Udinese-Roma, GASPERINI: “Non pensavo di avere tutte queste difficoltà nell’inserire dei giocatori. Malen e Zaragoza ci aiuteranno, Vaz e Venturino sono il futuro”

Al termine della sfida contro l’Udinese, ha parlato il tecnico giallorosso Gian Piero Gasperini. Queste le sue parole:

GASPERINI A SKY

Difficile giocare contro l’Udinese
“Si, indubbiamente non è facile. Ci è mancato un pó di giocate precise negli ultimi 16 metri, un pó di sfortuna nel finale. Anche il gol preso è stato sintomo di una serata non fortunata. Questa è una squadra che esce sempre a testa alta e finisce per migliorarsi sempre”

Oggi due occasioni pericolose, perché questo salto all’indietro?
“Partita molto chiusa. Anche loro solo due tiri dalla distanza. Difficile per entrambe le squadre. Partita sul piano tecnico non bella. Queste per me sono occasioni, anche quando porti 4/5/6 uomini dentro l’area e magari non si concretizzano”

Anche stasera avete confermato di essere una squadra di carattere, fini
“Condivido. Questi sono campi difficili, puoi vincere ma puoi anche perdere come stasera. Il mercato si è chiuso, abbiamo questi 4 mesi, non pensavo di incontrare tutte queste difficoltà nell’inserirE giocatori nei ruoli che ci servivano. È arrivato Malen, è arrivato Zaragoza che ci darà una mano e poi ci sono dei giocatori giovanissimi e cercheranno di darci una mano”

Farei intervenire Di Marzio…
“No per fortuna basta. Finalmente è finito. Chiudi tutto”

C’è un rimpianto, una ciliegina sulla torta?
“Nono, sono stati fatti decine di nomi, io sono molyo contento che si è creata la possibilità di Malen e poi anche in questi ultimi giorni la possibilità di Zaragoza. Nel mercato di gennaio mi rendo conto che non è mai facile ma è andata così. Questi due giocatori ci aiuteranno. Poi sono arrivati dei ragazzi come Vaz e Venturni che peró rappresentano il futuro. Non possiamo pensare che possano essere competitivi da subito. L’importante è non avere infortuni. Vorrei recuperare Kone e Dybala e continuerei nel percorso”

Parere su allarme di Conte?
“Le partite fanno parte di auesto sisteka. Le competizioni aumentano e ci sono sempre più partite. L’unico aspetto negativo sono questi infortuni che capitano in partite, probabilmente c’è una causa. Nel gioco del calcio di fai lale, da sempre. Le distorsioni esistono da sempre, adesso sono più frequenti perché si gioca di più. Gli infortuni son sempre stati quelli. Non si è mai riuscito a dimezzare i tempi di questi infortuni. Ci sono delle diagnosi piy precise ed eccessive e questo è un problema. Peró le partite giocate è anche quello che vogljono le tv e le persone. Si va avanti su auesto sistema, il rischio è questo”.

GASPERINI A DAZN

La squadra ci ha provato fino all’ultimo. È mancata energia? Il fallo di Mancini?
“Da quella punizione è arrivato il gol con deviazione, molto sfortunata. L’Udinese non ha creato chissà che, noi cercavamo di creare qualcosa in più. Loro sono fisici e ce l’hanno impedito. Loro tiravano da fuori, è stata una partita molto bloccata. Si cercava la giocata tecnica migliore per vincere. Non è stata una serata fortunata. Per questione di centimetri non è finita pari.”

Quanto è mancato Koné? Oggi avete sofferto.
“Con l’Udinese si soffre. Soffrono anche le altre squadre. Senza riuscire a prevalere, ma non abbiamo subito occasioni. Abbiamo sempre tenuto bene, senza riuscire a costruire molto. Loro hanno fatto due tiri potenti dalla distanza, poi c’è stato questo episodio.”

