RANGERS-ROMA: le pagelle. PELLEGRINI “Duca di Wellington” 7 – SOULE “Ci penso io” 7 – EL AYNAOUI “Moto perpetuo” 6.5

LAROMA24.IT – Vittoria, passo in avanti in classifica, risparmio energetico per diversi titolari e buona prestazione. Gasperini e i suoi si godono la due giorni scozzese e si portano via il pacchetto completo. Brillano le stelle di Pellegrini e Soulé, si rende utile Dovbyk, anche se avrebbe potuto trovare il gol in diverse occasioni, tiene la barra dritta l’asse centrale composto da Mancini, Ndicka, Cristante ed El Aynaoui. Da rivedere la prestazione di Tsimikas, ma riguardare gli errori con i tre punti in tasca ha tutto un altro sapore.

SVILAR 6 – Poco coinvolto, fortunatamente, ma quando serve ci mette le mani e abbassa la serranda.

MANCINI 6.5 – Roccioso in difesa con scivolate e muri decisivi, utile in attacco con sgroppate o intuizioni che poi si trasformano in gol, come nel secondo di giornata. Prestazione da leader.

NDICKA 6.5 – Solido e attento. Nel primo tempo è chiamato anche agli straordinari per mettere pezze agli errori del compagno alla sua sinistra. A tutto campo.

HERMOSO 6 – Il primo tempo è negativo su tutta la linea: perde sempre l’uomo di riferimento e relativi 1 vs 1. Si esalta nella lotta dell’ultima parte di gara e fa vedere qualcosa di buono.

CELIK 6 – La Roma gioca spesso dalle sue parti, e lui si muove bene, ma la qualità delle giocate è da rivedere. L’impegno e l’applicazione non mancano mai. DAL 73′ WESLEY 6.5 – Frizzante. Sottolinea la differenza con Tsimikas uno scatto dopo l’altro. Al momento non può mancare.

CRISTANTE 6.5 – Qualche errore di troppo in impostazione a inizio gara, poi gonfia il petto e cresce anche la sua presenza in campo. Spende tutto quello che ha coprendo tutto il verde del campo.

EL AYNAOUI 6.5 – Benissimo quando c’è da mordere caviglie e conquistare palloni, meno bene quando deve smistare o costruire. La sua presenza, però, è costante. Moto perpetuo.

TSIMIKAS 5.5 – Tanti errori, con e senza palla. Rischia un paio di frittate in coppia con Hermoso, davanti si fa vedere poco. Speriamo debba solo ingranare. DAL 73′ RENSCH 6 – Non c’è molto da fare da quelle parti, ma scende in campo attento.

SOULE 7Non c’è Dybala e Mati balla: un segnale? Il numero 18 stappa il match dopo lo schema classico Pellegrini-Cristante, poi è tutto in discesa: sempre nel vivo del gioco, sempre pericoloso e creativo. Ci penso io. DAL 65′ EL SHAARAWY 6 – Cerca di farsi vedere nel tempo a disposizione, si sposta su tutto il fronte di attacco.

PELLEGRINI 7Ispirato. Lega i reparti, ogni piazzato è un pericolo, vede traiettorie interessanti per i compagni, in particolare per Dovbyk, e la buona prestazione viene premiata con il gol. Duca di Wellington. DAL 65′ KONE 6 – Entra per sistemare le cose a centrocampo e lo fa in pochi minuti, portando in dote gamba e ordine.

DOVBYK 6 – Tutti gli chiedono i gol, lui per ora preferisce gli assist. Tante sponde utili per i due trequartista, confermando il gradimento per questo sistema, poi l’assist per Pellegrini. In area manca di determinazione e raccoglie meno del dovuto. DALL’86’ PISILLI SV.

GASPERINI 6.5Dopo la notte arriva sempre il giorno. La Roma si rialza immediatamente dopo la sconfitta e nonostante cerotti e frustrazione arrivano tre punti pesanti e importanti per continuare in Europa, ottenuti anche gestendo le energie di titolari e protagonisti e con gli attaccanti contati. Ora poche ore al match di domenica, ma i segnali di questa sera sono molto positivi: i leader della squadra hanno risposto presente e Gasperini non potrebbe chiedere di meglio.

