Alajbegovic il tesoretto della Roma

Alajbegovic sta dribblando la questione futuro con la stessa abilità che ha utilizzato per smarcare gli azzurri martedì sera a Zenica. […] La Roma ha virato con decisione sul 18enne, augurandosi che la moral suasion del connazionale Miralem Pjanic, bosniaco rimasto legato ai colori giallorossi, possa bastare a battere la ricca concorrenza europea. I tedeschi chiederebbero più del doppio per realizzare una ricca plusvalenza con il minimo sforzo: venduto a 2, ricomprato a 8, riceduto a 20, senza alcun impegno. Pensate che affare. Ma la Roma, quei soldi, li ha già? E soprattutto: li avrebbe anche senza qualificazione in Champions? La risposta è sì in entrambi i casi, per due ragioni. La prima: il ds Massara risparmierà i 13,5 milioni del riscatto di Zaragoza, stesso ruolo e caratteristiche simili al giovane Kerim, riversando quel tesoretto già accantonato per un altro acquisto offensivo. In attacco, dopotutto, dovrà completare una sorta di rivoluzione con le uscite degli svincolati Dybala ed El Shaarawy (più Pellegrini, se in queste settimane non trovasse l’accordo), mettendo in vendita Dovbyk e rispedendo al Brighton Ferguson senza esercitare il diritto di riscatto. Il secondo motivo ha a che fare con la visione di Dan Friedkin, al quale s’illuminano gli occhi quando sente parlare di investimenti under. Nell’ultimo anno e mezzo il club ha speso più di 200 milioni per i cartellini dei calciatori con meno di 24 anni, dai 30 per Soulé ai 18 per Koné, fino ad arrivare ai 25 per El Aynaoui, Wesley e Robinio Vaz, solo per citarne alcuni. Comprare baby non è solamente una moda, ma è un modus operandi che strizza l’occhio alla sostenibilità e allo scenario che abbraccia il concetto stesso di “player trading”, cioè di compravendita dei calciatori al fine di realizzare un surplus economico. […] L’operazione Alajbegovic avrebbe dunque il benestare del patron, anche se prima di tutto bisognerà approfondire la volontà del Leverkusen, oggi in una fase calante rispetto ai fasti della gestione Xabi Alonso. […]

(Corsport)

Nuova palestra azzurra

L’ipocrisia dei tribunali popolari e mediatici porta l’inevitabile conseguenza. L’Italia ripartirà dai talenti che il ct uscente Gattuso ha fatto debuttare senza esitazioni: Pio Esposito era già in campo a settembre nel tentativo di rincorsa alla Norvegia e ha segnato in azzurro in anticipo rispetto al suo primo gol in Serie A con l’Inter. Palestra è stato inserito nel gruppo convocato per i playoff e ha esordito a Bergamo con l’Irlanda del Nord. Ora possiamo rivelare un retroscena: Rino coltivava l’idea di lanciarlo a venti minuti dalla fine se l’Italia ci fosse arrivata con un paio di gol di vantaggio, Kean ha segnato il 2-0 a dieci minuti dalla fine e lo ha sganciato. […] Pisilli è un altro giovane su cui investire e forse l’unico appunto da muovere a Gattuso è perché non sia entrato a Zenica quando ha deciso di sostituire Barella. Frattesi forse è stato preferito perché gli serviva uno scattista per bucare la Bosnia in contropiede, tuttavia quest’anno non si è mai espresso ai suoi livelli. Gattuso, se non si fosse operato Verratti, probabilmente avrebbe lasciato l’interista a casa. Le prestazioni di Pisilli con la Roma erano state convincenti al punto di inserirlo nel gruppo. […] Il futuro ct potrà contare su Pio Esposito, Palestra e Pisilli, a patto che continuino a giocare con continuità, senza trascurare Kean, capace di segnare in sei partite consecutive. […]

    (Corsport)

