Serie A, Milan-Inter 1-0: Estupinan decide il derby. Rossoneri a +9 sulla Roma

È terminato il derby di Milano: Allegri ha battuto Chivu. Milan e Inter sono scese in campo alle 20:45 per l’ultimo match di questa domenica di Serie A e hanno vinto i rossoneri: decisivo il gol di Estupinan, arrivato nel corso del primo tempo, esattamente al 35′. Con i tre punti di questa sera il Milan si porta a 7 punti dalla vetta, occupata proprio dai ragazzi di Chivu, e a 9 punti di vantaggio sulla Roma.

GENOA-ROMA: le pagelle. NDICKA “Non può fare tutto da solo” 6 – PELLEGRINI “Una serie di sfortunati eventi” 4,5

LAROMA24.IT – Pomeriggio horror per i giallorossi e ora la classifica si complica. La Roma cade a Genova: 2-1 per i padroni di casa, per De Rossi e i suoi. Partita “no” fin dai primi minuti: formazione sbagliata e con diversi punti interrogativi, approccio rivedibile, tanta fatica e tanto nervosismo. La partita si complica per lo scivolone in area di Pellegrini e il rigore trasformato da Messias, ma i giallorossi erano riusciti a trovare il pareggio, ancora con Ndicka. Poi si è spenta la luce. Il 2-1 segnato dal Genoa è doloroso per il modo in cui è arrivato, mancava solo il tappeto rosso. Si salvano solo in tre: Svilar, Malen e Ndicka. Serata da dimenticare. Al più presto.

SVILAR 6Ultimo baluardo. Non può nulla sui gol e tiene aperta la partita fin quando può. Anche coraggioso nel finale.

MANCINI 5 – Più energie sprecate a litigare e a riprendere i compagni che attenzione difensiva. Svagato. DALL’84’ ZIOLKOWSKI SV

NDICKA 6 – Giallo che pesa come un macigno, non solo per le letture difensive, ma anche per la vena realizzativa da bomber. Non può fare tutto da solo.

CELIK 5 – La posizione non lo aiuta, ma lui non fa niente per darsi una mano. Anzi. Assente. DALL’84’ VAZ SV

RENSCH 5 – Non ripete l’ottima prestazione di domenica scorsa: non riesce mai entrare in partita. DAL 70′ GHILARDI 5,5 – Entra con personalità e coraggio, ma non era (più) la sua partita.

PISILLI 5,5 – Tanta legna e tanta voglia di mettersi in mostra, ma la pulizia tecnica oggi non era di casa. Volenteroso, almeno.

KONE 5Piccolo trotto per grande parte della partita. La Roma spesso ricorre alla palla lunga e bisogna capire se sia una causa o l’effetto della sua prestazione negativa.

TSIMIKAS 4,5 – Non approfitta, usando un eufemismo, dell’assenza di Wesley. Sul sinistro ha un’occasione d’oro e prende l’unica scelta evidentemente sbagliata fra le tante possibili.

PELLEGRINI 4,5 – Pomeriggio complicato per il 7. Schierato di nuovo a destra fatica a trovare il modo di rendersi utile, poi scivola nel momento sbagliato e causa il rigore del vantaggio avversario diventando dannoso. Da piazzato ci aveva rimesso una pezza, in un modo o nell’altro. Negli occhi rimane il fallo da rigore. Una serie di sfortunati eventi. DAL 56′ EL AYNAOUI 5 – La cosa migliore della sua prestazione è stata cancellata dalla bandierina, per il resto non aggiunge nulla.

VENTURINO 5 – Grande occasione dal 1′, proprio a casa sua, ma la catena con Tsimikas non funziona e lui si perde un retropassaggio dopo l’altro. DAL 45′ CRISTANTE 5 – Entra per le palle alte e praticamente offre solo quello. Invece di portare ordine aggiunge confusione ed errori tecnici.

