Roma-Stoccarda, i convocati di Gasperini: c’è El Aynaoui, out El Shaarawy. Presente il giovane Morucci

La Roma ha pubblicato l’elenco dei giocatori convocati da Gian Piero Gasperini per la partita di domani contro lo Stoccarda. Torna Neil El Ayanoui dopo la Coppa d’Africa, presenti i giovani Lulli e Morucci, attaccante della Primavera, alla prima chiamata tra i grandi. Assenti El Shaarawy, Hermoso, Angelino, Dovbyk.

Portieri: Svilar, Gollini, De Marzi

Difensori: Rensch, Ndicka, Tsimikas, Celik, Mancini, Ziolkowski, Wesley, Lulli, Ghilardi

Centrocampisti: Cristante, Pellegrini, El Aynaoui, Kone, Pisilli

Attaccanti: Ferguson, Soulé, Dybala, Morucci

Stoccarda, Hoeness: “Stiller in dubbio. Gasperini? La sua modalità di marcatura ha modificato il calcio”. Nubel: “Svilar è un gran portiere, spero faccia una partita pessima…”

Dopo Gian Piero Gasperini e Niccolò Pisilli, è stato il turno di Sebastian Hoeness e Alexander Nubel presentare la gara di domani alla stampa. Ecco le parole del tecnico e del portiere dello Stoccarda.

Hoeness in conferenza stampa:

La rosa come sta?
«Dobbiamo fare i conti con alcune defezioni. Non ci sono El Bilal e Jovanovic, Stiller è in dubbio. Anche Tomas avrà un problema muscolare, così come Zagadou».

Le condizioni di Stiller?
«Non mi sbilancio, non posso dare percentuali. Esigua la probabilità che possa giocare, ma è venuto con noi a Roma. Vedremo nelle prossime ore, per ora non posso dirvi nulla».

Che sensazioni ha avuto sullo Stadio Olimpico? I ricordi sul 1990? Cosa significa essere qui per voi?
«Un’emozione. Ci ricorda quello di Berlino. Domani ci saranno due squadre con grande storia, la Roma è una delle più forti in Europa League con un allenatore straordinario, lo avevamo già sfidato ai tempi dell’Atalanta. Si vede la sua mano, sarà una gara maschia. Vogliamo fare punti come loro, vediamo se riusciamo a strappare il biglietto per gli ottavi. Sarà un bel match».

I convocati? Torna Demirovic, ci spiega il cambio in lista UEFA?
«Il cambio nella lista UEFA era pensato, sapevamo del rientro di Demirovic. Inizialmente non era disponibile. Il gruppo è esiguo con 6 delle giovanili e sarà una bella occasione per loro. Mancherà forse qualità in avanti, dobbiamo inventarci qualcosa ma senza concedere nulla dato che giochiamo contro la Roma. Ma siamo ottimisti per la partita».

Stiller? Chi può sostituirlo?
«Chema dal punto di vista tattico è la prima scelta, ho fiducia in lui. Vediamo».

El Bilal l’ha sentito dopo la Coppa d’Africa?
«No. Arriverà venerdì e lo vedrò sabato. Chiaro che per come è finita la sconfitta brucia. Lo conosco, tra un paio di giorni ritroverà l’ottimismo. Ha già detto che ha voglia di tornare a Stoccarda e lo aspettiamo».

Manu Koné si fece notare in Bundesliga. Che ne pensa?
«Lo conosciamo bene, ha dimostrato le qualità. A Roma si è fatto vedere, è uno dello zoccolo duro di Gasperini. Lui, Cristante ed El Aynaoui sono giocatori eccezionali. Sarà dura giocare contro di lui domani».

L’impatto del calcio di Gasperini a livello europeo?
«Non lo devo dire io. Questo impatto c’è, la modalità di marcatura di Gasperini ha modificato il calcio. Prima all’Atalanta e ora alla Roma, il suo calcio è fattibile solo con determinate caratteristiche in rosa. Io credo che anche ora li abbia. Ha portato l’Atalanta a un livello internazionale. Complimenti a lui e allo staff».

