Sconfitta nel finale per il Genoa contro l’Atalanta: decisivo il gol segnato da Hien al 94esimo minuto di gioco, quando il risultato sembrava indirizzato verso un pareggio. Oltretutto, Daniele De Rossi contro la Roma non potrà contare su Nicola Leali. Il portiere del Genoa è stato espulso al 3′ di gioco nella gara in corso contro l’Atalanta. Il tecnico del Grifone dovrà quindi affidarsi al portiere di riserva nel match contro i giallorossi, in programma lunedì 29.
Autore: Matteo Vitale
Calciomercato Roma: il Boca insiste per avere Dybala a gennaio
Il Boca Juniors non molla Dybala. Secondo quanto riferito da Francesco Guerrieri, giornalista di calciomercato.com, la squadra argentina insiste per avere Paulo Dybala già a gennaio, ma la priorità del giocatore è quella di rimanere in giallorosso almeno fino a giugno.
Il Boca Juniors insiste per avere Paulo #Dybala già a gennaio, ma la priorità del giocatore è rimanere alla #Roma almeno fino a giugno 🇦🇷🟡🔴 pic.twitter.com/cWg9vg6LdS
— Francesco Guerrieri (@francGuerrieri) December 20, 2025
Natale coi tuoi, in 2.000 seguono la Roma a Torino
A te e famiglia. Si chiuderà così, con gli auguri di Natale, il viaggio dei 2.000 romanisti che oggi si muoveranno verso Torino per riempire il settore ospiti dell’Allianz Stadium stasera. […] La certezza che ne sarà valsa la pena.
(Il Romanista)
Tanto forte da essere maggico
Bruno Conti, Marazico. Metà Maradona, metà Zico. Mezzo Diego,
mezzo Galinho. Insomma, quei due là: calcio spettacolo. Bruno Conti scriverà anche un libro di memorie: Un gioco da ragazzi. Ma la sua vita non è stata un gioco. Dirà: «No, è stata bellissima, però piena di sacrifici, a cominciare da quelli dei miei genitori, Andrea e Secondina. Eravamo sette figli, le 4 femmine e i 3 maschi a dormire insieme, ogni gruppo in un lettone. Vivevamo a Nettuno e papà si alzava alle 4 per fare il muratore a Roma. Io ho studiato solo fino alla 5ª elementare, il diploma di scuola media l’ho preso solo a Genova alle serali e ho il rimpianto di non aver fatto di più. Ho cominciato presto a fare il manovale muratore e poi a trasportare le bombole di gas da 15 kg, ma ero spensierato. Mi hanno bocciato ai provini Bologna e Samp, ma il giorno dopo ero in piazza a giocare con gli amici». Lo boccia anche la Roma. Sapete chi lo scarta? Helenio Herrera, il Mago. Provino al campo delle Tre Fontane, Brunetto ha 14 anni, fa molti scatti, molte finte e piroette e anche un tunnel a Ciccio Cordova. Herrera scuote la testa: «No, no. Piccolo, piccolo. Via, no es bueno». E invece è buono, eccome se è buono. La Roma cambia idea e piu tardi lo prende dall’Anzio, Bruno ha sedici anni. […] Racconterà: «Inizio così così. Mi considerano un pacco: vado a Genova, torno a Roma, rispedito a Genova, ritorno a Roma». Poi arriva il Barone, Nils Liedholm: «Adesso, Bruno, ti faccio jocare, tu fai quello che dico io e diventerai bravo. Non più alto perché io non sono un mago, ma capisco di calcio». Brunetto debutta a 18 anni, il 10 febbraio 1974, contro il Torino all’Olimpico. Con il numero 11, ala sinistra. […] Diventa bravo, bravissimo. Diventa il grande, meraviglioso Bruno Conti, campione della Maggica e del Mondo con la Nazionale. Il 12 luglio 1982 il sommo Pelé dice: «Il miglior giocatore dei Mondiali è stato Bruno Conti». L’ultima partita ufficiale della sua carriera il 28 novembre 1990, la 402ª con la maglia della Roma. […] Marazico er sindaco de Roma oggi è coordinatore tecnico delle squadre che vanno dall’Under 10 all’Under 14. Mezzo secolo in giallorosso: Maggico Brunetto.
