De Rossi, il ritorno a Roma e un mondo capovolto

Daniele De Rossi torna all’Olimpico da avversario: l’ex capitano — 616 partite e 18 stagioni con la Roma — guida ora il Genoa dopo l’esonero dal club giallorosso il 18 settembre 2024. (…) De Rossi ha ammesso che affrontare Roma e Lazio suscita emozioni particolari: “Tutta la vita ho sudato per cercare di far vincere la mia squadra, ora devo capire come farla perdere. Se il Genoa segnerà contro la Roma sarò contento e esulterò, con contegno e rispetto“.

La classifica del Genoa impone concentrazione: servono punti salvezza e non solo applausi per le buone prestazioni recenti. I rapporti con Gian Piero Gasperini restano di stima reciproca, con Gasperini che ha elogiato il coraggio che De Rossi ha portato al Genoaw. Sul piano tecnico, la Roma cerca rinforzi e deve fare a meno di Pellegrini, con Dybala utilizzato spesso da centravanti: “Se non è al top, è meglio lì che sulla trequarti”, ha detto l’allenatore. (…)

La partita mette in gioco anche aspetti emotivi: la Roma arriva con la pressione del sorpasso Champions subito dalla Juve, mentre la presenza di De Rossi rappresenta una trappola emotiva per i giallorossi.

(corsera)

Rincorsa Champions. Roma d’attacco, il tridente leggero per tornare quarta

Per la prima volta in stagione, escludendo l’inizio del campionato, la Roma si ritrova fuori dalla zona Champions. Per rientrare subito nei posti che contano, stasera contro il Genoa serve solo la vittoria. Un risultato fondamentale per invertire un trend negativo che ha visto i giallorossi perdere tre delle ultime quattro partite di campionato. (…)

Gasperini sa che i punti pesano, soprattutto con il mercato alle porte che può distrarre i giocatori. Per questo si affiderà ancora all’attacco mobile, con Dybala “falso nove” supportato da Soulé e Baldanzi. Una scelta quasi obbligata, visti gli infortuni, ma anche dettata dalla scarsa fiducia in Ferguson. Il tecnico ha lanciato un’altra frecciata all’irlandese: “Se vuole fare un passo in avanti, non deve metterla sul piano tecnico con Dybala, dove il confronto è improponibile, ma su quello della fame e della voglia di arrivare”. (…)

Tutte le speranze sono quindi riposte in Paulo Dybala. L’argentino cerca il suo primo gol in campionato all’Olimpico in questo 2025, un’anomalia statistica che non gli era mai capitata in carriera. “Continuo a insistere su di lui perché ha qualità superiori agli altri”, ha spiegato Gasperini, (…) consapevole che per tornare a vincere servono i gol di un attacco che finora ha deluso, segnando tanto poco quanto non accadeva dai tempi di Mazzone.

(gasport)

Roma-Genoa, le info per i tifosi: cancelli aperti dalle 18:45

Tutto pronto per Roma-Genoa, ultimo impegno del 2025. Per la sfida in programma stasera alle 20:45, il club giallorosso ha comunicato una serie di informazioni utili per i tifosi che si recheranno allo Stadio Olimpico. I cancelli apriranno alle ore 18:45, con il consiglio di arrivare con largo anticipo.

Per l’occasione, sarà possibile acquistare una maglia “matchday” dedicata all’evento, mentre per gli abbonati alla Serie A ci sarà la possibilità di ritirare il Welcome Pack stagionale presso la lounge adiacente allo Store di viale delle Olimpiadi.

Confermate anche per questa partita tutte le iniziative speciali del club, a partire dall’AS Roma Fan Zone per l’intrattenimento pre-gara. Massima attenzione anche all’inclusione e alla solidarietà: saranno attivi il servizio “Unstoppable” per il trasporto dei tifosi con disabilità motoria, la “Quiet Room” in Tribuna Monte Mario per le persone con disturbi sensoriali, e il progetto “Food for the Community” per la raccolta delle eccedenze alimentari.

(asroma.com)

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Verso Roma-Genoa, la lista dei convocati slitta a domani: in dubbio Hermoso, out Pellegrini e Dovbyk

Cresce l’attesa per Roma-Genoa, ma Gian Piero Gasperini scioglierà gli ultimi dubbi solo domani. Come riportato dal giornalista di Sky Sport Angelo Mangiante, il club giallorosso ha deciso di non diramare stasera la lista ufficiale dei convocati per il posticipo, ma di comunicarla direttamente nella giornata di domani. La scelta è dettata dalla necessità di valutare fino all’ultimo le condizioni di due o tre giocatori in bilico, tra cui spicca il nome di Mario Hermoso, non al meglio, come sottolineato dal tecnico in conferenza.

