Niente da fare: Gasperini non potrà contare su Manu Koné, neanche a gara in corso. Il centrocampista francese non andrà neanche in panchina e guarderà il match direttamente dalla tribuna.
📍Manu Koné non va in panchina. Va direttamente in tribuna#BolognaRoma#asroma 🟡🟠🔴
Al termine della partita, conclusa con il risultato di 1-1, Gian Piero Gasperini è intervenuto in conferenza stampa e tra i vari temi trattati si è soffermato sulle condizioni di Manu Koné: “Ha avuto un fastidio e ci mette sempre un po’ di più a recuperare partite tirate come quella di Genova ad esempio. Era abbastanza rischioso anche se non si tratta di un guaio muscolare, ma abbiamo preferito così in vista di Como e del ritorno”.
Nel prepartita di Bologna-Roma, gara d’andata dei play-off di Europa League, Gian Piero Gasperini ha parlato ai microfoni dei cronisti. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal tecnico della Roma a pochi minuti dal fischio d’inizio.
GIAN PIERO GASPERINI A SKY SPORT
Diverse novità rispetto alla ultima partita di campionato, soprattutto una interessante, Zaragoza, come sta questo ragazzo mister? In certi momenti in partite di campionato l’abbiamo visto ancora un pochino in ritardo, è in crescita? “Sì, ma chiaramente sono giocatori che sono arrivati all’ultimo giorno del mercato a gennaio, quindi hanno naturalmente bisogno di un po’ di inserimento, anche solamente con conoscenza coi compagni. Ha già partecipato a quelle poche partite che abbiamo giocato da quando è arrivato, a Napoli ha fatto una giocata molto importante sul primo gol di Malen, e certo che è un giocatore dal quale ci aspettiamo un aiuto“
Si è un po’ alzata la media di gol subiti nelle ultime quattro partite di campionato, ha individuato il problema? “Intanto abbiamo incontrato squadre come Juventus e Napoli, però abbiamo segnato e realizzato anche noi parecchi gol. Penso che sia un momento, un momento così, che va accettato sicuramente. Abbiamo avuto anche un po’ di emergenza, dobbiamo superare questo momento di emergenza, dove Hermoso è stato fuori parecchio, abbiamo sempre qualche diffidato, oggi non c’è Mancini, altre volte non c’era Ndicka, però è nella fisiologia del campionato“
Nel prepartita di Bologna-Roma, gara d’andata dei play-off di Europa League, Bryan Zaragoza ha parlato ai microfoni dei cronisti. Ecco le dichiarazioni rilasciate dall’esterno pochi minuti dal fischio d’inizio.
ZARAGOZA A SKY SPORT
Hai giocato in palcoscenici importanti, maglie di Monaco, nazionale spagnola, sei venuto a Roma e hai trovato Gasperini. Che allenatore hai trovato? “Gasperini lo conosciamo tutti, è un allenatore di qualità, esigente, anzi molto esigente, ma è un allenatore anche che porta risultati. L’anno scorso ha fatto benissimo e penso che quest’anno stiamo facendo tutti meglio e speriamo di raggiungere traguardi importanti“.
Hai giocato nel Celta Vigo, hai segnato un gol contro il Bologna in Europa League. Che ricordo hai di quel gol e di quella serata? “Sì, è un gran ricordo, perché alla fine dei conti quando fai gol te lo ricordi sempre. È stato un gol importante, però diciamo che ora voglio fare molti più gol qui“.
Come si esalta il talento di Malen? “Beh, giocare al fianco a Malen non è così difficile, perché lui rende tutto facile. Penso che se riesco a tirar fuori il mio gioco, a fare le giocate che so, penso di poterlo aiutare sia in termini di assist che di gol, quindi credo che insieme faremo una bella partita“.
Nel prepartita di Bologna-Roma, gara d’andata dei play-off di Europa League, Vincenzo Italiano ha parlato ai microfoni dei cronisti. Ecco le dichiarazioni rilasciate dal tecnico del Bologna a pochi minuti dal fischio d’inizio.
