Mazzitelli: “La Roma è una bella squadra diretta da un allenatore bravissimo”

CORSPORT – Luca Mazzitelli, ex giallorosso e oggi protagonista con la maglia del Cagliari, prossima avversaria della Roma in campionato, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo. Ecco i passaggi sulla sua esperienza in giallorosso:

A iniziare da lunedì, sfidare la Roma, con la quale hai svolto tutta la trafila delle giovanili e esordito in A nel 2014, sarà affascinante e difficile.
«Bella squadra, diretta da un allenatore bravissimo. In pochi mesi, Gasperini ha
impresso la sua impronta. Se la giocherà sino alla fine con la Juventus per un posto in Champions
».

Lo scudetto?
«Dico Inter, ma se Spalletti, che ha rigenerato la Juventus, ci fosse stato dall’inizio, i bianconeri sarebbero stati temibili concorrenti».

Tornando alla Roma, si parla di un ritorno di Totti da dirigente.
«Una figura così importante dovrebbe essere valorizzata con un ruolo adeguato».

A Roma hai mosso i primi passi da calciatore, e poi?
«Ho iniziato nel campetto della scuola. Sì, ero già il più bravo e molto competitivo.
Se perdevo, piangevo. Poi la scuola calcio e le giovanili giallorosse. Quindi, ho iniziato il tour dell’Italia
».

Cosa ti è rimasto della tua romanità?
«Tutto, stando lontano dalla mia città l’ho apprezzata ancor di più. Vivendoci non mi rendevo conto. Ho la famiglia, gli amici, adoro tutto di questa città complessa ma meravigliosa».

Roma, battere il Genoa per poi lanciare la fuga

Vincere per avere la certezza matematica di tornare sul trono del campionato Primavera in solitaria. É questa la missione della baby Roma attesa oggi al Tre Fontane per sfidare il Genoa e cercare continuità nei risultati (ore 11, diretta su Sportitalia]. […] Non mancano i problemi sulle fasce: Cama è out, in dubbio anche Lulli e Marchetti, Inoltre non c’è più Sangaré, ceduto in extremis all’Elche. Arena
potrebbe glocare come no: ieri l’attaccante si è allenato in prima squadra,
quindi deciderà Gasperini se farlo giocare al Tre Fontane. In ogni caso è pronto Morucci a ricoprire il ruolo di boa centrale.

(Corsport)

In 60mila all’Olimpico di lunedì

ROMA – Sessantamila cuori che battono all’unisono in un Olimpico che, anche senza il cartello del sold out, avrà il rumore e l’anima delle grandi notti. […] Contro il Cagliari lo stadio sarà una distesa giallorossa, compatta, rumorosa, pronta a spingere la squadra oltre ogni ostacolo. Ancora una volta la tifoseria si prende la scena, ancora una volta l’Olimpico si candida a dodicesimo uomo. […] In palio c’è la quindicesima vittoria stagionale, ma soprattutto la possibilità di restare aggrappati al
sogno Champions.

(Corsport)

Totti, un ruolo da DT

C’è un filo giallorosso che non si è mai spezzato. Si è solo assottigliato, tirato, messo alla prova dal tempo, dalle incomprensioni, dagli addii che fanno rumore. Ma ora quel filo sta tornando corda, solida, tesa verso un lieto fine che profuma di destino: Francesco Totti è sempre più vicino alla sua Roma. […] I Friedkin hanno acceso il motore in silenzio, con una parola d’ordine chiarissima: non ripetere gli errori del passato fatti da Pallotta. Niente ruoli vaghi, niente zone grigie, niente simboli messi lì solo per fare scena. Stavolta si studia, si costruisce, si definisce. E a guidare questo percorso c’è una garanzia che a Roma pesa come il Colosseo: Claudio Ranieri. […] La Roma sta lavorando su un ruolo preciso: direttore tecnico. Una figura di raccordo, un ponte tra campo e scrivanie, tra spogliatoio e dirigenza. Tra l’allenatore, il direttore sportivo e la società. Un uomo che conosce il calcio, la pressione, Trigoria, la maglia, l’odore dell’Olimpico quando vibra. Un uomo che sa cosa significa essere la Roma. Quel ruolo per il club adesso ha un nome e un cognome: Francesco Totti. […] C’è un dettaglio che cambia tutto: Francesco è entusiasta. I contatti sono fitti, avanzati, concreti. Non è più un’idea romantica da bar, è una trattativa che sta prendendo forma. Totti non vede l’ora di tornare. […] Nel nuovo assetto potrebbe affiancare Massara nelle strategie di mercato. Essere quella telefonata che pesa, che convince, che accende un sì. […] E poi lo spogliatoio: avere accanto una leggenda come lui è una scossa continua, uno stimolo permanente, per chi sogna e per chi deve dimostrare. Ma il disegno è ancora più grande. Perché Totti non è solo calcio: è brand, identità, magnete emotivo. La Roma riabbraccia un patrimonio sportivo e commerciale dal valore incalcolabile. Nell’anno del centenario, nel 2027, può diventare il volto simbolo di una stagione destinata a essere storica. Sponsor, accordi, visibilità internazionale: una miniera d’oro. E poi Pietralata. La prima pietra del nuovo stadio, un momento che segna un’epoca. E la domanda è quasi retorica: chi meglio del Capitano può rappresentarlo? Chi incarna passato, presente e futuro giallorosso come lui? Totti vale oro. Per la crescita sportiva. Per quella economica. Per l’anima. La chiusura arriverà quando il rumore di fondo si spegnerà. Quando di Totti si parlerà solo di calcio, di Roma, di futuro. […]

