L’Inter di Cristian Chivu approda in semifinale di Coppa Italia. I nerazzurri hanno infatti battuto il Torino di mister Baroni per 2-1. Il club lombardo si è prima portato sul doppio vantaggio grazie alle reti di Bonny e Diouf, poi Kulenovic ha accorciato le distanze. Nel finale assedio dei granata che però non hanno trovato la via del pareggio. Inter che passa il turno e attenderà la sfidante che uscirà dalla sfida tra Como e Napoli.
Autore: MatteoM
Calciomercato Roma, il retroscena su Mlacic: anche i giallorossi volevano il croato. Massara non disposto a spendere 5 milioni
Il calciomercato invernale è appena terminato e una delle solite telenovele ha riguardato il giovane difensore Branimir Mlacic, passato all’Udinese nelle ultime ore. Il croato, però, è stato per settimane ad un passo dall’Inter, che non ha mai affondato il colpo. Ad approfittarne sono stati i friulani, ma, come svelato dal Corriere dello Sport, anche la Roma si era interessata al classe 2007. Il ds Frederic Massara non era intenzionato a spendere i 5 milioni di euro chiesti dall’Hajduk Spalato per il 18enne.
(corrieredellosport.it)
Ufficiale: Sangaré passa in prestito all’Elche (FOTO e COMUNICATO)
Movimento in uscita a sorpresa per la Roma, che nelle ultime ore di calciomercato ha ceduto in prestito con diritto di riscatto Buba Sangaré all’Elche. Il terzino spagnolo classe 2006 è stato ufficializzato dal club che milita in Liga. Ecco il comunicato della squadra valenciana.
“L’Elche Club de Fútbol ha raggiunto un accordo con l’AS Roma per l’acquisizione di Buba Sangaré , che arriva alla squadra biancoverde in prestito fino al termine della stagione, con diritto di riscatto. Aboubacar Sangaré Traoré (Elche, 6 agosto 2007) è un terzino destro cresciuto nelle giovanili del Levante UD prima di proseguire il suo percorso all’AS Roma , dove è cresciuto in un ambiente altamente esigente , acquisendo esperienza, maturità competitiva e la capacità di esprimersi ai massimi livelli . Il suo ritorno allo stadio Martínez Valero rappresenta un ritorno a casa e un’opportunità per mettere a frutto il suo talento nella prima squadra dell’Elche CF. Il giovane giocatore di Elche si distingue per la sua velocità, le sue corse sulle fasce, la sua intensità e il suo impegno difensivo , rinforzando la squadra con talenti locali. L’Elche CF dà il benvenuto a Buba Sangaré e gli augura ogni successo in questa nuova fase della sua carriera da giocatore. Bentornato a casa!”.
Anche la Roma ha annunciato ufficialmente il trasferimento di Buba Sangaré all’Elche. L’esterno, protagonista con la Primavera di Federico Guidi, si trasferisce in Spagna con la formula del prestito. Con un post sui propri canali social, la Roma ha salutato il giocatore augurandogli il meglio per la sua nuova avventura: “In bocca al lupo, Buba!”.
🤝 Sangaré ceduto in prestito all'Elche
— AS Roma (@OfficialASRoma) February 3, 2026
In bocca al lupo, Buba!#ASRoma pic.twitter.com/wCUXpzK4YM
IL PUNTO DEL MARTEDÌ – CARMELLINI: “Un passo indietro per la Roma” – VOCALELLI: “Bisogna rialzarsi presto sui pedali”
La Roma inciampa in casa dell’Udinese e molla la presa sul treno Champions League. Prestazione molto opaca per i giallorossi: “Un passo indietro per la Roma a Udine. I giallorossi scendono dal treno Champions e si ritrovano al quinto posto scavalcati anche dalla Juventus dell’ex Spalletti” scrive Tiziano Carmellini sulle colonne de Il Tempo. Alessandro Vocalelli del Corriere dello Sport, si concentra sulla reazione da avere: “E se non è il caso di drammatizzare, considerando l’ottimo cammino giallorosso nel doppio binario campionato e Coppa, si tratta di rialzarsi presto sui pedali, provando a migliorare il rendimento offensivo che finora ha rappresentato la maggiore preoccupazione”.
Ecco i commenti di alcuni degli opinionisti più importanti della stampa, pubblicati sulle colonne dei quotidiani oggi in edicola.