VINCENZO ITALIANO A SKY SPORT
Oggi gioca senza trequartista, tre uomini a centrocampo. “Ma non abbiamo cambiato neanche nell’ultima gara di campionato, perché Odgaard sta iniziando a imparare un modo di approcciare anche lì in mezzo al campo diverso, quindi l’assetto è sempre quello. In questo momento ci sta dando garanzie. Andiamo un po’ su questo tre contro tre in mezzo al campo contro i loro centrocampisti. Visto che manca Koné, quindi nonostante quello lì in mezzo al campo hanno dinamismo, hanno qualità e penso che con Pobega, Remo e Lewis possiamo dire la nostra“.
Castro in questo momento è insostituibile? “No, ma Dallinga non è al 100%, ho parlato anche con lui oggi e gli ho detto che è da un bel po’ che non gioca. Oggi è una partita intensa, di grande ritmo, contro un avversario tosto come Ndicka in questo momento. Santi che ha condizione, che ha anche un periodo positivo, l’ho preferito. Però con ancora 10 partite di campionato e mi auguro si possa fare qualcosa di importante anche in Europa, ci potrà essere spazio anche per Dalinga“.
Bernardeschi e Rowe possono essere quei giocatori che possono veramente farti vincere la partita o creare quelle situazioni di superiorità numerica oggi? “Ma sono le loro caratteristiche che esaltano un po’ questo modo di arrivare vicino alla porta avversaria, questa ampiezza profonda con loro che devono subito attivarsi ed esprimere le proprie qualità, che sono l’uno contro uno, il tiro in porta, il venire dentro al campo. E nel momento in cui si accendono, sono giocatori che possono cambiare le sorti delle partite. A noi piace sviluppare così, abbiamo tanti esterni che hanno queste caratteristiche, abbiamo anche gente dalla panchina che può darci una grande mano a partita in corsa e speriamo che abbiano il piede caldo, perché sia Rowe che Bernardeschi ultimamente stanno molto bene“.
Premiata in Campidoglio la Boreale Asd, squadra dilettantistica acquisiti da Edoardo Bove, per aver vinto la Coppa Italia Dilettanti. Ecco la nota pubblicata sul sito del Comune di Roma. Presenti Giovanni Bove, padre di Edoardo, e Ubaldo Righetti, ex giocatore della Roma e consigliere capitolino .
Questa mattina in Campidoglio è stata premiata la Boreale Asd, vincitrice della Coppa Italia Dilettanti – fase regionale Lazio, protagonista di una stagione sportiva di grande rilievo. La squadra capitolina ha conquistato il trofeo superando in finale il Ferentino ai calci di rigore.
Un riconoscimento che arriva mentre la formazione è ancora impegnata nella fase tricolore della competizione: proprio mercoledì ha superato il Venafro nei quarti di finale (vittoria per 1-0 all’andata, pareggio per 1-1 al ritorno), conquistando l’accesso alla semifinale della Coppa Italia Dilettanti nazionale.
L’iniziativa, promossa dalla presidente dell’Assemblea capitolina Svetlana Celli, è stata l’occasione per omaggiare la società per il prestigioso traguardo raggiunto e per il percorso sportivo che sta portando il nome di Roma in tutta Italia.
Alla cerimonia hanno partecipato Alessandro Onorato, assessore ai Grandi Eventi, sport, turismo e moda; Ubaldo Righetti, consigliere capitolino; Paolo Anedda, vicepresidente del CONI Lazio; Roberto Avantaggiato, presidente della LND Lazio. Presenti anche Leandro Leonardi, presidente della Boreale, Giovanni Bove, padre di Edoardo, insieme ai dirigenti della società, alla squadra e allo staff tecnico.
“La vittoria della Coppa Italia regionale è un risultato che rende orgogliosa tutta la città. La Boreale rappresenta un esempio positivo di sport, passione e lavoro di squadra, capace di valorizzare il talento dei giovani e di promuovere i valori più autentici dello sport. Roma Capitale ha voluto rendere omaggio a questo successo e augurare alla squadra le migliori fortune per il prosieguo del cammino nella fase nazionale della competizione” ha dichiarato la presidente dell’Assemblea capitolina, Svetlana Celli.