Malen è stato supportato poco.
“L’abbiamo servito male. Loro raddoppiavano su di lui e dovevamo liberarci con altri giocatori e non servirlo da distanza in condizioni di inferiorità numerica. Stiamo anche cercando di conoscere un giocatore che è appena arrivato. Sapremo sfruttarlo meglio.”

Un bilancio sul mercato di gennaio.
“Sono arrivati due giocatori giovanissimi come Venturino e Vaz. Sono ragazzi su cui lavorare: rappresentano non il presente immediato, ma il futuro. Si faranno valere. È chiaro che Malen e Zaragoza sono due giocatori che possono dare un aiuto a questa squadra.”

Adesso avete possibilità di lavorare senza impegni ravvicinati. È il momento giusto?
“Credo di sì perché abbiamo fatto 10 partite in 32 giorni. Sono state veramente tante, molto spesso in grande emergenza e ci aspettavamo un po’ meno. I ragazzi sono stati bravissimi. Questo ha compattato il gruppo. Chiaro che può capitare una serata non fortunata come questa. Ripartiremo perché questo gruppo riparte sempre. Abbiamo alcune settimane per lavorare normalmente. Contiamo di recuperare qualche giocatore, soprattutto Koné, Dybala e El Shaarawy. Saremo ancora più pronti.”

GASPERINI IN CONFERENZA STAMPA

Dove si è persa la partita?

“L’Udinese è una squadra molto fisica, mette in difficoltà tutti sotto questo aspetto. CI hanno messo in difficoltà nel primo tempo ma senza creare delle situazioni, abbiamo sempre cercato di costruire gioco, non ci siamo risuciti. Nel secondo tempo diverse situazioni pericolose, scuramente una serata non fortunata, ma non abbiamo avuto demeriti in questa partita”

Dove si è persa questa partita? Sull’intensità?
“L’Udinese è squadra fisica e forte, mette in difficoltà tutte le squadre sotto questo aspetto. Ci ha messo in difficoltà soprattutto nel primo tempo, trovando però solo conclusioni da fuori. Abbiamo cercato di costruire gioco, non riuscendoci, soprattutto per merito dell’Udinese. Nel finale abbiamo creato qualche occasioni, una serata non fortunata nemmeno in termini di epoisod

Si è arrabbiato molto per la punizione.
“Purtroppo questo sta diventando il calcio, penso che nell’articolo di Saelemaekers ci sia tutto, spesso si cercano queste situazioni qui e vengono premiate. La sfortuna è che da lì è nato il gol”.

Il mercato?
“Questa sarà la squadra fino in fondo e ci lavoreremo, non pensavo a dicembre ci sarebbero state tutte queste difficoltà nel trovare giocatori. Malen è stato un bel colpo, ci darà una mano come Zaragoza”.

Lotta Champions?
“Ce la giocheremo, lo stiamo facendo fino ad ora e ci proveremo”.

Sta allenando una squadra quasi di U23.
“Però mettetevi d’accordo, uno mi chiede di parlare della Champions League, un altro dell’U23. Parliamo di ragazzi come Robinio Vaz e Venturino. Bisogna mettersi d’accordo oppure saremo sempre scontenti. L’Udinese ha undici punti in meno della Roma, dove si sono visti? E’ una squadra forte, la Serie A è un campionato difficile. Poi magari a fine anno non si arriverà in Champions League e si cambierà allenatore e fine del discorso. Lavoro con quello che mi viene dato”.

Vi aspettavate un’Udinese subito così intensa? Sbaglio o sua madre era di Pordenone?
“Sì era di Pordenone, abbiamo fatto anche un campo a Sesto al Reghena. L’Udinese quando la vedo vedo una squadra tosta, fisica, sapevamo che nei novanta minuti avremmo avuto la possibilità di venire fuori, come è stato, però il gol di Ekkelenkamp ha cambiato la gara. Non siamo riusciti a raddrizzarla, sull’atteggiamento dei giocatori ho poco da dire. L’Udinese nel primo tempo è così, facevamo fatica a superare l’Udinese ma non abbiamo neanche ceduto, aspettavamo momenti migliori”.

