Roma, frenata Champions: l’attacco fatica. Malen spento

Il mercato non è magico, proprio come la Roma di Udine affondata 1-0 sotto al colpo di fortuna di Ekkelenkamp. Non bastano quattro ingressi dalle trattative invernali per archiviare il solito malanno di stagione Non ancora, per lo meno. Perché la squadra di Gasperini sbatte contro il problema di sempre: dei gol non c’è traccia. E neanche delle occasioni, del resto: la Roma è inoffensiva, dall’inizio alla fine di una partita insapore. Malen è isolato, abbandonato da chi dovrebbe garantirgli supporto.
Così anche il centravanti olandese sbanda, davanti e dietro: sua la deviazione che rende imprendibile la punizione di Ekkelenkamp. I pochi spunti offensivi sono innocui e confusionari. La tanta voglia di fare non è una condizione necessaria per la vittoria. E ancora gli abbagli di Soulé, fuori giri e a corto di invenzioni. L’argentino, uomo immagine del nuovo corso gasperiniano, sembra intorpidito. Nelle retrovie anche il nucleo più solido mostra le crepe. Il fallo di mano ingenuo di Ndicka è il riflesso della sicurezza perduta. Come pure il fallo di Mancini su Davis, all’origine della punizione decisiva. Non impeccabile neanche Svilar tra i pali. E quando sbaglia il primo della classe, vuol dire che qualcosa non va. Gasperini vuole intervenire subito, fare ambientare rapidamente i nuovi, su tutti Zaragoza. Il talento spagnolo dovrà inventarsi qualcosa per sbloccare il potenziale di un attacco soporifero. Da lì passa il treno per la Champions, che ora la Roma vede allontanarsi: la Juventus, quarta, è distante due punti.

(La Repubblica)

Roma, passo falso Champions: all’Udinese basta un solo gol

Un mese a parlare di acquisti, di attaccanti, di esterni che mancano nella rosa, ritocchini e ritocchetti. Poi finisce il mercato e la Roma si ritrova quinta in classifica, fuori dalla zona Champions, sconfitta meritatamente dall’Udinese al termine di una delle sue peggiori prestazioni, per scarsa produzione offensiva, scarso ordine in campo, scarsa presenza. In tre mesi, dal suo arrivo sulla panchina della Juventus, Spalletti ha guadagnato 8 punti su Gasperini. E qualche interrogativo, allora, è giusto porselo, di fronte all’ottavo ko in campionato. L’Udinese ha disegnato la partita che voleva e l’ha portata a casa, soffrendo solo nel finale ma più per la disperazione della Roma che per propri demeriti. La fatica della Roma è stata più fisica che mentale: i giallorossi non sono mai riusciti ad impossessarsi delle seconde palle. L’Udinese, al contrario, ha retto l’urto. E imposto anche i ritmi di gioco. Il gol e arrivato su un episodio, a inizio ripresa. Ma è simbolico: una punizione del migliore in campo, Ekkelenkamp, deviata dal nuovo acquisto della Roma, Malen, che ha nuovamente steccato, ma stavolta più per demeriti dei compagni che poco e male l’hanno assistito. Così Runjaic ha agganciato al Lazio all’ottavo posto, mentre Gasp non è riuscito a far cambiare marcia ai suoi. E pensare che in Europa League aveva lasciato a riposo i migliori. Alla fine è rimasto solo il nervosismo, dovuto anche al mercato.

(corsera)

Roma, la punizione che non ti aspetti

Proprio quando la Roma era riuscita ad anestetizzare l’Europa League, arriva la punizione che non ti aspetti. La sconfitta di Udine pesa, la Roma scivola al quinto posto a meno due dalla Juve e tre dal Napoli e a solo più due dal Como. Malen stavolta non ha fatto la differenza e la qualità di Dybala è certamente mancata. Ma non sono solo questi i motivi che spiegano la sconfitta: la Roma ha fatto poco, ha subito la fisicità dell’Udinese, che ha giocato la partita che dovevano proporre i giallorossi. Ha pressato altissima, ha vinto i duelli ed è stata brava a capitalizzare le occasioni con uno dei suoi uomini migliori, Ekkelenkamp, capace di mettere a segno la rete della vittoria su una punizione sporca e contestata. La Roma si è svegliata solo nel finale quando ha sfiorato il pari con Mancini, su palla di Venturino. Okoye ha fatto una sola parata vera, questa. Il Milan, stasera a Bologna, può andare avanti di sette punti, ma li parliamo di scudetto e questa Roma non è ancora attrezzata. […] Nel recupero arriva anche l’illusorio gol di Cristante, annullato per fuorigioco di Tsimikas. E poco dopo un miracolo di Okoye toglie la gioia del gol a Mancini. Sarebbe stato un pari prezioso, sporco ma prezioso. Ma la Roma, nonostante tutto, resta a galla. Dopo il mercato, comincia un altro campionato.