A. VOCALELLI – CORRIERE DELLO SPORT
II calcio è davvero una materia misteriosa. Nel giorno in cui si chiude il mercato, e la
Roma ne esce da protagonista con acquisti di livello in prima linea, il posticipo a Udine si trasforma in una grande delusione. Già, perché i friulani si prendono la loro serata di gloria, costringendo la squadra di Gasperini a una sconfitta che vuol dire quinto posto in classifica. Scavalcati dalla Juve, i giallorossi pagano proprio una sfortunata deviazione di Malen. Senza il motore di Koné proprio in questo clima agonistico la squadra ha finito per soffrire eccessivamente. E se non è il caso di drammatizzare, considerando l’ottimo cammino giallorosso nel doppio binario campionato e Coppa, si tratta si rialzarsi presto sui pedali, provando anche a migliorare il rendimento offensivo che finora ha rappresentato la maggiore preoccupazione. Con 27 reti all’attivo i giallorossi hanno infatti l’ottavo attacco del campionato: toccherà a Malen, Robinio Vaz e al nuovo arrivato Zaragoza il compito di invertire la marcia. In ballo non c’è solo il prestigio, ma anche la possibilità di rilanciare ulteriormente, con i proventi della Coppa più importante.
M. FERRETTI – CORRIERE DELLO SPORT
Ce lo dirà soltanto il campo, tra qualche tempo, se il mercato di gennaio sarà stato veramente di riparazione o se invece non avrà riparato nulla. Dal punto di vista numerico, la rosa della Roma appare migliorata, ma. più che la quantità conta la qualità. Ecco perché oggi è impossibile dispensare certezze: va attesa la risposta reale, quella certificata dal rendimento. Inutile fare previsioni. La Roma aveva bisogno di aggiustare l’attacco e adesso si ritrova con 4 centravanti e una robusta batteria di esterni. Dieci giocatori per tre maglie: a livello numerico ci siamo, da controllare, l’affidabilità. Eccolo, il punto. La Roma non poteva permettersi un mercato aggressivo ma ha dovuto cogliere occasioni alla sua portata per non tradire i buoni propositi e le promesse con l’Uefa. Da qui tentennamenti, ritardi e scelte obbligate, con l’eccezione di Robinio Vaz. Intanto, la “nuova” Roma, con un solo neo acquisto invernale in campo dal primo minuto, a Udine ha steccato in malo modo, incassando l’ottava sconfitta in campionato e precipitando al quinto posto in classifica. Roma strana, bruttina e senza furore agonistico. Voto basso, stavolta.
P. CONDÒ – CORRIERE DELLA SERA
Per quanto abbastanza episodica, la sconfitta di Udine impedisce alla Roma il rientro nel quartetto della Champions e ne raffredda l’entusiasmo per una campagna di gennaio coerente con l’antica definizione di mercato di riparazione: Massara ha «riparato» le amnesie dell’estate dando a Gasperini il materiale necessario per aumentare le ambizioni, vedremo ora quanto la doccia fredda di Udine inciderà. Erano evidenti da ottobre le lacune davanti: al di là della confusione di ieri, gli ingaggi di una punta pronta come Malen, duc di prospettiva come Venturino e Robinio Vaz e una scommessa pura come Zaragoza hanno trasformato il reparto.
La Roma è stata l’unica delle prime a intervenire in profondità, e questo malgrado il movimentismo di Milan e Juventus avesse suggerito un upgrade dell’obiettivo
Champions.