Rangers-Roma: ci sarà Mancini in conferenza stampa con Gasperini

Ci sarà Gianluca Mancini al fianco di Gian Piero Gasperini nella conferenza stampa pre-partita di rito a poco più di 24 ore dal fischio di inizio del match di Europa League fra Rangers e Roma, partita già importante per il gruppo giallorosso. Il numero 23 risponderà alle domande dei cronisti presenti in Scozia: la conferenza stampa si terrà alle 18:30.

Rangers, Rohl: “La Roma è una squadra forte, non prende tanti gol ma non ne fa tanti”. Diomande: “Vogliamo vincere ogni partita”

Danny Rohl, allenatore dei Rangers, avversari di domani in Europa League, ha parlato in conferenza stampa a poco più di 24 ore dal fischio di inizio del match contro i giallorossi. Ecco le sue parole:

Siete delusi dopo l’ultima partita?
“Certo che siamo delusi, non ci piace perdere. Le cose positive sono che abbiamo giocato bene il secondo tempo cercando di vincere e anche meritando di vincere. Abbiamo perso, ma adesso dobbiamo essere positivi”.

Sulle decisioni arbitrali dell’ultima partita.
“Credo che tutto il mondo stia parlando dell’arbitraggio, ma sono decisioni di campo e dobbiamo accettarlo, abbiamo due opzioni: pensare al passato o pensare positivo. L’energia dello stadio mi è piaciuta molto”.

Come arrivate alla partita di domani contro la Roma?
“La prossima partita è sempre la più importante. Domani giochiamo contro una squadra molto forte, ma dobbiamo cercare di vincere, dobbiamo essere coraggiosi e sfruttare al meglio le occasioni che ci capiteranno”.

In cosa dovete migliorare?
“Nella fase difensiva. Nei primi venti minuti eravamo nervosi, ma abbiamo avuto due occasioni importanti. Il cartellino rosso ha cambiato tutto, ma adesso sappiamo cosa dobbiamo fare”.

Sugli infortunati.
“Non posso prendere tutti i giocatori disponibili, è difficile per tutti ma parliamo solo di questa partita, ci sono tanti impegni davanti”.

Sulla dirigenza presente all’allenamento.
“Abbiamo un buon rapporto e parliamo molto. Mi piace avere questo rapporto con il presidente, mi stanno aiutando e voglio ricambiare sul campo”.

Le differenze tra i Rangers e la sua ex squadra?
“Nell’ultima squadra era diverso il rapporto con la società, facevo tutto da solo. Qua invece mi danno tutti una mano, sono qui da tre settimane e voglio sapere tutto di tutti. Alcuni giocatori sono disponibili, altri vanno ancora aspettati, ma risolveremo questa situazione”.

Qualche anno fa i Rangers sono arrivati in finale, ha visto qualche video?
“Sì e l’atmosfera era pazzesca, questa è la ragione per cui ho scelto questa squadra. Voglio che tornino queste notti europee, domani giochiamo contro una squadra grande come la Roma, ma giochiamo in casa e tutto può succedere e vogliamo provare a vincere. Lavoreremo duro e non dobbiamo avere nessuna paura”.

Sul comunicato della società.
“La gente qua mi aiuta, siamo sulla strada giusta. Riparlando della partita, quella partita è finita, gli arbitri cercano sempre di fare la cosa giusta e sbagliare è umano. Noi dobbiamo pensare positivo”.

Sulla Roma.
“La Roma non prende tanti gol, ma non ne fa tanti. Fa tanto pressing, ma dobbiamo essere aggressivi anche noi e tenere palla. Loro hanno giocatori molto bravi, ma noi siamo pronti per questa sfida. non vediamo l’ora di giocare la partita”.

