Instagram, Candela ricorda la notte prima del derby del 5-1: “Io e Totti non riuscivamo a dormire”

Sale l’entusiasmo per il derby di domani tra Roma e Lazio. E un ex giallorosso che la stracittadina la conosce molto bene, Vincent Candela, ha raccontato su Instagram un aneddoto risalente alla notte precedente del famoso derby vinto 5-1 nel 2022. “9 marzo 2002, la notte prima del famoso derby 1-5. Siamo a Trigoria, e non riusciamo a dormire.. io e Francesco soprattutto. Gli busso in camera, Checco, andiamo a giocare a calcio- tennis in palestra? Ok, andiamo. Giochiamo sempre a calcio-tennis in palestra, e Mr Capello lo sa, ma quella sera viene a bacchettarci: Ragazzi! In camera è tardi! Replichiamo noi, Mr… non riusciamo a dormire, e poi tranquillo, domani sarà uno spettacolo vedrai.. Sappiamo tutti come è andata a finire, un super Vincenzo, ed un pallonetto strepitoso di Francesco… la volta dopo mentre giocavamo a calcio-tennis nessuno ci ha detto niente.. a domani! Carichi!! W el calcio! W la vita!”

 

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Dybala: la Joya a Montecarlo per assistere al match tra Alcaraz e Fils (VIDEO)

Un ospite di eccezione per Carlos Alcaraz, impegnato nel Master 1000 di Montecarlo contro Fils. Sugli spalti a seguire il tennista spagnolo, infatti, c’era anche Paulo Dybala. Il fuoriclasse argentino della Roma, accompagnato dall’agente, è stato immortalato dalle telecamente mentre applaudiva Alcaraz. Dopo la sfida i due si sono incontrati scambiandosi un caloroso abbraccio.

 

TORRI: “La prossima settimana dovremmo sapere il nome dell’allenatore” – TRANI: “Vedo una Roma al ribasso”

L’attesa per conoscere il nome del prossimo allenatore della Roma si fa sempre più concreta, tanto che Piero Torri prevede un annuncio già “la prossima settimana“. Intanto, le recenti parole di Claudio Ranieri continuano a far discutere, generando interpretazioni contrastanti: Ugo Trani, ad esempio, vi legge segnali preoccupanti: “Vedo una Roma al ribasso”.

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Questo e tanto altro in “Massimo Ascolto“, rubrica de LAROMA24.IT curata dalla redazione. Una passeggiata tra i più importanti programmi radiofonici. Buona lettura.

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Penso che la prossima settimana dovremmo sapere il nome del nuovo allenatore della Roma (PIERO TORRI, Manà Manà Sport, 90.9)

Penso che Ranieri abbia un’esperienza tale da gestire tutte queste situazioni. Parliamo di un tecnico che ha vinto la Premier League, il derby gli fa il solletico (NANDO ORSIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport & News)

Capiremo più avanti se i Friedkin daranno retta a Ranieri oppure andranno per conto loro. Prossimo allenatore? Inutile fare i nomi, c’è solo da aspettare (ROBERTO PRUZZORadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport & News)

Il derby arriva in un momento migliore per la Roma, i giallorossi sono favoriti. Sappiamo cosa vuol dire tornare il giovedì notte, non sarà facile per la Lazio (GIANNI VISNADIRadio Radio, 104.5, Radio Radio Mattino Sport & News)

Dalle parole di Ranieri vedo una Roma al ribasso. La situazione è angosciante (UGO TRANI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Ranieri ci metterà la faccia solo se verrà ascoltato. L’unica speranza di un botto è sull’allenatore (ANTONIO FELICI, Tele Radio Stereo, Te la do io Tokyo, 92.7)

Ranieri sta responsabilizzando sempre più Pellegrini: se noi guardiamo la “scheda”, lui lo reputa uno dei centrocampisti più forti, ma questo è un discorso scevro da ogni componente emotiva e psicologica. Dire che in allenamento è uno dei migliori vuol dire che in partita non lo è. Dà a lui la responsabilità sul futuro (MARCO JURIC, Manà Manà Sport, 90.9)