(Sport Week)
Carissimi nemici
Uno è diventato un grande alla Roma, l’altro è cresciuto nel vivaio della Juve ed è stato più volte in procinto di tornare sulla panchina bianconera. Entrambi si stimano, si vogliono bene, si frequentano pure lontano dal campo. Quella tra Luciano Spalletti e Gian Piero Gasperini è la vera sfida nella stida di questo Juventus-Roma, match che potrà dire se i bianconeri sono pronti per restare aggrappati al trenino di testa e se i giallorossi potranno o meno iscriversi alla lotta scudetto. E pensare che questa volta Gasperini avrebbe potuto davvero chiudere il cerchio della propria carriera tornando a casa: incassato il no di Antonio Conte, il tentativo deciso nei confronti del tecnico di Grugliasco è stata l’ultima mossa di Cristiano Giuntoli da ds bianconero e allo stesso tempo la prima (più blanda) di Damien Comolli subito dopo il suo insediamento. […] «Mi voleva la Juve, ma ho scelto la Roma perché il progetto era più difficile», ha svelato il Gasp strizzando l’occhio al suo club attuale. […] E Spalletti? Un amico: «Quando era all’Inter ci è capitato di andare a cena insieme, quando era in Nazionale ci sentivamo spesso. Adesso ci sentiamo poco, ma ci saluteremo cordialmente. Con lui la Juve è migliorata», l’omaggio a Lucio del rivale. Più generoso il tecnico bianconero. Se l’amico-collega avesse accettato la Juve forse stasera sarebbe ancora il disoccupato più ambito d’Italia, ma nella sua visione Gasperini è stato semplicemente un rivoluzionario del calcio: «Da lui c’è da imparare, il Gasp-brand è un modello di fabbrica, ormai lo fanno tutti, ti vengono addosso come fa lui. È come Sacchi, ha inventato un modo di giocare al calcio». […] E questa sera, la loro, sarà come una partita a scacchi da giocare a mille all’ora, basata sull’uno contro uno a tutto campo, perché «non contano i moduli o le posizioni dei giocatori, ma la capacità di riempire gli spazi», spiega Spalletti. Ora in bilico con la sua Juve tra il tornare in corsa su tutto e lo staccarsi pericolosamente anche dal quarto posto, alimentando magari quel rimpianto rappresentato dallo stesso Gasperini dopo il rifiuto di inizio giugno. […]
(La Stampa)
Roma, il regalo di Natale è lo stadio: progetto entro martedì in comune
L’attesa è finita. La mail con il progetto definitivo del futuro stadio della Roma a Pietralata è attesa in Campidoglio all’inizio della prossima settimana, al più
tardi per martedì, il 23 dicembre. […] La società di Dan e Ryan Friedkin è pronta a consegnare in Campidoglio i faldoni del progetto definitivo. Un passaggio che apre la strada alla conferenza dei servizi decisoria, attesa nei primi mesi del 2026, con l’obiettivo di arrivare alla stipula della convenzione urbanistica dopo l’estate e all’avvio della gara entro fine anno. […] Lo stadio da circa 62 mila posti progettato dallo studio di architettura Populous, inserito in un grande parco urbano e servito da metro, ferrovia e tram, entra così nella fase decisiva del suo iter.
(la Repubblica)
JUVENTUS-ROMA: le probabili formazioni dei quotidiani. Ferguson favorito su Dybala
Alle 20:45 la Roma scenderà in campo in casa della Juventus per guadagnare altri punti importanti per balzare momentaneamente in vetta alla classifica della Serie A e allontanare la Juventus. I giallorossi possono fare il salto, ma servirà una vittoria contro i bianconeri. Secondo i quotidiani, il tecnico di Grugliasco ha unico, ma importante, dubbio: il centravanti. Per i quotidiani Ferguson è favorito su Dybala.
LE PROBABILI FORMAZIONI DEI PRINCIPALI QUOTIDIANI
CORRIERE DELLO SPORT: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Wesley, Cristante, Koné, Rensch: Soulé, Pellegrini; Dybala.
GAZZETTA DELLO SPORT: Svilar; Rensch, Mancini, Hermoso; Celik, Cristante, Koné, Wesley: Soulé, Pellegrini; Ferguson.
IL MESSAGGERO: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Rensch, Cristante, Koné, Wesley: Soulé, Pellegrini; Ferguson.
IL TEMPO: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Wesley, Cristante, Koné, Rensch: Soulé, Pellegrini; Ferguson.
LA REPUBBLICA: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Rensch, Cristante, Koné, Wesley; Soulé, Pellegrini; Ferguson.
