Post Match – Ménage à Douath

LR24 (MIRKO BUSSI) – Girando tra gli scaffali dell’ultimo giorno di mercato, la Roma ha trovato un’offerta imperdibile o quasi per Gourna Douath. Con 400mila euro, come svelato in mattinata da ‘Il Tempo’, l’equivalente della monetina da inserire nel carrello per le abitudini del calciomercato, è stato sbloccato il passaggio in prestito. Serviranno 20 milioni o giù di lì, a seconda del piazzamento finale e del minutaggio, per completare l’operazione e la cifra ne restituisce meglio il valore. Quello già espresso e ancor più quello potenziale, per cui fu pagato 13 milioni due anni e mezzo fa, l’assegno più alto mai staccato dal RB Salisburgo.

Gourna Douath ha fatto più spesso il centrocampista di presidio davanti alla difesa. In più interviste ha parlato di Vieira o Makélélé come giocatori di riferimento, non tanto per le caratteristiche tecniche, coi quali comunque condivide degli aspetti, ma per una questione di “affidabilità”. È un mediano di presidio più che una mezzala di impeto e assalti offensivi. Agisce prevalentemente davanti alla difesa, gli piace timbrare i palloni all’uscita dalla prima costruzione e nell’ultima versione del RB Salisburgo lo si poteva trovare spesso ad abbassarsi tra i due centrali.

Svolge il compito sfruttando una delle doti ormai imprescindibili per gli aspiranti al ruolo di ultima generazione: la resistenza alla pressione. Gourna Douath sa ricevere e gestire il pallone, scartarlo anche all’occorrenza, nonostante la prossimità di un avversario, un aspetto necessario per vivere da centrocampista nell’epoca dei sistemi di pressing con riferimenti sull’uomo sempre più marcati. È una delle prime cose svelate a Venezia: al 7′ riceve un pallone da Celik e con una finta di corpo cestina l’uscita in pressione di Nicolussi Caviglia. Un’applicazione che, tra i centrocampisti della Roma, si trova installata con alti livelli di efficacia soltanto nel software di Paredes. La presenza del francese, magari, potrà ridurre le costruzioni dirette della Roma, facilitando l’avanzamento del pallone in maniera più graduale e, soprattutto, “pulita”. Rispetto all’argentino è certamente più prosaico nella costruzione, senza quella luminosità nei passaggi, ma gestisce comunque, con elevatissime percentuali di riuscita, un alto numero di palloni.

Il corso di studi ad una delle università Red Bull ne ha stimolato ulteriormente la reattività nei momenti di transizione, uno degli aspetti più dolorosi nell’impianto romanista fin qui. Sui palloni persi, infatti, Gourna Douath rimbalza rapidamente che sia in riaggressione, la preferita nei canoni da cui proviene, o come recupero del posizionamento difensivo. Qui sfrutta a pieno la sua cilindrata fisica con accelerazioni che in Serie A appaiono ancora fuori scala rispetto alle abitudini altrui. Lo si è visto anche nell’episodio dell’ammonizione, quando al pallone perso dalla Roma nell’ultimo terzo di campo, con 6 giocatori in zone offensive, la vigorosa reazione di Gourna Douath lo ha fatto lanciare in un contrasto azzardato che ha bloccato la possibile ripartenza ma gli è servito per imparare i canoni del nuovo campionato. Il tasso di falli e di ammonizioni ricevute, una ogni 3 partite e mezzo in carriera, rappresentano una delle sue principali area di miglioramento.