MALEN 6 – Potenzialmente è sempre pericoloso e per poco, un piede circa, non finisce sul tabellino anche oggi. Scombina la retroguardia avversaria in continuazione, ma attorno a lui c’è il vuoto.

GASPERINI 5 – La formazione iniziale lascia fortemente a desiderare, forse troppi pensieri con l’arrivo del terzo impegno settimanale, forse una lettura superficiale, e la lettura a gara in corso è stata addirittura peggiore. Costringe Pellegrini sulla destra e inventa una corsia di sinistra inguardabile, raccogliendo zero da una parte e dall’altra, poi è precipitoso con i cambi e si trova a dover costruire i tre punti con un 11 fantasioso e privo di qualità. In difficoltà, per la prima volta in stagione.

VIDEO – Gasperini all’Università Cattolica del Sacro Cuore: “Voglio trasmettere tre parole: fiducia, coraggio e…daje!”

Nel corso dell’intervento presso l’Università Cattolica del Sacro Cuore, il tecnico della Roma Gian Piero Gasperini si è lasciato andare a un simpatico momento di leggerezza. Ecco l’elenco delle tre parole che vuole trasmettere: “La fiducia, sicuramente, il coraggio, che è fondamentale. E poi l’altra parola, me la concedete, è daje! Daje!“, mandando tutti in visibilio.

Coppa Italia, Como-Inter 0-0: semifinale di andata a reti bianche

È terminata la semifinali di andata di Coppa Italia fra il Como e l’Inter di Chivu, capolista indiscussa in Serie A. La partita è finita con il risultato di 0-0 nonostante diverse occasioni capitate tra i piedi dei calciatori della squadra di Fabregas. Nessuna delle occasioni da gol, però, è stata capitalizzata e per questo il match è terminato a reti bianche. Si deciderà tutto nel match di ritorno.

Pellegrini al bacio: 57 assist in giallorosso, superato De Rossi. Solo Totti meglio di lui nella storia del club

Un altro grande traguardo raggiunto co la maglia della Roma per Lorenzo Pellegrini. Il numero 7 giallorosso ha realizzato l’assist per il momentaneo vantaggio firmato da Evan Ndicka, raggiungendo i 7 g\a stagionali (4 gol e 3 assist, secondo giocatore con più contributi al gol dopo Soulè, a quota 13), ma soprattutto i 57 assist totali con la maglia della Roma. Si tratta di un traguardo storico: superando De Rossi, arrivato a 56 nel corso della sua carriera romanista, è infatti diventato il secondo giocatore con più assist nella storia del club. Al primo posto, irraggiungibile, ovviamente, c’è Francesco Totti: 153 assist.

LR24

ROMA-JUVENTUS: le pagelle. PISILLI: “Ti ricordi quando…” 7,5 – MALEN “Donyeldo Nazario” 7 – CRISTANTE “Serata no” 5,5

LAROMA24.IT – Da serata a perfetta a notte da incubo. La Roma si butta via e da un 3-1 solido e meritato si accartoccia su se stessa fino a uscire dal campo con un solo punto. I giallorossi muovono la classifica e tengono dietro i bianconeri, ma oggi è un pareggio che sa quasi di sconfitta, perché il match point era proprio sul servizio. Tra i migliori in giallorosso c’è Niccolò Pisilli, protagonista di una prestazione totale: non è mancato nulla alla sua gara, se non l’energia nei minuti finali. Dopo il 61, Wesley e Malen: il brasiliano gioca come un 10 e l’olandese continua a segnare e a fare la differenza a ritmi visti raramente da queste parti. Tra le note negative c’è sicuramente Cristante: il numero 4 sbaglia tantissimi palloni e alla fine costringe Gasperini a sostituirlo, dopo che il tecnico ci aveva già ripensato un paio di volte. Il +7 era vicinissimo: peccato.

SVILAR 6 – Prende tre gol, fondamentalmente è incolpevole su tutti e tre.

