La Roma ricorda il gol di Totti al volo contro la Samp: “Tutti in piedi ad applaudire il Capitano” (VIDEO)

Il 26 novembre del 2006, esattamente 19 anni fa, Francesco Totti segnava uno dei gol più belli della sua carriera, quello al volo di sinistro contro la Sampdoria. E la Roma sui social ha ricordato questa data ripostando il gol e scrivendo: “Tutti in piedi ad applaudire il Capitano”

Stefano Cobolli: “Flavio voleva fare il calciatore, chissà dove sarebbe arrivato. Il mio sogno era vederlo segnare al derby”

LA REPUBBLICA – «Al Roland Garros aveva un anno e mezzo, una racchetta in mano e la maglia della Roma». Stefano Cobolli guarda e riguarda una foto: ecco il figlio Flavio tra i viali dell’impianto che ospita il torneo parigino. «Io cercavo un posto tra i professionisti, mentre un fotografo americano immortalava il mio piccolo mentre imitava il movimento del dritto», racconta il padre che è stato allenatore anche dell’altro campione della Coppa Davis, Matteo Berrettini. Oggi, dopo il trionfo, lo scatto del figlio appare come una profezia. Stefano Cobolli, a freddo, che emozioni prova? «La testa adesso non è più fredda, anzi. Ho dormito pochissimo le ultime notti, cosa che non mi capita mai. Non ho ancora elaborato tutto. Prima che Flavio partisse per le vacanze abbiamo passato qualche ora con la famiglia e gli amici al circolo Parioli, la nostra casa. Nei prossimi giorni, forse, mi renderò conto di quello che abbiamo fatto. Della coppa che ha alzato».

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Qual è il suo primo ricordo di Flavio con la racchetta?

«Già dentro casa, da piccolissimo, ancora non camminava ma gattonava con una mano e nell’altra c’era la racchetta. Ma il primo ricordo nitido è al Roland Garros, a un anno e mezzo. Io giocavo le qualificazioni. Indossava la maglia della Roma e imitava il dritto: una giornalista americana gli fece un servizio fotografico bellissimo».

Lei e Flavio siete grandi tifosi della Roma. Meglio averlo nella top 10 o avrebbe preferito vederlo in campo all’Olimpico con la maglia della Roma, magari insieme al suo amico Edoardo Bove?

«A 13 anni le avrei detto Roma, Flavio che segna un gol al derby. Allora era impensabile che diventasse tennista. Poi ha fatto la sua scelta. Resterò per sempre con una domanda senza risposta. Dove sarebbe potuto arrivare nel calcio?».

Tocca a Massa. Ieri sera prove a Dortmund

Oggi Rocchi ufficializzerà i nomi degli arbitri della 13a giornata, su tutti quello del big match di domenica sera all’Olimpico: sarà Davide Massa a dirigere la sfida d’alta classifica, non era difficile immaginarlo. Fermo in campionato dal 30 ottobre scorso (Pisa-Lazio 0-0), è tornato il 18 novembre in Kosovo-Svizzera valida per le qualificazioni ai Mondiali e ieri sera ha diretto Borussia-Villareal. Quest’anno ha già incrociato la Roma: ko a ottobre contro l’Inter. (…)

(corsprt)

Maldera, 13 anni per la verità

Lo chiamavano il terzino goleador, era agile come una gazzella e fluidificante come soltanto i laterali olandesi sapevano essere a quei tempi. Aldo Maldera, il calciatore col baffo da sparviero, segnava raffiche di gol, eccome se lo faceva: 40 con il Milan, altri 8 con la Roma, due scudetti da protagonista e una cinquantina di assist sparsi qua e là nelle varie stagioni di una carriera conclusa a Firenze. (…) A Roma Aldo è morto il primo agosto del 2012 per un caso di malasanità. Non se ne era più andato da questa città, dedicandosi alla crescita delle giovani promesse del vivaio. Gentile e riservato, non ha mai fatto troppo rumore in vita. Così anche la sua morte all’ospedale San Camillo stava scivolando via nel silenzio. Da ottobre del 2024, però, la sua storia ha finalmente una verità processuale grazie alla tenacia della famiglia. (…) Tutto è cominciato il 24 luglio del 2012, quando Maldera è stato ricoverato presso il reparto di neurologia per un improvviso calo dell’acuità visiva e una papilla da stasi all’occhio destro. Tre giorni dopo è stato operato vista la presenza di un meningioma intracranico, un tumore benigno. L’intervento risultava perfettamente riuscito e il decorso sembrava svolgersi regolarmente, sennonché a un certo punto le sue condizioni si sono aggravate, fino alla morte. L’autopsia ha ricondotto il tutto a una tromboembolia polmonare, dovuta alla omessa profilassi che solitamente si adotta dopo un intervento di quel tipo. In ambito medico è infatti noto che i pazienti con tumore cerebrale abbiano un rischio superiore al 20% di sviluppare episodi tromboembolici ed è altresì dimostrato come una profilassi con eparine ne riduca l’incidenza. Le «gravi imperizie» sono state confermate dal tribunale di Roma il 17 gennaio 2019 e in Appello un anno fa. Nonostante l’azienda San Camillo Forlanini abbia negato ogni addebito, è stata costretta a pagare danni per circa un milione di euro alla famiglia. (…)