    Gasp rivuole la super difesa per l’Inter e la corsa Champions

    […] C’è un reparto giallorosso, la difesa, che si ripresenta al completo e senza noie muscolari. Più unita che mai. Ed è una grande notizia per la Roma – scossa dagli infortuni di Dovbyk, Ferguson, Dybala, Wesley e Koné -, a 48 ore dalla sfida con l’Inter. Gianluca Mancini, Evan Ndicka e Mario Hermoso si ricompattano dopo un momento difficile e, contro i nerazzurri, cercheranno di far valere tutte le loro doti assortite: esperienza, muscoli, sortite offensive. La migliore difesa d’Europa fino al 22 febbraio, giorno di Roma-Cremonese (16 gol al passivo in 26 incontri fino a quel momento), è vero, ha sofferto molto nell’ultimo mese di marzo: 7 gol subiti in 4 partite (media 1,75 a gara), un solo clean sheet. […] I tre si presentano all’appuntamento col campionato e la lotta al quarto posto che vale la Champions dopo una fase particolare piena di eventi. Mancini è ancora “ferito”, come del resto l’interista Bastoni, per il Mondiale sfumato in Bosnia. L’ivoriano Ndicka è al centro della Roma, della Costa d’Avorio e anche di voci di mercato, anche se la Roma vuole almeno 35 milioni da un’eventuale cessione a fine stagione. Hermoso, smaltiti i problemi all’ileopsoas e l’ultimo affaticamento al polpaccio, è pronto a lottare sul centrosinistra. E con gli altri due cercherà di ritrovare l’equilibrio giusto pure con l’aiuto dei due esterni Celik e Rensch per formare nelle fasi più complicate una “cinque” efficace in modo da non avere problemi con i raddoppi dei terzini avversari. E proprio la gara d’andata contro l’Inter del 18 ottobre dell’anno scorso è stata in qualche modo la partita della svolta a livello tattico per i tre difensori e per la Roma. […] Da quel giorno Gasp rimodulò il reparto, giocando poi nella sfida successiva col Sassuolo dal 1′ col trio Celik, Mancini e Ndicka per poi arrivare alla formula di oggi, Mancini-Ndicka-Hermoso appunto, contro il Parma il 29 ottobre: trovando così la quadratura del cerchio, l’alchimia giusta per far rendere al meglio il reparto. […] Gli inserimenti a destra di Mancini rientrano ormai in una precisa strategia, come del resto le fughe in avanti di Ndicka puntuale con il gol (3 reti di fila in campionato) come un attaccante di ruolo e gli assist da sinistra di Hermoso: emblematico l’ultimo cross dello spagnolo per il gol di Vaz che ha deciso contro il Lecce una gara complessa e a tratti bloccata, con cui la Roma è riuscita a venir fuori dal tunnel di un periodo di crisi. […]

    (Gasport)

    Il mare di San Siro

    IL ROMANISTA (T. CAGNUCCI) – […] Dopo la Coppa, c’è la Supercoppa. Dal 17 maggio al 19 agosto 2007, in verità, non passa un giorno: i tifosi della Roma sono sempre lì, una mareaDiecimila almeno, anche se i tabellini non concordano sulle presenze nel settore ospiti: cinquemila è il minimo garantito, quindicimila per chi esagera. A me ancora oggi sembrano l’infinito. È il 33’ del secondo tempo, la Roma ha dominato la partita e adesso ha la possibilità di vincerla. […] C’è un calcio di rigore per la Roma. Perché, se la «Roma è in vantaggio» è la più bella frase d’amore del mondo, «calcio di rigore per la Roma» vale il primo appuntamento, è la definizione stessa del preliminare. […] È il 33’ del secondo tempo. Rigore. Va Totti. No. Non ci va. Per la prima volta da quando l’uomo ha inventato il cavallo, Totti non tira un rigore stando in campo: nessuno sciopero generale, nessun biennio rosso, nessun ammutinamento da Bounty: Totti non sta bene. Allora va De Rossi. […] Eccola la rincorsa, è il 32’ e 48”. Altro che Berlino! Altro che rigore contro Barthez da «buttace i guanti» (la frase che disse al portiere francese dopo aver realizzato un rigore valido solo per la Coppa del Mondo). Altro che Berlino! Vuoi mettere una Supercoppa di Lega con la Roma con un Mondiale?! Non c’è tifoso della Roma che non farebbe il cambio. De Rossi, che è un tifoso della Roma, va verso i suoi tifosi perché il rigore si tira sotto la Sud. È un rigore allo specchio. Va, con Totti in campo e tutti che lo guardano. Va. Tira alla destra di Julio Cesar che si stende alla sua destra, forse sfiora la palla, che pare troppo angolata, che forse verrà deviata, forse andrà sul palo, forse… Sognare. Gol. Gol. Nello scomporsi forsennato entusiasta di ventimila braccia che si dimenano contro le leghe lombarde sotto i mari, frana la Curva frana. È una Guernica della felicità la curva della Roma a San Siro. Il primo ad abbracciarlo è Aquilani, poi arriva TottiFrancesco e Daniele si abbracciano come fanno i tifosi dietro di loro, poi Daniele guarda Francesco per dirgli chiaro chiaro, netto, cosa ne pensa del più grande dono mai fatto da un compagno a un altro, cioè la concessione di un calcio di rigore valido per un trofeo contro i campioni d’Italia, a Milano, tre mesi soltanto dopo la Coppa Italia alzata sempre lì, mentre lo stadio cantava «Roma, Roma…».  Se lo abbraccia e gli dice indicando anche con la mano: «Mortacci tua». Tecnico. Letterale. Metaforico. Testuale. Inedulcorabile. De Core. Trilussa, Belli, la Magnani, Sordi non avrebbero saputo riassumere meglio in una battuta, in due parole due, contate, la romanità. […] Era il 19 agosto, ma come il 2001, sogni di notte di mezza estate che fanno brutta figura di fronte a una realtà che in quel momento era persino più bella. Sogni e promesse tricolori che non verranno mantenute per poco, per qualche fischio, o per destino, ma che in questo momento in cui Totti sta alzando al cielo la seconda Supercoppa della nostra storia non importa a nessuno. L’ultima fotografia è la stessa di maggio, la coppa al cielo mentre risuona «Roma, Roma» a San Siro. Cose che restano al di là di tutto, che vanno a finire dritte dritte nel cuore della storia della Roma. Per forza e per amore.

