Juve a terra, la Roma vuole volare a +4. Gasp: “La Champions è il mio obiettivo”

La sconfitta della Juventus regala alla Roma un assist d’oro per la Champions. La partita di stasera contro la Cremonese diventa un’occasione imperdibile per volare a +4 sui bianconeri, a una settimana dallo scontro diretto. Un’opportunità che Gasperini non vuole assolutamente sprecare. A suonare la carica è lo stesso tecnico, che in conferenza ha voluto mettere i puntini sulle i, quasi a voler stimolare tutto l’ambiente: “Guardate che chi ha parlato di Champions come obiettivo qui sono io, per me esiste solo quello. Ho lasciato la Champions e mi manca giocarla”. Ha poi aggiunto un passaggio chiave, difendendo la piazza e spostando il focus all’interno: “Non è vero che non si può lavorare in questa città, il problema non è fuori. È dentro Trigoria che dobbiamo fare le cose giuste”.

Per questo, stasera non farà calcoli sui diffidati: Mancini, Ndicka e Wesley saranno regolarmente in campo. “I tre punti sono fondamentali”, ha ribadito. L’emergenza, però, è in attacco, con le assenze di Dybala e Soulé. Davanti a Malen, i favoriti per le altre due maglie sono Zaragoza e Pellegrini, insidiati da Venturino e Pisilli.

(…) Infine, un’apertura importante su Francesco Totti. Dopo le voci sulla famosa cena mai avvenuta, Gasperini ha di fatto dato il suo ok a un ritorno: “Non ne ho mai parlato con la società, ma per me sarebbe una grandissima risorsa, un’opportunità importante. E ho anche delle idee su come potrebbe essere valorizzato”. Un messaggio forte, proprio alla vigilia di una partita che può lanciare la Roma.

(corsera)

Claudio Ranieri: “Non tornerò ad allenare, le sconfitte mi divorano. Italia rifiutata per onestà”

IL MESSAGGERO – Claudio Ranieri, nato a Testaccio e oggi consulente della Roma, si racconta in una lunga intervista. La sua carriera, prima da calciatore e poi da allenatore vincente, è stata un viaggio incredibile, culminato con l’impresa storica del Leicester e il ritorno a casa, nella sua Roma.

(…) Il calcio come è entrato nella sua vita?
«Il classico sogno da bambino. Non ho mai frequentato scuole calcio, allora non esistevano. Però c’erano gli oratori, io cominciai in quello di San Saba. A 16 anni non ancora compiuti feci un provino con la Roma ma non mi presero. E finii in una squadretta succursale. Fu Herrera a ripescarmi».
(…)

Come si entra nella testa di un giocatore?
«I tifosi pensano che siano dei robot, metti il gettone e loro giocano. Non funziona così: hanno degli alti e dei bassi, e tu devi stargli vicino soprattutto nei momenti difficili. Io mi sono sempre proposto come un equilibratore».
(…)

Lo scudetto con il Leicester l’ha cambiata?
«No, io sono sempre quello della poesia di Kipling. Più che altro ha fatto cambiare l’opinione su di me. Sfioravo gli scudetti con squadre che non erano attrezzate per vincere i campionati, ed ero l’eterno secondo o il magnifico perdente. Però accettavo tutto, perché non puoi andare contro il mainstream. È sempre una fatica inutile».
(…)

È stato difficile dire no alla Nazionale?
«È stato difficile nel senso che quale allenatore non vorrebbe allenare la Nazionale del proprio Paese? Ma, al tempo stesso, non è stato difficile perché sono sotto contratto con la Roma. Ci sarebbe stato un conflitto di interessi pazzesco. (…) Mi è sembrata la scelta più onesta».

Ha scelto i Friedkin.
«Ho scelto la Roma e un contratto scritto».