 

La compresenza di Cristante, tra i centrocampisti più posizionali a disposizione, può ingannare sulle abitudini del francese che più di una volta è stato visto muoversi in verticale. Ma era più un adattamento per le caratteristiche del compagno di reparto che una tendenza innata di Gourna Douath che, oltre a un set atletico ultra-accessoriato, non ha strumenti particolarmente interessanti per proiettarsi negli ultimi metri di campo. La sua presenza stabile e la capacità di presidiare potranno invece liberare Manu Koné da richieste difensive più stringenti e sguinzagliarlo senza troppe preoccupazioni nella metà campo avversaria, dove ha dimostrato di poter avere argomenti validi. La loro presenza contemporanea, in più, sposterà la lancetta dell’aggressività su tacche rivoluzionarie per le recenti abitudini della Roma, permettendole di immaginare riconquiste più alte in campo, un altro modo di pararsi da quelle dolorose transizioni difensive. È proprio la fantasia sulle potenzialità della coppia francese ad aver ispirato il titolo lussurioso.

Gourna Douath arriva da giovane, compirà 22 anni il prossimo 5 agosto, ma già ampiamente testato su strada locali ed autostrade internazionali. Per dare un’idea, del suo percorso e della differenza culturale che ancora attanaglia l’Italia, quando Pisilli (classe 2004) ha giocato la sua prima partita da titolare con la Roma, contro la Juventus lo scorso 1 settembre, Gourna Douath aveva da poco raccolto la sua 148ª presenza tra i professionisti.

Primavera, Falsini: “Fiorentina forte, servirà tutta la nostra gente”

Alle 18 la Roma Primavera sfiderà la Fiorentina, queste le parole del tecnico Gianluca Falsini: “Per noi è importante che la nostra gente sia vicina, ci dà una spinta incredibile. Dobbiamo aiutarli a tifarci, sono qui da cinque anni e vedo che il romano ha la Roma nel cuore, giochiamo contro una squadra forte e servirà tutta la nostra gente per far si che faremo nostra la partita”.

Serie A, Napoli-Udinese 1-1: Ekkelenkamp ferma gli azzurri

Pareggio serale per il Napoli che, dopo aver visto vidimato il proprio primato in settimana con la sconfitta dell’Inter a Firenze, deve fermarsi in casa davanti all’Udinese. Vantaggio della squadra di Conte con McTominay e pareggio appena 3′ dopo di Ekkelenkamp con una conclusione dalla distanza. Ora, in caso di successo domani dell’Inter di nuovo impegnata contro la Fiorentina, il vantaggio del Napoli si ridurrebbe a un punto.

Conferenza stampa, RANIERI: “Voglio vedere la vera Roma, Hummels e Paredes non convocati. Mercato? Fatto il massimo nonostante il FPF, diamo tempo ai Friedkin” (VIDEO)

Claudio Ranieri tornerà a parlare alla vigilia di un match di campionato in occasione della trasferta di Venezia, quella in cui, al termine dell’eliminazione dalla Coppa Italia di mercoledì, ha già detto di essere “curioso della reazione della squadra”. Alle 13 l’allenatore giallorosso terrà la conferenza stampa da Trigoria e, come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.

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“Quello che ho detto sui Friedkin è vero: hanno speso una barca di soldi e posso condividere che non li abbiano spesi bene. Non voglio fare il difensore di nessuno, dico le cose come stanno. Hanno messo 1.2 miliardi nella Roma e forse ne dovranno mettere un altro per lo stadio. Il FFP è tutt’altra cosa, implica gli stipendi di tutti i componenti della Roma. Hanno un determinato tetto e questa situazione si ripercuote su questo mercato, su quello di giugno e forse anche a gennaio prossimo. Bisogna aumentare le entrate e diminuire le uscite e per farlo dobbiamo andare più avanti nelle competizioni. Ci sono tanti calciatori che possono portare soldi come Abraham, Calafiori… Oltre un tetto di straforo non si può fare, se ci andiamo siamo liberi ma non stiamo in Europa per anni. Più di quello che hanno fatto non potevano fare. I Friedkin possono comprare calciatori da 50 milioni, ma poi bisogna pagare lo stipendio e per farlo devi abbassare il monte ingaggi. Roma non è stata fatta in una notte, date tempo a questa proprietà di fare quello che hanno in mente. Ci riusciranno? Da tifoso romanista me lo auguro. Io e il presidente volevamo Kolo Muani, ma non potevamo prenderlo. E’ più facile criticare che fare”.