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    Trigoria: Soulé, Pellegrini e i nazionali in gruppo

    Buone notizie per Gian Piero Gasperini in vista del match contro l’Inter. Nella seduta di oggi il tecnico giallorosso ha ritrovato in gruppo Lorenzo Pellegrini, ieri impegnato con del lavoro specifico programmato, così come Matias Soulé e i nazionali, i quali ieri hanno svolto lavoro di scarico dopo gli impegni con le rispettive squadre.

    VIDEO – Verdone polemico: “La Lazio avrò lo stadio al centro, la Roma a Pietralata…”

    SUPERNOVA – Carlo Verdone, attore, comico e noto tifoso della Roma, è stato ospite del podcast di Alessandro Cattelan. Il comico si è mostrato polemico nei confronti della posizione scelta dalla Roma per il nuovo stadio: “L’Olimpico è comico. Ora finirà che la la Lazio avrà lo stadio al centro di Roma, lo rifanno, 50 mila spettatori, noi dovremo là…dov’è? Non mi ricordo…Pietralata“.

    Femminile, Roma-Como: le convocate di Rossettini

    Luca Rossettini ha diramato la lista delle calciatrici convocate per il match di domani contro il Como. Ecco l’elenco pubblicato dalla Roma sul proprio sito ufficiale:

    Antoine

    Babajide

    Baldi

    Bergamaschi

    Csiki

    Corelli

    Dorsin

    Dragoni

    Galli

    Giugliano

    Greggi

    Haavi

    Heatley

    Lukasova

    Oladipo

    Pandini

    Piekarska

    Pilgrim

    Rieke

    Soggiu

    Thogersen

    Valdezate

    Veje

    Viens

    VIDEO – Cherubini: la struggente dedica di mister Ippoliti

    Emozionante dedica di mister Ippoliti a Gianluca Cherubini, ex giocatore della Roma scomparso nella giornata di ieri. L’Under 19 di Marco Ippoliti ha vinto contro il Friuli Venezia Giulia, strappando così il pass per la finale, e il tecnico ha dedicato la vittoria all’ex giallorosso, persona alla quale era particolarmente legato, inginocchiandosi e urlando il suo nome.

    FIGC: tutto quello che c’è da sapere sull’elezione del nuovo presidente

    Gravina si è dimesso e per il calcio italiano è tempo di nuove elezioni. Il 22 giugno sarà votato il nuovo numero uno della Federazione: ma come funziona l’elezione? L’assemblea elettiva è convocata dal presidente federale almeno 60 giorni prima della data del voto e deve comunque tenersi entro un massimo di 90 giorni dalle dimissioni. Voteranno sei componenti, ma non tutte avranno lo stesso peso: si esprimeranno 274 delegati. La Lega Nazionale Dilettanti in percentuale peserà più di tutte le altre parti chiamate al voto.

    Serie A – 20 delegati e il voto vale per il 18%

    Serie B – 20 delegati, il 6%

    Lega Pro – 57 delegati, il 12%

    LND – 99 delegati, il 34%

    Calciatori – 52 delegati, il 20%

    Allenatori – 26 delegati, il 10%.

    I candidati alla Presidenza Federale devono depositare la propria candidatura presso la Segreteria Generale almeno 40 giorni prima del voto, in questo caso il 13 maggio, giorno in cui si terrà la finale di Coppa Italia allo Stadio Olimpico. La vittoria è determinata dal raggiungimento della metà più uno dei voti (maggioranza assoluta) calcolati sul peso ponderato dei delegati effettivamente presenti in assemblea.

    Calciomercato Roma, dall’Inghilterra: Svilar nel mirino del Newcastle

    Il Newcastle mette gli occhi su Svilar. Secondo quanto riferito da Sport Witness, i Magpies starebbero pensando al portiere della Roma per dare stabilità alla retroguardia. La società giallorossa, però, parte da una richiesta di 50 milioni di euro, sperando di poter ottenere di più dalla cessione del portiere ex Benfica.

    (sportwitness.co.uk)

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