Le due squadre hanno gli stessi punti in classifica. Che pressione si aspetta?
«Dobbiamo ricordarci che non è scontato ritrovarci con 12 punti e con la possibilità di andare agli ottavi di finale. Cercheremo di portare a casa i punti che ci servono, al netto del fatto che la Roma è forte e vorrà vincere».

Ha sfidato Gasperini, la aiuta conoscere già il tecnico? Zagadou come sta?
«Zagadou sta recuperando in fretta, è un peccato non poter contare su di lui ma non voglio affrettare il rientro: tornerà in campo solo quando sarà al 100%. Gasperini è sempre Gasperini, lo affronteremo domani. Non per forza ci aiuta, vedremo come andranno le cose».

Nubel in conferenza stampa:

Hai iniziato bene l’anno, cosa ti aspetti dal match di domani?
«Domani affronteremo una grande squadra, che gioca con intensità. Dovremmo creare tanto, ma senza esporsi a rischi. Sarà una grande gara, speriamo di portare a casa qualche punto».

Speri nel Mondiale?
«Chiaro che la motivazione è tanta, ma non ho cambiato modo di giocare. Non è una cosa che riguarda solo noi tedeschi, ma tutti. Affronteremo una grande squadra domani, ma lo siamo anche noi e lo vogliamo dimostrare. Non ho mai giocato all’Olimpico, non vedo l’ora di farlo».

Sei in prestito dal Bayern. Che squadra sceglieresti per il futuro?
«Devo parlare ancora con la mia famiglia. Ho un contratto con il Bayern Monaco, ma mi godo questo momento: il futuro può aspettare, per il momento sono concentrato solo sul presente».

Pensi di poter essere il numero 1 al Mondiale?
«Lo deciderà il CT, spero che Ter Stegen torni al 100%. Io devo solo lavorare e dare il massimo, faccio del mio meglio con la maglia dello Stoccarda».

Sei cresciuto al Paderborn, segui ancora il club?
«Sì, stanno facendo bene. Anche il mio sostituto sta facendo bene, la stagione è lunga: ho le dita incrociate per lui. Sarebbe bello rivederli in Bundesliga».

Un commento su Svilar?
«Un ottimo portiere. Lo conosco da tempo, alla sua età è un bel traguardo tagliare le 100 presenze con la Roma. Domani spero faccia una prestazione pessima così da poter vincere (ride, ndr). Scherzo, è un gran portiere, vedremo domani chi la spunterà».

Nel 1990, la Germania vinse il Mondiale qui all’Olimpico. Per quale calciatore avresti fatto più il tifo?
«Nella mia mente non c’era il calcio all’epoca, me l’hanno raccontato solo dopo. Avrei fatto il tifo per il CT Beckenbauer sicuramente».

Calciomercato Roma, dal Portogallo: Schjelderup vuole la Serie A

Andreas Schjelderup, esterno norvegese del Benfica, vuole la Serie A. Secondo quanto riferito dal quotidiano portoghese “A Bola“, infatti, l’esterno norvegese difficilmente rimarrà al Benfica nonostante la trattativa con il Parma abbia subito una brusca frenata. La sua preferenza andrebbe comunque a un trasferimento in Serie A.

(abola.pt)

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Stadio Roma, l’Assessorato all’Urbanistica: “Priva di fondamento la notizia del presunto blocco per ritrovamenti archeologici”

In una nota ufficiale del Comune di Roma, Maurizio Veloccia, l’Assessore all’Urbanistica ha smentito le voci su possibili blocchi legati a scavi archeologici nel progetto del nuovo stadio giallorosso a Pietralata. Ecco la nota:

“In relazione alla notizia relativa ad un presunto blocco del progetto dello Stadio dell’As Roma a causa di ritrovamenti archeologici, si precisa che tale notizia è priva di fondamento. La questione non riguarda affatto uno stop da parte della Soprintendenza ma semplicemente una richiesta di approfondimento delle indagini archeologiche a due siti già indagati: si tratta dunque di siti noti, riportati in tutte le cartografie iniziali e anche nella proposta progettuale.

L’estensione delle indagini, già concordata con la Soprintendenza, consentirà di acquisire maggiori informazioni in termini di quote, dimensioni e posizione e permetterà una maggiore precisione nella realizzazione del progetto esecutivo.

