Shopping per lo Scudetto

È proprio quel momento della stagione, in cui la finestra del mercato invernale si avvicina e gli allenatori, guardando la classifica e soppesando i valori tecnici della rosa, iniziano timidamente a chiedere rinforzi. C’è chi ha raggiunto una posizione in graduatoria inaspettata, come il Milan, e per continuare a coltivare il grande sogno ha necessità di aggiungere in organico una figura che non c’è, come un 9 fisicitato. C’è chi è andato al di là di ogni più roseo pronostico e ora che è lì a un punto dalla vetta, come la Roma, si chiede: perché non introdurre nello spogliatoio un attaccante in grado di fornire più soluzioni offensive al Gasp? (…) Il tecnico, che già in agosto si sarebbe privato di Dovbyk, visto il perdurare delle difficoltà dell’ucraino, ha bisbigliato nell’orecchio di Ricky Massara il nome di Joshua Zirkzee. Ovvio, lo United dovrà accettare di privarsi in prestito dell’olandese (con riscatto condizionato alla qualifica-zione in Champions) e l’agente Kia Joorabchian abbassare le pretese di commissione. Ma i colloqui sono in corso da tempo e il giocatore ha dato il semaforo verde alla destinazione. (…)

(corsera)

Pisilli, cresce l’idea del prestito

Una manciata di partite prima dell’inizio del mercato di gennaio. E tra i nomi di giocatori che il Genoa tiene sotto osservazione c’è quello di Niccolò Pisilli, 21 anni, centrocampista che nella Roma non sta trovando tanto spazio e che potrebbe cogliere al volo la soluzione Genoa. Dove ritroverebbe il suo idolo, Daniele De Rossi. (…) Potrebbero ritrovarsi in rossoblù ma di sicuro prima il Genoa dovrà fare qualche cessione perché la rosa è già ampia. (…)

(Il Secolo XIX)

Silva, rimembri ancora. Fabio in prestito: il Dortmund sta riflettendo

Trigoria non dorme. O meglio: nel suo ufficio, Frederic Massara sembra aver rinunciato al concetto stesso di riposo. Lavoro non-stop, telefonate che si rincorrono, dossier che si accumulano. Il tema è uno soltanto, urgente e pesante come un macigno: trovare un attaccante. Un centravanti vero, capace di rimettere in moto un reparto in crisi di gol e di accompagnare la Roma verso quel salto di qualità che, per quanto sorprendente, sembra davvero a un passo. (…) Detto che Zirkzee resta il primo nome sulla lista — il più affascinante e anche il più complicato — a Trigoria sta tornando di moda un vecchio amore estivo. Al Fulvio Bernardini, infatti, riecheggia di nuovo un nome già trattato a luglio: Fabio Silva. (…) Il portoghese riflette sul futuro, a prescindere dai minuti che raccoglierà nelle prossime settimane per la convocazione di Guirassy – il titolare imprescindibile del Borussia – in Coppa d’Africa. E quando il guineano rientrerà, inevitabilmente Silva dovrà guardarsi intorno in cerca di minuti e opportunità. Magari un prestito, magari la chance di rimettersi in mostra e continuare a inseguire — sognare è gratis — un posto al prossimo Mondiale. È qui che entra in scena la Roma: ipotesi di prestito dal Borussia Dortmund, con possibilità di inserire un diritto di riscatto che diventerebbe obbligo in caso di Champions e presenze. Una formula intelligente, ideale per un mercato di riparazione complicato e dai prezzi altissimi. Massara osserva, valuta, muove i primi passi in silenzio. Il club aspetta segnali dal giocatore. La pista può accendersi. (…)

(corsport)

Wesley, un treno che non fa fermate. Africani in Italia fino al 15: ok della Fifa

La settimana senza le coppe che porta alla trasferta di Cagliari non può non essere un bene, soprattutto per chi da inizio stagione è costretto agli straordinari. E in rosa se si parla di minuti giocati al primo posto c’è Wesley che da febbraio tra Flamengo e Roma non si è praticamente mai fermato. In estate come se non bastasse si è aggiunto il Mondiale per Club oltre al campionato brasiliano che lo ha tenuto impegnato fino al 24 luglio. In totale è sceso in campo per 3820 minuti considerando anche la nazionale. E nelle ultime due partite un po’ di stanchezza si è notata. (…) Sbarcato dal Brasile per rinforzare la fascia destra, si è ritrovato catapultato dall’altra parte senza sfigurare. Ha messo a referto due gol che lo fanno stare sul gradino più basso del podio dei marcatori, un dato che però dovrebbe far più riflettere che sorridere. Tra campionato e coppa solamente in due occasioni non è sceso in campo (Nizza e Lazio) a causa di problemi gastrointestinali. E uno dei fedelissimi di Gasperini e su questo non ci piove, ma il poco riposo è dovuto in maniera particolare ad una mancanza di alternative. Tsimikas non convince. «Liverpool mi manca», ha dichiarato a The Athletic e se le cose non dovessero cambiare a giugno molto probabilmente ci tornerà. Gasp spera di poter riabbracciare al più presto Angelino. È fuori da due mesi a causa di una bronchite asmatica che lo ha debilitato, ma alcune settimane ha ripreso a lavorare con il pallone e sta affrontando una fase di riatletizzazione. Novità sul ritorno in gruppo aniveranno nei prossimi giorni. (…) Chi invece sicuramente non sfiderà la Juventus di Spalletti sono El Aynaoui e Ndicka, ma la Fifa ha comunicato ai club che sarà possibile trattenere i giocatori impegnati con la Coppa d’Africa fino al 15 dicembre, data di Roma-Como. (…)