MANCINI 6,5 – Fa bene tante cose e tiene a lungo il giocatore più forte degli avversari. Solido.

NDICKA 6 – Impacciato sul 3-3, in ritardo su diverse uscite, tanto da far arrivare Gasperini quasi nella metà campo della Juventus. Sul più bello…

CELIK 6 – Tutt’altro che impeccabile in occasione del 3-2 juventino, per il resto prestazione quadrata, anche in una posizione non sua.

RENSCH 6,5 – Tra i migliori della Roma. Spinge e bene duettando con Pellegrini, sempre attento in difesa, sempre nel vivo davanti. Esce lui e i giallorossi perdono tanto, esattamente due punti: non è un caso. DAL 74′ GHILARDI 5,5 – Entra male e non si cala nel match. Tanti, troppi errori.

KONE 6,5 – L’assist per Malen è fantascientifico e ha il sapore dei pezzi unici. Domina la mediana nella prima parte del secondo tempo, poi finisce la benzina.

CRISTANTE 5,5 – A tanto così dalla sostituzione punitiva dopo l’ennesimo pallone sbagliato della serata, Gasperini prende tempo ma lui fa di tutto per convincerlo a cambiarlo. Serata no per il numero 4: l’emblema della sua serata è il quasi assist per un gol bianconero. DAL 74′ EL AYNAOUI 6 – Entra bene, gestisce possessi con precisione e qualche timore di troppo. Commette il fallo, in ritardo, per la punizione del 3-3.

WESLEY 7 – La sblocca con una giocata da numero 10, per il resto infila i bianconeri senza pietà, dando sempre l’impressione di essere molto più di un esterno difensivo.

PISILLI 7,5Totale. Prestazione memorabile del numero 61, almeno fino a quando la condizione atletica lo ha assistito. Finisce il match sulle gambe, toccandosi spesso, ma dopo aver dato tutto e di più: break, assist, intuizioni e strappi. Classica prestazione da “Ti ricordi quando Pisilli, contro la Juventus…

PELLEGRINI 6 – Inizia male, con una palla rimasta troppo sotto e finita troppo alta, ma poi mette in campo una prestazione di enorme sostanza, anche fuori ruolo, sulla destra. Duetta spesso con Rensch, serve l’assist del 2-1, gestisce possessi con lucidità e infine esce, stremato. DAL 90′ ZARAGOZA SV – Palla sul corner al 91′, gestito male, dopo 1′ prendi gol.

MALEN 7Donyeldo Nazario. L’olandese si è preso la Roma e anche la Serie A. Nel primo tempo è poco nel vivo, ma quando la palla rimbalza attorno a lui suona sempre l’allarme. Il gol dell’illusione della vittoria è una perla, degna di un bomber d’altissima classifica.

GASPERINI 6 – I giocatori a disposizione sono questi, ha dovuto affrontare la partita più importante dell’anno con due centrocampisti sulla trequarti e fin quando è rimasta in campo la squadra titolare era comunque sul 3-1. sarebbe stato un capolavoro. Sarebbe stato. I cambi, e quindi anche le sue scelte, hanno impoverito la squadra fino a farla accartocciare su se stessa. Tardivo il cambio di Cristante, precoce quello di Rensch e alla fine, ormai, evitabile anche quello di Pellegrini per (un leggerissimo) Zaragoza. Gestione a due facce. A pochi minuti dallo spumante, la doccia gelata.

Serie A, Parma-Cagliari 1-1: Oristanio risponde a Folorunsho

Oristanio risponde a Folorunsho e a Parma finisce 1-1, un punto per uno. Alle 20:45 il fischio d’inizio del match andato in scena questa sera. Erano passati in vantaggio gli ospiti del Cagliari grazie alla rete firmata da Folorunsho al 63′, ma 20′ dopo Oristanio ha pareggiato i conti per l’1-1 finale. Il Parma ha così mantenuto il distacco di tre punti sui sardi.