(Corsport)

Stadi, Sessa commissario. Per quello della Roma il Campidoglio accelera

[…] Per gli stadi che l’Italia dovrà utilizzare come sede per ospitare le gare dei campionati europei di calcio del 2032, Uefa 2032, ci sarà un commissario straordinario. […] Il nome scelto è quello di Massimo Sessa, presidente del Consiglio superiore dei Lavori pubblici che è il massimo organo consultivo della Stato, ingegnere di grande esperienza anche di tipo manageriale. […] Ora Sessa, che già ha aperto da molto i dossier stadi 2032, non è in realtà ancora operativo. Dopo il Consiglio dei Ministri di giovedì che ha dato il via libera alla nomina, serve il parere della Conferenza Stato-Regioni. Formalmente la prossima seduta è il 19 febbraio. Ma non è da escludersi che possa esserne convocata una straordinaria già a inizio settimana (si vocifera martedì). […] Per Roma nella lista base per la Uefa ci sono l’Olimpico (che ha bisogno di alcuni interventi di restyling e adeguamento) e Pietralata. Da vedere se, come si sussurra nei corridoi della politica, il subcommissario per Roma sarà proprio il sindaco Gualtieri. A settembre la lista diventerà quella definitiva: 5 impianti e un paio di “riserve”. Entro luglio, quindi, tutti i progetti definitivi tanto per la costruzione (caso Pietralata) o per la ristrutturazione (caso Olimpico) vanno approvati e dotati di copertura finanziaria. E devono essere cantierabili entro marzo 2027. Questi paletti, quindi, spingono anche il Campidoglio ad accelerare. È di un paio di giorni fa la riunione politica con il sindaco Roberto Gualtieri e l’assessore all’Urbanistica, Maurizio Veloccia, e una parte dei consiglieri di maggioranza (ne mancava una mezza dozzina). L’obiettivo è chiudere tutto entro fine mese questa parte dell’iter: votare un documento che confermi il pubblico interesse al progetto Pietralata dopo quello già espresso sulla versione preliminare del progetto nel 2023. Un obiettivo ambizioso e non poco: gli uffici stanno ancora esaminando le carte della versione definitiva del progetto, carte che la Roma ha depositato a dicembre scorso. Politicamente, per Palazzo Senatorio chiudere questa parte dell’iter col voto dovrebbe arrivare sostanzialmente in modo indipendente dalla effettiva operatività del Commissario straordinario. Diversa la questione del prosieguo del cammino del progetto. Dopo il voto – in questi giorni è attesa la ripresa degli scavi archeologici ancora mancanti nell’area di Pietralata – dovrà essere convocata la conferenza di servizi decisoria che entrerà nel merito delle proposte tecnico-progettuali della società giallorossa. Sulla conferenza di servizi la figura del Commissario potrebbe essere invece un forte acceleratore con la possibilità di semplificare i passaggi burocratici in uno spirito che ricalca il “modello Giubileo“. Ancora da vedere se la Conferenza sarà gestita dalla Regione (come prevede la norma dedicata) oppure dal Commissario che ha la facoltà di avocarla o di parteciparvi solamente. Un’annotazione: i tempi della conferenza con o senza commissario non cambiano, può durare 3 mesi prorogabili di uno. Fatti i conti, quindi, siamo giusti giusti per chiudere l’iter di approvazione del progetto definitivo in linea con la scadenza di luglio per poter rimanere agganciati alla corsa di Uefa 2032. E, sempre tenendo per buona la data di marzo 2027 legata ai paletti Uefa 2032 come quella massima per la posa della prima pietra, questa coinciderebbe non solo con l’anno del centenario del club ma anche con le urne per il rinnovo del Sindaco e del consiglio comunale a oggi previsti in primavera (giugno). […]