(Il Messaggero)

Attacco da rifare

A forza di concentrarsi sul presente, si rischia di perdere tu’ po’ il quadro d’insieme. Perché sì, l’oggi è quello che conta e quindi la priorità è (almeno) un centravanti da regalare a Gasperini ad inizio e non a fine mercato nel mese di gennaio. Ma pensare che con l’arrivo in prestito dello Zirkzee di turno, o in alternativa di Tel e/o Yuri Alberto, si risolvano tutti i problemi, è per lo meno fuorviante. La Roma, infatti, deve iniziare tra un mese la rivoluzione che poi andrà completata in estate, si spera, con i soldi che avverranno dalla qualificazione alla prossima Champions. (…) Dybala (ieri a riposo per febbre) ha il contratto in scadenza. El Shaarawy e Pellegrini (che il tecnico considera un attaccante) pure. Bailey è in prestito come Ferguson ed è più semplice immaginare ad uno sbarco degli alieni a Trigoria, se il rendimento dei due continuerà ad essere questo, che al riscatto di entrambi per 58 milioni. Alla fine, di proprietà, rimangono Baldanzi, che se non ci fosse stato l’infortunio estivo dello giamaicano sarebbe da mesi a Verona, Dovbyk – per il quale fino all’ultimo minuto di mercato si è provato uno scambio con Gimenez ed è fermo ai box da un mese – e Soulé. (…) Per questo motivo la rivoluzione immaginata in estate, deve iniziare ora. Perché il rischio di rimanere poi con il cerino in mano è dietro l’angolo. Il reale obiettivo della Roma, al di là dei voli pindarci della piazza (sognare del resto non costa nulla ed è giusto farlo), è una delle prime quattro posizioni. E il +4 sulla Juve, la più accreditata delle contendenti attualmente fuori dai giochi, va difeso. Come? Anticipando a gennaio quello che poi a giugno qualora non dovessero arrivare i soldi della Champions – sarebbe ancora più difficile, se non improbabile, attuare. (…) Massara, criticato per qualche scelta estiva, se ha come possibilità soltanto quella di offrire in giro prestiti con diritto di riscatto, più di tanto non può fare. Ci ha riprovato con Chiesa qualche settimana fa, ad esempio, ma la risposta è stata «no grazie». Per Zirkzee c’è lo scoglio commissioni, senza considerare che lo United non è un ente benefico e preferirebbe quindi monetizzare. (…) Serve quindi uno sforzo della proprietà, oltre a quelli già profusi in questi anni, garantendo – ad esempio nel caso del centravanti – un’operazione con l’obbligo di riscatto. (…)

(Il Messaggero)

Ad agosto ceduto, ora è indispensabile: l’attacco è di Baldanzi. Aspettando Zirkzee

Baldanzi al centro della Roma. O ancora meglio, direttamente centravanti. Da non crederci, almeno tornando a fine estate. Tommasino ceduto al Verona e bloccato al fotofinish. E – con coerenza – nemmeno inserito poi nella lista Uefa. Tre mesi dopo, però, è diventato indispensabile per Gasperini. (…) La Roma ha il 10° attacco della Serie A, con 15 gol. Certo, Tommasino non risolve il problema ormai antico, chiedere a Ranieri che già l’anno scorso considerava come priorità l’acquisto del bomber. È vero che il nove tascabile non segna, ma Gasperini lo ritiene più utile di Ferguson nei fraseggi e più avanti fisicamente di Dybala e di Bailey negli scatti, tre che stentano a calciare anche in allenamento. Baldanzi, insomma, imprescindibile, anche se le cifre che lo accompagnano sono insufficienti: 8 presenze in questo torneo, solo 2 dall’inizio, e 269 minuti. Senza reti e neppure assist (ma 2 gialli). (…) In attesa, però, del bomber: Zirkzee è lì che aspetta con lo United pronto a trattare pure per il prestito. In fila si mettono Fabio Silva del Dortmund, con Tel del Tottenham e Yuri Alberto del Corinthians. (…)