E cosa le hanno detto i Friedkin?
«Claudio decidi, e qualunque cosa deciderai, noi saremo con te. Sono stati molto corretti».
(…)

È difficile gestire una squadra dagli Stati Uniti?
«Non credo. Sono stato otto anni In Inghilterra. Ken Bates, il presidente del Chelsea, l’ho visto soprattutto dopo che ha lasciato il club. Abramovic veniva qualche volta in trasferta e mi riportava indietro con il suo aereo personale. Al Leicester il thailandese si presentava di tanto in tanto. Il presidente è importante perché a fine mese paga. Solo in Italia siamo ossessionati dalla sua presenza».
(…)

Chiuderà la sua carriera a Roma, alla Roma?
«Penso che finirà così, poi mai dire mai. Avevo assicurato che non avrei più allenato dopo Cagliari, e invece è uscita fuori la Roma. E alla Roma non potevo dire di no».

Quindi potrebbe ripensarci e tornare ad allenare?
«Parlo di un ruolo dirigenziale. Con la panchina ho chiuso, troppo faticoso. Negli ultimi anni mi sono accorto che la sconfitta mi divorava. Il piacere della vittoria dura poco, cominci a pensare subito alla partita successiva».

E sempre stato così?
«No, per questo ho smesso. Prima, quando perdevo, me ne facevo una ragione. Nel calcio hai sempre, o quasi, un’altra occasione. A un certo punto è cambiato qualcosa. sarà l’età. Pensavo che sarei morto in campo, ma non succederà»

Roma, che occasione. Gasp per l’allungo: “Voglio la Champions”

Con la Juventus che continua a sbagliare, l’occasione di stasera contro la Cremonese è troppo ghiotta per essere sprecata. Gasperini lo sa bene e non vuole cali di tensione: una vittoria porterebbe la Roma a +4 sui bianconeri prima dello scontro diretto. Per questo, il tecnico è pronto a rischiare anche i tre diffidati (Wesley, Mancini e Ndicka). “Questa è una partita fondamentale, non possiamo guardare oltre”, ha dichiarato. L’obiettivo dichiarato è uno solo: la Champions League. “Sono io che ho fissato l’obiettivo in alto, parlando di Champions. Per me esiste solo quella, mi manca molto non giocarla”, ha ammesso Gasperini, specificando di non essere venuto a Roma per un anno di transizione, ma “per costruire qualcosa di forte subito”. L’allenatore ha poi lanciato una frecciata all’ambiente interno: “Il problema non è fuori, è dentro Trigoria che dobbiamo lavorare bene”.

Per la sfida di stasera, però, ci sono problemi di formazione, con le assenze di Dybala e Soulé. “Speriamo di recuperare Soulé per le prossime gare. È per questo che stiamo cercando di capire quanto possono darci ragazzi come Venturino e Vaz”. Proprio Venturino potrebbe partire titolare.

(…) Infine, una battuta su Francesco Totti e la famosa cena mai avvenuta. Gasperini apre le porte a un suo ritorno: “Non ne ho mai parlato con la società, ma per me sarebbe una grandissima risorsa, un’opportunità importante. E ho anche delle idee su come potrebbe essere valorizzato”.

(gasport)

Serie A, Lecce-Inter 0-2: Mkhitaryan e Akanji piegano i salentini nel finale

L’Inter espugna il Via del Mare superando il Lecce per 2-0 nel terzo match della 26ª giornata di Serie A. La capolista ha risolto la pratica con un micidiale uno-due solo negli ultimi quindici minuti di gioco. A sbloccare l’incontro è stato Henrikh Mkhitaryan al 75′, seguito pochi minuti dopo dal raddoppio di Manuel Akanji all’82’. Con questa vittoria, la squadra di Chivu sale a quota 64 punti, portandosi momentaneamente a +10 sul Milan, secondo in classifica e atteso domani dalla sfida contro il Parma.

Resta complicata la situazione per il Lecce, che rimane fermo al 17º posto con 24 punti. I giallorossi conservano un margine di 3 lunghezze sulla zona retrocessione, in attesa dell’esito della gara di domani tra Fiorentina e Pisa.

Instagram, Strootman ringrazia la Roma per la maglia in regalo. Il club: “I tuoi colori” (FOTO)

Il legame tra Kevin Strootman e la Roma si conferma solido nonostante il passare degli anni. L’ex centrocampista olandese ha condiviso una foto sul proprio profilo social per ringraziare la società giallorossa di un gradito omaggio ricevuto in occasione del suo compleanno (festeggiato lo scorso 13 febbraio).