Gasperini dovrà fare sicuramente a meno degli assenti per la Coppa d’Africa, Ndicka ed El Aynaoui, ma anche degli infortunati Pellegrini e Dovbyk, che non ha ancora pienamente recuperato.

Lamanna: “La qualità di Gasperini è trarre il massimo da chiunque lo segua. De Rossi ha dato la scossa al Genoa”

TELERADIOSTEREO – Eugenio Lamanna, ex portiere del Genoa proprio durante la seconda esperienza in rossoblù di Gian Piero Gasperini, ha parlato ai microfoni dell’emittente radiofonica. L’attuale svincolato ha presentato la sfida di domani tra Roma e Genoa, analizzando l’impatto di De Rossi sul mondo rossoblù e soffermandosi sulla figura del suo ex allenatore Gasperini, di cui ha elogiato le grandi qualità.

Le piace il Genoa di De Rossi?
“Penso che abbia dato una scossa, senza dubbio, a un ambiente che vive di emozioni come quello genoano. C’era bisogno di un allenatore che desse qualcosa anche sotto l’aspetto caratteriale. La sua mano pian piano si vedrà sempre di più. Quando c’è un cambio d’allenatore la prima risposta è quella nervosa, poi col tempo arriva anche il gioco”.

Che partita si aspetta da Roma-Genoa?
“Chiaramente la Roma gioca in casa, Gasperini come allenatore cerca sempre la vittoria. Mi immagino un Genoa che cercherà di non subire molto, ma che vorrà anche attaccare: non penso che l’idea di De Rossi sia soltanto difendersi per 90′. La Roma potrebbe essere agevolata da questo, ha la forza tecnica e le idee del mister per poter trovare gli spazi, ma potrà aver bisogno di pazienza”.

Come sta vedendo Gasperini nella Capitale?
“Lo vedo bene, sta disputando un ottimo campionato. (…) La qualità di Gasperini è di trarre sempre il massimo da qualunque giocatore, a patto ovviamente che il giocatore lo segua. Sono stato pochi anni con lui, ma ho capito subito che aveva questa capacità: farti dare il massimo per migliorarti, solo in pochi ci riescono. Già così la Roma è una squadra molto forte“.

Conoscendo Gasp, si aspettava queste difficoltà nel fare gol da parte della Roma?
“L’importante è creare. Sono sempre convinto che quando crei tantissime occasioni prima o poi le concretizzi. (…) La Roma anche davanti ha tantissime qualità, sono innamorato di giocatori come Dybala o El Shaarawy, con cui ho giocato un anno. Sarei più preoccupato, comunque, se vedessi una squadra che fa un tiro in porta a partita“.

Che cosa l’ha stupita di Gasperini?
“Ha un carattere molto forte ed è uno che porta avanti le sue idee, anche perché ha avuto tantissimi riscontri. (…) Avendolo avuto come allenatore so che caratterialmente può essere difficile da capire, ma so anche che ti spinge per farti dare il massimo. Ha comunque una sicurezza che hanno in pochi, soprattutto nei momenti di difficoltà“.

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Mister, ce lo spieghi con un disegnino

LR24 (AUGUSTO CIARDI) – Mentre le altre vincono le partite grazie alle pesantissime doppiette di attaccanti arrivati in extremis perché il titolare si fa male subito e in modo grave e il centravantone arrivato a peso d’oro da Udine non si dimostra all’altezza sin dall’estate, oppure risalgono in classifica grazie a esterni guizzanti pagati fior di milioni che ingranano a fine anno senza fretta perché tanto davanti a loro avevano almeno altri quattro laterali, Gasperini è costretto per la terza volta in tre mesi a dire in conferenza stampa che di Ferguson a oggi non gli piace l’atteggiamento, che gioca poco perché non crede evidentemente in se stesso o in ciò che l’allenatore vede in lui. Non basta. L’aria che tira attorno a Gasperini inizia a infettarsi. Perché le sue scelte fanno storcere la bocca a quelli che “io c’ho giocato a pallone, ho fatto gli allievi a Boccea e ho allenato la squadra de calcetto de mi fijo”, e da quelli che “con Ferguson le vinci tutte, con Dybala le perdi tutte”. Quindi Gasperini sarebbe un coglione che deve prendere spunto da chi ha “esperienze” calcistiche superiori alle sue e perché non si rende conto che Ferguson sia una specie di talismano. Non un bomber, un portafortuna. Perché di gol non se ne parla.