Udinese-Roma, Ekkelenkamp: “Solo gol belli? Mi alleno ogni giorno, ci provo sempre”

Al termine della sfida tra Udinese e Roma, ha parlato Juergen Ekkelenkamp, che ha deciso il match per i bianconeri:

EKKELENKAMP A DAZN

Com’è possibile che segni solo gol belli?
“Non lo so, mi alleno ogni giorno, ci provo sempre”

Giaccherini ha detto che il tuo modo di calciare ricorda Pirlo.
“È un grande complimento, Pirlo era un grande giocatore.”

Guardi i suoi video?
“No, non ho visto.”

LIVE – Calciomercato Roma, obiettivo Zaragoza: contatti continui con il Bayern per l’accordo sulle cifre (FOTO e VIDEO)

La finestra invernale di calciomercato si avvicina e la Roma è alla ricerca di un’ala sinistra. Nelle ultime ore è spuntato un nuovo nome e si tratta di Bryan Zaragoza, classe 2001 di proprietà del Bayern Monaco e ora in prestito al Celta Vigo. Ecco tutti gli aggiornamenti sulla trattativa in tempo reale.

LIVE

22.41 – Nuovo aggiornamento su Zaragoza: secondo il giornalista, i contatti con il Bayern sono continui per trovare l’accordo sulle cifre.

21.42 – Si tratta per Zaragoza sulle cifre con Celta Vigo e Bayern negli ultimi giorni di mercato. Le richieste solo alte ma la Roma vuole cercare un’intesa con i due club per accontentare Gasperini.

(gianlucadimarzio.com)

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16:15 – Come rivelato da Fabrizio Romano, la Roma ha trovato l’accordo con Bryan Zaragoza e ora ha allacciato i contatti con il Bayern Monaco.

15:45 – Come riportato dal sito del quotidiano, la Roma attende una risposta in serata per Bryan Zaragoza.

(gazzetta.it)

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15:30 – Claudio Giraldez, allenatore del Celta Vigo, è intervenuto in conferenza stampa e tra i vari temi trattati ha parlato anche del futuro di Bryan Zaragoza: “C’è una trattativa aperta e ho ritenuto che non fosse pronto dal punto di vista mentale per questa partita. Proprio per questo motivo l’ho lasciato fuori dai convocati. Vediamo cosa accadrà, ma in vista dei convocati dovevamo prendere una decisione. Queste ultime ore di mercato non saranno tranquille…”.

15:23 – Come riportato da Alfredo Pedullà, Bryan Zaragoza è un obiettivo della Roma ma non rappresenta la prima scelta. Oggi si sono tenuti dei dialoghi con il Celta Vigo e il Bayern Monaco per il prestito oneroso e successivamente inizierà la trattativa con l’entourage del classe 2001.

15:01 – Come confermato da Matteo Moretto, il Celta Vigo non ha convocato Bryan Zaragoza perché la trattativa con la Roma procede spedita e anche il Bayern Monaco ne è al corrente. Le prossime ore saranno decisive.

14:43 – Come rivelato da Filippo Biafora de Il Tempo, la trattativa per Bryan Zaragoza è in fase avanzata e il suo nome mette tutti d’accordo a Trigoria. La formula dell’affare è prestito con diritto di riscatto e il Celta Vigo non si è opposto all’interruzione del prestito. Ora il club giallorosso dovrà finalizzare l’intesa con il Bayern Monaco.

14:15 – Come aggiunto da Eleonora Trotta, la proposta della Roma al Bayern Monaco per Bryan Zaragoza è sulla base di un prestito oneroso con diritto di riscatto. L’ala ha già accettato l’offerta dei giallorossi.