CORRIERE DELLA SERA: Svilar; Rensch, Mancini, Hermoso; Celik, Koné, Cristante, Wesley; Soulé, Pellegrini; Ferguson.
IL ROMANISTA: Svilar; Celik, Mancini, Hermoso; Wesley, Cristante, Koné, Rensch: Soulé, Pellegrini; Ferguson.
Ferguson in vantaggio su Dybala. Celik dietro
[…] In casa della Juventus di Spalletti, la Roma giocherà l’ultima partita pre-natalizia in un sedicesimo turno spezzettato che, complice la Supercoppa, le permetterebbe, in caso di vittoria, di passare le feste al primo posto con l’Inter. Tornando dai sogni alla realtà, squadra che vince non si cambia. Almeno che tu non sia costretto a farlo. E, infatti, l’unica modifica rispetto agli undici scelti da Gasp per Roma-Como di lunedì dovrebbe riguardare l’assenza di Ndicka che, come El Aynaoui, ha raggiunto la sua nazionale per la Coppa d’Africa. Al suo posto, Gian Piero è pronto a schierare Celik (che torna dopo aver scontato la squalifica) arretrato come braccetto destro, con Mancini spostato al centro del reparto e Hermoso a sinistra. […] In attacco, ballottaggio ancora aperto tra Ferguson e Dybala, col primo in vantaggio. L’ex Soulé e Pellegrini sulla trequarti, mentre le corsie esterne saranno composte da Wesley e Rensch. Al centro, infine, Cristante e Koné. Squadra che vince non si cambia, sperando vinca ancora.
(Il Romanista)
Derby del cuore infranto: Gasperini cerca rivincite
IL ROMANISTA (D. LO MONACO) – Raccontano che Gasperini attenda questo confronto con impazienza. […] Gasperini invece la divisa della Juventus l’ha indossata nel settore giovanile, mostrando già i prodromi del calcio che entusiasmerà il mondo con l’Atalanta. Ma la Juventus non l’ha mai chiamato a guidare la prima squadra, nonostante i buoni rapporti intrattenuti con quasi tutti i reggenti del club (non con Moggi, ad esempio, e gli fa onore). O meglio, una chiamata c’è stata, ed è recentissima ma è arrivata fuori tempo massimo. […] Perché Gasperini per una notte ha realmente vacillato, nonostante l’accordo già raggiunto con la Roma. La telefonata di Comolli gli arrivò infatti dopo l’incontro di Firenze, immortalato da un improvvisato fotografo (che – si dice – l’abbia pagata cara) che con il suo scoop rischiò di far saltare tutto. Quel giorno a Firenze (era il 29 maggio 2025) Gasperini era pronto a firmare il contratto, ma per una questione burocratica Ghisolfi non glielo presentò. I Friedkin avevano salutato poco prima Gasperini come il loro nuovo allenatore, non sapendo che i moduli per vincolarlo definitivamente il ds non li avrebbe presentati quel giorno. Sulla via del ritorno verso casa, mentre già cominciava a fare i conti con la rosa, l’ambiente e con un mercato tutto da decifrare, forte comunque dell’accordo verbale raggiunto, gli arrivò la telefonata del nuovo direttore generale della Juve, che lo sorprese nei modi (ma non nei tempi, vista l’eco della notizia della trattativa con la Roma, resa pubblica da quella foto galeotta). Poi quella domanda inusuale (“mi spieghi il motivo per cui lei dovrebbe allenare la Juventus”), insieme con tante altre, relative non solo ai metodi di allenamenti, ma anche alle sue abitudini quotidiane. […] Quanto a quella notte, il fatto di non aver firmato per un po’ lo indusse in tentazione. C’è chi dice addirittura che quell’errore di sottovalutazione di Ghisolfi fu alla base del suo allontanamento. Per fortuna poi Gasperini valutò con freddezza la situazione: alla Juventus aveva già detto di no Conte, e c’era ancora Tudor vincolato, alla Roma invece era da tutti considerato l’obiettivo numero uno. Questo fattore più di altri lo inorgoglì. […]
Boniek: “Gasperini sta facendo miracoli con un attaccante e mezzo. Dybala punto interrogativo”
IL TEMPO (G. TURCHETTI) – A Torino ha vinto tutto, a Roma ha lasciato il cuore. Negli anni Ottanta le sfide tra la Juventus e la Roma hanno rappresentato un grande classico del nostro campionato e Zbigniew Boniek ha avuto la possibilità di esserne protagonista indossando le maglie di entrambe le squadre. Il doppio ex ha raccontato a Il Tempo le proprie sensazioni sulla gara di stasera.