La rivoluzione annunciata dopo Como?
“A me non hanno detto di rivoluzionare. Chi vi ha fatto filtrare questa cosa non è un vostro amico… A me non hanno mai detto niente, loro sanno che non si possono cambiare tutti”.

Quale sarà l’obiettivo del prossimo mercato?
“Se è possibile vogliamo abbassare il monte ingaggi. Se vogliamo far spendere 100 milioni ai Friedkin per un giocatore dobbiamo abbassare il monte ingaggi. Il comprare sta fuori dal FFP, ciò che conta è il monte ingaggi di tutti i dipendenti della Roma. Non si può andare sopra un determinato tetto spese e più di quello non possiamo andare”.

I nuovi acquisti? Perché si opera poco sul mercato italiano?
“Ci sono delle difficoltà. Sono convinto che i nuovi ragazzi si ambienteranno il prima possibile, anche se non è facile perché si gioca ogni tre giorni. Cerco di farli entrare nel maccanismo, stiamo a buon punto”.

Ha scelto lei i nuovi acquisti o il nuovo allenatore?
“Signore mio con questo nuovo allenatore… Alla fine vi farò lo scherzo… Abbiamo messo su un fantastico gruppo di scouting, copriamo tutto il mondo. Io ho detto ciò che penso che il futuro ci riservi e questi signori mi portano 4/5 giocatori tra quelli fattibili. Siamo tutti bravi a prendere Walker, ma non potevamo sforare e a causa di Ryan non potevamo prendere un altro extra comunitario. Stiamo navigando in una tempesta ma siamo solidi, perché i Friedkin sono solidi. Io do l’ok tra tutti i calciatori che mi hanno fatto vedere, non è venuto nessuno che non volevo. Decido io per il nuovo allenatore. Ci avrò parlato o no? Quale è lo scherzo? L’hai capito…”.

Il divieto di trasferta ai tifosi?
“Bellissimo quando cantano l’inno in trasferta, mi vengono i brividi. Mi dispiace che non ci siano a Venezia. Questo è un guaio, questa decisione è stata presa per un possibile incrocio… Ognuno fa il suo lavoro e cerca di farlo nel migliore dei modi, non voglio addentrarmi in dinamiche che non conosco…”.

E’ mancato qualcosa a livello mentale contro il Milan?
“No, non può essere mancato qualcosa a livello mentale. Ci sono state delle difficoltà nel trovare subito le punte o Dybala, lo avevamo fatto bene con Eintracht e Napoli. Poi ci siamo sbloccati e abbiamo provato a pareggiare. Si lotta fino in fonda, non mi interessa il risultato. Non ci siamo arresi, magari alcuni hanno giocato a un livello inferiore rispetto alle aspettative ma non sono macchine. Hanno dato il 100% di quello che avevano, io sono soddisfatto. Tra i convocati non ci saranno né Hummels né Paredes, ho dato loro un po’ di vacanza. Con De Rossi e Juric giocavano poco, con me tanto e poi non riescono a reggere un determinato ritmo. Ho detto loro di andare con le famiglie e ricaricare le pile”.

In delle partite alcuni giocatori pensano di essere guariti e quindi fanno un tipo di gara che non è nelle corde di una Roma ancora malaticcia?
“Nello sport ci sta che un anno vada male. Avete visto i cambi del Milan? Sono entrati i titolari. Teniamoci stretta questa Roma, amiamola con i fatti e non a parole. La Roma non si discute, si ama: adesso siamo passati a 70 e 30, ora si discute e dopo si ama. Questi ragazzi stanno dando tutto ciò che hanno. A Venezia non sarà facile, hanno sempre perso per un gol di scarto. Dobbiamo lottare dall’inizio alla fine, è il campo più piccolo della Serie A e questa partita sarà più corta delle altre. Lì voglio vedere la Roma, io sono preoccupato per questa partita. Si può perdere, ma c’è modo e modo”.