14:00 – Come riportato da Fabrizio Romano, la Roma ha fatto un’offerta al Celta Vigo per interrompere anticipatamente il prestito di Bryan Zaragoza. L’idea del club giallorosso è fare una nuova operazione con il Bayern Monaco sulla base del prestito con diritto di riscatto. Il giocatore vuole andare alla Roma e la società spagnola sta già cercando il sostituto, ma è ancora da definire l’accordo con il Bayern.

13:45 – A confermare la trattativa in corso è la scelta dell’allenatore Claudio Giraldez: Bryan Zaragoza è stato escluso dalla lista dei convocati in vista del match di domani tra Getafe e Celta Vigo.

13:31 – Anche Filippo Biafora conferma la trattativa per Bryan Zaragoza e sono in corso dei contatti. Inoltre il giocatore è già stato approvato da Gian Piero Gasperini.

13:19 – Arrivano conferme anche da Matteo Moretto: è in corso una trattativa per acquistare Bryan Zaragoza.

13:14 – Come confermato da Gianluca Di Marzio, la Roma sta facendo un tentativo per Bryan Zaragoza.

13:00 – Come rivelato da Fabrizio Romano, la Roma fa sul serio per Bryan Zaragoza e ha inviato un’offerta al Bayern Monaco. L’ala spagnola ha già aperto al trasferimento e la società tedesca è al lavoro per interrompere anticipatamente il prestito al Celta Vigo tramite un compenso economico. Il club giallorosso ha proposto al club tedesco un prestito con diritto di riscatto e i contatti sono in corso.

11:41 – La Roma esplora una nuova pista per rinforzare l’attacco a poche ore dalla chiusura del mercato. Secondo quanto confermato dalla giornalista Eleonora Trotta, il club giallorosso avrebbe mostrato un interesse concreto per Bryan Zaragoza. L’esterno offensivo spagnolo, di proprietà del Bayern Monaco, è attualmente in prestito al Celta Vigo. Si tratterebbe di un sondaggio per capire la fattibilità di un’operazione last minute.

08:45 – Come scrive il quotidiano, ai giallorossi è stato proposto nelle ultime ore anche Bryan Zaragoza, ala tascabile (164 centimetri) del Celta Vigo ma di proprietà del Bayern Monaco. Spagnolo classe 2001, in questa stagione ha messo a referto 19 presenze e un gol nella Liga, oltre ad una rete in Europa League contro il Bologna. La formula piace al club giallorosso: prestito oneroso di 2 milioni e diritto di riscatto a 13.

(Il Messaggero / Corsera)

Calciomercato Roma: Tel verso la permanenza al Tottenham

Con ogni probabilità Mathys Tel rimarrà al Tottenham almeno fino a giugno. Come riporta il giornalista francese Fabrice Hawkins, gli Spurs hanno comunicato ai club interessati, tra cui Roma, Paris FC e Lille, che il giocatore non lascerà il club in questa sessione di mercato.

D’Agostino: “Appena arrivato a Trigoria fu un trauma, devo tutto a Bruno Conti”

GASPORT – Gaetano D’Agostino ha rilasciato un’intervista al quotidiano sportivo in cui ha ripercorso i suoi anni con la maglia della Roma. Le sue parole:

(…)

D’Agostino, partiamo dall’inizio. A 12 anni passò alla Roma, un bel salto. Ricordi dei primi giorni?
«Fu un trauma. Trigoria è una città e a me sembrava tutto enorme. A un certo punto scappai, volevo mollare tutto. Chiamai Bruno Conti e gli dissi ‘non ce la faccio, voglio andare via’».

E lui?
«Lui mi prese e mi portò a casa sua. Sono stato otto mesi lì. Vivevo con i suoi figli, Andrea e Daniele, anche loro giocavano alla Roma. È stato come un padre. Gli devo veramente tutto».

In giallorosso fece tutta la trafila, fino all’esordio con Capello.
«Un’emozione unica. Ho realizzato il sogno di quel bambino partito da Palermo con uno zaino e tante aspettative. Capello era un sergente di ferro: parlava pochissimo ma guardava tutto».