(Il Messaggero)

Roma stoppata, l’Udinese è perfetta: Gasp, ottavo ko. Ora è fuori dalla Champions

Nelle ultime due gare la Roma ci ha messo dentro troppo poco. E se ad Atene quel poco è bastato per pareggiare e guadagnare il pass per gli ottavi di Europa League, a Udine è andata diversamente: sconfitta e sorpasso da parte della Juve, che adesso è quarta con due punti di vantaggio sui giallorossi. La Roma ha giocato malissimo in entrambe le fasi dell’incontro. È stata una delle peggiori prove stagionali della squadra di Gasperini e la stanchezza post-coppa è un alibi che non regge visto che oltre metà della formazione era riposata. C’è stata una sola grande occasione per pareggiare: al 96′ Mancini ha costretto Okoye a una grande parata. L’Udinese, invece, ha svolto diligentemente una gara ordinata, fisica e tattica meritando il successo e agguantando il nono posto in attesa della prova odierna del Bologna.
Runiaic ha ideato un piano gara sulle caratteristiche degli avversari. […] Nel primo tempo Svilar ha dovuto fare una paratona su Atta libero di calciare da fuori, pregare che Solet fallisse il tap-in dopo una respinta incerta su Ekkelenkamp, ringraziare Mancini per uno splendido anticipo in area piccola sempre su Ekkelenkamp. Dall’altra parte Okoye si è dovuto solo allungare su un rasoterra debole di Malen, servito poco e mai con i tempi giusti.

La Roma era pigra nella ricerca degli spazi: la circolazione era estremamente lenta e non c’era movimento senza palla. Dopo l’intervallo ci si aspettava quindi l’accensione della squadra di Gasp e invece è arrivata subito la “maledetta” di Ekkelenkamp, già giustiziere del Napoli: punizione che sale e scende, resa ancor più infida da un tocco di Malen, palla nell’angolo. La Roma fatica a reagire, ma la partita cambia quando Davis, si fa male sull’ennesima progressione. Al suo posto entra l’acerbo Gueye, che non tiene un pallone e così l’Udinese si abbassa e i giallorossi occupano la metà campo friulana. Gasperini pesca dalla panchina le nuove figurine dell’attacco: dentro Venturino e Vaz. Gli unici pericoli arrivano dalle mischie in area: prima dell’occasione di Mancini c’è un gol annullato a Cristante per precedente fuorigioco di Tsimikas. La Roma ha la miglior difesa del campionato, ma segna pochissimo: limitandoci ai rivali per la Champions, l’attacco giallorosso produce molto meno di quelli di Napoli (6 gol in più), Milan (8), Como (10) e Juve (12).

(gasport)

Multa di 4 milioni per il fair play: ma era prevista

La Roma ha fornito aggiornamenti sul rispetto dei parametri del Fair Play finanziario della UEFA. I calcoli preliminari indicano che il club dovrebbe mancare di poco il target stabiliti per la scorsa stagione, con una multa fissata a circa 4,2 milioni, già accantonati peraltro dai Friedkin a giugno 2024. Secondo la regola della Squad Cost Rule, che riguarda il rapporto tra ricavi e costi dei professionistici, la Roma ha rispettato il target del 2024, ma, potrebbe non farlo con quello del 2025, con rischio di una nuova sanzione.