Ma oramai ci accontentiamo di uno straccio bagnato lanciato verso la porta avversaria dei nostri bomber per registrare miglioramenti. D’altronde questi frombolieri sono contornati da un Pellegrini sano come un pesce, un Dybala al top della forma, un El Shaarawy all’apice della carriera e un Baldanzi che risolve talmente tante partite da renderci incerti sulla dote migliore fra gol e assist. Basterebbe mettere Ferguson al centro dell’attacco.

Capito Gasperí? Ancora che pensi alle lacune estive e al mercato. Noi-siamo-la-Roma! Quella cosa che cambia allenatori con la frequenza tipica di un incontinente che cambia le mutande. Che ci riempiamo la bocca con la parola “progetto” ma poi se il club ti accontenta prendendo Zirkzee e Zirkzee non fa quindici gol entro marzo sappi che te ne puoi pure tornare a Grugliasco dopo otto mesi. Quelli che “Ranieri a quest’ora avrebbe fatto più punti”. E via dicendo. Inutile spiegare che per le scelte della domenica gli allenatori si basano anche agli allenamenti quotidiani. Per vincere basta mettere l’irlandese. D’altronde il Daily Mirror ha scritto che due anni fa valeva 80 milioni. E poi oh, a luglio ha fatto “quadrupletta” al Pomezia.

In the box – @augustociardi75

Serie A: una doppietta di Hojlund stende la Cremonese, il Napoli continua la sua corsa

Il Napoli non perde un colpo e, trascinato dal suo bomber, espugna lo Zini di Cremona battendo 2-0 i padroni di casa. Protagonista assoluto del match è Rasmus Højlund, autore di una doppietta che ha deciso la sfida. L’attaccante danese sblocca il risultato al 13′ e raddoppia proprio allo scadere del primo tempo, al 45′, mettendo di fatto in ghiaccio la partita.

Con questa vittoria, la squadra di Antonio Conte sale momentaneamente al secondo posto in classifica a quota 34 punti, a una sola lunghezza dal Milan capolista ma con una partita ancora da recuperare. Una vittoria che mette pressione a tutte le dirette concorrenti.

MACCHERONI: “Vorrei veder Dybala prendere in mano la squadra” – ASPRI: “Frendrup? La Roma si rinforzerebbe, ma non farebbe il salto di qualità”

All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale è la condizione fisica di Paulo Dybala: “Vorrei vederlo prendere in mano la squadra”, dice Fabio Maccheroni. Fabrizio Aspri, invece, si sofferma sulle voci riguardanti il possibile arrivo di Morten Frendrup: “La Roma si rinforzerebbe ma non farebbe il salto di qualità per lottare per lo scudetto”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto”, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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La Roma non dà risposte rispetto al discorso degli accordi con la Uefa e di un eventuale prolungamento. Magari arriverà anche uno sponsor, però deve andare in Champions (PIERO TORRI, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Può essere che ti serva uno più alla Frendrup che Pisilli, però è meglio aspettare il rientro di El Aynaoui per un discorso di meccanismi di squadra. Dragusin? Verrebbe come scommessa, poi a giugno puoi valutare se si è dimostrato affidabile (MATTEO DE SANTIS, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

Dybala alla Juventus metteva le punizioni sotto all’incrocio, qui non le calcia perché altrimenti può farsi male. Vorrei vederlo prendere in mano la squadra (FABIO MACCHERONI, Rete Sport, 104.2)

Angelino può far parte della rosa ma non di più (GIACOMO DI GIULIO, Rete Sport, 104.2)

Con Frendrup la Roma si rinforzerebbe ma non farebbe il salto di qualità per lottare per lo scudetto (FABRIZIO ASPRIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

Ferguson? Le parole di Gasperini sono state tanto dure… (PAOLO MARCACCIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Lo Sport)

LIVE – Calciomercato Roma: trovata l’intesa con Raspadori e Zirkzee. Distanza sulla formula con l’Atletico, attesa una risposta dallo United

La Roma accelera sul mercato e punta a chiudere la doppia operazione in attacco per regalare a Gian Piero Gasperini i rinforzi richiesti. Il direttore sportivo Frederic Massara è al lavoro per portare a Trigoria Joshua Zirkzee e Giacomo Raspadori e sta spingendo per trovare l’accordo con Manchester United e Atletico Madrid. Ecco tutti gli aggiornamenti in tempo reale sulle trattative.