L’andata dell’ottavo di finale di Europa League contro il Bologna, finisce 1-1. A Bernardeschi ha risposto Lorenzo Pellegrini. Primo tempo che termina 0-0 e che le due squadre hanno giocato con la paura di sbilanciarsi per non commettere errori. Gara spezzettata dalla tanta aggressività in campo e dai tanti errori tecnici. Prima occasione del match che arriva al 21’, con Malen in contropiede che serve Zaragoza. Lo spagnolo, tutto solo davanti a Skorupski, conclude fuori. Nell’ultimo quarto d’ora esce fuori la formazione di Italiano, che alza il pressing e va vicinissima alla rete del vantaggio. Prima al 44’, quando Bernardeschi si libera dalla marcatura della difesa della Roma e calcia a giro. Miracolo di Svilar che vola e devia in angolo. Infine, sul finale di tempo, dagli sviluppi di corner, Pobega tutto solo davanti all’estremo difensore giallorosso, non riesce ad indirizzare il tiro dentro alla porta.
La ripresa si apre con una doccia fredda per la Roma. Al 51esimo arriva il vantaggio del Bologna, con Bernardeschi, il migliore dei suoi. L’ex Juventus sfrutta una grande azione di Rowe e si ritrova a tu per tu con Svilar. L’italiano non sbaglia e fa 1-0. Giallorossi che reagiscono 3 minuti più tardi, quando un grande Malen tenta di scuotere i suoi. L’olandese parte in contropiede e conclude in porta, palo per l’ex Aston Villa. Un pó casualmente, il pareggio della formazione di Gasperini arriva al minuto 72. Errore di Joao Mario che legge male il rimbalzo del pallone e si fa rubare il possesso da Cristante. Il centrocampista verticalizza verso Malen che ancora una volta effettua una magia e riesce a servire Pellegrini. Il numero 7 a porta vuota fa 1-1. La rete revitalizza la Roma, quasi mai pericolosa fino a quel momento, che alza il pressing e prende fiducia. Nel miglior momento, peró, si rifa pericoloso il Bologna. Dagli sviluppi di un calcio di punizione, Vitik anticipa Svilar e Ndicka e colpisce una clamorosa traversa che fa tremare la Roma. Finisce dunque in pareggio il round 1 del derby europeo, appuntamento alla settimana prossima quando all’Olimpico andrà in scena il ritorno.
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IL TABELLINO
BOLOGNA: Skorupski; Joao Mario (85′ Zortea), Lucumi, Casale (85′ Vitik), Miranda (79′ Lykogiannis); Ferguson, Freuler, Pobega; Bernardeschi, Castro (79′ Dallinga), Rowe (71′ Cambiaghi). A disp.: Ravaglia; Moro; Orsolini; Heggem; Odgaard; Sohm; Dominguez. All: Vincenzo Italiano
ROMA: Svilar; Celik (66′ Hermoso), N’Dicka, Ghilardi; Rensch (58′ Tsimikas), El Aynaoui (66′ Pellegrini), Pisilli, Wesley; Cristante; Zaragoza (46′ Vaz), Malen. A disp.: De Marzi; Gollini; Ziolkowski; El Shaarawy. All.: Gian Piero Gasperini
AMMONITI: 13′ Miranda (B), 15′ Wesley (R), 47′ Joao Mario (B), 57′ Casale (B), 67′ Cristante (R)
Mile Svilar, portiere della Roma, ha risposto alle domande dei cronisti di Sky Sport alla vigilia del match di Europa League contro il Bologna. Ecco le sue parole.
Hai voluto mandare un messaggio a Kinský, portiere del Tottenham. Spiegaci perché. “No, perché ho avuto un po’ la stessa situazione otto anni fa, dove anch’io ho fatto un errore nel debutto in Champions. Poi sono passato sopra dopo qualche anno, però un portiere quando fa un errore evidente prende gol, quindi è sempre un po’ più delicato. Però ovviamente mi dispiace per lui, però l’ho già visto giocare tante volte e secondo me sarà un grandissimo portiere. Quello che è successo ieri lo aiuterà a diventarlo”.