Nella rifinitura si è concentrato molto sulla pressione, su esercizi di pressione. Pensa di poter battere la Roma in quella che è una caratteristica principale proprio della squadra giallorossa?
“Non voglio dire troppo dato che l’altra squadra sta ascoltando. Le squadre vogliono provare cose diverse, è normale, dobbiamo fare quello che è meglio per noi, ma non voglio soffermarmi troppo su questo. Ieri abbiamo visto Bayern Monaco-PSG e la squadra di Parigi ha fatto fatica con il pressing. Dobbiamo controllare il pressing e poi vedremo come andrà la partita”.

Sei contento dei progressi fatti?
“Sì, sono contento delle prestazioni, abbiamo vinto la prima in casa e poi abbiamo vinto di nuovo. Dobbiamo crederci e dobbiamo fare di più, migliorare con la palla, quando facciamo il pressing e poi in fase difensiva, così possiamo vincere di più. I giocatori stanno acquisendo autostima e questo è molto importante”.


Ha parlato in conferenza stampa anche Mohamed Diomande. Ecco le sue parole:

Come sta la squadra alla luce dei risultati avuti fin’ora?
“Sì, siamo tutti delusi come squadra, ma abbiamo tanti impegni davanti e dobbiamo arrivarci positivi e cercheremo di affrontare anche questa sfida”.

Sull’arbitraggio dell’ultima partita.
“Personalmente non posso controllare le decisioni dell’arbitro. Secondo me non ha condotto la partita nel modo giusto, però andiamo avanti lo stesso”.

Sull’inizio in Europa.
“Non abbiamo iniziato bene il nostro cammino europeo, ma vogliamo dimostrare ai tifosi che possiamo fare meglio. Abbiamo avuto due allenatori in tre partite e non è il massimo per una squadra. Abbiamo ancora cinque partite e vogliamo vincere”.

Com’è il tuo morale, non hai giocato le ultime partite?
“È difficile, sono un po’ giù di morale. È difficile guardare le partite da casa quando hai tanta voglia di giocare, ma adesso sono pronto”.

Sulla Roma.
“Vogliamo vincere ogni partita che giochiamo, la Roma è una grande squadra, ma dobbiamo cominciare al meglio la partita, poi vedremo cosa succederà”.

Cosa è cambiato con il nuovo allenatore?
“Il nuovo mister vuole giocare in modo offensivo, ma è importante anche difendere bene. Contro il Celtic eravamo in dieci e non avevamo niente da perdere, volevamo vincere, abbiamo avuto delle occasioni, ma non abbiamo vinto purtroppo”.

Sul Celtic e sulle decisioni arbitrali.
“L’arbitro ha preso le sue decisioni e noi abbiamo comunicato le nostre impressioni sulla partita”.

Sullo scontro con l’arbitro.
“Ero arrabbiato perché volevo proteggere il mio compagno di squadra”.

CRISTANTE: “Con Gasperini puntiamo in alto. Pronto a rinnovare”. Domani l’intervista a Il Tempo

Bryan Cristante ha rilasciato un’intervista a Il Tempo e sarà pubblicata domani. Il quotidiano ha pubblicato alcune dichiarazioni sul proprio sito per anticipare l’intervista: “Ho ritrovato il solito Gasperini, carico e con la sua idea di gioco forte. Ora sta a noi continuare a seguirlo. Abbiamo raggiunto un equilibrio con lui, Ranieri e Massara, la strada è quella giusta. Rinnovo? Voglio restare ancora. Ci sono tante cose da fare quindi la mia volontà è quella di prolungare. Per ora sono concentrato sul campo, ma di certo io voglio continuare con la Roma“. Domani in edicola le dichiarazioni integrali del numero 4 romanista.

(iltempo.it)

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PELLEGRINI: “Strada giusta. In 10 anni poche volte ho visto la Roma così”. Domani l’intervista a Il Romanista (VIDEO)

Lorenzo Pellegrini ha rilasciato un’intervista a Il Romanista, che sarà pubblicata nella giornata di domani. Il profilo X del quotidiano a tinte giallorosse lo ha annunciato con un video nel quale appare al fianco di Daniele Lo Monaco: “Abbiamo parlato della Roma, quindi di amore“, le parole del numero 7.