(corsport)

Anche Gutierrez va ko, in dubbio per la Roma

Tanto per non farsi mancare nulla, avendo già un bel po’ di folla in infermeria (un portiere, tre centrocampisti, un attaccante, ed un jolly di sinistra) il Napoli ha arricchito il mosaico e ci ha aggiunto un esterno basso di sinistra: il trauma distorsivo ad una caviglia ha escluso infatti Gutierrez dalla sfida contro il Qarabag ma quasi sicuramente anche da quello con la Roma. (…) E dunque, l’emergenza può dirsi ancora più evidente: ma in campionato ci sono anche Mazzocchi e Marianucci, due uomini su cui poter contare.

(gasport)

Roma, l’Europa chiama

E adesso, ci si aspetta la continuità nei singoli, Ferguson è uno di questi, come lui El Aynaoui. L’Europa chiama, la Roma è in ritardo (diciottesima, sei punti) e domani affronta la prima della classifica del girone unico di Europa League, il Midtjylland (a 12, punteggio pieno). Gasp ha affrontato i danesi con l’Atalanta, vincendo 4-0 fuori casa e pareggiando a Bergamo. Un qualcosa di cinque anni fa, in Champions, dove la Roma vuole tornare al più presto, e i segnali sono confortanti fino a questo momento, grazie alle magie di Gasperini, che ha formato un gruppo solido in campionato e ancora un po’ balbuziente in Europa. Domani si torna all’Olimpico, dove la Roma di Coppa non ha ancora vinto, e forse è l’ultimo tabù da sfatare per questa squadra sorprendente: due sconfitte fino a questo momento, con il Lille e con il Plzen, una sola rete segnata, da Dybala su calcio di rigore, (dopo che uno stesso tiro dal dischetto, nella precedente sfida coni francesi, era stato fallito due volte da Dovbyk e una da Soulé). (…) Per Ferguson, ad esempio, non si tratta nemmeno di quello: la Roma non ha un centravanti a disposizione, se non lui. Che a Cremona è rientrato dopo l’infortunio alla caviglia, ha giocato uno spezzone di gara e ha firmato la rete del raddoppio. Si gioca tanto, Evan, da domani in poi. Spesso lasciato fuori da tecnico in questi lunghi mesi, vissuti in astinenza. (…) Ferguson a Cremona ha solo cominciato il percorso, e chissà dove lo porterà. Forse di nuovo in Premier? O magari ancora a Roma? Come è noto, il duo Massara-Gasp sta cercando un altro attaccante e uno che piace domani sarà proprio dirimpettaio di Ferguson, ovvero Franculino Gluda Djú, noto semplicemente come Franculino, guineense di 21 anni. Si è rifatto di recente anche il nome di Embolo, che gioca nel Rennes, e sulla bocca di tutti quello di Zirkzee. (…)

(Il Messaggero)

Cafù: “Gasperini è lo Zeman 2.0. I tifosi della Roma meritano lo Scudetto”

GASPORT – Torna a parlare Cafù. L’ex esterno romanista ha rilasciato un’intervista al qutidiano sportivo parlando anche della squadra di Gasperini. Le sue paorle:

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Chi è favorito per il titolo?
“Non lo so, è difficile dirlo adesso. Sicuramente sarà una bella battaglia e stavolta non credo che sarà una corsa a due, lo scudetto se lo giocheranno fino alla fine più squadre. Di certo sarei felicissimo se lo vincesse la Roma, soprattutto per i tifosi. Se lo meritano, gli spetta di diritto; quando vedo cantare l’inno mi vengono ancora i brividi”.

Per Gasperini la Roma ha svoltato. Dove la squadra è molto forte e dove deve migliorare?
“Gasperini ha fatto un grande lavoro e in pochissimo tempo, ottenendo subito ottimi risultati. Ma la squadra può ancora crescere, anche perché finora ha dovuto convivere con tanti infortuni. Sono convinto che Gasp rappresenti il vero valore aggiunto. Sebbene non mi abbia mai allenato, per me è lo Zeman 2.0, uno che lavora molto sull’aspetto fisico e psicologico. Avete visto con quale aggressività i giocatori della Roma attaccano gli avversari? Questa è una firma tutta sua”.

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Per chiudere, lei i contratti a Pellegrini e Dybala li rinnoverebbe?
“Io sono dell’idea che certi giocatori non andrebbero mai persi. Esattamente come alcuni calciatori dovrebbero poi diventare dirigenti nelle società di cui sono un simbolo. Mi vengono in mente Del Piero, Maldini e Totti, gente come loro non si può proprio sprecare…”.