Che momento è per la Roma? Adesso avete subito 5 gol nelle ultime due partite, è qualcosa di normale, un assestamento? Che momento è? “No, è un momento dove questo può succedere, succede a tutti in una stagione lunga. Dall’altra parte stiamo facendo anche più gol, quindi possiamo concentrarci anche su questa cosa, che stiamo segnando di più. Poi la nostra difesa è stata solida da tanto tempo, quindi… Tornerà a essere così”.
Ti chiedo un’ultima cosa, con Gasperini cosa è cambiato nel ruolo, soprattutto con i piedi, che avevi rispetto a precedenza ad esempio a Ranieri? “No, penso che al mister piaccia un gioco più diretto, quindi non ci fa fare tanti passaggi da dietro per poi non essere concreti. Mi piace più che la palla vada in avanti, che siamo là, che ce la giochiamo là, perché abbiamo la qualità per farlo”.
Abbiamo preparato delle immagini, una parata che sembra pazzesca su Malynovski? Riesce a coprire praticamente più di metà della porta. Non so tu come abbia fatto. “No, sì, è una bella parata, però è un peccato che, sì, che non ha aiutato per il risultato, perché il portiere è un ruolo dove la gloria personale, diciamo, è poca, perché comunque se fai una parata del genere, un’altra parata e non vinci, viene un po’ dimenticata. Quindi per me è più un peccato per il risultato. Mi piacerebbe di più non fare questa parata e vincere 5 a 4 fino a fine stagione”.
Gian Piero Gasperini, tecnico della Roma, ha risposto alle domande dei cronisti di Sky Sport alla vigilia del match di Europa League contro il Bologna. Ecco le sue parole.
“Italiano ha fatto più fatica a fare le scale? Io mi alleno di più (ride, ndr)“.
Oggi Italiano ha detto che lei è un esempio per tutti gli allenatori. Lei cosa pensa del Bologna di Italiano? “Parlano risultati e prestazioni. Hanno entusiasmato la città, non era facile raccogliere l’eredità di Motta e lo ha fatto nel modo migliore, raggiungendo il consenso di tutti, anche con prestazioni di qualità”.
La sua Roma sa ripartire: 12 sconfitte, ma ogni volta la Roma ha rialzato la testa. Quanto incide la positività nelle analisi? “Incide la capacità di reazione dei giocatori, ho trovato un gruppo con grandi motivazioni, con voglia di ripartire, guardare avanti. Questo calcio in cui si gioca con continuità, devi avere questa capacità, le partite dipendono da piccoli episodi contrari. A Genova abbiamo perso…”
Zaragoza ha segnato al Bologna tre mesi fa, potrebbe essere un’idea? “Zaragoza è appena arrivato, sta giocando in un modulo completamente diverso da quello a cui era abituato, sta cercando di migliorare la sua condizione, non è facile inserirsi in un nuovo ambiente, ma ha già fatto un assist importante a Napoli. A parte Genova è sempre subentrato o giocato dall’inizio, nelle prossime settimane ci potrà dare un aiuto”.
Malen, le ricorda qualcuno? A me viene in mente ed è Muriel. “Sì, soprattutto per certe accelerazioni, per la prontezza di calciare rapidamente, anche lui aveva questa capacità di tirare in una frazione di secondo. Ci sono somiglianze. Un po’ anche Milito. Non solo nei numeri dei gol. Milito si muoveva di più ma era immediato nelle giocate”.
Freuler ha parlato bene di lei e ha ricordato un balletto. “Speriamo di farne sempre di più. Quando si vince…balletto poi, sono tre passi! Le nuove generazioni arrivano e la prima cosa che fanno è guardare il telefono, ma almeno 5′ di soddisfazione tra di noi quando si vince”.
Domani alle ore 18:45 andrà in scena al Dall’Ara di Bologna il match di Europa League tra Bologna e Roma. Oggi, giornata di vigilia, l’allenatore Gian Piero Gasperini interverrà in conferenza stampa insieme a Mile Svilar direttamente dalla sala stampa del Dall’Ara di Bologna alle 19:15. Come di consueto, LAROMA24.IT seguirà l’evento in diretta.