T. CARMELLINI – IL TEMPO
Un passo indietro per la Roma a Udine. I giallorossi scendono dal treno Champions e si ritrovano, dopo la sconfitta del Friuli, al quinto posto in classifica scavalcati anche dalla Juventus dell’ex Spalletti. Una serata no, un arbitro mediocre, assenze pesanti e anche un po’ di sfortuna: arriva l’ottavo ko stagionale. Ora, è vero che un solo giocatore non può fare la differenze tra una squadra che vince o una che perde in Friuli, ma l’assenza di Koné é è un macigno per questo gruppo. Senza di lui c’è u vero buco li in mezzo e Gasperini arrangia il centrocampo che può. C’è l’inesauribile Cristante, la qualità di El Aynaoui, ma manca il passo in più del francese: l’uomo d’ordine. E qualche metro più avanti la fantasia di Dybala altra assenza pesantissima. Poi c’è il nodo Pellegrini: se sta in queste condizioni è come giocare con un uomo in meno. Dispiace, ma è la triste realtà: non entra mai in partita e fa mancare il suo apporto anche in fase di copertura. Quando nella ripresa Gasperini lo cambia per Venturino i tifosi romanisti tirano un sospiro di sollievo. La Roma fatica, prende ritmo con il passare dei minuti, ma si perde sempre negli ultimi metri. Il resto è poca roba, arrembaggio finale che porta solo a un gol annullato per fuorigioco e da qui in avanti Gasperini dovrà rivedere qualcosa. Ora subito in piedi per preparare la sfida al Cagliari e tornare a un successo che manca ormai da due gare: troppe se si vuole restare agganciati ai primi
I VOTI DEGLI ALTRI – Pellegrini “non si accende mai”, Wesley “sempre attivo”. Svilar “decisivo”
La Roma perde 1-0 contro l’Udinese e scivola al quinto posto in classifica. Partita opaca dei giallorossi e risultato che si rispecchia anche nella prestazione singola dei giocatori. Il peggiore in campo è sicuramente Lorenzo Pellegrini (4.93): “Sarà la botta alla caviglia ma quando ha la palla tra i piedi rallenta il gioco e duetta poco con Wesley. Inefficace sulla trequarti. Non si accende mai” (Corriere dello Sport).
I migliori sono Mile Svilar (6.36): “Subito decisivo su Atta da fuori, Ekkelenkamp lo frega grazie alla deviazione di Malen. Lui, però, si rifa subito dopo” (Gazzetta dello Sport), e Wesley (6.14): “Sempre attivo, anche nei momenti più bui della Roma. Qualche giocata di fino di troppo, poco incisivo dentro l’area nel secondo tempo”.
LA MEDIA VOTI DELLE PAGELLE DEI QUOTIDIANI (La Gazzetta dello Sport, Il Corriere dello Sport, Il Messaggero, Il Corriere della Sera, La Repubblica, Il Tempo, Il Romanista)
Svilar 6.36
Mancini 6.14
Ndicka 5.79
Hermoso 6.00
Celik 5.29
Cristante 5.43
El Aynaoui 5.50
Wesley 6.14
Soulé 5.07
Pellegrini 4.93
Malen 5.21
Venturino 5.86
Ghilardi 6.00
Vaz 5.50
Pisilli 5.75
Tsimikas 5.80
Gasperini 5.36
LA GAZZETTA DELLO SPORT
Svilar 6,5
Mancini 6,5
Ndicka 6
Hermoso 6
Celik 5,5
Cristante 5,5
El Aynaoui 5,5
Wesley 5,5
Soulé 5
Pellegrini 5
Malen 5
Venturino 5
Ghilardi 6
Vaz 5,5
Pisilli 5,5
Tsimikas 6
Gasperini 5,5
CORRIERE DELLO SPORT
Svilar 6,5
Mancini 6
Ndicka 5,5
Hermoso 6
Celik 5
Cristante 5
El Aynaoui 5,5
Wesley 5,5
Soulé 5
Pellegrini 5
Malen 5
Venturino 6
Ghilardi 6
Vaz SV
Pisilli SV
Tsimikas 5
Gasperini 5,5
IL MESSAGGERO
Svilar 6
Mancini 6
Ndicka 5,5
Hermoso 6
Celik 5
Cristante 5,5
El Aynaoui 5,5
Wesley 6,5
Soulé 5
Pellegrini 5
Malen 5
Venturino 6
Ghilardi 6
Vaz 5,5
Pisilli 6
Tsimikas 6
Gasperini 5
CORRIERE DELLA SERA
Svilar 6,5
Mancini 6
Ndicka 5
Hermoso 6
Celik 5,5
Cristante 5,5