Quello era uno spogliatoio di campioni. Chi la impressionò di più?
«Su tutti dico Aldair, era incredibile. Gli bastava uno sguardo per farti rigare dritto. Glielo dico ancora oggi quando lo vedo: ‘Pluto, sei il mio idolo’. Lo rispetto tantissimo, una volta in allenamento gli feci un tunnel con un velo e quasi mi sentivo in colpa».

Nel 2004 una stagione tribolata. Quattro allenatori, tra cui Gigi Delneri.
«Discutemmo, perché non mi sentivo capito. Io presi i fischi dell’Olimpico e mi fecero male. Il pubblico era arrabbiato con la squadra. Io dopo una sconfitta andai da Delneri e lo affrontai: ‘Mister, io non sono un esterno. Non riesco a esprimermi’. Ma lui non cambiò la sua idea e io chiesi la cessione».

(…)

In chiusura, facciamo un salto nel presente. Cosa fa oggi D’Agostino?
«Collaboro con la Roma Under 18, dove curo il perfezionamento tecnico dei ragazzi. E poi ho la mia accademia. È importante spiegare ai giovani gli errori da non rifare e dargli una chiave per leggere le situazioni al meglio».

Dybala si ferma ancora. Per Nkunku costi troppo alti

La notizia arriva dalla clinica, non dal campo. Paulo Dybala si ferma ancora e questa volta non perché ci sia bisogno di una gestione prudente o per un semplice fastidio da smaltire. L’argentino ha riportato un edema con infiammazione della capsula articolare laterale del ginocchio, lo stesso infortunio che lo aveva costretto a rallentare contro il Milan e a dare forfait contro il Panathinaikos. La conferma dagli esami strumentali: due settimane di stop e rientro programmato non prima della trasferta di Napoli del prossimo 15 febbraio. Salterà sicuramente Udinese e
Cagliari, lasciando la Roma senza il suo riferimento tecnico proprio nel momento in cui l’intesa con Malen sembrava poter decollare. (…) Ibrahim Sulemana è stato un pensiero reale, esplorato e valutato, ma definitivamente tramontato. Dopo la partenza di Lookman (a meno di problemi finanziari del Fenerbahce), l’Atalanta ha chiuso il mercato in uscita, blindando l’esterno ghanese. Allo stesso modo ogni ora che passa, si raffredda la pista che porta a Christopher Nkunku per i costi complessivi dell’operazione. Il Milan nonostante l’arrivo di Mateta, non apre al prestito. E per il cartellino del francese chiede 35 milioni. Esattamente quanto sborsato la scorsa estate per prelevarlo dal Chelsea. Anche l’opzione del prestito è finita su un binario morto, visti i costi per sei mesi:10 milioni di euro lordi solo per il prestito. (…)

(La Repubblica)

Vertice in Campidoglio sullo stadio della Roma: “Delibera a febbraio”