Stadio Roma, Marinone: “La prima pietra? Febbraio 2027”

Lorenzo Marinone, consigliere con delega allo sport del Comune di Roma, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente radiofonica e ha parlato del nuovo Stadio della Roma. Ecco le sue parole:

Siamo in un momento topico per il caso dello Stadio. Entrerei subito a gamba tesa: cosa è successo ieri? Perché è stata una giornata molto importante? La delibera discussa ha confermato l’interesse pubblico sullo Stadio della Roma.
È un momento d’oro per la città. Non si era mai arrivati a questo punto con le precedenti amministrazioni e i vecchi progetti; questo è il punto più avanzato mai raggiunto finora. Nella settimana che viene, quindi tra il 2 e il 6 marzo, si esprimeranno le commissioni capitoline per poi procedere al voto in Assemblea Capitolina

Quindi un occhio attento tra il 10 e il 12 marzo, praticamente in concomitanza con l’ottavo di finale di Europa League. La domanda sorge spontanea: quando verrà posata la prima pietra?
Secondo me Febbraio 2027. Manca poco meno di un anno, ormai ci siamo. Per chiarire ai radioascoltatori: contiamo di chiudere questo iter tra il 10 e il 12 marzo; seguirà la Conferenza dei Servizi che durerà al massimo 120 giorni, arrivando a metà luglio. Essendo un progetto in project financing (privato su area pubblica), l’iter si completerà entro la prima metà di luglio. Il fatto che Roma sia candidata per Euro 2032, con la presenza di un commissario dedicato, renderà sicuramente l’iter più agevole e rapido“.

In termini di ammodernamento infrastrutturale – tra piste ciclabili, parcheggi e collegamenti verso lo Stadio Olimpico – quanto tempo ci vorrà effettivamente per costruire l’opera?
Questo andrebbe chiesto alla Roma, poiché i lavori sono a totale carico del proponente. Dipenderà da quante squadre di operai impiegheranno; se faranno turni da 21 ore – come abbiamo fatto noi per il tunnel di via della Conciliazione – l’opera sarà chiusa in tempi rapidissimi. Al momento l’obiettivo è che i lavori durino il meno possibile, ma la tempistica esatta dipenderà dalla società

Guardando all’ultimo periodo, vi aspettavate queste problematiche tra comitati e ricorsi, o c’è stato qualcosa di anomalo rispetto al normale?
Sono dinamiche normali quando la città si trasforma: la tensione mediatica cresce proporzionalmente all’interesse per l’opera. Anche per un piccolo cantiere stradale nascono comitati che protestano in Campidoglio per denunciare criticità. Sui ricorsi per gli espropri, comunque, tutto procede in maniera rapida e spedita. Un’altra questione riguarda il “colore politico”, tra una Giunta Comunale di centro-sinistra e una Regionale di centro-destra, ma questo non creerà problemi: lo stadio è una priorità per tutte le amministrazioni. Abbiamo sperimentato per il Giubileo il cosiddetto “metodo Giubileo”, che consiste nel procedere in maniera rapida e istituzionale coinvolgendo tutti gli enti in sinergia. Anche per lo Stadio, la Conferenza dei Servizi garantirà questo coordinamento e non ci aspettiamo intoppi

Qual è stato il momento in cui avete capito veramente che “questa volta si può fare”? Se ne parla dagli anni ’80, ma c’è stato un momento preciso in cui la Giunta ha capito che si faceva sul serio?
Il primo progetto concreto è stato votato a marzo 2023. Entro la fine del 2025 avremo il quadro completo; la notizia più importante è che la posa della prima pietra è prevista per febbraio 2027. È una data molto vicina. Il 22 luglio 2027 festeggeremo il centenario della AS Roma, magari con il cantiere di Pietralata già avviato. Il piano tecnico-economico è pronto e accoglie tutte le istanze dell’Assemblea Capitolina: parcheggi, piste ciclopedonali e corsie di emergenza per il collegamento con l’ospedale. Il Comune crede nello sviluppo di tutto il quadrante est (Pietralata, via di Salone, Monti Tiburtini)“.