La prima immagine che le viene in mente pensando a Juventus-Roma?
«La rovesciata di Pruzzo. È un gesto emblematico per questa partita. Penso pure alla sfida qui all’Olimpico dove Falcao segnò il gol del vantaggio e Platini e Brio rimontarono. Poi, ricordo benissimo anche quando arrivai alla Roma e vincemmo 3-0 contro la Juventus giocando un calcio veramente bellissimo».
Gasperini sta andando oltre le aspettative?
«Finora sì e mi fa molto piacere. Gasperini è un allenatore serio, bravo e concreto, che parla chiaro ai giocatori. Se mai dovesse avere dei problemi, la colpa non sarà sua, ma nostra. Ha tutte le qualità per lavorare in una grande squadra, per allenare la Roma. Secondo me sta facendo dei miracoli perché questa squadra oggi è in piena corsa per le prime quattro posizioni nonostante abbia un attaccante e mezzo. L’Inter, ad esempio, ha quattro attaccanti che sono uno più bravo dell’altro. Quando uno tra Dovbyk e Ferguson è stato male, abbiamo giocato qualche partita con Baldanzi o Dybala come numero nove e loro due non sono dei numeri nove. Mi sembra, poi, che Gasperini sia riuscito ad instaurare un ottimo rapporto con i giocatori, che credono nelle idee dell’allenatore e si vede in campo. Ha dato l’impostazione giusta ed ha migliorato quasi tutti i calciatori».
Che partita si aspetta tra Gasperini e Spalletti? Vede una squadra favorita?
«Entrambi arrivano bene a questa partita, vengono da due vittorie importanti. Penso che sarà una sfida equilibrata. Forse la Juventus è leggermente favorita giocando in casa, anche se oggi il fattore campo non incide più di tanto, se non nella testa dei
giocatori».
Chi può fare la differenza?
«Per la Juventus dico Yildiz perché è giovane, bravo e può colpire in qualsiasi momento. Nella Roma non mi viene in mente un singolo giocatore, perché la forza di questa squadra sta sicuramente nel gruppo. Se Dybala sta bene fisicamente e gioca, è uno che ha dei numeri importanti. Però è un punto interrogativo. Se Paulo fosse fisicamente al 100% non giocherebbe qua, ma sarebbe al Barcellona o al Real Madrid».
È più determinante Soulé per la Roma o Yildiz per la Juventus?
«Secondo me tutti e due hanno prodotto delle cose molto importanti in questa stagione. Non spetta a me dire chi è più o meno bravo. Soulé ha fatto dei progressi veramente molto significativi da un anno a questa parte. Era migliorato molto già con Ranieri e, adesso, sta completando la sua crescita. Poi, anche lui ha ancora diversi margini di miglioramento».
Quanto è importante il recupero di Bremer e quanto pesera l’assenza di N’Dicka?
«Bremer è uno tenace, tosto, difficile da superare per gli avversari. È un leader e penso che la sua mancanza si sia fatta sentire. Se è già in forma, rappresenterà un punto di forza in più per Spalletti. L’assenza di N’Dicka è molto pesante perché la Roma ha un reparto ben registrato con lui, Hermoso e Mancini, ma questo non significa che non si possa comunque far bene».
Ziolkowski che impressione le ha fatto? È pronto per giocare una gara così delicata?
«Lui è sicuramente pronto, può giocare qualsiasi partita. Ha solo vent’anni ed è normale che i giovani ogni tanto possano commettere qualche errore. L’altro giorno ho visto anche un portiere maturo, esperto e bravo come Maignan fare degli errori in Supercoppa contro il Napoli. Ziolkowski ha tanto futuro davanti a sé. È un giocatore agile, veloce e molto forte in marcatura. Deve ancora migliorare in fase di impostazione e imparare a controllare la sua aggressività, perché ogni tanto esagera. Ma è uno che non si tira mai indietro».
Con Raspadori e Zirkzee la Ruma può ambire seriamente allo scudetto?
«Sono due calciatori affermati, concreti, che ti offrono un certo rendimento. Poi, spetterà a Gasperini gestirli al meglio. Per lo scudetto ci sono tanti fattori, tra cui il cammino nelle coppe europee. I campionati si vincono ad aprile o maggio, non in questo momento. Per fare una previsione adesso bisognerebbe essere Copperfield,
ma io non lo sono (ride, ndr)».