Per quanto riguarda la cisterna, uno dei due siti, si precisa che il reperto archeologico sarà inglobato all’interno della struttura dello stadio essendo già stato inserito nel progetto consegnato. L’altro sito, la villa romana, non è invece interessato dai lavori, se non in maniera molto marginale: l’estensione delle indagini concordata offrirà alla soprintendenza l’opportunità di avere dettagli maggiori sul reperto. Il procedimento sullo stadio va quindi avanti così come nei termini annunciati“.

Femminile, Rossettini in vista del derby: “Teniamo molto alla Coppa Italia” (VIDEO)

Luca Rossettini, allenatore della Roma Femminile, ha parlato ai microfoni del club in vista del derby di Coppa Italia. Ecco le parole rilasciate dal tecnico giallorosso:

Non veniamo da una buona prestazione, nonostante il risultato sia stato positivo e questo deve essere il mood con cui entriamo a preparare questa partita. È un derby, con una possibile qualificazione alla semifinale di Coppa Italia, a cui teniamo molto. Le ragazze erano giustamente deluse e arrabbiate per la prestazione contro il Sassuolo, perché si aspettavano molto di più. Andiamo quindi ad affrontare questa partita fiduciosi e arrabbiati: sarà una gara importante, tosta, contro una squadra con dei valori, che potrà sicuramente riscattare le ultime due partite contro di noi“.

La Lazio ha dimostrato di restare in partita fino all’ultimo: è un aspetto da considerare anche nella gestione delle forze?
È una squadra che ha sicuramente dei valori caratteriali importanti: vincere all’ultimo minuto è un dato che lo dimostra. Ha anche valori tecnici e fisici, quindi dovremo prestare attenzione anche alla gestione della partita. Cercheremo di approcciarla nel migliore dei modi, facendo sì che si giochi nei 90 minuti, ma soprattutto provando a indirizzarla subito, come è successo contro il Sassuolo domenica. È una chance che vogliamo sfruttare. È chiaro che, dopo un eventuale gol, non può cambiare la preparazione della partita, l’atteggiamento e le richieste, ma dobbiamo continuare a battere su quello che la squadra sa fare: giocare a pallone con personalità, qualità e coraggio“.

Considerando anche l’unico precedente stagionale contro lo Sporting in Champions, cambia l’approccio alla preparazione?
No, l’approccio alla partita in generale non cambia. Cambia e speriamo che l’epilogo possa essere lo stesso, ma con una strada un po’ diversa. Contro lo Sporting ce la siamo dovuta sudare tanto. Quello che sottolineerei, però, è che la voglia che ci ha permesso di raggiungere l’obiettivo della fase a eliminazione della Champions deve essere la stessa che ci avvicina alla gara con la Lazio: la grande voglia di arrivare in semifinale di Coppa Italia. La motivazione deve essere la base di tutto“.

VIDEO – Bailey in partenza da Ciampino: è finita la sua avventura giallorossa

Leon Bailey lascia la Roma. Il giamaicano è arrivato a Ciampino, dove prenderà l’aereo che lo riporterà a Birmingham. Arrivato in prestito oneroso, l’esterno offensivo ha lasciato la Capitale senza rilasciare dichiarazioni o commenti ai giornalisti presenti.

Trigoria: Ferguson torna in gruppo. A parte El Shaarawy e Baldanzi, personalizzato per Celik

La Roma torna al lavoro a Trigoria agli ordini di mister Gasperini dopo la vittoria in casa del Torino per 2-0 grazie ai gol di Malen e Dybala. Il gruppo giallorosso ha ripreso gli allenamenti in vista della sfida europea contro lo Stoccarda. Il tecnico ha ritrovato Evan Ferguson: l’irlandese si è allenato in gruppo ed è di nuovo a disposizione. A parte El Shaarawy e Baldanzi, mentre Celik ha svolto lavoro personalizzato. Terapie per Hermoso, alle prese con un infortunio.