LE PAROLE DI GASPERINI
Hermoso è pronto per giocare? “Lo vediamo domani. Ma nel momento in cui è convocato, è disponibile per giocare. Poi vediamo se dall’inizio o a gara in corso, potrebbe essere dall’inizio e poi magari una sostituzione“.
Questa doppia sfida di Europa League e domenica il Como. Ha delle priorità? Le sue scelte saranno influenzate? “No, ogni partita è importantissima, domani per l’Europa League e domenica per il campionato. Non credo si possano fare calcoli, anzi, non faremo calcoli e penseremo a dare il massimo in ogni partita“
Vorrei chiederle come sta Pellegrini. A parte l’errore, ha giocato sette gare da titolare, ha stanchezza nelle gambe? Era partito in uscita e adesso è diventato quasi indispensabile in quella mattonella di campo. Come sta? Ha parlato con lui con del suo futuro visto che il tempo passa e il discorso rinnovo è sempre attuale. “Non è un argomento che dobbiamo affrontare in questo momento, assolutamente. Siamo in un momento molto importante del campionato e dell’Europa League. L’attenzione di tutti, mia e sua, sicuramente in primis, è solo rivolta alle prestazioni e alle partite. Poi ci possono essere delle gare in cui giochi meglio e altre in cui fai più fatica, ma questo rientra nella normalità di tutti, non solo sua, ma di tutti quanti“.
Prima di Panathinaikos Roma disse che la priorità era il campionato. Malen è sembrato troppo solo a Genova. Domani può cambiare qualcosa? “Giochiamo sempre in 11, non possiamo metterne di più. Non è quello il problema. Come avete rilevato voi stiamo facendo più gol, non è un problema. Il problema è dettato dalle gare, alle volte costruisci di più, altre meno, ma come avete detto il trend è positivo grazie all’arrivo di Malen che ci ha dato pericolosità. Non ricordo di avere parlato di priorità, ma la priorità sono tutte e due le competizioni. Lo era anche la Coppa Italia. Abbiamo sempre pensato a giocare al massimo per tutti gli obiettivi. Non vedo come si possa fare delle scelte, non si può giocare meno per determinate competizioni. Si dà il massimo sempre, se non ci riusciamo non è per scelta“.
A che punto è l’inserimento di Zaragoza? “Abbiamo questa situazione in attacco dove sicuramente abbiamo perso tanti giocatori rispetto all’andata, come Dovbyk, Ferguson, Dybala, Baldanzi, Soulé. Però abbiamo Malen, che ci ha dato sicuramente un valore aggiunto, anche se abbiamo perso un po’ di numeri. Sugli altri numeri stiamo cercando di inserire i giocatori, tra cui Zaragoza, che non ha giocato l’ultima partita, ma che è sempre entrato in campo nelle gare precedenti. È arrivato da meno di un mese e ha sempre partecipato. Poi, non è facile per nessuno arrivare a gennaio e fare quello che ha fatto Malen, ma questi sono casi abbastanza rari. L’inserimento dei giocatori che arrivano a gennaio è sempre un po’ più lungo. Rimango convinto che Zaragoza, ad esempio, ha fatto un ottimo assist, e spero che nelle prossime partite possa essere protagonista in positivo. Chi arriva a gennaio ha sempre qualche difficoltà di inserimento, anche dal punto di vista fisico, ha bisogno di qualche settimana per inserirsi al meglio. In quel ruolo stiamo ruotando i giocatori, in assenza di Dybala, Soulé, eccetera, stiamo ruotando diversi giocatori. Quello che sta giocando con più continuità è sicuramente Pellegrini, gli altri, come Venturino, che ha ripreso da pochissimo, El Shaarawy che è stato fuori tanto, Zarogaza, Vaz, che sono arrivati, stanno cercando di inserirsi”.