Di Francesco?
“Sfortunato, è un ottimo allenatore. Le sue squadre giocano molto bene, cercherà di salvarsi. Glielo auguro, ma dopo domenica…”.

Il contratto di Paredes? I nuovi arrivati saranno in campo?
“Qualcuno a Venezia ci sarà. Paredes? Stanno parlando, credo che siano scattate tutte le condizioni, l’ho letto da voi. Ero sicuro che sarebbe rimasto qui a gennaio”.

Abraham potrebbe rientrare nei piani della Roma?
“Credo che già sia stato stretto un contratto di onore tra Roma e Milan. Era uno dei giocatori che prendeva un ingaggio importante, magari ci permetterà di abbassare quella quota per operare”.

Calciomercato Roma: Coinceiçao vuole Saelemaekers di nuovo al Milan. Abraham può restare solo con un ingaggio dimezzato

Dopo la doppietta con la Roma in Coppa Italia il futuro di Tammy Abraham potrebbe continuare ad essere in rossonero come scrivono sul sito dedicato alle vicende di calciomercato. Prima, però, l’inglese dovrà rimodulare il proprio ingaggio, passando dai 6 attuali a 3 milioni, cifra per la quale il Milan entrerebbe nell’ordine di idee di tenerlo in rosa.

Ma non con uno scambio con Saelemaekers che, a quanto riferito, piace molto a Coinceiçao che lo sta seguendo e nella prossima stagione lo vorrebbe nuovamente al Milan.

(calciomercato.com)

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SALAH-EDDINE: “I Friedkin mi hanno voluto qui e io volevo la Roma: Ranieri il migliore possibile per me. Rensch mi ha detto: se puoi, devi venire qui” (VIDEO)

Salah-Eddine fa parte dei tre volti nuovi arrivati alla Roma nell’ultimo giorno del mercato invernale, insieme a Nelsson e Gourna-Douath. L’esterno sinistro arrivato dal Twente per 8 milioni di euro ha rilasciato la sua prima intervista ai canali ufficiali del club giallorosso:

Quali sono le tue prime impressioni?
“È davvero un grandissimo club, sono felice di essere qui. Tutti mi hanno accolto al meglio e mi sento bene”

È stato una trattativa rapida?
“Onestamente sì, la trattativa si è chiusa in pochi giorni. Il club, e in particolare la famiglia Friedkin, mi hanno dato molta fiducia e mi hanno voluto. Anch’io volevo venire qui e quindi era già tutto chiaro”

Rensch è arrivato qualche giorno prima di te a Roma. Hai parlato con lui prima di firmare?
“Si, l’ho sentito prima e mi ha parlato molto bene del club. Mi ha detto ‘se hai la possibilità, devi venire qui'”

Hai scelto il numero 34. È un numero speciale per te?
“Sì, lo è. Penso tutti sappiano il motivo per cui l’ho scelto. Lo indossavo anche nel mio club precedente ed è per Abdelhak Nouri”

Sei un difensore a cui piace molto attaccare. Quali sono i tuoi punti principali?
“Sono un difensore a cui, come hai detto, piace attaccare. Sono veloce, bravo nel gestire il pallone e anche nel tagliare dall’esterno verso l’interno del campo”

Quanto è importante per un giovane calciatore lavorare con un tecnico esperto come Ranieri?
“Penso di non poter chiedere di meglio. È un tecnico molto esperto, io sono giovane e ho molta voglia di imparare e penso che lui sia la persona migliore da cui apprendere qualcosa”

Quanto pensi di poter migliorare come difensore in Serie A?
“Davvero tantissimo, perché penso che sia il campionato in cui si difende meglio. Sono felice di essere ancora giovane e di trovarmi qui, perché ho molti anni per migliorare e voglio davvero farlo”