El Aynaoui, il dodicesimo titolare. Ma il Marocco lo porta via un mese

Ci sono almeno ventitré milioni di motivi per aspettarsi tanto da El Aynaoui. La cifra per strapparlo al Lens lo ha subito etichettato come il nuovo Le Fée e l’impatto con Roma non è stato dei migliori. Una parte della tifo-seria gli preferiva Rios e fu costretto a chiudere i commenti su Instagram. Consiglio dato dal papà che lo ha aiutato a gestire le critiche (immotivate a luglio). Le prime apparizioni non avevano fatto cambiare idea, ma col tempo è riuscito a ritagliarsi uno spazio nello scacchiere di Gasp. Si è integrato fin da subito ed ha legato soprattutto con Koné che lo ha ospitato nella sua casa prima che trovasse un’altra sistemazione. È a tutti gli effetti il dodicesimo uomo, il primo che entra a gara in corso e il primo al quale viene data una maglia da titolare quando serve un po’ di turnover. E così sarà domani contro il Midtyjlland. (…) El Aynaoui è in crescita e la sua partenza per la Coppa d’Africa non fa di certo stare sereno Gasperini. Il Marocco farà l’esordio nella competizione il 21 dicembre, per questo è molto complicato vederlo a Roma-Como (in programma il 15) poiché dovrà partire per il ritiro almeno una settimana prima. Se dovesse arrivare fino in fondo al torneo non sarà a disposizione per le sfide con Juventus, Genoa, Atalanta, Lecce, Sassuolo e il doppio impegno col Torino tra campionato e Coppa Italia. Un bel problema, anche per questo il tecnico si aspetta un salto di qualità da Pisilli che fino a questo momento ha trovato pochissimo spazio. (…) Migliorano le condizioni di Bailey e Dybala che potranno tornare dal primo minuto contro il Napoli: oggi la decisione se convocarli anche per la Coppa. (…)

(Il Messaggero)

Via dallo United: Zirkzee più vicino

A Michael Owen, ex di spicco dei Red Devils, «non piace per niente». E anche i tifosi del Manchester United lo hanno definitivamente scaricato. Joshua Zirkzee ha fallito la grande chance concessa dal tecnico Amorim contro l’Everton dei Friedkin. (…) Lo United ha deciso di cederlo e valuterà in queste ore la nuova offerta dei giallorossi che prevede un prestito con diritto di riscatto che diventa obbligo in caso di qualificazione in Champions. L’ex Bologna ha già detto sì alla possibilità di tornare in Serie A dopo un anno e mezzo difficile vissuto in Premier e sarebbe felice di lavorare con Gian Piero Gasperini, che lo aveva già richiesto ai tempi dell’Atalanta. (…)

(gasport)

Gasp, quattro cambi in Europa. La squdra top con il Napoli

Il nucleo storico, i rinforzi che scalano posizioni, gli infortunati che recuperano. La somma produce due versioni della Roma da combattimento: una per l’Europa League e una per il campionato, ma con la testa – com’è comprensibile – soprattutto allo scontro diretto per lo scudetto con il Napoli di domenica. La sfida totale di Gian Piero Gasperini non prevede speculazioni o formazioni al risparmio, sia chiaro, soprattutto se di fronte domani c’è il sorprendente Midtjylland primo in classifica nel girone, però tre, quattro volti nuovi possono immettere comunque quel “quid” di freschezza in più che non guasta affatto in una fase così importante della stagione.
E così la Roma di coppa cambierà solo poche pedine rispetto alla formazione stan-
Dard da campionato, in attesa che rientri peraltro Dybala domenica per giocare almeno 20′ nella ripresa contro la squadra di Conte. (…) Se è probabile che per domani in difesa l’allenatore non rischierà Hermoso (che a Cremona non c’è stato per un problema alla coscia) preferendogli Ziolkowski, è ancor di più logico aspettarsi un cambio a centrocampo con l’avvicendamento Koné-El Aynaoui (sempre più incisivo) e in attacco una chance per El Shaarawy (uomo di fiducia di Gasp) e una conferma per il redivivo Ferguson al centro dell’attacco al posto del “falso nove Baldanzi”, che non è peraltro inserito in lista Uefa. Per lo scontro diretto col Napoli, dopo i due crash-test falliti con I-ter e Milan, l’allenatore rimetterà dentro quasi certamente quindi Hermoso, Koné, Pellegrini e Baldanzi, con quest’ultimo punta centrale di quel trio leggero (completato da Soulé) che finora ha convinto di più Gasperini. (…) Dopo Milan e Inter, crash-test falliti ma comunque ben giocati da Soulé e compagni, c’è il Napoli di Conte. Una vittoria certificerebbe la fuga di Gasp, una sconfitta potrebbe far scendere i giallorossi addirittura al quinto posto vista la stretta vicinanza della concorrenza. Ma la Roma, va detto, arriverà al big match per lo scudetto con altra mentalità e altre certezze. Quelle di una squadra che corre come vuole Gasp e che ha assimilato alla perfezione i dettami del suo allenatore, dimostrando crescita atletica e tattica di partita in partita. (…)

(gasport)