Stringere. Tagliare sui tempi della burocrazia capitolina per poi consegnare il dossier Pietralata al commissario straordinario per gli stadi. Ricevuto il progetto definitivo, il maxi incartamento sulla futura casa della Roma, il Campidoglio accelera. E recupera la vecchia abitudine della riunione di maggioranza. La prossima settimana — al più tardi la successiva — il sindaco Roberto Gualtieri e gli assessori al lavoro sullo stadio della Roma incontreranno i consiglieri dem (e degli altri gruppi che sostengono il primo cittadino in aula Giulio Cesare) per fare il punto sul masterplan giallorosso. (…) E, come detto, l’obiettivo è fare presto: la delibera con cui vengono recepite le modifiche richieste dal Campidoglio a trazione piddina rispetto al primo piano di fattibilità, una volta votata da sindaco e assessori, dovrebbe approdare in Assemblea capitolina entro la fine di febbraio. Un atto tecnico, ma soprattutto politico. Perché il Comune ha già dichiarato il pubblico interesse sull’opera da oltre 1,3 miliardi di euro. Ma, prima dell’avvio della conferenza dei servizi, vuole ribadire il suo via libera. Un nuovo timbro a tinte giallorosse sulla prossima campagna elettorale. Come detto, poi la palla passerà al commissario straordinario. O forse direttamente al subcommissario per Roma, che il governo potrebbe individuare proprio nel sindaco Roberto Gualtieri. (…) Il nome di mister stadi, ormai stranoto, è quello di Massimo Sessa, manager del ministero delle Infrastrutture e dei trasporti. Per ufficializzare la sua nomina manca solo il via libera del Consiglio dei ministri. Che, salvo ulteriori rinvii, dovrebbe arrivare lunedì. (…) Tornando alle vicende capitoline, intanto va avanti la scrittura della convenzione che legherà il Comune alla Roma. L’avvocatura del Campidoglio e i legali del club giallorosso, raccolte le ultime analisi degli uffici comunali, stanno definendo gli ultimi conteggi e i piani economici delle opere pubbliche che accompagneranno lo stadio e la partita relativa alle penali per i servizi che la Roma dovrebbe garantire al Comune, dalla guardiania dei parcheggi alla manutenzione del verde dei due parchi che verranno realizzati attorno all’impianto da oltre 60mila posti. (…)

(La Repubblica)

Nkunku in salita. Spiraglio Tel, spunta Zaragoza

Porte girevoli in serie A e indirettamente anche a Trigoria. L’Atalanta cede Lookman e quindi interrompe la trattativa con la Roma per Sulemana che resta a questo punto a disposizione di Palladino. Ma contemporaneamente il Milan accoglie in anticipo Mateta dal Crystal Palace e mette sul mercato Nkunku. Che non è un attaccante qualsiasi per il pianeta giallorosso. Gasperini lo indicò a Massara già in estate: il rossonero (classe 1997) sa giocare sia da centravanti che da esterno a sinistra (e di piede destro). Il ds rinunciò all’operazione perché il Chelsea chiese l’obbligo di riscatto alla cifra di 35 milioni. (…) Tare vorrebbe cederlo a titolo definitivo per rientrare dell’investimento, Massara accetta solo prestito con diritto. Da Milano hanno fatto sapere di essere pronti a concedere il diritto, ma con 5 milioni di prestito oneroso e riscatto a 3o. Valutazione alta del prestito (per coprire l’amortamento) e di conseguenza ritenuta eccessiva dalla Roma che si è tirata indietro, pensando anche all’ingaggio del giocatore che è di 4 milioni netti (più bonus per arrivare a 5). (…) Massara vuole accontentare Gian Piero. E andato ancora in pressing con il Tottenham per Tel, tra i preferiti dell’allenatore: nuovo tentativo nelle ultime ore, per ora senza successo. Ma la pista va tenuta aperta. Gasp potrebbe comunque essere accontentato con Zaragoza (classe 2001) del Celia Vigo. Il cartellino dello spagnolo è di proprietà del Bayern che non è contrario al trasferimento. La formula piace al club giallorosso: prestito oneroso di 2 milioni e diritto di riscatto a 13. (…)

(corsera)