Vedo lo Stadio della Roma come un capofila per lo sviluppo delle società sportive. Può essere un traino per le altre città, visto che il calcio italiano è indietro?
Essere la Capitale e avere uno stadio di proprietà può rappresentare un volano per l’economia della Serie A, come visto con lo Juventus Stadium”.

(retesport.it)

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Hallgrímsson (c.t. Irlanda): “Ferguson vedrà uno specialista, improbabile che sarà con noi a marzo”

Heimir Hallgrímsson, il commissario tecnico dell’Irlanda, ha parlato ai microfoni del quotidiano irlandese e ha commentato la situazione relativa all’attaccante in prestito alla Roma, Evan Ferguson. Le sue parole: “Sarà una sfida per Evan ritrovare la forma fisica e la lucidità per competere. Venerdì vedrà uno specialista, quindi ne sapremo di più, ma sembra improbabile che sarà con noi almeno a marzo. Dobbiamo essere preparati. Questa stagione è stata una prova psicologica per lui. A settembre sembrava davvero in forma. Non l’avevo mai visto così snello. Era muscoloso, sicuramente il più leggero che avessi visto dal 2024. Anche il più in forma. Ho pensato che fosse un buon segno andare alla Roma. So che si allenavano due volte al giorno e questa era una novità per lui“.

(irishtimes.com)

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Romondini (All. Montespaccato): “Gasperini chiedeva intensità e ritmo. I nuovi hanno qualcosa in più”

RADIO ROMANISTA – Fabrizio Romondini, allenatore del Montespaccato, ha rilasciato un’intervista ai microfoni dell’emittente radiofonica per commentare il test amichevole nel quale si sono messi in mostra alcuni dei nuovi talenti a disposizione di Gasperini. Ecco le sue parole:

Com’è andata con Gasperini?
Una chiacchierata di calcio, bella. Si può solo imparare dal mister“.

Durante una partita così, chiede comunque tanto ai suoi?
Sicuramente chiede intensità, anche se sta giocando contro una squadra di livello inferiore. Chiedeva ritmo, cross, in modo più soft ma facendo arrivare il messaggio ai giocatori. Penso che sia la base di ciò che sta facendo: sa arrivare nel modo giusto e nel momenti giusto“.

Il portiere non è passato inosservato!
Riccardo (Tassi, ndr) ha giocato tanti anni alla Roma. E’ stato sfortunato, è ancora giovane ma ha avuto due infortuni al crociato destro e altrettanti a quello sinistro. Ha fatto vedere belle cose ieri“.

Chi ti ha impressionato di più tra i nuovi?
Sono giocatori che ancora devono mostrare tanto. Ieri non era un test attendibile, le loro qualità sono superiori rispetto alle nostre. Li ho visti non nel meccanismo di Gasperini, ma ripeto, è un’amichevole del martedì e non si possono fare giudizi. Hanno qualcosa in più, ma devono dimostrarlo e non in partitella“.

Andando oltre, una battuta su Roma-Juve: è fondamentale per le ambizioni di Champions. Come ci arrivano i giallorossi?
Ho visto una Roma parzialmente mentalizzata e concentrata, non superficiale, che doveva fare un allenamento tanto per. Non ho visto atteggiamenti sbagliati questo mi è piaciuto e a trasmetterlo è stato Gasperini. La squadra era motivata, voleva correre e non si preoccupava dell’avversario, cercando giocate e ciò che va fatto la domenica. Si è vista serenità. Quella di domenica è una partita fondamentale, che arriva nel momento giusto: a livello morale, la Juve non sta bene come la Roma, che è più entusiasta. Poi, la partita è una cosa a sé“.

(ilromanista.eu)

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