Nella foto pubblicata da Strootman appare una maglia ufficiale della Roma personalizzata con il suo nome e lo storico numero 6. Ad accompagnare il dono, un biglietto con un messaggio di affetto da parte del club: “I nostri colori… e i tuoi colori! Con tanti auguri di buon compleanno da tutta l’AS Roma”. Strootman ha risposto pubblicamente taggando l’account della società con un semplice: “Grazie”.

Trigoria, domani la conferenza di Gasperini alle 13:30

La Roma ha reso noto che, nella giornata di domani, sabato 21 febbraio, il tecnico Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza stampa alle ore 13:30 dalla sala stampa del centro sportivo “Fulvio Bernardini” di Trigoria. L’allenatore presenterà la sfida casalinga contro la Cremonese, valida per la 26ª giornata di Serie A, facendo il punto sulle condizioni della squadra, sugli indisponibili e sulle possibili scelte di formazione per il match dell’Olimpico.

Instagram, messaggio social di Angelino: “Il mio processo non ha bisogno di approvazione” (FOTO)

Angeliño lancia sui social un nuovo messaggio che sa di rivincita e determinazione. Il terzino spagnolo, impegnato nella seduta odierna a Trigoria, ha condiviso una foto che lo ritrae concentrato al lavoro sul campo. A corredo dello scatto, il giocatore ha scelto una colonna sonora dal titolo chiaro: “My process doesn’t need approval” (“Il mio percorso non ha bisogno di approvazione”).

Cremonese: recuperati Bianchetti e Vandeputte per la Roma, Bondo vicino al rientro

La Cremonese è al lavoro in vista della sfida di domenica contro la Roma. La squadra di Davide Nicola ha svolto questa mattina una seduta tattica al Centro Sportivo “Giovanni Arvedi”, concentrandosi su possesso palla e palle inattive. Domani mattina è prevista la rifinitura.

Dall’infermeria arrivano notizie importanti per il tecnico grigiorosso: Bianchetti e Vandeputte, rimasti in panchina a scopo precauzionale contro il Genoa, hanno lavorato regolarmente e sono a completa disposizione per la trasferta dell’Olimpico. Quasi recuperato anche Bondo, che offre un’opzione in più a centrocampo, mentre restano da valutare le condizioni di Ceccherini (guaio muscolare) e del giovane Faye, reduce da un trauma facciale.

(uscremonese.it)

VAI ALLA NOTIZIA

Roma-Juve: i diffidati in vista del big match del 1°marzo

In vista della 27ª giornata di campionato, che vedrà di fronte Roma e Juventus il prossimo 1° marzo in un match dal peso importantissimo nella corsa alla qualificazione in Champions, i due club devono gestire la situazione dei cartellini nel turno imminente.

La Roma, impegnata domenica sera all’Olimpico contro la Cremonese (ore 20:45), non ha calciatori squalificati ma conta tre difensori in diffida: Gianluca Mancini, Evan N’Dicka e Wesley. Un’eventuale ammonizione contro i grigiorossi comporterebbe la squalifica automatica per lo scontro diretto contro i bianconeri.

La Juventus scenderà in campo sabato alle 15:00 contro il Como priva di Pierre Kalulu, fermato dal Giudice Sportivo per un turno. A rischio squalifica per la gara contro la Roma ci sono due centrocampisti: Manuel Locatelli e Weston McKennie, entrambi nell’elenco dei diffidati.

Trigoria, recupera Wesley. In gruppo anche Hermoso e Koné

Prosegue il percorso di avvicinamento della Roma alla sfida di campionato contro la Cremonese, in programma domenica sera allo Stadio Olimpico. Nella seduta odierna al “Fulvio Bernardini”, Mario Hermoso e Manu Koné si sono allenati regolarmente con il resto dei compagni, confermando il pieno recupero già intravisto nelle scorse sessioni. La novità di giornata riguarda però Wesley: il difensore brasiliano ha bruciato le tappe, rientrando in gruppo con anticipo rispetto alla tabella di marcia prevista e candidandosi per una convocazione.

Restano da gestire, invece, le situazioni legate al reparto offensivo. Matías Soulé ha svolto ancora lavoro differenziato causa pubalgia, mentre le condizioni di Paulo Dybala continuano ad essere monitorate dallo staff medico e tecnico.

embedgallery_1063152