Di seguito un’anticipazione delle sue parole a Il Romanista:

Partiamo da Milano. Hai visto dove stava andando la punizione? Hai avuto modo di rivederla?
“Purtroppo sì. Lì per lì si vede che è fallo di mano, che è rigore… E si è contenti. Si pensa: ‘Va bene anche così’. Poi è successo quello che è successo. Però ci sono tanti spunti positivi da prendere nella partita di Milano. Io sto qua da dieci anni, poche volte ho visto la Roma così e secondo me siamo sulla strada giusta. Poi è normale, bisogna dare il tempo giusto alle cose. Per poter apprendere ciò che ci chiede il mister. Io sono convinto che questa sia la strada giusta”.

(ilromanista.eu)

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Giudice Sportivo: terza sanzione per Mancini, Hermoso e Wesley. Prima per El Aynaoui e Celik

Il Giudice Sportivo Gerardo Mastrandrea, assistito da Stefania Ginesio e dal rappresentante dell’A.I.A. Carlo Moretti, ha reso note le decisioni disciplinari relative all’ultimo turno di campionato, il decimo. Per quanto riguarda la Roma è arrivata la terza sanzione per Gianluca Mancini, Mario Hermoso e Wesley. Prima sanzione invece per El Aynaoui e Celik.

(legaseria.it)

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MILAN-ROMA: le pagelle. SVILAR “Ultimo baluardo” 7 – PELLEGRINI “Scossa” 6 – DYBALA “Horror” 4,5

LAROMA24.IT – Poteva essere dolcetto o poteva essere scherzetto, rimanendo sul tema e sul banale, purtroppo è stato il secondo. La Roma perde 1-0 in casa del Milan al termine di quella che è stata per larghi tratti la miglior prestazione stagionale. Paga l’inefficacia e l’imprecisione di Dybala, in primis, e Soulé, ma non solo. Gasperini ha preparato la gara nel modo giusto, ma i suoi non lo hanno aiutato, anzi. Tardivo il cambio del numero 21, rimasto in campo diversi minuti di troppo, nei quali ha sbagliato un rigore e si è anche fatto male. La strada è giusta, ma oggi fa proprio male. Molto positivo l’ingresso di Pellegrini dalla panchina.

SVILAR 7 – Fa tutto il possibile. Si arrende sul gol, a distanza ravvicinatissima, ma per il resto tiene a galla la Roma, in tutti i modi possibili. Ultimo baluardo.

MANCINI 5.5 – Nell’ottima mezz’ora iniziale c’è tanto di suo, con uscite aggressive e sempre precise, poi Leao gli prende le misure e la partita si complica.

NDICKA 6 – Il migliore dietro. Solido, poche sbavature, uno dei pochi a non perdersi mai.

HERMOSO 5.5 – Partita confusionaria, diverse disattenzioni, ma il salvataggio sulla linea vale 0.5 in più. DALL’84’ TSIMIKAS SV.

CELIK 6 – La prima parte di gara la gioca da protagonista, strappando palla al piede e giocando con grande ordine dietro. Poco coraggioso quando sale, ma è nelle cose. DAL 77′ DOVBYK SV – Il tempo per fare poco. Tocca un solo pallone e con quello effettua la sponda per la punizione che diventa rigore.

KONE 5Lento, pigro, disattento in così tante occasioni da far finire in terzo piano le cose buone della sua prestazione. In occasione del gol rossonero torna con colpevole lentezza.

EL AYNAOUI 5.5 – Il giallo che gli pesa sulla testa costringe Gasperini a sostituirlo. Senza palla fa le cose migliori, quando c’è da attaccare l’area fatica con i mezzi a disposizione. Ordinato, comunque. DAL 51′ PELLEGRINI 6 – Cerca di prendersi la squadra sulle spalle e non ci riesce solo per responsabilità altrui. Riceve e gioca (bene) tanti palloni, si guadagna la punizione dalla quale nasce il rigore: la beffa è che sarebbe finita in rete. Scossa.

WESLEY 6 – Sul pallone ci arriva sempre e sempre prima degli altri, è la qualità dell’esecuzione che deve migliorare. Offre sempre una strada da percorrere e questo è un valore aggiunto. Spina nel fianco.