El Aynaoui 5,5
Wesley 6
Soulé 5
Pellegrini 5
Malen 5,5
Venturino 6
Ghilardi 6
Vaz SV
Pisilli SV
Tsimikas SV
Gasperini 5
LA REPUBBLICA
Svilar 6,5
Mancini 6,5
Ndicka 6,5
Hermoso 6
Celik 5,5
Cristante 6
El Aynaoui 5,5
Wesley 6,5
Soulé 5
Pellegrini 5
Malen 6
Venturino 6
Ghilardi 6
Vaz SV
Pisilli 5,5
Tsimikas 6
Gasperini 5
IL TEMPO
Svilar 6,5
Mancini 6
Ndicka 6
Hermoso 6
Celik 5,5
Cristante 5
El Aynaoui 5,5
Wesley 6,5
Soulé 5,5
Pellegrini 4,5
Malen 5
Venturino 6
Ghilardi 6
Vaz SV
Pisilli SV
Tsimikas SV
Gasperini 5
IL ROMANISTA
Svilar
Mancini
Ndicka
Hermoso
Celik
Cristante
El Aynaoui
Wesley
Soulé
Pellegrini
Malen
Venturino
Ghilardi
Vaz
Pisilli
Tsimikas
Gasperini
Udinese-Roma: la moviola dei quotidiani. Dubbi sul fallo Mancini-Davis. Tanti gialli e molta confusione per Sacchi
La Roma perde 1-0 contro l’Udinese ed ora è fuori dalle prime quattro posizioni della Serie A. In Friuli partita molto difficile per i giallorossi di Gian Piero Gasperini e il carico da novanta ce lo mette l’arbitro della gara: Juan Luca Sacchi (5.66). Il direttore di gara non adotta un metro ben chiaro e per tutta la partita sventola cartellini gialli. Rimangono dei dubbi, infine, sulla punizione, da cui poi scaturisce il gol di Ekkelenkamp, fischiata ai friulani sul contatto tra Mancini e Davis.
LA GAZZETTA DELLO SPORT – VOTO 6
AI 3 del secondo tempo, Mancini frena la corsa di Davis sulla trequarti: per l’arbitro è calcio di punizione e giallo, e alla ripresa del gioco Ekkelenkamp segna il gol vittoria. Gasperini si lamenta con gli arbitri, ma la sensazione è che il difensore giallorosso comunque ostruisca la corsa del bianconero. Nel finale, corretto il fuorigioco rilevato sulla spizzata di Ndicka per Tsimikas, fischio che di fatto cancella il gol del pari di Cristante.
CORRIERE DELLO SPORT – VOTO 6
Partita abbastanza lineare per Sacchi, che tiene in pugno la situazione dall’inizio alla fine. Tante le proteste della Roma sulla punizione dalla quale nasce il gol di Ekkelenkamp: giusto fischiare il fallo e far scattare il giallo per Mancini, che si ferma lasciando però la gamba piantata a terra per interrompere la corsa di Davis, involato verso la porta. Senza sbavature la gestione dei cartellini, comunque non pochi. Nel primo tempo viene ritenuta regolare una trattenuta di Solet su Pellegrini: il numero 7 giallorosso era davanti e viene affossato in corsa dal difensore bianconero
con la mano. Decisione rivedibile. Ancora Solet protagonista nella ripresa, quando viene in contatto in piena area con Ghilardi, che viene anticipato poco prima
dell’impatto: non è mai rigore. Sul gol annullato a Cristante, viene segnalato subito il
fuorigioco di Tsimikas.
IL TEMPO
Sfortunato Sacchi perché a livello tecnico, fino al momento della punizione del gol di Ekkelenkamp, non aveva sfigurato. Nell’occasione, infatti, Davis va in velocità, con Mancini che si ferma non compiendo alcun gesto né con il corpo né con la gamba verso l’attaccante dell’Udinese, che invece gli va addosso. Dal punto di vista disciplinare le cose vanno meglio per Sacchi, ad eccezione dell’episodio da cui nasce il gol, in cui Sacchi ammonisce Mancini: giusti i gialli per Cristante, per Davis e Kristensen. Nel secondo tempo la soglia del cartellino si abbassa anche troppo: eccessivo il giallo per Pellegrini per il fallo su Atta, mentre sono giusti gli altri. Netto il fuorigioco di Tsimikas nel finale che porta all’annullamento del gol di Cristante.