(gasport)

Giallorossi spenti: una deviazione condanna la Roma. Adesso è fuori dalla zona Champions

LEGGO (F. BALZANI) – La Roma frena di colpo e scivola fuori dalla zona Champions. In Friuli la squadra di Gasperini si è scontrata col temperamento e la forza fisica dell’Udinese sfiorando il pareggio all’ultimo secondo con Mancini e rischiando parecchio dietro. A non provare davvero a far male sono stati gli attaccanti giallorossi che hanno subito oltre modo le assenze di Koné e Dybala. Nel primo tempo è l’Udinese a fare la voce grossa e ad impegnare seriamente Svilar da fuori area. La Roma soffre la corsa di Davis e compagni, ma dopo la prima mezz’ora prova comunque a farsi vedere dalle parti di Okoye. Nella ripresa il copione sembra simile, ma stavolta l’Udinese è aiutata dalla deviazione di Malen sulla punizione calciata da Ekkelenkamp. Un vantaggio che i friulani sono riusciti a mantenere fino all’ultimo. Quando Gasperini ha mandato in campo anche Vaz e Venturino. La Roma è andata a un passo dal pareggio prima con Cristante e poi con Mancini che ha trovato un miracolo di Okoye. Ma anche l’Udinese ha impegnato due volte Svilar meritando di vincere una battaglia agonistica e una gara da ritmi Premier. Gasperini può consolarsi con l’arrivo di Zaragoza che sarà a disposizione a partire da oggi. Ma il tecnico non sembra pienamente soddisfatto. Infine sulla sconfitta: “Ho visto carattere. Ci è mancata qualità davanti, le giocate precisi negli ultimi metri. Abbiamo anche avuto sfortuna nel finale per i famosi centimetri e anche il gol preso è sintomo di una serata non sfortunata. Ma usciamo sempre a testa alta e troveremo la forza di migliorarsi sempre”.

AUDIO – Udinese-Roma, Gasperini tuona: “Dovete decidervi, o volete una squadra da Champions o Under 23”

Al termine della partita tra Udinese e Roma, Gian Piero Gasperini è apparso molto stizzito da una domanda postagli da un giornalista in mixed zone riguardo alla possibilità di aspettarsi una squadra più matura con cui lavorare. Ecco le sue parole.

Sta nascendo una Roma Under 23, l’intenzione era quella di allenare una squadra più matura?
“Ho capito, però, mettetevi d’accordo. Se uno mi dice la Champions League e l’altro mi dice l’Under 23 voi volete troppe robe. Mettetevi d’accordo un attimino, sennò si fa fatica e si fa confusione. La Champions League è il traguardo minimo, l’Under 23 cosa si vuole fare? Se poi si investe delle cifre cos’ importanti su Vaz e Venturino, va bene. Stasera erano in campo e va benissimo, però, mettetevi d’accordo perché così non funziona. Dopo si è perennemente scontenti, anche di prestazioni come questa sera. Si guarda il risultato e poi addio alla Champions League. Io della prestazione sono molto soddisfatto, perché son partite difficili. L’Udinese ha 11 punti in meno della Roma, dove sta scritto? Io ho visto una squadra forte. Con chi vi credete di giocare? Questo è il campionato di Serie A. La Roma è lì e io sono molto soddisfatto. Se poi non vai in Champions League si cambia allenatore e finisce tutto e va benissimo. Traguardo fallito e fine delle trasmissioni. Io lavoro con ciò che mi viene dato”.

Udinese-Roma, Okoye: “Contento di aver aiutato la squadra”

Al termine della sfida tra Udinese e Roma, ha parlato il portiere bianconero Okoye. Le sue parole:

OKOYE A DAZN

Cosa c’era nell’ultimo intervento?
“Reattività e il lavoro che abbiamo fatto con gli allenatori. Sono contento di aver aiutato oggi.”

Avete visto la classifica? Siete a 4 punti dall’Europa.
“Pensiamo solo partita dopo partita. Il calcio un giorno è così e un giorno diverso. Dobbiamo lavorare.”

FOTO – Udinese-Roma 1-0

La Roma di Gian Piero Gasperini crolla 1-0 al Bluenergy Stadium contro l’Udinese di Runjaic. Decisivo il gol di Ekkelenkamp. Primo tempo difficile per i giallorossi che non trovano spazi e non tirano in porta. Nella ripresa, al minuto 49, una sfortunata deviazione di Malen su una punizione di Ekkelenkamp regala il vantaggio ai friulani. Da quel momento, inizia il dominio della formazione di Gasperini. La Roma mette in campo tutto il suo reparto offensivo, ma, non trova la via del gol. Nel finale un miracolo di Okoye su Mancini nega il pareggio ai giallorossi. Capitolini che mancano l’aggancio al Napoli e restano al quinto posto con 43 punti. Udinese che invece sale al nono posto con 32 punti.

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