CRISTANTE 6 – La sua posizione ibrida mette in difficoltà Allegri. Gioca con aggressività e “distrugge” ogni principio di manovra rossonero, alla lunga cala di intensità e soprattutto la qualità delle sue giocate.

SOULE 5 – La convivenza con Dybala continua a metterlo in difficoltà e forse sarebbe il caso di notarlo. Non finisce sullo storico della partita per gli errori sotto porta di Ndicka e Dybala, ma da lui ci si aspetta molto di più. DAL 51′ BAILEY 5.5 – Ci mette circa venti minuti a entrare in partita, poi cerca di farsi vedere, ma vuole sempre la palla tra i piedi. Non punge.

DYBALA 4.5Versione horror. Prestazione deludente dell’argentino. Prima sbaglia un’occasione d’oro con la palla in movimento, poi dal dischetto ha l’inaspettata chance di cambiare il corso del match e riscattarsi: calcia male e nel farlo si infortuna. Halloween fuori tempo massimo. DALL’84’ BALDANZI SV

GASPERINI 6Frustrazione massima. Nel primo tempo ha visto il meglio e il peggio della sua Roma: un inizio di gara con i fiocchi, devastante, tanto da produrre palle gol in continuazione, tutte sprecate malamente. Poi una palla persa (male), l’ennesima serie di disattenzioni in ripiegamento, un po’ il remake di quanto visto con il Torino, e ti ritrovi sotto. Poi ci mette tanto, forse troppo, a capire chi non ne aveva più, ma la Roma ha fatto la gara che doveva fare, anzi, anche di più. Partita preparata bene, la squadra comincia a produrre tanto, ora bisogna scegliere gli uomini giusti per sfruttare la grande mole di gioco prodotta.

Carlo Liedholm: “Milan e Roma i grandi amori di papà. Che feeling con i tifosi”

GASPORT – Carlo Liedholm, figlio del Barone, storico allenatore di Roma e Milan, ha rilasciato un’intervista ai taccuini del quotidiano sportivo. Ecco alcune delle sue dichiarazioni. Inizia dicendo di non guardare molto calcio: «Solo quando ci sono la Roma e il Milan. O il Milan e la Roma».

Soltanto, Carlo?
«Sì, Milan e Roma. Le due squadre, le due città, i due grandi e veri amori del papà,
pieni di storie di calcio, scudetti, battute, gol e gioie
».

E anche qualche piccola bugia…
«Qualche volta esagerava, si divertiva, ma c’era sempre un fondo di verità. Gli piaceva molto parlare di calcio, del Milan e della Roma, dei suoi giocatori, del suo mondo, dei suoi esordi. Lui diceva: “Io non racconto mai bugie. Io racconto le verità degli altri. Loro mi vedevano giocare e dicevano che ero bravo. Dopo la prima partita di campionato di me e Gren hanno scritto: Nils è Leonardo da Vinci e Gren Michelangelo. Poi sono arrivati altri, Raffaello Baggio e Pinturicchio Del Piero. Dopo. Ma gli artisti, diceva, c’erano anche allora».

E’ diventato direttore sportivo. Poi?
«Direttore generale al Sant’Angelo Lodigiano e al Casale. Poi ho smesso e ho fatto il suo osservatore. Si fidava dei miei suggerimenti e consigli. L’ho seguito, gli ho fatto anche da autista. Lo accompagnavo alle partite, a Milano e Roma».

E’ vero che papà non voleva guidare?
«Sì, in città. Eppure era un bravissimo pilota d’auto: aveva imparato a guidare sulla neve in Svezia. Ma a Roma e Milano si faceva trasportare dai suoi collaboratori o giocatori. E poi diceva come fare: attento, a destra, a sinistra, rallenta, frena. Dava le
direttive, spiegava con inserirsi “tatticamente” nel traffico al momento. E questo irritava i giocatori. Una volta De Sisti me lo ha raccontato: grande Barone, ma che stress…
».

Che rapporto aveva con i suoi giocatori?
«Non aveva amici, non privilegiava nessuno. I rapporti erano molto professionali, di grande stima. Aveva particolare attenzione verso i più deboli, i ragazzi. A casa nostra, a pranzo, non è mai venuto nessun giocatore».