Dal discorso sulla lista di allenatori sembra che ce ne sono 7-8 che non vedono l’ora di allenare la Roma. Se è una lista legata a profili disponibili e pronti, mi sembra strano ce ne siano così tanti di livello. Non va semplicemente scelto, bisogna anche convincerli (ANDREA DI CAROManà Manà Sport, 90.9)

Vieira? È stato bravo, ha fatto un gran lavoro in corsa e mi sembra molto pacato e molto equilibrato. Poi nello specifico va conosciuto  (MAX TONETTOManà Manà Sport, 90.9)

 

 

La Primavera della Roma vuole tutto

Da una parte il ‘miracolo’ di Ranieri con la prima squadra, dall’altra la straordinaria annata della Roma Primavera che è prima in classifica a +4 su Inter e Sassuolo e sogna lo scudetto. Il lavoro di Falsini sta dando i suoi frutti: «Stiamo lavorando con serenità e le ultime vittorie ci hanno aiutato (con Torino e Bolo-gna, ndc). Questi ragazzi hanno delle ottime qualità tecniche e possono creare problemi a tutti gli avversari».  Ma le difficoltà non sono mancate. I giallorossi dal 21 settembre al 2 novembre sono rimasti a secco di vittorie. L’ex tecnico Ivan Juric aveva chiesto alle giovanili di giocare con la difesa a tre e la Primavera ha collezionato tre pareggi e altrettante sconfitte. Poi la svolta con il cambio di modulo che ad oggi si è trasformato in un 4-2-3-1 dopo il grave infortunio di Misitano che resterà ai box per tre mesi (il prossimo anno giocherà con l’Atalanta Under 23) a causa della frattura al quinto metatarso del piede destro. Un brutto colpo per i baby giallorossi che hanno perso il capocannoniere della squadra e il quinto miglior marcatore di tutto il campionato Primavera.  (…) L’obiettivo playoff si avvicina. Arrivare tra le prime due in classifica garantirebbe il passaggio diretto alla semifinale (26 e 27 maggio). Infatti, ci saranno prima due gare che vedranno scontrarsi la terza contro la sesta e la quarta contro la quinta. La finale scudetto, invece, è in pro-gramma il 30 maggio al Viola Park di Firenze (teatro della fase finale come l’anno scorso). Gara secca in ogni match. E sarà l’occasione per i giovani di mettersi in mostra sotto gli occhi di procuratori e direttori sportivi provenienti da tutta Italia e non solo. Lunedì alle ore 14 ci sarà la sfida contro il Sassuolo attualmente terzo in classifica. Sei le partite che mancano in campionato, tra cui l’atteso big match con l’Inter del 2 maggio. L’obiettivo è mettere in bacheca il nono scudetto Primavera. Un titolo che manca dalla sta¬gione 2015/2016. (…) Trigoria è ormai diventato una sorta di college americano. I proprietari Usa hanno voluto un liceo all’intemo del centro sportivo che permette di seguire i giovani anche negli studi. Per dare loro un futuro in caso di mancato successo nel mondo del calcio. L’Under 18 e la Primavera possono così allenarsi la mattina per dare supporto alla prima squadra e seguire le lezioni nel pomeriggio. (…)

(Il Messaggero)

Saelemaekers, il vero jolly che offre tante opzioni a Ranieri

Saelemaekers è il vero jolly a disposizione di Ranieri, l’uomo che it tecnico puo utilizzare in più posizioni cambiando il volto della squadra a seconda delle esigenze. Il suo recupero per il  derby – con la Juve non c’era per squalifica – restituisce aila Roma tante soluzioni dalla meta campo in su. Con Ranieri il belga è stato uno degli uomini più decisivi nella rimonta: 6 gol e 3 assist. Un rendimento che gli ha permesso di riconquistare la Nazionale e ha fatto lievitare il prezzo che la Roma dovra pagare al Milan per riscattarlo (…) In estate il ds Ghisolfi aveva lavorato su uno scambio di cartellini con Abraham per cui la societa rossonera avrebbe dovuto pagare un conguaglio, poi l’operazione si è trasformata in uno scambio di prestiti. (…) Nel frattempo il tecnico se lo gode, e pensa a come schierarlo contro la Lazio. Tre le possibilita: 1) estemo destro di centrocampo, con Celik braccetto di destra in difesa e la coppia Soulé-Pellegrini alle spalle di Dovbyk; 2) trequartista di sinistra in coppia con Soule, Celik sempre braccetto e Rensch (tomato a lavorare in gruppo) estemo a centrocampo; 3) trequartista di destra in coppia con Pellegrini. (…)