Conosci l’amore e la passione dei tifosi della Roma?
“Sì, ne ho sentito parlare, so che sono pazzi di calcio e questo mi piace molto perché anch’io sono così. Sono molto passionale, per questo credo siamo simili”

Riesci a immaginare la prima partita all’Olimpico?
“Ne ho sentito parlare da qualche mio compagno, ci penso e non vedo l’ora di giocare in questo stadio”

Cosa pensi della città di Roma?
“Sì, vengo da Amsterdam che è una città grande dove però fa freddo. Penso che Roma sia una delle migliori città del mondo, mi piacerà esplorarla”

Il tuo primo messaggio per i tifosi?
“Sono felice di essere qui, darò tutto per il club e voglio raggiungere grandi traguardi con la Roma. Forza Roma, daje Roma!”

Bologna: Sartori firmerà a breve il rinnovo

Giovanni Sartori a breve firmerà il rinnovo di contratto col Bologna. Dopo le voci degli ultimi tempi che l’avevano accostato alla Roma, oltre che nel mirino di Milan e Como, il dirigente ha avuto contatti frequenti con l’ad Fenucci di recente che hanno portato le parti vicine all’intesa per un accordo che sarà di ulteriori due o tre anni.

(Corsport)

Giornata contro il bullismo, doppio appuntamento nelle scuole per la Roma. Gollini agli studenti: “Potete andare avanti solo rispettando le diversità” (FOTO e VIDEO)

In occasione della Giornata Nazionale contro il Bullismo e il Cyberbullismo del 7 febbraio, la Roma ha organizzato due incontri del progetto “A Scuola di Tifo” con gli studenti di altrettanti istituti romani.

Il 27 gennaio, dopo aver partecipato ad una mattinata dedicata all’approfondimento curato da una educatrice d’infanzia, oltre novanta ragazzi dell’I.C. “Alberto Sordi” nel quartiere di Pietralata hanno accolto il portiere giallorosso Pierluigi Gollini, accompagnato dal Chief Football Operating Officer Maurizio Lombardo e dalla mascotte del Club Romolo. Con loro, Giuseppe Cangemi, Vice Presidente del Consiglio Regionale del Lazio che, attraverso la campagna “No Bulli”, ha generosamente contribuito al progetto che l’AS Roma ha avviato nel 2015 e che ha scelto di intitolare alla memoria di Willy Monteiro, il ragazzo brutalmente ucciso nel 2020 a Colleferro.  “Sono molto contento di essere stato coinvolto in questa iniziativa a pochi giorni dal mio arrivo in giallorosso”, ha detto Pierluigi Gollini ai ragazzi. “Come noi calciatori siamo una squadra e vinciamo solo se ci aiutiamo a vicenda, anche voi siete una squadra e potete andare lontano nella vita solo rispettandovi con le vostre diversità”.

Il secondo appuntamento si è invece svolto il 5 febbraio, quando Camelia Ceasar e Lucia Di Guglielmo si sono recate ad incontrare circa cento studenti dell’Istituto d’Istruzione Superiore “Biagio Pascal” per trattare insieme l’argomento del bullismo e portare le loro testimonianze di atlete che si sono dovute confrontare con la diffidenza e i pregiudizi. “Il bullismo si può declinare in tante forme: con le azioni, con la parole o con ciò che scriviamo su un social”, ha detto Camelia Ceasar rivolgendosi agli studenti. “Ai ragazzi e alle ragazze vorrei dire di andare oltre l’apparenza, di fare lo sforzo di mettersi sempre nei panni delle altre persone per capire i loro punti di vista, che spesso possono essere diversi dai nostri”.