(corsera)

Sono più dolori che Joya. Mai così poco Dybala a Roma

Ci mancava la febbre, a rallentare Paulo Dybala. Non c’è pace, non c’è soluzione (di continuità) ai contrattempi. E sì che la soluzione dovrebbe essere lui. Ma la verità è che la Roma è già oltre il suo giocatore più riconosciuto. In teoria il leader tecnico, qualità, esperienza e curriculum. Nella pratica, non c’è mai stata una Roma — da quando la Joya è in giallorosso — con così poco Dybala come ingrediente. Lo raccontano i numeri del campionato: solo 479 minuti giocati, almeno altri 411 (senza contare quelli trascorsi in panchina per cautele) fuori per infortunio. Per intendersi: non era mai accaduto da quando è in Serie A, considerando pure gli anni da giovanissimo al Palermo. Dopo 13 giornate di campionato, è il dato più basso in relazione agli infortuni. (…) Con Midtjylland prima e con il Napoli poi Dybala è parso lontano dalla sua forma migliore. E questa cosa lo condiziona. Condiziona lui, condiziona anche chi come Gasperini deve fare delle scelte di formazione. Dybala fatica a calciare in porta. Contro i danesi ha evitato anche i calci piazzati, persino gli angoli: sarebbero la sua specialità, è probabile che la Joya non si senta libero nell’andare al tiro. (…) Poi c’è l’altra chiave di lettura, quella meno positiva. E che racconta di una continua navigazione a vista, come più o meno è sempre stato con tutti gli allenatori che l’argentino ha avuto a Roma. Inutile, in questo contesto, ragionare di futuro. Non è un argomento sul tavolo. Non lo è per la Roma, che affronterà la questione più avanti, verso il termine della stagione. Dybala è in scadenza di contratto, ma pensare al rinnovo ora è fuori dalla logica delle cose, specialmente per un club che deve fare i conti con il fair play finanziario. (…)

(corsera)

Riecco Dovbyk: corre verso la Juve. Febbre per Dybala

La Roma ritrova una piccola boccata d’aria dall’infermeria, proprio mentre prepara la trasferta di domenica a Cagliari. La notizia più significativa arriva da Artem Dovbyk, che dopo quasi un mese di stop ha ripreso a correre sul campo del Fulvio Bernardini: un passaggio fondamentale nel recupero dalla lesione del tendine del retto femorale della gamba sinistra, rimediata il 19 novembre contro l’Udinese. Proseguirà quindi il lavoro personalizzato per il centravanti ucraino che spera di tornare in campo contro la Juventus il 20 dicembre. (…) Assente Paulo Dybala, bloccato dalla febbre: l’argentino è stato tenuto precauzionalmente a riposo e le sue condizioni verranno rivalutate nelle prossime 24-48 ore. (…)

(La Repubblica)

Ndicka-EI Aynaoui contro il Como: club al lavoro, c’è già l’ok della Fifa

Frenare Nico Paz e poi volare verso il Marocco. Evan Ndicka e Neil EI Aynaoui dovrebbero scendere in campo lunedì 15 all’Olimpico contro il Como prima di partecipare alla coppa d’Africa che avrà inizio il 21 dicembre. La buona notizia è arrivata dalla Fifa che ha deciso di posticipare di un giorno la partenza e lasciare i calciatori ai club di appartenenza fino a lunedì sera. La Costa d’Avorio ha già fatto sapere di essere disponibile ad accogliere Ndicka con 24 ore di ritardo, mentre per EI Aynaoui si attende una risposta dal Marocco. (…) E non sono assenze da poco in un mese in cui la Roma giocherà 7 gare tra campionato e coppe. Se in difesa le alternative non mancano (da Ghilardi a Ziolkowski e Celik) a centrocampo il club potrebbe tornare sul mercato.

(gasport)

Gasp, nel mirino ancora Fabio Silva. E interessa Tel

La caccia al 9 in casa Roma continua e, anzi, è diventata ancora più importante dopo il flop del reparto offensivo nella sfida scudetto contro il Napoli. (…) Il primo nome resta quello di Joshua Zirkzee, che in Italia ha già giocato (bene) e che piace da tempo al tecnico. Il Manchester United, però, intende monetizzare e vuole inserire l’obbligo di riscatto per l’olandese. L’alternativa è Fabio Silva del Borussia Dortmund, già cercato dai giallorossi in estate e chiuso da una folta concorrenza in Germania (contro il Leverkusen sabato scorso ha servito un bell’assist per il gol di Adeyemi). (…) Gasp, peraltro, vorrebbe un rinforzo anche sulla fascia sinistra: la preferenza è per Mathys Tel del Tottenham.

(gasport)