(corsera)

Mr derby studia la Roma

Trigoria blindata, bocche cucite e massima concentrazione. Al Fulvio Bernardini si percepisce l’aria frizzantina, quel mix di tensione, riflessione e adrenalina che accompagna la settimana del derby. Anche perché questo vale tanto, tantissimo, per restare agganciati al treno europeo e per continuare a sognare la qualificazione alla Champions. Assoluta utopia a metà novembre, quando Ranieri decise di tornare ad allenare la Roma prendendo una squadra a due punti dalla zona retrocessione. Quindici risultati utili consecutivi dopo, ecco quella stessa squadra lì, a quattro punti dal quarto posto e pronta al vero e proprio all-in per tentare un vero e proprio miracolo. All or nothing, tutto o niente: la capolista del girone di ritorno è pronta ad assaltare l’Olimpico per conquistarsi quei tre punti che non solo alimenterebbero le speranze Champions, ma regalerebbero un entusiasmo incredibile sia alla piazza sia ai giocatori. (…) Ecco perché Ranieri, l’uomo dei cinque derby vinti, sta studiando e preparando la sua Roma senza volere nessuno attorno, concentrato esclusivamente sul campo e sulle formazioni che sta provando per arrivare a quella definitiva che scenderà in campo domenica sera. I dubbi non mancano, anche perché fortunatamente per Sir Claudio sono tornati a disposizione sia Celik che Rensch, oltre al rientro dalla squalifica di Saelemaekers (…) Il primo rebus è legato ai centrali, e al momento Ranieri sta immaginando il reparto senza Hummels: Mancini in mezzo ai tre può garantire una maggiore copertura su Castellanos, con il supporto di N’Dicka che lì a sinistra se la dovrà vedere con Isaksen. Sul lato destro tra i centrali ci sarà Celik, forse con il compito più insidioso: la marcatura su Zaccagni. Ecco perché Ranieri sta pensando di dare maggiore sostegno al turco inserendo sulla fascia Rensch, sicuramente più attento alla fase di copertura rispetto a Saelemaekers. (…) Come nella vittoria di gennaio il centrocampo provato è quello con Paredes e Koné, con Cristante e Pisilli in panchina e pronti a subentrare. A sinistra, neanche a dirlo, Angeliño. (…)

(corsport)

Saelemaekers al rientro. Shomu sogna da titolare

La Roma è tomata ad allenarsi dopo it giorno di riposo concesso da Claudio Ranieri. L’allenatore avrà a disposizione di nuovo i due giustizieri della Lazio nella gara d’andata. Pellegrini ha smaltito il problema al polpaccio, mentre Saelemaekers – squalificato contro la Juventus – è pronto a tornare titolare sulfa fascia destra. La delusione per la doppia panchina contro l’Athietic è alle spalle e domenica può raggiungere Montella e Dzeko in una speciale classifica. Sono gli unici giocatori nell’era dei tre punti ad aver segnato nei primi due derby disputati con la maglia giallorossa. (…) Formalizzato il rinnovo del contratto di Shomurodov: l’accordo era stato trovato ad ottobre, firma fino al 2027 spalmando l’ingaggio.

(Il Messaggero)

PAREDES: “Senza Ranieri sarei già al Boca. Il derby si vince con mentalità e furbizia”

GASPORT – Torna a parlare Leandro Paredes, lo ha fatto attraverso una lunga intervista al quotidiano sportivo. Tanti i temi affrontati: dal prossimo derby alla stagione attuale fino al futuro. Le sue parole:

Paredes, come sta dopo il pareggio con la Juventus?

«Bene, è una fase della mia vita in cui sono davvero contento. E pure come squadra siamo in un grande momento. Le 7 vittorie consecutive sono state importanti e anche con la Juventus abbiamo ottenuto un buon risultato. Anche se…».

 Un’occasione persa?

