LAROMA24.IT – Che peccato. Almeno non è finita come nel match di andata: unica consolazione. La Roma esce dal campo con un punto, ma con tanto amaro in bocca perché la prestazione è stata ottima e il risultato è più bugiardo che mai. Tante occasioni per i giallorossi, in particolare per Malen, ma tra Maignan e qualche cm traditore sembrava non essere serata. Il Milan passa in vantaggio, ma dalla panchina arrivano i nostri e Pellegrini evita il remake con un rigore perfetto. Rimandato il salto nei big match, ma dalla serata solo segnali positivi. Ghilardi su tutti: prestazione dominante.
SVILAR 6,5 – Non può nulla sull’incornata di De Winter, per il resto protegge come può.
MANCINI 6,5 – Leao non la vede mai, ma in generale da quelle parti non la vede nessuno. Stoico.
NDICKA 6,5 – Prestazione quasi perfetta fino al clamoroso regalo al Milan. Uno con la sua esperienza non può sbagliare così, in quel momento della gara. Serve più coraggio.
GHILARDI 7,5 – Prestazione Maldiniana, visti gli avversari. Si prende la palla e la scena con una prestazione a tutto campo, da difensore navigato.
CELIK 6,5 – I duelli con Leao lo esaltano e in difesa non sbaglia nulla. Si fa vedere spesso davanti, quasi segna, potrebbe fare meglio nei cross.
KONE 7 – Domina la mediana in lungo e in largo, soprattutto quando c’è da fare legna o pulire possessi in mezzo al campo. Esce, ma solo per infortunio. DAL 59′ PISILLI 6,5 – Promosso a primo cambio, entra in campo con personalità, ma le distanze sono enormi. Una palla contesa dopo l’altra risale il campo e con lui la squadra.
CRISTANTE 7 – Sempre presente, anche se costantemente a fari spenti. Si vede poco, ma si sente tanto.
WESLEY 6,5 – Tantissima luce, una sola ombra. Affetta Saelemaekers e poi fa subito ammonire il suo sostituto. Non irreprensibile sul gol del Milan, ma fino alla fine regala uno sfogo alla manovra giallorossa.
DYBALA 6 – Si vede poco l’argentino, oggi. I ritmi sono più alti e le giocate di prima scarseggiano. Qualche imprecisione non da lui, ma comunque segnala la propria presenza grazie a una qualità sovrannaturale. DAL 69′ PELLEGRINI 7 – Dà un calcio alle paure e ai fantasmi del passato, quelli della gara d’andata, con trama uguale a parte l’esito del rigore. Si mette sul centrosinistra e dirige l’orchestra, ma dal dischetto fa la cosa più importante. Controvento.
SOULE 6 – Nonostante la posizione sfavorevole si prende la scena in diversi momenti della prima metà di gara. Si muove bene, anche in fase di non possesso, ma gli manca il guizzo. O il destro, più precisamente. DALL’85’ VENTURINO SV – Esordisce a destra, con spazi inesistenti e poche occasioni di scappare. Ci prova. Benvenuto.
MALEN 5,5 – Se la tua squadra fatica a segnare e tu, punta, hai tra i piedi almeno un paio di occasioni nitide (di più, in totale), non può che essere una serata storta. Si muove bene e l’area è casa sua, ma gli capitano tutte sul sinistro, impreciso. DAL 69′ VAZ 6 – La personalità con la quale toglie la palla dalle mani di Modric e lo spinge la dice lunga sul potenziale di questo ragazzo. Suona la carica dando tutto. Coraggioso.
GASPERINI 6,5 – La sua Roma manca ancora l’appuntamento con i tre punti in un big match di Serie A, ma questa sera il tecnico aveva preparato davvero tutto a puntino. Allegri deve ringraziare il caso per essere uscito dal campo con un punto e non con zero: Gasperini ha orchestrato alla perfezione la gara dei giallorossi, nei minimi dettagli, dominatori assoluti del campo per quasi tutta la durata del match. Pesca bene dalla panchina, sicuramente nel momento giusto. La Roma del Gasp c’è e cresce benissimo.