(asroma.com)

 

MAIDA: “Dybala è stato il grande assente del match” – CIARDI: “Ranieri le ha sbagliate tutte”

All’interno delle trasmissioni delle emittenti radiofoniche della Capitale l’argomento principale è la sconfitta per 3-1 rimediata dalla Roma contro il Milan nel match valido per i quarti di finale di Coppa Italia. “Al 6 febbraio la stagione dei giallorossi è finita”, afferma Gabriele Conflitti. Durissimo il commento di Mario Corsi: “La Roma è una squadra mediocre, gestita da una società mediocre”Roberto Pruzzo parla delle difficoltà di Lorenzo Pellegrini: “Forse la rivoluzione dovrebbe partire dalla sua cessione”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.
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La prestazione della Roma contro il Milan è da 5 (ALESSANDRO VOCALELLIRadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Ranieri ha voluto fare il fenomeno lasciando Dovbyk in panchina per Shomurodov. La delusione della partita? Dybala (FURIO FOCOLARIRadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Le scelte di Ranieri? Non ho compreso l’esclusione iniziale di Pellegrini. Mi aspettavo un’altra partita da parte della Roma dopo il turnover contro il Napoli (STEFANO AGRESTIRadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Questa squadra è costruita male (LUIGI FERRAJOLORadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Cambiando il modulo nel corso della partita Ranieri ha confuso la squadra. Dybala è stato il grande assente del match (ROBERTO MAIDARadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Ora inizia a essere difficile per la Roma trovare delle motivazioni per continuare la stagione (ILARIO DI GIOVAMBATTISTARadio Radio, 104.5, Radio Radio lo Sport)

Le imperfezioni della Roma sono state decisive. I Friedkin non vogliono fare la Rometta, ma si fanno i complimenti a questo mercato con profili sconosciuti per le pressioni della UEFA. Come si esce da questa situazione? (PAOLO ASSOGNA, Radio Manà Manà Sport, 90.9)

Ieri per me Ranieri le ha sbagliate tutte. Gli errori posso accettarli da Rensch, ma non li tollero più da Celik. Non capisco perché si continua a metterlo in campo, anche se c’è chi ha giocato peggio di lui… (AUGUSTO CIARDI, Tele Radio Stereo, 92.7)


Stiamo assistendo alla “torinizzazione” della Roma, campionati da 8°-9° posto e qualche buona partita fatta in casa dopo la quale si va ad applaudire il pubblico (FEDERICO NISII, Manà Manà Sport Roma, 90.9)

A Shomurodov darei 6 per la prestazione perché questo è il valore del giocatore, non ci si può aspettare di più (MARCO JURICManà Manà Sport Roma, 90.9)

E’ un delitto sportivo che il primo tempo sia finito 2-0 per il Milan, dopo il vantaggio dei rossoneri la Roma ha fatto la partita a San Siro. Stagione finita? Lo era dopo aver preso Juric… (PIERO TORRIManà Manà Sport Roma, 90.9)

Al 6 febbraio la tua stagione è bella che finita (GABRIELE CONFLITTIManà Manà Sport Roma, 90.9)

Ritmo è la parola chiave, la Roma è una squadra estremamente lenta: tutti vogliono la palla sui piedi. Pisilli? Per me è stato tra i migliori in campo (RICCARDO TREVISANIManà Manà Sport Roma, 90.9)

Ieri la Roma non ha fatto male, ha anche messo sotto il Milan per circa 20 minuti ma guardando i cambi ti rendi conto che non si può alzare il livello. Su Pellegrini non so più cosa pensare, forse la rivoluzione dovrebbe partire dalla sua uscita (ROBERTO PRUZZO, Radio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport&News)

La scelta di Shomurodov non l’ho capita, i livelli dei calciatori vanno sempre calcolati e le gerarchie vanno rispettate. La turnazione va fatta in modo intelligente e Ranieri ha rischiato troppo (NANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport&News)

La Roma è una squadra mediocre, gestita da una società mediocre. Punto. Ranieri avrà fatto scelte discutibili, sia nella formazione che nelle dichiarazioni recenti, e una critica ci può stare. Ma nulla di più. Anche perché, prima di parlare, dovremmo ricordarci in che condizioni era la Roma prima del suo arrivo (MARIO CORSI, Tele Radio Stereo, 92.7, Te la do io Tokyo)