LIVE

16:00 – Come rivelato dal giornalista spagnolo Ruben Uria, si registrano ulteriori contratti tra la Roma e l’Atletico Madrid per Giacomo Raspadori. L’operazione però è complicata: in questo momento la società giallorossa è disposta ad acquistare l’attaccante soltanto in prestito senza obbligo di riscatto e i Colchoneros non vorrebbero “regalare” il calciatore in prestito fino al 30 giugno. Attesi sviluppi per capire se la trattativa potrà procedere o terminare a causa di questa distanza.

12:30 – Arrivano aggiornamenti sul fronte Zirkzee. Come scrive il giornalista inglese Ben Jacobs, il giocatore è in attesa di sapere se il Manchester United lo lascerà partire in prestito. I Red Devils, infatti, non hanno ancora dato una risposta né al giocatore né alla Roma.

12:21 – Secondo quanto riportato da Angelo Mangiante di Sky Sport, la dirigenza giallorossa sta spingendo con forza sui due fronti noti: Joshua Zirkzee del Manchester United e Giacomo Raspadori dell’Atletico Madrid. Il club avrebbe già incassato l’assenso di entrambi i giocatori, che si sarebbero detti disponibili a trasferirsi nella Capitale. Forti di questo doppio “sì”, i giallorossi stanno conducendo le trattative con i rispettivi club per definire formule e tempistiche. L’obiettivo è portare a Trigoria entrambi gli attaccanti, considerate le due grandi priorità per l’attacco di Gasperini, il prima possibile. L’intesa definitiva con Manchester United e Atletico Madrid è ancora da trovare, ma la Roma sembra aver avviato l’assalto per completare il reparto offensivo.

Genoa, De Rossi: “Si sa cosa è la Roma per me. Andiamo all’Olimpico con rispetto e senza paura. Gasperini è un riferimento” (VIDEO)

Una partita che non potrà mai essere come le altre. Daniele De Rossi si prepara a tornare all’Olimpico da avversario per la prima volta, alla guida del suo Genoa. Alla vigilia della sfida, il tecnico rossoblù ha parlato in conferenza stampa.

Come ha ritrovato i suoi giocatori?
«Li ho trovati bene i ragazzi. E ho passato un buon Natale in famiglia. Avevamo fatto un patto, se avessimo fatto dei punti li avrei dato dei giorni liberi. Nonostante delle buone prestazioni non abbiamo raccolto punti».

Chi non ci sarà a Roma?
«Gli indisponibili sono sempre gli stessi. Gronbaek oggi ha iniziato a correre, è rientrato Cuenca mentre a Thorsby non è uscita la spalla e non avrà problemi ad essere a disposizione».

Su Thorsby.
«Un giocatore come lui è sempre positivo averlo. Ha sempre fatto partite importanti, è molto importante quando fai una prestazione nella fase offensiva, ha i tempi giusti. E’ un giocatore prezioso in qualsiasi partita».

Rientra Ostigard ma Otoa sta facendo bene. Può giocare da centrale o da braccetto?
«Torniamo al discorso del poco tempo. Leo ha ricoperto quel ruolo contro il PSG ai tempi del Rennes. Otoa nasce come terzino ma anche come braccetto e potrebbe ricoprire quel ruolo. Marcandalli sta crescendo, ci prendiamo 24 ore per decidere».

Su Ellertsson.
«Ne abbiamo sentito parlar bene di lui ma mi sta sorprendendo. Sta mettendo sempre qualità tecnica insieme a qualità fisiche. E’ un giocatore veramente importante non solo per quello che fa in campo ma per le posizioni che può ricoprire».

Come hai visto Ekuban?
«Per me è una sorpresa continua. Un giocatore molto forte. E’ partito un po’ dietro nelle gerarchie, ha avuto qualche acciacco e invece sta trovando continuità. Ha sempre fatto delle buone partite e l’ultima forse è stata la migliore. Detto ciò Colombo ha fatto due gol e due assist, Vitinha altrettanto bene, Ekhator mi sembra sempre ogni giorno sempre più dentro alla nostra richiesta. Non che prima non lo fosse ma ora la sta vivendo non più da giovane ma da calciatore fatto. Sono contento degli attaccanti che ho».

