamo questo approccio, non ci siamo posti obiettivi a lungo termine perché stiamo cercando di lavorare su quello che siamo e vi ho detto sempre che guardavamo di partita in partita. Il nostro percorso è stato positivo all’inizio, abbiamo avuto delle battute d’arresto dalle quali ci siamo rialzati e questa la trattiamo come una finale. L’abbiamo preparata nel migliore dei modi, con le ragazze che continuano a darmi grandissima disponibilità. Abbiamo la responsabilità di tenere aperto il discorso europeo”.

Venerdì ha detto che il lavoro è l’unica via. Quanto conta giocare subito dopo Firenze?
“Siamo nel mezzo tra giocare subito e avere più tempo per prepararla. Ormai sono più di due mesi che lavoriamo e che battiamo sugli stessi concetti. Di partita in partita vediamo i particolari ma le ragazze cominciano a capire quelle che sono le richieste e giocare subito credo sia un vantaggio perché la voglia di riscattare Firenze è tanta. Siamo contenti di poter giocare domani sera con una squadra importante e sono convinto sarà una bella partita”.

Su quanto visto a Firenze, senza Van Diemen, pensi di poter chiedere le stesse cose alle calciatrici?
“L’infortunio di Van Diemen è stato un colpo in primis per le rotazioni perché giocando ogni tre giorni è una in meno. Non possiamo sostituirla in lista Champions. Inoltre, per le sue caratteristiche il pensiero è quello di mettere le ragazze nella miglior condizione possibile. Abbiamo centrali con caratteristiche diverse, sicuramente nella preparazione della partita ci sarà la volontà di trovare soluzioni perché le ragazze abbiano il miglior riscontro sul campo. Dovremo essere bravi nel gestire le rotazioni e il carico fisico a causa della mancanza di una calciatrice”.

C’è qualcosa nelle partite con Real Madrid e Barcellona che vorrebbe rivedere in campo?
“Sì, con il Barcellona abbiamo tenuto bene il campo e in quella partita avevamo battuto sul tasto di difendere compatte. Quella qualità cerchiamo di riportarla nei momenti della partita in cui dovremo difendere e lo abbiamo analizzato con le ragazze e vogliamo che diventi parte del nostro DNA. Quello che vorrei vedere di più è il cinismo, che ci sta mancando un po’ anche in campionato. Abbiamo le occasioni, ma quando abbiamo le opportunità dobbiamo sfruttarle con una percentuale più alta”.

Gattuso: “Mi piace il coraggio di Gasperini, portano 4-5 uomini in attacco. Mancini sembra Cafu”

C’è spazio anche per la Roma nella conferenza stampa odierna di Gennaro Gattuso. Il Commissario Tecnico della Nazionale, presentando le prossime sfide contro Moldavia e Norvegia, ha risposto a diverse domande sui singoli e sul momento del campionato, elogiando in particolare il coraggio di Gian Piero Gasperini e le prestazioni di Gianluca Mancini.

Interrogato su cosa lo avesse colpito di più in questa prima parte di stagione, il CT ha citato senza esitazioni il tecnico giallorosso: “Mi piace il coraggio di Italiano e di Gasperini,” ha dichiarato. “Non hanno paura, sistematicamente portano 4-5 uomini in zona offensiva e rischiano l’uno contro uno senza palla. Complimenti a loro”.

Un elogio particolare è stato poi riservato a Mancini: “Sembra Cafu nelle ultime partite”, ha commentato con una battuta Gattuso.