Instagram, Dovbyk: “Gli infortuni fanno parte del gioco. Sono concentrato per tornare più forte di prima” (FOTO)

Messaggio social di Artem Dovbyk, alle prese con l’operazione in Finlandia per risolvere definitivamente il problema al tendine. Ecco il messaggio del centravanti ucraino postato sul proprio profilo Instagram, con una foto in stampelle in compagnia del professor Lempainen: “Gli infortuni fanno parte del gioco. Sono concentrato sul recupero per tornare più forte di prima. Grazie per tutto il supporto, significa molto. Ci vediamo presto“.

TORINO-ROMA: le pagelle. MALEN “Olandese volante” 7,5 – DYBALA “Ecco, questa è la Joya” 7,5

LAROMA24.IT – Finalmente la Roma doma il Toro. I giallorossi la spuntano al terzo duello stagionale e lo fanno grazie all’impatto devastante e immediato del neo acquisto Malen, due volte in gol, una volta fermato dal fuorigioco. Positivo il rientro di Pellegrini, ma a prendersi la scena in attacco è stato Paulo Dybala, tornato a brillare e a fare la differenza tra gol e assist, ricordando chi è davvero, cosa può fare e cosa può dare. Tornato, e bene, Ndicka: alza il muro di fronte a Svilar e lo fa con la continuità a cui aveva abituato tutti i romanisti.

SVILAR 6 – Impegnato in poche occasioni, ma sempre efficace e preciso. Normalità.

MANCINI 6,5 – Niente straordinari oggi, ma si fa vedere con continuità davanti e non sbaglia dietro.

NDICKA 7 – La chiusura in scivolata è da applausi a scena aperta. È mancato, tanto: . Bentornato.

HERMOSO 6 – Purtroppo la sua partita dura poco, ma si disimpegna bene con la palla. DAL 22′ GHILARDI 6 – Non sfigura e tiene la barra dritta.

RENSCH 6,5 – Inizia male, rischia in diverse occasioni, poi cresce e trova anche un assist. DAL 76′ TSIMIKAS 6 – Timbra il cartellino.

CRISTANTE 6,5 – Con il tridente di oggi deve lanciarsi poco ed è chiamato a una gara più difensiva e tranquilla del solito. Solido, come sempre.

KONE 6,5 – Nel finale di gara aumenta i giri ed entra davvero in partita. Poco presente e determinante nella prima fase di gioco, poi il Torino alza la cresta e lui comincia a dare il meglio, dominando con personalità.

WESLEY 7 – È sempre utile e pericoloso, ma il pericolo potenziale che fa percepire alle retroguardie avversarie è tangibile. Allarmante.

DYBALA 7,5 – Brilla il diamante argentino, come non faceva da tempo. Un assist, due se non fosse stato per il primo fuorigioco, un gol, tante giocate belle e utili. Ecco, questa è la Joya. Finalmente. DAL 76′ PISILLI 6 – Entra e si mette a disposizione. Ordinato.

PELLEGRINI 6Positivo il rientro del 7. In fase di costruzione fa la differenza, basti riguarda l’azione del primo gol. Poca benzina, come prevedibile dopo la lunga assenza, ma finché dura determina, anche in fase difensiva (4 palle recuperate) . DAL 51′ SOULE 6 – La condizione fisica non è la migliore, fa e dà quello che può.

MALEN 7,5 – L’olandese vola: si lancia in profondità e fa felici i trequartisti, segna, due volte, e fa felice Gasp, in più ripulisce palloni ed è sempre pericoloso. Un impatto simile non si vedeva dall’arrivo di Dzeko ed è una gran bella notizia. Olandese volante. DAL 76′ VAZ 6 – Cerca di farsi vedere, mettendo in mostra diversi pezzi del repertorio, a partire dallo strappo nel breve. Sfiora l’esordio da sogno.

GASPERINI 7 – Alla fine ha la meglio su Baroni e la corsa Champions prosegue nel migliore dei modi. Da luglio, circa, chiedeva un attaccante come Malen: ecco spiegato il motivo. Il tridente del primo tempo funziona a meraviglia e si sono viste più combinazioni nella prima mezz’ora che nel resto delle partite, quasi. Il lavoro c’è sempre stato, il materiale mancava. Effetto Gasp, in campo e fuori.