IL ROMANISTA – VOTO 5
Brutta prestazione per Sacchi in Udinese-Roma. Parte illudendo tutti che farà giocare, ma il gioco dura poco. Inizia via via a spezzettare il gioco, trovando falletti e ignorando falli. Vuole una soglia alta dell’infrazione, ma perde su spinte e contrasti. Alza anche, inutilmente, il livello di severità, ammonendo quasi la metà dei giocatori in campo. Nella ripresa becca il giallo dopo 3′ Mancini: fa blocco, rimanendo fermo, su Davis che gli si tuffa addosso. E la punizione da cui nasce il gol dei friulani: Gasperini protesta a lungo. Al 90′ Cristante segna di testa, ma, c’è fuorigioco di Tsimikas.
Cagliari: Esposito e Kilicsoy il tandem a Roma
IL ROMANISTA (I. MIRABELLA) – Roma e Cagliari hanno iniziato la preparazione per la sfida di lunedì: appuntamento alle 20.45 all’Olimpico. Nella gara di andata all’Unipol Domus i sardi hanno conquistato la vittoria per 1-0, contro una Roma a tratti irriconoscibile e questa volta i giallorossi non vorranno commettere gli stessi errori commessi in Sardegna. Il Cagliari di Pisacane sta vivendo un ottimo periodo di forma: sono ben 3 le vittorie consecutive in Serie A con l’ultima sconfitta che risale al 12 gennaio nella partita contro il Genoa. […] Pisacane molto probabilmente dovrà ancora fare a meno di Folorunsho. Il centrocampista ha rimediato una distrazione del legamento collaterale. Folorunsho corre verso il recupero ma servirebbe un miracolo per vederlo in panchina all’Olimpico. Domani allenamento aperto all’Unipol Domus per tutti i tifosi rossoblù. Pisacane è pronto a riproporre il consueto 3-5-2 con qualche cambio rispetto alla sfida contro il Verona. Nel terzetto difensivo si preparano Pedro, Mina e Rodriguez. Palestra e Obert agiranno sulla fasce con Adopo, Gaetano e Mazzitelli in mezzo al campo. In avanti si prepara il tandem formato da Sebastiano Esposito e Kilicsoy. […]
Testa subito al Cagliari: c’è Zaragoza da inserire
IL ROMANISTA – Ripartire subito seguendo il flusso di un campionato che sembra scappare via ogni domenica, ma, concede sempre la possibilità di rientrare e restare aggrappati. Non sarà facile per la Roma di Gian Piero Gasperini mantenere quel ritmo se non azzerando il margine d’errore in alcune gare. E così il ko di Udine va dimenticato in fretta, perché c’è il Cagliari di Pisacane alla prossima. Per il gruppo del Gasp, questa mattina ci sarà subito occasione per tornare immediatamente al lavoro e saranno giorni preziosi per inserire l’ultimo arrivato ovvero Bryan Zaragoza, l’esterno in arrivo dal Bayern Monaco, 1.64 ma brevilineo e dal passo fulmineo, in grado di poter dare all’attacco della Roma quel tocco di imprevedibilità che è mancato contro l’Udinese. Il mese di febbraio offre al tecnico l’opportunità di preparare con più calma gli impegni che la stagione giallorossa prevede. E questo comporterà anche meno rotazione tra una sfida e l’altra. Non dovrebbe esserci variazioni, nel match contro il Cagliari, nel reparto arretrato, con Mancini, Ndicka e Hermoso davanti a Svilar. In mediana Celik e Wesley sulle fasce, mentre Pisilli insidia Cristante per un posto vicino ad El Aynaoui. Davanti Soule e Malen viaggiano spediti verso una maglia da titolare: nell’andare a completare il reparto offensivo tutto dipenderà dalla rapidità di ambientamento di Zaragoza. Ma Gasp ci crede molto.