Ha detto dopo l’Atalanta avevate il cuore spezzato.
«Non è facile ma è la parte importantissima del nostro lavoro. Contro Inter e Atalanta sono state buone prestazioni ma due prestazioni diverse. Contro la Dea per esempio è stata una grande partita, non meritavamo di perdere e la gara va analizzata, non solo il risultato. Da lì ad essere euforici per due sconfitte ce ne passa. Non ci abbattiamo neanche. C’è tempo per andare benissimo e tempo per andare malissimo. Come andazzo siamo partiti bene ma abbiamo ancora tempo per rovinare tutto e per fare un finale di stagione da sogno».

La delusione contro l’Atalanta incide secondo te?
«Incide sempre. Il calcio è così, si equilibra. Per quello che io sono contento delle prestazioni che abbiamo fatte perché attraverso quelle prestazioni alla lunga tireremo fuori i punti che ci servono».

Come si affrontano le squadre di Gasperini?
«Si affrontano con grande cautela e rispetto. Consapevoli che lui cambia la formazione all’ultimo. Dovremo essere attenti a non concedere spazio alla Roma. Andiamo con grande rispetto, senza paura e con principi non differenti da quelli espressi con l’Atalanta».

Lei per le vacanze è tornato a Roma. E’ già stato fermato dai tifosi?
«Lasciamo il calcio al di fuori dei momenti di vita normale. Se n’è parlato tantissimo della partita, forse un po’ troppo. E’ una partita contro una squadra che ho già spiegato cosa significa per me. Negarlo o farlo tabù sarebbe ridicolo. Ho vissuto questa settimana tranquillo come la mia vita. La mia fede calcistica ce l’ho scritta in faccia ma l’ho vissuta con dignità nella mia carriera di calciatore, l’ho vissuta anche quando ero fuori senza chiedere un posto. Io non ho mai creduto agli ex che vanno lì e fanno gol e si disperano. Io voglio fare bella figura ma non c’è quella voglia di vendetta. Io e il mio staff ci svegliamo con il solo unico obiettivo di salvare il Genoa».

Come sarà il suo comportamento in panchina?
«Non mi piacciono quei giocatori che cambiano venti squadre e non esultano mai. Per rispetto un po’ di contegno lo dovrò tenere ma se facciamo gol sarò felice. Il rispetto con i tifosi della Roma nasce perché non ho mai detto bugie. Se devo chiamare i giocatori in campo non sto zitto, se devo protestare con l’arbitro protesto. Ecco, se segniamo al 90’ non farò come quando segnò Cristante a Udine. Avrò un po’ di contegno per rispetto».

In panchina ci sarà Gasperini.
«Gasperini sarà un riferimento in qualsiasi squadra andrò ad allenare. E’ stato uno dei primi a riportare un tipo di calcio che era un po’ finito nel dimenticatoio. Lui l’ha reso offensivo e moderno. E’ un grande punto di riferimento. Ci siamo sentiti in passato, non in questa settimana. C’è stima da parte mia, abbiamo amici in comune. Ci siamo sentiti quando è arrivato a Roma, ho stima di lui umana e professionale. Lui è un punto di riferimento».

In porta ci sarà Sommariva. Come ha vissuto la settimana il ragazzo?
«L’abbraccio a lui all’Atalanta è stato un ringraziamento. Fare il terzo portiere non è facile, lui era dentro tutte le nostre giocate con un punto di riferimento in meno. Sul gol, gli hanno saltato davanti due o tre giocatori e ha subito la rete. Succederà nella sua carriera, succederà nella carriera di Svilar o dei migliori portieri. Noi ripartiamo con grandissima fiducia in lui per questa gara. Il fatto che sia genoano è una motivazione in più e giocare contro la Roma lo renderà più attento nel suo obiettiva».

Il Genoa non ha mai vinto all’Olimpico contro la Roma (lo fece solo al Flaminio) e non ci saranno i tifosi?
«Sono cose che passano al di sopra delle nostre teste ma è sempre una sconfitta quando i tifosi non possono seguire la propria squadra in trasferta. Specialmente i nostri che si muovono in massa anche al mercoledì pomeriggio. Sarà una grande mancanza, in campo non cambia nulla. Non abbiamo mai vinto all’Olimpico contro la Roma e sarebbe stato un bene farlo davanti a nostri tifosi».