(Il Messaggero)

Col Genoa per la vetta in solitaria. Bah squalificato, out anche Cama

Federico Guidi l’ha definita la vittoria della sofferenza. E il miglior modo di dare seguito alla sfida di Lecce è trovare altri tre punti, magari con un po’ più di tranquillità. Per farlo, c’è da sorpassare l’ostacolo Genoa: oggi alle 11, i giallorossi scendono in campo al Tre Fontane contro i rossoblù (partita visibile in chiaro su Sportitalia, canale 60 digitale terrestre). […] E alla vigilia della sfida, il tecnico giallorosso ha parlato ai canali del club: «Abbiamo avuto delle reazioni positive, poi siamo come le luci di Natale: ci accendiamo e ci spegniamo di frequente. Deve essere la base per performare contro chiunque. Il Genoa è nettamente più strutturato di noi, il loro attaccante è di 1,90 cm e dobbiamo avere più coraggio e qualità tecnica. Solamente in poche partite, abbiamo fatto quello che vedo durante gli allenamenti. Questo deve essere la normalità, dobbiamo cambiare i difetti che abbiamo anche all’interno della stessa partita». Anche qualche indicazione dal campo e verso il campo. Vista la squalifica di Bah e le condizioni ancora precarie di Cama. […] «Ci sono da valutare Lulli e Marchetti, peccato per Lulli, vediamo se lo recupereremo o meno. Ci saranno sicuramente altri calciatori che avranno l’opportunità di mettersi in mostra». […]

(Il Romanista)

Dovbyk come Schick. Una delusione da 41 milioni

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Quarantuno milioni e centrotredicimila euro. È questa la cifra del costo complessivo di Dovbyk, che lo rende, a pari merito con Schick
(costato appena 10mila euro in più), il secondo acquisto più oneroso della storia
della Roma alle spalle di Abraham
(sfondava quota 42 milioni). Nell’accordo con il Girona era infatti stato stabilito che i bonus e la percentuale di rivendita per gli spagnoli sarebbero stati comunque garantiti in caso di cessione: a Trigoria hanno quindi deciso di ammortizzare da subito tutto l’ammontare complessivo dell’investimento. Che comprende anche 1,6 milioni di commissione all’agente. Dal suo arrivo Dovbyk ha siglato 20 gol in 3820 minuti tra questa e la passata stagione (17 marcature), con l’attuale annata che è stata pesantemente condizionata dall’infortunio al tendine della coscia, che l’ha anche costretto all’operazione chirurgica. Un rendimento tutt’altro che soddisfacente vista la spesa effettuata. Dalle pieghe del bilancio giallorosso relativo alla stagione 2024/25 emerge anche che per Hermoso, arrivato a parametro zero, è stata corrisposta una commissione da 2 milioni, stessa cifra andata all’agente di Soulé, mentre per Le Fée l’intermediazione ha avuto un costo di 750mila euro. Il centrocampista francese, ceduto subito al Sunderland, ha causato l’unica minusvalenza stagionale nei conti del club dei Friedkin: è stata pari a 1.5 milioni.

Lesione per Vaz. Dybala ci prova

IL TEMPO (F. BIAFORA) – Altro stop nel reparto offensivo della Roma. Per Robinio Vaz è infatti emersa una lesione al polpaccio, che lo costringerà ad un’assenza di una decina di giorni. L’obiettivo del neoacquisto è di rientrare per la sfida col Napoli. Assenti nell’allenamento di ieri anche El Shaarawy, Koné (punta la Cremonese), Dovbyk, Ferguson, Venturino (influenza) e Dybala. L’argentino ancora non si è allenato col gruppo, ma le risposte del ginocchio sono positive e sta provando a rientrare già col Cagliari. Assenza anche in difesa per Gasp: Hermoso contro l’Udinese ha subito una contusione al piede e ieri avvertiva ancora dolore. Lo spagnolo vuole esserci. Assente Vasquez andato al Besiktas in prestito con diritto di riscatto.