Zaragoza a chiudere: 4 colpi, tutti in attacco
IL TEMPO (L. PES) – Zaragoza chiude la rivoluzione in attacco. La Roma si regala quattro colpi per il mercato di gennaio con lo spagnolo, ufficializzato ieri dopo lo sbarco nella notte tra domenica e lunedì, ultimo tassello in un ruolo cruciale per Gasperini. Quattro innesti e due addii, tutti riguardanti il reparto offensivo con Malen, Vaz, Venturino e Zaragoza come novità e Bailey (prestito interrotto con l’Aston Villa) e Baldanzi (in prestito al Genoa) che hanno lasciato Trigoria. Lo spagnolo arriva dal Bayern Monaco (era in prestito al Celta Vigo che ha ricevuto un indennizzo per l’interruzione) in prestito oneroso da 3 milioni (più un piccolo bonus se segna 5 gol) con diritto di riscatto che diventa obbligo in caso di qualificazione in Champions o Europa League e il 50% di presenze (da almeno 45 minuti), fissato a 13.5 milioni. È inoltre prevista una penale qualora i giallorossi non esercitassero il riscatto e un eventuale 10% sulla futura plusvalenza. Ieri le visite mediche e la firma sul contratto che prevede uno stipendio da 2.5 milioni netti a stagione, metà previsti fino a giugno 2026. Nessun’altra mossa per Massara nelle ultime ore del mercato. Il ds aveva tenuto aperta la possibilità di un rilancio per Fortini ma le tempistiche ristrette e la necessità di far uscire, eventualmente, Tsimikas hanno suggerito di rinviare il discorso a giugno per il laterale della Fiorentina. Una sessione iniziata con la lunga corte a Zirkzee, poi terminata con la scelta del Manchester di chiudere il mercato dopo l’addio di Amorim, e proseguita con la telenovela Raspadori. Dopo i tentennamenti dell’ex Napoli la Roma ha chiuso rapidamente le trattative per Malen e Robinio Vaz, sistemando due caselle nella prima metà del mese. Il ds giallorosso, dopo l’idea Dragusin accantonata con il rientro di N’Dicka, ha iniziato a sondare le piste per il laterale sinistro con i tentativi per Fortini e Moller Wolfe. Dalle difficoltà la decisione di tenere Tsimikas e concentrarsi sull’arrivo dell’ala d’attacco, obiettivo inseguito sin dall’estate. Tantissimi i nomi valutati e proposti prima di chiudere per Zaragoza. Da Sauer a Summerville passando per Tel e Nkunku, idea degli ultimi giorni mai però realmente approfondita vista la volontà del francese di restare a
Milano. Entro le 24 di giovedì, infine, c’è da scegliere i cambi per la lista Uefa, che saranno al massimo tre. Tra i nuovi dovrebbe restare fuori Venturino, mentre Gasperini dovrà decidere chi togliere. La certezza è Bailey mentre gli altri due dovrebbero essere Dovbyk (alle prese con un lungo infortunio) ed El Shaarawy (visto l’arrivo di una nuova ala). Ma non sono escluse sorprese.
Roma, passo indietro
IL TEMPO (L. PES) – Cade la Roma e la Champions ora è da inseguire. A Udine arriva l’ottava sconfitta in campionato dei giallorossi che vengono sorpassati dalla Juve e scendono al quinto posto. Decide la punizione di Ekkalenkamp a inizio ripresa in una serata dove gli uomini di Gasperini fanno fatica a carburare. I bianconeri vanno più forte per quasi tutta la partita e ora per i giallorossi la vittoria manca da tre gare considerando anche la coppa. Il tecnico piemontese ritrova la difesa titolare con Hermoso che riprende il suo posto sul centrosinistra. El Aynaoui fa coppia con Critante in mediana e Pellegrini con Soulé supportano Malen. Tanta aggressività da parte dell’Udinese che nei primi quarantacinque minuti mette in difficoltà la Roma che fatica a uscire dalla propria metà campo. […] Prima frazione con più Udinese che Roma con i friulani che non sfruttano il dominio ma costringono la Roma a un possesso palla poco efficace. Al 49′ la sbloccano i padroni di casa con la punizione di Ekkelenkamp deviata da Malen con una traiettoria che si impenna e beffa Svilar. Restano i dubbi sul fischio di Sacchi per il contatto tra Mancini e Davis che ha portato anche all’ammonizione del difensore. La prima mossa di Gasperini è Venturino al posto di un Pellegrini in condizioni oggettivamente poco utili alla squadra. Poi arriva il momento di Ghilardi per un Hermoso con la benzina al minimo. Arbitraggio decisamente discutibile di Sacchi che non sembra avere un vero e proprio metro di giudizio. Cristante la mette dentro su assist di Tsimikas al novantesimo, ma, il greco era in fuorigioco e il direttore di gara annulla. Al 97′ è Okoye a regalare i tre punti all’Udinese con un guizzo clamoroso sulla girata di Mancini. Caduta pesante per la Roma che ora deve rincorrere per il quarto posto. Lunedi arriva il Cagliari all’Olimpico: tre punti obbligatori.