Era molto legato ai suoi tifosi. Ricambiato.
«È stato molto felice a Roma, con la sua gente, i suoi tifosi. Lui amava veramente i tifosi, gli piacevano, si fermava a parlare di calcio, li ascoltava. Poi diceva: “Sono bravi, mi vogliono bene e io ne voglio a loro”».

Milan e Roma: in fondo al cuore del papà Barone c’era una piccola preferenza?
«Forse leggermente il Milan. Percentuali? Diciamo 51/49. Il Milan gli ha dato molto. Ha giocato 12 anni con la maglia rossonera, i migliori della sua carriera da calciatore. A Milano è diventato allenatore, ha vinto lo scudetto della stella. Ma Roma, città d’arte piena di profumi, è riuscita ad amarlo di più. Quei fantastici, meravigliosi cinque anni, dal 1979 al 1984, hanno cambiato la sua vita e la storia della squadra».

Ha anche sofferto.
«Non potrò mai dimenticare la sera della sconfitta ai rigori con il Liverpool nella finale di Coppa dei Campioni. La giornata più amara della storia sportiva di Nils. Tornò a casa senza dire una parola. Aveva sfiorato il cielo: quando mai potrà ricapitare alla Roma di giocare una finale di Champions nel suo stadio? Stava tornando al Milan, ma voleva scrivere un’ultima, memorabile pagina con la Roma».

E stasera per chi tiferebbe papà Nils?
«Per il bel calcio, la sua bella vita».

MILAN-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. C’è Cristante alle spalle di Soulé e Dybala

Alle 20:45 la Roma scenderà in campo in casa del Milan per agguantare la vetta in solitaria. I giallorossi possono fare il salto, ma servirà una vittoria contro i rossoneri di Max Allegri. Secondo i quotidiani, il tecnico di Grugliasco si affiderà alla formazione utilizzata nelle ultime partite, con Cristante alle spalle di Dybala e in questo caso Soulé.

LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI

CORRIERE DELLO SPORT: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, El Aynaoui, Koné, Wesley; Cristante; Soulé, Dybala.

GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Celik, El Aynaoui, Koné, Wesley; Cristante; Soulé, Dybala.

IL MESSAGGERO: Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Celik, El Aynaoui, Koné, Wesley; Cristante; Soulé, Dybala.

IL TEMPO: Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Celik, El Aynaoui, Koné, Wesley; Soulé, Cristante; Dybala.

CORRIERE DELLA SERA: Svilar; Hermoso, Mancini, Ndicka; Celik, El Aynaoui, Koné, Wesley; Cristante; Soulé, Dybala.

IL ROMANISTA: Svilar; Mancini, Ndicka, Hermoso; Celik, El Aynaoui, Koné, Wesley; Cristante; Soulé, Dybala.

Ecco Soulé con Dybala, c’è Cristante trequartista

Squadra che vince non si cambia, o quasi. Nessuna rivoluzione o scelta a sorpresa, Gasperini ha ragionato e lavorato su un undici ben collaudato per far visita al Milan e tentare di fare uno scherzetto al Diavolo e al campionato, altro che dolcetto. […] Primato casuale o meritato? Le risposte più attendibili arriveranno ancora una volta dal campo. […] Davanti a Svilar confermato il terzetto composto, da destra a sinistra, da Mancini, Ndicka al centro e Hermoso. Sulle fasce Celik sulla destra con la conferma di Wesley sull’out di sinistra. In mezzo al campo ecco El Aynaoui vicino a Koné perché Cristante, nella sua nuova-vecchia veste già messa in mostra a Bergamo, sarà il trequartista alle spalle delle due punte, ovvero Dybala e Soulé. Gasperini è intenzionato a scegliere un attacco più leggero, con Dovbyk in panchina e pronto a subentrare nella ripresa, così come Pellegrini, El Shaarawy, Bailey e Baldanzi. Quante frecce nell’arco di Gasperini per mettere in difficoltà anche il Milan di Allegri.

(Il Romanista)