«Di fronte avevamo sempre la Juventus, bisogna ricordarcelo. Ma sono convinto che potevamo fare qualcosina in più, questo sicuro».

Ha rinnovato da poco per un altro anno, il suo quinto a Roma…

«Da quando sono arrivato qui mi sono subito attaccato a questa maglia. Io e la mia famiglia: due miei figli (Victoria e Lautaro, arrivato dieci giorni fa, in mezzo c’è Giovanni, ndr) sono nati qui. È una piazza che amiamo tanto e sono felice di questo rinnovo: volevo stare qui un altro anno per raggiungere qualcosa di importante con la Roma prima, di tornare in Argentina».

Ma questa famosa clausola a favore del Boca Juniors alla fine c’è o non c’è?

«Il fatto che ci sia o meno cambia poco. Conta invece la mia scelta, che è stata quella di rinnovare. Adesso penso solo a questo, poi quello che succederà lo vedremo più avanti…».

Quanto ha pesato in questa sua scelta Ranieri? Non fosse arrivato lui, sarebbe già al Boca?

«Ranieri è stato molto importante, mi ha fatto tornare a giocare. È vero, in quei due mesi con Juric ho fatto di tutto per tornare al Boca. E anche la Roma mi aveva detto che se le cose fossero continuate così, avrei potuto iniziare cercarmi un’altra squadra».

(…)

Si è dato un perché dell’esonero di De Rossi?

«Per me Daniele era un grande allenatore già quando giocava, figuriamoci dopo. Il suo addio ci è dispiaciuto, eravamo convinti di poter fare molto bene con lui. Ora, però, dobbiamo pensare al presente e goderci quello che stiamo facendo».

Lei ha affrontato la Lazio dieci volte, tra cui sei derby. Ha un ricordo particolare?

«Ne ho tanti, ma penso sempre che la partita migliore sia la prossima. Sappiamo quanto vale per la città, per la Roma, per la classifica e per i tifosi».

Come si vince un derby?

«Come abbiamo vinto gli altri: giocando bene, con mentalità e un po’ di furbizia che abbiamo avuto sempre in questo tipo di partite».

Il derby di Roma le ricorda un po’ Boca-River?

«Sicuramente sì, anche per come lo vive la gente, la città, è un derby molto simile a quello argentino. Ci tengo molto a questa sfida: sarà una gara difficile, ma anche molto bella da giocare».

Se dovessi togliere un giocatore alla Lazio?

«Nessuno. Anzi, spero che giochino tutti. Vincere contro quelli più forti è sempre più bello».

(…)

La Roma ha messo gli occhi su tre giocatori argentini, Medina, Balerdi e Di Cesare. Consigli?

«Con Medina e Balerdi ho giocato in nazionale. Ho parlato con entrambi, sono forti e giovani, possono fare bene qui. Di Cesare l’ho visto solo in tv, ma per quello che mi dicono e un ottimo giocatore».

(…)

 Domenica sarebbe bello vincere con un suo gol?

«Sarebbe un sogno. Io ci credo. Sempre. Gil screzi con Pedro e Guendouzi? Sono cose che succedono, soprattutto in partite calde. In campo ho litigato anche con Messi, figuriamoci. Poi però resta tutto lì. Almeno mi hanno insegnato cosi fin da piccolo».

I colori ingannano

Ci piace credere che al Viminale, dove si esprime una costola autorevole del nostro gover-no, conoscano gli effetti di certe decisioni: qui non si tratta solo di penalizzare una squadra e una tifoseria, che comunque meriterebbero rispetto; si tratta soprattutto di delegittimare sé stessi per incapacità di esercitare un controllo. Questo è talmente banale da essere chiaro a tutti. Annunciare però adesso, nella settimana che si conclude con il derby, il divieto di trasferta per una partita che ancora non ha una data ufficiale (Inter-Roma), spalanca la porta al dubbio: sembra una sorta di espulsione preventiva che punta ad ammansire le frange più violente proprio nella notte più calda (…) Ma seguendo le motivazioni dell’Osservatorio, sanzionare i romanisti dopo il precedente viaggio a Lecce, le perplessità aumentano: gli scontri sono avvenuti tra teppisti di casa e forze dell’ordine, come riportato dalla polizia agli organi di stampa. (…)

(corsport)