Come si spiega l’andamento in Europa delle italiane? Chi passa questo turno avrà la forza di arrivare fino in fondo? “Intanto almeno un’italiana passa sicuro. Quest’anno, però, è ancora più negativo di altri anni, soprattutto per quel che riguarda la Champions e l’Europa League, perché la Roma ha vinto la Conference qualche anno fa, ma la Champions manca da tanto. L’Europa League non si vinceva dagli anni ’90, l’Inter ha vinto la Champions nel 2010, ma in generale sono davvero tanti anni. Negli ultimi 25 anni, per 15 anni, non ci sono state squadre italiane. Quest’anno la situazione è ancora peggiore e si collega anche ai problemi del campionato, con le difficoltà della nazionale, che speriamo fortemente possa qualificarsi. Quindi, non è una cosa casuale. Sicuramente abbiamo qualche difficoltà, è inutile nasconderlo. Probabilmente siamo tutti coinvolti, l’allenatore, la società e probabilmente anche l’informazione, che devono individuare le cause. Non possono essere solo una sostituzione o un modulo tattico, è un problema più profondo, che deriva probabilmente anche dai settori giovanili e dal modo in cui vengono costruite le squadre. Il nostro campionato, se i risultati sono questi, ha qualche problema che va affrontato e coinvolge sicuramente tutti“.
Malen può giocarle tutte? “Noi in attacco siamo in emergenza da tempo. Ho detto prima che i numeri sono cambiati: rispetto all’andata abbiamo perso cinque giocatori, tra cui El Shaarawy. Poi, per quanto riguarda gli attaccanti veri, come Malen in questo momento, abbiamo Vaz, che è anche un ragazzo giovanissimo, un campionato arrivato, e Arena che è ancora più giovane e non può essere neanche nella lista, quindi dobbiamo lavorare con Venturini. Sicuramente ci sono delle emergenze in attacco, ma i numeri sono migliorati. Su questo cerchiamo di completarci e di giocare le nostre gare al meglio, come stiamo facendo. Per quanto riguarda il discorso dei moduli e dei minuti, cerchiamo di gestire le risorse al meglio, ma alla fine, come dico sempre, il riposo è solo la notte”.
Le due punte insieme dal 1′ sono proponibili dal 1′? “Tutto è proponibile. Se a Genoa ho adottato quella scelta è perché la ritenevo come soluzione migliore. Vaz ha fatto tante presenze da quando è arrivato, deve crescere. Se ho fatto altre scelte, poi, è sempre perché le ritenevo le migliori” .
LE PAROLE DI SVILAR
Siete stati la miglior difesa d’Europa, ora avete subito sette gol. Solo un caso? “No, penso che è un caso. Noi speriamo sempre di segnare di più e di prendere meno gol possibili. Adesso è andata un po’ meno in queste ultime settimane, però andrà meglio in avanti“
Cosa teme del Bologna?Vuole dire qualcosa a Kinsky? “Gli ho già scritto su Instagram. Sono cose che succedono, gli errori dei portieri sono evidenti, quando sbagli prendi gol, è un peccato, ma deve andare avanti con forza. Qualche anno fa è successo anche a me, ci vuole un po’ per dimenticarlo ma se lavori lo dimentichi, fa parte del calcio. Il Bologna è una bella squadra e l’affronteremo al massimo“.
L’abbiamo conosciuta in una notte europea, contro il Feyenoord. Sente di dover migliorare in qualche aspetto? “Di stimoli ne ho tantissimi, nessuno mi deve dare motivazione o ambizione, sono abbastanza ambizioso per me stesso. Puoi migliorare sempre su tutto, poi rivediamo la partita con il mister e ci sono sempre punti dove possiamo migliorare, possiamo farlo fino alla fine della carriera“.
L’anno in cui la Roma è arrivata in finale di Europa League era ancora il secondo portiere. Di quei giocatori che erano nella rosa di Budapest, sentite il senso di rivalsa di prendersi l’Europa League? “Si cerca sempre di vincere. Le notti europee danno emozioni speciali e ovviamente cercheremo di fare un passo dopo l’altro e passare questo turno e poi vedremo“.
La Roma ha condiviso sul proprio sito ufficiale l’elenco delle calciatrici giallorosse convocate per la sfida di andata della semifinale di Coppa Italia di domani pomeriggio. La gara andrà in scena alle 18:00 al Tre Fontane.