Sulemana in salita. Oltre Tel c’è Nkunku. Sollievo per Dybala

Partiamo dalle buone notizie: scongiurato un lungo stop per Dybala. Alla fine, le sensazioni pre-gara del ds Massara («Non siamo particolarmente preoccupati») erano giuste. L’argentino, dopo essersi sottoposto agli esami strumentali, se la cava con un paio di settimane di stop per una lieve infiammazione della capsula laterale del ginocchio. (…) Ricapitoliamo quanto successo nelle ultime 48 ore: il nome di Carrasco è da depennare. L’Al Shabab ha tenuto duro e non ha liberato il belga con la formula del prestito con diritto di riscatto. La Roma ha così provato l’affondo per Sulemana, superando la concorrenza del Na-poli e venendo incontro alla volontà dell’Atalanta che esigeva l’obbligo nel riscatto. Tutto fatto? Macché. Nel frattempo il club bergamasco ha trovato un acquirente per Lookman, separato in càsa da mesi. Se come sembra il nigeriano andrà al Fenerbahce, il ghanese resterà a Bergamo. A questo punto, Massara ha fatto un tentativo per Tel, proponendo al Tottenham prima il prestito secco, poi quello con il diritto, infine quello con obbligo. Ma gli Spurs, al momento, sembrano irremovibili: il francese si sposta soltanto in via definitiva. Così, in questo scenario a dir poco complicato, quando un intermediario ha aperto uno spiraglio per Nkunku – già cercato quest’estate e sfumato perché a Trigoria non potevano né comprarlo direttamente, né garantire al ragazzo e al Chelsea l’acquisizione definitiva per 37 milioni più 5 di bonus – il ds non ci ha pensato un attimo. Il Milan ha aperto ma a due condizioni. La prima: riuscire a prendere Mateta dal Crystal Palace già a gennaio (ma di questo se ne occupa l’intermediario che ha poi offerto Nkunku). La seconda: 5 milioni per il prestito oneroso (più lo stipendio del ragaz-zo che ne guadagna altrettanti). Ce ne sarebbe poi una terza, perché Nkunku, per spostarsi, esige che la formula dell’operazione gli garantisca la permanenza a Roma anche la prossima estate. (…) Proposto nelle ultime ore Zaragoza, ala tascabile (164 centimetri) del Celta Vigo ma di proprietà del Bayern Monaco. L’impressione è che la Roma stia aspettando ancora qualche incastro di mercato (magari un acquisto da parte di un club) per lanciare l’ultimo assalto a qualche elemento che avrebbe meno spazio. (…)

(Il Messaggero)

Da Zio a El Aynaoui. Cinque mesi di attesa per le risposte giuste

Ci è voluto tempo e un po’ di pazienza. Circa sei mesi, ad aspettare. Quei giovani non crescono; quei giovani non giocano. E come crescono se non giocano? Eppure stavano già alzando il livello, senza minutaggio. IL tecnico ci lavora, e cambia idea. Ci vuole tempo, e pazienza, appunto. Stava anche a quei ragazzi, o ai nuovi arrivati in generale, fare di tutto per convincerlo, la corsa è cominciata anche per Venturino e Vaz .(…) The last but not the least, Ziolkowski, ultimo ma non meno importante. Jan ad Atene si è trasformato in centravanti pur di piacere a Gasp. È uno di quelli che ha giocato di più, specie quando Ndicka era in Coppa d’Africa, senza convincere a pieno. Molto scivoloso, spesso scriteriato e per un difensore non il massimo. Tre perle e un errore grossolano, questa era la sua media in partita. Ma ora la carriera giallorossa del ragazzo polacco sta prendendo forma. (…) Alla fine dei conti, il povero Massara, accusato di incompetenza e di eccesso di lentezza sul mercato, ha portato a casa quei due ragazzi che si stanno pian piano valorizzando (tecnicamente ed economicamente), settimana dopo settimana ed è stato il primo a credere in El Aynaoui, il quale anche l’altra sera ad Atene ha mostrato i suoi lati migliori: bravo nelle due fasi, un moto perpetuo. L’ideale in questa fase in cui mancherà Koné, con ambizioni di diventare un titolare. Alla fine i soldi spesi, per Ziolkowski (6 milioni di euro, più 1,5 milioni di bonus), per Ghilardi (11,5 bonus inclusi) e per El Aynaoui (24), ad oggi sono stati ben investiti. Gli errori riguardano i prestiti: Ferguson e Tsimikas, che al momento sono ancora tra noi, e soprattutto Bailey, che già ha ripreso la strada di casa, per il bene di tutti.

(Il Messaggero)